13 April, 2021
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Dopo la conferenza stampa inaugurale svoltasi giovedì scorso con la straordinaria partecipazione del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, giovedì 8 ottobre alle ore 15.30 in sala polifunzionale il seminario “Covid-19&Sport” apre il ciclo di appuntamenti denominati “Carbonia4Sport”, promossi dall’assessorato allo Sport del comune di Carbonia in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport Sardegna (SRdS) ed il CONI CR Sardegna.

Si potrà partecipare ai seminari gratuitamente anche online in modalità DAD su piattaforma Microsoft Teams, con iscrizioni al seguente link: https://bit.ly/2f4xz2e

Di seguito pubblichiamo il calendario dei seminari:

• 8 ottobre, alle ore 15.30, “Covid-19&Sport”, a cura di Nicola Fanutza, docente SRdS Sardegna;

• 15 ottobre, alle ore 15.30, “Salute e Nutrizione”, a cura di Marcello Cominu, docente SrdS Sardegna;

• 22 ottobre, alle ore 15.30, “Ruolo sociale dello Sport”, a cura di Manola Bacchis e Gian Mario Migliaccio, docente SRdS Sardegna;

• 29 ottobre, alle ore 15.30, “Sport, Scuola&Inclusione”, a cura di Manolo Cattari, docente SRdS Sardegna;

• 5 novembre, alle ore 15.30, “Enti&Organismi Sportivo”, a cura di Alessandro Mazzella, docente SRdS Sardegna;

• 12 novembre, alle ore 15.30, “Impiantistica&Credito Sportivo”, a cura di Fausto Salvatelli, tecnico del CONI Sardegna; Luca De Vito, Credito Sportivo.

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Sono 44 le palestre che hanno aderito fino ad oggi al progetto del Coni e dell’assessorato della Sanità “Chent’Annos in Salude” per la promozione dell’attività motoria, illustrato questa mattina dall’assessore Luigi Arru, dal presidente del Coni Sardegna, Gianfranco Fara, e dal direttore scientifico della Scuola regionale dello sport, Gian Mario Migliaccio. Gli ultrasessantacinquenni che verranno coinvolti nel progetto saranno 4mila a regime (mille nella prima fase).
«Chent’annos in salude rappresenta uno dei punti fondamentali della Sanità in questa legislatura, quello della prevenzione – ha detto l’assessore – e questa Giunta ha approvato, tra i suoi primi atti, un Piano per la Prevenzione finanziato con 40 milioni di euro. Sappiamo che i determinanti per la salute, che prima erano virus e batteri, sono stati sostituiti da altri fattori come la sedentarietà. Non ci muoviamo molto, fumiamo, non controlliamo il peso, mangiamo male. L’attività motoria costante rappresenta un elemento fondamentale per darci più anni di vita e di vita di qualità. Per questo – ha detto Luigi Arru – lanciamo il 2018 come anno di “A Chent’annos in salude”».
Il presidente del Coni Sardegna, Gianfranco Fara, ha ricordato che la Sardegna è regione-pilota a livello nazionale su questo progetto: «Al nostro recente bando hanno risposto 44 palestre sparse sul territorio e questo garantirà una copertura regionale. Dal 2013, quando siamo partiti con una prima sperimentazione, abbiamo avuto una risposta entusiasta degli ultra 65enni, per i quali la pratica sportiva ha importanza dal punto di vista sanitario, ma cè anche un momento fondamentale di socializzazione». L’importanza della qualità della vita della popolazione anziana è stata sottolineata anche da Gian Mario Migliaccio, referente scientifico di “Chent’Annos in Salude”.
L’assessore Arru ha lanciato il coinvolgimento dei Comuni: «Portiamo in tutti i 377 centri della Sardegna questo progetto, spieghiamo l’importanza della prevenzione e dell’attività motoria costante, partendo dalla nostra Blue Zone, l’Ogliastra, terra di centenari che facevano una vita sana».

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Valerio Aspromonte, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Londra 2012, in aula magna. Lo schermidore è testimonial del progetto su attività fisica e benessere negli over 65, curato dalla Scuola regionale dello sport del Coni con la supervisione di Mauro Carta, Massimiliano Pau e Andrea Loviselli, specialisti di Medicina clinica, Ingegneria meccanica e Scienze motorie. Un proficuo esempio di coordinamento e intesa tra istituzioni a favore dei cittadini

Giovedì 28 aprile, alle 11.00, l’aula magna del rettorato, in via Università n. 40, a Cagliari, ospita la conferenza stampa di presentazione del progetto “A chent’annos in salude”. Ai lavori prendono parte il rettore, Maria Del Zompo, il pro rettore, Francesco Mola, il direttore generale del Coni nazionale, Cecilia D’Angelo, il presidente della Federazione italiana medicina sportiva, Gianfranco Beltrami, il presidente del Coni regionale, Gianfranco Fara e il direttore scientifico Scuola regionale dello sport del Coni, Gian Mario Migliaccio.

Competenze mediche, sanitarie, ingegneristiche più ricerche e modelli didattici e comportamentali testati scientificamente dagli specialisti. Da un lato. Dall’altro, le iniziative sul territorio curate dal Coni Sardegna. Un mix produttivo e volto al futuro. Nel corso degli anni il Comitato olimpico regionale  ha cooperato in vari ambiti e con successo con l’Università di Cagliari. Da citare, il contributo in aree dello sport di élite, quale quella degli schermidori di vertice con il pluricampione Andrea Cassarà. Ma le attività hanno avuto per riferimento anche le fasce della popolazione più sensibili, come nel caso del progetto inerente la fascia degli ultra sessantacinquenni.

Nato in Sardegna, forte di importanti risultati scientifici internazionali, il progetto “A chent’annos in salude” è stato adottato a livello nazionale dal Coni. Terza età, salute, stili di vita, benessere ed equilibrio: dal progetto sono state pubblicate 46 ricerche su riviste autorevoli (Scopus e con alto Impact factor). Il metodo scientifico e di qualità è stato applicato alla popolazione ultrasessantenne. Con oltre 300 persone selezionate, 500 atleti e 8 team di ricerca, sono stati appurati i forti cambiamenti dovuti all’attività fisica. In particolare, su Qualità della vita, Miglioramento equilibrio, Efficienza cardio-polmonare, Capacità motorie, Composizione corporea, Riduzione  massa grassa e Valori medi. Il Coni Italia, dopo un anno di valutazioni e tavoli tecnici, ha ritenuto che il lavoro sia il modello più solido per una diffusione nazionale. Da qui, il ruolo del Coni in Sardegna, regione pilota con l’incarico di definire le linee guida nazionali da applicare nel 2017. Il progetto ha la supervisione dei docenti Mauro Carta (area medica), Massimiliano Pau (biomeccanica) ed è supportato dal corso di laurea in Scienze motorie presieduto da Andrea Loviselli.

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L’importanza della pratica sportiva nella società moderna” è il titolo di un corso di formazione che inizia giovedì nella sala consiliare del comune di Sant’Antioco. L’evento, organizzato dal Coni Sardegna e dall’assessorato dello sport del comune di Sant’Antioco, vede insieme nomi di grido del panorama sportivo nazionale impegnati come docenti che hanno come obiettivo la preparazione psicofisica e tecnica degli operatori, educatori e laureandi nel settore. Fra questi Mauro Berruto, commissario tecnico della nazionale di volley fino al luglio scorso.

Il programma prevede giovedì 22 ottobre 2015 l’apertura con Giuseppe Vercelli che relazionerà sul tema “Psicologia dello sport e della prestazione umana: modelli e tecniche di intervento”. Interverranno: Gianfranco Farapresidente Coni Sardegna; Gian Mario Migliaccio, moderatore Coni Sardegna; Mario Corongiu, sindaco del comune di Sant’Antioco; Mariella Piredda, assessore dello Sport del comune di Sant’Antioco.

Venerdi 23 ottobre 2015 Nardino Degortes interverrà su “Aspetti tecnici delle discipline degli sport individuali come la prevenzione”.

Sabato 24 ottobre 2015 il prof. Mauro Berruto terrà una relazione su “Il clima di squadra“.

Venerdì 30 ottobre 2015 Andrea Argiolas su “Guida alla Formazione FICK: un modello, due percorsi”.

Sabato 31 ottobre 2015, Marco Guicciardi su “Aspetti psicologici dell’attività fisica e sportiva”.

Venerdì 6 novembre 2015, Ermanno Iaci su “Formazione ed educazione: l’obiettivo del tecnico nella società moderna”.

Sabato 7 novembre 2015, infine, Giovanni Esposito su “L’etica dell’operatore sportivo per una responsabilità sociale diffusa”.

Al corso di formazione parteciperanno 40 discenti.