20 May, 2022
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Si è concluso sabato 19 settembre a Sant’Antioco, nel giardino del Museo Archeologico Ferruccio Barreca, il progetto di museo diffuso “In cammino per Gianni”, con lo spettacolo musico-teatrale del gruppo “Officina Acustica”.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, è incluso nella XVIII edizione de “Il mare che tutto unisce”, patrocinata dal comune di Sant’Antioco e dalla Fondazione di Sardegna.

Una location stupenda, tra piante e fiori, ben si è sposata con l’evento volto a valorizzare, a dieci anni dalla scomparsa, le opere dell’artista Gianni Salidu più che note, non solo nel territorio, ma anche oltremare.

“Ad un certo punto ho visto un gabbiano…” è un viaggio tra musica, parole ed immagini, sul filo del ricordo di un grande artista che continua a vivere attraverso le sue opere, che parlano al cuore, che trasmettono sensazioni profonde, che emanano amore…

E’ proprio osservando queste opere che Annalisa Mameli, cantante e narratrice del gruppo ha scritto i testi che poi, insieme all’altra voce narrante e cantante Marta Proietti Orzella, ha recitato suscitando profonde emozioni nel pubblico che ha manifestato il proprio gradimento con lunghi applausi.

La recitazione si è snodata tra melodie e ritmi magistralmente eseguiti dai membri del gruppo: Alessandro Mallus al violoncello, Alessandro Garau al drums e batteria, Massimo “Maso” Spano al contrabbasso, Simone Floris al clarinetto e sax, Anna Maria Viani al violino, Remigio Pili alla fisarmonica, Corrado Aragoni al piano nonché autore degli arrangiamenti e direttore musicale. Una cornice musicale supportata dai video di Davide Eustacchi.

Una serata che tanto sarebbe piaciuta all’artista commemorato, nel corso della quale voci toccanti e musiche armoniose hanno dato vita a piccole storie, celate nelle sculture create da pezzi di legno o da piccoli massi inanimati, che sono poi diventati, attraverso le mani guidate dal cuore dell’indimenticabile Gianni Salidu, delle opere d’arte uniche ed inimitabili.

Proprio i capolavori esposti nei vari punti del museo diffuso, hanno fatto bella mostra sulla scalinata del museo, dove ancora una volta sono state ammirate mentre si raccontava della loro nascita.

E’ bello pensare che la magia di quelle musiche sotto le stelle, sia volata in alto sino a «toccare il cielo» dove, «ad un certo punto della sua vita» Gianni «ha visto un gabbiano»

Grazie Gianni, per i meravigliosi tesori che hai creato con i doni della “Madre Terra”.

Nadia Pische

                                                                             

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E’ in programma questa sera, alle 21.30, al MAB Museo Archeologico Barreca di Sant’Antioco, “e poi ho visto un gabbiano… – concerto per Gianni Salidu“, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, Al mare che tutto unisce, XVIII edizione e Officina Acustica. Sul palco Anna Lisa Mameli, Marta Proietti Orzella, Corrado Aragoni, Remigio Pili, Anna Maria Viani, Alessandro Mallus, Simone Floris, Massimo “Maso” Spano ed Alessandro Garau. Testi originali di Anna Lisa Mameli; musiche, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni; video Davide Eustachi.

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“Donne e Memoria”, a Sant’Antioco va in scena l’omaggio a Gabriella Ferri. L’evento, organizzato dal comune di Sant’Antioco e dall’Associazione Officina Acustica, si terrà sabato 7 marzo nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, a partire dalle 19.00. Ingresso libero e gratuito. Si tratta di una rappresentazione musicale che vedrà la partecipazione di Anna Lisa Mameli (voce e testi), Corrado Aragoni (pianoforte), Remigio Pili (accordeòn). Testi originali di Anna Lisa Mameli. Arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni.

E’ sul filo del ricordo che si compone, come un puzzle, il ritratto di Gabriella Ferri, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca. Cantante, autrice, conduttrice televisiva, dalla personalità dirompente. Sempre in bilico tra amore e odio verso il suo mondo, quel ‘mondo dello spettacolo’ colpevole di fare dell’arte un mercimonio, e nel quale gli artisti gravitavano come meteore intorno alle mode del momento.

Una vita intensa, ricca di amore e di sofferenza, chiaroscuri di un’anima pura, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata, per rendere omaggio all’artista e alla donna ad oltre dieci anni dalla sua tragica scomparsa.

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Il comune di Sant’Antioco celebra La Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne con uno spettacolo che andrà in scena sabato 30 novembre, alle 19.00, in aula consiliare. Un omaggio musicale, nel ricordo della cantante argentina Mercedes Sosa, dal titolo “Como un Pajaro Libre” (libero come un uccello). La rappresentazione musicale, organizzata dall’associazione “OfficinAcustica” con la collaborazione del comune di Sant’Antioco, vedrà l’esibizione di Anna Lisa Mameli alla voce, Corrado Aragoni al piano, Alessandro Garau alla batteria e alle percussioni, Anna Maria Viani e Monica Ghiani al violino, Paola Abis alla viola, Karen Hernandez al violoncello e Massimo Spano al contrabbasso.

Il ritratto di Mercedes Sosa, che con “Como un Pajaro libre” intende tracciare la ensemble a forte prevalenza femminile sotto la direzione artistica e gli arrangiamenti di Corrado Aragoni, unisce aspetti apparentemente contrastanti tra loro: un repertorio in gran parte legato alla tradizione musicale sudamericana che esce dai canoni delle sonorità folkloriche per assumere una veste nuova, inedita, data dalla presenza, insieme al pianoforte e alle percussioni, di un quintetto d’archi.

La Madre di America, la Pachamama, la voce della terra, questi e simili epiteti sono stati utilizzati per evocare la figura di Mercedes Sosa, cantante folklorica e attivista argentina di fama internazionale nota anche semplicemente come La Negra. Haydée Mercedes Sosa nasce il 9 luglio 1935 nella capitale della provincia di Tucumán, nel nord-ovest dell’Argentina. Mercedes Sosa muore il 4 ottobre 2009 a Buenos Aires. Vengono decretati tre giorni di lutto nazionale. La salma esposta nel Congresso della Nazione è salutata da una moltitudine che intona commossa le sue canzoni. Interprete eccelsa, nella sua carriera ha condiviso la scena con prestigiosi artisti come Pavarotti, Serrat, Martha Argerich, Sting, Joan Baez, Milton Nascimento. Le sue ceneri verranno disperse fra Buenos Aires, Mendoza e Tucumán.

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Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale . Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu ed Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà” (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre, Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” ed il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi “Come Cretinetti paga i debiti” (1909), “Robinet aviatore” (1911), “Tontolini ipnotizzato” (1910), “Polidor contro la suocera” (1912).

Venerdì 6 dicembre, il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna ed Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last” (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

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Il Teatro Cavallera di Carloforte dal 25 agosto al 3 settembre ospiterà il 5° Carloforte Music Festival.

Cinque le serate previste, con il seguente programma.

Venerdì 25 agosto: Musica da Oscar, Romeo Scaccia al pianoforte.

Sabato 26 agosto: Napoli, inferno e paradiso. Antonio Volpi, vice recitante; Anna Lisa Mameli, voce; Corrado Aragoni, pianoforte.

Mercoledì 30 agosto: Theodosia Ntokou, pianoforte; Riccardo Spiga, tromba; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Venerdì 1 settembre: Gianmaria Melis, violino; Eric Silberger, violino; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Domenica 3 settembre Gala di chiusura: Eric Silberger, violino; Theodosia Ntokou, pianoforte; Giulio Biddau, pianoforte; Gianmaria Melis, violino; Fabio Furia, bandoneon; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Tutti i converto avranno inizio alle ore 21.00

Il biglietto singolo costa 15 euro, l’abbonamento ai cinque concerti 50 euro. Ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 12 anni.

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La programmazione di estiva di Mare e Miniere si conclude questa sera (inizio ore 22,00) a Sant’Anna Arresi, in Piazza del Nuraghe, con il concerto “L’Ultima Sciamana. Il Messico di Chavela Vargas” che vedrà protagonista la cantante Anna Lisa Mameli, accompagnata per l’occasione da Corrado Aragoni (piano, arrangiamenti e direzione musicale), Tonino Macis (chitarra), Massimo Spano (contrabbasso), Alessandro Garau (percussioni). Mescolando una selezione di brani del repertorio della cantante messicana, con parti recitate, la Mameli ricostruirà la vita artistica di Chavela Vargas, voce simbolo della musica sudamericana. Interprete straordinaria del repertorio popolare messicano, e “tante vite” da raccontare, Chavela Vargas nasce in Costarica nel 1919 e cresce lontana dagli affetti della famiglia, sperimentando fin da piccola il dolore della solitudine e dell’emarginazione. Appena adolescente, sale su un aereo e scappa in Messico, “il maschio d’America”, come amava definirlo, che l’avrebbe accolta e, come un padre, le avrebbe insegnato il coraggio della libertà e della coerenza; il Messico che avrebbe visto la sua arte nascere e trionfare.

Recentemente scomparsa, all’età di 93 anni, dopo una vita avventurosa, ricca di amori (Frida Kahlo fra questi), disperazione, sconfitte e rinascite, Chavela Vargas ci offre un raro esempio di dignità, forza e determinazione, che, pur filtrata dalle imprescindibili fragilità dell’animo umano, conserva integro e cristallino il suo messaggio di verità. Verità che si fa bandiera di una esistenza umana e artistica profondamente significativa e priva di compromessi. In ogni verso delle sue canzoni, Chavela porta in scena frammenti della sua storia e della sua anima, e in ogni melodia, la sua voce “tragica” rende sonori la solitudine e il silenzio. Le canzoni di Chavela Vargas, le sue verità e le sue storie, ci accompagnano con forza, intensità, leggerezza e crudele ironia, nel suo mondo così terreno e così surreale, facendoci tornare, come recita il verso di una sua canzone, «alle cose semplici, ai vecchi luoghi dove abbiamo amato la vita».

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La nuova stagione di musica da camera proposta da Il Crogiuolo, all’Arco Studio di via Portoscalas 17 a Cagliari, curata da Rita Atzeri, affianca alle presenze costanti di Alessandro Muroni, musicista e compositore che lega il suo nome anche ad alcune produzioni teatrali della compagnia di Mario Faticoni, e Karen Hernandez, alcuni graditi ritorni, il gruppo Acusmatica e Clorinda Perfetto e delle novità assolute per il pubblico della piccola sala, Anna Steri, Roberto Atzori, Fiorenzo Tornincasa.

Il cartellone è variegato, affianca generi tra loro diversissimi, dal blues alla classica, dalla canzone d’autore alla lirica, con l’obiettivo di favorire un ampliamento del gusto del pubblico, in uno spirito di dialogo, anche a distanza, tra generi musicali.

Apre la stagione, domenica 27 settembre, Le Signore del Blues, con Cintzia Lei voce e sax e Alessandro Muroni, pianoforte, voce, produzione Charme de Caroline.

Un po’ come delle poetesse on the road, le signore del blues venivano quasi sempre accompagnate da musicisti uomini. Alberta Hunter, Ethel Waters, Victoria Spivey, Bertha “Chippie” Smith, Ma Rayney, Sippie Wallace, Cleo Gibson, Memphis Minnie, Bessy Smith e Ida Cox sognavano un mondo più giusto, più dei loro colleghi maschi perché oltre ad avere la pelle scura erano donne e dovevano lottare anche e solo per potersi esibire. E nella grande casa del Blues non si limitarono certo a sbrigare le faccende domestiche, ma tracciarono una via, calcarono un solco, con lo scalpello di un timbro vocale unico, verso quel sogno che sembrava irraggiungibile, quel senso di libertà dell’essere al femminile che ancora oggi fatica a realizzarsi.

Anna Steri è protagonista della serata di domenica 11 ottobre, con il concerto per voce e pianoforte Figlia di un Do Maggiore, titolo anche del recente cd che raccoglie brani inediti della cantautrice. La serata all’Arco Studio propone anche pezzi di altri autori eseguita dalla poliedrica artista, autrice anche di testi poetici e di un’interessante progetto fotografico che indaga il corpo dell’artista mediante autoscatto.

Domenica 18 ottobre, il testimone passa a Tutte le lingue delle canzoni, serata dedicata alla musica italiana ed internazionale con Roberto Atzori, voce e Ennio Atzeni pianoforte.

Il Duo violino-violoncello di Lucio Casti e Karen Hernandez, si esibisce domenica 25 Ottobre, con un programma di musiche di Bach, Scarlatti, Mozart, Weber, Piazzolla.

Il duo costituito dalla viola e il violoncello  è una formazione cameristica che non è molto comune,con un repertorio non tanto vasto se paragonato ai duo formati da strumento e pianoforte per esempio. È molto insolito ascoltarla dal vivo, in programmazioni di stagioni cameristiche.Ma ciò non toglie che perquisita formazione tuttavia siano state scritte alcune composizioni molto notevoli. Compositori del calibro di Boccherini e Rolla in Italia o Telemann e Beethoven al estero hanno avuto l’ardire di scrivere dei brani per questa formazione come duetti, scherzi, sonate a duo, ecc. Alcune delle quali saranno presentate in versione originale in questo programma.

La musica vocale da camera di Tosti potrà essere ascoltata dagli appassionati, domenica 8 Novembre, grazie al Duo vocale da camera, composto dal tenore Fiorenzo Tornincasa e dalla pianista Katia D’Angelo.

La popolarità che oggi accompagna in tutto il mondo la figura di Francesco Paolo Tosti si deve sopratutto alle oltre quattrocento romanze che scrisse durante la sua carriera di cantante, organizzatore musicale e insegnante di canto.

Romanze come “A’vucchella”, “Ideale”, “L’ultima canzone”, “Maria”“Non t’amo più” rappresentano oggi più di ieri il cavallo di battaglia di molti grandi interpreti del repertorio lirico.

Un viaggio nella musica da camera di Francesco Paolo Tosti.

Domenica 15 novembre, Fisarmonica da concerto, con la fisarmonicista Loredana Sanna, di indubbia capacità esecutiva e con ampia e rilevante esperienza concertistica. Il concerto propone un percorso di fruibilità musicale di tipo cameristico che prevede l’interpretazione di un repertorio che spazia fra i differenti stili e forme musicali di genere classico, contemporaneo e popolare.

La scelta dei brani mira a mettere in luce le potenzialità timbrico – espressive della fisarmonica, che dimostra una notevole versatilità nello spaziare fra diversi generi e forme musicali, al fine di dar vita a raffinate esecuzioni di immediato, affascinante e coinvolgente impatto sonoro.

Officina Acustica è protagonista, con la sua ultima produzione, domenica 22 novembre, di un toccante Edith, la voce dell’anima, con Anna Lisa Mameli (voce e recitazione), Corrado Aragoni (pianoforte), Remigio Pili (fisarmonica), Massimo Spano (contrabbasso),testi originali di Anna Lisa Mameli, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni.

Dai sobborghi di Parigi all’Olympia, fino alle tournée in America, Edith Piaf ha stregato il mondo con la sua voce “insanguinata”, che nemmeno l’alcool e la malattia hanno potuto incrinare.

Edith Piaf, una vita a voce spiegata, spinta fino all’ultimo respiro. Edith, il passerotto che temeva la notte come le tenebre dell’inferno. Fragile e insieme indistruttibile, eternamente innamorata… EDITH, LA VOCE DELL’ANIMA è un ritratto musicale e poetico dell’artista francese. E’ una passeggiata a piedi nudi per i marciapiedi di Parigi, alla ricerca dei luoghi dell’anima che la sua voce e le sue canzoni hanno saputo così bene raccontare, dipingere, illuminare.

Chiude la programmazione, domenica 6 dicembre, il Duo pianoforte cello, pianoforte Clorinda Perfetto, violoncello Robert Witt. Il concerto è suddiviso in due parti, nella prima verranno eseguite musiche di S.Rachmaninoff , Shostakovich, A. Glazunov, Kabalesky, Popper, nella seconda musiche di  J.S. Bach, N. Myaskovsky, P. Tchaikovsky, R. Strauss.