20 February, 2026
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Il derby è dell’Iglesias grazie ad una doppietta del centravanti brasiliano Joel Salvi Costa ma il Carbonia è uscito dal campo a testa alta, dopo aver rimontato un goal e sperato anche di poterlo vincere nel finale di partita.

Le due squadre si sono presentate al confronto diretto distanziate di tre soli punti e con formazioni ampiamente rimaneggiate. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno dello squalificato Vincent Di Stefano e degli infortunati Fabrizio Frau e Fabricio Alvarenga (quest’ultimo in panchina ma praticamente inutilizzabile); Graziano Mannu, non in panchina perché squalificato, da parte sua non ha potuto disporre di Hérnen Zazas squalificato e di Matteo Nannini che ha lasciato la squadra con una risoluzione del contratto originata da problemi familiari (non ancora sostituito nell’organico).

Sulle tribune circa 450 spettatori, con ampia rappresentanza della tifoseria del Carbonia.

L’avvio di partita ha visto il Carbonia subito ad un passo dal goal del vantaggio dopo una manciata di secondi: lanciato in verticale il 19enne attaccante Leonardo Boi è sfuggito alla marcatura di Stefano Crivellaro e, giunto davanti a Riccardo Daga I, ha calciato a botta sicura facendo gridare al goal i suoi tifosi ma il pallone calciato con l’interno del piede sinistro ha cambiato traiettoria e si è spento a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossoblù.

Tirato un sospiro di sollievo, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco, senza creare problemi alla difesa del Carbonia che a metà tempo è andato nuovamente vicinissimo al goal del vantaggio, ancora con Leonardo Boi che, liberatosi questa volta sulla fascia destra ha calciato in diagonale trovando sulla sua strada Riccardo Daga I che è riuscito a evitare la capitolazione della sua squadra.

La partita ha vissuto una fase priva di emozioni, fino al 41′, quando Antony Cancilieri è andato a terra in uno scontro con l’ex Ayrton Hundt e il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore all’Iglesias. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa, Maurizio Floris ha intuito la direzione del pallone alla sua destra ma non è arrivato a fermarne la corsa e l’Iglesias s’è portata in vantaggio: 1 a 0 al riposo.

L’avvio della ripresa ha visto l’Iglesias cercare il goal della tranquillità più volte, soprattutto con Joel Salvi Costa, il Carbonia una reazione per riagganciare la parità, raggiunta al 77′ con una grandissima prodezza di un altro ex, Tomas Pavone. Il centravanti argentino ha ricevuto il pallone in area, lo ha controllato benissimo, si è allargato sulla sinistra e ha calciato un diagonale “chirurgico” che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga I.

A 13 minuti dalla fine l’inerzia della partita è sembrata invertita, il Carbonia ha pensato di poterla addirittura vincere ma ha commesso un errore fatale, perché è stata l’Iglesias ad approfittare dell’euforia avversaria, punendola con il secondo goal di Joel Salvi Costa, bravo a schiacciare di testa in rete un delizioso lancio di Nicolas Capellino.

L’Iglesias ha terminato la partita in 10 uomini per l’espulsione diretta di Antony Cancilieri e nel finale, nonostante una reazione d’orgoglio del Carbonia, non è successo più niente.

Con i tre punti l’Iglesias sale a quota 21 punti, al quinto posto insieme al Lanusei, a un solo punto dalle tre seconde (Ilvamaddalena, Nuorese e Atletico Uri), a quattro dalla capolista Tempio; il Carbonia resta fermo a quota 15 punti, all’ottavo posto, insieme al Tortolì.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Fidanza, Abbruzzi, A. Piras, E. Piras, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Carbonia: Floris, Melis, Gurzeni (89′ Serra), Chidichimo (64′ Zonchello, 73′ Artese), Hundt, Andrea Mastino, Fabio Mastino (58′ Coulibaly), Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Tatti, Massoni, Ollargiu, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu (squalificato, in panchina Fabrizio Manca).

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 41′ Joel Salvi Costa (I) su calcio di rigore, 77′ Tomas Pavone, 86′ Joel Salvi Costa (I).

Ammoniti: Alberto Piras (I), Nicolas Capellino (I), Ayrton Hundt (C), Leonardo Boi (C).

Spettatori: 450.

Giampaolo Cirronis

Iglesias, stadio Monteponi, ore 15.00: è l’ora del derby, Iglesias-Carbonia, valido per la dodicesima giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

L’Iglesias si presenta all’importante appuntamento, uno dei più attesi della stagione su entrambe le sponde, in piena emergenza. Alle già note assenze dello squalificato Vincent Di Stefano e dell’infortunato Fabrizio Frau, in settimana si è aggiunto anche l’infortunio a Fabricio Alvarenga, tre colonne portanti dell’organico a disposizione di Giampaolo Murru che porta in panchina 6 giovanissimi tra i 17 convocati: Riccardo Daga I, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Piras Alberto, Piras Edoardo, Abbruzzi, Cancilieri, Capellino, Salvi Costa, Mancini, Pintus, Slavica, Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias.

Anche Graziano Mannu, in tribuna perché squalificato per una giornata dopo l’espulsione rimediata nel finale della partita di otto giorni fa con l’Ossese, ha qualche problema di formazione. Alla partenza di Matteo Nannini che in settimana ha risolto il contratto che lo legava al Carbonia dalla scorsa estate per sopraggiunti problemi familiari, vanno aggiunte l’assenza dello squalificato Hérnan Zazas e le condizioni fisiche non ottimali del fuoriquota Rosario Gurzeni. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Andrea, Zonchello, Gurzeni, Mastino Fabio, Porcheddu, Ponzo, Massoni, Chidichimo, Carboni, Melis, Hundt, Elia, Ollargiu.

Sugli altri campi, spicca la trasferta del Tempio a Gavoi con il Taloro. Si giocano inoltre Ilvamaddalena-Santa Teresa, Calangianus-Lanusei, Ferrini-Villasimius e, infine, Tortolì-Sant’Elena.

Negli anticipi di ieri, l’Atletico Uri ha superato 1 a 0 il Buddusò e ha agganciato in vetta alla classifica a quota 22 punti la Nuorese, sconfitta 1 a 0 a Ossi, e il Tempio che oggi ha la possibilità di issarsi solitaria in testa.

Giampaolo Cirronis

C’è l’incognita maltempo, con la pioggia che cade incessantemente da tantissime ore su tutta la Sardegna, nel programma dell’undicesima giornata del campionato di Eccellenza regionale. Si rischia il rinvio di qualche partita e dove si giocherà, i campi saranno inevitabilmente molto pesanti.

L’Iglesias gioca al “Nino Manconi” di Tempio contro una delle due capolista, con una formazione largamente rimaneggiata per le assenze degli squalificati Vincent Di Stefano e Mirko Fidanza e degli infortunati Fabrizio Frau e Brian Mancini. Giampaolo Murru ha portato con sé solo 16 calciatori: Riccardo Daga I, Slavica, Leroux-Batte, Crivellaro, Arzu, Alberto Piras, Edoardo Piras, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino, Riccardo Daga II, Tiddia, Corrias. Dirige Luca Sanna di Sassari, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Augusto Giovanni Scanu di Sassari.

Il Carbonia ospita l’Ossese, una delle formazioni più ambiziose. Graziano Mannu recupera Ayrton Hundt ma deve fare ancora a meno di Fabio Mastino, il cui rientro dovrebbe avvenire nel derby di Iglesias di fine mese. I 20 convocati: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Fabio, Zonchello, Gurzeni, Mastino Andrea, Porcheddu, Nannini, Ponzo, Massoni, Chidichimo, Carboni, Melis, Hundt, Zazas. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Francesco Carta di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Sugli altri campi, l’altra capolista Nuorese ospita il Taloro Gavoi; Ilvamaddalena gioca sul campo del San t’Elena, l’Atletico Uri a Tortolì, il Lanusei a Villasimius. Completano il programma della giornata il derby gallurese tra Santa Teresa e Calangianus e lo scontro di bassa classifica tra Buddusò a Ferrini.

 

Il Buddusò ha imposto lo 0 a 0 all’Iglesias che ha fallito così l’aggancio alla vetta della classifica. Nella giornata che vedeva prima e seconda della classifica, Tempio e Nuorese, impegnate in difficili trasferte sui campi di Ilvamaddalena e Lanusei, la squadra di Giampaolo Murru aveva l’opportunità di insediarsi al primo posto ma contro la squadra di Ferruccio Terrosu ha giocato una partita opaca, non riuscendo così ad approfittare della sconfitta del Tempio e del pareggio della Nuorese.

 

Giampaolo Murru ha tenuto inizialmente in panchina Fabrizio Frau, non al meglio della condizione fisica, e ha confermato in mezzo al campo Alberto Piras dopo la partita di Coppa Italia a Villasimius.

Nel primo tempo è stato il Buddusò a tenere a lungo l’iniziativa, con una maggiore presenza in mezzo al campo basata sulla notevole prestanza fisica dei cuoi calciatori, ma solo una volta è riuscito a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Francois Gomis che ha costretto il portiere rossoblù Riccardo Daga e il difensore Stefano Crivellaro ad un intervento provvidenziale per impedire al pallone di infilarsi sotto la traversa. La manovra dell’Iglesias è apparsa inconsistente e il giovane portiere del Buddusò Filippo Faralli (classe 2007) ha svolto per l’intero tempo lavoro di ordinaria amministrazione.

Nella ripresa la “musica” non è cambiata fino al 67′, quando una distrazione della difesa gallurese ha consentito a Nicolas Capellino di liberarsi al tiro in perfetta solitudine in piena area, solo davanti a Filippo Faralli, che gli è uscito incontro e ha deviato miracolosamente il pallone in calcio d’angolo. L’occasione sciupata dal bomber rossoblù resterò l’unica costruita dall’Iglesias nell’intera partita.

Il finale ha visto gli animi surriscaldarsi, si è creata una mischia sulla trequarti di campo dell’Iglesias e il direttore di gara ha faticato a frenare un accenno di rissa. Negli scontri è finito a terra il capitano dell’Iglesias Edoardo Piras, colpito da Ablaye Faye che è stato spedito negli spogliatoi con un cartellino rosso diretto. L’Iglesias avrebbe avuto la possibilità di giocare gli ultimi 6′ oltre ai 6′ di recupero in superiorità numerica alla ricerca del goal della vittoria, ma gli animi hanno tardato a calmarsi e l’arbitro ha estratto un secondo cartellino rosso per Vincent Di Stefano, ristabilendo così la parità numerica, 10 contro 10.

 

Nei minuti di recupero l’Iglesias ha avuto una chance con un calcio di punizione dai Fabricio Alvarenga che non ha però centrato la porta dopo una lunga preparazione.

Al triplice fischio finale il Buddusò ha festeggiato ha festeggiato il primo punto esterno dopo cinque sconfitte, all’Iglesias resta il rammarico dell’occasione mancata di aggancio in vetta alla classifica ma anche la consapevolezza di aver disputato una brutta partita, dopo le due vittorie consecutive con Sant’Elena in casa e Tortolì in trasferta e il pari di Villasimius nell’andata della semifinale della Coppa Italia.

Iglesias: Daga Riccardo I, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Abbruzzi, Piras Alberto (69′ Frau), E. Piras, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino. A disposizione: Slavica, Cancilieri, Pintus, Corrias, Leroux, Daga Riccardo II, Tiddia, Mancini. Allenatore Giampaolo Murru.

Buddusò: Faralli, Mane, Barilari, Cordoba, Umar, Sambiagio (94′ Fideli), Gomis, Etoh, Brailly (69′ Faye), Balde, Gassama. A disposizione: Ghisu,
Nieddu, Marrone, Sergio, Castelnoble, Scanu, Pisacreta. Allenatore Ferruccio Terrosu.

Arbitro: Gabriele Mulas di Oristano.

Assistenti di linea: Andrea Orrù di Sassari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Ammoniti: Fidanza (I), Crivellaro (I), Barilari (B), Mane (B), Abbruzzi (I), Arzu (I), Faye (B).

Espulsi: Ablaye Faye (B), Vincent Di Stefano (I).

Giampaolo Cirronis

Nella giornata che vede la capolista Tempio e la vicecapolista Nuorese impegnate in trasferte sulla carta assai impegnative, rispettivamente sui campo di Ilvamaddalena e Lanusei, l’Iglesias ospita il Buddusò e qualora riuscisse a centrare la quinta vittoria casalinga, potrebbe completare l’aggancio in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza regionale.

Il Buddusò, va chiarito subito, non è un avversario facile, la sua classifica con soli 8 punti messi insieme in 9 partite giocate, non rispecchia quanto espresso sui campi, soprattutto in trasferta, dove è ancora all’asciutto di punti (cinque partite, cinque sconfitte).

Giampaolo Murru ha l’intero organico a disposizione, in attesa della riapertura dei termini per i tesseramenti, considerato che la società sembra intenzionata a operare alcuni innesti importanti. La squadra finora al Monteponi ha un percorso quasi immacolato, avendo collezionato 13 punti sui 15 a disposizione con 4 vittorie e 1 solo pareggio, 1o goal realizzati e 1 solo subito. L’obiettivo, ovviamente, è allungare la serie positiva con altir 3 punti. Questi i 20 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Leroux-Batte, Crivellaro, Arzu, Mancini, Fidanza, Di Stefano, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino, Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di Linea Andrea Orrù di Sassari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Il Carbonia di Graziano Mannu gioca al “Signora Chiara” di Calangianus, una partita che potrebbe segnare un passaggio importante nel suo campionato, dopo la netta vittoria sul Villasimius che l’ha portata al sesto posto in classifica. Il tecnico biancoblù è ancora alle prese con le condizioni fisiche incerte di Fabio Mastino, Ayrton Hundt e Matteo Nannini, che pure sono convocati, ma la squadra affronta questa partita con fiducia, cercando anche una conferma a quanto di buono fatto finora in trasferta, con le vittorie su Sant’Elena e Santa Teresa. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Fabio, Zonchello, Zazas, Gurzeni, Mastino Andrea, Porcheddu, Nannini, Ponzo, Massoni, Chidichimo, Carboni, Melis, Hundt. Dirige Davide Nicotera di Aprilia, assistenti di linea Mario Canu di Olbia e Marco Navarra di Carbonia.

Sugli altri campi, oltre a Ilvamaddalena-Tempio e Lanusei-Nuorese, si giocano Atletico Uri-Sant’Elena, Ferrini-Santa Teresa, Ossese-Villasimius e Taloro Gavoi-Tortolì.

 

L’Iglesias è tornata imbattuta da Villasimius, dove è finita 1 a 1, l’Atletico Uri ha superato il Tempio 1 a 0, nelle partite di andata delle semifinali della Coppa Italia di Eccellenza. Le finaliste scaturiranno dalle partite di ritorno in programma mercoledì 26 novembre.

La partita di Villasimius ha registrato le emozioni e i goal nel finale. La squadra di Giampaolo Murru s’è portata in vantaggio all’82’ con un goal del capitano Edoardo Piras, quella di Antonio Prastaro ha pareggiato 5′ dopo, con un goal di Abre Yanick Beugre. L’Iglesias, scesa in campo inizialmente con Alberto Piras e Antony Cancilieri al posto di Fabrizio Frau e Nicolas Capellino per un mini turn over, ha confermato di attraversare un ottimo periodo di forma ed ora già guarda al campionato che domenica la vedrà impegnata in casa con il Buddusò; il Villasimius ha reagito dopo la netta sconfitta di Carbonia. Al ritorno l’Iglesias avrà il vantaggio del fattore campo ma per raggiungere la finale dovrà comunque vincere, perché in caso di parità, con qualsiasi punteggio, la qualificazione si deciderà ai calci di rigore senza passare attraverso i tempi supplementari.

La partita di Uri è stata decisa da un goal realizzato dall’ex Carbonia Nicolas Ricci al 67′. La qualificazione resta aperta e nella partita di ritorno presumibilmente il tecnico del Tempio Giuseppe Cantara schiererà la miglior formazione, dopo aver fatto riposare ieri alcuni titolari.

Alle 15.00 l’andata delle semifinali della Coppa Italia di Eccellenza: Villasimius-Iglesias e Atletico Uri-Tempio. Nell’Iglesias Giampaolo Murru ha scelto la strada del mini turn over, tenendo inizialmente in panchina Fabrizio Frau e Nicolas Capellino, per Alberto Piras e Antony Cancilieri. La squadra affronta l’impegno con grande entusiasmo dopo gli ultimi risultati conseguiti in campionato, la larga vittoria sul Sant’Elena e il primo successo esterno di Tortolì, che l’hanno lanciata al terzo posto in classifica. Il Villasimius, viceversa, vuole dimenticare subito il pesante ko subito a Carbonia, dove domenica scorsa ha perso 3 a 0 con la squadra di Graziano Mannu. Anche Antonio Prastaro ga scwelto il turn over, tenendo inizialmente in panchina Forzati, Kiwobo e Ragatzu.

Le formazioni.

Iglesias: Daga Riccardo I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Abbruzzi, Alvarenga, Piras Alberto, Salvi Costa, Piras Edoardo, Cancilieri. A disposozione: Slavica, Pintus, Corrias, Leroux, Daga Riccardo II, Tiddia, Frau, Capellino. Allenatore: Giampaolo Murru.

Villasimius: Gonzalez, Muzzo, Scarpato, Sinha Filho, Bulala, Garau, Saba, Scioni, Dambros, Magli, Beugre. A disposizione: Forzati, Zedda, Concas, Kiwobo, Caferri, Cogoni, Isaia, Ragatzu, Marras. Allenatore: Antonio Prastaro.

L’Iglesias a Tortolì ha superato il primo esame di maturità, centrando la prima vittoria esterna. La squadra di Giampaolo Murru si è presentata al Comunale Fra’ Locci di Tortolì con un classifica importante, costruita quasi interamente al Monteponi con 13 punti in 5 partite giocate, assai meno fuori casa, dove in 3 partite aveva messo insieme 1 solo punto. Era evidente che per coltivare sogni di primato, fosse necessario e indispensabile cambiare marcia lontano dal Monteponi. Detto, fatto! A Tortolì un goal realizzato dal centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, ha dato all’Iglesias una meritata quanto preziosa vittoria e 3 punti che lanciano la squadra al terzo posto in classifica, a due sole lunghezze dalla capolista Tempio e ad una dalla vicecapolista Nuorese.

La squadra sta dimostrando di poter reggere il confronto con tutte le avversarie, nonostante un organico ancora “corto” che il presidente Giorgio Ciccu è intenzionato a completare alla riapertura dei termini per i tesseramenti, con almeno un paio di innesti di primissima scelta. Dopo il cambio del portiere titolare fatto due settimane fa con il ritorno di Riccardo Daga al posto di Vincenzo Riccio e l’inserimento del difensore francese Romain Leroux-Batte, definito dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, tra i nuovi obiettivi potrebbe esserci un attaccante di peso in grado di capitalizzare la grande mole di gioco creata dalla squadra.

Nell’immediato, domenica prossima, quando si giocheranno le partite della decima giornata, un terzo del cammino, il calendario propone all’Iglesias una grande occasione per confermare se non addirittura migliorare l’attuale già brillante posizione di classifica. Al Monteponi, infatti, arriverà la matricola Buddusò, mentre la capolista Tempio giocherà sul campo dell’Ilvamaddalena, diretta concorrente per il salto di categoria, “arrabbiata” per un avvio di stagione inferiore alle attese e, soprattutto, per la sconfitta subita ieri a Gavoi. Il Tempio finora ha costruito il suo primato al “Nino Manconi”, dove ha fatto bottino pieno (15 punti su 15), mentre in trasferta non ha ancora vinto, pareggiando tutte le quattro partite giocate. La Nuorese, inoltre, giocherà sul difficile campo del Lanusei, finora inviolato.

Prima della decima di campionato, intanto, l’Iglesias mercoledì sarà di scena a Villasimius, nella gara d’andata della semifinale della Coppa Italia, contro la squadra di Antonio Prastaro, battuta ieri 3 a 0 al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Villasimius, contrariamente a quanto fin qui fatto in campionato da Tempio e Iglesias, pressoché insuperabili in casa, in campionato è la squadra che ha fatto meglio di tutte in trasferta, con 3 vittorie e 9 punti in 5 partite giocate, mentre in casa ha fin qui raccolto solo 4 punti in 4 partite giocate, con 1 vittoria, 1 pareggio e ben 2 sconfitte.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha festeggiato il ritorno al “Carlo Zoboli” con una larga e convincente vittoria sul Villasimius per 3 a 0. La squadra biancoblù è tornata a giocare sul prato verde di casa, oggi splendente come non lo si ricorda da decenni, a distanza di 209 giorni da quel 14 aprile che con la larga e convincente vittoria per 3 a 0 sulla Ferrini, valse la salvezza diretta al termine dello scorso campionato. Stesso risultato, stessa festa, per una partita e un’altra giornata da ricordare.

Carbonia e Villasimius si sono presentate in campo con formazioni fortemente rimaneggiate per le assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno di Ayrton Hundt e Fabio Mastino, e ha tenuto prudenzialmente in panchina Matteo Nannini. In difesa, con Hérnan Zazas, Costantino Chidichimo e Andrea Mastino, ha inserito Rosario Gurzeni. A centrocampo Fabricio Ponzo e Lorenzo Melis, Andrea Porcheddu dietro il tridente formato da Leonardo Boi, Tomas Pavone e Adama Coulibaly. Nel Villasimius, capitanato da Mauro Ragatzu (43 anni lo scorso 7 novembre), gli ex Lorenzo Isaia e Daniele Cannas, non in perfette condizioni fisiche, inizialmente sono state tenuti in panchina dal tecnico Antonio Prastaro.

Sulla tribuna una bella cornice di pubblico (circa 350 spettatori), il clima – non solo meteorologico – è apparso subito quello di una giornata di festa da ricordare per il ritorno a casa della squadra di Graziano Mannu, dopo il forzato esilio a Calasetta e Narcao, dove è stata ospitata con grande disponibilità da entrambe le amministrazioni comunali. Presente il sindaco Pietro Morittu con la Giunta comunale quasi al completo, ringraziata dalla società guidata dal presidente Andrea Meloni per gli interventi che hanno portato alla ristrutturazione degli spogliatoi e all’impianto del nuovo, bellissimo manto erboso.

L’avvio di partita, con il Villasimius schierato a favore del maestrale, è stato sostanzialmente equilibrato, ma nella prima mezz’ora è stata la squadra ospite, arrivata in gran forma dopo le due vittorie sulla Nuorese tra campionato (2 a 0 in casa) e Coppa Italia (2 a 1 a Nuoro, mercoledì affronterà nella prima semifinale, in casa, l’Iglesias di Giampaolo Murru), a mostrare un eccellente controllo del gioco, anche se una sola volta s’è resa pericolosa dalle parti di Maurizio Floris, con una conclusione di Sandro Scioni. Il Carbonia ha ribattuto colpo su colpo con una manovra avvolgente dalle fasce e al 39′ ha sbloccato il risultato: l’onnipresente Fabricio Ponzo s’è liberato sulla trequarti di sinistra, ha messo al centro dell’area un pallone invitante sul quale ha il centrale difensivo Hérnan Zazas – in licenza offensiva – senza neppure saltare, ha colpito di testa con una torsione, imprimendo al pallone una traiettoria non forte ma beffarda in pallonetto che ha scavalcato Matteo Forzati, infilandosi a fil di traversa alle sua spalle. 1 a 0 e tripudio in campo e in tribuna.

Le due squadre si sono recate negli spogliatoi per il riposo con il Carbonia avanti 1 a 0 e al ritorno in campo la partita ha cambiato volto. Ci si aspettava una reazione del Villasimius, alla ricerca del pareggio, ma i tentativi sono stati assai timidi, ed è stato il Carbonia a prendere in mano le redini del gioco e a cercare insistentemente i goal della sicurezza.

Il raddoppio è arrivato all’ora di gioco. L’azione è partita da una palla recuperata dal solito Fabricio Ponzo che ha servito Lorenzo Melis, lancio filtrante a sinistra per Tomas Pavone che al volo ha calciato di sinistro, superando imparabilmente Matteo Forzati: 2 a 0! Il secondo goal ha spento le ultime energie, fisiche e mentali, della squadra di Antonio Prastaro e il Carbonia ha continuato a imperversare nella metà campo avversari.

Al 69′, inevitabile, è arrivato il terzo goal del Carbonia: Andrea Porcheddu, instancabile, s’è liberato al tiro dalla media distanza, Matteo Forzati s’è opposto ma il pallone s’è impennato, finendo sulla faccia superiore della traversa e al ritorno in campo, a due passi dalla linea di porta, s’è avventato ancora Andrea Porcheddu che ha depositato il pallone nella porta incustodita il quinto goal personale in campionato, sesto con quello realizzato in Coppa Italia, una media addirittura superiore a quella che tre anni fa lo vide mettere a segno 17 goal (14 in campionato e 3 in Coppa Italia).

Nel finale girandola di cambi in entrambe le squadre, con il Villasimius rassegnato e il Carbonia vicino anche anche al quarto goal più volte, soprattutto con Leonardo Boi e Lorenzo Melis (tra i migliori). Il Carbonia sale a quota 14 punti, scavalcando il Villasimius, al sesto posto, a un solo punto dai play off. Per una squadra che ha iniziato la nuova stagione con la salvezza come obiettivo, è un bilancio superiore ad ogni aspettativa ma ampiamente meritato. Il Villasimius resta fermo a quota 13 punti e si interroga su un’evidente mancanza di continuità, pronto a tuffarsi nella Coppa Italia che come un anno fa lo vede protagonista in semifinale (nella scorsa stagione superò ai calcio di rigore il Carbonia e perse la finale con l’Ossese).

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ritorna al “Carlo Zoboli” per l’incontro con il Villasimius, l’Iglesias a caccia del primo successo esterno a Tortolì. La nona giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza è ricca di motivi di interesse per le due squadre del Sulcis Iglesiente.

A Carbonia c’è grande attesa per il “battesimo” del rinnovato manto erboso che sembra aver sopportato bene il peso delle piogge cadute nel fine settimana. La società guidata dal presidente Andrea Meloni attende il pubblico delle grandi occasioni e la squadra di Graziano Mannu cerca una conferma alle ottime cose fatte nelle prime tre partite interne giocate a Narcao (una vittoria con il Buddusò e due pareggi con Taloro Gavoi e Nuorese), per riscattare la sconfitta di misura subita domenica scorsa a Lanusei. Graziano Mannu ha convocato i seguenti calciatori: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Andrea, Zonchello, Zazas, Gurzeni, Mastino Andrea, Porcheddu, Nannini, Ponzo, Massoni, Chidichimo. Carboni, Melis, Hundt. Dirige Francesco Succu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Gianluca Deriu di Olbia.

L’Iglesias a Tortolì cerca la prima vittoria esterna, necessaria per coltivare le ambizioni di vertice costruite con un ottimo rendimento interno (4 vittorie e 1 pareggio in 5 partite giocate finora al Monteponi). Giampaolo Murru ha a disposizione l’organico praticamente al completo (tra i convocati manca solo il giovane Bryan Mancini), in attesa dei rinforzi che potrebbero arrivare alla riapertura dei termini per i trasferimenti. E’ all’esordio il difensore francese Romain Leroux-Batte, arrivato dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, poi accasatosi al Sant’Elena). Questi i 19 convocati: Daga Riccardo, Slavica, Leroux-Batte, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Costa, Capellino, Daga Francesco, Tiddia, Corrias. Dirige Youness Ghanim di Saronno, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Sugli altri campi si giocano le seguenti partite: Buddusò-Ossese, Sant’Elena-Ferrini, Santa Teresa-Lanusei, Taloro Gavoi-Ilvamaddalena, Tempio-Calangianus. Nell’anticipo di ieri la Nuorese ha superato di misura l’Atletico Uri 1 a 0 con un goal del giovane Marco Caggiu (classe 2006) e s’è portata temporaneamente da sola in testa alla classifica con 18 punti, davanti a Tempio (16), Lanusei e Ilvamaddalena (15), Iglesias (14), Villasimius e Atletico Uri (13), Ossese (12), Carbonia e Tortolì (11), Taloro Gavoi (9), Calangianus (8), Buddusà (7), Santa Teresa e Ferrini (5), Sant’Elena (3).