18 May, 2022
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Doppio appuntamento con il NurArcheoFestival – intrecci nei teatri di pietra edizione 2014, domenica 10 agosto, alle ore 21.00, al Tempio di #Antas di Fluminimaggiore andrà in scena “Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori; alle ore 19.00, nell’area archeologica di #Tamuli in collaborazione con la cooperativa Esedra lo spettacolo “Suono di pietra”.

Interrogatorio a Maria” è una coproduzione tra La Fabbrica Illuminata, Il Crogiuolo, la cooperativa Teatro Olata. Diretto da Marco Parodi, lo spettacolo vede in scena Maria Rita Atzeri de il Crogiuolo il coro, gli allievi de La Fabbrica Illuminata (Luca De Angelis, Anna Brotzu, Alessandro Licciardi, Alessandra Ruggeri)

Dino e Giorgio Pinna, Franco Siddi e Rosalba Arriu della cooperativa Teatro Olata,

Un coro, in un teatro spoglio e privo di uno spazio scenico definito, evoca Maria, la madre del Cristo. Alle domande prevedibili del “coro”, risponde la madre delle madri, donna fra le donne. Nel testo di Testori la parola diventa vera drammaturgia “sacra” che risuona come provocazione, chiama l’uomo e ne fa il testimone, il custode del suo destino.

L’attrice che interpreta Maria veste come le contadine, le donne di casa di una volta, le donne del popolo, e viene a comunicarci il suo dolore di madre ma anche la meraviglia di essere stata ingravidata da Dio. Il Coro, ansioso di conoscere il Mistero dei Misteri, ingenuo e incalzante nelle sue domande, chiede pubblicamente a Maria una salvezza che sia di tutti, e aiuti a comprendere uno dei più affascinanti enigmi della cristianità: Maria, vergine e madre, corpo sensuale che dona la vita e corpo spirituale che accoglie il figlio di Dio, si staglia luminosa, pudica e silenziosa sullo sfondo della vita di Cristo, icona di accettazione, amore e fede e nello stesso tempo simbolo eterno della femminilità e della maternità, simbolo di tutte le donne che in tutti i tempi amano, sperano, soffrono come lei fece.

Tutti i volti di Maria incarnano quindi i volti di ogni donna che decide di abbandonare la solitudine del sospetto, l’isolamento dell’estraneità e la paura dell’altro per dedicarsi alla condivisione, all’amicizia, alla comunione e all’accoglienza, in un inno alla generosità che è anche inno al recupero della femminilità intesa come fonte di vita e di apertura al mondo dello spirito.

“Suono di pietra” è una storica produzione del Crogiuolo, con la quale Mario Faticoni, rende omaggio ai poeti sardi, Francesco Masala, Benvenuto Lobina, Giovanni Dettori, Antonio Sini, Salvatore Satta, raccogliendo e mettendo insieme della loro produzione poetica, quella di impegno civile.

In scena, con Mario Faticoni, la fisarmonica di Andrea Puddu.

Lo spettacolo sarà preceduto da visite guidate a cura della cooperativa Esedra dalle ore 9.30 alle ore 18.00.

Questo appuntamento del NurArcheoFestival è inserito nella più ampia cornice “Tamuli … nella notte di San Lorenzo. Notte di Luna gigante”. In questa occasione si esibiranno anche i mamutzones di Samugheo, i tumarinos di Gavoi. L’osservazione giudata del cielo è affidata all’associazione astronomica nuorese.

Dal 30 luglio al 1 agosto si è svolta la 3ª edizione di Sant’Anna Arresi Teatro 2014, Festival per un Teatro Sociale di tutti e per tutti realizzata dal  comune di Sant’Anna Arresi e La Cernita Teatro, in collaborazione con la gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias ed il contributo della comunità di Sant’Anna Arresi, con una grande partecipazione di pubblico e la presenza degli artisti che per hanno risieduto a Sant’Anna Arresi per tutta la durata del Festival.

Il progetto, nato nel 2012 con l’obiettivo di riprendere un grande progetto di Teatro realizzato negli anni ’80, dal comune di Sant’Anna Arresi e dal Cada Die Teatro, che aveva dato vita ad un festival importante, anticipando i tempi con tendenze e novità sulla scena nazionale teatrale, cresce di anno in anno con una terza edizione di tre intere giornate, dal mattino sino a tarda notte, che ha ospitato artisti come Rita Atzeri del Crogiuolo, Monica Serra di Micro fratture Teatro, la storica Coop. Teatro Olata con la regia di Giuseppe Boy, Cinzia Crobu, giornalista, critico e antropologa del Teatro, il Teatro di Strada con la partecipazione dell’Associazione il Paese che Accarezza le Nuvole di Sant’Anna Arresi, la nuova produzione de La Cernita Teatro dalla Scuola… alla frutta! con i giovani attori ed autori Gloria Uccheddu e Riccardo Montanaro, il progetto Corti a Teatro Migranti: oggi e ieri con Alessandro Congeddu ed Andrea Rosas, laboratori e incontri con gli artisti Monica Serra, Franco Siddi, Alessandro Congeddu ed Andrea Rosas intervistati da Cinzia Crobu, giornalista, critico ed antropologa del Teatro.

«Questa terza edizione – spiega il direttore artistico Monica Porcedda – ha valorizzato gli spazi di Sant’Anna Arresi, oltre l’Anfiteatro di Piazza del Nuraghe, la strada e altri spazi non convenzionali molto suggestivi come il Parco del Municipio. Sant’Anna Arresi per tre giornate intere si è trasformata in uno spazio aperto alla produzione teatrale, alla ricerca, all’incontro e confronto con professionisti del settore, alla partecipazione di Associazioni del Paese impegnate nel Teatro di Strada e degli allievi di Sant’Anna Arresi, Bacu Abis e di tutto il Sulcis Iglesiente che partecipano ai laboratori teatrali diretti dalla Cernita e che anche quest’anno sono stati presenti come protagonisti di nuovi lavori, al coinvolgimento della Comunità e dei numerosi turisti che ogni anno scelgono Sant’Anna Arresi come meta. Per un teatro da fare e non solo da vedere, un teatro della partecipazione prima ancora che della visione. Un Festival che offre uno spazio a progetti in fase di ricerca e sperimentazione che trovano nel festival una tappa importante per uno sguardo sulle contraddizioni dell’era post-industriale: dal consumismo sfrenato al discorso sulla biodiversità, l’auto sviluppo ed alla visione  del concetto di libertà oggi, dall’emigrazione come attuale fenomeno politico e sociale all’emarginazione, fino all’esigenza di recuperare antiche tradizioni, linguaggi, saperi e modi di vivere che accomunano il passato con il presente, l’uomo con la natura e l’ambiente che lo circonda.»

Teatro di StradaLa Cernita Teatro Festival Sant'Anna Arresi Teatro 20145  FOTO DANIELE PAU o 4  Gerardo Ferrara FOTO DANIELE PAU o Rita Atzeri. Il Crogiuolo Laboratorio Permanente Sant'Anna Arresi   Teatro Olata

Domani, venerdì 20 dicembre, presso Il Teatro di Bacu Abis, terza giornata della prima edizione per un Festival di Teatro Civile e della Memoria “Teatro per la città”, Festival promosso dal Comune di Carbonia, Assessorato alla Cultura, con la Direzione Artistica ed Organizzativa de la Cernita Teatro, in partenariato con la banda Vincenzo Bellini di Carbonia e in collaborazione con Il Teatro Stabile della Sardegna, C.S.C. di Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e la Cooperativa Lilith di Carbonia, per celebrare il 75° Anniversario della Fondazione della Città di Carbonia

Il programma:

  • ore 21.00 Teatro di Bacu Abis 
  • Aligheri no! Coop. Teatro Olata
  • Testo di Salvatore Vargiu.
  • Con Flavio Contini, Daniela Musiu, Sergio Massenti.
    Regia di Franco Siddi.
  • ore 22.00 Teatro di Bacu Abis
    Su tremini Coop. Millepiedi di Sant’Antioco
    Progetto LaborCinema.
    Presenta un esponente della C.S.C. di Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria.
  • ore 22.30 Teatro di Bacu Abis
    Incontro – confronto con gli ospiti della serata
    “Lavoro, giovani e prospettive future”
    Conduce Monica Porcedda.

 

Ingresso: € 2.00

Info e prenotazioni per gli appuntamenti del Festival: Augusto Tolari 328 1719747 – La Cernita Teatro 0781 876818 – 329 3143009

La biglietteria è aperta 1 ora prima degli spettacoli.

Teatro Bacu Abis