23 March, 2026
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Flo, al secolo Floriana Cangiano, con “Olor a lluna“, in catalano, ha vinto la settima edizione del Premio Andrea Parodi, la cui serata conclusiva si è svolta ieri all’Auditorium comunale di Cagliari, in Piazza Dettori, pieno in ogni ordine di posti. E’ stata una serata di grande festa, nel ricordo di un grandissimo indimenticabile artista, presentata, come le prime due, da Gianmaurizio Foderaro, giornalista di RadioRai, e da Ottavio Nieddu.

Napoletana, Flo è stata anche premiata per la musica e l’arrangiamento. I siciliani Tamuna si sono aggiudicati il premio della critica e quello per la miglior interpretazione, il veneto Leo Miglioranza quello per il testo. Due riconoscimenti peculiari del Parodi, quello dei bambini e quello dei concorrenti, sono andati rispettivamente a Serena Finatti e ex aequo a Amemanera, Serena Finatti e Flo. Alessio Bondì si è invece aggiudicato la Targa SIAE e il Premio “Tre giorni in studio” (con Marty Jane Robertson, Michele Palmas e Antonio Ferraro).

Il Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari. La manifestazione è realizzata in stretta collaborazione con Rockhaus Blustudio e SCS di Ottavio Nieddu e grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Cagliari, dei partecipanti aderenti e degli sponsor. Si avvale inoltre del patrocinio della SIAE, i media partner sono Videolina, Sardegna 1, Roxy Bar Tv, Radiolina, Radio Popolare, Unica Radio.

Dieci i finalisti del concorso, tutti di alto livello, a conferma della sua continua crescita qualitativa: Amemanera (con il brano brano Sensa la luna, piemontese), Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano), Flo (Olor a lluna, catalano), Lou di Franco (Bentu, sardo), Serena Finatti (Bes di Diu, friulano), Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto), Tamuna (Ciuscia, siciliano), Tramas (Scida!, sardo), Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese), Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano). I concorrenti si sono esibiti davanti a una giuria tecnica, composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori; e a una giuria critica, composta interamente da giornalisti, italiani e stranieri.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2015 del Premio Andrea Parodi, dell’“European jazz expo” di Cagliari, di Folkest del Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA), che sono partner della manifestazione, insieme a Premio Bianca d’Aponte e Federazione degli Autori.

Oltre al premio principale ne sono stati attribuiti altri, andati ai diversi finalisti, dall’ottimo gruppo siciliano Tamuna che ha trascinato all’entusiasmo il pubblico dell’Auditorium, al veneto Leo Miglioranza, dal piemontese Amamanera al siciliano Alessio Bondì e alla friulana Serena Finatti.

Dopo l’esibizione dei dieci finalisti, è stato assegnato il Premio Albo d’oro 2014 al Cuncordu ‘e su Rosariu (coro della Confraternita del Rosario) di Santu Lussurgiu, un quadro di Mariano Chelo, consegnato, come il premio alla vincitrice del Premio, da Valentina Casalena, moglie di Andrea Parodi, in entrambi i casi visibilmente emozionata. Tutti gli ospiti, così come tutti i concorrenti, nelle prime due serate hanno interpretato anche un brano di Andrea Parodi.

La manifestazione si è tenuta in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda, a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.

Gli ospiti, come sempre, erano di altissimo livello, a partire dalla cantante libanese Abeer Nehme, una delle protagoniste della world music contemporanea, una sorta di diva nel mondo arabo, anche come attrice, che ha interpretato diversi brani, tra i quali la straordinaria “No potho reposare” che ha contribuito a far conoscere ed apprezzare Andrea Parodi in tutto il mondo. Dal Piemonte è arrivato il giovanissimo Duo Bottasso, composto dai fratelli Nicolò al violino e Simone all’organetto, che in un brano hanno accompagnato la stessa Abeer Nehme.

La serata finale è stata conclusa da una jam session, sollecitata dai due presentatori, nella quale quasi tutti i concorrenti, Abeer Nehme, il Duo Bottasso ed Elena Ledda, hanno intrerpretato la splendida Sienda, canzone d’amore portata al successo da Andrea Parodi, e dall’esibizione della vincitrice Flo, con un brano di Andrea Parodi.

 

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Prende il via questa sera, all’Auditorium comunale di Cagliari, il 7° Premio Andrea Parodi, un festival unico in Italia, per la sua specificità (è il solo concorso di world music nel nostro Paese) e per l’atmosfera conviviale e stimolante che si respira. La nuova edizione, con la direzione artistica di Elena Ledda, sarà ad ingresso libero dal 9 all’11 ottobre al #Teatro Auditorium comunale, in piazza Dettori. Gli ospiti saranno di altissimo livello, a partire dalla cantante libanese Abeer Nehme, una delle protagoniste della world music contemporanea, una sorta di diva nel mondo arabo, anche come attrice. Dal Piemonte poi ci sarà il giovanissimo Duo Bottasso, composto dai fratelli Nicolò al violino e Simone all’organetto. Il #Premio Albo d’oro 2014 sarà invece assegnato al Cuncordu ‘e su Rosariu (coro della Confraternita del Rosario) di Santu Lussurgiu, a cui andrà un quadro di Mariano Chelo. Gli ospiti canteranno anche un brano di Andrea Parodi, così come tutti i concorrenti.

Dieci i finalisti del concorso: Amemanera (con il brano brano Sensa la luna, piemontese), Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano), Flo (Olor a lluna, catalano), Lou di Franco (Bentu, sardo), Serena Finatti (Bes di Diu, friulano), Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto), Tamuna (Ciuscia, siciliano), Tramas (Scida!, sardo), Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese), Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano). I concorrenti si esibiranno davanti a una Giuria tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Le serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu, saranno affiancate da alcuni eventi collaterali: venerdì 10 ottobre alle 11.00 la presentazione di “Amada”, Cd di Elva Lutza e Renat Sette; sabato 11 ottobre alle 10.30 l’incontro con Su Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu su “Il canto popolare in Sardegna, una tradizione che vive” e alle 12.00 l’incontro con l’avvocato Maria Grazia Maxia su “L’educazione alla legalità del diritto d’autore”.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2015 del #Premio Andrea Parodi, dell’“European jazz expo” di Cagliari, di #Folkest del Friuli e del #Negro Festival di Pertosa (SA), che sono partner della manifestazione insieme a Premio Bianca d’Aponte e Federazione degli Autori.

La manifestazione si terrà in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.

Il #Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari. La manifestazione è realizzata in stretta collaborazione con Rockhaus Blustudio e SCS di Ottavio Nieddu e grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Cagliari, dei partecipanti aderenti e degli sponsor: Peugeot di Mario Seruis, Consorzio Cagliari Centro Storico presieduto da Gianluca Mureddu, Cantina Locci-Zuddas, Trattoria Deidda, Cooperativa Sociale Solidarietà 2008, ALI servizio badanti, Cooperativa Sociale CTR. Si avvale inoltre del patrocinio della SIAE (che assegnerà anche una Targa). I media partner sono Videolina, Sardegna 1, Roxy Bar Tv, Radiolina, Radio Popolare, Unica Radio.

Le precedenti edizioni del #Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Quattro fotografie allegate sono relative ad un concerto tenuto da Andrea Parodi con Anna Oxa a Carbonia, una alla quinta edizione del Premio, vinta dalla friulana Elsa Martin.

Premio Parodi 9

Da giovedì 9 a sabato 11 ottobre, all’Auditorium comunale di Cagliari, il 7° Premio Andrea Parodi, un festival unico in Italia, per la sua specificità (è il solo concorso di world music nel nostro Paese) e per l’atmosfera conviviale e stimolante che si respira. La nuova edizione, con la direzione artistica di Elena Ledda, sarà ad ingresso libero dal 9 all’11 ottobre al Teatro Auditorium Comunale, in piazza Dettori. Gli ospiti saranno di altissimo livello, a partire dalla cantante libanese Abeer Nehme, una delle protagoniste della world music contemporanea, una sorta di diva nel mondo arabo, anche come attrice. Dal Piemonte poi ci sarà il giovanissimo Duo Bottasso, composto dai fratelli Nicolò al violino e Simone all’organetto. Il Premio Albo d’oro 2014 sarà invece assegnato al Cuncordu ‘e su Rosariu (coro della Confraternita del Rosario) di Santu Lussurgiu, a cui andrà un quadro di Mariano Chelo. Gli ospiti canteranno anche un brano di Andrea Parodi, così come tutti i concorrenti.

Dieci i finalisti del concorso: Amemanera (con il brano brano Sensa la luna, piemontese), Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano), Flo (Olor a lluna, catalano), Lou di Franco (Bentu, sardo), Serena Finatti (Bes di Diu, friulano), Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto), Tamuna (Ciuscia, siciliano), Tramas (Scida!, sardo), Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese), Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano). I concorrenti si esibiranno davanti a una Giuria tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Le serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu, saranno affiancate da alcuni eventi collaterali: venerdì 10 ottobre alle 11.00 la presentazione di “Amada”, Cd di Elva Lutza e Renat Sette; sabato 11 ottobre alle 10.30 l’incontro con Su Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu su “Il canto popolare in Sardegna, una tradizione che vive” e alle 12.00 l’incontro con l’avvocato Maria Grazia Maxia su “L’educazione alla legalità del diritto d’autore”.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2015 del Premio Andrea Parodi, dell’“European jazz expo” di Cagliari, di Folkest del Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA), che sono partner della manifestazione insieme a Premio Bianca d’Aponte e Federazione degli Autori.

La manifestazione si terrà in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.

Il Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari. La manifestazione è realizzata in stretta collaborazione con Rockhaus Blustudio e SCS di Ottavio Nieddu e grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Cagliari, dei partecipanti aderenti e degli sponsor: Peugeot di Mario Seruis, Consorzio Cagliari Centro Storico presieduto da Gianluca Mureddu, Cantina Locci-Zuddas, Trattoria Deidda, Cooperativa Sociale Solidarietà 2008, ALI servizio badanti, Cooperativa Sociale CTR. Si avvale inoltre del patrocinio della SIAE (che assegnerà anche una Targa). I media partner sono Videolina, Sardegna 1, Roxy Bar Tv, Radiolina, Radio Popolare, Unica Radio.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Le fotografie allegate sono relative alla quinta edizione del Premio, vinta dalla friulana Elsa Martin.

Premio Parodi 6Premio Parodi 9Premio Parodi 3Premio Parodi 00Premio Andrea Parodi 2012 5 Premio Andrea Parodi 2012 4 Premio Andrea Parodi 2012 3

Si avvicinano le date del “Premio Andrea Parodi”, un festival unico nel suo genere, il solo concorso di world music in Italia, è in programma dal 9 all’11 ottobre al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Per la 7a edizione, la giuria istituita dalla Fondazione Andrea Parodi, ha selezionato dieci artisti, provenienti da ogni parte d’Italia:

  • Amemanera (brano: Sensa la lun-a, piemontese)
  • Alessio Bondì (Rimmilu ru’ voti, siciliano)
  • Floriana Cangiano (Olor a lluna, catalano)
  • Lou di Franco (Bentu, sardo)
  • Serena Finatti (Bes di Diu, friulano)
  • Leo Miglioranza (Ndemo xente, veneto)
  • Tamuna (Ciuscia, siciliano)
  • Tramas (Scida!, sardo)
  • Elisabetta Usai & Ergot Project (Le miel de vie, sardo-francese)
  • Lino Volpe (So’ stat’ io, napoletano)

Le serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai, conteranno anche su importanti ospiti.
La manifestazione si terrà quindi in prossimità dell’8° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Il Museo multimediale a lui dedicato è aperto a Villanova Monteleone (SS) tutti i giorni tranne il lunedì, a Sa Domo Manna.
Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).
La Fondazione è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Provincia di Sassari; la manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Cagliari, dei partecipanti aderenti e degli sponsor: Peugeot di Mario Seruis, Consorzio Cagliari Centro Storico presieduto da Gianluca Mureddu, Cantina Locci-Zuddas.
I partner del Premio sono invece l’“European jazz expo” di Cagliari, #Folkest, il #Negro Festival, il #Premio Bianca d’Aponte e la #Federazione degli Autori.

La documentazione fotografica si riferisce alla quinta edizione del Premio, vinta dalla friulana Elsa Martin.

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Elena Ledda, candidata alle prossime elezioni europee del 25 maggio per la lista L’Altra Europa con Tsipras, sarà in piazza Berlinguer a Carbonia sabato 17 maggio, alle ore 10.00, per un incontro con gli elettori.

Voce tra le più importanti della scena musicale sarda e mediterranea, Elena Ledda si è ampiamente distinta per il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della cultura della sua terra. In passato assessore alla Cultura, Spettacolo e Politiche Giovanili a Quartu, ha portato il suo impegno oltre le scene, nella tutela dei diritti civili e nel sostegno alle minoranze.

L’artista Elena Ledda scende in campo per le elezioni europee, candidata nella lista “L’altra Europa con Tsipras”. Mercoledì mattina, alle 10.00, sarà presente a Carbonia con l’attore Ivano Marescotti e gli attivisti del comitato cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, in Piazza Mercato, per raccogliere le firme necessarie per la presentazione della lista.

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Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha consegnato oggi alla cantante Elena Ledda la targa d’argento del premio “Donna sarda 2014”.

«Il mio primo pensiero va a Giusy Devinu – ha detto Elena Ledda dopo aver ricevuto il premio -, il compianto soprano e mia compagna di scuola al Conservatorio. Con lei ho diviso anni all’insegna dell’amicizia, del divertimento e dell’arte. Ma va anche alle tante rappresentanti del mondo femminile che hanno dato lustro alla Sardegna nei loro vari ambiti.»

Alla consegna del prestigioso premio, era presente anche Rossella Urru, “Donna sarda 2013”.

Il cinema, tra le sue capacità, annovera l’essere anche luogo di rielaborazione dei nostri ricordi; parte integrante dell’individuo; luogo di sedimentazione della memoria e dell’immaginario. La capacità, quindi, di fare memoria.

E il ricordo è parte indissolubile dell’essere uomo perché è essenza dell’esistere, perché è luogo di identificazione. Il cinema anche come processo sociale, come sguardo dell’altro. E la memoria, sempre in correlazione con quella altrui, grazie al cinema, assicura ricordi attraverso racconti e offre modelli sconosciuti all’immaginario, che divengono esperienza individuale, perché il cinema è memoria nomadica, rappresenta un punto di vista, qualcuno che osserva la realtà per garantire memoria.
È questo l’assurto di base della rassegna cinematografica Il Cinema della Memoria, parte integrante della VII edizione di Mare e Miniere, manifestazione che, dal 2005 al 2009, ha rappresentato una tra le più significative iniziative di promozione culturale e turistica del panorama regionale. L’evento è nato con l’intento di creare un ponte tra i comuni della costa e dell’interno allo scopo di riscoprire, tutelare e valorizzare le bellezze del Sulcis Iglesiente e Guspinese, creando nuove opportunità di sviluppo locale attraverso il canale turistico.
Negli anni, infatti, Mare e Miniere è riuscita a valorizzare i “giacimenti” di mare ed i luoghi di estrazione mineraria proponendo un viaggio tra siti di grande valore storico, archeologico e minerario, che hanno fatto da scenario a significativi momenti artistico-culturali: musica, cinema, teatro, danza, letteratura, mostre fotografiche, laboratori di animazione rivolti ai più piccoli, incontri enogastronomici.
Ogni edizione ha goduto della partecipazione entusiastica di migliaia di persone, sia residenti nel territorio che turisti.
Tra i grandi nomi che hanno fatto la storia della rassegna si ricordano Antonella Ruggiero, Elena Ledda, Max Gazzè, Paola Turci, Marina Rei, Sergio Cammariere, gli Avion Travel, Michael Nyman, Lino Cannavacciuolo, Rita Marcotulli, Gavino Murgia, Antonello Salis e Paolo Damiani. Grandi eventi artistico-culturali come Sonos ‘e Memoria, Cainà, l’isola ritrovata, Moby Dick, Etnika, ecc. hanno rappresentato alcuni dei momenti di eccellenza della manifestazione. Ma anche cinema, letteratura, teatro e approfondimento con Valentina Cervi, Valerio Mastandrea, Gianfranco Cabiddu, Stefano Mordini, Sergio Staino, Moni Ovadia, Massimo Carlotto, Francesco Abate, Ivano Marescotti, Ricky Gianco, Mario Tozzi.
Nel bienni 2010 -2011, la rassegna è stata sospesa, creando un vuoto nell’offerta culturale dell’intero territorio regionale. Nel 2012, però, il progetto ha ripreso piede anche su iniziativa delle associazioni Art.In ed Elena Ledda Vox che, in stretta collaborazione con il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e con il contributo del Centro Servizi Culturali (che ha curato le serate cinematografiche), hanno strutturato un interessante programma di circa 40 appuntamenti che ha coinvolto 12 Comuni.
«L’edizione 2013 – spiega Paolo Serra, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – oltre a confermare pienamente la linea intrapresa nelle manifestazioni passate, ambisce a rappresentare una start-up nel progetto della nascente Fabbrica del Cinema. Questo, di fatto, ha già preso il via attraverso il pluridecennale lavoro di raccolta, digitalizzazione e valorizzazione del materiale audiovisivo del territorio del Sulcis Iglesiente che, con la definitiva ubicazione del progetto presso la palazzina della ex Direzione Amministrativa nella Grande Miniera di Serbariu, si potranno finalmente diffondere con la più efficace apertura, garantito da una migliore collocazione tecnico-logistica, del servizio pubblico di prestito e consultazione del patrimonio di memoria cinematografica e audiovisiva del territorio.»
Ed è in quest’ottica che la rassegna Il Cinema della Memoria andrebbe ad inserirsi.
L’edizione 2013 di Mare e Miniere avrà un’impostazione più caratterizzante, rispetto al passato, con una serie di proiezioni che hanno come denominatore comune proprio la memoria storica cinematografica e audiovisiva di parte dell’isola.
Un viaggio, quello proposto, che porterà gli abitanti del sud ovest sardo ad esplorare un patrimonio d’inestimabile valore, un altro modo per conoscere la Sardegna, le proprie radici, attraverso lo sguardo che i alcuni tra i più importanti autori cinematografici sardi hanno voluto volgere negli anni a un’isola ricca di tradizioni ma anche di contraddizioni, dove saperi e bellezze naturalistiche hanno saputo convivere con la modernità, miraggio di uno sviluppo che non vuole saperne di decollare.

La rassegna è organizzata in collaborazione con l’Associazione Sonebentu.

Calendario della rassegna:

  • NARCAO 21/07/2013 MINIERA ROSAS 21.30 L’ultimo pugno di terra, del regista Fiorenzo Serra
  • PORTOSCUSO 25/07/2013 VECCHIA TONNARA 21.30 Antonio Sussarello, i documentari (con regista Contini)
  • CARBONIA 26/07/2013 ARENA MIRASTELLE 21.30 Il cinema di Fiorenzo Serra
  • SANTADI 31/07/2013 CENTRO SOCIALE 21.30 Il figlio di Bakunin, di Gianfranco Cabiddu
  • CALASETTA 5/08/2013 AULA CONSILIARE 21.30 L’Amore e la Follia,di Giuseppe Casu (con regista)
  • VILLAMASSARGIA 8/08/2013 CASA FENU 21.30 Vita di miniera 4 documentari in un unico appuntamento: Scritto sulla pietra, di Gianfranco Cabiddu; Storie di Miniera. Fatti delle miniere del Sulcis Iglesiente, di Antonello Cara; Sardegna mineraria, di Guido Costa; Sciopero dei minatori Iglesias – Montevecchio
  • GONNESA 2/09/2013 S’OLIVARIU 21.00 Treulababbu (Le ragioni dei bambini), di Simone Contu (con regista)
  • SANT’ANNA ARRESI 3/09/2013 PIAZZETTA DEL NURAGHE 21.00 La Terra Dentro, di Stefano Obino (con regista)
  • CARLOFORTE 4/09/2013 PIAZZA PEGLI 21.00 La Terra Dentro, di Stefano Obino (con regista)
  • SANT’ANTIOCO 5/09/2013 ARENA FENICIA 21.00 Marie – Maria, di Nicola Contini – Mani e volti, di Lucia Argiolas (con regista)