17 May, 2022
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Il Coronavirus non ferma i trapianti e la generosità dei sardi. Al Policlinico è stato prelevato il fegato di un paziente 86enne, trapiantato poi su un altro paziente sardo dell’equipe di Fausto Zamboni.

Il donatore era ricoverato al Policlinico Duilio Casula per un’emorragia cerebrale a cui è poi sopraggiunta la morte. La moglie del paziente ha dato l’assenso alla donazione ed è partita la macchina dei trapianti. L’accertamento di morte cerebrale è iniziato alle 21,30 ed è terminato questa mattina, alle 4,30. Alle 7.00 l’equipe per il prelievo era già in una delle sale operatorie al Policlinico. Terminato il prelievo, il fegato è stato portato al Brotzu dove era in attesa il ricevente.

«È importante che le donazioni non si fermino – dice il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino – anche se siamo in un momento delicato con la pandemia in corso. È fondamentale che continui a crescere la cultura del dono.»

Giorgio Sorrentino sottolinea, «il grande impegno di tutto il personale che si è prodigato per la riuscita del prelievo e la grande collaborazione con il Brotzu e il centro regionale dei trapianti: un lavoro di squadra fondamentale».

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Ieri all’ospedale “G. Brotzu” di Cagliari è stato realizzato il 400° trapianto di fegato. Il presidente dell’Associazione Italiana Trapiantati di Organi Prometeo  A.I.T.F. ODV, Pino Argiolas, ha inviato una lettera di complimenti al dott. Fausto Zamboni ed alla sua équipe.

Di seguito il testo integrale della lettera.

«Gentilissimo dott. Zamboni,

sono 16 anni che lei è in Sardegna e ieri, con il 400° trapianto di fegato realizzato al “G. Brotzu”, ha fatto raggiungere alla Sanità pubblica sarda un importante  traguardo.
Tanti trapiantati come me devono la Vita alla grande professionalità sua e del suo team dei trapianti, che dal 2004 a oggi è cambiato ma ha mantenuto un grande livello qualitativo, al pari di altri centri trapianti della Penisola.

Sappiamo bene quanti sacrifici personali e familiari ha dovuto affrontare in tutti questi anni, ma almeno oggi pensiamo al traguardo raggiunto. Come associazione, sa bene che abbiamo fatto il possibile per supportare la sua attività e ancora siamo al suo fianco. A breve incontreremo l’assessore regionale alla Sanità Nieddu e il primo punto da rivendicare sarà quello di una terapia intensiva dedicata, alla quale sappiamo che lei tiene molto per poter operare nella massima sicurezza con i trapianti complessi.

Facciamo i complimenti a lei e al suo giovane team, compresa l’instancabile  Vincenza, e le auguriamo di fare sempre meglio.

Pino a nome della Prometeo e di tanti trapiantati.»

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Il direttore generale Graziella Pintus ha nominato i 10 direttori dei dipartimenti dell’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, due dei quali andranno a dirigere i dipartimenti tecnico e amministrativo e otto i dipartimenti del comparto sanitario.

I nuovi direttori sono: Donatella Floris e Gianluca Borelli, rispettivamente per i Dipartimenti Amministrativo e Tecnico, Giuseppe Dessi – Dipartimento Emergenza-Urgenza, Giorgio Locci – Dipartimento Cardiovascolare, Fausto Zamboni – Dipartimento Chirurgico, Roberto Ganga – Dipartimento Oncologico-Internistico, Maurizio Melis – Dipartimento Neuroscienze e Riabilitazione, Luigi Mascia – Dipartimento Pediatrico e delle Miroctemie, Antonello Pani – Dipartimento Riproduzione genitourinario Malattie e Trapianti di rene, Giancarlo Angioni – Dipartimento Servizi. E’ ancora in fase di definizione la struttura “Area funzionale Igiene, Governo clinico e qualità”. 
«E’ stato creato un team di professionisti che permetterà all’Azienda, così come previsto dall’atto aziendale – afferma il direttore generale Graziella Pintus -, di rafforzare il ruolo attribuito ai Dipartimenti allo scopo di raggiungere gli standard qualitativi, quantitativi e strutturali di assistenza ospedaliera coerenti con le leggi di riforma del sistema sanitario regionale». 
I direttori dei dipartimenti sono stati nominati dal direttore generale sulla base di una terna di candidati selezionata in seguito alle riunioni dei Comitati di Dipartimento composti dai Direttori/responsabili delle Strutture Complesse e Semplici e da una quota elettiva individuata in seguito alle elezioni dello scorso 31 gennaio. Gli incarichi sono di durata triennale rinnovabili una sola volta.
In questa fase di transizione e di assestamento dell’organizzazione aziendale, il sito istituzionale è in corso di rinnovamento e le informazioni relative alle Strutture verranno aggiornate non appena disponibili e non appena l’atto aziendale diverrà formalmente operativo.

In 24 ore all’ospedale Brotzu di Cagliari sono stati trapiantati tre reni, un fegato e cinque cornee.
Grazie alla generosità delle famiglie di due donatori, uno di Cagliari e uno di Carbonia, ieri 2 luglio,è stato possibile disporre di organi risultati idonei ad essere trapiantati in pazienti in lista d’attesa.
Ieri è stato trapiantato un fegato dall’équipe del dr. Fausto Zamboni e due reni dall’équipe del dr. Mauro Frongia, stamattina è in corso il trapianto, con tecnica robotica) di un terzo rene.
Altri organi sono stati inviati nei centri della penisola seguendo i protocolli di urgenza del coordinamento nazionale.
Nella giornata odierna è iniziata anche l’attività di trapianto di cornea con tecnica lamellare che ha permesso di sottoporre a trattamento 5 persone.  Il trapianto lamellare della cornea offre importanti vantaggi in quanto si tratta di sostituire solo gli strati patologici con strati equivalenti prelevati da una cornea sana di un donatore lasciando in sede gli strati corneali sani. Il trapianto lamellare della cornea quindi consente di ottenere gli stessi risultati del trapianto a tutto spessore, ma con una ripresa funzionale molto più rapida e minori complicanze (si riduce il rischio di rigetto). Gli interventi sono stati effettuati dal prof. Massimo Busin, uno dei maggior esperti mondiali di trapiantologia corneale, che ha seguito la formazione dei chirughi del Brotzu, e dalla dr.ssa Simonetta Demontis, referente aziendale per il trapianto di cornea.
L’incidenza di patologie corneali in Sardegna è maggiore che nel resto d’Italia, si stima che mediamente nell’isola si sottopongano a trapianto di cornea circa 200 persone.
La lista d’attesa presso la S.C. di Oculistica è già di 70 persone.
«Quello di oggi – si legge in una nota della direzione aziendale – è un importante risultato che testimonia l’estrema efficienza del “sistema trapianti” in Sardegna ma che evidenzia, considerato l’indice di flessione che ha caratterizzato questa attività nel primo semestre del 2015, come sia importante continuare l’attività di sensibilizzazione, ad ogni livello, sul tema delle donazioni.»
Ospedale Brotzu Cagliari2