20 September, 2026
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Con la prima riunione, tenutasi oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, si è insediato ufficialmente il Comitato faunistico provinciale, l’organismo tecnico-consultivo chiamato a svolgere un importante ruolo nella pianificazione faunistico-venatoria, nella tutela e nel controllo della fauna selvatica e nelle materie legate all’esercizio della caccia.
L’assemblea del Comitato, presieduta dal vice presidente e consigliere delegato Gianluigi Loru, in qualità di supplente del presidente Mauro Usai, è costituita da Alessandro Brighi (A.N.L.C), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC) in rappresentanza delle associazioni venatorie. Per le Associazioni naturalistiche e di tutela degli animali: Giovanni Paulis (WWF) Pietro Bullegas (ITALIA NOSTRA APS) e Albano Salis (MAREVIVO DELEGAZIONE SUD SARDEGNA ETS). In rappresentanza delle Organizzazioni professionali agricole: Ennio Cadeddu (COLDIRETTI), Nicola Atzori (COPAGRI CAGLIARI), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (CONFAGRICOLTURA). In qualità di responsabile dei Servizi veterinari è stato nominato il dottor Massimo Maggio. Componente effettivo in rappresentanza del Corpo forestale è il dottor Silvio Cocco, Direttore del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Iglesias del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna. In qualità di supplente, il dottor Marco Dellachà. Come esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono stati designati Pinello Cossu e Simone Secci.
Sul tavolo la necessità di affrontare le tante problematiche che affliggono gli agricoltori e le comunità locali quali, in particolare, la presenza sovrabbondante di cinghiali, causa di rilevanti danni alle produzioni agricole e zootecniche, dell’aumento dei rischi di incidenti lungo le strade provinciali e potenziale minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi.
Per questo la Provincia, sin dal suo insediamento, ha compiuto tutti i passi necessari per giungere in tempi record all’approvazione del Piano provinciale di gestione e controllo 2027-2032 delle popolazioni dei cinghiali e altre specie selvatiche e alla formazione di una settantina di coadiutori abilitati per il controllo della fauna selvatica.
«La presenza delle diverse realtà del territorio in seno al Comitato è un valore aggiunto. La nostra volontà è quella di lavorare per una gestione equilibrata e responsabile, capace di coniugare tutela della fauna, esigenze del mondo agricolo e corretto esercizio dell’attività venatoria nel pieno rispetto delle norme ambientali vigenti», ha detto ol presidente Mauro Usai.
«Oggi è una giornata importante. Con l’insediamento ufficiale del Comitato faunistico provinciale, viene segnata una tappa fondamentale nel percorso che la Provincia del Sulcis Iglesiente ha deciso di intraprendere per dare concretamente risposte al territorio e alle sue comunità. L’obiettivo è lavorare con un approccio concreto e operati», ha aggiunto il vicepresidente Gianluigi Loru.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ufficialmente costituito il Comitato Provinciale Faunistico, organismo tecnico-consultivo previsto dalla Legge regionale n. 23 del 1998. La costituzione e la nomina dei componenti sono state formalizzate con il decreto del Presidente della Provincia n. 28 dell’8 settembre 2026.

Il Comitato sarà presieduto dal presidente della Provincia Mauro Usai e, in sua assenza, dal consigliere delegato Gianluigi Loru, individuato quale supplente. La composizione dell'organismo assicura la presenza delle diverse realtà interessate alla gestione faunistica del territorio: associazioni venatorie, associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, organizzazioni professionali agricole, Servizi Veterinari e Corpo Forestale, oltre a due esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria.

«Con la costituzione del Comitato Provinciale Faunistico restituiamo al territorio un importante luogo di confronto, nel quale competenze ed esperienze diverse potranno contribuire alle scelte della Provinciadichiara il presidente Mauro Usai -. La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio, conoscenza del territorio e capacità di ascoltare esigenze differenti. Il nostro obiettivo è favorire una programmazione seria e responsabile, capace di tenere insieme la tutela del patrimonio faunistico, le esigenze del mondo agricolo e il corretto esercizio dell’attività venatoria. Il Comitato dovrà essere un organismo concreto, capace di dare un contributo qualificato alle decisioni dell’Amministrazione provinciale.»

Del Comitato fanno parte, per le associazioni venatorie, Alessandro Brighi (A.N.L.C.), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC); per le associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, Giovanni Paulis (WWF), Pietro Bullegas (Italia Nostra APS) e Albano Salis (Marevivo Delegazione Sud Sardegna ETS); per le organizzazioni professionali agricole, Ennio Cadeddu (Coldiretti), Nicola Atzori (Copagri Cagliari), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (Confagricoltura). Ne fanno inoltre parte Massimo Maggio, in rappresentanza dei Servizi Veterinari, e Silvio Cocco, con Marco Dellachà quale supplente, per il Corpo forestale. Gli esperti nominati in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono Pinello Cossu e Simone Secci.

«La presenza nello stesso organismo delle associazioni venatorie, ambientaliste, del mondo agricolo e delle competenze tecniche rappresenta un valore aggiuntosottolinea il consigliere delegato Gianluigi Loru -. Sul nostro territorio le questioni legate alla fauna selvatica hanno ricadute ambientali, agricole e sociali e devono essere affrontate attraverso il dialogo e sulla base di dati e competenze. Vogliamo che il Comitato lavori con continuità e con un approccio operativo, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e contribuendo a individuare soluzioni equilibrate e concretamente applicabili.»

Il Comitato eserciterà le funzioni previste dalla normativa regionale quale organo tecnico-consultivo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l’esercizio della caccia, nell’ambito delle competenze attribuite alla Provincia.

Il mandato dei componenti decorre dalla data del decreto di nomina e avrà durata coincidente con quella del mandato del Presidente della Provincia. Il decreto è immediatamente esecutivo.

La Provincia del Sulcis Iglesiente e l’Autorità di bacino della Sardegna avviano una collaborazione per il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio provinciale.
Con decreto deliberativo del Presidente n. 100 del 13 agosto 2026, la Provincia ha approvato l’Accordo di collaborazione nell’ambito del Programma sperimentale triennale per il recupero delle plastiche nei fiumi, previsto dalla Legge SalvaMare.
Il problema dei rifiuti nei corsi d’acqua rappresenta già oggi una rilevante criticità ambientale. I fiumi costituiscono infatti una delle vie attraverso cui i rifiuti dispersi nel territorio possono essere trasportati verso valle, raggiungendo le coste e il mare. Da questa stretta connessione nasce anche il messaggio scelto dalla Provincia per accompagnare l’iniziativa: “Tutti i fiumi portano al mare”.
Le attività non riguarderanno soltanto le plastiche, ma il rilevamento, la classificazione e la raccolta delle diverse tipologie di rifiuti presenti lungo le sponde. I corsi d’acqua interessati saranno il Riu Cixerri, il Riu Mannu di Fluminimaggiore e il Rio Palmas.
Un aspetto centrale del progetto sarà proprio il monitoraggio. Conoscere quali rifiuti sono presenti nei corsi d’acqua, quantificarli e classificarli significa costruire un quadro conoscitivo utile a comprendere meglio il fenomeno e a orientare le future azioni di prevenzione e tutela. La metodologia adottata consentirà inoltre di mettere in relazione i dati raccolti lungo i fiumi con quelli relativi ai rifiuti rinvenuti sulle spiagge, utilizzando una codifica coerente con quella prevista nei programmi della Strategia Marina.
«Con questo progetto vogliamo partire da un principio semplice: fiumi e mare fanno parte dello stesso sistema – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Prendersi cura dei corsi d’acqua significa tutelare il territorio nel suo insieme. Conoscere il problema e intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare rappresenta un’azione concreta di tutela del nostro patrimonio ambientale.»
«L’obiettivo non è organizzare semplicemente delle giornate di puliziasottolinea il vicepresidente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru -. Alla raccolta affiancheremo un’attività di monitoraggio che ci permetterà di conoscere meglio la presenza e la tipologia dei rifiuti nei nostri corsi d’acqua. I dati raccolti rappresenteranno un patrimonio di conoscenza importante anche per programmare in futuro interventi sempre più mirati ed efficaci.»
Nelle prossime settimane saranno individuati i tratti nei quali effettuare le attività e definite lle modalità organizzative delle giornate di monitoraggio e raccolta.

Il grido d’aiuto degli agricoltori e delle comunità non è rimasto inascoltato. Con il Decreto deliberativo del presidente n. 98 del 7 agosto 2026, la Provincia del Sulcis Iglesiente ha adottato a tempi di record il Piano di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiale per il periodo 2027-2032 e il relativo disciplinare tecnico.

La tempestività nell’adozione del provvedimento nasce dalla necessità di affrontare una problematica particolarmente sentita dagli agricoltori e dalle comunità locali. La presenza sovrabbondante di cinghiali causa infatti danni rilevanti alle produzioni agricole e zootecniche, aumenta il rischio di incidenti stradali e può compromettere l’equilibrio degli ecosistemi. Un’emergenza per la quale la Provincia si era già mossa per tempo con la recente nomina di 38 coadiutori con compiti di monitoraggio, prevenzione dei danni alle colture e contenimento numerico di specie problematiche, come i cinghiali, e pronti ad entrare in azione non appena il Piano fosse stato approvato.

L’approvazione in tempi rapidi di un Piano concreto ed efficace è il frutto dell’intenso lavoro svolto dalla Provincia che ha attivato sin da subito un confronto serrato con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti: il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la ASL Sulcis Iglesiente, il tecnico faunistico incaricato e l’ufficio ambiente sono stati coinvolti in diverse riunioni di lavoro, che hanno permesso di definire in tempo record un piano condiviso e tecnicamente solido. Restano ora solo da acquisire i pareri dell’ISPRA e del Comitato regionale faunistico e, ove necessario, per la valutazione di incidenza ambientale.

«Con l’adozione del Piano diamo una prima risposta concreta e tempestiva alle preoccupazioni espresse dal mondo agricolo e dai cittadinidichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. La tutela delle produzioni, della sicurezza stradale e dell’equilibrio ambientale richiede interventi programmati, fondati su criteri scientifici e attuati nel rispetto delle norme. La formazione di nuovi coadiutori, organizzata direttamente dalla Provincia, rappresenta un passaggio essenziale per rendere pienamente operative le azioni previste.»

«Agricoltori e allevatori convivono da troppo tempo con danni che incidono pesantemente sul loro lavorosottolinea il consigliere provinciale delegato Gianluigi Loru -. Stiamo lavorando affinché ai Piani seguano interventi concreti. I corsi, organizzati interamente dalla Provincia sia per il contenimento dei cinghiali sia per il controllo dei corvidi, consentiranno di ampliare la squadra dei coadiutori abilitati, rafforzando la capacità dell’ente di intervenire in modo coordinato e responsabile.»

 

Sono 38 i nuovi coadiutori abilitati al controllo della fauna selvatica e, in particolare, del cinghiale. Un risultato che rafforza gli strumenti a disposizione della Provincia del Sulcis Iglesiente per la tutela del territorio, delle produzioni agricole e della sicurezza, grazie alla collaborazione con Coldiretti, le amministrazioni comunali e il mondo venatorio.
Alcuni dei nuovi operatori potranno essere impiegati fin da subito nell’Isola di San Pietro, dove la Provincia ha recentemente avviato l’attuazione del Piano regionale di eradicazione del cinghiale. Gli altri entreranno in attività non appena diventerà operativo il Piano faunistico provinciale, attualmente in fase di approvazione.
La cerimonia di consegna degli attestati di idoneità si è svolta nella sede della Provincia, in via Mazzini a Carbonia. I 38 corsisti, provenienti da diversi comuni del territorio provinciale, hanno ricevuto i certificati di abilitazione dal vicepresidente e consigliere delegato all’Ambiente, alla Tutela della fauna e all’Agricoltura, Gianluigi Loru.
I nuovi coadiutori saranno impegnati nelle attività di monitoraggio della fauna selvatica, nella prevenzione dei danni alle colture agricole e nelle operazioni di contenimento delle specie che determinano particolari criticità, con particolare riferimento al cinghiale.

«Il corso, organizzato in collaborazione con Coldiretti, è stato programmato con carattere d’urgenza per rispondere alle richieste provenienti dal mondo agricolo, sempre più penalizzato dai danni arrecati alle colture a causa della crescente proliferazione dei cinghiali – dichiara il vicepresidente Gianluigi Loru -. Con il conseguimento dell’abilitazione, i nuovi coadiutori potranno essere immediatamente impiegati nelle attività previste dal Piano di eradicazione del cinghiale nell’Isola di San Pietro e, successivamente, nel Piano provinciale di contenimento, attualmente in fase di approvazione.»

Oggi, presso la sede dell’ente, accogliendo l’appello del comune di Masainas, si è tenuta la prima riunione organizzativa per definire le strategie da mettere in campo per il recupero dello scalo turistico, allo stato attuale inutilizzabile, che si affaccia sul golfo di Palmas.

L’incontro ha visto la partecipazione, per la Provincia del Sulcis Iglesiente, del vice presidente Gianluigi Loru, del sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri, del direttore generale dell’ente intermedio Speranza Schirru, di Valentina Pistis dell’Ufficio di Presidenza e dell’ingegnere Gianni Balzano, dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia. Per il comune di Masainas, oltre al sindaco Gian Luca Pittoni, erano presenti anche gli assessori al Decoro urbano Milena Caboni e ai Lavori Pubblici Bruno Orrù, e il responsabile dell’Area tecnica comunale Gianfranco Diana.

Al centro del primo momento di confronto tra gli enti è finito l’approdo di Is Solinas, situato nell’omonima località marina, che, di fatto, da alcuni anni è inutilizzabile per i diportisti di Masainas e dell’intero Sulcis Iglesiente. Realizzato nel 2017, grazie a circa mezzo milione di euro stanziati dall’allora ex Provincia di Carbonia Iglesias nell’ambito del progetto strategico “Sistema di Infrastrutturazione portuale del Sulcis Iglesiente”, era stato interdetto a imbarcazioni, natanti e pedoni nel 2021 da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Sant’Antioco. Un provvedimento adottato alla luce del cedimento strutturale dei pontili di attracco dovuti a violente mareggiate di libeccio. Venuto poi meno il provvedimento restrittivo il Comune di Masainas ha dovuto affrontare il problema di come poterlo restituire ai diportisti.

Un appello accolto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, guidata dal presidente Mauro Usai, che si è impegnata a collaborare in modo sinergico con il comune di Masainas per individuare, anche tramite un primo Studio di fattibilità, le soluzioni più efficaci e rispettose delle vigenti norme in materia di tutela ambientale e delle esigenze del territorio al centro anche di “Nutrimenti/Giacimenti”, il programma per la definizione del Piano strategico provinciale.

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.

Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.

La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.

Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».

La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».

«Non bastano più soluzioni tamponeha continuato Alessandra Todde per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»

Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.

La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.

Con decreto dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna, pubblicato sul BURAS, è stata integrata la composizione della Commissione di abilitazione venatoria della provincia del Sulcis Iglesiente, attraverso la nomina di Simone Secci componente supplente esperto in legislazione venatoria.
Il provvedimento rafforza l’operatività della Commissione provinciale, organismo fondamentale per lo svolgimento delle attività legate all’abilitazione all’esercizio della caccia nel territorio.
«L’integrazione della Commissione rappresenta un passaggio importante per garantire piena funzionalità e continuità alle attività previste dalla normativa regionaleha detto il vice presidente della provincia del Sulcis Iglesiente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru -. Assicurare organismi completi ed efficienti significa offrire risposte puntuali ai cittadini e garantire il corretto svolgimento delle procedure amministrative in un settore particolarmente delicato e regolamentato.»
La provincia del Sulcis Iglesiente continuerà a collaborare con la Regione e con tutti i soggetti coinvolti per garantire il regolare funzionamento delle attività istituzionali legate alla gestione faunistica e venatoria del territorio.

L’Atletico Masainas ha violato in rimonta il campo del Perdaxius e a distanza di soli 12 mesi ritorna in Promozione regionale. La squadra di Fabio Tinti ha affrontato il derby, ultimo impegno della stagione regolare, con l’obbligo di vincere per evitare l’aggancio o addirittura il sorpasso dell’Antiochense, la squadra più in forma del girone che s’è imposta 2 a 1 in rimonta a Isili, centrando l’ottava vittoria consecutiva, e non ha sbagliato, imponendosi pure in rimonta 2 a 1.

Il derby ha portato al Comunale di Perdaxius il pubblico delle grandissime occasioni. Tribuna di 250 posti piena ma tanti, almeno altri 200 spettatori, non hanno trovato posto a sedere e hanno occupato ogni spazio utile per seguire la partita (l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Loru, dopo aver realizzato il terreno di gioco con un manto in erba sintetica di ultima generazione, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della nuova tribuna).

Per la capolista il raggiungimento della vittoria indispensabile per conquistare la promozione non è stato una passeggiata. Il Perdaxius, pur privo di interessi di classifica, ha onorato il gioco del calcio e ha messo persino paura alla squadra dell’ex Fabio Tinti, passando in vantaggio dopo soli 8 minuti con un calcio di rigore trasformato da Riccardo Pessiu. La reazione dell’Atletico Masainas è stata immediata e dopo soli 5 minuti ha portato al pareggio con un’azione manovrata, conclusa con un assist di Fabio Biccheddu per il goal del 18enne Manuel Mura (giovane fuoriquota assai interessante) che nei minuti iniziali era rimasto vittima di un duro scontro con il portiere del Perdaxius, procurandosi la frattura del setto nasale e aveva deciso di restare in campo (stamane l’esame radiografico ha riscontrato la frattura delle ossa proprie del naso con lieve angolatura dei monconi. Minima deviazione dx – convessa del setto nasale).

La partita è rimasta in equilibrio fino alla mezz’ora e l’Atletico Masainas ha effettuato il sorpasso al 31′: calcio di punizione dalla trequarti di Pierluigi Achenza, respinta del portiere del Perdaxius Emiliano Di Meglio e tocco vincente con il petto di Lautaro Rodrigo Carsetti, autore del nono goal stagionale.

Acquisito il vantaggio, l’Atletico Masainas ha badato con grande attenzione a difenderlo, il Perdaxius ha provato a rimetterlo in discussione ma le occasioni sono state poche, anche nel finale, quando l’Atletico Masainas è rimasto in 10 per l’espulsione di Pierluigi Achenza, ammonito per la seconda volta, per proteste, dal direttore di gara, Valerio Cara di Cagliari.

Al triplice fischio finale è iniziata la festa dell’Atletico Masainas per l’immediato ritorno in Promozione dopo l’amara retrocessione di un anno fa.

A distanza, a Isili, l’Antiochense ha fatto il suo, superando l’Isili, terza forza del girone, con una doppietta di Gabriele Sabiu che ha ribaltato il vantaggio iniziale della squadra sarcidanese siglato da Alex Pribeagu. Le 8 vittorie consecutive del finale di stagione (tra le quali c’è stata quella del confronto diretto con l’Atletico Masainas in trasferta) hanno portato la squadra di Fabio Piras al secondo posto che vale l’accesso ai playoff con le seconde degli altri tre gironi: la semifinale con la perdente tra Accademia Sulcitana e Gioventù Sarroch, Fonni e Lanteri Sassari.

Giampaolo Cirronis

La Provincia del Sulcis Iglesiente prosegue senza sosta gli interventi di pulizia e manutenzione degli alvei fluviali nel territorio. Si tratta di un’attività fondamentale per la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle nostre comunità, volta a prevenire il rischio idrogeologico e a garantire il corretto deflusso delle acque, soprattutto in vista delle stagioni più piovose.
Le operazioni, portate avanti con impegno e continuità, interessano diversi tratti dei corsi d’acqua e prevedono la rimozione della vegetazione infestante, dei detriti e di ogni elemento che possa ostacolare il normale scorrimento.
«Questi interventi rappresentano una priorità per il nostro territorio. La manutenzione costante degli alvei fluviali è essenziale per prevenire criticità e garantire maggiore sicurezza ai cittadini, unendo prevenzione e cura del territorio», ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
«Si tratta di un lavoro importante e programmato, che prosegue con metodo e attenzioneha aggiunto il vicepresidente e consigliere delegato Gianluigi Loru -. L’obiettivo è mantenere in efficienza i corsi d’acqua e ridurre il rischio idraulico, con interventi mirati e continui. Si tratta di un lavoro silenzioso ma essenziale, che contribuisce concretamente alla salvaguardia del territorio e alla qualità della vita dei cittadini. Continueremo a monitorare e intervenire con responsabilità e attenzione, per un ambiente più sicuro e sostenibile per tutti.»
Gli interventi nelle foto allegate si riferiscono a Riu Bau Viana – direzione Siliqua limitrofa alla SP2, Riu Cixerri – Villamassargia e Riu de Foras – Villamassargia – parallela alla SP88.