16 August, 2022
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Alle 20.00 di questa sera il Pronto Soccorso del CTO di Iglesias chiude per mancanza di medici, fino a nuove disposizioni. Dopo un primo avviso, che prevedeva la chiusura dalle 14.00 di ieri alle 8.00 di lunedì 27 giugno, oggi la direzione generale della ASLSulcis ha inviato una nuova comunicazione ai direttori dei vari reparti (Direttore Medico POU dott.ssa Giovanna Gregu, Direttore f.f. U.O. Medicina CTO dott. Antonio Pisano, Direttore U.O. Anestesia e Rianimazione dott. Aldo Clemenza, Direttore Pronto Soccorso dott.ssa Viviana Lantini, Direttore f.f. U.O. Ostetricia/Ginecologia dott. Ilario Serra, Direttore f.f. U.O. Pediatri dott. Ciro Clemente; e, per conoscenza: all’assessore regionale dell’Igiene e Sanità, al prefetto di Cagliari, ai sindaci della Conferenza territoriale socio sanitaria ASL Sulcis, all’amministratore straordinario della Provincia Sud Sardegna, alla Centrale operativa 118 Cagliari, al referente del Servizio 118 ASL Sulcis dott.ssa Giuliana Riola), sulla chiusura temporanea del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero CTO di Iglesias.

Il testo integrale inviato dal direttore generale Giuliana Campus.

«A causa dell’improvvisa assenza per malattia di n° 4 dirigenti medici del P.O. Sirai di Carbonia, al fine di garantire la funzionalità dell’emergenza/urgenza cui è deputato il P.O. Sirai, è necessario procedere, in via del tutto temporanea, alla chiusura del Pronto Soccorso del P.O. CTO di Iglesias, dalle ore 20.00 del giorno 25/06/2022 sino a nuove disposizioni.

Pertanto, tutto il personale del suddetto Pronto Soccorso del CTO di Iglesias (Medici, Infermieri e OSS), presterà servizio, per la durata della summenzionata chiusura, al Pronto Soccorso del Sirai.

Si precisa altresì che:

  • La Direzione Medica di Presidio dovrà predisporre le modalità informative per consentire l’accesso diretto ai pazienti che dovranno rivolgersi alle UU.OO. di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria;
  • Sarà cura del Direttore del Pronto Soccorso Aziendale predisporre l’organizzazione del turni di servizio dei Medici e del personale del comparto presso il P.O. Sirai.

Le suddette disposizioni entrano in vigore dalle 20.00 del giorno 25/06/2022 sino a nuove disposizioni.»

La prima comunicazione sulla chiusura del Pronto Soccorso del CTO aveva provocato le dure reazioni dei sindaci di Buggerru Marco Corrias e di Iglesias Mauro Usai. Questa nuova comunicazione, nella quale è presente l’inizio della chiusura – oggi alle 20.00 – ma non la data di riapertura, inevitabilmente, è destinata a rendere la situazione ancora più critica.

 

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La diffusione del Coronavirus sta mettendo in grande difficoltà l’apparato sanitario regionale, alle prese con un’emergenza senza precedenti, nella quale i mezzi a disposizione spesso non sono in grado di soddisfare tutte le esigenze che arrivano dai diversi territori. I disagi crescono nelle aree periferiche, peraltro già alle prese con problemi seri nella gestione ordinaria della Sanità, tra le quali c’è l’Isola di San Pietro.

Il sindaco di Carloforte, Salvatore Puggioni, aggiorna quotidianamente la popolazione sull’evoluzione dell’emergenza Coronavirus e non perde occasione per denunciare le carenze e… le responsabilità delle istituzioni.

L’altra notte, a Carloforte, si è verificato stato un caso sospetto di contagio da Coronavirus.

«Un signore anziano è stato male, e si è dovuti intervenire, come al solito le procedure concordate non sono andate come dovevano. Il signore non doveva essere spostato da casa, invece è intervenuta la Croce Azzurra, dopodiché una serie di operazioni fuori protocollo – ha scritto su Facebook Salvatore Puggioni -. Premetto che devo lodare e ringraziare con il cuore chi adesso sta lavorando e rischiando la vita per noi, medici del pronto soccorso, infermieri, medici di base, Croce azzurra, che stanno tamponando falle dappertutto da questo sistema sanitario locale carente ed insufficiente alle esigenze della nostra comunità. Dopo un’ intera giornata di ansia, in attesa di notizie, ho avuto contatti con la Centrale Operativa del S.S. Trinità, stasera, e dopo il primo tampone negativo effettuato in tarda mattinata, anche il secondo tampone ha dato esito negativo. Pericolo scampato.»

«Adesso, dico io, 10 giorni fa, quando ho costituito la nostra “Unità di crisi”, ho chiesto quale era il protocollo in caso di contagio da Coronavirus, mi è stato detto che sarebbe intervenuta subito la “MIKE” (Ambulanza Medicalizzata) attrezzata appositamente per i casi di questa pandemia – ha aggiunto Salvatore Puggioni -. Stamattina, ho saputo ufficialmente, dopo che tutti sanno della carenza ed insufficienza del nostro presidio sanitario, dei problemi macroscopici che abbiamo nella nostra isola, che la cosiddetta “MIKE” non interverrà mai nella nostra isola, in nessun caso. Sono indignato, sconcertato e mi vergogno di far parte di questo sistema, è pazzesco e grottesco lasciare un popolo in balia delle onde, abbandonato a se stesso. Domani mi dovranno rispondere di questo le Autorità competenti, iniziando dal dott. Christian Solinas, dall’assessore Mario Nieddu, ai responsabili dell’ATS, perché è una vergogna assoluta abbandonarci in questo modo, isolarci ancora di più dal mondo. La mia protesta sarà dura e decisa.

Non ho capito, se scoppia un’epidemia da noi, che virus è? di serie B, diverso dalle altre regioni, è meno grave rispetto alle altre realtà? ma che cosa hanno in testa questa gente? Ad oggi non registro nessun caso di Coronavirus, mi auguro di dirvi la stessa cosa domani. Sono forte nell’affrontare questo momento, devo esserlo, per la nostra comunità, ma nello stesso tempo sono deluso, molti mi dicono che “deve passà a nuttata”, e nessuno dopo vorrà ascoltare il racconto del pericolo scampato, dell’orrore superato. Ma siamo sicuri che la nottata da passare non sia questo mondo storto a cui siamo smaniosi di tornare? Sperando che non avremo imparato solo a lavarci le mani.»

Oggi il sindaco di Carloforte è tornato su quanto la comunità tabarchina ha vissuto ieri, e le sue parole sono ancora molto dure.

«E’ mio dovere manifestare agli Enti ed Autorità competenti, l’amarezza e la delusione che la Città di Carloforte sta vivendo in questo particolare momento, dal punto di vista sanitario – ha scritto Salvatore Puggioni -. Già da stamattina, in maniera dura e precisa, con una comunicazione al governatore Christian Solinas, all’assessore della Sanità Mario Nieddu, al prefetto Bruno Corda, al responsabile della protezione civile Pasquale Belloi, al direttore dell’AREUS Giorgio Lenzotti, ed alla responsabile dell’Ats Carbonia Giuliana Riola, è stato manifestato tutto il nostro disappunto e la nostra delusione.

I fatti successi ieri notte, sono il risultato di un sistema sanitario carente, insufficiente e molte volte inesistente, è bastata questa situazione di emergenza, grave ma non impossibile, a far saltare tutto all’aria, non rispettando le norme, scavalcando i protocolli predeterminati e trattando per l’ennesima volta un popolo in maniera diversa dal resto dell’Italia.

Come rappresentante della Comunità tabarchina, mi sento offeso e calpestato, aspetto delle risposte immediate, diversamente girerò tutto e subito alla Procura della Repubblica, e qualcuno pagherà. Nel fatto specifico, quello di ieri notte, ringrazio ancora i militi della Croce Azzurra, e la dottoressa del Pronto Soccorso (tra l’altro in stato di gravidanza avanzata) che pur di salvare la vita a quel signore di 92 anni, hanno messo a repentaglio la propria vita e la propria incolumità. GRAZIE di cuore.»

«Oggi dobbiamo riflettere, attentamente. In circostanze come queste, ancora all’inizio di un difficile percorso, SIAMO SOLI, dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che dobbiamo salvarci da soli, può darsi che domani qualcuno si sveglierà, ma cari concittadini, organizziamoci come sempre da noi, su tutto quello che è possibile – ha aggiunto il sindaco di Carloforte -. Vedete la Croce Azzurra, possiede 5 ambulanze, acquistate dai carlofortini, ottenute dai nostri sacrifici. E’ un onore avere 5 mezzi di soccorso a Carloforte. Attrezzature? Tutte acquistate tramite i fondi della Croce Azzurra, della Comunità. Sapete da quando è scattata l’emergenza che cosa ci ha fornito l’ATS ? 12 mascherine ffp2, una scatola di guanti ed una maschera facciale. Lascio giudicare a voi.»

«La “MIKE” (che bel nome però) è in sostanza un autoambulanza con un medico a bordo e qualche attrezzatura particolare, non arriverà mai, anche se il protocollo lo prevede assolutamente nella direttiva del 5.03.2020 al punto 6.2.5. Ho chiesto agli Enti competenti perché deve fermarsi a Portovesme o a Calasetta, qualcuno del servizio sanitario mi ha detto che i tempi del traghetto sono penalizzanti e lunghi.
30/35 minuti? Lo stesso tempo che da Carbonia impieghi per andare a Buggerru o a Fluminimaggiore. Mi vergogno di queste risposte.

La Croce Azzurra non ha perso tempo, ha già allestito un’ambulanza in caso dovesse scattare un sospetto contagio da Coronavirus. E’ già pronta fuori nel piazzale, con tutti gli accorgimenti, pronta ad intervenire. Siamo nell’autogestione più completa. Grazie ragazzi.

Devo ringraziare Betty di Bernardo, assessore e vicesindaco, per aver mobilitato, i servizi sociali per consegne farmaci, servizi di pubblica utilità, soccorso alle persone anziane e tutela alle persone più fragili, e sopratutto per aver mobilitato tanti e tanti volontari, le nostre sarte, che stanno confezionando con le proprie mani tante mascherine protettive, ad oggi ne sono state preparate tantissime e l’assessore si è preso il compito di distribuirle a chi ne ha necessità.

Domattina Le chiederò di prepararne un pacco per mandarlo all’A.T.S. e all’assessore della Sanità!!!

Grazie a tutti i cittadini che con oblazioni ed offerte stanno contribuendo per gli acquisti dei DPI (tute, mascherine, guanti), attrezzature di prima necessità per gli addetti ai lavori.

Ad oggi non registro nessun caso di Coronavirus, mi auguro di dirvi la stessa cosa anche domani. Siamo nel mezzo di una guerra, dobbiamo stare uniti e collaborare anche con le piccole cose – ha concluso Salvatore Puggioni -. Cerchiamo di stare in casa il più possibile, aiutiamo le persone più deboli ed indifese.»

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Domenica 10 marzo, alle ore 11.00, in piazza Roma, a Carbonia, verrà inaugurata una nuova ambulanza destinata al servizio territoriale 118. Il mezzo è stato acquistato dall’Auser Carbonia con il sostegno economico del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Sardegna e della Portovesme Srl.

Si tratta di un veicolo di soccorso avanzato, che va a sostituire la precedente ambulanza utilizzata dall’Auser Carbonia per circa 9 anni.

Il nuovo mezzo, di categoria A, è stato totalmente allestito in Sardegna ed interverrà in modo tempestivo per far fronte alle richieste di intervento di emergenza-urgenza – pervenute attraverso il numero telefonico unico 118 – nella città di Carbonia e su tutto il territorio del Sulcis Iglesiente.

«Il veicolo si caratterizza per la presenza di soluzioni tecniche di alto livello, che rappresentano un ulteriore passo avanti nel servizio di soccorso in termini di sicurezza ed efficacia degli interventi», ha detto il sindaco Paola Massidda.

All’interno dell’ambulanza sono presenti presidi medici d’emergenza, un defibrillatore, un monitor per la misurazione di parametri vitali e un aspiratore endocardico.

Il nuovo mezzo è dedicato alla figura dell’indimenticato sindacalista Sergio Usai.

L’ambulanza verrà benedetta dal parroco di San Ponziano don Andrea Zucca. All’inaugurazione parteciperanno anche il Sindaco di Carbonia Paola Massidda, il presidente dell’Auser Carbonia Rosy Orecchioni, il presidente dell’Auser regionale Sardegna Franca Cherchi, il referente territoriale 118 Giuliana Riola, il presidente nazionale dell’Auser Enzo Costa. Alle ore 13.00, è previsto il pranzo sociale presso l’associazione “Centro Anziani Carbonia” di via Brigata Sassari. A seguire, intrattenimento musicale e balli.