30 May, 2026
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La mozione di sfiducia presentata tre settimane fa da dieci consiglieri di minoranza (Maurizio Soddu, Nino Spanu, Giuseppe Casti, Ivonne Fraternale, Pietro Morittu, Massimo Usai, Umberto Stivaletta, Federico Fantinel, Ugo Piano e Carla Cannas) nei confronti del sindaco di Carbonia, Paola Massidda, e della maggioranza del Movimento 5 Stelle che la sostiene (oggi costituita da soli 12 consiglieri su 24, numeri che rendono determinante, per la “sopravvivenza” della consiliatura, il voto del sindaco) approda in Consiglio comunale. L’assemblea civica è stata convocata con un solo punto all’ordine del giorno, dalla presidente Daniela Marras, per giovedì 16 luglio, con inizio alle 16.45.

 

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Le criticità manifestatesi a Carbonia nell’attività di Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa), sono state esaminate questa mattina, nel corso di un incontro svoltosi a Cagliari, che ha visto seduti intorno allo stesso tavolo, il commissario regionale Roberto Neroni (ex commissario della provincia di Carbonia Iglesias dal mese di luglio 2013 al mese di dicembre 2014) ed una delegazione di rappresentanti politici, istituzionali, delle professioni e delle associazioni della città mineraria: i consiglieri comunali Michele Stivaletta, Federico Fantinel, Nino Spanu e Maurizio Soddu, il referente territoriale di Confapi Alessio Lampis, il presidente territoriale dell’Adiconsum Giancarlo Cancedda, il geometra Federico Zara, il portavoce dell’associazione “Carbonia Avanti” Marco Murru, il presidente della commissione Lavori pubblici del comune di Carbonia Mauro Careddu e, infine, il consigliere regionale Fabio Usai.
All’attenzione del commissario Roberto Neroni sono state portate numerose istanze provenienti dal comune di Carbonia, fra le quali le difficoltà nell’interloquire con i funzionari locali dell’ente; la burocrazia ed i disservizi che si manifestano pressoché quotidianamente nel rapporto con l’utenza vista l’esigua dotazione organica; gli atavici problemi legati agli acquisti degli immobili da parte degli affittuari (bisognosi di ristrutturare il proprio stabile); l’annosa tematica dei canoni concordati che in quanto tali dovrebbero invece essere abbattuti del 20% per rispondere alle esigenze sociali provenienti dal territorio.
Nel corso del confronto, sono emerse anche numerose situazioni irrisolte come quelle degli stradelli e delle porzioni di territorio di cui ancora oggi non è possibile stabilire pienamente la competenza e quindi la responsabilità di intervento fra Comune ed Area.
Si è parlato anche delle prospettive economiche ed occupazionali che Area potrebbe generare con l’adozione dei nuovi provvedimenti legislativi varati dal governo nazionale come l’ecobonus al 110% per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico.

Il commissario Roberto Neroni ha assicurato la massima disponibilità ad interloquire per trovare soluzioni concrete ed ha annunciato prossime riunioni per l’esame delle problematiche sollevate in maniera specifica. Il commissario Roberto Neroni ha ribadito di aver già effettuato l’analisi del fabbisogno del personale dell’ente e di aver avviato la discussione con la Giunta regionale per l’assunzione di nuovo personale. Inoltre, ha garantito il proprio impegno a privilegiare, ove e quando entrerà in vigore il provvedimento nazionale dell’ecobonus, l’imprenditoria locale allo scopo di garantire importanti ricadute economiche e sociali nei territori.
Si è parlato anche della necessità di nominare un dirigente unico nel Sulcis Iglesiente, al quale affidare le funzioni previste dalla legge per l’amministrazione dell’ente.
Già dai prossimi giorni il commissario Roberto Neroni esaminerà le problematiche emerse nel corso della riunione, con l’apparato tecnico ed amministrativo dell’azienda regionale.

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Dopo la sedute svoltesi lunedì 4 e martedì 5 maggio, in cui sono stati trattati 4 dei 6 punti previsti all’ordine del giorno, il Consiglio comunale di Carbonia, al fine di completare l’esame di tutti gli atti inseriti nella convocazione effettuata dal presidente dell’Assemblea cittadina, si riunirà anche nella giornata odierna – mercoledì 6 maggio – alle ore 18.15, con chiusura dei lavori alle ore 20.30.

Nella sala polifunzionale di piazza Roma verranno trattati i seguenti punti:

1. Ratifica deliberazione di Giunta municipale n. 50 del 1/04/2020 adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale, ai sensi degli artt. 42 e 175 del Testo unico 267/2000. “Variazione al bilancio di previsione 2020-2022”;

2. Modifica art. 7 del regolamento comunale. Proposta presentata dai consiglieri Federico Fantinel, Giovanni Spanu, Massimo Usai, Bruno Ugo Piano, Ivonne Fraternale, Michele Stivaletta, Pietro Morittu, Silvio Marco Soddu.

I consiglieri sono invitati a partecipare alla riunione del Consiglio comunale in presenza o in videoconferenza.

La seduta sarà chiusa al pubblico, ma verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook Carbonia Newsletter.

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Dopo la seduta svoltasi ieri, in cui sono stati trattati 3 dei 6 punti previsti all’ordine del giorno, il Consiglio comunale si riunirà anche nella giornata odierna, martedì 5 maggio, alle ore 18.15, con chiusura dei lavori alle ore 20.30.

Tre i punti all’ordine del giorno.

1. “Misure di sostegno economico alle famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sospensione e differimento dei termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie”;

2. Ratifica deliberazione di Giunta municipale n. 50 del 1/04/2020 adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale, ai sensi degli artt. 42 e 175 del Testo unico 267/2000. “Variazione al bilancio di previsione 2020-2022”;

3. Modifica art. 7 del regolamento comunale. Proposta presentata dai consiglieri Federico Fantinel, Giovanni Spanu, Massimo Usai, Bruno Ugo Piano, Ivonne Fraternale, Michele Stivaletta, Pietro Morittu, Silvio Marco Soddu.

I consiglieri potranno partecipare alla riunione del Consiglio comunale in presenza o in videoconferenza.

La seduta sarà chiusa al pubblico, ma verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook Carbonia Newsletter.

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Il presidente Daniela Marras, ha convocato la prossima seduta del Consiglio comunale di Carbonia per lunedì 4 maggio, alle ore 18.15, con chiusura dei lavori alle ore 20.30 e per il 5 e 6 maggio, alle ore 18.15, con chiusura dei lavori alle ore 20.30.

Le sedute, che si svolgeranno come di consueto nella sala polifunzionale di piazza Roma, verteranno sui seguenti punti all’ordine del giorno:

1. Comunicazioni del presidente del Consiglio comunale;

2. Interrogazioni, interpellanze e mozioni;

3. Ratifica deliberazione di Giunta municipale n. 44 del 134 marzo 2020 adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale, ai sensi degli artt. 42 e 175 del Testo unico 267/2000. “Variazione al bilancio di previsione 2020-2022”;

4. “Misure di sostegno economico alle famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sospensione e differimento dei termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie”;

5. Ratifica deliberazione di Giunta municipale n. 50 del 1/04/2020 adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale, ai sensi degli artt. 42 e 175 del Testo unico 267/2000. “Variazione al bilancio di previsione 2020-2022”;

6. Modifica art. 7 del regolamento comunale. Proposta presentata dai consiglieri Federico Fantinel, Giovanni Spanu, Massimo Usai, Bruno Ugo Piano, Ivonne Fraternale, Michele Stivaletta, Pietro Morittu, Silvio Marco Soddu.

I consiglieri potranno partecipare alla riunione del Consiglio comunale in presenza o in videoconferenza.

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Cinque consiglieri dei gruppi di minoranza del Consiglio comunale di Carbonia hanno tenuto stamane una conferenza stampa, sul piazzale della Torre Civica, a distanza di 24 ore dalle dimissioni dal gruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle e dal conseguente passaggio all’opposizione nel gruppo Misto, della consigliera Eleonora Cera. Federico Fantinel, Ugo Piano, Nino Spanu, Maurizio Soddu e Michele Stivaletta, hanno attaccato pesantemente la maggioranza e, in particolare, il sindaco Paola Massidda, ricostruendo tutte le travagliate vicende che hanno contrassegnato i tre anni abbondanti di consiliatura fin qui trascorsi, con le dimissioni di sei dei sette assessori della prima Giunta, l’abbandono del M5S da parte di tre consiglieri, una dimessasi dall’assemblea, gli altri due passati all’opposizione, il cambio del presidente del Consiglio e del capogruppo, ed hanno chiesto al sindaco di prendere atto del fallimento e di rassegnare le dimissioni, per restituire la parola ai cittadini.

 

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Il consigliere comunale Federico Fantinel ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio comunale di Carbonia, Daniela Marras, al sindaco Paola Massidda e agli assessori competenti, sul tema dei miasmi presenti in città.

Nell’interrogazione il consigliere Fantinel sottolinea che, soprattutto nella zona sud della città i cittadini lamentano la difficoltà nello svolgere azioni quotidiane all’aperto a causa dei miasmi presenti nell’ambiente e, considerato che il sindaco ha emesso l’ordinanza n. 222 del 12 settembre 2019 con l’intento di “prevenire la comparsa di fastidiose emissioni odorigene, tutelando la vivibilità urbana dal punto di vista igienico-ambientale” ed ha affermato che “l’obiettivo del provvedimento è quello di evitare o, perlomeno, contenere i disagi e gli impatti ambientali dovuti all’utilizzo di ammendanti per i terreni agricoli. In particolare, intendiamo prevenire la comparsa di fastidiose emissioni odorigene, tutelando la vivibilità urbana dal punto di vista igienico-ambientale” ma nonostante l’ordinanza il problema persiste, interroga sindaco ed assessori competenti per capire «quali siano i motivi che generano i miasmi e le azioni concrete che l’amministrazione intende eseguire nell’immediato per risolvere definitivamente il problema».

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I consiglieri comunali di minoranza Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Daniela Marras ed al sindaco di Carbonia, Paola Massidda, sulle criticità del reparto di Ostetricia e Ginecologia del CTO di Iglesias.

«Fino al 26 ottobre 2016 il reparto di Ostetricia e Ginecologia operava con buon risultati presso il presidio ospedaliero Sirai di Carbonia – scrivono i tre consiglieri di minoranza del comune di Carbonia -. La riorganizzazione della sanità sarda, voluta dalla precedente Giunta regionale, ha cancellato il reparto ed ha trasferito tutto presso il CTO di Iglesias, in palese contrasto con i principi disposti dallo stesso piano sanitario, secondo i quali il punto nascite dovrebbe essere collocato con l’emergenza-urgenza.»

«La grave situazione in cui versano gli utenti ed i lavoratori del CTO di Iglesias è stata oggetto di una dettagliata nota di denuncia inviata agli avvocati incaricati da dieci dirigenti medici ed indirizzata alla dirigenza regionale e locale dell’ATS, al ministro della Salute del Governo italiano ed al neo assessore regionale della Sanità – aggiungono Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel -. La denuncia riguarda soprattutto i gravi rischi per la vita che corrono le puerpere ed i neonati per una molteplicità di ragioni, tra le quali: i lunghi tempi di attesa nei casi in cui si rendessero necessarie delle trasfusioni di sangue (oltre 90 minuti); indisponibilità ed irreperibilità del cardiologo e del chirurgo di Chirurgia generale, trattandosi di struttura (quella del CTO) deputata ad interventi programmati in week surgery; indisponibilità del laboratorio analisi, del centro trasfusionale e del reparto di Rianimazione, non presenti al CTO.»

«La denuncia è stata presentata dai dirigenti medici del CTO e dai medici impiegati del reparto di Ostetricia e Ginecologia e la relativa notizia è stata altresì diffusa dagli organi di informazione regionali – sottolineano ancora Michele Stivaletta, Massimo Usai e Federico Fantinel -. Tutto ciò si ripercuote, oltre che sul pericolo per l’incolumità delle pazienti e dei neonati, altresì sul numero di puerpere che si rivolgono ad altre strutture ospedaliere, con inesorabile ridimensionamento dei numeri relativi ai nuovi nati presso il CTO, che dovrebbe essere il solo punto di riferimento per tutto il Sulcis Iglesiente e che dovrebbe oltrepassare la soglia di 500 nascite annue. La situazione è divenuta grave, inaccettabile e non più tollerabile.»

Fatte queste premesse e considerazioni, la mozione, se approvata, impegnerà il sindaco e la Giunta comunale di Carbonia «affinché si attivino immediatamente nei confronti dell’ATS e/o proseguano, rafforzando l’azione sino ad oggi posta in essere nei confronti dell’Azienda, al fine di risolvere le annose problematiche del reparto di Ostetricia e Ginecologia presso il CTO di Iglesias e facciano tutto quanto in loro potere per ricondurre il punto nascite presso il presidio ospedaliero Sirai di Carbonia, in quanto deputato all’emergenza-urgenza».

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Il consigliere comunale Federico Fantinel ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio comunale di Carbonia, Daniela Marras, al sindaco, Paola Massidda e agli assessori, sui contenuti dell’ordinanza emessa mercoledì scorso dal sindaco sulle emissioni sonore per la stagione estiva 2019.

«Considerato che nel comunicato ufficiale dell’Amministrazione comunale di Carbonia pubblicato il 3 luglio su Carbonia Newsletter si dice che “l’obiettivo è incrementare l’occupazione nel settore delle attività produttive locali, facendo sì che i cittadini possano fruire il più possibile degli spettacoli di intrattenimento all’aperto. Ciò si concretizza in una riduzione del fenomeno del pendolarismo notturno verso alte località…” – scrive nell’interrogazione Federico Fantinel – e che l’ordinanza riguarda i pubblici esercizi che organizzano nel periodo estivo intrattenimenti all’aperto e questi dovranno rispettare i seguenti orari per le emissioni sonore: dalle ore 19.00 fino all’1.00 del giorno successivo; ritenuto che la limitazione oraria indicata nell’ordinanza, proprio per il limite delle ore 1.00 del giorno successivo, inciderà negativamente sulle attività commerciali di Carbonia che vedranno i propri locali svuotarsi dai clienti: sia quelli presenti nelle serate, sia da chi potrebbe optare da subito su prenotazioni in altre città che consentono orari maggiormente permissivi, proprio per attrarre sardi e turisti nel periodo estivo e che la limitazione oraria inciderà negativamente anche sull’occupazione dato che la riduzione dei clienti porterà ad una riduzione del personale impiegato – conclude Federico Fantinel – interrogo la Sindaca e gli Assessori competenti per capire se ci sia la possibilità di modificare l’ordinanza per salvaguardare i posti di lavoro, le attività produttive locali e la vita notturna estiva cittadina.»

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La questione dei rimborsi delle spese di viaggio corrisposti ad alcuni assessori della Giunta comunale di Carbonia guidata da Paola Massidda continua ad essere motivo di scontro politico tra maggioranza e minoranza del Consiglio comunale.

Il dirigente del I Servizio del comune di Carbonia, ieri ha risposto alla richiesta di chiarimenti presentata da otto consiglieri di minoranza (Michele Stivaletta, Massimo Usai, Fabio Usai, Federico Fantinel, Ivonne Fraternale, Ugo Piano, Giuseppe Casti e Pietro Morittu), circa la correttezza delle corresponsioni, facendo esplicito riferimento ai recenti pronunciamenti della Corte dei Conti, Sezione Autonomie dello scorso dicembre 2016 e delle successive conferme delle Sezioni regionali di Controllo della medesima Corte di Conti (tra i quali Lombardia e Puglia).

E la risposta conferma la fondatezza delle contestazioni fatte dai consiglieri di minoranza.

«La normativa di riferimento è costituita dall’articolo 84 comma 3 del decreto legislativo 267/2000, secondo il quale “Agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del Comune ove ha sede il rispettivo ente spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate – scrive il dirigente del I Servizio -. Si tratta di una norma in vigore da oltre sedici anni e mai modificata.»

Dopo aver riportato l’interpretazione meno restrittiva della norma fatta nel corso degli anni, anche sulla base di successivi pareri del ministero dell’Interno, il dirigente del I Servizio sottolinea che «l’unico elemento di novità in questi sedici anni, venne introdotto da modifiche normative relative al calcolo dei criteri del rimborso, che l’articolo 77 bis, comma 13, del decreto legge n. 112/2008, convertito com modificazioni dalla legge n. 133/2008, impose in base al costo di un quinto del prezzo della benzina verde per ogni chilometro percorso. Questo diede vita ad una nutrita serie di interventi giurisprudenziali, che ripresero vigore a seguito dell’innovazione introdotta dall’articolo 6, comma 12 del decreto legge n. 78/2010 che, disapplicando l’articolo 8 della legge n. 417/1988, eliminò la possibilità di rimborsare al personale pubblico la spesa per l’utilizzo del mezzo proprio sulla base del costo di un quinto del prezzo della benzina».

Dopo altri pronunciamenti della Corte dei Conti, Il dirigente del I Servizio sottolinea che i giudici romani danno un’interpretazione estremamente restrittiva del concetto di rimborso delle spese di viaggio sulla base del quinto del prezzo di un litro di benzina verde per chilometro (e qui sta la novità). «Sostengono, infatti, che sia tale solo quando “quella presenza sia qualificata da un preesistente obbligo giuridico dell’interessato, che non gli consentirebbe una scelta diversa per l’esercizio della propria funzione, salvo il non esercizio della funzione stessa”. E rafforzando il concetto, precisano che “è da escludersi pertanto la rimborsabilità delle spese di viaggio sostenute per le presenze in ufficio rimesse discrezionalmente alla valutazione soggettiva dell’amministratore locale”, come “ad esempio, in giorni diversi da quelli delle sedute degli organi di appartenenza”. Quando non vi sono riunioni, sostengono i giudici, “tali costi (di viaggio) devono considerarsi coperti dall’indennità di funzione”. Quando vi sono riunioni o obblighi giuridicamente vincolanti di presenza, però, per i rimborsi dei viaggi può esserci “l’autorizzazione rilasciata dal Sindaco all’uso del mezzo proprio in assenza di mezzi di trasporto pubblico idonei, ovvero quando l’orario degli stessi non ne consenta la fruizione in tempi conciliabili con l’espletamento delle incombenze connesse al mandato… L’uso del mezzo di trasporto personale è da ritenersi necessitato soltanto se finalizzato all’effettivo e obbligatorio svolgimento delle funzioni proprie o delegate, e quando ne sia accertata la convenienza economica nei casi in cui il servizio di trasporto pubblico manchi del tutto o non sia idoneo a consentire l’agevole ed utile svolgimento della funzione”. In tali casi è possibile e lecito il rimborso di un quinto del prezzo di un litro di benzina verde per ogni chilometro percorso».

«La distinzione tra le diverse tipologie di presenza dell’Amministratore nell’esercizio del proprio mandato, appare decisamente innovativo rispetto all’interpretazione corrente, dato che in sedici anni non era stato oggetto di controversie o pronunce di questo genere. Successivamente a tale parere della Sezione Autonomie (esattamente il 18 gennaio 2017) sorse più di un dubbio in alcuni Comuni e questo provocò dapprima l’intervento della Corte dei Conti, sezione Lombardia, poi sezione Puglia. In entrambi i casi si espressero nel modo più severo, escludendo la possibilità di ottenere un rimborso al di fuori dei casi necessitati da riunioni degli organi collegiali dei quali fa parte l’Amministratore.

Ancora più rigida è stata la presa di posizione della Corte dei Conti della Toscana, che con la deliberazione n. 127/2017/PAR del 19 aprile 2017, esclude qualunque possibilità di interventi regolamentari e/o classificatori delle diverse fattispecie da parte dei Comuni. La quale precisa inoltre che “non possono dar luogo a rimborso” i casi di presenza in ufficio per ricevere il pubblico, per incontri istituzionali, incontri con responsabili dei servizi e neppure per partecipare a riunioni delle commissioni consiliari, quantunque formalmente convocati.

Alla luce di questi interventi giurisprudenziali, aventi carattere innovativo, come si è visto, pertanto l’Ufficio competente – conclude il dirigente del I Servizio – si atterrà alla interpretazione fornita dalla Corte dei Conti nei pareri citati.»

Sulla risposta del dirigente del I Servizio alla richiesta di chiarimenti fatta dai consiglieri di minoranza, interviene Fabio Usai, capogruppo del Partito dei Sardi.

«Il sindaco di Carbonia – attacca Fabio Usai – non ha proceduto ad inoltrare un formale quesito alla Corte dei Conti (parere che se fosse stato chiesto avrebbe presumibilmente confermato la corresponsione ingiusta di buona parte dei rimborsi viaggi). Ma c’è un secondo aspetto prettamente politico – aggiunge Fabio Usai – perché in questa vicenda non riscontriamo la tanto sbandierata trasparenza, il rigore morale, il buono e oculato utilizzo delle risorse pubbliche. Perché? Perché non si prendono i dovuti provvedimenti politici nei confronti di un assessore che, nonostante stia ridicolizzando il Movimento 5 Stelle, ha suscitato giudizi fortemente negativi dell’opinione pubblica? Perché si cerca di difendere l’indifendibile? Sarebbe curioso sapere cosa pensano l’on. Di Maio e l’on. Di Battista di questi comportamenti ambigui. Sarà una domanda che porremo anche a loro, per sapere se il maggior movimento politico che rappresenta il cambiamento è in grado di esercitare ed applicare lo stesso rigore e la stessa morale anche su se stesso – conclude Fabio Usai -. Se così non fosse, la colpa e la vergogna non si limiterebbero a ricadere soltanto su esponenti politici locali.»