30 November, 2022
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La sindaca di Villamassargia, Debora Porrà, interviene sulla chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale CTO di Iglesias provocato da mancanza di medici e rilancia sull’ospedale unico.
«Nei fatti, questo è un esempio dell’applicazione del concetto di Ospedale Unico, ma SENZA IL NUOVO OSPEDALE», sottolinea in una nota Debora Porrà.
«Finora sui presidi esistenti è stata calata sul territorio la rimodulazione regionale e l’assegnazione delle sedi degli Ospedali di Comunità, COT e quant’altro, di fatto CTO, Santa Barbara e Sirai sono stati blindati con nuovi servizi sanitariaggiunge Debora Porrà -. Diventa sempre più chiaro che costruire un nuovo ospedale nella ASL Sulcis NON mette in pericolo le strutture esistenti. Servono le strutture esistenti quanto un NUOVO OSPEDALE, che NON chiamerei UNICO proprio per questi motivi, mentre Ospedale Unico è ciò che sta avvenendo in queste ore con servizi a intermittenza.»
«E’ anche evidente che le nuove opere e adeguamenti al Sistema Sanitario Nazionale debbano andare di pari passo a nuove politiche di reclutamento del personale, sennò ogni sforzo e ogni investimento sarà vanosottolinea Debora Porrà -. Le ipotesi sulla programmazione non possono distrarre dalle criticità attuali che si stanno accumulando per effetto, appunto, di una prolungata assenza di programmazione di lungo termine. La sanità locale è in affanno e questa non è di per sé una novità. L’idea del Nuovo Ospedale, per cui ci sono già le risorse, non è apprezzata da tutti perché tutti lo vorrebbero a casa propria, senza fermarsi ad approfondire l’importanza strategica di un Ospedale Provinciale e non di una Città.»
«Le risorse per il Nuovo Ospedale non possono essere destinate per ristrutturare quelli esistenti (per cui ci sono altri fondi). Spetta alla Regione decidere dove farlo: il comune di Villamassargia ha proposto un’area che sarebbe subito disponibile e facilmente raggiungibile dalle principali arterie stradali conclude la sindaca di Villamassargia -. Serve aprire un dibattito ampio, serve il contributo di tutti e tutte. C’è tanto da dire sul futuro e sull’immediato. Ad esempio è risaputo che i doppioni di reparto assorbano risorse, come sono note tante altre criticità: DOBBIAMO PARLARNE.»

Mercoledì 11 maggio, alle ore 11.00, presso la sala riunioni di Casa Fenu, a Villamassargia, il Centro Studi Agricoli terrà una riunione informativa sulle ultime novità in agricoltura previste dalle leggi nazionali e regionali. Si parlerà di PSR Sardegna, indennizzi, sgravi previdenziali, bando Agri solare per le aziende agricole, indennità bloccate ed in ritardo, della nuova PAC e del premio unico, situazione del prezzo del latte di pecora, bando impresa donna, nuovo bando ISMEA. Verrà illustrata, inoltre, l’iniziativa per contrastare l’aumento dei prezzi di mangimi, concimi, costo elettricità e gasolio agricolo.

Aprirà i lavori il sindaco di Villamassargia, Debora Porrà. La parte centrale sarà tenuta da Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli, componente del tavolo del Partenariato nazionale sulla PAC, convocato al MIPAAF dal ministro Stefano Patuanelli. La prossima riunione informativa è stata già fissata per fine maggio, a Villaputzu.

Ieri sera, nel centro direzionale di via Dalmazia, a Carbonia, sono stati eletti i presidenti e i vice presidenti dei comitati dei sindaci dei distretti della ASL di Carbonia.

Per il distretto di Carbonia è stato eletto presidente Gianluigi Loru, sindaco del comune di Perdaxius, vice presidente Gian Luca Pittoni, sindaco del comune di Masainas.

Il presidente eletto del distretto di Iglesias è il sindaco di Fluminimaggiore, Marco Corrias, vice la sindaca di Villamassargia, Debora Porrà.

Il presidente del comitato dei sindaci del distretto delle isole è Salvatore Puggioni, sindaco del comune di Carloforte, vice Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco.

Prossimamente verrà eletto il presidente della conferenza socio sanitaria dei sindaci della stessa Asl di Carbonia.

A Villamassargia si è concluso lo screening di prevenzione al Covid-19 che ha interessato gli alunni da 0 a 17 anni, il corso serale, il personale docente e Ata.
«Gli esiti sono confortantidice la sindaca Debora Porrà -: su 341, sono 5 gli studenti risultati postivi. Abbiamo immediatamente avviato le procedure di competenza per la salvaguardia della salute pubblica (isolamento e trasmissione al SISP-ATS). È stata raggiunta un’adesione volontaria che supera il 70% della popolazione scolastica. Ringrazio chi ha reso possibile questa importante iniziativa: oltre al nostro gruppo, il C.O.C., i dipendenti comunali, le Dirigenti Scolastiche, il laboratorio accreditato al Sistema Sanitario Regionale CMT Analisi Mediche, gli infermieri volontari Lino Dessì e Alessandra Pisano, il Gev Villamassargia ODV che per due giorni ha garantito il supporto al corretto svolgimento delle operazioni. C’è un gran lavoro dietro ogni risultato della nostra Comunità.»
«Ringrazio, in particolare, le famiglie che hanno partecipato: in fila con i passeggini sono arrivati anche alcuni bimbi del Nido Rosa Parks Villamassargia che hanno avuto il loro lollipop, insieme ai piccoli dell’infanzia, i bambini coraggiosissimi delle elementari e i ragazzi molto consapevoli delle scuole medie, i nonni vigile, le addette mensa e il personale delle scuoleaggiunge Debora Porrà -. Grazie a tutti loro domani 10 gennaio le scuole potranno riaprire con maggiore sicurezza. Non posso dire in totale sicurezza perché basta un caso non tracciato per riportare il Covid a scuola. Ne sono e ne siamo consapevoli, ma è sempre meglio che non avere avuto questa possibilità, che ci ha fatto dare la giusta dimensione al problema: circa 1 positivo ogni 100 alunni. L’andamento è, quindi, buono visto che siamo nel pieno di una ennesima ondata di Covid in tutta Italia.»
«C’è ancora una possibilità di fare il test oggi: gli studenti iscritti ai vari istituti del territorio possono effettuare il tampone presso gli altri hub di riferimento attivi nella giornata odiernaconclude la sindaca di Villamassargia -. Resto a disposizione per altri casi particolari.»

Dalle ore 11.00 di questa mattina, presso la scuola media di via Allende, a Villamassargia, sono a disposizione i tamponi per gli studenti che frequentano l’istituto agrario di Villamassargia e tutto il personale (compreso serale), e per gli studenti delle superiori residenti a Villamassargia che frequentano altri istituti superiori.
Lo ha comunicato la sindaca Debora Porrà.

Si sono radunati in piazza Sella, nel tardo pomeriggio. Cgil-Cisl-Uil, la Consulta Anziani di Iglesias, l’Associazione Amici della Vita, l’Auser, l’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Carbonia Iglesias, il Coordinamento del Sulcis Iglesiente della Rete sarda per la difesa della sanità pubblica, l’Associazione Diabete Sulcis Iglesiente, diverse centinaia di cittadini, provenienti da tutto il Sulcis Iglesiente, per dare il via alla fiaccolata, poco dopo le 18.00, destinazione il CTO, in via Cattaneo, dove il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, due giorni fa ha iniziato una clamorosa manifestazione di protesta, dopo l’annuncio della sospensione delle sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica per la carenza di medici anestesisti.

Prima di andare incontro al corteo dei manifestanti, mi sono recato al CTO, per incontrare ed intervistare Mauro Usai. Una lunga intervista, della durata di poco più di dieci minuti, nel corso della quale il primo cittadino ha spaziato a 360 gradi sullo stato di grave disagio in cui versa il sistema sanitario pubblico nel territorio. Terminata l’intervista, negli spazi del pre-triage, nel quale già erano presenti alcuni infermieri e cittadini, oltre ad alcuni consiglieri comunali giunti a manifestare vicinanza e solidarietà a Mauro Usai, tra i quali Giuseppe Giganti e Giuseppe Vella, del gruppo consiliare di maggioranza “Ora x Carbonia”,

è arrivato il consigliere regionale della Lega Salvini Sardegna Michele Ennas, con la sindaca del comune di Villamassargia Debora Porrà ed il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione Aldo Clemenza, ovvero colui che aveva annunciato la sospensione delle sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica, a causa della carenza di medici anestesisti.

Michele Ennas ha mostrato a Mauro Usai la lettera con la quale lo stesso primario ha comunicato al commissario straordinario della ASSL 7 Carbonia Iglesias, ai direttori del Sirai, dei reparti di Medicina, Chirurgia generale, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Oculistica, ORL, Pediatria del CTO, del Pronto Soccorso del Sirai-CTO e della Centrale Operativa 118, il ripristino dell’attività presso il CTO.

«A seguito di dichiarata disponibilità dei colleghi del Servizio e di intensa attività di mediazione, siamo riusciti a superare almeno nel breve periodo, la criticità esposta nella precedente comunicazione ha annunciato il dottor Aldo Clemenza -. Nelle more di una situazione più stabile, comunque, da domani saranno garantire nuovamente l’attività anestesiologica in sala operatoria, l’assistenza ai pazienti ricoverati nei reparti, i trasporti verso altre strutture e le altre attività di consulenza, diagnosi e terapia che erano prestate fino a pochi giorni orsono.»

Il sindaco Mauro Usai ha accolto con sorpresa e comprensibile soddisfazione la novità, esposta da Michele Ennas e Aldo Clemenza.

Mauro Usai si è sfilato la fascia tricolore ed il giubbotto che ha vestito negli ultimi due giorni

e si è recato all’esterno, dove è arrivato il corteo dei manifestanti, ai quali ha annunciato la novità tanto attesa ed il conseguente scioglimento del presidio.

Il primo cittadino ha spiegato nuovamente le ragioni della protesta e le legittime richieste del territorio, finalmente nuovamente unito, ed il consigliere regionale Michele Ennas ha aggiunto che nella difesa dei diritti della città e dei suoi cittadini non possono esserci divisioni.

Ha concluso la serata la preghiera di don Salvatore Benizzi.

 

Le sindache di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, di Villamassargia Debora Porrà e di Domusnovas Isangela Mascia, hanno fatto visita, in segno di solidarietà e sostegno, al sindaco di Iglesias Mauro Usai, che ha iniziato ieri sera una forte protesta all’ospedale CTO, dopo la sospensione di tutte le sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica per la grave carenza di medici anestesisti.

«Gli ospedali del nostro territorio vanno difesi così come la dignità dei nostri cittadini che hanno diritto a curarsi nel Sulcis Iglesiente dice Elvira Usai -. La mancanza di personale sanitario, i tagli indiscriminati alla medicina di prossimità e notizia di oggi il servizio di guardia medica che non sarà garantito per le festività natalizie. Non basta più la resilienza dei sindaci!»

Ieri, sabato 18 dicembre, l’aula consiliare del comune di Villamassargia ha ospitato una conferenza di confronto e di approfondimento tra sindaci, sindache e consiglieri di alcuni comuni del Sulcis Iglesiente, il consigliere regionale ed ex assessore della Sanità Giorgio Oppi, il commissario della ASSL di Carbonia Gianfranco Casu, rappresentanti degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali e di partiti politici, sui contenuti della bozza del Piano Regionale Servizi Sanitari presentata recentemente alle parti sociali e alle istituzioni. La conferenza è stata organizzata dall’OPI, l’Ordine delle professioni infermieristiche, di Carbonia Iglesias.

Nei numerosi interventi, dopo il saluto della sindaca del comune di Villamassargia, Debora Porrà, e la relazione introduttiva di Graziano Lebiu, presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias, sono stati sviscerati i numerosi problemi che affliggono il sistema sanitario pubblico nel Sulcis Iglesiente che negli anni ha subito un forte ridimensionamento, con una continua contrazione degli organici che ha provocato diverse chiusure e ridimensionamento dei servizi, con conseguente incremento esponenziale della mobilità esterna. E’ stata focalizzata l’attenzione sul Piano regionale dei servizi sanitari in fase di costruzione in Consiglio regionale, per il quale va rivendicata un’equa distribuzione di Ospedali di comunità e Case della salute. Una delle emergenze più gravi denunciate è la carenza di medici di famiglia che pone da mesi intere comunità, come quella di Calasetta, in una condizione drammatica che la solidarietà dei colleghi di altri Comuni, vedi quello di Carloforte, riesce a tamponare solo parzialmente e con grandissime difficoltà, come ha rimarcato la dottoressa di Carloforte Patrizia Congiu, medico di famiglia, che con alcuni colleghi presta servizio anche a Calasetta, senza la disponibilità di un ambulatorio, non prevista in un Comune ricadente in altro ambito territoriale.

Uno degli interventi più attesi era quello di Giorgio Oppi che non ha lesinato critiche all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e al commissario dell’ATS Sardegna, Massimo Temussi, sottolineando di aver impedito in seno alla maggioranza di cui parte, di diversi provvedimenti, tra i quali l’apertura di un Centro Covid-19 al CTO di Iglesias e nuove nomine, ritenute assolutamente inopportune, considerato che gli incarichi dei commissari sono in scadenza a fine anno, quindi tra soli dieci giorni, e dai primi giorni di gennaio alla guida della Aziende Sanitarie in Sardegna ci saranno i direttori generali.

Giorgio Oppi si è poi soffermato sulle criticità presenti nella sanità del Sulcis Iglesiente, nella lunga parte del suo intervento visibile cliccando su questo link.

Allegata l’intervista con il presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu.

Ieri, venerdì 19 novembre, a Villamassargia è stata celebrata la Giornata Internazionale dell’Infanzia, che ricade il 20 novembre di ogni anno. La data scelta coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e l’omonima Convenzione nel 1989. Le attività si svolgeranno all’insegna dell’educazione ecologica del nostro Polo Innovativo dell’Infanzia “Ilaria Alpi”, primo Agrinido e Agriasilo pubblico della Sardegna. L’iniziativa è nata attraverso un accordo tra Enti Locali e Istituzione Scolastica per costruire un percorso educativo continuativo da 0 a 6 anni.

Secondo la sindaca Debora Porrà, «crediamo sia giusto lavorare per costruire una comunità educante, che veda il Bambino al centro, perché i piccoli non sono cittadini di domani, bensì cittadini e cittadine di oggi. Immaginiamo così una società costruita interamente intorno alle persone, da 0 a 99 anni, che abbia un’alta dimensione sociale di cura, educazione, formazione e cultura». 

I valori: è una sfida che parte da un piccolo centro di circa 3.500 abitanti, per contrastare lo spopolamento, la dispersione scolastica e la povertà educativa.

Gli ultimi dati divulgati da Save The Children con la XII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio, dal titolo “Il futuro è già qui”, rivelano la stretta correlazione tra povertà relativa e povertà educativa, spia di una società poco equa. Gli early school leavers in Sardegna sono il 12% a fronte del 9,9% della media europea. Tra il 2010 e il 2016 la spesa per l’istruzione è stata tagliata di mezzo punto di PIL, e si è risparmiato anche sui servizi alla prima infanzia, lasciando maggior spazio all’iniquità e alla diseguaglianza. In particolare in Sardegna, poco più di un bambino su 10 ha accesso a asili nido e servizi integrativi finanziati dai Comuni, lasciati completamente soli nelle spese gestionali. Se pensiamo che il costo medio unitario mensile nella nostra Isola ammonta a 612 euro, a fronte di 906 euro (media italiana) e 2.481 euro a Trento, si ha immediatamente la percezione del divario qualitativo dell’offerta.

L’educazione in natura e i diritti dell’infanzia sono la bandiera del curricolo educativo Mi Chiamo ZeroSei in fase di sperimentazione presso il Sistema Integrato d’istruzione 06 “Ilaria Alpi”.

Ognuno può essere architetto di una comunità desiderabile, ma per questo bisogna partire dal riconoscimento ai bambini e alle bambine del loro vivere nel tempo presente e il loro diritto all’ascolto e al rispetto (Janus Korczac, 1929).

Dove iniziano i diritti umani universali?

In piccoli posti vicino casa,

così vicini e così piccoli che essi non possono essere visti

su nessuna mappa del mondo.

Ma essi sono il mondo di ogni singola persona;

il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica,

fattoria o ufficio dove si lavora.

Questi sono i posti in cui ogni uomo,

donna o bambino cercano uguale giustizia, uguali opportunità,

eguale dignità senza discriminazioni.

Se questi diritti non hanno significato lì,

hanno poco significato da altre parti.

Eleanor Roosvelt

L’approccio. La proposta socio- pedagogica contiene un approccio di ecologia integrale, che ricomprende un’attenzione alla relazione fra ambiente, economia e società. La Responsabile Scientifica del Polo “Ilaria Alpi” e dell’omonimo CPT, la dott.ssa Mara Durante, afferma: «Malgrado i tempi ristretti le colleghe hanno co-progettato un momento di conoscenza e riflessione condivisa sui diritti dei bambini e la convenzione riscritta da Francesco Tonucci che è raccolta in appendice al nostro curricolo Mi Chiamo ZeroSei. Abbiamo condiviso uno dei diritti più trascurato ovvero il gioco dal punto di vista del bambino. L’abbiamo accolto e promosso come la “voce” del bambino e della bambina e come tale ascoltato quale interlocutore privilegiato nel dialogo per progettare l’ambiente e le esperienze educative».

La scuola, baricentro della comunità educante, è il pilastro della società del futuro e laboratorio della scoperta del mondo per bambini e bambine.

«Ogni dirittoafferma Sara Cambula, assessora della Pubblica Istruzione del comune di Villamassargia è una conquista che va custodita con impegno e la cui tutela passa attraverso le scelte quotidiane e l’attenzione verso il prossimo, partendo dal più debole. Per questo, per celebrare questa importante giornata, abbiamo scelto di promuovere il tema della cura verso gli animali.»

«Il nostro Polo per l’Infanziainterviene la dirigente scolastica dell’Istituto Fernando Meloni, Marta Putzuludiviene così, uno speciale contesto affettivo, ludico e cognitivo in cui sono garantite pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. La cura non è un sentimento ma una pratica, un modo di agire e di essere nel mondo. C’è bisogno di cura, dal nido all’Università.»

Il tratto Villamassargia-Decimomannu è stato inserito nel nuovo piano RFI di 12 milioni di euro a valere sui fondi PNRR. Con un orizzonte temporale al 2026, si prevede il raddoppio della linea che aumenterà la capacità da 4 a 20 treni l’ora.

“Insieme al centro intermodale commenta Debora Porrà, sindaca di Villamassargia -, Villamassargia ospita la prima smart station della Sardegna ed è uno snodo fondamentale per le destinazioni di Carbonia, Iglesias, Siliqua, Uta, Decimomannu, Elmas e Cagliari.

L’aumento dei collegamenti sarà utile a incentivare del 66% l’uso dei trasporti pubblici e ridurre del 17% i tempi di percorrenza, oltre che i ritardi e gli altri disagi che vivono i pendolari.”

“Riteniamo che il trasporto ferroviario sia importante per tutta la Sardegnaconclude Debora Porrà -, per cui sosteniamo anche da Villamassargia il Comitato Popolare Trenitalia Nuorese, tutti movimenti e le istituzioni che vogliono sottrarre Nuoro, o ogni altro territorio, dall’isolamento ferroviario.”