21 May, 2024
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Il 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermieristica, è stato declinato in chiave provinciale invitando nel nostro Sulcis Iglesiente presso la sede l’assessora della Cultura Ilaria Portas, la sindaca di Villamassargia Debora Porrà, i consiglieri regionali Luca Pizzuto, Gianluigi Rubiu, Alessandro Pilurzu, per approfondire con gli infermieri e le infermiere alcuni contesti che in prospettiva andranno affrontati nel corso della XVII legislatura.

E a proposito di cultura, tema del confronto, il presidente dell’Ordine Graziano Lebiu ha posto l’accento sull’«impegno quotidianamente profuso dalla professione per sviluppare un sistema salute a misura di cittadino, ma soprattutto di “collegare la funzione di cura e assistenza che discende da tale impegno alla dimensione intellettuale e culturale del ruolo” e dell’essere infermiere e infermieri, infermiere pediatriche “sostenuti da un insieme di valori e di saperi scientifici».

Notevoli benefici economici e sociali nel nostro territorio «possono derivare anche per il tramite dell’iniziativa culturale di livello internazionale che rappresenta il Museo Filatelico Infermieristico, unico nel suo genere, a Villamassargia».

«Il Museo meriterebbe più attenzione e collaborazione da parte delle istituzioni regionali, soprattutto per la prospettiva e l’opportunità di entrare nel circuito museale regionale, valore aggiunto per l’intera comunità civica, residenziale e turistica nel Sulcis Iglesiente per tutte le bellezze di cui già dispone.»

La sindaca di Villamassargia Debora Porrà ha richiamayo l’attenzione di tutti sulle «potenzialità del Consorzio AUSI di Iglesias Monteponi che può fungere da polo didattico per la formazione post base di I e II ad esempio il Master di Infermieristica di Famiglia e Comunità che nel territorio è una figura fondamentale di cui ASL Sulcis è privo», proseguendo con la proposta «di approfondire tutte le opportunità culturali in un tavolo tecnico ad hoc ed in un territorio che è già di suo un museo a cielo aperto».

L’on. Luca Pizzuto ha auspicato «una collettiva riconversione delle mentalità dell’azione amministrativa anche locale» e ha concordato con la sindaca Debora Porrà che «occorre riprendere la battaglia per la Facoltà di Scienze Infermieristiche nel Sulcis Iglesiente per dare opportunità di un percorso di studio universitario anche a chi non può permetterselo per motivi di grande sofferenza occupazionale».

L’on. Gianluigi Rubiu ha riportato al tavolo di confronto il tema della «qualità della vita delle infermiere e degli infermieri, troppo spesso professione sottoposta ad indebite pressioni sia organizzative interne che sociali esterne per il mal funzionamento della sanità nel suo complesso, per l’arrancare della medicina di prossimità, e per il persistere di un qualche dualismo tra Iglesias e Carbonia conseguente anche all’imposta unificazione di realtà sanitarie diverse e complesse per storia e conformazione geografica».

Per l’on. Alessandro Pilurzu, intervenendo da remoto, «la cultura non solo arricchisce le nostre vite, ma può anche catalizzare la crescita economica, creando opportunità per il nostro territorio e attrarre investimenti che favoriscano la sostenibilità della nostra comunità. La cultura è il motore anche del progresso sociale. Investire in essa è investire nel futuro della Sardegna e del Sulcis Iglesiente».

Ha chiuso i lavori Ilaria Portas, assessora regionale della Cultura e della Pubblica Istruzione. «La parola d’ordine territorio significa che nessuno dei 377 comuni della Sardegna e i 23 del Sulcis Iglesiente in materia di Cultura deve essere considerata periferia e nessuna comunità civica deve restare indietro e sentirsi politicamente isolata. La formazione assume un punto fermo in una stagione nuova e con importanti inversioni di tendenza ad iniziare dal mondo accademico che guarda con interesse ad una Università diffusa, dove diffusa nel Sulcis Iglesiente e una logica  e conseguente reale prospettiva di riscatto sociale ed economico. Più sedi periferiche, più opportunità di studio per molti e per chi non ha disponibilità. Il Museo Filatelico ha tutte le carte per perfezionare le pratiche di inserimento nel circuito museale sardo e l’Assessorato sin d’ora collaborare per valutare i requisiti minimi e i parametri ministeriali per diventare una realtà culturale di tutto rispetto. Turismo e cultura, politica ed infermieristica possono viaggiare in direzioni convergenti.»

La giornata si è conclusa con la visita delle autorità al Museo Filatelico Infermieristico.

 

Sabato 27 aprile il comune di Villamassargia ha ospitato, nella piazza Pilar, una giornata di prevenzione per la tutela della salute, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, Comitato di Cagliari, sezione periferica di Cortoghiana e l’Auser di Villamassargia.

Nell’ambito della manifestazione, abbiamo chiesto alla sindaca del Comune Debora Porrà di fare il punto sulla proposta di costruzione di un nuovo ospedale moderno e funzionale per l’intero territorio del Sulcis Iglesiente in aggiunta alle strutture sanitarie già esistenti, bocciata dalla nuova Giunta regionale con apposita delibera.

La sindaca ha posto poi l’accento sui vantaggi, non solo burocratici ma anche economici, che la vasta area, l’ex azienda Corsi di circa 30 ettari, individuata lungo la Provinciale 83, offre e sui costi del futuro nuovo ospedale.

Infine, l’appello della sindaca di Villamassargia ai suoi colleghi del territorio, per fare fronte comune nell’individuare quelle proposte che possono essere le più condivise fra tutti.

Carlo Martinelli

 

Mercoledì 10 aprile, a Iglesias, presso la sede di Palazzo Bellavista (Monteponi), l’assemblea dei soci del Consorzio ha eletto i membri del Consiglio di Amministrazione, di cui faranno parte Mauro Usai, sindaco di Iglesias, Debora Porrà, sindaca di Villamassargia e Laura Cappelli, sindaca di Buggerru.
Nella giornata di venerdì 19 aprile, il Consiglio di Amministrazione, nel corso della sua prima seduta, ha confermato Mauro Usai alla carica di presidente del Consorzio e Debora Porrà nel ruolo di vice presidente.
«Come Consorzio AUSI, proseguiamo con convinzione nell’opera di rilancio del territorio attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica – spiega il presidente Mauro Usaiin sinergia con il mondo accademico e con i settori produttivi. Scommettere sui temi dell’alta formazione, della ricerca, della riconversione delle aree ex minerarie e della sostenibilità ambientale deve diventare centrale da un punto di vista economico, culturale e produttivo.»
«Entriamo con entusiasmo all’interno del Consiglio di Amministrazione del Consorzio sottolinea Laura Cappellicerti che da questa partecipazione e dalla collaborazione tra i vari Enti non possano che crearsi i presupposti utili a portare avanti nuovi progetti che diano lustro non solo al Consorzio ma a tutto il territorio.»
«Nel prossimo triennio – ha messo in evidenza la vice presidente Debora Porràabbiamo in programma di dare avvio a ulteriori progetti che connettano tematiche ambientali ed educative, nell’ambito della valorizzazione del territorio e dell’economia circolare. La promozione delle attività universitarie nel nostro territorio è centrale, poiché garantisce l’accesso ai servizi da parte dei giovani, anche in aree svantaggiate come la nostra. Nell’ottica di combattere le piaghe della denatalità e dello spopolamento, vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze un’opportunità per restare. Crediamo che la cultura e la scienza siano il motore per una nuova economia, da attivare con un sistema virtuoso tra istruzione, ricerca scientifica e inserimento lavorativo, continuità in formazione e aggiornamento professionale. L’AUSI come Consorzio si apre al territorio e invita tutti i Comuni, le imprese e le organizzazioni che credono come noi che si possa crescere in una direzione di sostenibilità ed equità sociale, consumo e produzioni responsabili, dignità lavorativa e crescita economica, salubrità ambientale e tutela del paesaggio, salute, benessere delle persone e delle comunità.»
«Presto, nell’ambito del dialogo e della collaborazione con l’amministrazione regionaleconclude il presidente Usai chiederemo un incontro con la presidente Alessandra Todde e con gli assessorati competenti della Pubblica Istruzione, dell’Ambiente e dell’Industria, per condividere le strategie di pianificazione e sviluppo delle iniziative dell’AUSI che andranno a beneficio del territorio e di tutta la Sardegna.»

Un’area verde, con attrezzature per giocare e svolgere attività sportive, intesa come luogo di crescita, inclusione e scambio intergenerazionale. A Villamassargia, il parco urbano in via dello Sport, tra via Terraseo e via Salvador Allende, davanti al centro di Aggregazione giovanile, beneficerà di una rigenerazione in un’ottica urbanistica tutta nuova e incentrata sull’accessibilità, grazie a un finanziamento regionale di circa 40mila euro che l’Amministrazione ha ottenuto per la gestione e manutenzione dei parchi urbani (L.R. 23 febbraio 2023 n. 1). Approvata la fase progettuale, si passerà presto a quella operativa.
«Questo spazio ha un grande potenziale che intendiamo ottimizzare al massimoha spiegato la sindaca di Villamassargia Debora Porrà -. L’obiettivo è rifunzionalizzare gli spazi soprattutto per le fasce deboli, rendere più fluido e sicuro il traffico nelle strade adiacenti e ridurre i consumi di energia elettrica.»
Tra gli interventi: l’implementazione di attrezzature per l’esercizio sportivo, l’installazione di giochi inclusivi e altri orientati a favorire l’interazione tra teenagers e over 65. «Abbiamo appositamente pensato a due fasce deboli della popolazione su cui riponiamo una particolare attenzione, ritenendo di creare così ulteriori occasioni di dialogo tra adolescenti e anziani: l’entusiasmo da una parte e l’esperienza dall’altra, messe in relazione, non possono che portare crescita», puntualizza Debora Porrà.
Nel progetto sono previste azioni volte a migliorare l’accessibilità, con l’abbattimento di alcune barriere architettoniche, unite a una maggiore cura per la segnaletica ambientale. Saranno inoltre sostituiti i lampioni presenti, ormai obsoleti, con dieci elementi ad alta efficienza energetica insieme all’installazione di un pannello per la raccolta dell’acqua atmosferica.

“S’orìa de s’Ortu mannu pistàra” e “Su pani cun orìa de Biddamattzraxia” rispettivamente le olive di s’Ortu mannu pestate e il pane con olive di Villamassargia, sono ufficialmente iscritte nell’elenco nazionale dei PAT, Prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle Regioni per il 2024.
«Dopo la premiazione in Senato della Sagra delle olive consacrata a sagra di qualità a livello nazionaleha detto con soddisfazione la sindaca di Villamassargia Debora Porràun altro traguardo è stato raggiunto: il ministero delle Politiche agricole e sovranità alimentare ha approvato i nostri due PAT.»
L’istanza, avanzata dall’Amministrazione alla Regione, era stata preceduta da una ricerca demoantropologica sul cibo tradizionale a Villamassargia, finalizzata appunto al riconoscimento dei prodotti tipici locali. L’indagine, condotta con perizia dalla prof.ssa Anna Luigia Moica, si è sviluppata da marzo ad agosto 2023 e si è fondata sulla produzione di fonti orali, videointerviste, ricerche d’archivio e raccolta di materiali e di fonti bibliografiche.
«I due prodotti individuatiha spiegato la prof.ssa Moica, consulente scientifica del progettosono accomunati da una preparazione tipica del paese di Villamassargia, avendo avuto nei secoli una tradizione olivicola molto importante. La ricetta de s’orìa de s’Ortu mannu pistàra – ha continuato – è strattamente legata all’uliveto storico di s’Ortu mannu e ai suoi alberi monumentali, il cui frutto, nel paese, è il primo a maturare. Già a Ferragosto, da sempre, nelle case dei massargesi si può gustare questa specialità.»
Su pani cun orìa, la cui preparazione si deve alla creatività e all’esperienza delle donne, e s’orìa de s’Ortu mannu pistàra rappresentano appieno la cultura locale: descriverne con precisione la ricetta antica “significa parlare della storia millenaria di una popolazione e degli aspetti demoetnoantropologici di una comunità intera”, sottolinea nella relazione la prof.ssa Moica.
Dai racconti (25 le persone intervistate differenti per età ed appartenenza sociale) si evince quanto s’Ortu mannu accomunasse gli abitanti del paese: nel periodo della raccolta “tutta la comunità interveniva nell’uliveto secondo le proprie competenze, ruoli ed esigenze” e lo svolgimento di queste attività, oltre a un rito, prendeva le sembianze di una festa, proprio come è oggi la Sagra delle olive ad ottobre.
«Il riconoscimento dei nostri PAT a livello nazionale è conferma e consapevolezza delle nostre tradizioni tramandate da generazioni e sono certaha concluso la sindaca di Villamassargiache settori come quello agricolo, turistico e commerciale potranno puntare su queste tipicità per incentivarne la promozione e le vendite, con una ricaduta positiva del marketing territoriale.»

Le ultime ore della vita di Cristo che accoglie il suo destino nell’Orto degli ulivi non vi saranno mai sembrate così vere e attuali. In occasione delle imminenti festività pasquali, l’Amministrazione comunale di Villamassargia ha organizzato con i Figli d’arte Medas un evento unico nel suo genere a cui tutti sono invitati a partecipare. Lunedì prossimo 25 marzo 2024, alle ore 17.00, il monumento naturale s’Ortu mannu sarà la location della pièce teatrale “Passio Christi”, scritta dal regista Gianluca Medas. Un’opera inedita per dare vita a uno dei racconti più profondi e coinvolgenti della storia umana. S’Ortu mannu, per una sera il Getsemani, offrirà tutto il suo fascino per immergersi nell’atmosfera spirituale dell’ultima notte vissuta da Gesù.
«Intendiamo offrire attraverso l’arteha dichiarato la sindaca di Villamassargia Debora Porràuna riflessione che investe tutta la nostra persona, infatti, al di là delle differenze culturali e religiose, la Passione di Cristo divulga un messaggio di amore, perdono e speranza che può toccare il cuore di persone di ogni fede.»
«Stiamo dando vitaha spiegato l’assessora della Cultura Sara Cambula a uno dei nostri obiettivi del programma elettorale: tracciare un ponte culturale con il Getsemani, lavorando sull’immaginario collettivo; c’è infatti da considerare che l’unico luogo alla pari di s’Ortu mannu è proprio l’Orto degli ulivi a Gerusalemme e questo è un modo per apprezzare e valorizzare ciò che abbiamo nella sua unicità.»
«È un lavoro di scrittura autorale ricco di rivisitazioni e con riferimenti legati all’attualità – ha sottolineato Gianluca Medas che ha posto l’accento sulla natura, incarnata da Sa Reina, l’ulivo secolare di s’Ortu mannu che  vede quanto l’uomo sia sciocco nel dare valore a cose inutili ed effimere e non allo spirito che è immortale -. La natura non nasce per se stessa, ma per generosità e per accompagnare il tempo con la bellezza che ha a che fare con l’amore e non con la forza.»

Dopo la netta la presa di posizione dei sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis e dei sindaci dei comuni di Narcao, Teulada, Calasetta, Sant’Antioco e Carloforte, contro l’ipotesi che il nuovo ospedale unico del Sulcis Iglesiente possa essere realizzato a Villamassargia, dopo l’approvazione della deliberazione n. 6/17 del 23.02.2024 della Regione Sardegna, due giorni prima delle elezioni, la sindaca del comune di Villamassargia, Debora Porrà, ha spiegato oggi in un video come si è arrivati alla proposta dell’area per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Sulcis Iglesiente, proposta all’attenzione della Giunta regionale.

Alleghiamo il video integrale.

La Sagra delle olive di Villamassargia ufficialmente consacrata a sagra di qualità a livello nazionale. La premiazione nell’aula del Senato a Roma dove la sindaca Debora Porrà e Andrea Tocco, presidente della Pro Loco massargese, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dall’Unpli, l’Unione Nazionale dei Comuni Italiani.
«Grazie a questo, la sagra beneficia di un finanziamento stabile per ogni triennio, essendo annoverata tra i grandi eventi di interesse turistico regionale che ci auguriamo attragga sempre più pubblico», spiega Andrea Tocco a cui si unisce la soddisfazione della sindaca Debora Porrà che sul palco ha esaltato la bellezza di s’Ortu Mannu, culla di una storia millenaria, oltre a ringraziare l’associazione Turistica Pro Loco di Villamassargia «per aver colto la sfida di far crescere la Sagra delle olive con la nostra Amministrazione, facendola diventare un evento di grande attrazione per il territorio». «In questo riconoscimentoha aggiunto la prima cittadinac’è tutto il senso di impegnarsi per il proprio paese, rappresentarlo al meglio e vedere i germogli di anni di lavoro.»
La manifestazione svoltasi a Roma è stata anche l’occasione per assistere in Senato alla proposta di avvio di un nuovo disegno di legge per sburocratizzare i procedimenti che riguardano il mondo del volontariato e del Terzo Settore.
«Il nostro plauso va a questa propostaha spiegato Debora Porrà per chiedere che il Senato si attivi per lo snellimento delle procedure, perché sotto la responsabilità delle Amministrazioni e delle Pro loco passano grandi incombenze, imprescindibili per poter offrire alle nostre comunità momenti così belli e ricchi di coesione.»
Dalle sagre di qualità può nascere un nuovo circuito di esperienza per la valorizzazione dei prodotti locali e per il turismo. Secondo la sindaca di Villamassargia «tradizioni e cultura, patrimonio e paesaggio sono i valori più preziosi da tramandare alle future generazioni».
In Italia ci sono 110.000 sagre, di cui 109 approvate col Marchio Sagra di Qualità dal 2018 ad oggi. «Siamo onorati del fatto che la Sagra delle olive, premiata a partire dall’edizione 2023, sia stata inclusa nell’elenco delle eccellenze», ha concluso Debora Porrà.
Oltre alla Sagra delle olive di Villamassargia, l’UNPLI ha proclamato sagre di qualità altre sette manifestazioni sarde: la polenta di Arborea, il maialetto di Baunei, le lumache di Ossi, il minestrone della longevità di Perdasdefogu, il pane di Sanluri, il prosciutto di Talana e il caglio e la carne di caprone di Urzulei.

“La salute della donna: garantire qualità, equità e appropriatezza dei servizi sanitari e sociali”, è il tema al centro dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio, venerdì 8 marzo, a Casa Fenu, a Villamassargia, frutto della collaborazione tra la Asl Sulcis Iglesiente e il comune di Villamassargia, con l’obiettivo di fare il punto sui bisogni assistenziali della donna, partendo dalle sue specificità non solo biologiche, ma anche relative alla dimensione sociale e culturale. Un’opportunità di riflessione e di informazione a tutto tondo sulla medicina di genere a cui si è giunti anche grazie al contributo di quella che fu tre anni fa una vera e propria class action da parte delle Amministratrici di tutta la Sardegna, a partire dalla sindaca di Villamassargia Debora Porrà, con la richiesta alla Regione di introdurre il parto indolore anche nel Sulcis Iglesiente.
«In questa giornata così importante cogliamo l’occasione per delineare programmi ed azioni, illustrare l’offerta dei servizi creati attraverso percorsi clinico-assistenziali orientati alla medicina di genereha spiegato nell’introduzione la direttrice della ASL Sulcis Iglesiente Giuliana Campus -. Oggi il concetto di salute è più ampio, necessita di strumenti integrati, della centralità del paziente come persona con esigenze psico-emotivo e relazionali, oltre che fisiche e funzionali. La partoanalgesia è parte di questo processo così come l’umanizzazione dei luoghi di cura che deve garantire il benessere di pazienti, famiglie e curanti: il nostro obiettivo è far ‘partorire col sorriso’.»
Un focus particolare è stato dedicato, infatti, al parto in analgesia recentemente introdotto al CTO di Iglesias, dove un team multidisciplinare di professionisti accompagna le donne lungo il percorso di conoscenza e scoperta della maternità: dai primi controlli alla preparazione al parto, fino alla nascita e al primo anno di vita del bambino.
«Il parto indolore nel punto nascite del CTO è il regalo più gradito per questo 8 marzoha esordito la sindaca Debora Porrà che ha ricordato l’appello del 2021 nato a Villamassargia e diventato immediatamente collettivo con il coinvolgimento di 34 sindache sarde in testa ad 80 amministratori di tutta l’isola, per ribadire il diritto delle donne di poter scegliere -. La partoanalgesia è la punta dell’iceberg della medicina di genere e l’assenza dei LEA, i livelli essenziali di assistenza, è la principale causa di mobilità passiva e di riduzione del numero di prestazioni nei presidi sanitari periferici che rischiano così la chiusura: le donne che vivono nel Sulcis Iglesiente o in altri territori marginali devono avere le stesse possibilità di tutela della salute di quelle che vivono in un grosso centro.»
Debora Porrà ha ringraziato la Asl Sulcis per la collaborazione e per aver aperto un canale per migliorare i servizi sanitari che riguardano tutta la medicina di genere e l’integrazione ospedale-territorio.
Parte fondamentale di un percorso integrato, la partoanalgesia prevede, infatti, la collaborazione tra strutture ospedaliere (Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, di Pediatria, di Anestesia) e territoriali (Consultori familiari) e ha la finalità di valorizzare la qualità dell’esperienza della gravidanza, del parto e di una nascita serena, in un ambiente idoneo a salvaguardare il benessere della madre e del nascituro, così come è stato spiegato dettagliatamente nelle varie fasi da un’equipe di professionisti: Ilario Serra, Aldo Clemenza, Ciro Clemente e Beatrice Frau, presenti all’incontro moderato dalla giornalista Carmina Conte.
«Anche il consultorio familiare è un luogo privilegiato per la medicina di genere», hanno evidenziato Eliana Marini e Katia Palmas, rispettivamente ginecologa e psicologa che ivi lavorano. Realtà che hanno lo scopo di promuovere la salute sessuale, riproduttiva e relazionale del singolo, della coppia e della famiglia attraverso interventi socio-sanitari che si realizzano anche in collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali e che sono il principale presidio sanitario di prevenzione sul territorio, fornendo anche prestazioni specialistiche, integrate con i servizi ospedalieri. A questo si unisce il prezioso contributo del mondo del volontariato, rappresentato in questo caso da Luisella Colombano dell’ODV “Consultiamoci” che ha raccontato le attività intraprese dall’organizzazione.
In ultimo, ma non meno importante da ricordare, la ASL Sulcis garantisce, attraverso il Centro screening, programmi dedicati alle donne. Nel dettaglio: lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e lo screening del tumore del collo dell’utero per le donne che hanno dai 25 ai 64 anni: individuare i tumori in un fase iniziale riduce mortalità, morbilità e in generale migliora aspettative e qualità di vita.
Nel corso della tavola rotonda, l’artista Marta Dessì ha realizzato in diretta un disegno sul tema, a ricordo della giornata.
Allegati due brevi stralci degli interventi della sindaca del comune di Villassargia, Debora Porrà, e della direttrice della ASL Sulcis Iglesiente Giuliana Campus

La salute della donna: garantire qualità, equità e appropriatezza dei servizi sanitari e sociali, è il tema al centro dell’incontro che si terrà l’8 marzo 2024 presso l’Antica Casa Fenu a Villamassargia, frutto della collaborazione tra la ASL Sulcis Iglesiente e il comune di Villamassargia con l’obiettivo di fare il punto sui bisogni assistenziali della donna con un focus sulla recente introduzione della partoanalgesia presso il CTO di Iglesias. Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Carmina Conte, l’artista Marta Dessì realizzerà un disegno sul tema.

Ore 16.00: Saluti istituzionali di Debora Porrà, sindaca del comune di Villamassargia e introduzione della dott.ssa Giuliana Campus, direttore generale ASL Sulcis
Ore 16.15 La partoanalgesia: un lavoro d’equipe
Dott. Ilario Serra – Ginecologo
Dott. Aldo Clemenza – Anestesista
Dott. Ciro Clemente – Pediatra
Dott.ssa Beatrice Frau – Ostetrica
Ore 16.45 – I Consultori: il luogo privilegiato per la Medicina di genere
Dott.ssa Eliana Marini – Ginecologo
Dott.ssa Katia Palmas – Psicologa
Ore 17.00 – Il volontariato per la medicina di genere
Luisella Colombano per ODV ‘Consultiamoci’
Ore 17.15 – Conclusioni – Dott.ssa Giuliana Campus