15 July, 2024
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Si è spento oggi, all’età di 82 anni, Giorgio Oppi, leader dell’UDC, consigliere regionale all’ottava legislatura (la sua presenza nell’aula di via Roma venne interrotta nella legislatura 1994-1999, quando il Partito Popolare gli negò la quarta candidatura consecutiva, in attuazione di una norma poi superata). E’ stato indiscutibilmente uno degli uomini più influenti della politica sarda per oltre mezzo secolo.

Giorgio Oppi era nato l’8 febbraio 1940, a Iglesias. Iniziò a fare politica da studente universitario, collega e grande amico di giovani che avrebbero “sposato” la carriera politica in altre formazioni: Emanuele Sanna, Luigi Cogodi ed Emidio Casula.

Conseguì la laurea in Geologia e le prime esperienze lavorative le maturò da docente nei corsi professionali nell’ente presieduto da Giovanni Maria Lai, a Carbonia.

E’ stato per diversi anni dirigente provinciale della Democrazia Cristiana e vicesindaco di Iglesias fino al 1993, quando non si ricandidò (l’anno che vide nascere la “stella” di Mauro Pili, eletto sindaco – con il compianto Roberto Frongia vice sindaco – con una coalizione civica, nella clamorosa rimonta al ballottaggio di inizio dicembre contro il candidato del centrosinistra Nico Grillo). Venne rieletto consigliere comunale nel 1997.

In Consiglio regionale Giorgio Oppi venne eletto la prima volta nel 1979 nel Collegio di Cagliari, confermato nel 1984 e nel 1989. Nel 1989 assunse prima la vicepresidenza del Consiglio regionale, due mesi dopo l’incarico di assessore regionale della Sanità, ricoperto nelle Giunte guidate da Mario Floris ed Antonello Cabras.

Nella legislatura 1994-1999, escluso forzatamente dall’assemblea perché non ricandidato, dopo brevi esperienze con PPI e MID, aderì al CCD, nelle cui liste venne rieletto consigliere regionale nel 1999 nel Collegio provinciale di Cagliari (dopo una breve esperienza da presidente del Consorzio Industriale di Portovesme, incarico che aveva già ricoperto diversi anni prima) e ricoprì l’incarico di capogruppo fino al 2002, quando nacque l’UDC, attraverso la fusione tra CCD, CDU e Movimento dei Democratici Cristiani della famiglia di Bruno Randazzo.

Giorgio Oppi venne rieletto per la quinta volta consigliere regionale nel 2004, da segretario regionale dell’UDC, partito che non ha più lasciato anche nei periodi più bui dello stesso a livello nazionale che hanno visto via via prendere altre strade i principali leader, ad iniziare da Marco Follini e Pierferdinando Casini. Ha avuto una breve esperienza da deputato ma ha poi preferito tornare in Sardegna, per continuare a recitare un ruolo centrale, sia quando si è trovato in maggioranza, sia quando è stato all’opposizione. Nel 2019 è stato rieletto per l’ottava volta consigliere regionale nella Circoscrizione di Cagliari e, nel corso della legislatura, ha lavorato per far crescere il gruppo e ha avuto un ruolo di primissimo piano nella coalizione di maggioranza di centrodestra, al punto che recentemente, ricoverato in gravi condizioni in ospedale mentre era in corso una serrata verifica di maggioranza in vista di un probabile rimpasto in Giunta, il presidente della Regione, Christian Solinas, ha affermato che la verifica sarebbe proseguita solo dopo la riabilitazione di Giorgio Oppi, La riabilitazione sperata, purtroppo, non c’è stata.

Giorgio Oppi ha avuto per oltre mezzo secolo un ruolo importantissimo anche nella politica locale e negli enti di sottogoverno. Ha tenuto quasi sempre ottimi rapporti con i partiti di opposizione, e con singoli loro rappresentanti, al punto da assegnare spesso – avendo un ruolo determinante nelle singole assemblee – incarichi di primissimo piano a esponenti della parte politica di minoranza.

A Iglesias, la sua città, pur facendo parte della coalizione di centrodestra in Consiglio regionale, in diverse consiliature, compresa quella in corso, con la sua lista civica ha stretto alleanza con il centrosinistra, risultando determinante per il risultato elettorale. Analoga strategia ha seguito anche a Carbonia alle elezioni dello scorso anno che portarono alla vittoria il centrosinistra e all’elezione a sindaco di Pietro Morittu.

Come spesso accade ai politici, soprattutto a quelli molto influenti, Giorgio Oppi era “amato” dagli amici, tanti, e “odiato” dai nemici, sicuramente in numero molto inferiore a quello degli avversari politici, perché con molti di loro aveva un ottimo rapporto. 

Conoscendolo da moltissimi anni, perché pur avendo 20 anni in meno di lui ho iniziato la professione di giornalista nei primi anni della sua carriera politica, ritengo di poter dire che con la scomparsa di Giorgio Oppi la politica sarda perde oggi un tassello importante di un mosaico che da anni fa grande fatica a trovare ricambi all’altezza.

Ciao Giorgio

Giampaolo Cirronis

E’ stata l’ultima giornata operativa ieri, domenica 6 febbraio, per il centro vaccinale di via Puglie, a Carbonia. Tra la mattina e il pomeriggio sono state effettuate 557 vaccinazioni: 337 agli adulti e 220 ai bambini, i quali sono stati accolti da pediatri, personale socio-sanitario e volontari a supporto, con un percorso appositamente creato per loro.

«Un ottimo risultato ottenuto anche questa volta grazie alla collaborazione del personale sociosanitario, i pediatri e i volontariha spiegato il sindaco di Carbonia Pietro Morittu -. Il centro di via Puglie ha esaurito la sua funzione e, con la necessità di velocizzare le vaccinazioni e ridurre gli spostamenti dei cittadini, abbiamo individuato nell’Auditorium della Grande Miniera un luogo consono a queste esigenze.»

Il centro di via Puglie da oggi non è più attivo e da domani, martedì 8 febbraio, come già comunicato, tutti i prenotati si dovranno recare all’Auditorium della Grande Miniera di Serbariu, allestita con sei postazioni e raggiungibile dalla rotonda via Aspromonte/via Giovanni Maria Lai. Nel corso di questa giornata si stanno definendo gli ultimi dettagli e i collegamenti informatici per garantirne l’operatività, come da programma, a partire dalle ore 15 di domani.

Secondo gli andamenti percentuali forniti dalla Asl n. 7, alla fine di gennaio la fascia dei vaccinati 5-11 anni a Carbonia si attesta al 30,33% su una media complessiva dei Comuni del Sulcis che sfiora il 33%.

Mentre i vaccinati over 12, che hanno completato il ciclo vaccinale con la terza dose, cosiddetta booster, in città corrispondono al 57,73%, in linea con la media dei Comuni del territorio (57,05%).

 

Sono due le liste presentate per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale di Narcao alle elezioni amministrative del 10 e 11 ottobre.

Lista “Insieme per il bene comune”.

Candidata alla carica di sindaco: Maria Rosaria Montisci.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Tommaso Abbate, Fabiana Anedda, Alessio Cani, Roberto Carta, Enrico Carta, Laura Collu, Ada Manai, Efisietto Manca, Anco Enrico Serra, Edoardo Steri, Andrea Tunis, Antonio Usai.

Lista UniAmo Narcao.

Candidato alla carica di sindaco: Antonello Cani.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Ilaria Crobeddu, Paola Gambula, Carolina Piliu, Roberta Pittau, Monica Porcu, Corrado Cherchi, Nicola Diana, Enrico Frongia, Giovanni Maria Lai, Enea Petzeu, Maurizio Portas, Simone Valleri.

 

Proseguono senza soluzione di continuità i festeggiamenti per celebrare gli 80 anni di presenza a Carbonia e in Sardegna dell’Istituto Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca. “Una ricorrenza importante per suggellare il ruolo svolto dalla congregazione delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca quale punto di riferimento nelle attività di istruzione, educazione e formazione di tanti nostri giovani da ben 80 anni. Le Suore Orsoline hanno dato un contributo rilevante, nei primi decenni di vita della città di Carbonia, nella lotta contro l’analfabetismo e, successivamente, nella lotta contro il diffuso fenomeno della dispersione scolastica”, ha detto il sindaco Paola Massidda. Una storia lunga 80 anni, la cui realtà odierna è caratterizzata da un Istituto scolastico comprensivo, “Madre Camilla Gritti” e “Gesù Divino Operaio”, con sede in via Manzoni, frequentato da oltre 300 alunni. L’Istituto religioso è stato fondato dalle sorelle Caterina e Giuditta Cittadini nella prima metà dell’Ottocento a Somasca di Vercurago (Lecco) nella diocesi di Bergamo.

Per festeggiare l’80° anniversario della presenza in città delle Suore Orsoline, nella giornata di domani, venerdì 7 giugno, alle ore 19.00, presso la Grande Miniera di Serbariu, si svolgerà la celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta da Sua Eccellenza, monsignor Giovanni Paolo Zedda, vescovo della diocesi di Iglesias. A seguire si terrà la processione religiosa verso la scuola “Madre Camilla Gritti” in via Manzoni, con tappa intermedia nella piazzetta di via Mazzini e omaggio floreale al monumento alla Beata Caterina Cittadini. Al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza dell’intera manifestazione, domani, venerdì 7 giugno, dalle ore 20.00 fino al termine della processione, è stata disposta la chiusura del traffico veicolare, al momento del passaggio del corteo, nelle seguenti strade: Grande Miniera di Serbariu; via Giovanni Maria Lai; via Mazzini; piazza Caterina Cittadini; via Manzoni; via Dante.

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In occasione della seconda edizione della “Festa del Patrimonio”, sabato 18 e domenica 19 maggio, turisti e residenti potranno ammirare la città a bordo di un caratteristico trenino gommato, che percorrerà in lungo e in largo le aree di rilievo storico-culturale-architettonico di Carbonia.

In particolare, via Roma, piazza Pietro Cocco (rotonda del Centro Intermodale), Grande Miniera di Serbariu, via Giovanni Maria Lai, via Mazzini, via Manzoni, via Santa Caterina, via Cesare Battisti, via Nazario Sauro, via Filzi, via San Giuseppe, via Santa Caterina, viale Trento, via della Vittoria, viale Arsia, via Matteotti, via Fosse Ardeatine, via Manno.

Il percorso del trenino gommato avrà come punto di partenza e di arrivo lo slargo di piazza Roma.

Nella giornata di sabato 18 maggio, la partenza è prevista a partire dalle ore 16.00. Il tour avrà una durata di circa un’ora.

Domenica 19 maggio il trenino sarà a disposizione di cittadini e turisti la mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e, il pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

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Stamattina, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, gli operai del cantiere di riforestazione hanno scavato le buche al cui interno, nella mattinata di domenica 18 novembre (dalle ore 9 alle ore 13.00), un gruppo di volontari pianterà circa 220 nuovi arbusti tra alaterni, biancospini, lentischi e perastri.

«L’iniziativa, intitolata “Alberi per il Futuro”, è stata organizzata, per il secondo anno consecutivo, dall’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo della nostra città. Si tratta di un appuntamento ormai quasi tradizionale per Carbonia, ma che si rinnova e si carica di significati sempre differenti in ogni edizione», ha detto il sndaco Paola Massidda.

L’evento “Alberi per il Futuro” ha avuto un prologo nel febbraio del 2017, allorché gli scout, in occasione della “Giornata del Pensiero”, piantarono nella pineta di Rosmarino alcuni esemplari di lecci e carrubi.

«Il progetto “Alberi per il Futuro”, promosso dal MoVimento 5 Stelle, è aperto all’intera cittadinanza: la piantumazione partecipata avviene senza bandiere o simboli politici nella ferma convinzione che gli alberi, come l’aria, sono patrimonio di tutti. L’Amministrazione comunale e la So.Mi.CA. forniranno l’assistenza necessaria alla realizzazione dell’evento e la società Verde Vita Srl, concessionaria dell’impianto di compostaggio di Sa Terredda, fornirà il compost da utilizzare per la messa a dimora delle piantine», ha precisato l’assessore all’Ambiente Gian Luca Lai.

L’evento prevede un secondo appuntamento – con gli studenti di alcune classi dell’Istituto Comprensivo Satta – che si svolgerà mercoledì 21 novembre, in concomitanza con la “Giornata Nazionale degli Alberi”, presso il Parco Archeologico storico di Cannas di Sotto – Medau Sa Grutta, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. In quell’occasione verranno messe a dimora una quarantina di piante tra mandorli e lecci. La piantumazione avverrà con la collaborazione del Sistema Museo, all’interno di un’area autorizzata dalla Soprintendenza, con visite guidate dell’area archeologica rivolte alle classi scolastiche partecipanti.

In base alla legge n. 10 del 2013, istitutiva della “Giornata nazionale degli Alberi”, si dovrebbe piantare un albero per ogni nuovo nato, una cifra che invece sarà superiore, dato che saranno piantumati in città complessivamente 260 nuovi arbusti a fronte dei 108 nuovi nati registrati nello Stato Civile del comune di Carbonia nel 2017.

Tutta la cittadinanza è invitata partecipare, presentandosi sul posto domenica 18 Novembre, munita di guanti e, possibilmente, di vanga. Il punto di ritrovo dei partecipanti è all’ingresso sud della Grande Miniera di Serbariu, passando da via Giovanni Maria Lai.

Locandina-Pellicole in blu

Il Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias ha scelto di aderire alla “Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo” organizzando, in collaborazione con Associazione Autismo Carbonia Onlus, la rassegna “Pellicole in Blu – cinema e autismo” quattro appuntamenti cinematografici, due pubblici (giovedì 9 e giovedì 16 aprile) e due rivolti agli studenti di altrettanti Istituti Superiori del territorio.

Le proiezioni saranno precedute da una presentazione e seguiti da un dibattito a cura di esperti che quotidianamente operano nell’ambito dell’autismo (genitori, insegnanti di sostegno, studiosi ed educatori).

Questo il programma degli appuntamenti pubblici:

  • Giovedì 09 aprile, ore 20:30 proiezione del film “The special need”, commedia di Carlo Zoratti del 2013 Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, fermamente decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni? Documentario on the road, ma prima ancora potente indagine sentimentale, The Special Need racconta la normalità della diversità senza mai salire in cattedra e senza mai perdere di vista la leggerezza della narrazione. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.
  • Giovedì 16 aprile, ore 20:30 proiezione del film “Pulce non c’è”, drammatico di Giuseppe Bonito del 2012 Giovanna Camurati è una ragazzina di tredici anni come tante altre, con l’avventura della crescita da affrontare e una timidezza che la spinge a scrutare il mondo da un’angolazione privilegiata, senza esserne travolta e senza essere vista. Giovanna ha una mamma e un papà come tanti altri, che, tra alti e bassi, tengono le redini di una famiglia un po’ speciale. Perché al centro di questa famiglia c’è la piccola Pulce, per gli altri Margherita, la sorellina di Giovanna. Pulce ha otto anni, va pazza per il tamarindo, la musica di Bach e il tango. Pulce non parla, perché è autistica, ma questo non significa che non sappia comunicare. Un giorno, però, la mamma va a prenderla a scuola e scopre che Pulce non c’è. È stata portata in una comunità: il padre è sospettato di avere abusato di lei. Una storia vera, tratta dal libro scritto dalla Giovanna in carne e ossa, l’esordiente Gaia Rayneri, che ha collaborato alla stesura della sceneggiatura.

Le proiezioni avranno entrambe luogo nella Sala Conferenze AUSI – Grande Miniera di Serbariu a Carbonia (Fianco Archivio di Storia Locale, ingresso dalla rotonda di via Giovanni Maria Lai.