13 June, 2024
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E’ stato presentato in occasione delle giornate Europee del patrimonio 2023, presso l’aula consigliare del comune di Cagliari, su invito della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. il lavoro di restauro eseguito sui monumenti in memoria di Quintino Sella, Zaira Deplano Pinna e Maddalena e Luigina Boldetti di Giuseppe Sartorio alla quale abbiamo voluto aggiungere, poiché facente parte del medesimo intervento, il restauro del monumento in Memoria dei Caduti della grande guerra di Francesco Ciusa.

Tutti gli interventi, a iniziare dalla progettazione fino alla realizzazione, sono stati sottoposti all’alta sorveglianza da parte dei funzionari della Soprintendenza.
I lavori si sono conclusi, dopo sette mesi, alla fine dello scorso mese di agosto.
«Nel cimitero di Iglesiasspiega l’assessore dell’Arredo urbano Francesco Melissono presenti diverse statue del Sartorio, le prime ad essere restaurate sono state quelle di “Zaira, la bambina col cerchio” e delle “Sorelline Boldetti” che nel 2009 vennero brutalmente vandalizzate, e che oggi finalmente è possibile riammirare nella loro originaria posizione. Quando ancora i lavori erano in corso è iniziato un lavoro di censimento e monitoraggio delle opere del Sartorio, lo scultore di anime, al fine di garantire un costante monitoraggio del patrimonio artistico conservato nel cimitero cittadino.»
«Ad oggi si contano più di ottanta sculture realizzate dall’artista nel cimitero cittadino, per la quale è già in atto una valutazione dello stato di degrado, eventuali misure da adottare sempre in continua sinergia con la Soprintendenza e richiesta di fondi per poter intervenire celermenteconclude Francesco Melis -. Un ringraziamento ai nostri tecnici ed in particolare all’architetto Laura Arru che ha seguito tutti i restauri in prima persona e all’ex assessore Ubaldo Scanu che ha avviato il progetto nella precedente amministrazione.»

Al via, ad Iglesias, gli interventi di restauro dei monumenti cittadini, con la consegna dei lavori e l’inizio delle operazioni che interesseranno il Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre, in Piazza Oberdan, il Monumento a Quintino Sella nell’omonima Piazza e le statue di “Zaira, la bambina col cerchio” e delle “Sorelline Boldetti”.

Venerdì 3 febbraio, alle ore 10.00, in Piazza Oberdan, verranno presentati nel dettaglio gli interventi, programmati dall’assessorato dell’Arredo urbano del comune di Iglesias in seguito all’iter elaborato con la Soprintendenza dei Beni culturali.

Il primo restauro riguarderà il Monumento ai Caduti, realizzato da Francesco Ciusa e posizionato dal 1929 in Piazza Oberdan.

«Al termine del restauro del monumento del Ciusa, nel mese di marzo spiega l’assessore Ubaldo Scanuverranno effettuati gli interventi sul monumento a Quintino Sella realizzato da Giuseppe Sartorio. Contemporaneamente ai lavori sul Monumento ai Caduti, si procederà anche con il restauro di “Zaira” e delle “Sorelline Boldetti”, presso un laboratorio di Cagliari. A metà marzo, le statue verranno riportate nel cimitero di Iglesias, dove verranno ultimati i lavori che comprenderanno anche le tombe.»

Gli alunni delle classi 2ª e 3ª A dell’Istituto Comprensivo Don Milani, plesso del Francesco Ciusa, a Carbonia, martedì 8 giugno hanno festeggiato la conclusione dell’anno scolastico nel cortile della Parrocchia della Beata Vergine Addolorata. La festa è stata un regalo fatto agli alunni da diverse attività commerciali della zona e da ex alunni della stessa scuola Francesco Ciusa. Hanno presenziato all’evento, in un clima gioioso, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia, Antonietta Melas. E’ stata anche l’occasione per l’inizio delle vacanze, salutato con un “W le vacanze!!!” su una grande torta.

Sabato 30 e domenica 31 ottobre, ad Iglesias ritorna “Monumenti Aperti”, con un programma ricco di appuntamenti tra storia, cultura e tradizione.
Diversi gli itinerari ed i musei visitabili gratuitamente:

– ITINERARIO MEDIOEVALE
• 1ª tappa – Chiostro di San Francesco – Via Crispi
Mostra del pane e mostra fotografica sulla storia del Chiostro.
A cura dell’Associazione Pro Loco Iglesias.
Orari: domenica 31 ottobre ore 9.00 – 12.00 e 16.00 – 20.00

• 2ª Tappa – Percorso lungo le Mura Pisane
A cura dell’Istituto scolastico Nivola.
Orari: sabato 30 ottobre ore 16.00 – 20.00, domenica 31 ottobre ore 9.00 – 13.00 e 15.00 – 20.00

• 3ª tappa – Via Campidano
Rievocazione Storica a cura dei Castellani de Gioiosa Guardia.
Orari: sabato 30 ottobre ore 15.00 – 19.00, domenica 31 ottobre ore 10.00 – 19.00

– ITINERARIO LIBERTY
• 1ª tappa – Piazza Lamarmora
Esibizione musicale e mostra di arte figurativa.
A cura dell’Istituto scolastico Pietro Allori.
Orari: sabato 30 ottobre ore 16.00 – 19.00 e domenica 31 ottobre ore 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00

• 2ª tappa – Teatro Electra
Mostra fotografica di Giuseppe Madau.
A cura dell’Associazione Noa.
Orari: domenica 31 ottobre ore 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00

• 3ª tappa – Scuole Femminili – Via Roma
Mostra costumi iglesienti.
A cura dell’Istituto scolastico P. Allori.
Orari: sabato 30 ottobre ore 16.00 – 18.00 e domenica 31 ottobre ore 9.30 – 12.00

• 4ª tappa –  Parco Villa Boldetti – Via Trexenta
A cura del Gremio Vignaiuoli, Contadini, Tavernai, Calzolai e Armati delle Vigne, dell’ANFFAS e della Comunità Santa Chiara.

– ITINERARIO ARTE SACRA
• 1ª tappa – Chiesa di San Domenico – Via Cavallotti
A cura del Gruppo Scout AGESCI 3.
Orari: sabato 30 e domenica 31 ottobre ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00

• 2ª tappa – Chiesa San Salvatore
A cura dell’Associazione Civica di Politica, con la presenza degli allievi dell’Istituto scolastico C. Nivola.
Orari: domenica 31 ottobre ore 10.00 – 13.00 (Mercatino della Biodiversità) e 17.00 – 19.00 (evento “Su beni po’ s’anima”).

• 3ª tappa – Cimitero Monumentale
A cura di CPIA di Serramanna.
Orari: mattino, ore 8.00 – 12.00, pomeriggio ore 15.00 – 18.00

– ITINERARIO ARCHITETTURA, SCUOLE E ORFANOTROFI
• 1ª tappa – ex Enaoli – Via Canepa
Esposizione del plastico e mostra fotografica storica dell’ex Enaoli.
A cura dell’Istituto IPIA G. Ferraris.
Orari: sabato 30 ottobre ore 18.00 – 20.00, domenica 31 ottobre ore 10.00 – 13.00 e 17 – 19.00

• 2ª tappa – Museo Scuola di Miniera, Monteponi
A cura dell’Associazione SCU.DI.MI.
Orari: domenica 31 ottobre ore 9.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00

– ITINERARIO SCULTORI SARDI
• 1ª tappa – Piazza Sella
Monumento a Quintino Sella di Giuseppe Sartorio.
A cura dell’ARCI Iglesias e Casa Emmaus.
Orari: sabato e domenica ore 9.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00

• 2ª tappa – Piazza Oberdan
Monumento ai Caduti di Francesco Ciusa.
A cura dell’ARCI Iglesias e Casa Emmaus.
Orari: sabato e domenica ore 9.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00

Altri siti visitabili:

• Museo Mineralogico – Via Roma
1ª e 2ª Sala. Visita guidata a cura degli studenti dell’Istituto Asproni.
Orari: sabato 30 ottobre ore 16 – 20 e domenica 31 ottobre ore 10.00 – 14.00 e 15.00 – 20.00

• Museo Arte Mineraria – Via Roma
Visita a cura dell’Associazione APIMMG.
Orari: sabato 30 ottobre ore 15.00 – 20.00 e domenica 31 ottobre 9.00 – 13.00 e 15.00 – 20.00

• Museo Remo Branca – Via Roma
Visita guidata a cura dell’Associazione Remo Branca.
Orari: sabato 30 ottobre ore 18.00 – 21.00 e domenica 31 ottobre ore 11.00 – 13.00 e 15.00 – 20.00
Eventi collaterali: mostra fotografica e cura di Tore e Sergio Madau. Realizzazione di una xilografia.

• Rifugio antiaereo – Via Eleonora
Visita guidata a cura del CISSA.
Orari: sabato 30 ottobre ore 15.00 – 19.00 e domenica 31 ottobre ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00

• Sede Associazione Combattenti e Reduci – Via Gramsci
Orari: sabato e domenica ore 9.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00

Per il sindaco Mauro Usai e l’assessore della Cultura Claudia Sanna «anche quest’anno Iglesias partecipa a “Monumenti Aperti”, e apre le porte ai visitatori per presentare la storia e le tradizioni della Città, con itinerari e con momenti di approfondimento. Ringraziamo le associazioni, gli istituti scolastici e tutte le persone che hanno partecipato e contribuito, rendendo possibile questa iniziativa».

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Nicola Filia, artista, scultore e ceramista, originario di Carbonia, dove è nato 44 anni fa, sarà protagonista del progetto Megalòpolis, curato da Baingio Cuccu e Paola Mura, da domenica 10 novembre 2019 al 9 novembre del prossimo anno, per 12 lunghi mesi, al Nuraghe Losa di Abbasanta.

«Mi piace l’idea di far dialogare la civiltà Nuragica con quella post Atomica, che è la nostra, attraverso un accostamento delle mie città fantasma al Nuraghe Losa: da lì tutto iniziava, ed oggi, tutto finisce.»

Megalòpolis è un progetto site specific che accosta archeologia e arte contemporanea, civiltà Nuragica e civiltà post Atomica, il Nuraghe Losa e le città fantasma di Nicola Filia.

Megalòpolis è il racconto di una visione, una riflessione su ciò che è stato e vive ancora, su ciò che è presente e che, forse, sarà.

Attorno alla maestosa, millenaria presenza del Losa, attorno alle grandi pietre che danno forma alla sua architettura, l’installazione di Nicola Filia evoca le forme e le contraddizioni delle megalopoli contemporanee, in un accostamento che diviene dialogo tra civiltà.

Le megalopoli di Nicola Filia sono città scintillanti di ceramica, ma già fatiscenti nelle mura sbrecciate, sono scheletri di ferro di palazzi fantasma, che la natura è già pronta a riconquistare, sono città di terra che saranno dissolte dal sole e dall’acqua, sono monumenti di civiltà e convinzioni già vacillanti al loro nascere.

Megalopolis durerà un anno e si svilupperà nel percorso di visita dell’area archeologica: un intero ciclo solare, l’alternarsi delle stagioni, darà modo al Tempo di fare il suo corso. L’installazione, sotto gli occhi dei visitatori (e nelle ripresa in time-lapse) subirà un’inevitabile e progressiva trasformazione , premonizione di un possibile futuro delle nostre civiltà, nel corrompersi della materia e, con essa, delle nostre convinzioni.

Nicola Filia nasce a Carbonia nel 1975, studia all’Istituto d’arte Carlo Contini di Oristano, fondato nel 1925 dallo scultore Francesco Ciusa. Intraprende gli studi universitari, che lascia per dedicarsi alla ceramica: dal 2002 al 2016 disegna e realizza oggetti per B&B Italia. Negli stessi anni tiene inoltre lezioni e workshop sul design degli oggetti in ceramica presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Fra le sue principali mostre le personali Un Bosco di Alberi Bianchi, a cura di Cristiana Collu, Museo Man, Nuoro 2008, Temporary City , a cura di Paola Mura e Efisio Carbone, Centro d’Arte e Cultura il Ghetto, Cagliari 2018, la collettiva On Flower Power, a cura di Martì Guixè, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2019. La sua installazione Un Bosco di Alberi Bianchi ha vinto il Premio internazionale Un Bosco per Kyoto nel 2015 ed è in mostra permanente al Museo E.A. Martel – PAS di Carbonia. La sua opera Temporary City è stata selezionata per la Biennale d’Arte Ceramica 2019 al Museo Cluj in Romania, dove è attualmente in mostra. Le sue sculture fanno parte di prestigiose collezioni private, nazionali e internazionali.

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L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) promuove anche per l’anno 2019 l’iniziativa denominata “Arance della Salute”, che si svolgerà nel weekend di sabato 26 e domenica 27 gennaio in 20 regioni italiane al fine di raccogliere fondi a favore della ricerca oncologica.

Le “Arance della Salute” sono ormai diventate un simbolo della campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza dello stile di vita, e in particolare dell’alimentazione, nella prevenzione dei tumori.

L’evento farà tappa anche nella città di Carbonia e vedrà protagonisti studenti e insegnanti della Scuola Primaria Francesco Ciusa e dell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Maria Angioy.

Sabato 26 gennaio, dalle ore 8.30 alle ore 13.00, tanti studenti, coadiuvati dalle loro insegnanti, sistemeranno, in piazza Rinascita e nel piazzale antistante alla Scuola Primaria di via Lombardia, diverse bancarelle dove verranno distribuite, a prezzo simbolico, arance rosse di qualità, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della lotta contro il cancro.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare per dare un piccolo ma nel contempo grande contributo alla ricerca scientifica per la lotta contro i tumori.

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Il Consiglio comunale di Carbonia, nella seduta di ieri, ha approvato all’unanimità dei presenti, il piano di sostegno all’economia cittadina. Un traguardo importante, propedeutico al rilancio dello sviluppo economico della nostra città.

«Un piano strutturato in 5 interventi che riteniamo fondamentali per dare nuova linfa al tessuto economico-produttivo cittadino – ha detto il sindaco Paola Massidda -. Gli strumenti che mettiamo in campo vanno in particolare nella direzione di una semplificazione della vita dei cittadini nella gestione dei tributi, di una defiscalizzazione della TARI per i cittadini che sceglieranno Carbonia come comune di residenza e per le imprese che stabiliranno le propria sede legale nel nostro Comune. Un altro pacchetto di azioni mira a rilanciare il centro storico cittadino, incentivando la presenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande, di alloggi turistici tipo B&B, ostelli e alberghi. Inoltre puntiamo sulla valorizzazione della zona Pip (Piano per gli Insediamenti Produttivi), prevedendo agevolazioni fiscali per le imprese che acquistano un lotto e costruiscono la propria attività in quell’area.»

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore delle Attività produttive Mauro Manca per «la condivisione e l’unità di intenti che ha caratterizzato la maggioranza e l’opposizione consiliare nella discussione di questo fondamentale atto e nella sua successiva approvazione. Il piano di sostegno all’economia, già inserito nel Bilancio di previsione dello scorso anno, è stato istruito e perfezionato nel corso di una serie di incontri tenuti dalla Terza Commissione Consiliare Permanente presieduta da Matteo Piras. Il piano non consiste in un intervento spot, bensì in misure strutturali di sostegno e rilancio dell’economia della nostra città, che partono da un dato di fatto: lo spopolamento che ha caratterizzato il nostro Comune che, dal 2001 ad oggi, ha perso circa 2 mila abitanti. Le azioni adottate vanno invece verso una direzione tesa a favorire un incremento demografico».

Gli strumenti adottati sono stati voluti per imprimere una forte accelerazione allo sviluppo economico cittadino, attraverso 5 linee di intervento:

1. Semplificazione tributaria con l’unificazione di IMU e TASI, accorpando in un unico tributo l’Imposta Comunale sugli Immobili (IMU) e la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI). Unire il pagamento dei due tributi permetterà al cittadino di semplificare, in un solo passaggio, le operazioni amministrative e burocratiche;

2. Aumento del numero dei residenti a Carbonia. Le agevolazioni saranno applicate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2020. Si tratta della defiscalizzazione TARI pari al 100% nel primo anno, 100% della parte fissa nel secondo e terzo anno. L’applicazione sarà la seguente: i nuovi residenti che si uniscono a un nucleo familiare già esistente possono godere, solo loro stessi, del beneficio. I nuovi nuclei familiari e coloro che avranno un figlio vedranno applicato all’intero nucleo familiare la misura di sostegno;

3. Nuove imprese: per le aziende che insedieranno e trasferiranno la propria sede legale nel comune di Carbonia in una data compresa tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 è prevista una defiscalizzazione TARI nella misura del 100% per tre anni della quota fissa; defiscalizzazione IMU nella misura del 50% per tre anni per le imprese che insedieranno la loro attività in immobili di proprietà o che utilizzeranno la locazione finanziaria;

4. Sostegno e rilancio del centro storico attraverso la presenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande (codice ATECO 56) e di alloggi turistici tipo B&B, ostelli ed alberghi (codice ATECO 55) nel centro città: via Manno, via Fosse Ardeatine, via Nuoro sino all’altezza di piazza Rinascita; piazza Francesco Ciusa; piazza Rinascita; via delle Poste; via San Ponziano; piazza Giacomo Matteotti; via Gramsci. Le agevolazioni consistono in un contributo massimo di 2.000 euro, fino alla concorrenza di 40.000 euro stanziati sul bilancio comunale esercizio 2019, per ogni impresa assegnataria che aprirà attività nelle categorie ATECO 55 e 56; sconto del 100% sulla TARI per 2 anni per le nuove imprese con categoria 7,8, 22, 23, 24 categorie di utenze non domestiche; terzo, quarto e quinto anno sconto del 100% sulla parte fissa; azzeramento IMU per 5 anni per proprietari di immobili situati in centro che affitteranno a canone calmierato (sotto i 13 euro al mq) a soggetti che intraprendono le attività incluse nella categorie ATECO 55 e 56;

5. Azioni rivolte alle imprese che acquisiscono un lotto, costruiscono e iniziano l’attività nella zona PIP. Le agevolazioni consistono in defiscalizzazione IMU del 50% per 3 anni per tutti i nuovi immobili che verranno costruiti e che inizieranno l’attività entro il 31 dicembre 2020; sconto del 100% sulla parte fissa della TARI per i primi 3 anni e sconto del 50% sulla parte fissa della TARI nel quarto e quinto anno; sperimentazione tariffa puntuale della raccolta rifiuti.

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Musica e poesia tra marmi e cipressi: domattina (sabato 29 settembre), a Cagliari, il Cimitero Monumentale di Bonaria fa da cornice a un doppio appuntamento proposto del Centro Internazionale del Fumetto, diretto da Bepi Vigna, nell’ambito di “Cagliari Paesaggio”, il progetto del Comune volto a promuovere gli spazi naturali e urbani della città attraverso la cultura.

Contrappunti Angelici, questo il titolo dell’evento, intende raccontare la figura mitologica e religiosa dell’angelo, a cui la città è particolarmente legata grazie alla leggenda del Golfo degli Angeli e della Sella del Diavolo, attraverso una visita guidata e un recital poetico-musicale dell’attrice e cantante Clara Murtas con l’arpista Chiara Vittone.

La mattinata si apre alle 10.30 con una visita guidata alla scoperta delle raffigurazioni angeliche più rappresentative di quell’autentico museo a cielo aperto che è il Cimitero Monumentale di Bonaria, opera di autori come Giuseppe Sartorio e Francesco Ciusa. La visita sarà a cura di Nicola Castangia, responsabile del sito e profondo conoscitore delle sue vicende storiche.

Alle 11.30, di fronte alla chiesa all’interno del Cimitero, prende poi il via il recital di Clara Murtas e Chiara Vittone: musica e poesia per tratteggiare le molteplici sfaccettature della natura angelica attraverso versi del poeta Rainer Maria Rilke – tratti dalle raccolte “Engellieder (Canti di Angeli), Elegie Duinesi e Il libro delle immagini” – accompagnati e contrappuntati da brani tradizionali inglesi, irlandesi, paraguaiani e classici del repertorio per arpa composti, tra gli altri, da Georg Friedrich Händel e Nicolas Bochsa.

Dopo il successo della sua prima versione, presentata nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria nell’ambito del Festival Nues – Fumetti e Cartoni nel Mediterraneo del 2016, il recital poetico-musicale di Clara Murtas e Chiara Vittone viene riproposto all’interno della suggestiva cornice del Cimitero Monumentale di Bonaria in una versione completamente rivisitata.

Attrice, cantante e regista, Clara Murtas ha lavorato con Ennio Morricone e con Tempo Reale di Luciano Berio ed ha ottenuto nel 2005 il Premio Maria Carta per la sua attività di ricerca e di riproposta della tradizione musicale sarda.

Diplomata in Arpa al Conservatorio di Musica di Cagliari, Chiara Vittone svolge da diversi anni un’intensa attività concertistica, prendendo parte alle Stagioni Liriche e Sinfoniche organizzate dall’Ente dei Concerti e del Teatro Lirico di Cagliari e registrando per la Rai ed alcune Tv private.

 

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Musica, letteratura e scultura tessono assieme un vero e proprio contrappunto angelico: sabato 29 settembre, a Cagliari, al Cimitero Monumentale di Bonaria, un doppio appuntamento anticipa la stagione autunnale delle attività del Centro Internazionale del Fumetto, diretto da Bepi Vigna. Contrappunti Angelici, questo il titolo, intende raccontare la figura mitologica e religiosa dell’angelo, a cui la città è particolarmente legata grazie alla leggenda del Golfo degli Angeli e della Sella del Diavolo, attraverso una visita guidata e un recital poetico-musicale.

L’evento, proposto dal Centro all’interno di “CagliariPaesaggio”, il progetto del Comune volto a promuovere gli spazi naturali e urbani della città attraverso la cultura, si aprirà la mattina alle 10.30 all’ingresso del camposanto cagliaritano, con una visita guidata alla scoperta delle raffigurazioni angeliche più rappresentative del patrimonio del Cimitero Monumentale, opera di autori come Giuseppe Sartorio e Francesco Ciusa. La visita sarà a cura di Nicola Castangia, responsabile del sito e profondo conoscitore delle sue vicissitudini storiche. 

Alle 11.30, invece, di fronte alla chiesa all’interno del Cimitero, l’attrice Clara Murtas leggerà i versi del poeta Rainer Maria Rilke tratti dalle raccolte Engellieder (Canti di Angeli) e Elegie Duinesi, accompagnata da brani tradizionali inglesi, irlandesi, paraguaiani e classici del repertorio per arpa composti, tra gli altri, da Georg Friedrich Händel e Nicolas Bochsa e eseguiti dal vivo dall’arpista cagliaritana Chiara Vittone.

Dopo il successo della sua prima versione, presentata nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria nell’ambito del Festival Nues – Fumetti e Cartoni nel Mediterraneo del 2016, il recital poetico-musicale viene riproposto all’interno della suggestiva cornice del Cimitero Monumentale di Bonaria in una versione completamente rivisitata. Lo spettacolo intende rapire il pubblico in un contrappunto di testi e musica che tesse le molteplici e meravigliose sfaccettature della natura angelica.

Attrice, cantante e regista, Clara Murtas ha lavorato con Ennio Morricone e con Tempo Reale di Luciano Berio e ha ottenuto nel 2005 il Premio Maria Carta per la sua attività di ricerca e di riproposta della tradizione musicale sarda.  

Diplomata in Arpa al Conservatorio di Musica di Cagliari, Chiara Vittone svolge da diversi anni un’intensa attività concertistica, prendendo parte alle Stagioni Liriche e Sinfoniche organizzate dall’Ente dei Concerti e del Teatro Lirico di Cagliari e registrando per la Rai e alcune Tv private.

L’ingresso ai due eventi di Contrappunti Angelici è libero.

 

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Questo l’annuncio ufficiale dato, domenica 9 settembre 2018, dal direttore del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari, prof. Marco Milanese: «Ieri è mancata Caterina Virdis Limentani, già ordinaria di Storia dell’arte moderna nella Facoltà di Lingue del nostro Ateneo e già Direttrice del Dipartimento di Scienze dei Linguaggi. La sua produzione è prevalentemente dedicata alla pittura e alla miniatura del Rinascimento europeo e alle indagini tecnologiche relative alla pittura. Ha inoltre rivelato interesse continuo per l’estetica e la produzione degli artisti del nostro tempo, dimostrandosi attenta in particolare ai classici della pittura contemporanea».

Caterina Virdis Limentani ha insegnato Storia dell’arte moderna, Storia dell’arte fiamminga e olandese, Iconografia e iconologia nelle Università di Padova (1970-2006), Milano Cattolica (Scuola di specializzazione, 1999-2002) e Sassari (2007-2011).

Ha partecipato in campo internazionale a numerosi congressi, pubblicazioni scientifiche, mostre, mentre in campo nazionale ha diretto rilevanti campagne di ricerca, ha curato mostre e organizzato convegni specialistici in sedi prestigiose. Suoi allievi insegnano Storia dell’Arte Moderna in varie Università italiane e occupano posizioni di rilievo in istituzioni museali. La sua produzione scientifica comprende riflessioni metodologiche e studi su specifici artisti del Nord, come Rubens e Van Dyck. Si è inoltre particolarmente dedicata alla pittura e alla miniatura del Cinquecento europeo, con una particolare attenzione a Hieronymus Bosch, sul quale è intervenuta anche recentemente nel catalogo della mostra di Madrid.

L’ultima sua fatica,  firmata con Maria Vittoria Spissu, è stata presentata qualche settimana fa a Stintino, quando la prof.ssa Virdis stava già male: «La via dei retabli. Le frontiere europee degli altari dipinti nella Sardegna del Quattro e Cinquecento».

Se si controlla l’OPAC (il catalogo online) dell’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane), sono oltre sessanta le pubblicazioni registrate a nome di Caterina Virdis Limentani come autrice, come coautrice, come prefatrice, come postfatrice.

Da quest’elenco riportiamo le opere che hanno per oggetto artisti e fenomeni artistici dell’isola di Sardegna, terra natale alla quale Caterina rimase sempre affettivamente legata. I cataloghi seguenti sono una testimonianza viva della sua appassionata collaborazione con la F.A.S.I. (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) e in particolare con il Circolo sardo “Eleonora d’Arborea” di Padova, di cui era attualmente presidente.

  • Insularità: percorsi del femminile in Sardegna / a cura di Caterina Limentani Virdis; Sassari: Chiarella, 1996; 247 p.; 30 cm. In testa al front.: Comune di Sassari.
  • Paola Dessy: sculture e grafica / a cura di Giuliana Altea, Marco Magnani, Caterina Limentani Virdis, Gian Franco Martinoni; stampa 1999 (Rubano: Grafiche Turato); 46 p.: ill.; 22 cm. Catalogo della mostra tenuta a Padova dal 4 dicembre 1999 al 9 gennaio 2000.
  • Stanis Dessy: dipinti e opere grafiche nel centenario della nascita / a cura di Caterina Limentani Virdis; Padova : Il poligrafo, 2000; 142 p. : ill.; 27 cm. Catalogo della Mostra tenuta a Padova nel 2000.
  • L’ arte dell’incisione a Sassari nel Novecento: produzione, formazione, politiche espositive / a cura di Caterina Virdis Limentani e Paola Dessy; testi di Caterina Virdis Limentani;  Villanova Monteleone: Soter, 2008; 58 p.: ill.; 22×22 cm.
  • Vincenzo Manca: opere 1937-2009 / a cura di Caterina Virdis Limentani; con scritti di Annalena Manca; Padova: Cleup, 2010; 82 p.: ill.; 21×23 cm. Catalogo della mostra tenutasi a Sassari, Palazzo della Frumentaria, 9-26 aprile 2010
  • Albino Manca: L’officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano / a cura di Giuliana Altea e Caterina Virdis; Roma: Gangemi, 2010; 206 p.: ill.; 24 x 31 cm. Mostra tenuta a Roma al Vittoriano nel 2010. La mostra andò anche nella sede della Legione di Carabinieri di Cagliari dove ci sono quattro statue gigantesche,  realizzate da Albino Manca, proprio sul frontone della Legione.
  • Ascoltare la pietra: sculture di Pinuccio Sciola / a cura di Caterina Virdis Limentani e Roberto Favaro; con uno scritto di Claudio Mazzoli; Roma: Gangemi, 2013; 143 p. : ill.; 22 x 24 cm. Catalogo della Mostra tenuta a Padova nel 2013.
  • Stanis Dessy: maestro del colore e delle tecniche / testi di Caterina Virdis Limentani; Nuoro: Ilisso,  2013; 112 p.: ill.; 30 cm. Catalogo della mostra tenuta presso la Pinacoteca comunale “Carlo Contini”, Oristano 17 maggio-6 luglio 2013.
  • Album delle ore d’ozio di Enrico Costa (1841-1909): impiegato di banca / [a cura di] Paolo Cau; postfazione di Caterina Virdis Limentani; Sassari: Mediando, 2014; 122 p.: ill.; 25 x 29 cm.

– La via dei retabli: le frontiere europee degli altari dipinti nella Sardegna del Quattro e Cinquecento / Caterina Virdis Limentani, Maria Vittoria Spissu; Sassari: Carlo Delfino, 2018; 335 p.: ill.; 31 cm.

Mostre organizzate dalla F.A.S.I. a cura di Caterina Virdis Limentani

Mostra “Sul filo dell’Arte: tessiture d’artista in Sardegna”, catalogo ed. Charta, Teulada, Casa Baronale Sanjust dal 25 agosto al 29 settembre 2001; Cagliari, Centro d’Arte “Exma” dal 26 ottobre al 1° dicembre 2001.

Mostra “Trafitture Preziose” di Giovanna Sechi, Padova, Oratorio di San Rocco, dal 30 settembre al 15 ottobre 2005.

Mostra “Francesco Ciusa: gli anni delle Biennali (1907-!928), coordinatrice Caterina Virdis Limentani, Venezia, Palazzo Molin Adriatica, dal 3 novembre 2007 al 6 gennaio 2008; Firenze, Palazzo Medici Ricciardi, dal 25 gennaio 2008 al 26 febbraio 2008.

Mostra “Antonio Corriga. Pitture e grafiche”, Padova, Circolo culturale sardo, dal 18 marzo al 30 maggio 2016.

Mostra “Elio Pulli dalla terra al sole”, Padova, Circolo culturale sardo, dal 16 al 30 dicembre 2017.

Mostra “Antonio Corriga. Pitture e grafiche”, Siena, Circolo “Peppino Mereu”, aprile 2018.

Testimonianze personali su Caterina dall’interno della  F.A.S.I.

Serafina Mascia, presidente: «Amica carissima, donna generosa e tenace, grande intellettuale impegnata nel trasmettere e far conoscere l’arte, la cultura e la storia della Sardegna lavorando con semplicità nei circoli della F.A.S.I. e nelle nostre città di emigrazione. Curatrice delle più prestigiose mostre della F.A.S.I. e delle attività culturali del Circolo sardo di Padova».

Tonino Mulas, presidente onorario: «Piccola, minuta, dolce e forte. Grande Caterina. Storica dell’arte e intellettuale impegnata, in politica e nel sociale, consigliera regionale veneta del PCI-PDS (dal 1990 al 1993), poi nella F.A.S.I.  Un esempio di rigore,  di misura, di generosa partecipazione, per tutti noi».

Sia Pierangela Abis (già responsabile del Coordinamento Donne) che Francesca Concas (attuale coordinatrice) ricordano con rimpianto il contributo dato da Caterina alle iniziative del  movimento delle donne dei Circoli della F.A.S.I.

Personalmente, dopo averla avuta come giovane e appassionatissima (era appena laureata) docente di Storia dell’ arte al Liceo classico “Azuni” di Sassari, ho ritrovato Caterina nel mondo F.A.S.I. La prima volta di questo “ritrovarci” le manifestai il positivo ricordo che in classe avevamo del Suo insegnamento, finalmente in grado di motivarci allo studio della storia dell’arte, dopo precedenti esperienze con professori didatticamente incapaci. Con mia grande meraviglia si ricordava di un mio tema che il prof. Brigaglia aveva letto in un consiglio di classe per motivare il voto più alto.

Nell’occasione mi regalò una copia del libro di memorie scritto da Marcella Piras Zara, Tramariglio: 1941-1945: cronache familiari da un luogo singolare della Sardegna (Padova: Cleup, 2002). Caterina, parente dell’autrice, è nominata spesso nel libro, ambientato nella colonia penale di Tramariglio (dal catalano Tramarill, “tra due mari”), vicino ad Alghero. Qui il direttore non era un carceriere nel senso vero, ma una figura bonaria che trattava i carcerati come se fossero figli suoi con l’intenzione, forse, di redimerli.

Ultimamente, Le avevo fatto avere una copia del libretto  di Teresa Mannu, Canzunetti, giogghi firastrocchi e gobbuli…: testi inediti della tradizione orale sassarese raccolti dalla mamma di Salvator Ruju / a cura di Sandro Ruju; Sassari: Edes, 2016.

Mi aveva scritto: «Caro Paolo, grazie del bel libretto, curato, elegante, sorprendente per l’impegno della raccoglitrice e  degnamente corredato dall’ottima introduzione del nostro amico Sandro Ruju. Mi dispiace di essere mancata all’appuntamento, ma ultimamente passo da un malanno all’altro. […] Non voglio affliggerti con questi resoconti sanitari, invece preferisco dimostrarti quanto mi stia a cuore il possesso di un libro che contenga i testi  popolari sassaresi di antica tradizione. Sono certa che mi sarà utile per un mio lavoretto dedicato alle memorie familiari, del quale mi permetto di farti conoscere un capitolo».

Il dolore che mi procura la scomparsa di u’amica ritrovata nel modo che ho appena detto è molto forte. Per quello che Lei ha fatto per la F.A.S.I. merita un ricordo adeguato alla Sua professionalità di studiosa e al Suo amore per le iniziative a favore della nostra organizzazione.

A Padova è intitolata al marito di Caterina prematuramente scomparso, Alberto Limentani (1935-1986; professore di Filologia Romanza nelle Università di Cagliari, di Venezia e di Padova), la biblioteca della Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti.

L’Università di Padova ha pubblicato il volume Uno sguardo verso Nord : scritti in onore di Caterina Virdis Limentani / a cura di Mari Pietrogiovanna; cura editoriale di Chiara Ceschi, Padova: Il poligrafo, 2016, 494 p.: ill.

Speriamo che – oltre Padova – anche l’amata città di Sassari e la mai dimenticata isola di Sardegna facciano la loro doverosa parte in memoria di una studiosa sarda così illustre!

Paolo Pulina