26 October, 2021
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Circa duecento, uomini e donne, sono convenuti dal Sulcis, da Cagliari e dalla provincia per l’inaugurazione del “Cammino della Libertà”, a Tattinu, vicino a Nuxis. I partecipanti hanno fermato le auto e l’autobus giunto da Cagliari ai bordi del bivio di monte Nieddu e poi si sono inoltrati nel fitto bosco di lecci, in mezzo ad una macchia con gli odori forti della primavera ormai scoppiata. Questo è il cammino fino alla grotta di Conch’e Cerbu, dove fra il novembre del 1812 e la primavera del 1813, Salvatore Cadeddu, il capo della Rivolta di Palabanda, fu nascosto dal capraro del luogo Luigi Impera.
La manifestazione è stata aperta dai canti di Clara Murtas e Roberto Deiana che, in modo suggestivo, hanno fatto giungere dal bosco le loro canzoni popolari di fine settecento e primi dell’Ottocento, per poi presentarsi in “scena”, sotto un secolare e maestoso albero di leccio. Lì hanno recitato poesie e canzoni del periodo rivoluzionario francese di fine ‘700 e le canzoni popolari sarde contro i Savoia e i barones.
Il pubblico si è sparso in cerchio nel prato tutt’intorno e ha seguito con partecipazione, applaudendo e accompagnando gli artisti col canto.
Finiti i canti, Giangiacomo Aru, presidente dell’associazione Le Sorgenti, organizzatrice della manifestazione, e poi Manuela Colaci, consigliere comunale di minoranza, hanno salutato i presenti, facendo esaltare, senza menzionarli, l’assenza degli esponenti dell’Amministrazione comunale.
Andrea Pubusa ha poi messo in luce l’importanza storica della giornata, che inaugura un cammino verso la grotta dei Salvatore Cadeddu a 205 anni dalla latitanza. Questo luogo – come diceva Francesco Cocco, che è qui con noi con lo spirito – deve diventare – ha detto Andrea Pubusa – uno dei luoghi sacri della nostra identità di democratici sardi. Uno dei luoghi dove andare con la mente a ricercare le radici della nostra storia. Dove recarsi anche fisicamente in pellegrinaggio laico per celebrare le basi ideali della nostra autonomia. Ci sono anche altri luoghi sacri per i sardi liberi. La casa di Gramsci a Ghilarza, la casa di Lussu ad Armungia ed altri ancora. Forse dando il giusto valore ideale a questi luoghi ai personaggi e alle vicende che evocano, potremo acquisire maggiore consapevolezza di noi stessi ed orientarci nella grande confusione di idee che domina il tempo presente. Con questo obiettivo civile e ideale – ha proseguito Pubusa -, a Nuxis due anni fa, con l’ausilio della Pro Loco, è stato realizzato uno stupendo murale, opera di Francesco Del Casino, dedicato alla latitanza dell’avv. Salvatore Cadeddu.
Di seguito, sono intervenuti il neo senatore Gianni Marilotti e Tore Cherchi, per lunghi anni rappresentante del Sulcis in Parlamento, che hanno sottolineato il valore simbolico e politico del Cammino della Libertà. La manifestazione si è conclusa al canto de “Procurade e moderare“, l’inno dei democratici sardi.
Finita la parte iniziale della manifestazione, i partecipanti, a gruppi di 20, si sono recati, come in processione, nella grotta, dove hanno sostato con emozione. Poi tutti in allegria alle auto e al pullman. Li aspetta Lele al ristorante Letizia con le sue pietanze prelibate… e la passeggiata ha creato un certo appetito. Lele – come al solito – non ha deluso, con le sue pietanze originali e gustose. Canti anche a pranzo e poi una visita alla chiesetta bizantina di Sant’Elia e al pozzo sacro. Alla fine, ritorno al pullman e alle auto, felici di aver vissuto una giornata speciale fra storia, cultura e buona cucina. Una di quelle che non si dimenticano.

Andrea Pubusa

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E’ stata costituita, a Nuxis, una nuova associazione, denominata “Le Sorgenti”. Il percorso intrapreso dai soci fondatori, inizia fattivamente con l’esposizione delle casse fiorite di Nuxis e del Sulcis, interessanti oggetti della tradizione locale, che oscillano tra arte ed artigianato, e proseguirà attraverso la ricerca e la pubblicazione di scritti, l’organizzazione di convegni, seminari, dibattiti e laboratori, mediante l’assunzione «di iniziative concrete, con la finalità di contribuire ad approfondire lo studio e la conoscenza della storia e della realtà sociale del territorio prima di tutto di Nuxis, ma non solo. Siamo convinti che queste attività e iniziative avranno come diretta conseguenza la crescita sia culturale ma anche economica della popolazione locale. Quindi: un luogo di riflessione, di elaborazione, di confronto, di condivisione. Un’occasione di impegno e di partecipazione. Un luogo senza steccati, senza connotazione politica, con un “minimo comune denominatore condiviso” dal punto di vista dei valori».

Il nome “Le Sorgenti” nasce da una lunga riflessione, comune ai soci promotori: l’Associazione ha l’aspirazione d’essere sorgente. «La sorgente – spiegano – non è altro che il sito in cui scaturisce la fonte della vita stessa, l’acqua. E così vorremmo essere: essere uno dei mezzi (la sorgente, appunto) attraverso cui far venire alla luce le tante potenzialità che il nostro paese ha: voi, i cittadini, tutta la popolazione, e noi stessi, siamo l’acqua. Ed è coniugato al plurale proprio perché i mezzi mediante i quali raccogliere proposte e idee sono tanti. Il logo che ci caratterizza ne è una dimostrazione: nasce dal desiderio di voler “dare”, di voler “offrire”: quale organo meglio delle mani esprime questa volontà? E queste mani accolgono l’acqua che, dalle montagne, scorre fino a esse e in esse viene raccolta

“Le Sorgenti”, dal punto di vista giuridico, nasce come un’associazione no profit, i cui organi statutari sono l’Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo ed il Presidente: tutte le cariche sociali sono assunte ed assolte a totale titolo gratuito.

Il Comitato direttivo, attualmente, è formato da cinque componenti: il presidente (Giangiacomo Aru), il vice-presidente (Efisio Pinna), il segretario (Manuela Colaci), il tesoriere (Martina Lampis) e un quinto componente (il prof. Andrea Pubusa).

L’associazione si rivolge a tutta la popolazione di Nuxis, a chi ha buona volontà, a chi vuole esprimersi liberamente, a chi ha iniziativa, a chi ha voglia di fare e di pensare, a chi si impegna a far diventare i pensieri attività reali, a chi non si ferma ai “vorrei…” ma pensa anche ai “come”.

«L’associazione, a proposito della condivisione di valori – spiegano i soci fondatori – vuole essere una “casa” per questi nostri concittadini. Ci rivolgiamo anche: a chi fa solo critiche, perché abbia modo di fare proposte e di impegnarsi in positivo; a chi ha idee ma appena c’è da metterle in pratica scappa o ha altro da fare, perché scopra quanto è capace di fare insieme agli altri; a chi dice “in questo paese non c’è niente…”, perché abbia la possibilità di arricchire le proprie esperienze. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani e alle donne. A una domanda che già c’è e a una domanda potenziale, per alimentarla affinché diventi domanda reale. Con quali iniziative? Con iniziative “alte” e “di qualità”, quindi “popolari” e “democratiche” e “non elitarie”: convegni, seminari, tavole rotonde, presentazioni di libri, ma anche manifestazioni artistiche, cinematografiche, teatrali. E con un’attività formativa: da fare con le scuole, nelle scuole, anche per dare loro un aiuto in un momento non facile. Da parte nostra vi invitiamo a iscrivervi all’Associazione, nelle forme previste dallo statuto: come soci ordinari o come soci sostenitori. Abbiamo previsto anche la forma di socio junior dedicata ai minorenni.»

«Da parte mia e di chi mi affianca nei ruoli direttivi – sottolinea il presidente Giangiacomo Aru – ci sarà un impegno costante nel ricercare la vostra partecipazione. Facendo questo patto, ci scopriremo capaci di progettare e fare cultura in modo positivo, fecondo e avremo modo di trascorrere piacevolmente tanti momenti. Per concludere, riteniamo sia importante intessere proficui rapporti con le associazioni similari esistenti sul territorio, per fare rete; rapportarci serenamente con le istituzioni e con la politica: un rapporto chiaro e trasparente, di collaborazione, nella distinzione e nella reciproca autonomia. Siamo sicuri – conclude il presidente Aru – che si riuscirà a comunicare e a collaborare efficacemente.»

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Con l’elezione a sindaco di Pier Andrea Deias, la lista “Tempus de cambiamentu” entra nel nuovo Consiglio comunale di Nuxis con 8 dei suoi 11 candidati: Romeo Ghilleri 94 preferenze, Francesco Manca 71, Michele Fanutza 54, Pamela Pubusa 34, Alessandra Lai 33, Maurizio Vacca 33, Salvatore Secci 21, Roberta Nonnis 18. Le preferenze dei 3 candidati non eletti: Federico Floris 14, Stefania Satta 11, Francesco Fanutza 9.

Due i consiglieri eletti dalla lista “Per Nuxis”: il candidato a sindaco non eletto Andrea Pubusa, e Roberto Curreli, 67 preferenze. Le preferenze degli 11 candidati non eletti: Manuela Colaci 50, Michele Pilisi 33, Susanna Pilisi 33, Francesco Crobeddu 29, Martina Lampis 25, Giangiacomo Aru 18, Marta Pisanu 16, Luca Pisanu 14, Luciano Pintus 13, Alessio Pilisi 5, Elisabetta Mele 5.

Due, infine, anche i consiglieri eletti dalla lista “Prima Nuxis”: il candidato a sindaco non eletto, Mariano Nonnis, e Simone Secci, 78 preferenze. Le preferenze degli 11 candidati non eletti: Maria Antonietta Pinna 43, Dario Melis 40, Alessandra Melis 32, Emanuele Ricciardi 24, Anna Maria Rita Fois 22, Gabriele Pintus 17, Cristina Puddu 13, Ilenia Diana 13, Giacomo Pintus 8, Matteo Casula 6, Vincenzo Atzori 5.

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A Nuxis, il più piccolo, con i suoi 1.596 abitanti, dei quattro Comuni del Sulcis Iglesiente chiamati al voto l’11 giugno per l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio comunale, sono state presentate tre liste. Tre candidati alla carica di sindaco e quindi a succedere al sindaco uscente Roberto Lallai che, nonostante la normativa nei Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti lo consenta, ha deciso di non candidarsi per il terzo mandato, e complessivamente 35 candidati alla carica di consigliere comunale.

L’ex consigliere regionale Andrea Pubusa, avvocato e docente universitario, è il candidato della lista “Per Nuxis”; l’ex vicesindaco Mariano Nonnis, ispettore di polizia in pensione, si candida con la lista “Prima Nuxis”; Pier Andrea Deias, geometra, si candida con la lista “Tempus de cambiamentu”.

Di seguito, tutti i candidati delle tre liste.

Lista “Per Nuxis”. Candidato a sindaco: Andrea Pubusa. Candidati alla carica di consigliere comunale: Giangiacomo Aru, Manuela Colaci, Francesco Crobeddu, Roberto Curreli, Martina Lampis, Elisabetta Mele, Alessio Pilisi, Michele Pilisi, Susanna Pilisi, Luciano Pintus, Luca Pisanu, Marta Pisanu.

Lista “Prima Nuxis”. Candidato a sindaco: Mariano Nonnis. Candidati alla carica di consigliere comunale: Vincenzo Atzori, Matteo Casula, Ilenia Diana, Anna Maria Rita Fois, Dario Melis, Alessandra Melis, Maria Antonietta Pinna, Gabriele Pintus, Giacomo Pintus, Cristina Puddu, Emanuele Ricciardi, Simone Secci.

Lista “Tempus de cambiamentu”. Candidato a sindaco: Pier Andrea Deias. Candidati alla carica di consigliere comunale: Francesco Fanutza, Michele Fanutza, Federico Floris, Romeo Ghilleri, Alessandra Lai, Francesco Manca, Roberta Nonnis, Pamela Pubusa, Stefania Satta, Salvatore Secci, Maurizio Vacca.

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Andrea Pubusa è il candidato alla carica di sindaco della lista “Per Nuxis” per le elezioni amministrative dell’11 giugno 2017. Nato a Nuxis 72 anni fa, ex consigliere regionale, è professore di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari ed avvocato patrocinante in Cassazione e al Consiglio di Stato. E’, inoltre, produttore di agrumi e olive a Nuxis. Si ricandida a sindaco di Nuxis a distanza di 29 anni dalla prima esperienza, maturata nel maggio 1988 quando perse la sfida con Antonello Pilloni.

La lista dei candidati alla carica di consigliere comunale è composta da 7 candidati di genere maschile e 5 candidati di genere femminile, molti dei quali sono giovani: Giangiacomo Aru, Manuela Colaci, Francesco Crobeddu, Roberto Curreli, Martina Lampis, Elisabetta Mele, Alessio Pilisi, Michele Pilisi, Susanna Pilisi, Luciano Pintus, Luca Pisanu e Marta Pisanu.