31 January, 2023
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La Fermassenti non si ferma più. Travolta la Tharros ad Oristano nello scontro al vertice, la squadra di Roberto Concas è sola in testa alla classifica con un punto di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Calcio Capoterra ed una partita da recuperare. Di Alessio Cuccheddu (doppietta), Alessandro Cosa, Michele Foglia e Fabrizio De Gradi i goal che valgono il primo tentativo di fuga in testa alla classifica, al quale ha concorso la terza capolista, il Sadali, fermata sul proprio campo dalla Nuova San Marco, sull’1 a 1.

La decima giornata del girone d’andata ha registrato le vittorie di Atletico Narcao e d Atletico Villaperuccio, rispettivamente su Gioventù Sportiva Samassi e Gergei, con l’identico punteggio di 2 a 0, mentre l’Antiochense ha perso ancora in casa, 2 a 1, con la Virtus San Sperate. Per la squadra lagunare si tratta della nona sconfitta in dieci giornate, risultati che la relegano all’ultimo posto in classifica, con soli tre punti, a tre lunghezze dalla penultima, la Francesco Bellu.

Sugli altri campi, il Calcio Capoterra ha battuto 4 a 2 la Freccia Parte Montis Mogoro; Francesco Bellu e Libertas Barumini hanno pareggiato 1 a 1; la Virtus Villamar, infine, ha superato il Santa Giusta Calcio 3 a 1.

Michele Foglia (Fermassenti).

 

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Carloforte e Carbonia cercavano conferme e sul campo le hanno trovate. La squarta tabarchina ha espugnato il campo del Sant’Elena Quartu, con il netto punteggio di 3 a 1 (goal di Samuele Curreli, Giuseppe Corona e Nicola Lazzaro), centrando la quarta vittoria esterna in cinque giornate (con un pareggio) e riportandosi ad un solo punto dalla vetta, ora occupata dalla San Marco Assemini ’80 che ha superato di misura l’Arborea ed ha scavalcato il Seulo 2010, battuto 1 a 0 dall’Andromeda a Siurgus Donigala, dopo cinque vittorie consecutive. Il Carloforte ha nettamente il miglior attacco del girone, con 24 goal realizzati, ma non una delle migliori difese (9 goal subiti) ed è su questo aspetto che dovrà lavorare maggiormente il tecnico Massimo Comparetti per ottenere il massimo dall’eccellente organico a sua disposizione che punta apertamente a competere per il salto di categoria in Eccellenza regionale.

Il Carbonia al “Carlo Zoboli” ha superato il Vecchio Borgo Sant’Elia come da pronostico, con un goal realizzato da Momo Konate al 76′, ma è stata una vittoria molto sofferta (prima del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Gianni Giganti, ex portiere del Carbonia, scomparso in settimana all’età di 70 anni). La squadra di Andrea Marongiu l’ha dominata dall’inizio alla fine, giocando un gran bel calcio con i suoi tanti giovani (i soli calciatori di esperienza nell’11 iniziale erano il portiere Daniele Bove e i centrocampisti Riccardo Milia e Marco Foddi), costruendo tantissimo ma sciupando altrettanto. Ha sbagliato un rigore in avvio, conquistato e sbagliato da Fabrizio De Gradi; ha colpito tre pali (clamorosi, nel primo tempo, quelli di Fabrizio De Gradi e Lorenzo Loi, entrambi a portiere battuto); costruito e sciupato una quindicina di palle goal (clamorosa una di Alessio Lintas nel primo tempo, a due metri dal portiere avversario), con tre salvataggi sulla linea nel secondo tempo ed altre due occasioni incredibili costruite nei minuti finali, con Marco Foddi in entrambi i casi alla conclusione senza avversari davanti al portiere ospite. Andrea Marongiu, costretto a rinunciare all’inizio a Momo Cosa e Gabriele Concas, ha recuperato Riccardo Milia (uno dei migliori in campo) e, nell’ultima mezz’ora, ha tentato la carta Momo Konate che lo ha ripagato con il goal partita. Con i tre punti odierni il Carbonia ha raggiunto i 10 punti conquistati nelle ultime quattro partite e scalato altre posizioni in classifica fino al sesto posto, con 14 punti, sulla stessa linea del La Palma Monte Urpinu, battuto in casa per 1 a 0 dal ritrovato Arbus, dopo il ko di Carloforte.

Sugli altri campi, vittoria per 1 a 0 per il Selargius di Gianni Maricca sul Siliqua di Titti Podda (i due tecnici sono entrambi di Carbonia); l’Idolo ha travolto il Quartu 2000 con il punteggio tennistico di 6 a 1; il Gonnosfanadiga, infine, ha battito il Bari Sardo per 2 reti a 0.

 

 

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Uno sfortunato autogoal di Claudio Cogotti ha deciso la gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia, disputata questo pomeriggio tra Macomerese e Carbonia. Il risultato punisce un buon Carbonia, ancora una volta con tanti giovanissimi nell’undici iniziale, capace di creare tanto ma non preciso nelle conclusioni, prima e dopo l’autogoal subito. La squadra biancoblu è stata sostenuta, come sempre, dall’entusiasmo dei Briganti, fermamente convinti, come tutto l’ambiente, che la qualificazione si deciderà tra due settimane al Comunale “Carlo Zoboli”.

Questa la formazione del Carbonia scesa in campo a Macomer: Daniele Bove, Nicola Boi, Simone Giovagnoli (classe 1997), Federico Zucca (2000, dall’85’ Fabio Biccheddu 2000), Cristian Mameli, Claudio Cogotti, Lorenzo Loi (dal 75′ Filippo Casula 2000), Marco Foddi, Momo Konatè (1998, dal 75′ Angelo Desogus 2000), Fabrizio De Gradi (1998), Alessio Lintas (1997, dal 65′ Fabio Mastino 2001). A disposizione: Omar Galizia (1998), Gianluca Secci (2000), Giorgio Madeddu (2000). 

Sugli altri campi, Cus Sassari e Porto Rotondo hanno pareggiato 1 a 1, stesso risultato maturato tra San Marco Assemini ’80 e Sant’Elena Qusrtu, mentre la Dorgalese ha superato il Fonni per 1 a 0.

Marco Foddi.

 

 

 

 

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Grande impresa del Carbonia, espugna Arbus con un netto 4 a 0 e vola ai quarti di Coppa Italia. Dopo il pareggio senza goal maturato nel match di andata al Comunale “Carlo Zoboli”, la squadra di Andrea Marongiu s’è presentata sul campo dell’Arbus di Nicola Agus, capolista in campionato a punteggio pieno con 4 punti di vantaggio sulle più immediate insegutirici, senza timori reverenziali e fortemente decisa a giocarsi fino in fondo le proprie carte per tentare di proseguire l’avventura in Coppa Italia. Entrambe le formazioni sono scese in campo fortemente rimaneggiate per le numerose assenze determinate da squalifiche ed infortuni: nell’Arbus mancavano gli squalificati Falciani, Floris e Picciau e l’infortunato Festa; nel Carbonia gli assenti erano ben sei: Concas, Loi, Biccheddu, Garofalo, Foddi e Milia. Andrea Marongiu ha portato ad Arbus una rosa di 18 elementi, con ben 13 fuori quota (nel finale negli 11, i fuoriquota erano ben 7).

Il primo tempo, terminato senza goal, è stato sostanzialmente equilibrato, senza occasioni da goal da entrambe le parti, anche se è stato il Carbonia a lasciarsi preferire per la qualità del gioco espresso. Nel secondo tempo, sbloccato il risultato con un calcio di rigore trasformato da Fabrizio De Gradi, la partita ha cambiato volto, con il Carbonia assoluto padrone del campo, in goal ben altre tre volte, nell’ordine ancora con Fabrizio De Gradi, abile a sfruttare un preciso assist di Federico Zucca; Momo Konatè, su assist rasoterra di Momo Cosa, scatenato sulla fascia sinistra; e, infine, Alessio Lintas.

A fine partita, grande festa sotto la postazione dei Briganti, entusiasti per la prestazione e la nettissima vittoria della loro squadra del cuore che domenica, in campionato, ospiterà il Seulo 2010.

Sugli altri campi, qualificazione della San Marco Assemini ’80, vittoriosa per 1 a 0 a Siurgus Donigala, sul campo dell’Andromeda, con un goal su punizione realizzato da Claudio Mura (ex Carbonia), dopo il 3 a 2 della gara d’andata; il Sant’Elena Quartu ha vinto 2 a 1 sul campo del La Palma Monte Urpinu e va ai quarti (all’andata era finita 1 a 1); l’Usinese ha superato il Cus Sassari con il punteggio di 2 a 1 ma a passare il turno è la squadra sassarese che all’andata aveva vinto per 4 a 0; la Macomerese ha superato la Tharros per 3 a 1 (all’andata finì 3 a 3) ed accede ai quarti, nei quali incontrerà il Carbonia); la Dorgalese ha espugnato il campo dell’Idolo per 4 a 2, ribaltando lo 0 a 1 subito in casa; il Porto Rotondo, infine, ha battuto 2 a 0 ed eliminato il Castelsardo (andata 3 a 3).

 

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Il Carbonia vince a Quartu con tre goal negli ultimi 20 minuti e lancia la sfida-promozione alla capolista Samassi. Quello lanciato dalla squadra di Andrea Marongiu alle rivali nella lotta al vertice del girone A del campionato di Promozione regionale, è un messaggio forte, perché il Sant’Elena è un avversario di tutto rispetto, come testimoniamo i suoi 21 punti in classifica, è la squadra gioca ormai da un mese e mezzo senza i suoi bomber Giuseppe Corona e Stefano Demontis, ormai pronti al ritorno in campo (e ieri ha dovuto fare a meno anche degli influenzati Simone Giovagnoli, Fabrizio De gradi, Elia Carboni e Mirko Serra).

Non è stata una partita facile. Il Sant’Elena ha sbloccato il risultato dopo soli 3′, quando le due squadre stavano ancora cercando le giuste posizioni sul terreno di gioco, con un bellissimo goal di Alessio Cossu, ed ha amministrato con una certa disinvoltura il vantaggio fino al riposo.

Nella ripresa il Carbonia ha iniziato a premere alla ricerca del goal del pareggio ma la situazione nei primi 20 minuti non è cambiata. La svolta è arrivata con un cambio deciso da Andrea Marongiu: fuori Marco Foddi, dentro Momo Cosa.

L’esterno nuovo entrato si scatena e in 5 minuti cambia volto alla partita con una doppietta straordinaria: al 28′ Fabio Cuccheddu serve un assist delizioso a Momo Cosa che con preciso colpo di testa scavalca il portiere Fortuna e pareggia. Al 33′ Momo Cosa concede un fantastico bis, con un tiro dal limite che supera imparabilmente Fortuna e porta avanti la vicecapolista.

Il Sant’Elena ha accusato il colpo, il Carbonia non ha fermato la sua pressione e al 35′ ha chiuso la partita con uno splendido calcio di punizione di Claudio Cogotti (una delle più belle realtà del nuovo Carbonia) da circa 30 metri.

La vittoria di Quartu conferma il Carbonia al secondo posto della classifica, guidata dal Samassi che ha travolto la San Marco Assemini per 3 a 0 ed ha mantenuto due punti di vantaggio. Alle spalle del Carbonia invece la classifica si allunga, perché un goal di Chicco Trogu ha consentito al Seulo 2010 di piegare l’ambizioso Guspini Terralba di Sebastiano Pinna, scivolato al quarto posto in classifica, ora affiancato dallo stesso Seulo 2010, a ben 8 punti dalla vetta e a 6 dal Carbonia. Al terzo posto è salito l’Arbus (24 punti), impostosi di misura, 2 a 1, sul Quartu 2000.

Splendida conferma per il Carloforte che ha regolato la Villacidrese con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo di Lai e Lazzaro, ed ha raggiunto il 9° posto con 16 punti, mentre è finito senza goal il derby tra Siliqua e Monteponi, due squadre assetate di punti nella zona calda della classifica.

Sorprendente vittoria per il Barisardo, non ancora rassegnato nonostante la precaria posizione all’ultimo posto in classifica, sulla Frassinetti Elmas di Virgilio Perra, sempre più in difficoltà.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, l’Europa Domusnovas ha superato di misura il Senorbì dell’ex Giorgio Valluzzi e si è isolata al comando della classifica, con due punti di vantaggio sull’Andromeda, bloccata sul 2 a 2 casalingo dal Villamassargia, e tre sul Gonnosfanadiga, che ha osservato il suo turno di riposo.

Vittoria casalinga per l’Atletico Narcao sul Guasila, 1 a 0, stesso punteggio con il quale la Virtus Villamar ha regolato la Fermassenti, sempre più in difficoltà in classifica, ora al quart’ultimo posto con 11 punti. Vittorie a suon di goal per il Cortoghiana sul Villaperuccio, 3 a 2; per il Gergei sul Sadali, 2 a 0 e, infine, impresa esterna per la Libertas Barumini sul campo del Seui Arcueri, 3 a 0.

Momo Cosa.

Momo Cosa.

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Brillante ritorno alla vittoria per il Carbonia nella 12ª giornata del girone A del campionato di Promozione. La squadra di Andrea Marongiu, scesa in campo senza gli infortunati Giuseppe Corona e Stefano Demontis ma con i nuovi acquisti Alessandro Cosa, Elia Carboni e Daniele Guberti, ha regolato il forte e temuto Arbus con il punteggio di 2 a 0 (reti di Daniele Contu al 14′ e raddoppio di Fabrizio De Gradi al 30′ su assist di Elia Carboni), consolidando la sua seconda posizione in classifica alle spalle della capolista Samassi, passata al Monteponi, contro la squadra di Franco Fiori, con il punteggio di 2 a 1. Le altre squadre che, insieme all’Arbus, lottano con Samassi e Carbonia per le prime posizioni, tutte sconfitte domenica scorsa, oggi si sono fermate sul parti, il Guspini Terralba nel confronto casalingo con il Sant’Elena, 1 a 1, San Marco Assemini e Seulo 2010 nel confronto diretto, 2 a 2. Ora la classifica è più allungata, con il Samassi al comando a quota 27, il Carbonia secondo a 25 punti, il Guspini Terralba terzo a 22, Sant’Elena ed Arbus a 21 punti, la San Marco a 20 punti e il Seulo 2010 a 19.

Nuovo brillante risultato positivo esterno per il Carloforte, vittorioso a Selargius, 2 a 1, ormai giunto a metà classifica, all’ottavo posto, con 15 punti. Sugli altri campi, ritorno alla vittoria per la Frassinetti con la Tharros, 2 a 1; pari senza goal tra Villacidrese e Siliqua; sorprednete pari esterno, infine, per il fanalino di coda Barisardo, che interrompe così una lunga serie di sconfitte (non faceva punti dal 23 ottobre, 4ª giornata, 1 a 0 al Sant’Elena), 1 a 1 sul campo del Quartu 2000.

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Il Carbonia c’è. Dopo l’immeritata sconfitta di Assemini e l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Guspini Terralba, la squadra di Andrea Marongiu ha affrontato al “Carlo Zoboli” la matricola Seulo 2010, la squadra dal miglior rendimento esterno (3 vittorie e 1 pareggio, 15 goal segnati e 4 soli subiti nelle prime quattro trasferte), con una formazione ampiamente rimaneggiata, conquistando un meritato pareggio che le consente di mantenere il comando solitario della classifica.

Già privo del bomber Giuseppe Corona (capocannoniere del girone co0n 8 reti), Giovanni Congiu, Fabrizio De Gradi, Andrea Desogus e Maurizio Pisu, Andrea Marongiu nel riscaldamento ha perso anche Daniele Bove, rimpiazzato con Alessio Sabiu.

La prima occasione è capitata all’ex Chicco Trogu che ha impegnato Alessio Sabiu ma è stato il Carbonia a sbloccare il risultato al 27′: Momo Cosa si è proposto sulla fascia sed è stato fermato fallosamente da Aresu. L’arbitro ha fischiato il rigore, contestato dagli ospiti e dagli 11 metri Stefano Demontis ha trasformato, portando il Carbonia in vantaggio. Il Seulo 2010 ha accusato il contraccolpo psicologico per il goal subito e poco dopo ne hanno subito un secondo, annullato dal direttore di gara per una posizione di fuorigico.

Il Seulo 2010, dopo il riposo, è tornato in campo con uno spirito diverso ed ha impiegato solo 4′ a riportarsi in parità, autore Salvatorangelo Boi con una spettacolare rovesciata che non ha lasciato scampo ad Alessio Sabiu.

Da lì in avanti la partita è filata via sul filo dell’equilibrio, Alessio Sabiu ha negato due volte il goal agli attaccanti del Seulo 2010, con una nota di particolare merito per la parata su Chicco Trogu, presentatosi incontro a lui senza ostacoli e letteralmente ipnotizzato al limite dell’area, il Carbonia ha chiesto inutilmente un secondo calcio di rigore e al 94′, all’ultimo secondo di recupero, è stato Stefano Demontis a colpire la traversa a portiere ormai nettamente scavalcato.

Il Carbonia resta al comando solitario della classifica, con 22 punti, in virtù dei pareggi maturati tra Guspini Terralba e Samassi (3 a 3) e tra Frassinetti Elmas ed Arbus (0 a 0), con Guspini Terralba, Samassi ed Arbus che restano appaiate al secondo posto a un punto dalla squadra biancoblu.

Alle loro spalle si avvicina la San Marco che ha regolato la Monteponi con il punteggio di 2 a 1, ed ora è a tre punti dalla vetta, mentre il Seulo resta al quinto posto, a quattro punti di distanza. La sconfitta di Assemini fa precipitare la Monteponi al quart’ultimo posto, con 8 punti, uno solo in più della coppia Villacidrese-Siliqua. Il Quartu 2000 ha superato il Sant’Elena nel derby quartese per 2 a 1, scavalcando la Monteponi e riportandosi così in quota salvezza.

Sugli altri campi, bella vittoria per il Carloforte sul Siliqua, 2 a 1, con i barchini ora appaiati al nono posto alla Frassinetti Elmas e al Selargius che ha superato per 3 a 0 il Barisardo, fanalino di coda della classifica e primo indiziato per la retrocessione; e, infine, impresa esterna per la Tharros a Villacidro: 1 a 0.

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Il Carbonia ospita il Guspini Terralba nel ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia (inizio ore 15,00, dirige Francesco Cozzolino di Oristano, assistenti di linea William Sunda e Francesco Orrù di Cagliari) e anche senza il bomber Giuseppe Corona, uscito dal campo per infortunio domenica scorsa ad Assemini, insegue la qualificazione alle semifinali. La squadra di Sebastiano Pinna parte dal vantaggio acquisito due settimane fa sul proprio campo, 1 a 0, e dal precedente favorevole in campionato, che l’ha vista violare il “Carlo Zoboli” con il punteggio di 2 a 0.

Il tecnico biancoblu Andrea Marongiu ha convocato questi 18 calciatori: Andrea Bove, Daniele Bove, Alessio Sabiu, Simone Giovagnoli, Alessio Graccione, Michael Graccione, Cristian Mameli, Mirko Serra, Marco Foddi, Nicola Serra, Giovanni Congiu, Stefano Demontis, Fabrizio De Gradi, Daniele Contu, Andrea Desogus, Mattia Casula, Fabio Cuccheddu e Fabio Campus.

Sugli altri campi, sono in programma Quartu 2000 – Seulo 2010 (andata 0 a 5), Dorgalese – Stintino (andata 2 a 0) e Bonorva – Sef Tempio, giovedì 1 dicembre, inizio ore 17.30 (andata 0 a 1).

Carbonia calcio 2016-2017