14 August, 2026
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Obiettivo centrato in pieno dalla Capricorn Concerti, che ha organizzato ad Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias, la terza edizione di “Disco Italia Live”, nei giorni 24, 25 e 26 luglio. Un successo che ha travolto le aspettative portando in città migliaia di persone che hanno apprezzato l’evento, restando in piazza sino alle prime ore del mattino.

Un’organizzazione puntuale e precisa che ha saputo soddisfare sia in termini musicali sia di sicurezza, portando in scena tre serate indimenticabili. A presentare gli artisti l’ormai storica voce di Claudio Secci che, da perfetto intrattenitore, ha ancora una volta fatto divertire il pubblico, coinvolgendolo e “riscaldandolo” per l’arrivo dei protagonisti del panorama italiano musicale e non solo.

La prima serata è stata aperta dalla regina della musica eurodance degli anni ’90, un’icona pop e soul, la cantautrice italiana “Alexia” che ha letteralmente fatto ballare la piazza che l’ha applaudita e acclamata a gran voce.

Subito dopo, sono saliti sul palco gli “Zero Assoluto” che, con i loro successi, hanno subito infiammato la piazza. Un noto duo musicale che ha… “Semplicemente” cantato come “Svegliarsi la mattina” quando “Sei parte di me” e ti chiedo “Scendi”. Un gioco di parole per ricordare i loro successi più famosi.

Nella seconda serata, i primi fan sono arrivati intorno alle 18.00, per vedere dalla prima fila un celebre cantante italiano: Pupo.

Il pubblico ha cantato con tutti i suoi successi mentre lui accompagnava le canzoni da simpatici racconti legati alla sua vita personale.

Le sue battute hanno divertito mentre la sua voce è stata una vera e propria carezza ad un passato musicale importante.

“Sarà perché ti amo” da lui scritta per i Ricchi e Poveri, “Gelato al cioccolato” e “Su di noi”, hanno concluso una performance di un eterno “ragazzino”, un grande artista che quest’anno festeggia 50 anni di carriera.

A seguire sul palco di Disco Italia Live il rapper, cantautore e produttore discografico Dargen D’amico. Il suo genere “cantauto rap” unisce il rap alla musica colta italiana, all’elettronica e al pop. Nei suoi testi giochi di parole per parlare di attualità e vita quotidiana. Un artista a tutto tondo, particolare per i suoi tratti eclettici e al tempo stesso poetici la cui originalità spesso ha portato ad importanti collaborazioni… Fabri Fibra, Marracash, J-Ax, Fedez e tanti altri. Infine, nella terza serata, Claudio Secci ha introdotto due giovani cantanti italiani, amici nella vita e co-protagonisti di un progetto musicale in comune, entrambi “figli” di Maria De Filippi: LDA e AKa 7even. La loro freschezza ha portato tra il pubblico numerosissimi fan che li hanno omaggiati con cartelloni e slogan ricchi di ammirazione. Bravi, simpatici e umili, hanno alternato le loro performance musicali da solisti, alle loro esibizioni insieme, un mix vincente che ha portato in scena successi come “Poesie Clandestine” presentato a Sanremo ma anche brani iconici come “Andamento lento” che nella serata delle cover sempre a Sanremo, hanno cantato insieme a Tullio De Piscopo. LDA ha conquistato il pubblico con “Bandana”, “Scusa” e “Quello che fa bene” mentre AKa 7even ha travolto il pubblico con “Mi Manchi”, “Perfetta così”, per poi far ballare tutti i fan con “Yellow” e “Loca”, il tormentone dell’estate 2021.

A far da cornice a questo spettacolare weekend in musica, che ha animato piazza Sella a Iglesias, il dj Fueghito che da dietro la sua console ha dato vita ad un flusso continuo di musica selezionata e mixata in tempo reale, animando con energia e maestria numerosi momenti delle tre serate di Disco Italia Live.

Non ci resta che attendere la prossima edizione, che sicuramente farà ballare e cantare sempre più persone, regalando momenti di divertimento in uno spazio sicuro e bello come la location di Piazza Sella, a Iglesias, ricca di fascino e storia.

Nadia Pische

 

Celebrazioni religiose ed eventi laici guideranno la 665° edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. Un “Grande evento identitario” della Regione Sardegna, riconosciuto tale in virtù dell’importanza che il culto di Antioco riveste per tutti i sardi e che, anche quest’anno, grazie a un notevole contributo concesso dall’Ente regionale, garantirà un programma ricco e variopinto, che contempla e unisce iniziative direttamente legate alle solennità religiose a manifestazioni collaterali nel campo culturale, enogastronomico e dello spettacolo con i grandi nomi della musica nazionale. Ecco, dunque, gli attesi concerti, che si svolgeranno su tre giornate e saranno tutti in Piazza Ferralasco: si inizia sabato 13 aprile con una serata dedicata al pubblico giovane che vedrà l’esibizione dei rapper sardi AlterEgo cui seguirà il popolare rapper e cantautore Dargen D’Amico, conosciuto anche per il suo ruolo di giudice al programma tv X-Factor; si chiuderà con un dj set. Si prosegue domenica 14 con il celebre cantautore Eugenio Finardi e, nella stessa serata, con Paolo Belli Big Band. Infine, la musica di lunedì 15, giorno de Sa Festa Manna, con il doppio concerto della band locale: Nuvolari canta e Zirighiltaggia omaggio a Fabrizio De Andrè. Farà da cornice in piazza Ferralasco il villaggio Food Music experience con molteplici proposte gastronomiche.

«Sono molto entusiasta del grande lavoro promosso dagli assessori al fine di garantire anche per questa edizione un programma all’altezza del Patrono massimo di Sardegnacommenta il sindaco Ignazio Loccila Festa Manna è un appuntamento importantissimo, forse, per Sant’Antioco, l’appuntamento dell’anno, che richiede un’organizzazione lunga e complessa, da affinare nei minimi dettagli e che vede il coinvolgimento della macchina amministrativa e degli uffici comunali, della Diocesi e della Basilica, nonché delle associazioni di volontariato e più in generale della moltitudine di persone che lavora all’organizzazione di un evento notevole, sentito nel profondo, vero momento di condivisione e di unione della comunità antiochense. Faccio a tutti i migliori auguri di buon lavoro, confidando nell’ottima riuscita di questa tre giorni di festa.»

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Quarta e ultima giornata, oggi a Cagliari, per Forma e Poesia nel Jazz: ed è un’altra giornata fitta di appuntamenti quella che accompagna al suo epilogo la ventunesima edizione del festival.

Il primo impegno in agenda è alle 10.00 del mattino con la guida escursionistica Stefania Contini per una nuova passeggiata “extra moenia”: la meta, in questa ultima occasione, sono le Tombe dei Giganti di Is Concas e Murta Sterria, siti di particolare interesse archeologico e naturalistico a una trentina di chilometri da Cagliari. Per prenotarsi occorre chiamare il numero 348 9305607. E per i partecipanti è previsto uno sconto del 20 per cento sull’ingresso ai concerti.

All’ex Manifattura Tabacchi, “campo base” del festival, le attività prendono invece il via alle 10.30 con il secondo dei due laboratori creativi-musicali per bambini “Un mondo di suoni”, curato dall’associazione culturale Spazio per Tempo.

Origini, sviluppo e metamorfosi del sassofono, nato come parente lontano del clarinetto e divenuto uno degli strumenti simbolo del jazz: questi i temi della masterclass in programma alle 11.00 di Attilio Berni, musicista e collezionista presente al festival con una preziosa esposizione di sassofoni: ben 65 esemplari in mostra, compresi diversi pezzi rari, come il gigantesco sax subcontrabbasso e un clarinetto appartenuto al grande Benny Goodman.

Con l’ultima giornata si completa anche la serie di “Narrazioni in jazz” condotte dal musicista e musicologo Enrico Merlin: tema dell’incontro nella Sala delle Officine, con inizio alle 18.00, il rapporto reciproco tra jazz e cinema.

Alle 19.00 microfoni e amplificatori accesi per il primo dei tre set della serata: apre il trittico Musica Ex Machina, quartetto sardo attivo dal 2006 e formato da musicisti che hanno saputo fondere le proprie differenti estrazioni musicali, sublimandole in un progetto nel quale coesistono sapientemente stili e approcci eterogenei alla musica. Sul palco il pianista Guido Coraddu (proveniente dal conservatorio e dalla ricerca di avanguardia), il trombettista Francesco Bachis (cresciuto nel mondo bandistico e storico membro dei Ratapignata, altra band molto nota in terra di Sardegna), il bassista elettrico Mauro Sanna (attivo nel mondo della musica pop-rock della Sardegna isolana), e il batterista Simone Sedda (musicista eclettico con interessi che spaziano fino all’avanguardia elettroacustica). La formazione, che ha pubblicato di recente l’album “BURP” (Hopetones Records, 2018), negli anni ha collaborato e suonato con musicisti come Louis Sclavis, Roy Paci, Daniele Sepe, Marco Rovelli, Victor See Yuen, Cecilia Smith, Kenny Brawner, Fred Johnson, Hasan Bakr, esibendosi in numerosi contesti musicali, teatrali, letterari e cinematografici.

Al centro dei riflettori, alle 20.00, uno dei nomi di punta di questa edizione del festival, Remo Anzovino. Considerato da critica e pubblico tra i più originali e innovativi compositori in circolazione, il pianista friulano (che affianca all’attività di musicista anche quella di avvocato penalista) è uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana. Al suo attivo cinque album registrati in studio e uno dal vivo, un progetto speciale dedicato a Pier Paolo Pasolini e uno dedicato a Muhammad Ali, scritto a quattro mani con Roy Paci. Numerose le collaborazioni di grande prestigio e trasversalità: da Lino Capolicchio a Simone Cristicchi, da Danilo Rossi all’Orchestra d’Archi Italiana, dallo stesso Roy Paci a Franz Di Cioccio, passando per Gino Paoli, Enzo Gragnaniello, Mauro Ermanno Giovanardi, Giuliano Sangiorgi, da Tony Esposito a Luisa Prandina, fino al jazz con Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Bebo Ferra e Luca Aquino, ma anche il rock di Tre Allegri Ragazzi Morti e Roberto Dellera, il rap d’autore di Dargen D’Amico e l’arte fotografica e figurativa di Oliviero Toscani e Davide Toffolo.

Il compito di chiudere in grande stile la ventunesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz, alle 22.00, spetta a The Quintet, progetto originale che annovera solidi e affidabili jazzisti di caratura internazionale come il trombettista Flavio Boltro, il sassofonista Emanuele Cisi, il pianista belga Eric Legnini, il contrabbassista Massimiliano Rolff ed il batterista australiano (ma di casa a Roma) Adam Pache. Cinque top player, dunque, per una produzione in cui brani originali e standard si intrecciano sapientemente fra tradizione e modernità.