17 January, 2022
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Le commissioni Lavoro ed Ambiente si sono riunite in seduta congiunta, presiedute rispettivamente da Alfonso Marras (Riformatori sardi) e Giuseppe Talanas (Forza Italia), e hanno ascoltato una delegazione di amministratori locali e di lavoratori sulle problematiche dei lavoratori trimestrali e semestrali dell’Agenzia Forestas.

Per primi, i Sindaci di Alà dei Sardi (Francesco Ledda), Bono (Elio Mulas) e Monti (Emanuele Mutzu) hanno rivolto alla commissione un appello per individuare in tempi molto brevi una soluzione positiva perché, nelle loro comunità, la situazione è sempre più difficile da gestire. Siamo percepiti come il primo soggetto pubblico ed istituzionale che può e deve dare risposte alla grande domanda di lavoro di queste persone, hanno lamentato i Sindaci, e la mancanza di certezze determina ripercussioni negative sul nostro già debole tessuto sociale.

Successivamente la commissione ha ricevuto una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali di Forestas, molti dei quali hanno manifestato a lungo sotto il palazzo del Consiglio. Entro il mese di gennaio, è stato detto, occorre assolutamente avviare le procedure per le assunzioni perché, chiusa quella “finestra”, si arriva direttamente ad aprile, a ridosso della campagna antincendio. La “copertura” normativa e finanziaria c’è, hanno poi sostenuto i lavoratori, ma l’Agenzia è del tutto bloccata perché manca la figura di vertice (il commissario) che come rappresentante legale deve adottare con urgenza questi ed altri atti. In concreto, hanno concluso, più di 1000 lavoratori con le loro famiglie stanno aspettando di conoscere la loro sorte dopo anni di precariato.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Francesco Mura (Fdi), Daniele Cocco (Leu), Francesco Stara (Progressisti) e Giovanni Satta (Psd’Az).

Nelle conclusioni il presidente della commissione Lavoro Alfonso Marras ha garantito il massimo impegno unitario per una soluzione positiva della vicenda indirizzata alla Giunta ed all’Agenzia Forestas. Dal canto suo, il presidente della commissione Ambiente Giuseppe Talanas ha assicurato la stessa attenzione ai problemi sollevati, attraverso una risoluzione unitaria e, ha infine annunciato, la nomina imminente del commissario di Forestas.

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Si è tenuta giovedì pomeriggio la seduta congiunta dei lavori della Seconda e della Quarta Commissione consiliare con all’ordine del giorno l’audizione dell’assessore regionale del Lavoro, del Direttore generale dell’ASPAL e dei Sindaci dei Comuni di Alà dei Sardi, Bono, Bottidda e Monti, sulle problematiche dei cantieri forestali dell’Agenzia Forestas.

«Nell’ultimo trimestre l’Agenzia Forestas non ha assunto i lavoratori trimestrali impegnati nei cantieri forestali, un provvedimento tanto atteso non solo dai lavoratori e dalle loro famiglie, spesso unica fonte di reddito, ma anche dalle stesse Amministrazioni comunali per l’importantissimo servizio svolto nel territorio – la mancata attivazione dei cantieri forestali rappresenta una vera e propria tragedia per le comunità dei territori interni della regione, già fortemente penalizzati dalla crisi lavorativa e dalle criticità infrastrutturali – hanno detto i sindaci di Alà dei Sardi Francesco Ledda, di Bono Elio Mulas, di Bottidda Daniele Cocco e di Monti Emanuele Mutzu -. Bisogna risolvere le condizioni dei lavoratori semestrali tenendo ben distinta la situazione dei lavoratori trimestrali, riconoscendo a questi ultimi il diritto al lavoro nei cantieri forestali – oggi l’assessore del Lavoro ha preso un preciso impegno nei confronti dei lavoratori trimestrali e dei comuni che negli anni ’60 hanno ceduto i loro terreni al demanio forestale, esprimendo grande disponibilità nel trovare le necessarie risorse in fase di assestamento di bilancio, provvedimento che dovrebbe essere discusso in Aula entro la fine del mese»

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La mancata attivazione dei progetti speciali per i cantieri Forestas e la conseguente mancata chiamata dei lavoratori trimestrali dei comuni di Bono, Bottida, Alà dei Sardi e Monti, cono state al centro della riunione congiunta delle commissioni Lavoro e Ambiente (presiedute rispettivamente da Alfonso Marras, Riformatori, e Giuseppe Talanas, Fi) che hanno svolto le audizioni dell’assessora del Lavoro, Alessandra Zedda e del direttore Aspal, Massimo Temussi, oltreché dei primi cittadini dei quattro paesi interessati dal blocco delle attività.

Il capogruppo di Leu in Consiglio regionale e sindaco di Bottida, Daniele Cocco, ha illustrato, anche a nome dei suoi colleghi di Alà (Francesco Ledda), Bono (Elio Mulas) e Monti (Emanuele Mutzu) la situazione che allarma le comunità del Goceano e dell’Alta Gallura a causa della decisione, unilateralmente assunta dai responsabili dell’agenzia Forestas, di non procedere più con la chiamata dei lavoratori trimestrali sulla base di una contestata interpretazione della sentenza del tribunale di Nuoro che vieta il rinnovo dei contratti per i lavoratori semestrali impiegati nei cantieri di Forestas.

«La situazione dei trimestrali – ha spiegato Daniele Cocco – è completamente differente perché, mentre per i semestrali ogni anno si rinnova il contratto agli stessi lavoratori, per i trimestrali le graduatorie stilate per lo svolgimento dei progetti speciali e dunque per la chiamata in servizio degli operai, ricomprendono ogni volta persone diverse rispetto a quelle impiegate nei periodi precedenti.»

I primi cittadini di Bono, Alà e Monti hanno parlato di una “vera e propria bomba sociale” ed hanno auspicato un tempestivo e risolutivo intervento da parte del Consiglio per far cessare incongruenze e discutibili interpretazioni delle norme che regolano il reclutamento degli operai nei cantieri Forestas.

Il direttore di Aspal, Massimo Temussi, nel corso del suo intervento, ha anch’egli invocato l’approvazione di una norma chiarificatrice affinché il reclutamento e la gestione del personale impiegato nei cantieri possa essere garantito dall’applicazione di norme univoche e uguali in tutte le realtà della Sardegna.

«Non è concepibile – ha rimarcato Massimo Temussi – che per i cantieri che insistono nei territori di Bono e Bottida (di competenza del centro per l’impiego di Ozieri) si utilizzino criteri per il reclutamento differenti rispetto a quelli utilizzati dal centro per l’impiego di Olbia a cui fanno riferimento i cantieri che ricadono nei territori di Alà dei Sardi e Monti.»

Le preoccupazioni degli amministratori e le richieste del direttore dell’Aspal sono state accolte dall’assessora del Lavoro che, sollecitata anche dagli interventi dei consiglieri Francesco Stara (Progressisti) e Desirè Manca (M5S), ha preannunciato la presentazione di un disegno di legge o di un emendamento in sede di approvazione della legge di Stabilità, per consentire la ripresa dei progetti speciali e la chiamata dei trimestrali Forestas nei Comuni di Bono, Alà, Bottida e Monti. Il presidente della Quarta commissione, Giuseppe Talanas,  in accordo con il suo omologo Alfonso Marras, ha quindi chiuso i lavori in seduta congiunta preannunciando la convocazione in audizione dei vertici dell’agenzia Forestas.

La Seconda commissione ha quindi proceduto con una nuova audizione dell’assessora del Lavoro, Alessandra Zedda, che ha annunciato l’accordo sulla vertenza degli ex articolo 58 dell’Aspal: «Abbiamo raggiunto l’intesa, con tutti i sindacati ad accezione della Cgil, su anzianità, ferie e inquadramento ma con la rinuncia, da parte dei lavoratori, al riconoscimento degli arretrati».  L’assessora ha inoltre rassicurato i commissari sulla positiva conclusione delle problematiche relative all’area di crisi di Ottana, con particolare riferimento alle vicende degli ex lavoratori del polo Energia e Polimeri ed anche per quelli dell’ex tessile («è necessario però un intervento in sede di assestamento per le necessarie coperture finanziarie»).

Nella riunione del mattino, invece, la commissione ha approvato all’unanimità la risoluzione sulla vertenza Auchan-Conad. Il documento che deve passare all’esame dell’Aula, impegna il presidente della Regione e la Giunta «ad adoperarsi affinché vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali nelle quattro strutture di vendita Auchan della Sardegna con il completo riassorbimento di tutti i 738 addetti»e a chiedere «l’istituzione presso il Mise di un tavolo regionale per la gestione e il monitoraggio della vertenza». 

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«E’ stata una bellissima manifestazione. L’applauso va rivolto sicuramente ai 47 giovanissimi che hanno partecipato al corso di sensibilizzazione teorico e pratico di mini go-kart. Per i piccoli atleti è stato un evento emozionante, personalmente mi ha fatto enormemente piacere vedere l’entusiasmo nei loro occhi.»

Così Mauro Atzei, presidente della Scuderia Porto Cervo Racing, al termine della prima edizione del “Centro Sardegna Minikart”, corso di sensibilizzazione teorico e pratico di minikart tenutosi a Bono.

Il corso, al quale hanno partecipato con notevole attenzione ed entusiasmo i bambini dagli 8 ai 12 anni, è stato organizzato con il patrocinio dell’Automobile Club Sassari e del comune di Bono, in collaborazione con GT Shardana Motorsport e il Comitato San Raimondo 2019-Fedales 79 Bono. La prima edizione dell’evento è iniziata sabato con la lezione tenuta dal referente regionale Karting Aci Sport Sardegna Antonio Dettori e da esperti del settore tecnico. «E’ stata una bella esperienza – ha detto Antonio Dettori – mi piace lavorare con i bambini. Rivolgo i miei complimenti alla Porto Cervo Racing per questa iniziativa che ha portato più di 40 giovanissimi ad avvicinarsi al kart, a provarli, sempre nel rispetto delle regole. La speranza è che molti di loro continuino e creino linfa, prima per il kart e poi per l’automobilismo in generale».

Soddisfatti per la buona riuscita dell’evento e per la numerosa partecipazione Fabrizio Usai presidente del Comitato San Raimondo 2019-Fedales 79 Bono, Nicola Spanu, vicesindaco e segretario dei Fedales 79 Bono ed il pilota Marco Canu, tra i promotori dell’iniziativa. «E’ stato un bellissimo evento – ha commentato Fabrizio Usai – organizzato grazie all’impegno di Marco Canu, della Porto Cervo Racing e al Comune di Bono. Tantissimi i bambini presenti che si sono divertiti e che hanno potuto vivere una bella esperienza. Purtroppo, nella giornata di domenica il tempo non è stato clemente, quindi era doveroso sospendere alcune attività».

«A nome dell’Amministrazione comunale – è intervenuto il vicesindaco Nicola Spanu – ringrazio i Fedales del ’79, Marco Canu e la Porto Cervo Racing che hanno fatto in modo che questa bellissima manifestazione venisse organizzata per la prima volta nel nostro territorio. L’evento ha sensibilizzato tutte le associazioni, i cittadini e ha fatto divertire i bambini, il fulcro del Centro Sardegna Minikart.»

Dello stesso avviso il pilota Marco Canu che ha aggiunto: «Ringrazio principalmente i giovanissimi partecipanti perché sono loro i maggiori protagonisti dell’evento. Ci ho messo il cuore e la forza per far conoscere questo tipo di sport ai bambini, fra i quali spero che qualcuno si appassioni e continui questa attività».

In occasione della consegna degli attestati di partecipazione a tutti i bambini, era presente Salvatore Lobina, delegato regionale Sardegna Aci Sport che si è complimentato con i bambini e i loro genitori per averli fatti partecipare al corso che ha promosso il karting. «Ben vengano nuove iniziative e l’arrivo dei giovanissimi avviati in questo bellissimo sport – ha detto Salvatore Lobina – stamattina ero all’Automobile Club Cagliari dove abbiamo svolto un corso di prima licenza al quale hanno partecipato quattordici persone, che spero di rivedere, almeno la metà, sui campi di gara, così come questi giovanissimi».

Oltre al corso teorico e pratico dedicato al kart, alla sicurezza stradale, e all’esposizione di vetture della Scuderia e di kart, è stata l’occasione per la promozione del territorio. «Siamo molto fieri di aver avuto la possibilità di ospitare questo evento – ha dichiarato il sindaco di Bono Elio Mulas – ringraziamo la Porto Cervo Racing, i Fedales 79, la Regione Autonoma della Sardegna che ha patrocinato la manifestazione e la stessa Amministrazione che ha colto subito l’occasione per dare la possibilità a questo territorio di iniziare a parlare di sicurezza ai bambini e ragazzi. Non sono da trascurare gli adulti, infatti, il 19 maggio la Protezione Civile parlerà di sicurezza, alla quale parteciperà la Porto Cervo Racing a completamento del tema per il quale la piccola parte dell’evento di oggi non si è potuta disputare proprio per un dispaccio della Protezione Civile, causa maltempo. Inoltre, il Centro Sardegna Minikart è stato caratterizzato dalla presenza dei ragazzi diversamente abili accompagnati dalla dottoressa Maria Nichiri, Assessore de Servizi sociali. I ragazzi hanno potuto effettuare il percorso, chiaramente insieme agli istruttori, sul kart biposto. Come comunità, queste iniziative ci riempiono di orgoglio, spero che si ripetano anche in futuro».

Il “Centro Sardegna Minikart” oltre alla promozione del binomio sport-turismo nel Goceano, è stato un evento formativo: ha avuto come obiettivo quello di responsabilizzare i giovanissimi, sensibilizzarli alla sicurezza stradale, e insegnare le regole, non solo della strada, ma anche del comportamento nello sport.

«In occasione dell’evento, sono state divulgate informazioni importanti per l’approccio al karting – ha aggiunto Mauro Atzei – ci auguriamo che sia l’inizio di una futura attività in questo bellissimo sport, sempre nel rispetto delle regole, sempre con la gioia e il divertimento che deve vivere dentro di noi. Prima della consegna degli attestati ai giovanissimi, abbiamo vissuto un momento particolare, molto toccante, per questo ringraziamo l’assessore Maria Nichiri che ci ha fatto conoscere delle persone veramente speciali, dei ragazzi diversamente abili, persone uniche che ormai fanno parte della nostra famiglia. Anche loro hanno avuto la possibilità di salire sui kart biposto con gli istruttori e la loro emozione e felicità ci ha riempito il cuore di gioia. Nel primo giorno, i tecnici del kart hanno potuto effettuare delle dimostrazioni, mentre la giornata di oggi ci ha messo un po’ in difficoltà, perché a causa dell’allerta meteo siamo stati costretti a sospendere parte delle piccole attività che avremmo dovuto fare. Questo è un segnale ben preciso: la sicurezza viene prima di tutto, quindi nel momento in cui non ci sono le condizioni, il nostro motto è sempre, come quello della Federazione: prima di tutto la sicurezza. Ringraziamo il sindaco di Bono Elio Mulas, il vicesindaco Nicola Spanu, tutto il Comitato San Raimondo-Fedales 79, le associazioni di volontariato, la Protezione Civile di Bono, l’Avis e l’Aido per il grande lavoro che svolgono, da Bastiano Nudda con il volontariato ambulanze, Giovanni Mariano della Protezione Civile, Giovanni Maria Michele Nurra dei Barracelli, tutti i ragazzi della Porto Cervo Racing, presenti in gran numero, Marco Canu che ha messo a disposizione la sua professionalità, e Sandra Medda, relatrice della Scuderia, sempre molto attenta al tema della sicurezza stradale. L’evento è ampiamente riuscito – ha concluso Mauro Atzei – per questo ringraziamo la Regione Sardegna, l’assessorato dello sport e alla cultura che ci ha consentito di dare vita ad una manifestazione così importante. Ringraziamo la nostra Federazione, in questo caso l’Automobile Club Sassari che ci ha dato il patrocinio e ci ha messo in contatto con Antonio Dettori, referente regionale Karting Sardegna Aci Sport, punto di riferimento per chi vorrà praticare questa disciplina, e poi il delegato regionale Aci Sport Salvatore Lobina presente durante l’evento. Infine, ringraziamo tutti i partner che ci hanno supportato per la realizzazione di questa bellissima manifestazione, vi aspettiamo per la seconda edizione in programma nel 2020.»

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Hanno pronunciato il fatidico “sì”, anzi “emmo”, unendosi in matrimonio nella lingua del cuore, quella sarda, nella Sala delle adunanze del comune di Bono, paese di antiche tradizioni e patria di Giovanni Maria Angioy. Così Anselmo Serra e Roberta Dalle Molle, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale del capoluogo del Goceano e al lavoro dello sportello linguistico coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, hanno potuto coronare il proprio sogno d’amore in un modo del tutto singolare.

Nessun abbaglio folcloristico e nessuna passerella in costume. Solo il desiderio di riappropriarsi della lingua materna, anche in quegli aspetti più segnanti e memorabili della vita, come l’unione di coppia.

Tutto è partito dalla volontà della novella sposa, veneta della provincia di Vicenza, arrivata da otto anni in Sardegna proprio per amore Anselmo, bonese d’adozione ma di origini ogliastrino-galluresi. Laureata in Scienze religiose con formazione in cultura classica, la donna si è avvicinata al Sardo frequentando i corsi del Bellieni a Sassari: nelle aule dell’istituto, oltre a scoprirsi profondamente appassionata di questo idioma così vicino al latino, ha appreso dell’esistenza di una normativa nazionale che tutela le minoranze linguistiche.

E proprio attraverso i finanziamenti della legge 482, lo sportellista Salvatore Canu ha potuto tradurre passo passo gli atti di matrimonio, gli articoli attinenti del Codice civile e le formule di rito. Il tutto sotto l’attenta supervisione del direttore scientifico Is.Be, Michele Pinna e dell’esperta e docente di lingua sarda, Daniela Masia Urgu.

«Il vostro popolo è molto simile al mio perché è un popolo forte – ha commentato Roberta con visibile commozione – ha una grande dignità, per cui io mi sono trovata praticamente a casa. Così ho sposato un sardo e la sardità. È il miglior regalo che potessi fare al mio uomo.»

Ma se per la burocrazia gli atti ufficiali hanno validità solo attraverso la celebrazione in Italiano, l’intuizione è stata quella di aggirare l’ostacolo realizzando una doppia cerimonia bilingue. Così il sindaco Elio Mulas ha prima officiato il rito come da manuale, e subito dopo la delegata alla Cultura, Francesca Ciancilla, ha scandito le medesime formule in lingua sarda, seguendo rigorosamente le traduzioni del Bellieni di fronte agli sposi, ai testimoni e a un pubblico emozionato e un po’ incredulo.

«Oggi per il comune di Bono è una giornata storica – ha commentato il primo cittadino Elio Mulas -. Questo è il primo matrimonio celebrato in forma bilingue nella nostra comunità. La preoccupazione iniziale è stata soppiantata dalla garanzia di godere della supervisione dell’Istituto Bellieni, tra i più quotati nell’isola in materia di bilinguismo, e di un esperto come il nostro concittadino Michele Pinna, che da studioso si è sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda.»

 

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Questa sera, alle 18.00, nell’Aula consiliare del comune di Bono, capoluogo del Goceano, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il libro “Bono e il suo territorio”, primo volume della collana “L’identità dei luoghi e delle cose”, edita dalla Edes grazie al contributo dell’assessorato regionale della Cultura.

L’iniziativa, patrocinata dal comune di Bono, sarà coordinata dalla presidente Is.Be. Maria Doloretta Lai, che lascerà spazio agli interventi del sindaco Elio Mulas per i saluti istituzionali e ai numerosi autori del volume per illustrare nel dettaglio i contenuti dell’opera.

All’interno del libro trovano spazio aspetti importanti sulle tradizioni popolari e sulla storia civile della comunità, indagati a fondo dagli esperti che hanno lavorato alla pubblicazione sotto il coordinamento di Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, che proprio di Bono è originario.

I capitoli accolgono i contributi di Giuseppina Marras sul patrimonio archeologico, di Gesuino Saba sulle chiese campestri, di Anna Nudda sul patrimonio zootecnico, di Salvatore Madrau sulle caratteristiche del suolo e di Giovanni Mario Demartis sull’abbigliamento popolare, mentre alcuni saggi sulle tradizioni popolari e su alcune figure di spicco (tra idee politiche e cultura) come Giovanni Maria Angioy e il poeta Pietrino Marras, sono stati scritti dallo stesso Michele Pinna.

I testi presentano un’impronta squisitamente divulgativa, per consentire una lettura e una comprensione agevole anche a un pubblico non specialistico, senza per questo trascurare il rigore metodologico, bibliografico e documentale della ricerca storica. Nel corso della serata, la lettura di alcuni brani sarà affidata a Salvatore Caboni della “Compagnia teatrale di Bono e del Goceano”.

La presentazione del volume è anche il primo evento pubblico organizzato dallo sportello linguistico sovra-comunale, attivo dal 24 gennaio per coprire i comuni di Bono (capofila), Anela, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nughedu e Tula. Le attività di sportello, curate dagli operatori Salvatore Canu e Pasquella Errica con la supervisione dell’Is.Be, nelle prossime settimane coinvolgeranno diverse scuole e biblioteche del territorio.