30 June, 2022
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Grande serata, a Cagliari, per Creuza de Mà: il decimo festival di musica per il cinema vive uno dei momenti più attesi con un incontro e un concerto, dalle 21.00, all’Auditorium del Conservatorio, in ricordo di Sergio Miceli, il musicologo fiorentino scomparso lo scorso luglio al quale la manifestazione diretta dal regista Gianfranco Cabiddu ha dedicato un progetto di formazione unico in Italia: una maestrclass di composizione musicale per il cinema tenuta il mese scorso per la sua prima edizione da Franco Piersanti.

Si comincia con un ricordo video del presidente onorario della masterclass, Ennio Morricone, e con le testimonianze e le riflessioni dei musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, dei compositori Daniele Furlati, Riccardo Giagni e dello stesso Franco Piersanti.

Spazio poi alla musica per il cinema eseguita dal vivo che vedrà sul palco lo Scisma Ensemble Laboratorio (progetto nato quest’anno in seno al laboratorio multidisciplinare del Conservatorio di Musica di Cagliari, curato nelle parti esecutiva e compositiva da Riccardo Leone e Christian Cassinelli) insieme al percussionista Vittorino Naso, il contrabbassista Massimo Tore e gli allievi del Conservatorio di Cagliari e della MasterClass, con la partecipazione di Gavino Murgia, al sax soprano e alla voce.  

Un ricco programma che propone musiche per il grande schermo composte per questa serata dallo stesso Franco Piersanti e dedicate a Sergio Miceli, e da Riccardo Giagni; a seguire l’esecuzione delle sette migliori composizioni realizzate da altrettanti allievi della masterclass sulle sequenze filmiche di quattro pellicole provenienti dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: su immagini del film “Camera Obscura” quelle firmate da Tatiana Caselli, Massimo di Paola e Debora Mameli; in commento alla pellicola “Macchina Madre” il brano di Domenico Lavena; sul film “Sibilla” i pezzi composti invece da Alberto Locci e Stefano Tore, mentre è su “Un racconto di mare” la pagina musicale di Roberto G. Pellegrino.

Il Comitato che sostiene la masterclass intitolata a Sergio Miceli ha come Presidente onorario Ennio Morricone, i compositori Carlo Crivelli, Franco Piersanti e Nicola Piovani, Daniele Furlati, il compositore e musicologo Riccardo Giagni, i registi Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti e Alberto Sironi, il montatore Roberto Perpignani, il produttore Carlo Degli Esposti, la presidente della Fondazione Cinema per Roma Piera Detassis, i musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, il giornalista e critico musicale Alberto Dentice, il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e il concorso internazionale di musica per immagini “Francesco Angelo Lavagnino”.

Dopo la serata odierna, l’ultimo impegno nel calendario della decima edizione del festival Creuza de Mà è l’incontro “La parola a chi scrive Musica per il Cinema”, in programma venerdì prossimo (16 dicembre) alle 17.30 nella sala conferenze Fondazione di Sardegna (in via S. Salvatore da Horta). Protagonisti dell’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna, due tra i massimi compositori italiani di musica per film dagli anni Settanta a oggi: Nicola Piovani e Franco Piersanti. A ragionare con loro sul comporre per il grande schermo, anche Gianfranco Cabiddu e Riccardo Giagni.

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TEHO TEARDO e ELIO GERMANO - Foto Elia Falaschi © 2016 - http://www.eliafalaschi.it

TEHO TEARDO e ELIO GERMANO – Foto Elia Falaschi © 2016 – http://www.eliafalaschi.it

TEHO TEARDO e ELIO GERMANO - Foto Elia Falaschi © 2016 - http://www.eliafalaschi.it

TEHO TEARDO e ELIO GERMANO – Foto Elia Falaschi © 2016 – http://www.eliafalaschi.it

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Un documentario dal titolo emblematico, “La musica per il cinema”, apre alle 16.00, al MiniMax del Teatro Massimo, la giornata di domani (sabato 10) di Creuza de Mà, il festival dedicato appunto al rapporto fra le due arti, in corso a Cagliari fino a domenica (con un’appendice finale il 16).

Girato nel 2000 per la regia di Annarosa Morri e Mario Canale, “La musica per il cinema sviluppa il tema attraverso le testimonianze di compositori come Ennio Morricone, Luis Enriquez Bacalov, Franco Piersanti, Goran Bregovic, Nicola Piovani, del musicologo Sergio Miceli e dei registi Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Giuseppe Tornatore, Werner Herzog e Wim Wenders. Il racconto avviene attraverso sequenze cinematografiche, con l’esecuzione di colonne sonore in studio di registrazione e di brani musicali da film.  

Segue la proiezione del documentario un incontro con i registi Annarosa Morri e Mario Canale, un tandem che si è riproposto anche nel 2006 e nel 2007 con la realizzazione dei documentari “Marcello una vita dolce“, “Marco Ferreri il regista che venne dal futuro”, “Settanta volte set” (per i settant’anni di Cinecittà) e “Gillo, i cavalieri, l’armi e gli amori”. Il compito di dialogare con i due spetta a Riccardo Giagni, musicista e compositore, uno dei conduttori “storici” delle conversazioni di fronte al pubblico con gli ospiti del festival. 

Altre immagini e suggestioni, alle 18.00, con la visione del film “Un attimo sospesi” (2008, 90′), il primo lungometraggio realizzato da Peter Marcias che narra un momento della vita di cinque persone quasi qualunque, sullo sfondo di avvenimenti drammatici per l’umanità intera. A seguire, Riccardo Giagni incontra il regista oristanese e l’autore delle musiche del film, il compositore, pianista e arrangiatore Fabio Liberatori (al suo attivo colonne sonore di documentari e film e collaborazioni con Luciano Salce, Carlo Vanzina, Francesca Marciano, Claudio Bonivento, Stelio Passacantando e in particolare Carlo Verdone).

Alle 21.00, microfoni e riflettori del festival si trasferiscono all’Auditorium del Conservatorio per l’ultimo appuntamento della giornata: teatro, musica e reading letterario sono la cifra di “Viaggio al termine della notte, lo spettacolo tratto dal capolavoro di Louis-Ferdinand Céline che l’attore Elio Germano e il musicista Teho Teardo (autore di colonne sonore per film come “L’amico di famiglia”, “La ragazza del lago”, “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”, “Il divo”, “Denti”) portano in scena in una versione rinnovata nelle musiche e nei testi. Affiancano la voce narrante del primo e la chitarra e i live electronics del secondo, gli archi di Elena De Stabile al violino, Ambrachiara Michelangeli alla viola e Laura Bisceglia al violoncello. Avvalendosi della sensibilità interpretativa di Elio Germano, Teho Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del “Viaggio” restituendo, in una partitura inedita, la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e live electronics. Una fusione di sonorità cameristiche che guardano a un futuro tecnologico nel quale le immagini evocate dal testo interpretato da Germano si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo. La scenografia è quasi inesistente. Il palco, scarno e immerso nel buio, lascia spazio a una scrittura dalla spiccatissima natura, una partitura “impressionista” che diventa essa stessa narrazione e si fa interprete del genio di Céline.

Legati da amicizia e da una solida affinità artistica, Elio Germano e Teho Teardo, che si sono conosciuti sul set del film “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari, portano avanti questo spettacolo dal 2012, anno della prima tournée che ebbe come tappa inaugurale Genova, la città dove è stato ambientato il film “Diaz” che li ha visti entrambi impegnati, l’uno come attore, l’altro come autore della colonna sonora.

Domenica sera (11 dicembre) il festival fa ancora base all’Auditorium del Conservatorio di Musica per celebrare il momento culminante della prima edizione della Masterclass di composizione musicale per il cinema tenuta a novembre da Franco Piersanti e intitolata a Sergio Miceli. Si comincia alle 21.00, con un incontro in ricordo del musicologo fiorentino scomparso lo scorso luglio, che vedrà la partecipazione dei compositori Daniele Furlati, Riccardo Giagni e Franco Piersanti, e dei musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, oltre a un intervento registrato in video del presidente onorario della masterclass, Ennio Morricone. A seguire un concerto con l’esecuzione di musiche firmate da Riccardo Giagni e Franco Piersanti, e sette commenti musicali, realizzati da altrettanti allievi della masterclass su alcune sequenze filmiche di quattro pellicole provenienti dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Sul palcoscenico lo Scisma Ensemble Laboratorio insieme al percussionista Vittorino Naso, il contrabbassista Massimo Tore e gli allievi del Conservatorio di Cagliari e della MasterClass, con la partecipazione di Gavino Murgia al sax soprano e alla voce.

Creuza de Mà chiude la sua decima edizione venerdì 16 dicembre con l’incontro “La parola a chi scrive Musica per il Cinema”, in programma alle 17.30 nella sala conferenze Fondazione di Sardegna (in via San Salvatore da Horta). Nella serata, proposta in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna, ragionano sul comporre per il grande schermo due compositori che dagli anni Settanta a oggi hanno contribuito a disegnare la musica per film: Nicola Piovani e Franco Piersanti, autori diversi che spesso si sono avvicendati con gli stessi registi, lasciando il segno. Dialogano con loro Gianfranco Cabiddu e Riccardo Giagni.

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Prosegue il Festival “Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei”, domani venerdì 9 dicembre, con la sezione dedicata alle Web Series, una nuova frontiera della fiction seriale. Un nuovo modo di raccontare storie che sperimenta generi, forme narrative, linguaggi e che ha il centro nel Web e nei media digitali. Un modello di fiction narrativa con una struttura seriale che viene fruita attraverso il computer, i cellulari e i tablet. Un nuovo formato mediale che richiama i modelli della serie tv ma integrandoli con le caratteristiche specifiche della Rete quali l’interattività, la possibilità di condividere e di rendere partecipi gli utenti, fino alla viralità, configurando un nuovo mercato dell’audiovisivo e della creatività. L’idea al centro di questa quarta serata del festival del Cortometraggio Mediterraneo è quella di ospitare alcuni autori e registi i cui prodotti esprimono diverse possibilità nel raccontare le storie attraverso le web series. Tra questi la scelta di portare alcuni tra i più interessanti le cui opere denotano la maestria, l’originalità ed il talento made in Italy e made in Sardinia in questo campo. In arrivo quindi nella sala consiliare del comune di Sant’Antioco, a partire dal pomeriggio, quattro web series (con registi al seguito).

Alle 16.30 il via con The Bomb” di Paolo Bernardelli, la prima serie online su scala internazionale realizzata in realtà virtuale, fruibile attraverso un visore (su prenotazione) da indossare sul viso. Un ampio campo visuale permette infatti allo spettatore di immergersi nella scena, con un movimento a 360°. Si tratta di una tecnologia ad alto valore innovativo, poiché mette insieme due sistemi di ripresa e montaggio a ora mai utilizzati insieme, soprattutto nella fiction. Partecipa a Passaggi d’Autore il regista e l’autore Roberto Venturini.

Alle 17.30 “Tutte le ragazze di una certa cultura” di Felice V. Bagnato che racconta, in otto episodi, la storia d’amore tra due casi disperati che si amano, si odiano, si amano e poi si odiano ancora, mettendo a nudo le nevrosi, le idiosincrasie di questo furioso e schizofrenico secondo decennio del 2000. Tra finti intellettuali, ragazze “Amelie” e fotografe, tra artiste commesse cerchiobottiste ed imprenditrici vegane, tra citazioni cinematografiche, letterarie e musicali, la generazione BimBumBam viene raccontata con ironia spietata e comicità dissacratoria. In sala saranno proiettati gli episodi 1, 2, 3, 4 e 7.

Alle 18.30 “Quella sporca sacca nera” di Mauro Aragoni, regista ogliastrino, nominato tra i dieci film western di Rolling Stone Magazine 2015. Uno Spaghetti Western crudo e spietato in cui il regista omaggia e riprende la vecchia scuola del grande Sergio Leone pur tenendo fede  al suo personale stile cupo e horror. La serie ha riscosso numerosi premi e nomination nei festival internazionali dedicati alla web series (Los Angeles Web fest 2015; Miami Web Fest 2015; Festival Internazionale Roma Web Fest, per citarne solo alcuni), un ottimo successo di critica in Italia e all’estero, e grandi complimenti da parte di alcuni importanti esponenti del genere cinematografico quali Giancarlo Santi ed Ennio Morricone. La trama: un freddo e spietato cacciatore di taglie è alla ricerca di due banditi, le tracce lo portano in terra di confine dove i problemi saranno i primi ad arrivare, il contenuto della sacca nera che porta con sé verrà scoperto dalle persone sbagliate che faranno di tutto per averlo …

Alle 21.30 la serata si chiude con la web series “Lost in Sardinia” diretta dal regista Davide Melis. Un progetto di comunicazione innovativo del territorio che ha fatto guadagnare alla Regione Sardegna, ente promotore dell’iniziativa, l’assegnazione del 2° premio per la comunicazione pubblica in Europa. La Serie web di 25 episodi e il cortometraggio (ideati e realizzati da Karel) raccontano il mondo rurale sardo attraverso un impianto di fiction in cui la giovane protagonista Sibylle, una ragazzina punk molto urbana, verrà mandata in giro per le campagne della Sardegna per raccontare in modo non convenzionale come è cambiato il mondo dell’agricoltura, evidenziandone e valorizzandone i nuovi aspetti tra sperimentazione, nuove tecnologie e rispetto delle tradizioni. Saranno proiettati per questa occasione i primi dieci episodi.

Durante la serata saranno presenti in sala tutti i registi delle opere in programma, a disposizione per eventuali domande e dialogare con il pubblico. La serata è coordinata e presentata da Mirko Lino, fondatore e caporedattore di EmergingSeries Journal.

Il Festival “Passaggi d’autore: Intrecci Mediterranei” per tutta la sua durata, ospita i ragazzi  del Centro Accoglienza di Narcao, gestito dall’Associazione DIOMIRA Onlus, Centri di Accoglienza, che in questo momento dà ospitalità a 120 migranti richiedenti asilo. Provenienti da diversi paesi, hanno potuto assistere in questi giorni alle proiezioni dei cortometraggi in lingua originale, scoprire nuovi mondi e arricchire il loro bagaglio culturale, così come da tanti anni accade a chi segue e apprezza il festival.

Un progetto culturale importante che da dodici anni lavora per superare barriere e confini, oggi più che mai un esercizio necessario per non cadere nei facili dualismi e contrapposizioni mediatiche. Il festival è anche un’occasione per vedere film che raramente passano nei normali circuiti cinematografici, piccoli capolavori racchiusi in pochi minuti di lavoro appassionato.

L’ingresso a tutte le giornate del festival è gratuito e aperto a tutti.

La direzione artistica è affidata per il secondo anno consecutivo al regista bosniaco Ado Hasanović affiancato da Dolores Calabrò, del “Circolo del Cinema – Immagini” (presidente Luciano Cauli), responsabile della programmazione, che cura la manifestazione fin dalla sua prima edizione.

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Chiusa la sua prima parte, con il trittico di serate a Carloforte di sabato, domenica e lunedì scorsi, e in attesa della seconda tranche, in programma a Cagliari dal 7 all’11 dicembre (più un’appendice il 15), il festival di musica per cinema Creuza de Mà vive la settimana prossima il suo più importante appuntamento didattico: la MasterClass di composizione musicale per il cinema che sarà tenuta da Franco Piersanti da lunedì 7 a sabato 12 novembre al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari; una rara e preziosa opportunità per giovani compositori e musicisti di conoscere e affinare le tecniche della drammaturgia musicale applicata alla “settima arte” con uno dei più originali e rappresentativi autori del settore.  

Organizzato in collaborazione con il Conservatorio, il corso prevede sei ore di lezione giornaliere (la mattina dalle 10.00 alle 13.00 e, nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00) e affronterà aspetti pratici e teorici, come il rapporto tra regista e musicista, il lavoro con le immagini, la composizione, la registrazione, il mixaggio e il montaggio della musica sul film, l’estetica e la poetica del compositore di musica per il cinema, ma anche la composizione per la televisione, studiando su partiture di maestri e autori classici e scrivendo piccole scene da realizzare musicalmente. Sono quindici gli iscritti ammessi 

Terminato il corso, i partecipanti (diciassette, nove dei quali in arrivo dalla Penisola, selezionati tra le più di trenta richieste di iscrizione pervenute, oltre a quattordici uditori) dovranno comporre e consegnare, entro il 27 novembre, un commento musicale ad hoc su alcune sequenze filmiche messe a disposizione all’uopo. I brani verranno quindi valutati da un’apposita giuria formata dallo stesso Franco Piersanti, dal musicologo e autore di colonne sonore Riccardo Giagni e dal regista Gianfranco Cabiddu, direttore artistico di Creuza de Mà: le migliori cinque composizioni selezionate verranno infine eseguite in concerto nell’ultima serata del festival, l’11 dicembre Cagliari, da una formazione da camera del Conservatorio diretta per l’occasione proprio da Franco Piersanti.

La MasterClass è intitolata a Sergio Miceli, il musicologo fiorentino, scomparso lo scorso luglio, che per primo ha contribuito, attraverso un’attività di ricerca ultratrentennale, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. A sostegno dell’iniziativa – che ha come presidente onorario un maestro del calibro di Ennio Morricone e che vedrà ogni anno in cattedra un diverso compositore di chiara fama – è in via di formazione un comitato promotore che riunisce un nucleo di autorevoli personalità e istituzioni del cinema italiano e studiosi: i registi Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti e Alberto Sironi, il montatore Roberto Perpignani, i compositori Carlo Crivelli, Franco Piersanti e Nicola Piovani, il produttore Carlo degli Esposti, la presidente della Fondazione Cinema per Roma Piera Detassis, i musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, il giornalista e critico musicale, Alberto Dentice, il Centro sperimentale di cinematografia di Roma ed il concorso internazionale di musica per immagini “Francesco Angelo Lavagnino”.

 

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Tre serate all’insegna della musica per cinema: domani, sabato 29 ottobre, domenica e lunedì, ritorna a Carloforte Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu per l’organizzazione dell’associazione culturale Backstage, quest’anno alla sua edizione numero dieci.

Il trittico nel paese sull’Isola di San Pietro – a mezz’ora di traghetto dal sud-ovest della Sardegna, dove il festival è nato nell’estate del 2007 – costituisce la prima tranche di questa manifestazione unica nel suo genere in Sardegna, e tra le pochissime nel panorama dei festival cinematografici nazionali e internazionali, a focalizzarsi sulla musica e il suono per le immagini in movimento, ospitando compositori, registi, tecnici del suono, sound designer, studiosi.

La seconda parte è in programma invece a Cagliari dal 7 all’11 dicembre, con un’appendice il 15 dicembre e un importante “prologo” con la MasterClass Sergio Miceli, dedicata allo studio della composizione musicale per il cinema, che il compositore Franco Piersanti terrà dal 7 al 12 novembre al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina“.

Creuza de Mà leva dunque le ancore della sua decima edizione domani pomeriggio (sabato 29) a Carloforte. L’apertura ufficiale è alle 17.30 al Cinema Mutua con la proiezione del “trailer” di Creuza de Mà che, sulle note dell’omonima canzone di Fabrizio De André, ripercorre per immagini la storia del festival a partire dalla sua prima edizione, nel settembre del 2007. 

Si entra quindi nel vivo del programma con un omaggio a Gianni Morandi, il popolarissimo cantante emiliano che in queste settimane è nell’isola per le riprese di una fiction televisiva ambientata proprio a Carloforte e in altre località del sud Sardegna. L’occasione offre lo spunto per una conversazione del direttore artistico di Creuza de Mà Gianfranco Cabiddu con il musicista e esperto di colonne sonore Gianmarco Diana, sul tema dei “musicarelli”, il genere cinematografico che si è sviluppato in Italia tra gli anni Cinquanta e i Sessanta avendo come protagonisti cantanti di fama nazionale e i loro successi discografici. L’incontro (al quale è prevista la partecipazione dello stesso Morandi, compatibilmente con gli impegni della produzione televisiva) sarà corroborato dalla proiezione di un film tipico di quel filone e che prende il titolo da uno dei più grandi successi del cantante di Monghidoro,In ginocchio da te, diretto nel 1964 da Ettore Fizzarotti e con Gianni Morandi nei panni del protagonista.

Slitta invece a domenica sera (ore 21.00) la visione dell’altro “musicarello”, “Non son degno di te”: un’inversione di programma porta infatti ad anticipare a domani sera (sabato 29), alle 21, il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte “Angelo Aste” con il suo repertorio di musiche per cinema, inizialmente previsto per domenica, appunto. Rimandata anche la proiezione del film di Peter Marcias “La nostra quarantena” (2015): verrà recuperata a dicembre, a Cagliari, nella seconda tranche del festival. Il cambio di programma è stato deciso per evitare ogni possibile sovrapposizione con il concerto che Gianni Morandi terrà domenica pomeriggio, alle 18.00, al Molo Centrale.

Il trittico di Creuza de Mà a Carloforte si completa dunque lunedì (31 ottobre) con una lunga serata, sempre al Cinema Mutua. Si comincia alle 17.00 con la visione del documentario “They will to kill us first. Diretto da Johanna Schwarz e con musiche di Nick Zinner, Songhoy Blues, Vieux Farka Touré, Kankou Kouyaté, Afel Bocoum, Amkoullel, tra gli altri, il film (del 2015) racconta la storia di alcuni musicisti del nord del Mali, occupato nel 2012 dagli estremisti islamici che vietano ogni forma di musica basandosi su un’interpretazione radicale della legge della sharia. La proiezione sancisce la collaborazione tra Creuza de Mà e un altro festival che ha sede in “un’isola nell’isola”, il siciliano SalinaDocFest, dove il documentario, presentato in anteprima nazionale, ha vinto Il Premio Signum SDF 2015 come film più votato dal pubblico della decima edizione della rassegna che si è tenuta lo scorso giugno sull’isola nell’arcipelago delle Eolie.

Due momenti dedicati all’indimenticabile Fabrizio De André caratterizzano il proseguimento della serata: alle 18.30 la proiezione di “Faber in Sardegna, il documentario di Gianfranco Cabiddu, uscito nelle sale lo scorso anno, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese, l’isola e un luogo speciale come l’Agnata, la località nei pressi di Tempio Pausania che elesse a suo buen retiro. Il film raccoglie rare immagini d’archivio, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze di amici e personalità della musica e della cultura che raccontano un De André privato, intimo. E poi gli omaggi dal vivo dei tanti musicisti che si sono esibiti nei vari concerti all’Agnata organizzati per anni, dal 2005 al 2011, dal festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De André: tra questi Paolo Fresu, il compianto Gianmaria Testa, Maria Pia De Vito, Lella Costa, Rita Marcotulli, Cristiano De André, Danilo Rea.

Proprio quest’ultimo è il protagonista dell’ultimo atto di lunedì sera a Carloforte: alle 21.00, il pianista romano presenta “A Tribute to Fabrizio De Andrè, il suo personale omaggio a Faber (consegnato anche alle tracce di un album del 2010 per l’etichetta tedesca ACT) in un concerto in cui Danilo Rea rilegge alcune delle canzoni più celebri del cantautore genovese, spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad.  

La seconda parte del festival Creuza de Mà, in programma a Cagliari dal 7 all’11 dicembre, proporrà appuntamenti al Conservatorio e al MiniMax del Teatro Massimo, più un’appendice il 15 dicembre alla Fondazione di Sardegna, con un raro momento di incontro tra due dei più importanti autori italiani, Nicola Piovani e Franco Piersanti. Concerti, proiezioni di film e documentari verranno introdotti o approfonditi attraverso le conversazioni con gli ospiti del festival, affidate come sempre all’esperta conduzione di Riccardo Giagni e Luca Bandirali: i registi Lucio Pellegrini, Alessandro Aronadio e Edoardo De Angelis, musicisti e compositori come Giuliano Taviani, Carmelo Travia, Daniele Furlati, Santi Pulvirenti, Enzo Avitabile racconteranno il loro rapporto con la musica applicata al cinema dai rispettivi punti di osservazione o di azione. In programma negli stessi giorni a Cagliari anche un seminario sul suono nel cinema con montatori, tecnici del suono e sound designer come Maurizio Argentieri, Gaetano Musso e Alessio Doglione.

Il festival si fa inoltre promotore di un’importante novità: la “MasterClass Sergio Miceli“, dedicata allo studio della composizione musicale per il cinema e intitolata al musicologo che per primo ha contribuito, attraverso la sua ultratrentennale attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. L’iniziativa – che ha il privilegio di avere come presidente onorario il maestro Ennio Morricone e che vedrà ogni anno in cattedra un diverso compositore di chiara fama – sarà tenuta in questa prima occasione da un compositore del calibro di Franco Piersanti. I lavori saranno articolati in due momenti distinti: dal 7 al 12 novembre si svolgerà il corso vero e proprio, che sfocerà poi nella serata dell’11 dicembre con l’esecuzione delle migliori cinque composizioni create dai partecipanti alla masterclass.

La decima edizione del festival Creuza de Mà è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, con la collaborazione del Ce.D.A.C. Sardegna e di Radio X.

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Proiezioni, concerti, incontri e seminari all’insegna della musica per cinema: ritorna Creuza de Ma’, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu per l’organizzazione dell’associazione culturale Backstage, quest’anno alla sua decima edizione. Un traguardo importante per una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna e tra le pochissime nel panorama dei festival cinematografici nazionali e internazionali a focalizzarsi sulla musica e il suono per le immagini in movimento, ospitando compositori, registi, tecnici del suono, sound designer, studiosi.

Il programma si articola in due tranche. La prima è da sabato 29 a lunedì 31 ottobre a Carloforte, il paese sull’isola di San Pietro – a mezz’ora di traghetto dal sud-ovest della Sardegna, dove il festival è nato nell’estate del 2007. Tra i momenti di spicco, un omaggio a Gianni Morandi e ai film “musicarelli”, e un tributo a Fabrizio De André con il film “Faber in Sardegna” e il piano solo di Danilo Rea.

La seconda parte è invece a Cagliari dal 7 all’11 dicembre, con appuntamenti al Conservatorio e al MiniMax del Teatro Massimo, più un’appendice il 15 dicembre alla Fondazione di Sardegna, con un raro momento di incontro tra due dei più importanti autori italiani, Nicola Piovani e Franco Piersanti. Concerti, proiezioni di film e documentari verranno introdotti o approfonditi attraverso gli incontri con gli ospiti del festival, affidati come sempre all’esperta conduzione di Riccardo Giagni e Luca Bandirali i registi Lucio Pellegrini, Alessandro Aronadio e Edoardo De Angelis, musicisti e compositori come Giuliano Taviani, Carmelo Travia, Daniele Furlati, Santi Pulvirenti, Enzo Avitabile racconteranno il loro rapporto con la musica applicata al cinema dai rispettivi punti di osservazione o di azione. 

Ma questa è solo la parte “visibile e spettacolare” di un appuntamento che riflette in profondità su un aspetto così particolare come è il suono e la musica nel cinema. Così il festival propone una serie di incontri pratici in forma di seminari e masterclass con montatori, tecnici del suono e sound designer come Maurizio Argentieri, Gaetano Musso e Alessio Doglione.

Alla boa di questo decimo anno, il festival si fa inoltre promotore di un’importante novità: l’istituzione della “MasterClass Sergio Miceli”, dedicata allo studio della composizione musicale per il cinema e intitolata al musicologo che per primo ha contribuito, attraverso la sua ultratrentennale attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. La “MasterClass Sergio Miceli” – che ha il privilegio di avere come presidente onorario il maestro Ennio Morricone e che vedrà ogni anno in cattedra un diverso compositore di chiara fama – sarà tenuta in questa prima occasione da un compositore del calibro di Franco Piersanti. I lavori saranno articolati in due momenti distinti: dal 7 al 12 novembre si svolgerà il corso vero e proprio che sfocerà poi nella serata dell’11 dicembre, con l’esecuzione delle migliori cinque composizioni create dai partecipanti alla masterclass.  

L’apertura ufficiale al Cinema Mutua della tre giorni carlofortina è sabato (29 ottobre) alle 17.30 con la proiezione del “trailer” di Creuza de Mà che, sulle note dell’omonima canzone di Fabrizio De André, ripercorre la storia del festival di musica per il cinema a partire dalla sua prima edizione, nel 2007.

Si comincia quindi con un omaggio a Gianni Morandi, che in queste settimane si trova in Sardegna per le riprese di una serie televisiva ambientata appunto a Carloforte e in varie località del Sulcis. Compatibilmente con gli impegni di questa produzione, il popolarissimo cantante emiliano è previsto alla serata per conversare con il direttore artistico di Creuza de Mà Gianfranco Cabiddu e con il musicista e esperto di colonne sonore Gianmarco Diana, e testimoniare dell’epopea del genere “musicarello”, il filone cinematografico che si è sviluppato in Italia tra gli anni Cinquanta e i Sessanta avendo come protagonisti cantanti di fama nazionale e i loro successi discografici. L’incontro fa da supporto alla visione di due film diretti all’epoca da Ettore Fizzarotti e interpretati da Gianni Morandi, che prendono il titolo dalle sue famosissime canzoni “In ginocchio da te” (del 1964) e “Non son degno di te” (1965).

L’indomani (domenica 30 ottobre) spazio al cinema del regista oristanese Peter Marcias con la proiezione del suo film “La nostra quarantena” (2015), una storia calata nel presente che parla di diritti negati e solidarietà, lavoro e giovani di fronte a un punto incerto; protagonisti Francesca Neri e Moisè Curia. A seguire, il primo degli incontri del festival che mettono a confronto regista e autore della colonna sonora, in questo caso rispettivamente Peter Marcias, appunto, e il compositore e pianista cagliaritano Stefano Guzzetti, che ha firmato le musiche del lungometraggio. Chiusura di serata alle 21.00 sulle note di un concerto di musiche per cinema della Banda Musicale Città di Carloforte “Angelo Aste”.

Lunedì (31 ottobre) ancora proiezioni e musica dal vivo a conclusione delle tre giornate del festival a Carloforte. Si comincia alle 17 con la visione del documentario “They will have to kill us first”. Diretto da Johanna Schwarz e con musiche di Nick Zinner, Songhoy Blues, Vieux Farka Touré, Kankou Kouyaté, Afel Bocoum, Amkoullel, tra gli altri, il film (del 2015) racconta la storia di alcuni musicisti del nord del Mali, occupato nel 2012 dagli estremisti islamici che vietano ogni forma di musica basandosi su una interpretazione radicale della legge della sharia. La proiezione sancisce la collaborazione tra Creuza de Mà e un altro festival che ha sede in “un’isola nell’isola”, il siciliano SalinaDocFest, dove il documentario, presentato in anteprima nazionale, ha vinto Il Premio Signum SDF 2015 come film più votato dal pubblico della decima edizione della rassegna che si è tenuta lo scorso giugno sull’isola nell’arcipelago delle Eolie.

A seguire due eventi dedicati all’indimenticabile Fabrizio De André: alle 18.30 la proiezione di “Faber in Sardegna” (119′), il documentario di Gianfranco Cabiddu, uscito nelle sale lo scorso anno, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna; alle 21.00, è invece di scena il pianista Danilo Rea con “A tribute to Fabrizio De Andrè“, il suo personale omaggio a Faber (già consegnato alle tracce di un album del 2010 per l’etichetta tedesca ACT) in un concerto in cui rilegge alcune delle sue canzoni più celebri, spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad. 

Carloforte 1Gianfranco Cabiddu

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Seconda serata, a Cagliari, per Inaudita, il festival ideato e organizzato dall’Ensemble Spaziomusica, che ieri (venerdì 9) ha aperto i battenti della sua edizione numero sei. Ed è ancora un doppio appuntamento quello in programma al Centro Culturale la Vetreria, in via Italia a Pirri. Il primo, alle 19.00, ha per protagonista il Duo Alterno formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista Riccardo Piacentini, considerato tra i più significativi punti di riferimento nel repertorio vocale-pianistico dal Novecento storico ai contemporanei. Con le sue esecuzioni di oltre settanta compositori italiani viventi, dal suo debutto a Vancouver nel 1997i il duo ha tenuto concerti e masterclass sulla musica contemporanea italiana in più di quaranta Paesi. Molti i compositori che hanno scritto per il sodalizio artistico di Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini: tra questi, Giacomo Manzoni e Ennio Morricone. Nel suo concerto di domani (domenica 11), intitolato “En un moment, toute la vie – Musica al femminile“, il Duo Alterno con la partecipazione del flautista cagliaritano Enrico Di Felice, interpreterà brani di Alma Mahler, Gerhard Präsent, Teresa Procaccini, Beatrice Campodonico, Sonia Bo, Cathy Berberian, Ada Gentile, Daniela Terranova e dello stesso Riccardo Piacentini.

 A seguire, alle 21.00, riflettori puntati sul pianista sardo Walter Agus alle prese con pagine di musica di Mozart (Fantasia in Do min. K475), Mendelssohn (Romanze senza parole op. 19 n. 1 e n. 4) e Chopin (Ballata n.1 op.23; Polacca op.26 n.1; Mazurka op.6 n.1; Mazurka op. 17 n.4; Valzer op. 64 n.2). Diplomato nel 1993 al Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, nel corso della sua attività concertistica Agus si è esibito come solista, in gruppi cameristici dal duo al quintetto e con l’orchestra del Conservatorio di Cagliari, Pescara, con l’Orchestra Giovanile della Rai e di Santa Cecilia di Roma, riscuotendo consensi dalla critica e dal pubblico.

Il festival Inaudita si chiude martedì 13, con la terza e ultima serata in programma alla Vetreria. Si comincia alle 19.00 con i “padroni di casa”, ovvero l’Ensemble Spaziomusica, con Enrico Di Felice al flauto, Riccardo Leone al pianoforte e Roberto Migoni alle percussioni. In programma brani di Morton Feldman e, in linea col tema principale di queste edizione del festival all’insegna delle donne in musica, di due compositrici: la napoletana Alessandra Bellino e l’italo-argentina Marcela Pavia.  

L’ultimo atto, alle 21.00, è “Musica nuova per Monte Sirai”, un progetto didattico ideato dai Servizi Educativi della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano e realizzato da giovani compositori e strumentisti del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” per un’applicazione per dispositivi mobili dedicata all’area archeologica di Carbonia. Accompagnati da slides e un video, i brani composti dai ragazzi verranno proposti in prima esecuzione assoluta dall’Ensemble Scisma, nato quest’anno in seno al laboratorio multidisciplinare del Conservatorio di Cagliari e dedicato all’elaborazione ed esecuzione di nuovi brani delle classi di Composizione e allo studio di importanti partiture del Novecento storico e contemporanee.

 Duo Alterno - Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini

Nuovo appuntamento con i musicisti della Banda musicale Vincenzo Bellini, al Teatro Centrale di Carbonia, che li vedrà impegnati – guidati dalla maestra Caterina Casula – nel tradizionale Concerto di Santa Cecilia, patrona dei musicisti. Assistere al concerto, sabato 22 novembre, alle ore 19.00, sarà un’ottima occasione per constatare i progressi che i componenti della banda cittadina compiono – di esibizione in esibizione- in seguito a lezioni individuali e prove corali.

Il concerto, ad ingresso libero e della durata di circa un’ora e mezza, verterà su un unico tempo dedicato ad interessanti brani del repertorio bandistico. La banda cittadina interpreterà brani di Ennio Morricone, Zimmer ed altri importanti autori contemporanei.

Motto della manifestazione: “Portiamo il cinema a teatro”, in quanto verranno eseguite note colonne sonore di recenti kolossal cinematografici, tra cui: “Star Trek attraverso le generazioni”, “I pirati dei Caraibi”, “Harrye Potter Medley” e contemporaneamente verranno proiettati spezzoni dei suddetti, dando vita ad una magica atmosfera.

In linea con la strategia adottata dall’Amministrazione comunale, la Banda Bellini si impegnerà a connotare, in questo frangente (dopo la recente edizione del Mediterraneo Film Festival e della consegna di una  sede cittadina per la produzione di materiale cinematografico, a cura dell’Umanitaria) Carbonia, come Città del Cinema.

Il concerto è patrocinato dall’assessorato della Cultura del comune di Carbonia e dall’assessorato della Cultura e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna.

Programma di sala:

“Deborah’s Theme” – Ennio Morricone; arr. Ton Van Grevenbroek;

“Star Trek Trough The generations” – Goldsmith/Mc Carthy; arr. Hans v.d. Heide

“The complete Harry Potter” – arr. Jerry Brubaker

“The Rock” N. Glennie-Smith; H. Zimmer & H. Gregson-Williams – arr. Pascal Devroye

“Pirates Of The Caribbean: At World’s end” – H. Zimmer – arr. Ted Ricketts

Banda Carbonia LOCANDINA CONCERTO SANTA CECILIA

Teatro Centrale 2008 1 

Domenica 24 novembre, alle ore 19.00, al teatro Centrale di Piazza Roma, a Carbonia, andrà in scena il tradizionale “Concerto di Santa Cecilia”.

Il concerto – ad ingresso libero e della durata di circa due ore – si svolgerà in due tempi: il primo sarà dedicato all’esibizione del Karel Quartet di Cagliari, prestigioso quartetto d’archi ospite della serata; il secondo tempo vedrà invece l’esibizione della banda musicale Vincenzo Bellini di Carbonia.

Nella prima parte dello spettacolo andranno in scena i quattro componenti del, Karel Quartet: Francesco Pilia, primo violino; Alessio De Vita, secondo violino;  Marco Fois, viola; Federico Sanna, violoncello. Il quartetto, nato nel 1996 con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura musicale, si è fatto notare per la grande varietà di progetti che spaziano dal barocco ai contemporanei, con particolare attenzione per la musica dei compositori della Sardegna. I musicisti che lo compongono si sono formati presso le più prestigiose accademie internazionali di musica tra cui la Franz Listz Academy of Music di Budapest, l’Ecole Normale de Musique di Parigi, la Royal School of Music di Londra, ed hanno maturato la loro esperienza professionale presso importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere.

Il secondo tempo sarà, invece, dedicato ad interessanti brani del repertorio bandistico e vedrà protagonista la banda cittadina, guidata dalla maestra Caterina Casula, che interpreterà brani di Morricone, Rota e altri importanti autori contemporanei.

Nello specifico la banda eseguirà: “Giù la testa” di Ennio Morricone con gli arrangiamenti di Lorenzo Pusceddu; “La folie des grandeurs” di Michel Polnareff con gli arrangiamenti di J.G.Mortimer; “North and South” di Bill Conti con gli arrangiamenti di Roland Smeets; “Romeo and Juliet” di Nino Rota con gli arrangiamenti di Lorenzo Pusceddu; “La vida es bella” di Nicola Piovani con arrangiamenti di Josè J. Sànchez; “The last of The Mohicans” di Trevor Jones con arrangiamenti di Frank Bernaerts.