La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha deliberato nella seduta odierna di destinare 3 milioni 120 mila euro a favore del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (CACIP) per la realizzazione di interventi urgenti di manutenzione straordinaria nel tratto della dorsale consortile dove il manto stradale risulta in stato di degrado a causa del passaggio dei numerosi veicoli che la percorrono quotidianamente.
«Abbiamo ritenuto di dover accogliere in via prioritaria la richiesta di intervento pervenuta dal Cacip al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza per il traffico veicolare della dorsale di competenza del consorzio, un’infrastruttura strategica per il sistema della mobilità dell’agglomerato industriale di Macchiareddu che sarà interessata da un ulteriore aumento del volume del traffico durante gli imminenti lavori di manutenzione del tratto litoraneo della SS 195», spiega l’assessore Emanuele Cani.
«La dorsale consortile – sottolinea Emanuele Cani – necessita di interventi molto importanti, stimati in circa 20 milioni di euro, per i quali l’Assessorato dell’Industria si è impegnato a reperire ulteriori risorse per le annualità 2026-2028.»
Lo stanziamento già disposto dalla Giunta, a valere sul Bilancio regionale 2026-2028, sarà ripartito in 2 milioni di euro per l’annualità 2026 e 1 milione 120 mila euro per l’annualità 2027.
L’Associazione culturale Cuprum di Gadoni, in collaborazione con l’Associazione Amici della Miniera di Carbonia, presenta, lunedì 15 giugno dalle 17.30 nella Sala EuralCoop, in piazza Marmilla a Carbonia, il libro “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi.
L’incontro, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda, Marco Corrias, prevede gli interventi di Salvatore Cherchi, ingegnere minerario, già parlamentare di riferimento per le politiche industriali e minerarie nazionali e autore di un testo del libro; di Enrico Contini, già responsabile del laboratorio chimico di Igea; di Roberto Curreli, geologo, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna; di Andreano Madeddu, perito minerario, leader del sindacato dei minatori, già direttore Api Sarda, autore di un testo del libro; Giorgia Meli, avvocata, assessora alla cultura del Comune di Carbonia; Ennio Meloni, poeta e scrittore, Francesco Moro, minatore, presidente dell’Associazione culturale Cuprum; Sandro Putzolu, ingegnere minerario, già direttore di numerose miniere sarde, autore di un testo del libro; Gian Matteo Sabiu, ingegnere, vice presidente dell’Associazione degli Amici della Miniera, Francesco Sanna, avvocato, già parlamentare, presidente della innovativa AMA, A Meras Annos srl; Gianni Sini, ingegnere minerario già direttore della miniera di Funtana Raminosa e del gruppo Nord delle miniere Samim.
Dopo il dibattito, in cui sarà ricordata la figura di Lorenzo Musso, ingegnere minerario, capo della Divisione mineraria della Samim, saranno trattati, tra gli altri, i temi della memoria mineraria; il recupero del valore con le attività di bonifiche delle discariche minerarie e metallurgiche, il ruolo del Parco Geominerario della Sardegna, il presente e il futuro tecnologico, industriale delle attività innovative insediate nelle infrastrutture minerarie, è previsto l’intervento conclusivo di Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria.
Il libro è l’esito di un lungo periodo di riprese fotografiche, di raccolta ed elaborazione di immagini e di testi, tra il 2022 e il 2024, per la miniera di Funtana Raminosa, sita nel territorio del Comune di Gadoni nella Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.
È un volume di fotografie e di parole che ha impegnato minatori e lavoratrici di diverse generazioni e i protagonisti degli ultimi cinquanta anni della storia politica, economica e sociale dell’industria mineraria nazionale. Si tratta di un atto di testimonianza, di auto-riconoscimento del vissuto minerario, politico, sociale e culturale, rintracciando i frammentati ricordi degli ultimi anni della miniera per trovare nel presente un senso del passato.
Mostra e racconta i paesaggi, i volti, gli sguardi, i segni di ciò che è rimasto di quella storia plurisecolare. Raccoglie le ultime testimonianze, affettuose, poetiche, sconsolate, cariche di indefinita fiducia e riconoscenza. Registra gli innamorati ricordi, i frammenti di storie individuali e collettive, vissute nella miniera e nelle comunità che, improvvisamente, hanno subìto, forse in maggior misura che altrove, le traiettorie del declino, le distanze dell’abbandono, il tradimento delle promesse.
Il libro è composto da 280 pagine, 190 fotografie a colori e 37 pagine di scritti, ha un formato 21x 24 cm, una copertina in brossura e una sovra copertina, è stato pubblicato da Isolapalma della Grafiche Ghiani e stampato dalla Grafiche Zanini di Anzola dell’Emilia a settembre 2025.
Le fotografie sono di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda. I testi di Matteo Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu. Hanno collaborato Sandro Boi, Miriam Deidda, Mario Deligia, Ginetto Melis, Francesco Moro e Gianni Porru.
La pubblicazione del libro è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna. Ha il patrocinio gratuito della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Comune di Gadoni e della società Igea SpA-Interventi geo ambientali.

La Giunta regionale ha approvato nella seduta odierna, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, il Documento preliminare di aggiornamento del Piano Energetico Ambientale della Regione Sardegna (PEARS), il Documento di scoping e la Valutazione d’incidenza ambientale.
«Si tratta di una tappa molto importante, abbiamo mantenuto gli impegni presi e ora abbiamo a disposizione tutti gli elementi per trarre delle valutazioni, sulla base degli scenari che il Piano ci mette a disposizione, individuando quello più in linea con gli obiettivi strategici che la Regione intende perseguire in materia energetica e ambientale – sottolinea l’assessore Emanuele Cani -. Inoltre, prenderà ora il via la fase di consultazione preliminare, durante la quale tutti i soggetti competenti potranno presentare i propri contributi.»
La definizione delle ipotesi di scenari del sistema energetico rappresenta uno dei momenti fondamentali nell’attività di pianificazione, poiché consente di delineare quale sia l’impatto delle azioni programmate, grazie all’uso di specifici indicatori.
La redazione del Documento preliminare di aggiornamento del PEARS ha inoltre consentito la definizione del rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi riconducibili all’attuazione del Piano, il cosiddetto Documento di scoping, da sottoporre all’attenzione dei soggetti competenti in materia ambientale, nonché di redigere il documento di Valutazione d’incidenza ambientale.
L’iter prevede ora l’invio del documento di scoping all’assessorato dell’Ambiente, che provvederà successivamente a trasmetterlo agli altri soggetti competenti.
«La decisione della Corte Costituzionale conferma un principio fondamentale: la transizione energetica non può essere calata dall’alto, ignorando le scelte e la programmazione dei territori. La Sardegna ha il diritto di governare i processi che riguardano il proprio sistema energetico, industriale e produttivo.»
L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, ha commentato così il pronunciamento della Consulta sui decreti ministeriali relativi ad alcuni impianti agrivoltaici nell’Isola.
«Il pronunciamento della Corte riconosce il valore della legge regionale sulle aree idonee e non idonee e ribadisce che le norme vigenti devono essere rispettate da tutti i livelli istituzionali. È un passaggio importante anche per dare certezza agli investimenti e costruire una strategia energetica coerente con le esigenze della Sardegna», ha sottolineato l’assessore dell’Industria.
Per Emanuele Cani, il tema non riguarda soltanto la localizzazione degli impianti, ma il modello di sviluppo che si intende costruire. «Noi vogliamo che la produzione di energia da fonti rinnovabili sia legata alla crescita industriale dell’Isola, alla competitività delle imprese e alla riduzione dei costi energetici per cittadini e sistema produttivo. La Sardegna non può essere considerata soltanto una piattaforma energetica al servizio di altri territori.»
L’assessore ha evidenziato inoltre la necessità di accompagnare la crescita delle rinnovabili con una pianificazione infrastrutturale ed economica adeguata. «Servono reti efficienti, sostegno all’autoconsumo e alle comunità energetiche, ma soprattutto serve garantire che il valore prodotto dall’energia resti in Sardegna, creando occupazione stabile e nuove opportunità industriali. Come ha ribadito la presidente Todde, la Sardegna farà la sua parte nella transizione energetica con equilibrio e responsabilità. Il nostro compito è coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e tutela del territorio, contrastando ogni forma di speculazione che non produca benefici concreti per i sardi», ha concluso Emanuele Cani.
La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.
Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.
La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.
Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».
La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».
«Non bastano più soluzioni tampone – ha continuato Alessandra Todde – per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»
Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.
La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.
L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha partecipato questa mattina a un’audizione informale della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati sulla crisi della Ceramica Mediterranea S.p.A. di Guspini, azienda produttrice di grès porcellanato che occupa oltre cento lavoratori diretti e circa una ventina nell’indotto.
Nel suo intervento, l’assessore Emanuele Cani ha innanzi tutto evidenziato le criticità strutturali che penalizzano l’intero comparto industriale sardo e hanno contribuito alla crisi economico-finanziaria della società. In primis i costi energetici, che incidono in modo significativo sulle attività di produzione fortemente energivore, e i sovraccosti legati alla tassa ETS, che si ripercuotono iniquamente sulle imprese gravando sia sul trasporto delle materie prime che sul trasporto del prodotto finito.
L’assessore Emanuele Cani ha inoltre richiamato le criticità correlate all’approvvigionamento delle materie prime, dovute principalmente alla carenza dal punto di vista normativo di un criterio di premialità che favorisca il sistema delle imprese locali.
«Colgo questa occasione per richiamare l’attenzione della Commissione nell’essere da stimolo verso un’attività legislativa che possa intervenire su questi temi di competenza del decisore politico nazionale – ha concluso Emanuele Cani -. Ceramica Mediterranea rappresenta un’impresa strategica in ambito regionale, in quanto unica a sviluppare questo tipo di produzione.»
L’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha preso parte questa mattina a Guspini all’assemblea sindacale convocata dalle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil per fare il punto sulla vertenza della Ceramica Mediterranea S.p.A., azienda produttrice di grès porcellanato che occupa oltre 100 lavoratori diretti e circa una ventina nell’indotto.
«Stiamo cercando di individuare i percorsi più adeguati per superare una condizione di crisi economico-finanziaria molto complessa,che garantiscano la continuità produttiva dello stabilimento e tutelino in modo adeguato i lavoratori. Con questo obiettivo, chiederemo un confronto con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il ministero del Lavoro affinché vengano attivati tutti gli strumenti necessari per giungere a una risoluzione positiva della vertenza», ha detto l’assessore Emanuele Cani.
L’assessore ha sottolineato che la Regione è pronta a mettere in atto alcuni interventi di sostegno, in particolare sul tema dei costi energetici e sulla questione del reperimento delle materie prime. L’assessorato dell’Industria intende inoltre contribuire attivamente nella ricerca di nuovi soggetti interessati all’acquisto dello stabilimento.
«Ho proposto di istituire presso gli assessorati dell’Industria e del Lavoro un tavolo permanente per monitorare gli sviluppi di una vertenza che rappresenta un ulteriore arretramento nella produzione industriale della Sardegna e che deve pertanto assumere una rilevanza regionale», ha sottolineato Emanuele Cani.
Nel corso dell’assemblea sono emerse le numerose difficoltà che negli ultimi anni i lavoratori hanno dovuto affrontare a causa della crisi aziendale, sebbene abbiano continuato a prestare con professionalità la propria opera per mantenere alta la qualità della produzione.
Domani, alle ore 10.30, l’assessore Emanuele Cani parteciperà in rappresentanza della Regione Sardegna all’audizione informale della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati sulla crisi dell’azienda di Guspini.
«La Sardegna non ha mai detto no alla transizione energetica. Al contrario, è tra le poche regioni che ha affrontato il tema con serietà istituzionale, individuando le aree idonee sufficienti a rispettare gli impegni europei e accompagnare la dismissione delle centrali a carbone.»
L’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, e l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, hanno replicato così alle dichiarazioni del ministro Adolfo Urso, che ha chiesto un’accelerazione repentina alla Regione nelle autorizzazioni per l’installazione degli impianti di energie rinnovabili.
«La transizione energetica va fatta ed è proprio perché ne siamo convinti che riteniamo indispensabile governarla. Le istituzioni hanno il dovere di contemperare gli obiettivi energetici con la tutela del territorio», hanno aggiunto i due assessori.
Francesco Spanedda ed Emanuele Cani hanno ricordato inoltre che molte delle iniziative oggi ferme o contestate «non sono oggetto di rilievi soltanto da parte della Regione Sardegna, ma anche del ministero della Cultura, a dimostrazione del fatto che il rapporto tra sviluppo energetico, ambiente e paesaggio è complesso e non può essere liquidato con slogan o scorciatoie normative».
«La questione si risolve realizzando gli impianti nelle aree effettivamente compatibili, attraverso istruttorie serie e rigorose. Se fin dall’inizio si fosse scelto di localizzare gli impianti in aree degradate, antropizzate o già compromesse dal consumo di suolo, invece di inseguire procedure accelerate e forzature normative, oggi il percorso verso una transizione energetica giusta, sostenibile e rispettosa del paesaggio sarebbe molto più avanzato», hanno concluso Francesco Spanedda ed Emanuele Cani.
«Cogliamo con favore la convocazione da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di un nuovo tavolo sulle tre principali vertenze del Sulcis Iglesiente – Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl – il 3 giugno prossimo.»
Lo ha detto questa sera l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.