5 August, 2026
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Perdaxius torna a celebrare San Giacomo e Sant’Anna con Caro Giacomo, la festa nella festa che dal 23 al 26 luglio trasforma piazze e vie del paese in un laboratorio diffuso di arte partecipata, gioco e memoria condivisa. Quattro giorni di incontri, installazioni, musica, laboratori e opere nate dal dialogo tra artisti e comunità, aperti a tutte le generazioni.
Curato dall’associazione Cherimus ODV nell’ambito di SPES – Sperimentazione Educativa nel Sulcis Iglesiente, progetto cofinanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, Enel Cuore e Fondazione di Sardegna, Caro Giacomo mette al centro la relazione tra arte contemporanea e comunità, trasformando la festa patronale in un’occasione di produzione culturale condivisa. Il comune di Perdaxius ha collaborato all’iniziativa mettendo a disposizione il Centro Sociale come spazio di lavoro e di incontro, e sostenendo tutte le fasi del progetto. Il programma nasce da un’idea di fondo: ogni opera è il risultato di un incontro, di uno scambio di esperienze e competenze tra artisti, bambini, ragazzi, anziani, associazioni e abitanti del paese. Un processo creativo condiviso che rende la comunità non soltanto spettatrice, ma protagonista.
«A Perdaxius l’arte non arriva da fuori: nasce dalle storie che le persone ci hanno raccontato in piazza, dai volti degli abitanti stampati sulle bandierine, dalle mani dei ragazzi che hanno dipinto insieme il tabellone del Gioco dell’Oca. È da questo scambio continuo tra generazioni che prendono forma le opere di questi giorni», sostiene Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus.
Giovedì 23 luglio, alle 20.30, in via Vittorio Veneto, sarà inaugurata l’opera “Il Manifesto Infinito a Perdaxius”, il lavoro dell’artista Stefania Galegati donato alla comunità di Perdaxius. Stefania Galegati è un’artista e docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. La sua pratica artistica, riconosciuta a livello internazionale, si sviluppa attraverso progetti partecipativi che mettono in relazione persone, luoghi e comunità. L’installazione è stata ideata e realizzata insieme a dodici ragazzi e ragazze del Sulcis, nell’ambito di un progetto itinerante nato in Indonesia e passato per l’Abruzzo e la Tanzania, che approda ora, con una nuova tappa, nel Sulcis. Sabato 25 luglio, alle 20.00 in Piazza Dante, è inoltre in programma la proiezione dell’opera.
Alla realizzazione del progetto hanno preso parte anche i ragazzi dell’Iglesiente coinvolti nel progetto SPES. La loro partecipazione è stata resa possibile grazie alla messa a disposizione di un van per il trasporto da Domusnovas a Perdaxius, con la preziosa collaborazione dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella.

Il programma completo

Giovedì 23 luglio
Ore 18.30 – Piazza Dante
Laboratorio Oca Local – le caselle del Gioco dell’Oca vengono ideate e dipinte insieme, direttamente in piazza.
Ore 19.00 – Piazza Dante / angolo via Battisti
“Le persone sono la festa” – esposizione di ritratti degli abitanti del paese, a cura di Gioia Matta e Martina Celani. “Cuciamo insieme la festa” – esposizione delle bandierine realizzatedurante i laboratori, a cura di Laura Ennas e Anna Auricchio.
Ore 20.30 – via Vittorio Veneto
“Il Manifesto Infinito a Perdaxius” – inaugurazione dell’opera di Stefania Galegati.
Venerdì 24 luglio
Ore 19.00 – Piazza Dante
“Il Gioco dell’Oca di Perdaxius” – grande partita collettiva (età 5-105), a cura di Roberta Soldi, Laura Ennas e Marco Salaris.
Sabato 25 luglio
Ore 12.00 – Piazza Savoia 5, via Battisti 9
Inaugurazione della tavola di Jacopo Longu dedicata al negozio di fiori di Celestina Argiolas e della scultura di Carlo Spiga, dedicata al negozio di frutta e verdura di Marisa Manca.
Ore 20.30 – Piazza Dante
Proiezione dell’opera “Il Manifesto Infinito” di Stefania Galegati. Presentazione di “Marmellata MIDI”, composizione partecipata a cura dei Trigaríu.
Domenica 26 luglio
Ore 19.00 – Piazza Dante
“Caccia allo scatto vol. 2” – laboratorio di fotografia analogica istantanea durante la processione di Sant’Anna, con esposizione degli scatti, a cura di Martina Celani.
Caro Giacomo conferma così la propria vocazione: fare dell’arte un’occasione di incontroì capace di mettere in relazione generazioni diverse e trasformare la festa patronale in un
laboratorio permanente di comunità. Un progetto in cui bambini, anziani, artisti, commercianti e cittadini diventano coautori delle opere e della festa, lasciando al paese opere, relazioni, memorie e nuovi patrimoni condivisi.

Il 27 aprile 2026 il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022, autore dell’EP il tempo che ci vuole, partirà dalla Sardegna alla volta della Grecia per prendere parte al CoFestival, rassegna internazionale promossa dall’associazione CoTranspose, in programma a Dikaia, al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria, dal 30 aprile al 3 maggio.
L’iniziativa è sostenuta dall’associazione Su Logu di Sant’Antioco, in collaborazione con Cherimus di Perdaxius, realtà attive nella promozione culturale del territorio del Sulcis. Il viaggio rappresenta al tempo stesso un gesto simbolico e concreto: oltre 2000 chilometri percorsi in pulmino, attraversando territori e culture diverse, con l’obiettivo di costruire connessioni e rafforzare reti artistiche internazionali.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP, volto a favorire lo scambio tra eccellenze culturali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.
La formazione, composta da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), porterà sul palco del CoFestival una proposta musicale che unisce tradizione e sperimentazione, contribuendo alla diffusione del patrimonio sonoro sardo in un contesto europeo.
A documentare il viaggio sarà la filmmaker Gioia Matta, affiancata da Laura Ennas e Anna Auricchio.
Il progetto darà vita a un documentario prodotto dall’Università di Cagliari nell’ambito del master in regia e produzione di documentari, raccontando non solo l’esperienza artistica ma anche il percorso umano e relazionale che accompagnerà questa spedizione.
«La partecipazione al CoFestival rappresenta un’importante occasione di confronto per gli artisti coinvolti – afferma Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus inserendosi in un contesto di confine ricco di stratificazioni culturali. Per il Sulcis, territorio spesso marginale, iniziative come questa sono fondamentali per aprirsi a nuove prospettive, costruire reti internazionali e sviluppare pratiche condivise capaci di valorizzare le realtà artistiche emergenti.»

Si conclude questa sera, a Perdaxius, “Caro Giacomo 2025”, la festa nella festa di Santu Jacu e Sant’Anna, all’insegna della partecipazione e del gioco condiviso. Il progetto è stato realizzato dall’associazione Cherimus con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e il patrocinio del comune di Perdaxius.

La festa è iniziata giovedì 24 luglio con la grande caccia al tesoro di Perdaxius, aperta a tutti, dai 6 ai 99 anni, con partenza da piazza Dante, a cura di Roberta Soldi e Laura Ennas. Sempre giovedì la casetta in ceramica dedicata al Bar Fais dell’artista Carlo Spiga ha abitato il bancone del locale.

Dal 24 al 26 luglio è stata attiva ogni sera la postazione foto-ritratti, a causa di Gioia Matta, in piazza Dante.

Venerdì 25 luglio, sempre in piazza Danta. si è svolta la caccia fotografica, attività fotografica insieme ai bambini e alle bambine del laboratorio di Polarodi, a cura di Martina Celani. E’ stata inaugurata, inoltre, la mostra “Le persone sono la festa”, esposizione di ritratti degli abitanti del paese, a cura di Gioia Matta e Martina Celani, in piazza Dante-angolo via Cesare Battisti.

Ieri, sabato 26 luglio, si è tenuta la parata musicale dei bambini a ritmo di strumenti inventati, a cura di Carlo Spiga, Francesco Portas ed Elia Longu, con partenza da piazza Savoia ed arrivo in piazza Dante, dopo la processione.

Oggi è prevista la chiusura dell’evento con i festeggiamenti finali.

Nei giorni della festa il paese è stato impreziosito dalle bandierine in tessuto riciclato, realizzate durante i laboratori di Laura Ennas ed Anna Auricchio, e lo spazio espositivo è stato in costante allestimento con l’esposizione degli elaboratori prodotti dai bambini e dai ragazzi di Perdaxius.

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In occasione dell’Ottantesimo Anniversario della Fondazione di Carbonia, gli studenti dell’Istituto di istruzione Superiore Giovanni Maria Angioy, diretto dalla prof.ssa Antonietta Cuccheddu, hanno lavorato ad un laboratorio didattico, con l’obiettivo di rappresentare digitalmente gli edifici storici della Città.

Il progetto, finanziato grazie al ministero dell’Istruzione con il Piano Triennale delle Arti e realizzato con la collaborazione del Rotary Club di Carbonia, ha visto cimentarsi nella modellazione 3D una ventina di ragazzi dell’Istituto frequentanti vari indirizzi di studio: Costruzione Ambiente e Territorio, Grafica e Comunicazione, Informatica e Telecomunicazioni.

Obiettivo del laboratorio, pienamente raggiunto, era quello di ricostruire le varie tipologie di edifici della città di fondazione, differenziate in ordine gerarchico.

I ragazzi nel corso del laboratorio di 60 ore, ricostruendo gli edifici hanno approfondito la conoscenza delle varie tematiche riguardanti l’edilizia ed il territorio di riferimento, sia dal punto di vista storico che architettonico. Il risultato è stato un percorso didattico di formazione e sensibilizzazione per gli studenti verso i beni architettonici della propria città.

I lavori saranno visibili grazie ad un totem 3D a tutte le persone interessate nelle giornate di sabato 15 dicembre, dalle 15.00 alle 19.00, e domenica 16 dicembre, dalle 9.00 alle 19.00, presso l’Istituto, sito in via delle Cernitrici, a Carbonia.

Nel corso delle due giornate verrà realizzato anche un murale su un pannello mobile, sul tema della fondazione della Città, che verrà posizionato in uno spazio esterno individuato insieme con l’Amministrazione comunale. In collaborazione con il Rotary Club di Carbonia e il patrocinio del Comune.

Hanno collaborato al corso gli studenti: Alessandro Meloni, Daniele Spada, Luca Jones, Daniele Puddu e Gioia Matta della 4ª B Grafica; Federica Cadoni, Carla Camboni, Federica Frau, Sara Ledda e Danilo Locci della 5ª A Costruzione Ambiente e Territorio; Alessandro Fenu della 5ª A Grafica; Samuele Cacciarru ed Enrico Etzi della 4ª A Grafica; Gabriele Marci, Mattia Are e Francesco Acca della 2ª A Informatica.

I docenti: Gianfranco Loi e Francesca Pili in veste di progettisti e tutor e gli esperti: Pier Luigi Lai, Gianluigi Antonio Mereu e Marco Noli di Logus Mondi Interattivi per la modellazione 3D, Alessandro Calamina e Debora Diana per il murale.