14 August, 2026
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Lo spirito creativo, oggi, trova la sua cellula embrionale in un percepibile, ma indescrivibile senso di eternità: ‘Sembra essere sospesa nelle stagioni del tempo’, Cagliari pietrosa e ventosa, Cagliari città del sole e del mare, eretta e ripida, nobile e fiera della sua storia millenaria, dove l’archetipo si identifica con la sacralità di una identità granitica e la storia coesiste con il mito. E’ simile a una miniatura che ricorda Gerusalemme – scrive, nel 1925, David Herbert Lawrence sulla città di Cagliari, affascinato dalle peculiarità della città e dai suoi secolari contrasti tra il moderno e l’antico, tra l’accoglienza e la difesa – e scrive ancora, simile alla città di un messale monastico miniato – la città, dalla pianura alla collina, svetta elevandosi verso il cielo, sovrasta le acque cristalline di una insenatura naturale e informe dello splendido Golfo degli Angeli, mentre lo sguardo si snoda attraverso il lungo e luminoso arenile del Poetto.
Forte, viscerale e antico, dunque, è il rapporto del popolo sardo con la luce e con il mare. Rocce, ciottoli, fine e bianchissima sabbia, e verdi trasparenti fondali marini fanno da supporto al riverbero dei raggi del sole, permettendo alla luce di creare giochi affascinanti chiari o chiaroscurali e offrirlo allo sguardo stupito dell’osservatore, uno sguardo che va oltre l’occhio retinico…
Un luogo, quello, appunto del lungomare del Poetto o del Golfo degli Angeli, dove il tempo sembra dilatarsi al profumo di salsedine e al ritmo rasserenante delle onde… ma vi è anche un luogo che si fa fiaccola di speranza, tempo, memoria, storia, accoglienza: La MEM- Mediateca del Mediterraneo, polo culturale e detentrice di valori multiculturali del comune di Cagliari, già in corsa per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026 con il progetto Cagliari città del mare e, oggi, tre artisti, con la concessione del patrocinio del medesimo Comune, sono stati accolti nello spazio espositivo della Medesima.
Le loro rappresentazioni che vanno dal figurativo all’astratto, differenti nelle loro tecniche e nei loro stili, suggeriscono all’ interlocutore pause di silenzio per dialogare empaticamente con lo spirito delle loro opere, raffiguranti il mare con la sua energia, con le sue forme e con i suoi colori: Mario Biancacci, Rita Caredda, Rosetta Murru.
L’acqua, nella sua valenza segnica e simbolica, sprigiona nell’artista Mario Biancacci una particolare tensione emotiva che lo conduce alla ricerca dei valori primordiali, stabilendo un rapporto profondo e intimo con essa, che va oltre ‘la fisica dei corpi’. Dipingere il mare, tema principale del progetto, con la tecnica dell’acquerello significa dare il senso del vero alla natura, fondersi in essa, riconoscendo che quell’elemento primordiale della gestazione, quale è l’acqua, accoglie e genera la vita. Trasparente, spumeggiante, fluente, increspato, rilassante e ipnotizzante, così il Nostro elabora la raffigurazione artistica del mare – presente anche in alcune tavole, illustrate dall’artista stesso, nel suo libro Celeste e Terreno – diventando esso materia e soggetto contemporaneamente. La capacità del Nostro di rendere elegante e sobrio il gesto della mano, il peso del pennello e la tempestività dell’azione rende le opere dell’artista leggere nella loro essenzialità illuministica: la scenografia spaziale è libera da ogni struttura sintattica e accademica e dipinta in piena libertà e quiete della mente. Pennellate sinuose e morbide cromie avvolgono figure al femminile sospese tra un alone di romanticismo e un soffio di religiosità naturale, figure al femminile di una bellezza diafana ed eterea, spesso accarezzate dalle onde spumeggianti del mare si fanno momento illuminante per divenire altro, per trasformarsi in sogno, poesia, luce e vento come appare nel suo acquerello Vento del Mare in giallo.
Tra calore e colore e… cera e acqua di mare, le opere dell’artista Rita Caredda sprigionano una certa luminosità ‘vellutata’ che accarezza i sensi dell’osservatore: è l’Arte perduta e magicamente ritrovata nel tempo, simbolo che accomuna in modo significativo tutti i popoli del Mare Mediterraneo e le loro civiltà culturali: è la pittura a fuoco degli antichi – egiziani, romani, greci- la pittura a encausto, quella che con passione e con rigore esprime la Nostra.
Dipingere con gli elementi primari, il fuoco e l’acqua, come simboli di vita, di purificazione, di trasformazione e di rinascita e di memoria, evidentemente significa ripercorrere la storia, donando continuità al passato, ai fini di tenere viva, appunto, la memoria in un presente in continuo divenire altro e l’artista ne è ben consapevole. Le sue opere sono vive e dinamiche, emanano riflessi, effetti luministici, sfumature cromatiche, intrecci e cavità, dando spesso la percezione di una tridimensionalità dell’insieme artistico. Stratificazioni di colori, fluenti e ondeggianti, rendono dinamiche le composizioni: una tonalità Tiffany, scelta dalla Nostra per dipingere straordinari fondali trasparenti, come l’opera stessa Identità marina mostra, rinvia alle acque cristalline del Golfo di Cagliari e al lungomare del Poetto confermando e suggellando religiosamente l’identità della Città di Cagliari, perché le opere dell’artista Rita Caredda dovrebbero essere meditate esteticamente prima e trascese poi per farne magia, per farne pura poesia.
Artista nella storia e oltre la storia, Rosetta Murru, originaria di Sassari, ma nuorese di adozione, maestra d’Arte di generazioni, decàna e testimone prezioso dell’arte contemporanea in Sardegna, si fa sacerdotessa di quel messaggio che unisce la coscienza umana a quella cosmica. Il suo modo di essere eclettica, nella sua indomabile curiosità intellettuale, la conduce dentro un rapporto di scambio tra il gesto tradizionale e la sperimentazione, tra il figurativo, prima, e l’Arte d’Avanguardia, poi, per abbracciare, in seguito, l’Optical Art, diventato, oggi, il suo universo cromatico in continuo divenire metamorfico concettuale e spirituale. Si snoda così la narrazione artistica della Nostra caricando sempre di significato profondo le sue armoniose e danzanti pennellate cromatiche, tracciate e modellate con magistero tecnico e alimentate dall’artista medesima da un soffio di religiosità vitale. Segni e linee su una profondità spaziale rimandano all’immagine di una oasi coloristica in evoluzione, e in libertà si dileguano e si ripresentano in una continua decodificazione e sillabazione dell’immagine, carica di valenza archetipica e simbolica, custodita, per l’appunto, in quelle linee e in quei segni cromatici che spesso rinviano all’immagine dell’acqua. L’acqua come elemento di gestazione, come simbolo di regressus ad uterum, come simbolo dell’eterno femminino che tutto genera e tutto rigenera. In occasione del progetto Cagliari città del mare, Rosetta Murru dedica le sue opere, presenti alla Rassegna artistica, alla città e alle acque cristalline del suo mare, specchio di luce che si riflette in quei bagliori luminosi resi vivi nel suo dipinto, appunto, Bagliori marini e liberi nel loro continuo rigenerarsi poetico, tesi verso la redenzione e l’armonia universale. Momenti di epifania, come momenti di luce e di verità che la Nostra ha vissuto attraverso l’esperienza d’amore per la sacralità della vita, dell’energia, della luce e della forza del mare.

Eugenia Cervello

Unisulky, Università popolare del Sulcis, lunedì 17 febbraio, presenta una conferenza della docente Eugenia Cervello, nella sala convegni della biblioteca comunale “Pietro Doneddu”, in viale Arsia Carbonia

Docente e Mediatrice di conflitti psico sociali. Ex allieva di John Haynes e di Jacqueline Morineau, Eugenia Cervello ha conseguito a Nizza il titolo di Advanced Master in Programmazione Neurolinguistica che le ha consentito di diventare Trainer Coach. A Roma ha conseguito il Master Universitario in Antropologia Filosofica e Forense, Criminologia e Tecniche Investigative Avanzate.
Titolare della ricerca su ”I conflitti del deviante con la propria famiglia”, condotta presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari, e titolare del metodo sperimentale su “Il conflitto negli adolescenti applicato agli studenti della Scuola Media Inferiore.” Ideatrice e curatrice delle Biennali d’Arte in Sardegna.
“Essere genitori oggi. La sfida dell’educazione nella società post-moderna.”
Ecco la sfida: da un lato la turbolenza della crescita, dall’altro la funzione di contenimento dei genitori.

L’ottava edizione della Biennale d’arte e letteratura “Lumen”, dopo il successo espositivo e dei convegni al Museo del Costume di Nuoro, è approdata a Carbonia con una serata indimenticabile nella sala convegni della Biblioteca Comunale “Pietro Doneddu”.
Le parole e le riflessioni della curatrice della mostra Eugenia Cervello, le 66 opere create da 33 artisti (rappresentati all’incontro da Rosetta Murru, Maria Antonietta Fois, Maria Rita Mainas, Maria Rita Sanna e Cristoforo Puddu) hanno riproposto il significativo percorso del progetto “Psicogenesi: La Maschera e l’Ombra”. Dalla curatrice, oltre all’attento esame dei vari aspetti e significati che si rapportano nel profondo esistenziale essere di maschera e ombra, è venuto un forte richiamo perché istituzioni e collettività operino per salvaguardare le tradizioni, l’ambiente, le arti e tutti i diritti necessari per attivare un futuro di popolo, nell’identità culturale della Madre Terra sarda. L’incontro, promosso dall’Università Popolare del Sulcis – Unisulky, presieduta da Laura Arisci, è stato seguito con partecipazione da un numeroso pubblico che ha interagito con interesse e passione con la relatrice e con gli artisti presenti.
Nell’occasione è stata commemorata la poetessa e scrittrice Maria Chiara Firinu, socia Unisulky e attiva figura intellettuale, recentemente scomparsa dopo una lunga malattia. La Firinu, voce sensibile e di ricca umanità, aveva pubblicato numerose opere liriche e in prosa; assai nota anche per i tanti e significativi riconoscimenti nazionali. Aveva conseguito anche i massimi attestati (diversi primi premi e il premio speciale della FASI – Federazione Associazioni Sarde in Italia) nelle diverse edizioni del concorso letterario “Su Contixeddu”, il mitico premio che organizzava il Circolo Culturale Sardo di Brescia. L’associazionismo culturale del Sulcis Iglesiente, a breve, ricorderà Maria Chiara Firinu con una giornata di studi e di valorizzazione dell’ampia produzione letteraria che ha ben rappresentato il contesto sociale e l’ambiente lavorativo minerario.
L’intera manifestazione in biblioteca, ripresa dal noto artista fondatore di “Sardonia” e creatore di eventi artistici Vittorio E. Pisu, è visibile nel circuito Vimeo.

Cristoforo Puddu

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Unisulky, Università Popolare del Sulcis, lunedì 13 gennaio, dalle 16.00, propone nella sala convegni della Biblioteca Comunale “P. Doneddu”, in viale Arsia (Parco Villa Sulcis), a Carbonia, un incontro su “Psicogenesi: La Maschera e l’Ombra”, il grande progetto che ha caratterizzato il Museo del Costume di Nuoro, ospitando l’ottava edizione della Biennale d’Arte e Letteratura della Lumen, e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Il suggestivo tema dell’evento, proposto dalla curatrice Eugenia Cervello si è genialmente concretizzato in 66 opere di 33 artisti, impegnati nell’interpretazione contemporanea delle maschere tradizionali sarde attraverso pittura, scultura, ceramica, arti orafe, fotografia e tecniche digitali. Attraverso questo Simposio la curatrice E. Cervello ha lanciato al nostro popolo un appello di urgente salvataggio delle nostre tradizioni, del nostro ambiente, delle nostre arti e dei nostri diritti come condizione prioritariamente necessaria per attivare il futuro del nostro popolo e della nostra terra.
La curatrice del progetto intratterrà anche un interessante dialogo con alcuni dei protagonisti.
Le artiste: Rosetta Murru, Maria Antonietta Fois, Maria Rita Mainas e la scrittrice Maria Rita Sanna.

L’Associazione Culturale S’Ischiglia, con il patrocinio della Società Umanitaria, della Gestione commissariale della ex Provincia Carbonia Iglesias, del Seven Music Bar e del Liceo Scientifico Paritario Pirandello, lunedì 10 novembre, alle ore 17.15, presenta, nella sede del Liceo Pirandello, in via Umbria, 20 a Carbonia, la conferenza del professor Roberto Concas, storico dell’arte e funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano.

Il professor Roberto Concas parlerà del tema “Scoperto il mistero dei maestosi Leoni di Sulky”. Il sensazionale risultato di una innovativa metodologia di ricerca scientifica condotta da Roberto Concas, Direttore Storico dell’Arte della Soprintendenza ai Beni Storico, Artistici ed Etnoantropologici della Sardegna.

Il programma degli incontri culturali organizzati dall’associazione culturale S’Ischiglia fino al 30 novembre 2014, che si svolgeranno, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 17.15 alle 18.30, nella Sala Audiovisivi del Liceo Scientifico Paritario Pirandello, in via Umbria 20, a Carbonia.

12 novembre – Lallai Ermenegildo

Già funzionario dirigente del Consiglio della Sardegna, studioso e appassionato di Tradizioni della Sardegna, membro-fondatore dell’Associazione “Cuncordia a Launeddas”. Musicista, ricercatore, autore di più pubblicazioni sull’argomento e membro-fondatore dell’associazione culturale Cuncordia a Launeddas, Lallai può essere considerato un’autorità in materia di launeddas.

“Le launeddas, il suono dell’anima della Sardegna fra tradizione e innovazione. Può uno strumento musicale costituire da solo un piccolo universo?” 

14 novembre – Maria  Del Zompo

Professore ordinario di Farmacologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Cagliari. Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Cagliari. “Fitoterapia, omeopatia, farmaci: luci e ombre.”

17 novembre – Eugenia Cervello

Formatrice e presidente dell’Associazione Lumen, di Cagliari, con Carlo Paolini (Scultore)

“Genitori Efficaci” per non perdere il valore della famiglia. (Eugenia Cervello)

• Insegnamento delle arti applicate all’arredamento nell’edilizia, nell’architettura, nel recupero dei giovani a rischio. (Carlo Paolini)

19 novembre – Andrea Possenti

Andrea Possenti si è laureato in Fisica presso l’Università di Milano e, dopo aver ottenuto il Dottorato in Astronomia presso l’Università di Bologna. Dall’ottobre 2010 è Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari.

“Captare l’universo – Sorgenti e strumenti della Radioastronomia.”

21 novembre – Aldo Accardo

Docente  di ruolo di Storia Contemporanea all’Università di Cagliari.

“Il centenario della Grande Guerra. Un’occasione di riflessione storica ed educativa”.

24 novembre – Giuseppe Mezzorani
Docente di fisica all’Università di Cagliari. Dal 1995 al 2001 ha diretto la sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
“La scienza è per sempre?”

26 novembre – Luciano Burderi
Professore Associato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari, dove attualmente lavora. All’Università di Cagliari é docente di corsi sia per la laurea triennale che per la laurea specialistica, ed è inoltre il coordinatore del dottorato di ricerca in Fisica Nucleare, Subnucleare ed Astrofisica.

“Ecologia Scientifica e Modelli di Sviluppo”.

28 novembre – NURNET – LA RETE DEI NURAGHI
Nurnet – La rete dei Nuraghi è una Fondazione di Partecipazione, costituita nel settembre del 2013 da sessantanove soci fondatori, che ha come scopo prevalente la promozione della cultura del periodo in cui sull’Isola svilupparono le civiltà pre e nuragica. Lo scopo della Fondazione, In sintesi, è il promuovere un’immagine diversa della Sardegna nel mondo e da ciò generare economia turistica con tutti gli effetti benefici collaterali di filiera.