14 August, 2026
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Otto appuntamenti tra incontri con gli autori, una mostra, musica, e un momento di confronto tra esperti per condividere la passione per i libri. Dal 12 al 20 luglio a Carloforte ritorna “L’Isola dei libri”, undicesima edizione della rassegna tra terrazze e carrugi che ogni anno, nel mese di luglio, trasforma la città tabarchina in un cuore pulsante della letteratura capace di catturare sia i residenti sia i numerosi turisti che l’affollano in questo periodo.

Organizzata dall’associazione culturale Saphyrina, con la direzione artistica di Lorenza Garbarino, anche stavolta L’Isola dei libri conferma la sua apprezzata formula di incontri organizzati tra gli angoli e scorci più iconici del paese.

Si parte il pomeriggio di domenica 12 luglio alle 20 in via Magenta con un doppio appuntamento: “Quando un luogo si fa scrittura”: sulla scorta della pubblicazione uscita lo scorso anno in occasione del decennale dell’Isola dei libri, che raccoglieva testimonianze e pensieri degli autori ospiti delle diverse edizioni, Lorenza Garbarino e Eleonora Carta, direttrice organizzativa della Fiera del libro di Iglesias parleranno del valore dei festival letterari sia dal punto di vista del ritorno per pubblico e autori, sia da quello delle sinergie tra le realtà organizzatrici. A seguire Alessandro De Roma, autore tradotto in diverse lingue, presenta il suo libro Il principe rosa (Fandango libri, 2025), la storia di Maristella e del percorso che la porta a diventare una donna matura e consapevole. A dialogare con lui sarà Andrea Luxoro.

Il giorno dopo, lunedì 13 alle 20,30, all’ExMe si inaugura una mostra dal forte valore artistico e storico: “Copertine d’artista. Una collezione della Kasa dei libri a Carloforte”. Curata da Claudia Vena, e organizzata da Oriana Bassani, l’esposizione è realizzata in collaborazione con la Kasa dei libri, una tra le più importanti realtà culturali milanesi che ospita la grande collezione di Andrea Kerbaker e porta a Carloforte una ventina tra disegni, litografie e opere originali nate per copertine o progetti editoriali d’avanguardia. Tra queste spiccano una gouache découpée originale di Henri Matisse, un disegno di Sonia Delaunay, i fascicoli con i programmi dei Balletti Russi di Monte Carlo con copertine composte da Chagall. L’esposizione resterà visitabile sino al 26 luglio dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 20.00 alle 22.00.

Mercoledì 15, ancora alle 20,30, si prosegue sotto l’Arco di via Solferino dove il giornalista e autore Angelo Carotenuto, in dialogo con Maria Simeone, presenta I mondiali immaginari (Sellerio, 2026). Il libro propone il racconto di un mirabolante torneo di calcio nel quale passato e presente convivono senza gerarchie e le più celebri insieme alle più improbabile realtà calcistiche si affrontano in partite impossibili.

Giovedì 16 luglio alle 20,30 l’edizione 2026 dell’Isola dei libri ospita anche la giornalista Anna Mallamo con il suo libro d’esordio Col buio me la vedo io, pubblicato nel 2025 da Einaudi. Definito “il caso editoriale dell’anno”, vincitore del Premio SuperMondello e tra i libri proposti per il Premio Strega, il romanzo “costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva”. A moderare la serata sarà Giusy Cienzo.

La rassegna prosegue sabato 18 luglio, come sempre alle 20,30, presso l’Arco di Solferino con Davide Longo che in dialogo con Giovanna Vitiello presenta La donna della mansarda, pubblicato lo scorso anno da Einaudi nella collana Stile Libero. Un giallo che vede protagonista l’ormai celebre coppia di investigatori Arcadipane e Bramard.

Lunedì 20 luglio l’ultima giornata avrà per cornice il suggestivo Giardino di Note dove alle 20,30 sarà ospite l’autrice ligure Chiara Ferraris con il suo ultimo lavoro La signora del neroli, pubblicato nel 2025 da Piemme. Un romanzo “appassionante e ricco di emozioni” in cui l’autrice racconta la sua terra “con grazia e grande ispirazione”. A condurre l’incontro sarà Pierluigia Napoleone. La serata prosegue alle 22.00, con l’autrice e cantautrice Erica Mou che in questa occasione, in dialogo con Myriam Quaquero, parlerà del suo libro Una cosa per la quale mi odierai (Fandango, 2024). La presentazione sarà impreziosita da un mini-live per chitarra e voce della protagonista che ha voluto inserire Carloforte tra le tappe del suo “Cerchi tour”, dal titolo del suo settimo album, uscito nel 2024.

L’Isola dei libri è realizzata con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e Comune di Carloforte.

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“Parole sotto la torre”, avanti tutta. Domani, venerdì 25 luglio, alle 22.00, con Tutti i colori del buio un tris di autori moderati da Gianni Biondillo (Portoscuso, #Tonnara Su Pranu, location di tutti gli appuntamenti): Nicola Fantini, traduttore e scrittore, Nostra Signora degli scorpioni (con Laura Pariani, Sellerio, 2014) il suo ultimo libro; Davide Longo, regista di documentari e autore di testi per il teatro e per la radio, ha pubblicato i romanzi L’uomo verticale (Fandango, 2010) e Il caso Bramard (Feltrinelli, 2014), insegna scrittura alla Scuola Holden di Baricco; Laura Pariani, pittrice, sceneggiatrice, autrice di una ventina di opere teatrali e romanziera. Tra le ultime opere: Milano è una selva oscura (Einaudi, 2010), La valle delle donne lupo (Einaudi, 2011), Nostra Signora degli scorpioni (con Nicola Fantini, Sellerio, 2014).

Agli incontri canonici nell’edizione 2014 di “Parole sotto la torre” si aggiungono i momenti di Aperitivo con l’Autore. Sempre venerdì 25, ma alle 19.30, Sulcis: antiche arti, giovani innovatori, project e graphic designer, esperti di settore, Olga Bachschmidt, Annalisa Cocco, Mario Figus, moderati da Gianni Biondillo, si confronteranno su un tema di particolare importanza per la cultura e l’economia dell’Isola: il patrimonio dell’artigianato sardo, contaminato dall’innovazione progettuale, con il contributo del design contemporaneo, può salvarsi adattandosi alle nuove strategie del mercato che sono in grado di valorizzare le antiche arti del “saper fare”. 

Sabato 26, sempre alle 19.30, solllecitata da Saverio Gaeta, parlerà de La felicità proibita Anna Rita Briganti. Giornalista culturale e scrittrice, scrive di libri sul cartaceo e sul digitale di Repubblica. Ha appena debuttato con il suo primo romanzo Non chiedermi come sei nata (Cairo Editore).

A seguire, alle 21.00, riprende la programmazione “usuale” con Figurelle: sotto i riflettori il LabPerm (Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore) di Domenico Castaldo e la Figurelle Orkestar. Le fi’urelle in dialetto napoletano rappresentano le immagini dei calciatori e quelle dei santi. Qui diventano “figurelle” canore e teatrali, parola e musica si inseguono in una commistione fatta di musicalità popolare, teatralità, umanità e poesia.

Parole sotto la torre 2013 2 Parole sotto la torre 2013 1

Prende il via giovedì 17 luglio, a Portoscuso, la rassegna “Parole sotto la torre”, giunta all’ottava edizione. Prohairesis ha organizzato la manifestazione per cinque anni a Calasetta, poi il cambio di destinazione, nel centro emblema della crisi industriale ed occupazionale in Sardegna. Nel 2012 ha lasciato “le chiavi” del festival letterario ad un gruppo locale di giovani che in questi anni si sono formati all’interno dello staff operativo, all’associazione Noteapiedipagina, con sede a Carloforte, che firma la rassegna, in collaborazione con il comune di Portoscuso ed il sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura e della Fondazione Banco di Sardegna. La direzione artistica è affidata a Gianni Biondillo, coadiuvato da Saverio Gaeta.

Il festival, per l’azione qualificante svolta nel territorio sulcitano, è stato insignito dal Presidente della Repubblica con la medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte, ed è inserito nel processo legato alla candidatura di #Cagliari capitale europea della Cultura per il 2019.

Nomi importanti della letteratura nazionale ed internazionale si sono succeduti in questi anni. Oliviero Beha, Paolo Giordano, Nicolai Lilin, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Stefano Benni, Silvia Avallone, Nicola Lecca, Ildefonso Falcones, Emanuele Trevi, Bjorn Larsson, Giulio Giorello, Andrea Molesini, Licia Troisi, Efraim Medina Reyes, Catherine Dunne: sono solo alcuni degli scrittori che sono passati per “Parole sotto la torre”.

Le vite degli altri, il filo conduttore dell’edizione 2014 del festival. «Tutto quello che fa la letteratura, da millenni, è raccontarci “le vite degli altri”. Non con la morbosità che oggi molto giornalismo televisivo ha. Senza ergersi a giudice che assolve o condanna. Chi scrive, chi racconta, vuole farci vivere tutti i mondi possibili: presenti, passati, futuri. Vuole farci conoscere culture, esistenze, abitudini, pregiudizi. Vuole farci calare nei tormenti, nelle gioie, farci conoscere la tristezza, l’allegria, farci piangere e ridere. Leggere non è sono un bel modo di intrattenere il tempo. È il più elaborato e allo stesso tempo semplice sistema di attivazione dell’empatia umana. Vivere le vite degli altri significa farle proprie…», scrive Biondillo, architetto, scrittore (nel 2011 il suo romanzo I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco – La Stampa), redattore di Nazione Indiana, il blog culturale più letto della rete.

Tutti gli incontri con gli autori di “Parole sotto la torre” saranno ospitati dalla Tonnara Su Pranu ed avranno inizio alle 22.00. Si comincia giovedì 17 luglio con Chiacchiere a bocca chiusa. Protagonista dell’incontro Raquel Martos, giornalista e scrittrice madrilena, da alcuni anni uno dei volti del celebre programma televisivo El Hormiguero su Antena 3. Feltrinelli ha pubblicato in Italia “I baci non sono mai troppi” (2013) e, quest’anno, il suo ultimo romanzo Alla fine andrà tutto bene (e se non va bene… non è ancora la fine). A dialogare con lei ci sarà Paolo Lusci.

Si prosegue venerdì 18, So Much Younger Than Today – Viaggio nell’Italia di Gigi Meroni, di “Le Voci del tempo”. Uno scrittore, Marco Peroni, due musicisti, Mario Congiu e Mao Gurlino, raccontano la storia di quell’ala destra travolgente che vestiva la maglia granata del “Toro”, calciatore anticonformista gentile, di quel ragazzo che andava a spasso con una gallina al guinzaglio per il centro di Torino, uno dei simboli di una generazione e della sua ansia di libertà. Sullo sfondo l’Italia degli anni Sessanta travolta dal cambiamento e le canzoni dei Beatles a far da colonna sonora.

Il giorno dopo, sabato 19, Stefano Piedimonte incontra Alessandro Robecchi in Ridere del male. Il primo, giornalista e scrittore, si occupa principalmente di cronaca nera. I suoi racconti e articoli sono pubblicati nelle pagine culturali del Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, L’Unità. Per Guanda sono usciti “Nel nome dello Zio” (2012) e “Voglio solo ammazzarti” (2013). Robecchi, giornalista e autore televisivo, ha lavorato a Cuore, è stato editorialista de Il manifesto e scrive attualmente per varie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano. È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza per la tv e il teatro. “Questa non è una canzone d’amore” (Sellerio, 2014) è il suo primo romanzo. A moderare il dialogo sarà Gianni Biondillo.

Il primo fine settimana lungo di “Parole sotto la torre” si chiude domenica 20 con quello che oggi viene considerato uno dei più noti e promettenti autori bulgari: Georgi Gospodinov, poeta innovativo e raffinato, prosatore e studioso di letteratura. Si è classificato secondo al Premio Strega Europeo 2014 con il romanzo Fisica della malinconia, che dà anche il titolo all’incontro che verrà condotto da Giorgio Vasta, scrittore, collabora con La Repubblica, il Sole 24 ore e con Il manifesto,  scrive sul blog letterario Minima&moralia.

Si riparte giovedì 24 luglio con “Vite oltre i limiti”. Lorenzo Iervolino, componente della direzione artistica del Flep! Festival delle Letterature Popolari (nel 2012 ha girato l’Italia con il reading-concerto tratto dal romanzo Vogliamo tutto di Nanni Balestrini), incontra Giorgio Terruzzi, giornalista sportivo (Italia 1, Corriere della Sera), autore televisivo e scrittore. Terruzzi si occupa da anni di Formula uno, MotoGp e rugby e fino al dicembre 2012 è stato vicedirettore della testata Sport Mediaset. Collabora con Claudio Bisio e Diego Abatantuono, e quest’anno ha pubblicato Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna. Conduce il giornalista Alberto Urgu.

Venerdì 25, “Tutti i colori del buio”, un tris di autori moderati da Gianni Biondillo: Nicola Fantini, traduttore e scrittore, “Nostra Signora degli scorpioni” (con Laura Pariani, Sellerio, 2014) il suo ultimo libro; Davide Longo, regista di documentari e autore di testi per il teatro e per la radio, ha pubblicato i romanzi “L’uomo verticale” (Fandango, 2010) e “Il caso Bramard” (Feltrinelli, 2014), insegna scrittura alla Scuola Holden di Baricco; Laura Pariani, pittrice, sceneggiatrice, autrice di una ventina di opere teatrali e romanziera. Tra le ultime opere: “Milano è una selva oscura” (Einaudi, 2010), “La valle delle donne lupo” (Einaudi, 2011),” Nostra Signora degli scorpioni” (con Nicola Fantini, Sellerio, 2014).

Sabato 26, alle 21.00, Figurelle con il LabPerm (Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore) di Domenico Castaldo e la Figurelle Orkestar.
Le fi’urelle in dialetto napoletano rappresentano le immagini dei calciatori e quelle dei santi. Qui diventano “figurelle” canore e teatrali, parola e musica si inseguono in una commistione fatta di musicalità popolare, teatralità, umanità e poesia.

Il sipario sull’ottava edizione di “Parole sotto la torre” calerà domenica 27 luglio. Marcos Giralt Torrente, scrittore e critico letterario spagnolo, parlerà de Il tempo della vita, che è anche il titolo dell’opera con cui ha vinto il Premio Strega Europeo 2014. Torrente collabora da anni con El País, nel 2001 ha pubblicato il romanzo vincitore del premio Herralde Parigi (Fazi), tradotto in molti paesi e acclamato dalla critica internazionale. A dialogare con lui la giornalista e scrittrice Anna Rita Briganti.

gli appuntamenti canonici nell’edizione 2014 di “Parole sotto la torre” si aggiungono due momenti che accompagneranno i presenti alla cena con un “Aperitivo con l’Autore”. Venerdì 25 luglio, alle 19.30, Sulcis: antiche arti, giovani innovatori, project e graphic designer, esperti di settore, Olga Bachschmidt, Annalisa Cocco, Mario Figus, moderati da Gianni Biondillo, si confronteranno su un tema di particolare importanza per la cultura e l’economia dell’Isola: il patrimonio dell’artigianato sardo, contaminato dall’innovazione progettuale, con il contributo del design contemporaneo, può salvarsi adattandosi alle nuove strategie del mercato che sono in grado di valorizzare le antiche arti del “saper fare”. Sabato 26, sempre alle 19.30, sollecitata da Saverio Gaeta, parlerà de “La felicità proibita” Anna Rita Briganti. Giornalista culturale e scrittrice, scrive di libri sul cartaceo e sul digitale di Repubblica. Ha appena debuttato con il suo primo romanzo “Non chiedermi come sei nata” (Cairo Editore).