28 January, 2023
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Il Coordinamento della Rete Sarda ha organizzato un incontro-dibattito ”In difesa della sanità pubblica e gratuita” per venerdì 25 novembre. inizio alle ore 17.00, presso la Sala Remo Branca del municipio di Iglesias. «L’evento fortemente voluto dai rappresentanti locali e regionali – spiega Giancarlo Sias – vuole sottolineare la situazione della sanità del Sulcis Iglesiente e in particolare del Presidio Ospedaliero C.T.O di Iglesias, per il quale si richiede l’immediato riconoscimento come Ospedale di 1° livello. Si discuterà inoltre delle criticità dell’intero Territorio Sardo, rendendo noto l’esito della manifestazione regionale tenutasi a Cagliari lo scorso 9 novembre contro il piano di riordino proposto dalla Giunta regionale che condiziona il popolo a rinunciare o rinviare, le prestazioni sanitarie, a causa dei forti disagi sociali ed economici che attanagliano la Regione Sardegna. Nel caso specifico il Sulcis Iglesiente. L’invito è esteso ai Cittadini, Comitati, Associazioni ed Istituzioni!»

Il Municipio di Iglesias copia

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Riunione Iglesias 1

«La nuova rete ospedaliera voluta dalla Giunta regionale ed il piano del commissario della Asl 7, cancella la sanità di Iglesias e Carbonia, un colpo di spugna sulla salute dei cittadini del Sulcis Iglesiente.» E’ questo ciò che hanno affermato le associazioni, i sindacalisti, i consiglieri comunali ed i cittadini che ieri mattina si sono ritrovati nel palazzo comunale di Iglesias, nella sala Remo Branca, per approfondire il tema dei servizi sanitari nel Sulcis Iglesiente.

Sono intervenuti: Manolo Mareddu che ha coordinato i lavori, Paride Reale, Alberto Cacciarru, Giorgio Madeddu, rappresentanti della Uil e della Cgil, Giancarlo Sias, Valentina Pistis, cittadini, ed ha chiuso i lavori Efisio Aresti.

Ancora una volta è stato ricordato che «la ripartizione dei posti letto per area omogenea o Asl, viene rivista con chiaro vantaggio del territorio di Olbia e con chiaro danno per il Sulcis Iglesiente che sugli acuti perde ben 59 posti letto recuperandone solo 33 di post-acuti con un saldo negativo, in ogni caso, di 26 posti letto e con una “alta specialità” storica completamente cancellata, la Chirurgia Pediatrica, i cui posti letto sono stati ceduti completamente all’ospedale privato di Olbia; senza dimenticare che risultano cancellati anche i posti letto di DH di Ematologia (oltre 3.000 accessi di pazienti in regime trasfusionale nel 2014 che richiedono non meno di 6 posti letto)».

Lo scenario prospettato dalla DGR 38/12, unitamente alle scelte del commissario della Asl 7 – è stato sottolineato nei vari interventi – «di fatto hanno avuto come effetto aumentare la mobilità passiva verso le strutture pubbliche e private del Cagliaritano che inevitabilmente porteranno lo stesso Sirai ad un ruolo di ospedale periferico di basso livello. In settimana il Comitato incontrerà gli altri spontaneamente costituiti in tutta l’Isola».