22 March, 2026
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Sta volgendo al termine l’ottava giornata di presidio e protesta sopra il silo n° 3 e contestuale presidio ai cancelli dello stabilimento delle lavoratrici e lavoratori dell’Eurallumina. Nel corso della giornata hanno fatto visita al Presidio, nell’ordine: in rappresentanza dei sindaci del territorio, Pietro Morittu (sindaco di Carbonia) ed Elvira Usai (Sindaca di San Giovanni Suergiu); il responsabile della pastorale del lavoro don Antonio Mura; il gruppo dirigente del Partito Democratico sardo: Mauro Esu (segretario della Federazione Sulcis PD nonché segretario particolare dell’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani), on. Silvio Lai (Segretario regionale PD nonché parlamentare della Repubblica), on. Alessandro Pilurzu (consigliere regionale in rappresentanza del Capo Gruppo PD in Consiglio Regionale). Presenti anche i gruppi dirigenti delle organizzazioni sindacali di categoria e confederali oltre all’esecutivo al completo della Camera del Lavoro della CGIL Sardegna Sud-Occ. I rappresentanti degli enti locali ed istituzionali, oltre ad aver discusso ed analizzato assieme sullo stato attuale della vertenza, hanno manifestato di voler supportare, oltre alla massima e incondizionata solidarietà rispetto alle ragioni di rivendicazione delle lavoratrici e dei lavoratori Eurallumina e delle organizzazioni sindacali, di impegnarsi nel sollecitare le istituzioni preposte ad una risoluzione rapida della vertenza e nel condividere con i vari livelli di rappresentanza territoriale sino a quello regionale, attraverso un percorso di condivisione democratica, il pieno sostegno alla vertenza stessa mediante la deliberazione di atti politici nei rispettivi organismi collegiali di rappresentanza nel territorio.

«Il Governo dimostra ancora una volta di essere in piena confusione fra impugnazioni di leggi regionali e decreti vecchi e nuovi. Anche l’ultimo Decreto legge 175 del 21 novembre, denominato “Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, ne è la riprova. È evidente la volontà del Governo di provare a mettere pezze su un quadro normativo diventato completamente indecifrabile, il cui unico obiettivo è quello di accentrare sul Governo le decisioni, esautorando i territori e le regioni senza alcuna visione di insieme e senza che i soggetti interessati possano disporre di norme di riferimento equilibrate.» 
Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani commentando il decreto legge 175 del 21 novembre 2025.

«L’unica cosa che appare chiaraaggiunge Emanuele Caniè il tentativo di superare, con questo Decreto legge, la normativa preesistente. Una rincorsa eclatante alla rendicontazione delle risorse del PNRR, senza alcuna attenzione per una adeguata pianificazione verso la giusta transizione energetica.»

Da una settimana quattro lavoratori dell’Eurallumina occupano un silo dello stabilimento Eurallumina di Portovesme per rivendicare lo sblocco delle procedure per il riavvio produttivo atteso da sedici anni. Oggi abbiamo intervistato uno dei quattro lavoratori in presidio, Simone Zucca.
«La nostra iniziativa è una conseguenza del fatto che la Rusal ha bloccato la gestione ordinaria e siamo in presenza di un rischio concreto che possa naufragare definitivamente rilancio della produzione con un investimento di 300 milioni di euro – spiega Simone Zucca -. La Rusal ha annunciato di non poter più garantire l’anticipazione delle risorse e quindi di fatto di non assicurare il riavvio della produzione, una somma oscillante tra i 2,2 e i 2,5 milioni di euro.»
«A livello ministeriale non è stata intrapresa un’iniziativa concreta per giungere ad una soluzione concretaaggiunge Simone Zucca -. Oggi la forza lavoro è ridotta, parliamo di 100 lavoratori in impianto e 90 in cassa integrazione. Sono 290 i lavoratori che hanno avuto la possibilità di andare in pensione nei sedici lunghi anni della vertenza. A questo punto il Ministero competente, come promesso, deve indurre la Rusal a tornare sui suoi passi e condurre la trattativa sui binari accettabili, finalizzando la ripresa produttiva che in pratica è ferma dal lontano 2009.»
«Le autorizzazioni che venivano richieste dall’azienda sono state a suo tempo concesse, per cui nulla osta ad una ripresa produttivasottolinea Simone Zucca -. Siamo fortemente preoccupati per una situazione che ancora non si sblocca, ma proseguiamo con l’occupazione e il messaggio che noi vogliamo inviare è rivolto anche alla Presidente della Regione Sardegna dottoressa Alessandra Todde e all’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani. La politica e le istituzioni sono chiamate ad un impegno fattivo, al fine di dare risposte certe ad un territorio che ha fame di lavoro.»
Armando Cusa 

Nonostante freddo e pioggia l’occupazione del silo e il presidio dei lavoratori dell’Eurallumina vanno avanti. «Il Governo faccia la sua partesi legge in una nota delle organizzazioni sindacali e della R.S.A. Eurallumina -. In data odierna si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione delle OO.SS. e le R.S.A. di fabbrica, in presenza dell’assessore dell’Industria della R.A.S. Emanuele Cani. Nella riunione si è discusso in merito allo stato attuale della vertenza, sulla base di alcuni elementi di novità emersi in questi ultimi giorni. L’occupazione del silo n°3 dello stabilimento Eurallumina, a quota 40 metri, ha riportato l’attenzione sulla vertenza ai massimi livelli istituzionali. Le organizzazioni sindacali a tutti i livelli, le R.S.A. di fabbrica ed i lavoratori ritengono indispensabile, così come più volte ribadito, garantire e traguardare la continuità finanziaria dell’Eurallumina, che al momento vede l’esaurirsi dei residui di cassa che l’azienda ha a disposizione per la gestione dei propri impianti in data 31 dicembre. La richiesta di sblocco dei fondi ministeriali, pienamente legittima poiché stabilita per legge, è propedeutica alla risoluzione definitiva della revoca delle sanzioni patrimoniali applicate a suo tempo dal Comitato di Sicurezza Finanziaria (C.S.F.). Tali somme, così come previsto da quadro normativo, non sono da considerarsi a fondo perduto bensì quali anticipazioni di cassa che verrebbero poi addebitate alla stessa Eurallumina/RUSAL, una volta ottenuto il tanto auspicato provvedimento di scongelamento patrimoniale.»
«Non avendo ancora ad oggi elementi certi rispetto all’evoluzione dello stallo venutosi a creare e di cui solo il Governo nazionale stesso, il MIMIT ed il MEF nonché lo stesso C.S.F. può determinarne la soluzione, si chiede che tali Istituzioni possano esprimersi quanto prima rispetto a quale percorso immediato intendano di dover percorrereprosegue la nota -. Non esistono alternative se non lo stanziamento dei fondi necessari in tempi celeri come soluzione ponte oppure, così come da noi fortemente auspicato, che si possa nei tempi necessari e comunque a breve termine addivenire al provvedimento definitivo di revoca del provvedimento sanzionatorio. In attesa di elementi più chiari rispetto agli elementi di cui sopra, i lavoratori ritengono al momento di continuare nel mantenere il presidio permanente di protesta presso il Silo n°3 del proprio stabilimento così come contestualmente il perdurare del presidio delle lavoratrici e dei lavoratori presso i cancelli dello stabilimento. Non si escludono nuove iniziative dentro e fuori lo stabilimentoconcludono organizzazioni sindacali e R.S.A. Eurallumina -. Eurallumina si trova ad un bivio, fallimento o rilancio, siamo vicini ad un punto di svolta come mai prima.»

«Chiediamo garanzie circa un intervento finanziario del Governo nella fase transitoria, in attesa dello scongelamento dei beni Rusal, con lo stanziamento delle risorse necessarie affinché Eurallumina possa proseguire la propria attività e sia scongiurato qualsiasi rischio di messa in liquidazione della società.»
È questa la linea d’azione condivisa emersa al termine dell’incontro tra l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e i lavoratori della Eurallumina in assemblea permanente, avvenuto in serata nello stabilimento di Portoscuso.

«Ribadisco la mia vicinanza e condivisione sui punti della vertenza posti dai lavoratoriha sottolineato l’assessore regionale dell’Industria -. Come noto, la Regione Sardegna sta lavorando da tempo per trovare una soluzione ai problemi che impediscono la riapertura dello stabilimento. Un passo significativo è stato fatto con le trattative portate avanti per giungere all’approvazione del Dpcm energia, che rappresenta una risposta al problema dell’approvvigionamento energetico di Eurallumina e dell’area industriale di Portovesme. Resta ora, dunque, da risolvere il nodo dello scongelamento dei beni Rusal, che sta creando in maniera sempre più pesante problemi che potrebbero portare alla chiusura definitiva dell’intrapresa. Confidiamo un sostegno in questo senso da parte del Mimit.»

Sostegno unanime e piena disponibilità a essere in prima linea con i lavoratori e le lavoratrici in tutti i passaggi della vertenza. E’ questo ciò che è emerso oggi pomeriggio a Uta nell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale per discutere la crisi della Bekaert, il colosso olandese produttore di cordicelle per pneumatici che a settembre ha annunciato la volontà di vendere la sua fabbrica di Macchiareddu, mettendo a rischio 300 lavoratori tra dipendenti e indotto.

All’appuntamento protagonisti assoluti sono stati i lavoratori con le loro rappresentanze sindacali, che hanno ripercorso la storia della Bakaert (quella di Macchiareddu è l’unica sede rimasta in Italia) dal suo insediamento più di cinquant’anni fa, nella zona industriale di Cagliari, a oggi, con la decisione di vendere a causa della crisi del settore automotive e della concorrenza cinese, ma hanno ribadito anche ansie e preoccupazioni per il futuro loro e delle loro famiglie.

Pieno appoggio da parte degli amministratori e rappresentanti istituzionali intervenuti: sindaci della Città Metropolitana di Cagliari e non solo, i consiglieri regionali Giuseppe Frau, Luca Mandis e Walter Piscedda, la senatrice Sabrina Licheri, il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e l’assessore regionale all’industria Emanuele Cani. Presente anche la presidente del Cacip, il Consorzio industriale provinciale di Cagliari, Barbara Puddu.

«Quello posto oggi un ulteriore tassello che dimostra quanto tutta la Sardegna sia unita nel sostenere questa battaglia e quanto le istituzioni siano al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici afferma il sindaco di Uta, Giacomo Porcu -. Se la politica non si interessa dei lavoratori non può chiamarsi tale.»

 

 

Prende avvio nel Sulcis Iglesiente il progetto promosso dall’assessorato regionale dell’Industria denominato “Greenline, le Greenways come nuova possibilità di sviluppo del Sulcis Iglesiente”, che prevede la riqualificazione della ferrovia dismessa, ex FMS, che va da Siliqua sino a Tratalias passando per i comuni di Narcao, Nuxis, Villaperuccio, Santadi, Piscinas, Giba, San Giovanni Suergiu, per la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale ad elevato valore naturalistico, storico-culturale e turistico.

«Oggi, con l’invio della Convenzione dagli uffici dell’assessorato dell’Industria alla Provincia del Sulcis Iglesiente, soggetto attuatore dell’intervento, potranno prendere concretamente avvio le fasi attuative di un progetto nel quale abbiamo creduto fin da subito, che punta a dare un importante impulso alla creazione di un nuovo modello di sviluppo territoriale sostenibile», spiega l’assessore dell’Industria Emanuele Cani.

«Il passato modello produttivosottolinea Emanuele Caninon deve impedirci di ricercare nuove vie di sviluppo, che, partendo dal ricco patrimonio minerario e industriale del Sulcis, fonda proprio su questi elementi il nuovo e rinnovato approccio territoriale.»

Il progetto prevede la riqualificazione a uso ciclabile e pedonale di un tratto ferroviario dismesso di circa 52 km che valorizzi, tra le altre cose, il patrimonio industriale dismesso, tra cui il sistema delle ferrovie, collegandolo con i vari elementi naturalistici e culturali, e che consenta inoltre lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

Il progetto, a cui sono stati destinati 13 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, ricomprende anche le piste ciclabili già a suo tempo pianificate all’interno del Piano Sulcis e che ancora non avevano trovato attuazione.

Di particolare rilevanza il fatto che il percorso ciclo-pedonale si integrerà per diversi tratti con il cammino di Santa Barbara, che attraversa luoghi di culto, siti minerari dismessi, strade antiche, mulattiere ed ex ferrovie minerarie.

«Desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai sindaci dei comuni interessati e al Comitato Ciclovie Meridionali Sarde presieduto da Nicolino Diana, a cui aderiscono 14 società ciclistiche e circa 500 appassionati, che hanno nei diversi incontri animato e tenuto alta l’attenzione sul valore di questo progetto», conclude Emanuele Cani.

La sala del Comando di Polizia locale, in via Iglesias 3, a Sant’Antioco, ha ospitato ieri sera il convegno su ambiente, bonifiche e sviluppo locale “Rilancio Sulcis Iglesiente – Obiettivo 2030”, organizzato dal Circolo del Partito Democratico e dal Partito Progressista di Sant’Antioco, primo appuntamento di un ciclo di incontri pensati per avviare un confronto costruttivo sul futuro del territorio.
Il dibattito, coordinato dal giornalista Stefano Garau, con il supporto di Mariano Gala, segretario del Circolo del Partito Democratico di Sant’Antioco, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ambientale e protagonisti del mondo economico e sociale locale ed è stato incentrato sui ritardi delle bonifiche del territorio che si trascinando da oltre tre decenni, sulle azioni da compiere per riprendere e completare la loro realizzazione, base imprescindibile per la programmazione di investimenti produttivi nelle aree interessate, con i conseguenti riflessi occupazionali.
Sono intervenuti Francesca Ghirra, deputata, componente della X Commissione Attività Produttive; Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria; Rosanna Laconi, assessora regionale all’Ambiente; Salvatore Mattana, amministratore unico di IGEA; Rolando Marroccu, rappresentante del Comitato Tecnico per la Transizione Sostenibile; Graziano Bullegas, presidente regionale di Italia Nostra; Emanuele Madeddu, segretario generale della FILCTEM CGIL Sardegna Sud Occidentale; Fausto Durante, segretario generale della CGIL Sardegna. Hanno partecipato gli onorevoli Antonello Cabras (in videoconferenza) e Luciano Uras.

Nel corso dei lavori, abbiamo intervistato Rosanna Laconi, assessora regionale della Difesa dell’Ambiente.

 

Il Circolo del Partito Democratico e il Partito Progressista di Sant’Antioco hanno organizzato il convegno pubblico “Rilancio Sulcis Iglesiente – Obiettivo 2030”, dedicato ai temi dell’ambiente, delle bonifiche e dello sviluppo locale.
L’incontro si terrà venerdì 17 ottobre 2025, alle ore 17.30, presso la sala del Comando di Polizia locale, in via Iglesias 3 a Sant’Antioco.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un ciclo di incontri pensati per avviare un confronto costruttivo sul futuro del territorio.
Obiettivo del convegno è promuovere il dialogo e la condivisione di idee per delineare strategie concrete di rilancio del Sulcis Iglesiente, grazie a proposte sostenibili e innovative di sviluppo territoriale.
Il dibattito sarà aperto al pubblico e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ambientale e protagonisti del mondo economico e sociale locale.
Interverranno:
• Francesca Ghirra – Deputata, X Commissione Attività Produttive
• Emanuele Cani – Assessore Regionale all’Industria
• Rosanna Laconi – Assessora Regionale all’Ambiente
• Salvatore Mattana – Amministratore Unico IGEA
• Fausto Durante – Segretario Generale CGIL Sardegna
• Rolando Marroccu – Comitato Tecnico per la Transizione Sostenibile
• Graziano Bullegas – Presidente Regionale Italia Nostra
• Emanuele Madeddu – Segretario Generale FILCTEM CGIL Sardegna Sud Occidentale

Parteciperanno:
• Mauro Esu – Segretario PD Sulcis Iglesiente
• gli onorevoli Antonello Cabras e Luciano Uras
• Amministratori e consiglieri regionali del territorio.

 

Con l’insediamento del Presidente Mauro Usai e dei dieci consiglieri eletti il 29 settembre scorso, è iniziato questo pomeriggio nella sala consiliare del comune di Iglesias il nuovo corso della Provincia del Sulcis Iglesiente che pone fine al commissariamento iniziato dopo il referendum abrogativo del 6 maggio 2012 e durato oltre tredici anni.

Alla prima seduta sono stati invitati tutti i sindaci dei Comuni della Provincia (5 dei 6 candidati sono stati eletti consiglieri), consiglieri e assessori regionali del territorio (presenti l’assessore dell’Industria Emanuele Cani e il consigliere Luca Pizzuto) le massime autorità militari e religiose (il vescovo, monsignor Mario Farci, impossibilitato a partecipare, ha delegato don Giorgio Fois). Grande partecipazione anche di altri amministratori comunali e cittadini.

I lavori sono stati aperti con l’appello del segretario generale del comune di Iglesias, il dottor Marco Marcello, affiancato dal direttore generale della provincia del Sulcis Iglesiente, la dottoressa Speranza Schirru, e la convalida degli eletti.

Il passaggio successivo è stato il giuramento del presidente Mauro Usai che ha poi ha tenuto il discorso inaugurale sulla nuova realtà della Provincia, il ruolo che sarà chiamata a svolgere per il rilancio del territorio in una fase particolarmente difficile della sua storia, rimandando l’approfondimento dei temi alla presentazione delle dichiarazioni programmatiche, che avverrà nella prossima seduta.

Concluso l’intervento di Mauro Usai, è stato dato spazio agli interventi dei consiglieri e degli ospiti. Sono intervenuti la consigliera provinciale Maria Beatrice Collu, il consigliere provinciale (il più votato) Gianluigi Loru, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, don Giorgio Fois, il consigliere regionale Luca Pizzuto, il sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis Andrea Pisanu, il sindaco di Santadi Massimo Impera.

Al termine, il presidente Mauro Usai ha riunito i consiglieri e i sindaci, per portarli a conoscenza dell’esito di un incontro avuto ieri in Regione, all’assessorato della Pubblica Istruzione, sul dimensionamento scolastico.

Allegate le interviste al presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e al consigliere Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, co-capoluogo con Iglesias.

Giampaolo Cirronis