14 August, 2026
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A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.

L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

La Fondazione Dessì rinnova il proprio impegno nel coinvolgere le nuove generazioni attraverso proposte culturali capaci di creare spazi di partecipazione e dialogo con il mondo della scuola.

Riparte il ciclo di laboratori di scrittura creativa, giunto alla sua seconda edizione. Dopo il positivo avvio dello scorso anno, il percorso prosegue con nuovi temi e nuovi stimoli.

I primi appuntamenti sono in programma martedì 14 e mercoledì 15 aprile al Liceo Piga di Villacidro, dove si terranno i laboratori rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Al centro degli incontri di quest’anno si affronterà il ruolo degli animali nella letteratura e nel mito: presenze che attraversano racconti e poesie assumendo significati profondi e spesso rivelatori dell’animo umano. Muovendo dal rapporto che ciascuno costruisce con il mondo animale, tra familiarità, emozioni, timori e immaginazione, Laura Pariani e Nicola Fantini accompagneranno gli studenti in un percorso di scrittura che intreccia esperienza personale, memoria e invenzione narrativa.

I laboratori rientrano nel progetto Nuovi linguaggi per l’immaginario, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, e rappresentano una delle tappe di un programma più ampio con cui la Fondazione Dessì guarda con attenzione al mondo giovanile. Un percorso che, accanto alla scrittura creativa, proporrà nei prossimi mesi anche nuove esperienze dedicate al cinema e al teatro, per offrire ai ragazzi strumenti espressivi diversi e occasioni di partecipazione sempre più coinvolgenti.

Accanto alle attività per le scuole, la due giorni si arricchisce di un importante appuntamento aperto al pubblico: mercoledì 15 aprile, alle 18.00, a Casa Dessì, si terrà la presentazione del romanzo di Laura Pariani, Primamà (La nave di Teseo).

L’autrice dialogherà con Nicola Fantini in un incontro che offrirà l’occasione per approfondire temi, suggestioni e atmosfere del libro, in un momento di confronto dedicato alla letteratura contemporanea.

Laura Pariani è artista e scrittrice, già giurata e vincitrice del Premio Dessì è stata insignita nel 2025 del Campiello alla carriera. Dopo gli esordi nella pittura e nel fumetto ha privilegiato, dagli anni Novanta, l’attività di narratrice. Autrice di numerosi romanzi e opere teatrali, è stata premiata con riconoscimenti come il Grinzane Cavour, il  Premio Chiara, il Premio Morante e il Mondello. Ha collaborato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio, Così ridevano (Leone d’oro 1998).

Settimana conclusiva per gli appuntamenti culturali che accompagnano il cammino della quarantesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

Ad aprire la settimana, giovedì 2 ottobre a Cagliari, sarà la presentazione del romanzo di Laura Pariani, Primamà (La nave di Teseo). L’appuntamento è alle 10.00, nell’Aula Magna Aresu dell’Università (via San Giorgio, 12), con la partecipazione della scrittrice e il contributo dei docenti universitari Irene Palladini e Duilio Caocci.

Laura Pariani è artista e scrittrice, già giurata e vincitrice del Premio Dessì è stata recentemente insignita del Campiello alla carriera. Dopo gli esordi nella pittura e nel fumetto ha privilegiato, dagli anni Novanta, l’attività di narratrice. Autrice di numerosi romanzi e opere teatrali, è stata premiata con riconoscimenti come il Grinzane Cavour, il Premio Chiara, il Premio Morante e il Mondello. Ha collaborato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio, Così ridevano (Leone d’oro 1998).

La programmazione prosegue a Villacidro, dove, alle 18.00, all’ex Mulino Cadoni, si terrà l’incontro Ricordando Gianni Filippini, storico direttore de L’Unione Sarda (1977-1986), successivamente editorialista e, dal Duemila, più volte direttore editoriale della testata. La serata, dedicata alla memoria del giornalista scomparso nel 2022, sarà condotta da due suoi compagni di strada: Lorenzo Paolini, attuale direttore editoriale e condirettore de L’Unione Sarda e la giornalista e scrittrice Maria Francesca Chiappe.

La giornata si chiuderà alle 21,30 con lo spettacolo teatrale Quando la neve cadde su Norbio, messo in scena dagli studenti del Liceo Piga di Villacidro, con la regia di Emanuele Bosu.

Venerdì 3 ottobre, a Casa Dessì, alle 18.00, si terrà l’incontro Giuseppe Dessì uno scrittore moderno: sarà un momento volto a raccontare e rileggere in chiave attuale l’opera dello scrittore villacidrese. Parteciperanno alla tavola rotonda gli scrittori Nicola Turi, Laura Pariani, Matteo Porru e Melania Muscas, con letture a cura degli studenti del Liceo Piga.

 

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Mercoledì 13 novembre, a Cagliari, la 12ª edizione del PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia, ospiterà Enrico Lo Verso. Il popolare attore siciliano vanta una lunga carriera in teatro, sul piccolo e grande schermo evidenziando grande talento e versatilità come dimostra anche la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Ballando con le stelle”.

Tra i numerosi film ricordiamo “Il Ladro di Bambini”“Così ridevano” e “Lamerica “ di Gianni Amelio, “La Scorta” di Ricky Tognazzi, “Mario Maria e Mario” di Ettore Scola, “Hannibal” di Ridley Scott, “Il turno di notte lo fanno le stelle” di Edoardo Ponti. Vincitore di numerosi premi internazionali, tra i quali un Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes, due Oscar Europei, un Golden Globe, la nomination nella cinquina degli Oscar con “Farinelli” di Gerard Corbiau e il Leone d’Oro a Venezia con “Così ridevano” di Gianni Amelio. Con un cortometraggio di Edoardo Ponti è entrato nella Short List degli Oscar ed ha vinto il prestigioso Tribeca Film Award. Attualmente è prevalentemente impegnato in teatro con diversi spettacoli: uno sul genio musicale di Morricone, le Metamorfosi di Ovidio, l’Apologia di Socrate e Uno Nessuno Centomila che in tre anni ha superato le 400 repliche (la maggior parte delle quali sold out) e che gli ha fruttato il premio Delia Cajelli ed il premio Franco Enriquez 2017.

La seconda serata del PuntodiVistaFilmFestival prenderà il via, a partire dalle 20.30, con la proiezione del I gruppo di cortometraggi finalisti del Concorso. A seguire “Racconti di cinema: la recitazione” con “L’attore si racconta”, incontro con l’attore Enrico Lo Verso.

La serata sarà accompagnata dalle divagazioni musicali di Marcella Carboni. La musicista, diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz, ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi. Grazie all’ incontro con l’arpista newyorchese Park Stickney ha conosciuto le potenzialità dell’arpa jazz che hanno evidenziato un talento straordinario della compositrice cagliaritana.

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Mercoledì 13 novembre a Cagliari la 12ª edizione del PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia, ospiterà Enrico Lo Verso. Il popolare attore siciliano vanta una lunga carriera in teatro, sul piccolo e grande schermo evidenziando grande talento e versatilità come dimostra anche la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Ballando con le stelle”.

Tra i numerosi film ricordiamo “Il Ladro di Bambini”, “Così ridevano” e “Lamerica “ di Gianni Amelio, “La Scorta” di Ricky Tognazzi, “Mario Maria e Mario”di Ettore Scola, “Hannibal” di Ridley Scott, “Il turno di notte lo fanno le stelle” di Edoardo Ponti. Vincitore di numerosi premi internazionali, tra i quali un Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes, due Oscar Europei, un Golden Globe, la nomination nella cinquina degli Oscar con “Farinelli” di Gerard Corbiau e il Leone d’Oro a Venezia con “Così ridevano” di Gianni Amelio. Con un cortometraggio di Edoardo Ponti è entrato nella Short List degli Oscar ed ha vinto il prestigioso Tribeca Film Award. Attualmente è prevalentemente impegnato in teatro con diversi spettacoli: uno sul genio musicale di Ennio Morricone, le Metamorfosi di Ovidio, l’Apologia di Socrate e Uno Nessuno Centomila che in tre anni ha superato le 400 repliche (la maggior parte delle quali sold out) e che gli ha fruttato il premio Delia Cajelli ed il premio Franco Enriquez 2017.

La seconda serata del PuntodiVistaFilmFestival prenderà il via, a partire dalle 20.30, con la proiezione del I gruppo di cortometraggi finalisti del Concorso. A seguire “Racconti di cinema: la recitazione” con “L’attore si racconta”, incontro con l’attore Enrico Lo Verso.

La serata sarà accompagnata dalle divagazioni musicali di Marcella Carboni. La musicista, diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz, ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi. Grazie all’ incontro con l ‘arpista newyorchese Park Stickney ha conosciuto le potenzialità dell’arpa jazz che hanno evidenziato un talento straordinario della compositrice cagliaritana.