15 May, 2021
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Continua il pressing della Regione contro il trasferimento di 51 lavoratori di Air Italy da Olbia a Malpensa.

Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu hanno scritto ai ministri dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e delle Infrastrutture Danilo Toninelli e all’ambasciatore del Qatar in Italia Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani.

Agli esponenti del Governo la Giunta rinnova la richiesta di una convocazione urgente del tavolo di crisi, alla presenza della Regione, degli stessi ministri, dei rappresentanti della compagnia aerea e delle organizzazioni sindacali «per contrastare la volontà di Air Italy di trasferire personale e funzioni amministrative nello scalo di Malpensa con l’inaccettabile delocalizzazione di ben 51 unità lavorative dalla Sardegna alla Lombardia».

«Tale riorganizzazione – sottolineano Francesco Pigliaru e Carlo Careddu – non è coerente con gli impegni assunti anche di recente dalla Compagnia aerea in sede di discussione del piano industriale ed appare del tutto immotivata, in considerazione del fatto che molte attività, al pari delle migliori esperienze internazionali, possono essere realizzate da remoto, in Sardegna,. anche al servizio di altri hub.»

«L’incontro richiesto, oltre ad avere l’obiettivo di evitare l’ipotesi di delocalizzazioni della Compagnia dalla Sardegna consentirà – spiegano il presidente della Regione e l’assessore dei Trasporti – di affrontare il tema della corretta applicazione ed esecuzione degli obblighi assunti nel giugno 2016 nei confronti dei lavoratori e in particolare modo, degli impegni assunti dal management nel corso degli incontri tenuti con la Regione sul mantenimento e sul potenziamento delle proprie attività in Sardegna.»

Nella lettera indirizzata ad Abdulaziz Bin Ahmed AI Malki AI Jehani, ambasciatore del Qatar in Italia, viene chiesto un incontro urgente con i vertici di Qatar Airway, in qualità di azionista di Air Italy, per discutere il tema del trasferimento dei lavoratori nello scalo di Malpensa.

Francesco Pigliaru e Carlo Careddu nella missiva ricordano che «gli ultimi due incontri che si sono tenuti di recente con il management di Air Italy e le successive comunicazioni scritte non sono state rassicuranti consolidando la percezione diffusa in Sardegna di scelte orientate alla delocalizzazione della Compagnia. Eppure, l’acquisizione del 49 % del capitale sociale di Meridiana da parte di Qatar Airways aveva indotto a ritenere che il percorso di ristrutturazione dell’azienda, dovuto anche al sacrificio enorme di molti lavoratori nel frattempo licenziati, avrebbe finalmente inaugurato una stagione nuova con ricadute importanti dal punto di vista economico e sociale».

Le due lettere sono state precedute da altre missive indirizzate ai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli e da interlocuzioni con i vertici della compagnia aerea.

Lo scorso 6 luglio il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Carlo Careddu hanno incontrato, a Villa Devoto, i rappresentanti di Air Italy per ribadire che «la Giunta non è disposta a tollerare il trasferimento dei 51 addetti da Olbia a Malpensa».

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A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Ddelibera del Comitato interministeriale per la Programmazione economica (Cipe) dell’Addendum al Piano operativo per le infrastrutture in data 9 giugno 2018, esprimo vivo compiacimento per l’incremento delle risorse stanziate e finalmente a disposizione dell’ANAS per l’adeguamento della Strada Statale 130 e per l’eliminazione degli svincoli ed incroci a raso nei comuni di Decimomannu, Assemini ed Elmas.

«Questo ulteriore stanziamento corona un lavoro che ho iniziato a svolgere già dieci anni fa da sindaco di Elmas – spiega Valter Piscedda, consigliere della Città Metropolitana di Cagliari con delega dei Lavori pubblici e consigliere regionale -, ed è proseguito durante i cinque anni di impegno in Consiglio regionale quale rappresentante del territorio.

L’urgenza degli interventi è dettata da diversi motivi:

  1. essi favoriranno i collegamenti tra il Sulcis Iglesiente ed il Cagliaritano, consentendo di abbreviare i tempi di percorrenza tra tutte le aree interessate, condizione indispensabile per il loro sviluppo economico;
  2. su alcuni tratti della SS 130 viaggiano circa 52mila veicoli giornalieri.»

«Gli interventi – aggiunge Valter Piscedda – concorreranno a garantire la sicurezza della viabilità mediante la chiusura degli svincoli e incroci a raso – per i pendolari e per tutti coloro che viaggiano su questa arteria ad alta intensità di traffico, fondamentale per la Sardegna; avranno una ricaduta positiva in particolare in favore delle comunità di Elmas, Assemini e Decimomannu, che verranno liberate dalla congestione del traffico creato dagli svincoli e dai semafori.

La collaborazione della Giunta con il Governo ha portato al risultato di incrementare il totale delle risorse a disposizione per gli interventi dagli iniziali 30 milioni (previsti dal mutuo infrastrutture 2015) fino agli attuali 140 milioni di euro, a seguito dell’inserimento dapprima di ulteriori 50 milioni di euro di finanziamento provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione nel Patto per lo Sviluppo della Sardegna, ed infine dei 60 milioni di euro aggiuntivi con la Delibera CIPE pubblicata in Gazzetta ufficiale il 9 giugno 2018.»

«Ho presentato in data 6 luglio 2018 un’interrogazione al presidente della Regione Francesco Pigliaru, ed all’assessore Edoardo Balzarini – sottolinea ancora Valter Piscedda -, chiedendo che la questione delle infrastrutture interne, ed in particolare della Strada Statale 130, venga posta con urgenza tra le tematiche prioritarie nel Dossier Sardegna che verrà sottoposto all’attenzione del nuovo Governo, ed in particolare al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, affinché venga data indicazione all’ANAS di accelerare con la progettazione, che ci risulta essere ancora ferma allo stadio della fattibilità tecnica ed economica, dunque in forte ritardo rispetto a quanto previsto, e l’esecuzione dei lavori. Auspico – conclude Valter Piscedda – che sarebbe importante che il coordinamento di tutte le fasi di progettazione ed esecuzione dell’intervento venga affidato alla Città Metropolitana di Cagliari, la quale avrà cura di farlo di concerto con le amministrazioni comunali interessate, così come da me richiesto con lettera del 4 luglio 2018.»

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Gli autotrasportatori sardi proclamano lo sciopero. Anche in Sardegna, come nel resto dell’Italia, la categoria spegnerà i motori dei mezzi e fermerà la distribuzione delle merci dalle ore 00.00 di Lunedì 6 alle ore 24.00 di Giovedì 9 agosto 2018 compresi. La decisione è stata presa dall’Unatras, l’Associazione Nazionale degli Autotrasportatori che raggruppa le 7 più importanti Associazioni di Categoria del settore, tra le quali Confartigianato Trasporti.

E’ questa l’ultima via individuata dai circa 93mila autotrasportatori italiani, 2.500 in Sardegna, a fronte della mancata risposta alle attese di artigiani e piccole imprese del settore che per settimane hanno atteso risposte urgenti e, soprattutto, il pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate per fruire delle deduzioni forfettarie delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore.

«Vista l’indifferenza nei confronti della categoria, nonostante l’invio di più lettere di richieste d’incontro e vista l’impossibilità di fruire delle deduzioni forfettarie per le spese non documentate, in occasione delle denunce dei redditi per l’anno 2017, oggi abbiamo ufficializzato la decisione di attuare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci per conto di terzi» annuncia Giovanni Antonio Mellino, presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna sottolineando come, rispettando le norme, sia stata anche inviata la comunicazione alla Commissione di Garanzia degli scioperi nel rispetto del Codice di Autoregolamentazione.

«Ci viene negata la possibilità di pagare regolarmente le imposte – commenta Giovanni Antonio Mellino – perché, nonostante sia già scaduto a giugno il termine per le dichiarazioni dei redditi 2018 (relative ai redditi del 2017), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso noti gli importi delle deduzioni. Quindi, oltre a essere costrette a rimandare il pagamento delle tasse, le nostre aziende stanno subendo danni incalcolabili. Le nostre richieste – aggiunge Giovanni Antonio Mellino – sono quelle che vengano mantenuti e confermati gli importi delle deduzioni in 51 euro per i viaggi fuori comune e 17,85 all’interno del comune, così come atteso da tutta la categoria, poiché altrimenti significherebbe mettere in grave difficoltà decine di migliaia di imprese che per i redditi dello scorso anno hanno già fatto affidamento su queste misure.»

Oltre alla questione delle deduzioni, fra le altre richieste delle imprese di autotrasporto merci ed i numerosi nodi da sciogliere per il settore ci sono la certezza delle risorse strutturali, il contingentamento imposto dall’Austria al traffico dei camion in uscita dal nostro Paese, il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni a garanzia della sicurezza della circolazione, la ripubblicazione dei “costi minimi della sicurezza” ed il rispetto dei tempi di pagamento, l’estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.

A fronte della proclamazione di questo sciopero, Confartigianato Trasporti Sardegna auspica che il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli convochi le Associazioni, con la massima urgenza, e prenda in considerazione le richieste del settore, attivandosi per evitare il fermo che, in mancanza di atti concreti, sarà concretamente attuato.

«Nei prossimi giorni – anticipa Giovanni Antonio Mellino – come Associazione di Categoria faremo una profonda riflessione relativamente a come affrontare il problema e a come intervenire, eventualmente, in modo ulteriore”. “Nel frattempo – auspica il presidente di Confartigianato Trasporti – attendiamo l’intervento in prima persona dei Parlamentari della Sardegna, di tutti gli schieramenti, per la risoluzione di questa problematica che interessa tutte le imprese dell’autotrasporto, i loro dipendenti e tutto l’indottoSenza risposte – conclude il presidente – nostro malgrado, saremo costretti a spegnere i motori, a incrociare le braccia e a non caricare, e distribuire, le merci in un periodo molto “caldo” in ogni senso

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trasporto aereo, voli, trasporti

«È stato un incontro proficuo e operativo», ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru al termine dell’incontro che si è tenuto oggi al Mit con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. «Al ministro Toninelli abbiamo fatto presente la necessità di superare le incertezze sulla continuità territoriale e farlo in fretta. Bisogna procedere immediatamente con il varo del nuovo bando e la proroga dell’attuale regime di oneri di servizio. Tutti punti che hanno trovato ascolto e condivisione da parte del Ministro – ha sottolineato Francesco Pigliaru – e già domani si terrà il tavolo tecnico per definire ogni dettaglio».

Alla riunione con il ministro Danilo Toninelli ha partecipato l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu. «Domani sarò presente al tavolo tecnico preparatorio alla conferenza dei servizi, durante il quale si assumerà la decisione finale sui contenuti del bando», fa sapere Careddu, e aggiunge: «Oggi abbiamo portato all’attenzione del Ministro proposte precise per tutelare il diritto alla mobilità dei sardi, a dimostrazione dell’impegno serio e concreto portato avanti in questi mesi dalla Regione. Ora si procede senza indugio».

L’altra emergenza oggi in discussione, la vicenda del trasferimento del personale Air Italy, è stata esposta nel dettaglio con grande preoccupazione e sarà affrontata nel tavolo di crisi ex Meridiana al fine di impedire il disimpegno della Compagnia aerea dall’isola. Gli altri temi cruciali per infrastrutture e Trasporti saranno affrontati in un ulteriore incontro con il Ministero che sarà convocato a breve.

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Energia elettrica traliccio cavi

«Il nuovo Governo parla spesso della necessità di valutare le opere pubbliche attraverso un’attenta analisi costi benefici. Concordiamo. Purché nei benefici si calcolino con cura gli enormi vantaggi che il nostro progetto porterà alle famiglie e imprese sarde in termini di risparmi sulla spesa e sui costi di produzione. Sul metano non siamo davanti a una disputa ideologica, ma a un problema concreto da risolvere, quello di un costo energetico inarrestabilmente alto. È un dato di fatto che l’Isola continui da decenni a subire un trattamento iniquo sul fronte energetico: è l’unica regione d’Italia a non avere il metano e tale handicap infrastrutturale costa ogni anno almeno 400 milioni di euro a imprese e famiglie. Con il metano la nostra bolletta energetica sarebbe finalmente allineata con quella del resto d’Italia e le nostre imprese più competitive.»

Così l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, replica al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
«La Regione ha definito un progetto chiaro, con scelte e risorse precise, ed è tutto scritto nel Patto per la Sardegna firmato con il Governo nel luglio di due anni fa. Abbiamo scommesso – aggiunge l’assessore Maria Grazia Piras – su un progetto che il nostro sistema produttivo attende da almeno vent’anni, ampiamente condiviso con le parti economiche e sociali. Abbiamo un Piano energetico che prevede tante azioni per ridurre le emissioni del 50% entro il 2030. La Sardegna, con il 25% di produzione di energia da fonti rinnovabili, è già oltre l’obiettivo europeo. Ma il metano – aggiunge l’assessore dell’Industria – è una fonte di transizione indispensabile verso un orizzonte interamente di rinnovabili, come riconosciuto anche dall’Unione europea, per abbandonare gradualmente il carbone e avere effetti significativi sul fronte ambientale. Tutti gli indicatori ci dicono che non potremo farne a meno per i prossimi trent’anni, perché allo stato attuale non è possibile una strategia energetica basata esclusivamente sulle rinnovabili. Per queste ragioni – conclude l’assessore Maria Grazia Piras – siamo pronti a confrontarci immediatamente con il Governo, portando all’attenzione dei Ministri competenti numeri chiari e risultati attesi ben definiti.»

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La commissione Trasporti presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha approvato all’unanimità una risoluzione sulla vicenda di Air Italy (ex Meridiana), che ha deciso recentemente in modo unilaterale di trasferire a Malpensa una quota di addetti amministrativi in servizio in Sardegna.

Nel documento, che sarà illustrato questo pomeriggio al Consiglio regionale dal presidente Antonio Solinas, si impegna fra l’altro la Giunta a convocare con urgenza il tavolo “di crisi” costituito presso i ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture per verificare il mantenimento degli impegni assunti dall’azienda a chiusura della vertenza.

La seduta è stata aperta da una relazione dei Trasporti Carlo Careddu (che venerdì 6 luglio prossimo a Cagliari incontrerà con il presidente Francesco Pigliaru i vertici della compagnia) che ha ripercorso le principali tappe della vicenda, dall’accordo del 2016 all’acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte della Qatar Airways. «Nel piano industriale del nuovo azionista – ha ricordato fra l’altro Carlo Careddu – sono contenuti precisi impegni sullo sviluppo della società, il potenziamento della flotta ed il radicamento della compagnia in Sardegna, per questo contestiamo una sorta di delocalizzazione che va in senso opposto e non è motivata nemmeno da ragioni industriali perché il personale in procinto di essere trasferito potrebbe tranquillamente continuare a svolgere le sue mansioni restando in Sardegna».

«E’evidente che il management di Air Italy non ha onorato questi impegni e non è attendibile», ha concluso Carlo Careddu annunciando per mercoledì a Milano un incontro (già in calendario per il problema della continuità territoriale) con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. «Noi riteniamo – ha detto, infine, l’assessore dei Trasporti – che Air Italy non possa pensare di fare ciò che crede e, come abbiamo detto fin dall’inizio, siamo convinti che la compagna debba continuare a mantenere testa e cuore in Sardegna, per cui faremo la nostra parte fino in fondo, esercitando ogni pressione sul Governo perché svolga per intero il suo ruolo».

Nel dibattito, hanno preso la parola i consiglieri regionali Antonello Peru (Forza Italia), Paolo Dessì (Misto), Pierfranco Zanchetta (Cps) Giuseppe e Valerio Meloni (Pd), Giovanni Satta (Psd’Az-La Base).

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«Air Italy non rispetta le promesse: abbiamo appreso che la compagnia trasferisce circa cinquanta impiegati appartenenti a diversi settori da Olbia a Malpensa con una comunicazione netta che non lascia spazio ad alternative. Si tratta di una scorrettezza che la Regione non è assolutamente intenzionata a ignorare, in quanto il management della società, durante l’incontro svolto ad aprile scorso a Villa Devoto, aveva negato l’intenzione di portare avanti questo intervento. L’azione del vettore si rivela ancor più incomprensibile anche perché il personale interessato dal trasferimento ricopre mansioni che possono essere gestite da remoto.»

Lo dice oggi l’assessore regionale dei Trasporti Carlo Careddu che fa sapere che convocherà immediatamente i vertici della società: «Ci rivolgeremo quindi alla proprietà e chiederemo un incontro urgente e chiarificatore al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e a quello dei Trasporti, Danilo Toninelli, alla presenza di Air Italy e dei lavoratori. Ricordo – conclude Carlo Careddu – che nel 2016 è stato siglato un accordo sindacale ora totalmente disatteso».