31 March, 2026
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Marco Farci s’è dimesso, l’Atletico Masainas cambia guida tecnica alla vigilia della nona giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. Il tecnico della promozione record della scorsa Primavera, raggiunta con 87 punti sui 96 disponibili, frutto di 28 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta maturata all’ultima giornata a Segariu, con 113 goal realizzati e 29 subiti, lascia la squadra al 14° posto in classifica, alla pari con Arborea e Guspini, con 7 punti in 8 partite giocate (1 vittoria, 3 a 0 sull’Arborea, 4 pareggi e 3 sconfitte; 6 goal realizzati, il terzo peggiore attacco del girone insieme a quello del Terralba Francesco Bellu; soli 7 goal subiti, la terza migliore difesa insieme a quella di Cus Cagliari, solo il Lanusei con 3 goal subiti e il Castiadas con 4 hanno fatto meglio).

«Ho deciso di lasciare perché non c’eranoo più le condizioni per andare avantiha detto stamane con tono sereno Marco Farci -. Auguro alla società e alla squadra le migliori fortune ed il raggiungimento dell’obiettivo stagione, la salvezza, e porterò con me un ricordo bellissimo dell’esperienza vissuta in questi anni a Masainas.»

La società ringrazia il tecnico per il lavoro fatto a Masainas e guarda avanti. Il presidente Antonello Etzi ha annunciato che nelle prossime ore verrà presa una decisione sul nuovo tecnico. I papabili sono due (forse tre), ma se anche la decisione maturasse in serata, domani il nuovo tecnico seguirebbe la sua nuova squadra dalla tribuna nella partita casalinga con l’Idolo e in panchina andrà l’allenatore della Juniores Daniele Serra, affiancato da Tiziano Serpi.

La scorsa settimana l’organico ha perso Pierluigi Achenza, 27 anni, capocannoniere del girone B del campionato di Prima Categoria nella passata stagione, con 29 goal, insieme a Marcello Mancosu del Sadali, 1 goal in più di Alessandro Medda, anche lui del Sadali..

Giampaolo Cirronis

Al Monastir, capolista in campionato, non è riuscita la rimonta, a Carbonia non è andata oltre l’1 a 1 e la squadra di Diego Mingioni, impostasi 2 a 1 a Monastir, vola nella semifinale di Coppa Italia, in programma il 13 e il 27 novembre a Villasimius, con la squadra di Nicola Manunza, impostasi 2 a 0 a Nuoro con i goal di Luca Melis e Andrea Marci. Nell’altra semifinale si affronteranno il Budoni che pur perdendo 1 a 0 il Tempio (goal di Hervè Bazile su calcio di rigore) grazie al 4 a 2 maturato in casa, e l’Ossese, vittoriosa 1 a 0 ad Alghero con il goal di Ezequiel Franci Franchi (a Ossi era terminata 0 a 0).
      
Marcello Angheleddu ha presentato un undici iniziale profondamente diverso rispetto a quello di due settimane fa, con sole cinque conferme, Andrea Cocco e Andrea Feola non sono neanche in panchina. Diego Mingioni per la prima volta dall’inizio della stagione ha potuto scegliere l’undici iniziale nell’intera rosa a sua disposizione e ha tenuto inizialmente in panchina Federico Moreno e Lorenzo Sartini, inserendo in attacco Nicolas Ricci e Samuele Mastropietro.
L’avvio della partita è stato equilibrato, il Carbonia è apparso molto concentrato e il Monastir fino alla metà del tempo non è riuscita ad impensierire la difesa biancoblù, guidata benissimo dalla coppia formata da capitan Costantino Chidichimo e Nicolas Garcia.
Con il passare dei minuti il Monastir ha guadagnato campo e il Carbonia ha fatto più fatica a ripartire. Alla mezz’ora l’episodio che ha sbloccato il risultato. Andrea Sanna si è inserito bene in area, Mirko Atzeni gli è uscito incontro per cercare di fermarlo ma non è riuscito a frenare il suo slancio, finendo per commettere fallo. Il direttore di gara non ha avuto dubbio e ha fischiato il calcio di rigore. Sul dischetto s’è portato Leonardo Manca che ha calciato forte a angolato alla sinistra di Mirko Atzeni che ha intuito la direzione ma non è riuscito ad arrivare sul pallone: 0 a 1.
Il goal ha caricato il Monastir che al 35′ è andato vicinissimo al raddoppio con Nicolas Madero, che inseritosi dalle retrovie, è andato a colpire di testa con perfetto tempismo su un lancio da calcio piazzato da destra, spedendo il pallone vicino all’incrocio dei pali. Nelle battute finali del primo tempo il Carbonia s’è guadagnato un calcio di punizione dai 25 metri, sul punto della battuta s’è portato Christian Mancini, il tiro forte è stato respinto da Filippo Stevanato fuori area, sul pallone s’è avventato Mateo Broglia che con un calcio al volo di collo pieno ha spedito il pallone a fil di palo alle spalle del portiere: 1 a 1 al 45′.
Al rientro in campo dopo l’intervallo, Diego Mingioni ha presentato Stefano Atzeni al posto del capitano Costantino Chidichimo, ancora in non perfetto stato di salute perché reduce da un attacco febbrile: Marcello Angheleddu ha inserito Fabrizio Frau al posto di Gianluca Riep.
Il Monastir ha premuto subito sull’acceleratore alla ricerca del nuovo vantaggio per riportare il doppio confronto in parità e aprirebbe le porte ai calci di rigore per decidere il passaggio del turno per la semifinale e al 49′ Andrea Sanna ha colto un palo con una conclusione leggermente deviata da Mirko Atzeni.
Il Carbonia, fiutato il pericolo, ha risposto con Nicolas Ricci, la cui conclusione non ha centrato la porta di Filippo Stevanato. Andrea Sanna (nonostante i suoi 41 anni, il capocannoniere dell’Eccellenza 2022/2023 è sempre un attaccante temibile per tutte le difese) va ancora vicino al goal, trovando sulla sua strada un’efficace deviazione di Mirko Atzeni.
I due tecnici hanno fatto altri cambi. Nel Carbonia al 58′ Federico Moreno è subentrato a Samuele Mastropietro. Nel Monastir al 63′  Stefano Sarritzu ha rilevato Simone Pinna.
Altri cambi nel Carbonia, al 70′ Mauro Abbruzzi per Nicola Mancini; al 75′ Lorenzo Sartini per Nicolas Ricci e Francesco Doneddu per Wellinton Caverzan.
Il Monastir ha recato di schiacciare il Carbonia alla ricerca del goal, con tanti lanci in area, ma il Carbonia ha retto bene l’urto. Il Monastir ha trovato sulla sua strada prima Mirko Atzeni, poi Danilo Cocco, con un intervento decisivo su una battuta a botta sicura da pochi metri. E nel terzo dei sei minuti di recupero il Carbonia è andato vicinissimo al goal della vittoria con un contropiede micidiale, non capitalizzato da Federico Moreno e Lorenzo Isaia per i decisivi interventi di Filippo Stevanato.
Al triplice fischio finale il Carbonia ha festeggiato la qualificazione alla semifinale, al Monastir non è bastata una buona prova con diverse occasioni da goal create, per ribaltare la sconfitta e l’insufficiente prestazione della partita di andata, e da oggi si concentrerà sul campionato che lo vede in testa in compagnia del Budoni. E fra dieci giorni Carbonia e Monastir si ritroveranno di fronte, ancora al Comunale “Carlo Zoboli”, per l’ottava giornata del girone d’andata del campionato.
Carbonia: Mirko Atzeni, Cocco, Broglia, Chidichimo (46′ Stefano Atzeni), Garcia, Nicola Mancini (70′ Abbruzzi), Isaia, Caverzan (75′ Francesco Doneddu), Ricci (75′ Sartini), Mastropietro (58′ Moreno). A disposizione Davide Doneddu, Perna, Tocco, Lambroni. Allenatore: Diego Mingioni.
Monastir: Stevanato, Pinna (63′ Sarritzu), Porru, Madero, Ganzerli, Nicola Manca, Piras, Riep (46′ Frau), Naguel, Leonardo Manca, Sanna. A disposizione: Daga, Corda, Massoni, Carboni, Nurchi, Murru. Allenatore: Marcello Angheleddu.
Arbitro: Luca Sanna di Sassari.
Assistenti di linea: Alexandra Baneu di Oristano ed Alessandro Anedda di Cagliari.
Marcatori: al 30′ Leonardo Manca (M) su calcio di rigore, 45′ Broglia (C).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis
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Il Carbonia ha iniziato con un prezioso pareggio esterno, a Ghilarza, uno degli snodi della stagione che lo vedranno giocare in casa 3 volte in 10 giorni tra Coppa Italia e campionato. La squadra di Diego Mingioni ha affrontato il Ghilarza privo del suo capitano, Costantino Chidichimo, squalificato, ed è andato sotto nel punteggio dopo soli 4′ ma ha saputo reagire e nel secondo tempo ha raccolto i frutti di quanto costruito, pareggiando con un goal del neo entrato Samuele Mastropietro. Nel finale, il Carbonia ha cercato anche la vittoria, andando più volte vicino al goal del sorpasso.

In classifica il Carbonia occupa l’ottava posizione con 8 punti, un bilancio positivo ma inferiore a quello che avrebbe meritato per quanto ha prodotto in campo (sicuramente almeno un pareggio nelle due partite perse in casa con il Budoni e il Tempio).

Non c’è tempo per pensar a quel che è stato, che arriva un trittico di partite che potrebbe dare una svolta alla stagione, tutte in programma in casa, al Comunale “Carlo Zoboli”, da mercoledì 23 ottobre a domenica 3 novembre. Tra due giorni arriva il Monastir, neocapolista in campionato, per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia. Il Carbonia partirà con il vantaggio acquisito meritatamente mercoledì 9 ottobre a Monastir, con la vittoria per 2 a 1 (punteggio che sarebbe potuto essere più largo per la cifra di gioco espressa e le numerose occasioni da goal costruite e non capitalizzate). Il Carbonia avrà dalla sua due risultati su tre ma il passaggio del turno per le semifinali è ancora tutto da costruire, perché il Monastir di Marcello Angheleddu è un’autentica corazzata e in campionato, dopo lo 0 a 0 interno con il Budoni, ha infilato tre vittorie consecutive, a Tempio Pausania, in casa con il Villasimius e ieri a Nuoro.

Domenica prossima il Carbonia ospiterà proprio la Nuorese, con la quale condivide l’ottavo posto in classifica in campionato, e sette giorni dopo giocherà ancora in casa, con la capolista Monastir. Come sottolineato all’inizio, in dieci giorni il Carbonia di Diego Mingioni affronterà uno degli snodi della stagione, una sorta di esame di maturità dopo il brillante avvio di stagione.

Giampaolo Cirronis

 

Quattro giorni dopo la grande impresa compiuta sul campo del Monastir, nella partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia, il Carbonia di Diego Mingioni ritorna al Comunale “Carlo Zoboli” per affrontare il Tempio di Mauro Giorico, vicecapolista reduce dal ko interno subito proprio nel big match con il Monastir, per la quinta giornata del campionato di Eccellenza regionale. Dirigerà Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Tiberio Deidda di Carbonia.

Il Carbonia in questo avvio di stagione è la rivelazione del campionato. Chi si aspettava una partenza simile, sia in Coppa Italia sia in campionato, da una squadra tanto giovane qual è quella guidata da Diego Mingioni?

L’avversario odierno è indubbiamente molto forte, ma sia contro il Budoni sia contro il Villasimius in campionato, con l’Iglesias e il Monastir in Coppa Italia, Lorenzo Isaia e compagni hanno dimostrato di non avere alcun timore reverenziale e di riuscire a giocare a testa alta con tutti gli avversari. Altrettanto cercheranno di fare oggi.

L’Iglesias, archiviata la vicenda legata al ricorso dell’Ossese, rigettato dal giudice sportivo, cerca il riscatto sul campo del Calangianus, dopo la sconfitta interna subita ad opera dell’Alghero. Dirigerà Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Matteo Degortes di Olbia. Giampaolo Murru non ha problemi di formazione. Mauricio Bringas è all’esordio stagionale, avendo finito di scontare quattro giornate di squalifica che s’è portato in eredità dalla passata stagione; Lorenzo Mechetti ha scontato due giornate dopo l’espulsione ricevuta con il Monastir, Fabricio Alvarenga una dopo l’espulsione ricevuta a Ossi.

Il Calangianus è avversario competitivo, reduce dal ko di Gavoi ma con 6 punti in classifica, alla pari di Iglesias, Ossese e Taloro Gavoi, messi insieme con le vittorie su Li Punti e Ferrini. L’Iglesias sia con il Monastir sia con l’Ossese, ha dimostrato di poter giocare alla pari con tutti gli avversari e ora, con l’organico completato dal presidente Giorgio Ciccu con gli ultimi inserimenti in organico, può legittimamente puntare ad un ruolo da protagonista.

Le altre partite in programma oggi per la quinta giornata del girone d’andata: Alghero-Ferrini, Ghilarza-Bari Sardo, Li Punti-Nuorese, Monastir-Villasimius, Ossese-Taloro Gavoi, San Teodoro Porto Rotondo-Budoni.

Giampaolo Cirronis

 

 

Il Carbonia di Diego Mingioni continua a stupire, dopo le due vittorie consecutive in campionato, vince anche in Coppa Italia e questa volta lo fa sul campo del Monastir, una delle grandi dell’Eccellenza 2024/2025. La vittoria è maturata al termine di una partita giocata alla grande, con un’autorità inusuale per un gruppo tanto giovane. Neppure un goal “regalato” al 12′ da un’ingenuità del 18enne portiere Davide Doneddu, che anziché effettuare un rinvio ha cercato di dribblare l’attaccante del Monastir Andrea Manca, perdendo il pallone, depositato facilmente in rete da quest’ultimo, ha abbattuto capitan Costantino Chidichimo e compagni, che hanno reagito subito, riequilibrando il risultato in soli 8′.

Le due squadre sono scese in campo con diverse novità rispetto alle formazioni base. Marcello Angheleddu ha tenuto inizialmente in panchina Andrea Cocco, Andrea Feola, Sergio Nurchi e Carlos Naguel, subito in campo il nuovo arrivato Andrea Sanna; Diego Mingioni, ha fatto altrettanto, nonostante il suo organico sia meno attrezzato: in panchina Nicolas Garcia in difesa, sostituito da Stefano Atzeni, Nicola Mancini (al suo posto Leonardo Tocco), e la coppia d’attacco Lorenzo Sartini – Federico Moreno (in campo Samuele Mastropietro e Nicolas Ricci.
Il Carbonia s’è mostrato subito aggressivo ed è andato alla conclusione prima con Leonardo Tocco poi con Lorenzo Isaia, senza creare problemi al portiere Riccardo Daga. La replica del Monastir non s’è fatta attendere. Al 10′ Andrea Sanna ha mostrato le sue qualità in area avversaria, liberandosi alla conclusione e solo il palo interno ha salvato la difesa del Carbonia. Immediata la risposta del Carbonia, con l’intraprendente Leonardo Tocco che su assist di Samuele Ricci ha sfiorato un palo.
Un minuto dopo il Monastir s’è portato in vantaggio: Davide Doneddu ha ricevuto un pallone nella sua area, anziché rinviare velocemente sul disturbo di Andrea Manca, ha cercato ingenuamente di evitarlo in dribbling, s’è fatto sottrarre il pallone dallo stesso Andrea Manca che lo ha depositato in rete senza problemi: 1 a 0.
Il Carbonia ha incassato il colpo ma ha reagito subito e al 17′ ha portato alla conclusione Samuele Mastropietro che da buona posizione non ha centrato lo specchio della porta.
Tre minuti più tardi è il Carbonia ha rimesso il punteggio in equilibrio: discesa di Danilo Cocco sulla fascia destra, bello scambio con Wellinton Caverzan, entrato in area il giovane difensore ha scagliato un destro potente in diagonale sul quale s’è opposto con un braccio largo l’ex Tristan Ganzerli: Calcio di rigore! Sul dischetto s’è portato Wellinton Caverzan che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga, come aveva fatto jn. Coppa Italia con l’Iglesias sia all’andata sia al ritorno.
Il Carbonia è cresciuto a vista d’occhio e in 120 secondi, tra il 24′ e il 26′, è andato due volte vicinissimo al goal del vantaggio, con Nicolas Ricci.
Al 35′ Marcello Angheleddu ha perso Andrea Sanna, vittima di un infortunio, e lo ha sostituito con Sergio Nurchi.
Ancora due occasioni per il Carbonia prima del riposo, prima con una bella azione sulla fascia sinistra, sventata in angolo dalla difesa di Monastir; poi con Leonardo Tocco che ben servito da Lorenzo Isaia, non ha trovato la precisione davanti a Riccardo Daga.
   
In avvio di ripresa il canovaccio della partita non cambia, con il Carbonia ancora più pericoloso rispetto al Monastir.
Dopo una conclusione di Samuele Mastropietro, neutralizzata da Riccardo Daga, il Carbonia ha concretizzato la sua maggiore qualità di gioco e le tante occasioni costruite, portandosi in vantaggio: Nicolas Ricci strappa un pallone agli avversari sulla fascia sinistra all’altezza della trequarti, ha cercato Samuele Mastropietro che s’è liberato della marcatura e con un sinistro preciso ha spedito il pallone all’angolino basso alla destra di Riccardo Daga: 1 a 2!
I due tecnici hanno effettuato diversi cambi. Marcello Angheleddu ha inserito Stefano Sarritzu, Carlos Naguel ed Andrea Feola; Diego Mingioni Nicoilas Garcia per capitan Costantino Chidichimo, Mauro Abbruzzi per Wellinton Caverzan e Federico Moreno per Samuele Mastropietro.
E proprio l’attaccante argentino al 75′ è arrivato alla conclusione al termine di una bella azione manovrata rifinita da Christian Mancini, ma ha trovato sulla sua strada il portiere del Monastir.
E
Il Monastir ha tentato gli ultimi colpi e al 78′ è arrivato ad un passo dal pareggio, cogliendo un palo con Carlos Naguel che ha centrato un palo a portiere battuto.
Nel finale Diego Mingioni ha concesso un ritaglio di partita anche a Lorenzo Sartini e a Giovanni Carboni, mentre Marcello Angheleddu ha perso anche Andrea Feola per un infortunio.
Dopo 6′ di recupero concessi dalla direttrice di gara Rosanna Barabino, il Carbonia ha festeggiato con il gruppo degli Ultras la meritata vittoria ed ora prepara un’altra sfida ricca di fascino, quella in programma domenica al Comunale “Carlo Zoboli” con la vicecapolista Tempio, per la quinta giornata del campionato.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha superato nettamente 3 a 1 il Bari Sardo a Lanusei e ora è quarto posto in classifica. La squadra di Diego Mingioni ha confermato quanto di buono aveva fatto sia in Coppa Italia (con il superamento degli ottavi di finale a spese dell’Iglesias) sia nelle prime tre partite di campionato (la sconfitta iniziale immeritata subita con la neo capolista Budoni, il pareggio di Gavoi e la vittoria casalinga sul Villasimius) e si propone con una bella realtà del nuovo campionato di Eccellenza.
Anche a Lanusei, Diego Mingioni ha schierato inizialmente ben cinque giovani nati tra il 2004 e il 2006. In panchina si rivede Mirko Atzeni, sulla via del completo recupero.
La vittoria è stata costruita con una prestazione da applausi, con il risultato sbloccato dopo soli 5′ da uno splendido goal dai 30 metri di Nicola Mancini, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Wellinton Caverzan, respinto dal blocco difensivo del Bari Sardo, controllo rapido e calcio al volo che non ha lasciato scampo al portiere.
Il Carbonia ha mostrato maturità nella gestione del risultato, rischiando poco, e non ha mai rinunciato ad andare alla ricerca del secondo goal, sfiorandolo in alcune occasioni.
Nel secondo tempo il Carbonia ha arrotondato il risultato con una doppietta di uno dei protagonisti di questo eccellente avvio di stagione, Lorenzo Sartini (classe 2005): al 57′ su assist di Federico Moreno, al 69′ su assist di Lorenzo Isaia. Il Bari Sardo ha realizzato il classico “goal della bandiera” al 76′ con un bel calcio di punizione di Ion Dragan. Il risultato nei 20 minuti finali, recupero compreso, non è mai stato in discussione. Diego Mingioni ha utilizzato tutti e cinque i campi a sua disposizione, con i quali ha motivato chi oggi non ha trovato spazio nell’undici iniziale (Nicolas Ricci, Leonardo Tocco, Samuele Mastropietro, Stefano Atzeni e Gianluca Filippi).
Al termine, la squadra ha festeggiato con il gruppo dei tifosi Carbonia Ultras, ancora una volta presenti per sostenerla.
Il Carbonia è la squadra più giovane del campionato ed oggi anche la più bella sorpresa. Cresce a vista d’occhio sotto la guida di Diego Mingioni e del suo staff e i risultati sono il frutto del grande lavoro svolto durante la settimana. Quella che inizia domani sarà una settimana speciale. Mercoledì il Carbonia giocherà a Monastir, contro la squadra di Marcello Angheleddu che ha espugnato il Nino Manconi di Tempio Pausania, spezzando l’imbattibilità della capolista, la partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia; domenica prossima al Comunale “Carlo Zoboli” arriva il Tempio di Mauro Giorico. Due autentiche “corazzate” costruite per vincere campionato e Coppa Italia, che dovrebbero far tremare gli avversari ma il Carbonia dei giovani di Diego Mingioni, come ha già dimostrato contro il Budoni (perdendo immeritatamente con un goal “regalato” da un errore frutto di un peccato di gioventù del portiere Davide Doneddu), le affronterà sicuramente senza paura.
Giampaolo Cirronis

Lorenzo Sartini, 19 anni, è una delle più belle sorprese del nuovo Carbonia di Diego Mingioni. Cresciuto nel vivaio biancoblù, ha fatto tutta la trafila delle giovanili, riuscendo a mettere anche la sua firma con goal nella finale della 58ª Coppa Santa Barbara vinta dal Carbonia 3 a 2 ai supplementari sulla Monteponi (vedi le tre foto allegate)

ed è arrivato alla prima squadra tre stagioni fa, sotto la guida di Diego Mingioni. Al termine del campionato 2022/2023, nel quale è riuscito anche ad andare in goal, la società lo ha ceduto in prestito al Cortoghiana, in Prima Categoria, per fare esperienza. E lui l’esperienza l’ha fatta, tanto bene che con un bottino di 12 goal s’è guadagnato il ritorno alla squadra-madre, il Carbonia. Una squadra profondamente rinnovata e, soprattutto, ringiovanita, nella quale in precampionato s’è subito messo in mostra, realizzando dei goal negli spezzoni di partita in cui Diego Mingioni l’ha impiegato, a Villacidro e Villamassargia, e meritandosi grande considerazione da parte del tecnico.

Sia in Coppa Italia sia nell’avvio di campionato, ha mostrato di essere cresciuto tanto, anche nella struttura fisica, ha trovato sempre maggior spazio e il suo rendimento ha registrato una crescita esponenziale. Corre, lotta senza paura anche contro avversari fisicamente più “robusti” e, soprattutto, esperti, sta diventando un “osso molto duro” per tutte le difese avversarie. Ora la sensazione è che, con l’arrivo di Federico Moreno, un attaccante dalle caratteristiche tecniche molto diverse e complementari alle sue, probabilmente oggi con maggiore lucidità e freddezza sotto porta, Diego Mingioni potrebbe aver trovato una coppia di attaccanti di grande spessore, fondamentale per una squadra che punta al ruolo di grande sorpresa in un campionato di Eccellenza di straordinaria qualità qual è quello appena iniziato, per centrare l’obiettivo salvezza quanto prima possibile.

Giampaolo Cirronis

 

Allarme siccità nel Sulcis Iglesiente. La diga di Punta Gennarta è ormai vuota come quelle di Bau Pressiu e Medau Zirimilis (per lavori), anche Monte Pranu è in emergenza. La situazione, se non arriveranno abbondanti piogge, rischia di precipitare, anche perché le dighe del Sulcis Iglesiente restano le uniche a non poter usufruire del soccorso dalle altre dighe con il sistema di interconnessione, più volte finanziato ormai da oltre trent’anni, ma mai realizzato.

Le dighe di Bau Pressiu e Medau Zirimilis sono vuote, perché sono state svuotate per consentire la realizzazione dei lavori di posa di rete antivolatile nella torre dello scarico di fondo della diga di Medau Zirimilis e di riposizionamento dell’asta idrometrica nella diga di Bau Pressiu.

La diga di Punta Gennarta è a secco, come emerge dalle fotografie di Denise Diana, scattate la scorsa settimana, nelle quali sono peraltro visibili i resti dei forni medievali di fusione dell’argento, in località “Canonica”.

    

Al 31 agosto scorso conteneva 1,37 milioni di metri cubi, a fronte del massimo volume di regolazione autorizzato di 12,10 milioni di metri cubi, ma oggi, 25 settembre, la diga è praticamente vuota.

L’invaso di Monte Pranu al 31 agosto aveva invasati 19,03 milioni di metri cubi (il massimo volume autorizzato ammonta a 49,3 milioni di metri cubi), ma anche in questo caso una parte dell’invaso è praticamente a secco, vedi la fotografia allegata.

Giampaolo Cirronis

 

All’87’ un calcio di rigore molto contestato ha deciso una partita equilibrata tra Iglesias e Monastir a favore della squadra di Marcello Angheleddu. L’episodio decisivo è arrivato quando ormai tutti attendevano il triplice fischio finale e le due squadre sembravano “rassegnate” a dividersi la posta in palio. Il direttore di gara è intervenuto a conclusione di un’azione nell’area di rigore rossoblù, su segnalazione del suo assistente di destra, e tra l’incredulità generale ha assegnato il calcio di rigore ed espulso il difensore Lorenzo Mechetti, ritenuto responsabile di un intervento falloso su un attaccante del Monastir. Sul dischetto s’è portato Andrea Cocco che ha battuto Adam Idrissi e dopo sette giorni ha riscattato anche la delusione per l’errore commesso sempre dagli undici metri nella partita d’esordio con il Taloro Gavoi, in pieno recupero, costata due punti alla sua squadra.

Partita equilibrata, con poche emozioni in zona goal. Nel primo tempo Andrea Cocco era riuscito a battere Adam Idrissi, anticipando di testa Lorenzo Mechetti, ma il goal gli è stato annullato su segnalazione dell’assistente di destra, per posizione di fuorigioco. L’Iglesias, priva dello squalificato Mauricio Bringas e del capitano Gianluigi Illario (l’uomo partita di San Teodoro), bloccato da un attacco febbrile, è scesa in campo con i nuovi Fabricio Alverenga e Lorenzo Mechetti che avevano già esordito nella vittoriosa trasferta d’esordio a San Teodoro, e con l’ultimo arrivato, il bomber russo Artur Damirovič Sagitov, in panchina. Marcello Angheleddu ha risposto con un attacco super formato da Andrea Cocco, Stefano Sarritzu e Sergio Nurchi e con gli ex Riccardo Daga e Fabio Porru.

Le due squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0, risultato giusto, perché le due squadre si sono date battaglia ma i due portieri non hanno corso grandi pericoli.

Nella ripresa l’equilibrio non si è rotto, con tentativi da una parte e dall’altra, Giampaolo Murru ha gettato nella mischia Artur Damirovič Sagitov e la parata più impegnativa è stata fatta da Riccardo Daga, che ha risposto alla grande ad un tiro al volo di Fabrizio Alverenga a fil di palo.

Giampaolo Murru e Marcello Angheleddu hanno effettuato alcuni cambi ma la partita è proseguita in parità, fino all’87’, all’episodio già descritto del calcio di rigore che ha spezzato l’equilibrio. L’Iglesias ha contestato a lungo le decisioni arbitrali, poi ha cercato di reagire, provandoci fino all’ultimo dei 5′ di recupero, ma il risultato non è più cambiato. E, sbilanciata in avanti, ha rischiato di subire il secondo goal.

Il Monastir si porta via i 3 punti e sale a quota 4, a due lunghezze dalle capolista Ossese, Tempio e Budoni, alla vigilia dello scontro diretto con quest’ultima.

L’Iglesias perde l’occasione di cogliere il punto che avrebbe meritato, alla vigilia di una trasferta molto difficile, sul campo di un’altra capolista, l’Ossese.

Prima del fischio iniziale, l’arbitro ha fatto osservare un minuto di silenzio per ricordare Totò Schillaci, morto in settimana all’età di 59 anni.

Giampaolo Cirronis

                  

Si è spento stamane, all’età di 78 anni, Giuseppe Mura, autore del libro “L’animo degli offesi”. Da alcuni anni era affetto da una malattia neurodegenerativa. Lascia la moglie Ombretta e i figli Nicola e Alessandra.

Giuseppe Mura, originario di Iglesias, viveva a Carbonia. Ha trascorso la sua esperienza lavorativa alla Portovesme srl, dove ha operato da tecnico qualificato e molto stimato, fino al raggiungimento della pensione. Ha avuto sempre vari interessi culturali, con particolare attenzione alla storia del territorio del Sulcis Iglesiente.

Ho iniziato a frequentare Giuseppe Mura nel 2007, nella fase di preparazione del libro “Cavalli 8 Uomini 40”, quando faceva parte del gruppo di studi, composto da antropologi, docenti di storia, esperti e studiosi di vari settori culturali dell’associazione Pro Loco di Carbonia, che ha raccolto le testimonianze e i documenti per dare voce ai protagonisti e ricostruire un pezzo di storia della città di Carbonia e del suo territorio non ancora sufficientemente indagato.

Dopo la pubblicazione di quel libro, che ho avuto il piacere di curare da editore, Giuseppe Mura ha manifestato interesse per altre iniziative editoriali e ha iniziato a porre le basi per un progetto molto ambizioso, la ricostruzione della storia di Modesto Melis, uno dei pochi sopravvissuti ai campi di concentramento di Mauthausen e Gusen, che ha portato alla pubblicazione del libro “L’animo degli offesi”.

«Quando, per la prima volta, qualche hanno fa, conobbi Modestoscrisse Giuseppe Mura nella sua prefazione al libro ebbi subito la percezione di aver incontrato un testimone straordinario di quegli eventi così dolorosi e, conoscendolo meglio, capii che il bagaglio di esperienza che aveva maturato non poteva essere disperso ma trasmesso ai nostri giovani e, tramite essi, alle generazioni future, perché non fosse più possibile ripetere quanto accaduto, nella convinzione che ogni storia dell’Olocausto debba essere raccontata.»

La frequentazione tra Giuseppe Mura e Modesto Melis che poi portò alla pubblicazione del libro, fu molto lunga, durò circa due anni e la meticolosa ricostruzione di quella terribile vicenda storica, fu arricchita dalla visita ai luoghi della deportazione, i lager di Mauthausen e Gusen.

Con la pubblicazione del libro, i miei contatti con Giuseppe Mura e Modesto Melis sono diventati quasi quotidiani e hanno superato anche i confini regionali e nazionali. Restano indimenticabili, oltre alle diverse decine di presentazioni del libro fatte in quasi ogni angolo della Sardegna, ad iniziare ovviamente da quella di Carbonia, i viaggi a Roma, al Museo della Liberazione di via Tasso (dove il libro è stato presentato alla presenza di altri due sopravvissuti ad Auschwitz, Vera Michelin Salomon e Umberto Terracina), all’Istituto comprensivo “Marina di Cerveteri” e al Liceo Artistico statale “Enzo Rossi”, a Roma, e soprattutto, in Austria, a Mauthausen e Gusen, da dove Giuseppe Mura ha inviato i suoi reportage a questo giornale. I tre giorni vissuti insieme a Modesto Melis a Mauthausen e Gusen, dal 13 al 15 settembre 2014, restano un’esperienza straordinaria.

Giuseppe Mura ha continuato a scrivere per alcuni anni preziosi contributi storico-culturali per “La Provincia del Sulcis Iglesiente”, fino a quando la malattia gli ha lasciato le forze per poterlo fare.

Ciao Giuseppe

Giampaolo Cirronis