5 December, 2021
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Lunedì 18 novembre, alle ore 11,00, presso Lo Quarter di Alghero, sede della Fondazione Meta, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del 2° Challenge Riviera del Corallo, organizzato dal Team Alghero Corse in collaborazione con Aci Sassari. Alla presentazione parteciperanno il Sindaco di Alghero Mario Conoci, l’assessore dello Sport Maria Grazia Salaris, l’Assessore alla cultura e spettacolo Marco di Gangi, l’Assessore allo Sviluppo economico Giorgia Vaccaro. Saranno al tavolo dei conferenzieri anche Michele Italo Pais, presidente del Consiglio Regionale Sardo, il presidente di Aci Sassari Giulio Pes di San Vittorio, il direttore di Aci Sassari Alberto Marrone, il direttore sportivo di Aci Sassari Valerio Renna, il Presidente Provinciale del CONI Lucio Masia, Il Presidente della Fondazione Meta di Alghero Andrea Delogu, l’ingegner Antonio Rubattu,  per la documentazione del Comune di Alghero,  l’ingegner Salvatore Bandinu, progettista del percorso di gara , il direttore del gruppo Secur Vigilanza Bruno Caria ed il presidente del Team Alghero Corse Tore Bellu.
Il 2° Challenge Riviera del Corallo è una gara valida per il Campionato Italiano, uno spettacolare inseguimento cronometrato ricco di accelerazioni e staccate mozza fiato. Dal 6 all’ 8 dicembre il Piazzale della Pace di Alghero, ospiterà i piloti in gara, ma anche tanti ospiti. Saranno impegnati sul percorso i piloti kart della scuola di Tonio Dettori, per gli appassionati anche il  Corteo Renault Clio che da Sassari, attraversando il Nulauro Coros e la Nurra, giungerà ad Alghero per concludere la corsa lungo il circuito. Per la gioia degli appassionati di moto, il Team Alghero Corse ha organizzato una speciale esibizione di Mini e Maxi Motard. E’ aperta una trattativa  per garantire la presenza in loco di Giovanni Dalla Pozza, pilota drift fra i 22 migliori driver del Campionato Francese  Drifting. Sarà un fine settimana di festa e motori, sotto l’egida del Ccomune di Alghero, di Aci Sport, della Fondazione Meta e del Coni. Durante la conferenza stampa saranno resi noti tutti i dettagli della gara.
La prima edizione del Challenge Riviera del Corallo vide sul gradino più alto del podio Fabio Angioj su Radical Prosport, seguito da Enea Carta e Luca Tilloca, entrambi su Formula Gloria.

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Il Festival internazionale del mirto sarà protagonista della seconda edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, con l’allestimento nel Molo Vecchio di Porto Cervo del Villaggio Sardegna, dedicato alle degustazioni del mirto e ai piatti antichi della tradizione gallurese. Uno spazio espositivo che raccoglierà anche i migliori interpreti dell’artigianato hobbistico del territorio. Un nuovo momento di valorizzazione delle eccellenze della Gallura che Mirtò, dall’alto delle esperienze maturate con il rally d’Italia-Sardegna, nella tappa nazionale di Alghero e con il Rally Terra Sarda di Tempio Pausania, ha deciso di sposare con entusiasmo. Mirtò sarà ancora una volta protagonista del Rally Storico Costa Smeralda, una manifestazione organizzata dall’Automobil Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, insieme al Comune di Arzachena, il Consorzio Costa Smeralda, Marriott Costa Smeralda e la Camera di Commercio.

Lo stand di Mirtò a Porto Cervo ospiterà i visitatori da domani, venerdì 18 ottobre fino a sabato 19 ottobre, dalle 10.00 alle 22.00. Un’occasione per mettere in mostra le eccellenze enogastronomiche del territorio per un pubblico di appassionati che ruota intorno all’evento del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda. «Siamo felici di ospitare insieme a Mirtò uno spazio per le eccellenze enogastronomiche e l’artigianato hobbistico – spiega Mario Russu, assessore al Commercio e alle Attività produttive del comune di Arzachena -. Qui ad Arzachena abbiamo molti giovani che hanno deciso di investire sull’agricoltura e i prodotti di eccellenza. Il nostro intento è quello di favorire sempre nuove iniziative imprenditoriali». Il Comune di Arzachena, con in prima linea il sindaco Roberto Ragnedda, ha fortemente creduto nel progetto.

Eventi come il Rally Storico, arrivato alla seconda edizione, sono in grado di attrarre in una località di prestigio come Porto Cervo, una clientela di alto livello costituita dai gentleman’s drivers, un popolo di piloti non professionisti ma collezionisti ed appassionati. La manifestazione, sostenuta dall’Aci Sassari con il presidente Giulio Pes di San Vittorio, ha fatto registrare 70 iscritti, quasi raddoppiati rispetto ai partecipanti nella prima edizione. Un evento in crescita che punta ad eguagliare il livello di simili manifestazioni che si svolgono in giro per l’Europa e che raggiungono il numero anche di 500 iscritti.

Nello spirito di Mirtò, lo stand ospiterà aziende del territorio che si sono distinte per produzioni di qualità e gli artigiani specializzati nel settore hobbistico, rappresentati da Giusi Pasella. Nel Villaggio Sardegna, che ospiterà 20 produttori, saranno presenti marchi importanti, a partire da Surrau, sponsor della manifestazione. Ci saranno poi Mintou, di Armando Columbano; il mirto Mannena di Antonello Orecchioni, importante imprenditore di Arzachena e l’azienda Cool Porto Cervo. Si segnala poi la presenza della Tenuta agricola Coda di Lupo, di Diego Di Niglio. Un’azienda specializzata nella coltivazione biologica, con prodotti come il grano duro Senatore Cappelli e l’orzo di fermentazione dal quale viene poi prodotta la birra artigianale col marchio Scalì.

«Saremo presenti negli stand di Mirtò a Porto Cervo con la nostra pasta trafilata al bronzo, il pane carasau e proprio la birra artigianale – sottolinea Di Niglio -. Si tratta della nostra seconda partecipazione dopo il Rally Terra Sarda e siamo entusiasti per quella che per noi rappresenta una grande opportunità. Lo spirito di Mirtò è quello di promuovere il territorio, le aziende e gli artigiani non possono che condividere questo approccio partecipato. Il Rally Storico è un evento bellissimo che permette di promuovere tutto il territorio.»

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Mancano ancora quattro giorni alla chiusura delle iscrizioni e già sono pervenute in buon numero le adesioni al 2° Rally Storico Costa Smeralda ed alle abbinate regolarità sport e a media, e tra queste ne spiccano alcune provenienti da Spagna e Germania a conferma dell’internazionalità della manifestazione organizzata dall’Automobil Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, oltre che del Comune di Arzachena, del Consorzio Costa Smeralda, della Camera di Commercio e della Marriott; confermata anche la partnership con Mirtò che sarà presente al Molo Vecchio di Porto Cervo, nel Villaggio Sardegna ideato per promuovere la regione e le sue peculiarità durante, le due giornate clou dell’evento: venerdì 18 e sabato 19 ottobre prossimi.

Come previsto dal regolamento, sarà lunedì 14 ottobre la data di chiusura delle iscrizioni, giorno in cui è stata programmata anche la conferenza di presentazione della manifestazione alla stampa, alle autorità e ai sostenitori, con la Sala Consiliare del comune di Arzachena ad ospitare l’evento fissato per le ore 11.00 ed al quale sono invitati a partecipare autorità, addetti ai lavori ed appassionati.

Da quando si sono aperte le iscrizioni, come conferma il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio, sono già numerose le prenotazioni negli alberghi convenzionati ed anche quelle dei traghetti stanno confermando l’interesse per la manifestazione che porterà sulle prove speciali della Gallura i protagonisti del Trofeo Nazionale Rally della quarta zona, oltre a quelli dell’avvincente Trofeo A112 Abarth Yokohama e gli specialisti della regolarità a media che al Costa Smeralda si sfideranno nella gara decisiva del Campionato Italiano.

Oltre ad alcuni nomi noti del panorama dei rally storici e della regolarità, spiccano anche quelli di Maurizio Verini che conferma la presenza anche quest’anno e di Mauro Pregliasco, al quale è stato assegnato il ruolo di apripista.

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«La nuova sede della Porto Cervo è la casa di tutti. E’ il luogo dove i soci potranno incontrarsi, proporre, discutere e lavorare sull’ottava edizione del Rally Terra Sarda-Rally della Gallura, in programma il primo weekend di ottobre.»

Queste le parole di Mauro Atzei, presidente della Scuderia Porto Cervo Racing, dopo il taglio del nastro per l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione, ad Arzachena in via San Pietro 33.

Numerosi gli ospiti che hanno accettato l’invito del direttivo e dei soci della Porto Cervo Racing, tra questi, il presidente dell’Automobile Club Sassari Giulio Pes di San Vittorio. «Ringrazio la Porto Cervo Racing per l’impegno che mette nello sport», ha detto il presidente dell’AC Sassari, «come Federazione e come Automobile Club è importante che ci siano appassionati come loro, che fanno di tutto per avvicinare le persone al mondo dello sport automobilistico. Sono contento di essere presente all’inaugurazione della nuova sede, in prossimità del Rally Terra Sarda e del Rally storico Costa Smeralda che faremo in collaborazione con la Porto Cervo Racing. Il sodalizio è avviato già da tempo e ritengo che nel loro territorio sia un punto di riferimento e non solo»

Sportiva, luminosa, confortevole e funzionale. La nuova sede della Porto Cervo Racing ospita numerose fotografie che raccontano i vent’anni di attività della Scuderia, ma le ampie pareti sono pronte ad accogliere altre bellissime immagini di piloti, navigatori e ufficiali di gara appartenenti al Team.

Tra i piloti della Scuderia che fanno parte del direttivo, erano presenti Vanni Pileri e Vittorio Musselli. «La Porto Cervo Racing è una famiglia – ha detto Vanni Pileri – è sempre un piacere supportare il gruppo e fare in modo che una manifestazione come il Rally Terra Sarda, in programma a ottobre, sia organizzata al meglio, con la sicurezza al primo posto».

«Sono onorato di far parte di questa scuderia, di questa famiglia, come ha detto Vanni Pileri – gli ha fatto eco Vittorio Musselli – il plauso più grande va a Mauro e Dino perché in vent’anni, hanno reso altissimo il livello del Team.»

L’inaugurazione è stata anche un’occasione di incontro e confronto tra gli amministratori comunali, la Scuderia e i numerosi appassionati di motori. «Per noi la Porto Cervo Racing è una risorsa molto importante – ha detto Valentina Geromino, delegata allo sport del comune di Arzachena – è una fonte di professionalità nell’ambito dello sport ma anche nella promozione del territorio. A ottobre ospiteremo il Rally Terra Sarda, ad Arzachena avremo la direzione gara, il riordino notturno del sabato e la cerimonia di arrivo. È per noi un evento sempre importante su cui puntare».

Tra le immancabili figure professionali impegnate nelle gare automobilistiche ci sono gli Ufficiali di gara. In occasione dell’inaugurazione della nuova sede, era presente il referente degli Udg di Urzulei della Porto Cervo Racing, Alessandro Murgia, arrivato in Gallura con Claudio Serra e Domenico Secci. «E’ stata una bella festa – ha detto Alessandro Murgia, – sono contento di essere presente per l’inaugurazione della nuova sede e la presentazione del Rally Terra Sarda. Sono felice di far parte di questa grande famiglia, rivolgo i complimenti a Mauro e Dino che da vent’anni portano avanti la Scuderia con tanta passione».

Grazie alla rinnovata partnership con le compagnie di navigazione, anche per questa edizione del “Rally Terra Sarda” sono previste diverse agevolazioni sulle traversate marittime. «Supportiamo la Porto Cervo Racing in qualsiasi attività vogliano attuare sul territorio –  ha dichiarato Elena Bilardi della Grimaldi Lines, presente all’inaugurazione della sede – ci saranno diverse scontistiche rivolte ai Team che vorranno partecipare al Rally».

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Una vetrina illuminata dal marchio internazionale di Mirtò, un veicolo di promozione straordinario che segue gli eventi più importanti. Un Expò itinerante che valorizza i borghi della Sardegna, i piccoli paesi dell’entroterra, portando le produzioni locali, l’enogastronomia e l’artigianato al centro della scena turistica. Nasce su solide fondamenta il progetto della “Città del Mirto”, che dopo il suo esordio nella tappa di Alghero del mondiale “Rally Italia Sardegna”, guarda al futuro con grandi prospettive. Un appuntamento organizzato dall’Automobile Club d’Italia, grazie al presidente Angelo Sticchi Damiani; l’Aci Sassari con Giulio Pes ed il direttore della tappa del rally, Antonio Turitto. La Città del Mirto sarà un veicolo per le economie dei territori, una occasione per lanciare startup di giovani legate all’artigianato e all’agroalimentare. Da Olbia a Cagliari, fino ad Alghero e tutto il nord dell’Isola. Con il marchio Mirtò a fare da propulsore di un’idea che punta su un progetto di valorizzazione delle eccellenze dei territori dell’interno dell’isola.

La Città del Mirto nasce con il fondamentale supporto del comune di Olbia, grazie all’impegno dell’assessore del Turismo, Marco Balata e di Alghero, grazie all’iniziativa di Nunzio Camerada. Un progetto che vede in prima fila anche Cagliari, che sarà al centro di importanti iniziative legate alla presenza di Luna Rossa, la barca del Team Prada, in preparazione della Coppa America. Città del Mirto ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura e dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

«Siamo sensibili a iniziative di promozione per la valorizzazione dei prodotti tipici della Sardegna, con progetti che puntino sull’enogastronomia, artigianato e cultura – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa -. La Città del Mirto dimostra la capacità dei nostri imprenditori nel costruire iniziative che possano raggiungere risultati ottimali sul territorio. Sull’obiettivo di valorizzazione dei borghi della Sardegna stiamo valutando, per capire che tipo di supporto dare e come coordinare e condividere le esperienze e i diversi progetti.»

Tra le linee programmatiche del presidente della Regione, Christian Solinas, c’è quella della creazione dei distretti legati ai prodotti locali. «Città del Mirto ha ricevuto il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura proprio perché rappresenta una iniziativa che coincide con la programmazione regionale, che vuole costruire ambiti distrettuali che puntino su prodotti legati ai territori – spiega Efisio Arbau, presidente dell’Unione dei Comuni della Barbagia -. L’idea dei distretti, però, va al di là del singolo prodotto, guarda al territorio e alla promozione di tutta una serie di iniziative legate alla cultura e all’artigianato come attrattori turistici».

La storia, la cultura, le tradizioni. La promozione del territorio diventa sempre di più il fulcro del progetto di Mirtò, il festival del mirto, che ha fatto delle eccellenze enogastronomiche un marchio conosciuto in tutta Europa. Nasce da qui, come una naturale evoluzione, l’idea di costruire un Expò itinerante del patrimonio storico e archeologico di Olbia, della Gallura e della Sardegna, attraverso l’impulso del Comune di Olbia e dell’Aspo, il suo braccio operativo sul fronte turistico, grazie alla partecipazione di Mirtò alle più importanti fiere d’Europa. Un progetto che sarà parte integrante anche della nuova iniziativa della Città del Mirto.

«Nell’ambito del progetto ad Alghero abbiamo dato vita ad uno spazio per la divulgazione delle risorse culturali della Sardegna – spiega Viviana Pinna, archeologa, specializzata in archeologia preistorica e protostorica, una delle protagoniste di Mirtó fin dalla sua fondazione nel 2014 -. Come nel Dna di Mirtò, la promozione ha sempre avuto una visione sistemica mirata a includere le diverse eccellenze della Regione, sia delle zone costiere che interne. Abbiamo avviato già alcune partnership importanti, con il Distretto culturale del Nuorese, il Nuraghe Majori di Tempio Pausania, il Museo del sughero di Calangianus ed i siti archeologici di Alghero.»

 

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E’ in programma sabato 18 e domenica 19 maggio il Rally del Parco Geominerario della Sardegna. Oltre al vincitore della prima edizione Marino Gessa, accompagnato da Salvatore Pusceddu su Renault Clio S 1600, saranno in partenza anche Maurizio Diomedi, vincitore per la seconda volta della Coppa Italia 3ª zona,  e pilota prioritario Aci, navigato da Giuseppe Pirisinu su Skoda Fabia; Vittorio Musselli al rientro dopo l’incidente dello scorso anno, su Skoda Fabia e al fianco di Claudio Mele. Non mancherà il pilota selargino Auro Siddi, navigato da Giuseppe Maccioni su Ford Fiesta, in N4 GianFranco Pes, navigato da Maurizio Pusceddu, Fabio Sitzia e Marco Murrancasu Mitsubishi evo IX e Giaccu-Pilia su BMW 320. Solitario in A8 Gianni e Pietro Saddi su Ford Escort Cosworth. In R2B si presentano: Locci-Deiana e Frongia-Cassera e Lambroni-Crabolu su Peugeot 208. Due gli equipaggi in A7 entrambi su Renault Clio: Ballo-Pau e Fosci-Medda. Ricco lo squadrone degli N3: Piras-Demontis,Panu-Turchi, Solinas-Virdis,Piredda Spano, Cansella-Valdarchi e Zurru-Tendas. In A6 gareggeranno: Casalloni-Figoni  e Gudenzi-Serra e Luca e Chiara Serra su Citroen Saxo, Francesco Fois e Lucia Brundu su BMW Mini Cooper S. In RS 2000 Vacca-Carta. Presente Franco Catgiu, navigato da Davide Pau su Citroen C2 VTS che dovrà vedersela con Lambroni-Fresi nell’ambito della stessa classe. In A5 due equipaggi: Amerio-Pizzato e Vacca-Olla. La dinastia dei Marrone è in gara con Stefano Marrone navigato da Francesco Fresu su Citroen Saxo che lotterà nella stessa classe con: Spanu-Spanu, Mereu-Lanzafame e Farci-Mocci.   

Presente anche la coppia Valdarchi-Aricò su Seat Ibiza Cupra TDI e Bernardo Morgani  accompagnato da Roberto Scilef su renault Twingo. Per tutti i piloti iscritti la gara inizia con le verifiche, superate le quali sarà doverosa la massima concentrazione vista anche la tipologia di percorso che non regale tregua e possibilità di riposo. Il parco partenti vede impegnate tutte le scuderie isolane.

Parallelamente al Rally si muoverà anche una gara di regolarità con 5 equipaggi impegnati: Giulio Pes su Opel Kadet GSI,  Rodolfo Pes e  Laura Cosentino su Peugeot 205 Rally, Pietro  Pes e Alessandro Cossu su Opel Kadet GTE ; Leopoldo Di Lauro ed Edoardo Di Lauro su Fiat 125 Special e Francesco Pirisi e Davide Lai su Mini Cooper 1300.

I numeri della gara

La gara vedrà in campo un numero importante di professionalità : 115 commissari di percorso, 5 Unità Mobili di rianimazione, 7 carri soccorso, 36 cronometristi,  3 apripista, 3 ponti radio, 22 professionisti in direzione Gara sotto la guida del direttore Stefano Torcellan. oltre 200 persone impegnate per la sicurezza della gara  e per la buona riuscita di un evento sportivo capace di catalizzare l’attenzione su un territorio unico come quello del Parco Geominerario e dei comuni di Arbus e Guspini.

Programma  Edizione 2019

Guspini Il 17  maggio, sarà la giornata delle ricognizioni del percorso con  la consegna dei Road Book presso l’Hotel Sa Rocca di Guspini.

Guspini Sabato 18 gli equipaggi dovranno far fronte agli adempimenti amministrativi, per tutti i partecipanti sono previste le verifiche tecniche e sportive dalle ore 13,30 alle 0re 18,30, presso la scuola elementare S. Satta con ingresso dai giardini di via Marconi.

Alle 19,30, sempre a Guspini, è prevista la cerimonia di partenza dal cuore di Arbus in Piazza XX settembre di fronte alla bellissima facciata della chiesa di S. Nicola Mira risalente alla metà del XVII secolo.

La partenza della prima auto è prevista per Arbus domenica 19alle ore 11,00, in via della Pineta.

Arrivo a Montevecchio, domenica 19, alle ore 18,00, presso il piazzale Rolandi e

Sempre a Montevecchio, alle ore 18,30, presso il piazzale Rolandi, cerimonia di premiazione degli equipaggi e delle scuderie classificate

Le speciali

Le prove cronometrate (prove speciali) saranno in tutto nove (tre da ripetere tre volte). Percorsi complessi, con tratti guidati e curve veloci e insidiose, allunghi e chicane senza disdegnare tornanti e passaggi all’interno del centro abitato. Un percorso capace di intimorire anche il più scaltro degli equipaggi in gara.

Grazie alla lungimiranza dei sindaci, Antonello Ecca di Arbus e Giuseppe De Fanti di Guspini, che fin da subito hanno creduto, assieme al presidente del Consorzio del Parco Geominerario della  Sardegna, Tarcisio Agus ha potuto prendere corpo un progetto di promozione turistica del territorio, premiato anche dalla federazione ACI Sport, che ha insignito la gara della validità di Coppa Italia.

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Un evento sportivo dal grande richiamo turistico, una macchina di promozione del territorio che ha in Mirtò il motore organizzativo per valorizzare le eccellenze della Gallura. Un meccanismo oliato che riproporrà un format ormai conosciuto a livello internazionale e che si svolgerà nel prossimo fine settimana, a Porto Cervo, da venerdì 19 a domenica 21 ottobre. Mirtò, il festival internazionale del mirto, ha messo insieme un padiglione di campioni del “made in Gallura” capace di perseguire l’obiettivo di creare valore aggiunto per il territorio anche fuori dalla classica stagione estiva. L’occasione sarà il “Primo Rally internazionale storico della Costa Smeralda”, nel quale Mirtò sarà partner dell’appuntamento, sempre all’interno della strategia di promozione del territorio, che in questa occasione sarà la Gallura, terra della Costa Smeralda, regina del turismo: attraverso la valorizzazione delle tradizioni dell’enogastronomia, dell’artigianato, della musica. Negli stand presenti nel Molo vecchio di Porto Cervo ci saranno anche i comuni che aderiscono al Consorzio delle Pro Loco della Gallura. Ogni territorio porterà un piatto tipico della tradizione culinaria, raccontando la sua storia e la preparazione. Golfo Aranci, Monti, Arzachena, Berchidda, Tempio, Sant’Antonio, Loiri Porto San Paolo e Telti: mezza Gallura sarà rappresentata negli stand di Mirtò. «L’obiettivo è sempre quello dell’allungamento della stagione, portare turisti dall’Italia e da altre parti della Sardegna con il richiamo dell’evento sportivo, proponendo loro i piatti tipici della nostra tradizione – spiega Gabriella Varchetta, presidente del Consorzio delle Pro Loco della Gallura -. Golfo Aranci porterà le seppie con patate, piatto che si adatta al periodo e racconta l’anima di un luogo legato alla pesca. Così tutti gli altri, secondo un programma di sapori e tradizioni della nostra terra.»

Verrà anche lanciato un progetto “in itinere”, per la costruzione di una ippovia in Gallura. «Stiamo studiando questo progetto insieme a Verona Fiera Cavalli, un campione assoluto in questo segmento turistico. L’idea è quella di lanciare questi percorsi legati alla cultura del cavallo, tracciati da fare in sella e alla riscoperta di tradizioni e itinerari enogastronomici», conferma la Varchetta.

Un protagonista a pieno titolo di questa strategia è certamente il Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg, che sostiene la promozione del vino abbinata agli eventi sportivi come il rally. «Il format di Mirtò ci ha trovati da subito entusiasti, all’interno del programma che prevede la degustazione dei vini abbinata ai prodotti tipici del territorio – sottolinea la presidente, Daniela Pinna -. Voglio sottolineare ancora una volta l’importanza di eventi come questi, che veicolano la promozione delle eccellenze enologiche ed agroalimentari della Gallura, insieme alle materie prime e ai piatti della tradizione. Una logica che definirei “emozionale”, votata al valore intrinseco delle cose migliori della nostra terra». Concetti ribaditi anche da Attilia Medda, delegata dell’Ais, associazione italiana sommelier, per la Gallura: la “professoressa del vino”, insignita nel 2016 del prestigioso riconoscimento “Prix au Sommelier”. «Questi eventi sono capaci di attirare un grande pubblico e fasce diverse di consumatori – spiega Attilia Medda -. Si tratta, comunque, di un’opportunità per mettere in luce i prodotti enologici del territorio, con produzioni sarde genuine e di qualità che spesso non sono conosciute. Ricordiamo che il Vermentino di Gallura è l’unica Docg esistente per il vermentino in purezza, come associazione dei sommelier cerchiamo di farla conoscere il più possibile»

L’abbinamento del vino con il territorio spesso prescinde, però, dalle singole cantine. Il classico principio del “fare sistema”, rinunciando a un po’ di individualismo per perseguire un obiettivo comune. Il principio cardine della strategia di Mirtò, che mette la sua vetrina, conosciuta e riconosciuta a livello internazionale, a disposizione del territorio nel suo insieme, dalla Gallura a tutta la Sardegna. Una prospettiva sposata anche da “La strada del Vermentino di Gallura Docg”, che oltre alla valorizzazione del vino, intende promuovere le attrattive naturalistiche, culturali, storiche e archeologiche del territorio, cercando di favorire la crescita sociale equilibrata ed armoniosa del sistema territoriale della Gallura. Il nuovo cda, che intende portare avanti questa missione, si compone di un direttivo rinnovato: con il presidente Gavino Sanna, delegato del comune di Monti e le due vicepresidenti Antonella Usai e Roberta Tani. Nel cda ci sono anche Franco Pirastru, Claudio Bellu e Piero Canopoli. «Personalmente vorrei che l’obiettivo nostro sia diverso dal concetto commerciale delle singole cantine, ma sia teso alla valorizzazione di un percorso che punti sull’enogastronomia e la ricettività – sottolinea lo stesso Canopoli -. Credo che la Strada del Vermentino di Gallura debba avere una sua etichetta di rappresentanza, marchio riconoscibile, all’interno di una politica che vuole portare un incremento del turismo fuori dai classici mesi estivi. Siamo in tanti a ragionare sul concetto di destagionalizzazione, ma proprio per questo dobbiamo lavorare insieme, essere più coesi, collaborare mantenendo ognuno la propria identità».

Logiche che da sempre fanno parte del dna di Mirtò, brand internazionale che, dopo gli eventi di questa estate dedicati alla promozione della Sardegna, attraverso le tappe del festival del mirto a Ollolai, Porto Rotondo e Olbia, sceglie ancora una volta Porto Cervo, legando la sua immagine a un importante e storico evento sportivo, secondo la strategia di promozione del territorio oltre la stagione estiva, rilanciando l’immagine delle tradizioni galluresi e valorizzandone le eccellenze. In questo si completa il binomio con la macchina organizzativa del 1° Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda, organizzato dall’Automobile Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, del Consorzio Costa Smeralda, della Marriott, del comune di Arzachena e degli altri che ospiteranno il percorso di gara: Palau, Luogosanto, Santa Teresa Gallura, Aglientu, Aggius e Tempio Pausania. Un evento fortemente voluto da Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Aci Sassari, con il patrocinio della Regione, che ha trovato l’entusiasta adesione del sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda e del direttore del Consorzio Costa Smeralda, Massimo Marcialis. Sarà presente anche il presidente nazionale dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani. L’appuntamento vede anche la partnership di Marriott, che gestisce gli alberghi della Costa Smeralda per conto di Qatar Holding.

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Rombano i motori e splendono le eccellenze della Gallura. Mirtò, il festival internazionale del mirto, marchio ormai consolidato e veicolo di promozione della Sardegna nel mondo, si affianca all’Automobile Club di Sassari nel “Primo Rally internazionale storico della Costa Smeralda”, in programma a Porto Cervo da venerdì 19 a domenica 21 ottobre. Un evento storico, in tutti i sensi, che costituisce una celebrazione sportiva della gara smeraldina nel quarantesimo anno dalla prima edizione dell’evento motoristico. Mirtò sarà partner dell’appuntamento, sempre all’interno della strategia di promozione del territorio, che in questa occasione sarà la Gallura, terra della Costa Smeralda, regina del turismo: attraverso la valorizzazione delle tradizioni dell’enogastronomia, dell’artigianato, della musica. Il Molo Vecchio di Porto Cervo ospiterà il villaggio sportivo, dove si trasferiranno gli equipaggi partecipanti al Rally delle auto storiche, affiancato dagli stand di Mirtò. Un padiglione ospiterà i cuochi che cucineranno i migliori piatti della tradizione gallurese, con gli stand dedicati all’esposizione di tutti i tipi di mirto provenienti dal territorio, il cuore della filosofia di Mirtò, affiancato anche in questa occasione dal Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg.

Un brand internazionale che, dopo gli eventi di questa estate dedicati alla promozione della Sardegna, attraverso le tappe del festival del mirto a Ollolai, Porto Rotondo ed Olbia, sceglie ancora una volta Porto Cervo, legando la sua immagine a un importante e storico evento sportivo, secondo la strategia di promozione del territorio oltre la stagione estiva, rilanciando l’immagine delle tradizioni galluresi e valorizzandone le eccellenze. In questo si completa il binomio con la macchina organizzativa del 1° Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda, organizzato dall’Automobile Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, del Consorzio Costa Smeralda, della Marriott, del comune di Arzachena e degli altri che ospiteranno il percorso di gara: Palau, Luogosanto, Santa Teresa Gallura, Aglientu, Aggius e Tempio Pausania. Un evento fortemente voluto da Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Aci Sassari, con il patrocinio della Regione, che ha trovato l’entusiasta adesione del sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda e del direttore del Consorzio Costa Smeralda, Massimo Marcialis. Sarà presente anche il presidente nazionale dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani. L’appuntamento vede anche la partnership di Marriott, che gestisce gli alberghi della Costa Smeralda per conto di Qatar Holding.
Per ricordare al meglio i 40 anni di questa manifestazione, l’organizzazione sta mettendo a punto un evento che permetterà agli appassionati di rivedere all’opera le stesse macchine e molti dei piloti che gareggiarono all’epoca nelle prove speciali, in percorsi che nel frattempo sono stati asfaltati.

«Un evento speciale che rievoca la prima edizione del 1978, 40 anni dopo organizziamo il rally storico aperto alle auto costruite dalle origini fino al 1990 – spiega Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Aci Sassari -. Le gare si svolgeranno dal venerdì pomeriggio al sabato sera. Domenica mattina ci sarà la premiazione. Sarà con noi Maurizio Verini, che vinse proprio quella edizione del 1978, oltre a grandi nomi della storia del rally come Cerrato e Bentivogli e altri campioni sulla cui partecipazione attendiamo conferme.»

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Grande successo per la tappa algherese della Festa del gusto, organizzata dall’associazione Primavera Sulcitana. Decine di migliaia di persone hanno letteralmente preso d’assalto l’ara con i quaranta stand – sardi, nazionali e internazionali, tra i quali hanno spiccato quelli provenienti dalla Grecia, dalla Spagna, dall’Argentina e dal Brasile – tutti immersi nei gusti di cibi unici e preparati al momento. Dal sei al 10 giugno scorsi le ramblas algheresi hanno fatto da cornice anche alla tappa sarda del rapply. Motori e sapori vincenti, insomma.

«Lo street food ha conquistato anche Alghero, siamo felici e non vediamo l’ora di tornare in questa città – dice Ivan Scarpa, addetto alla comunicazione di Primavera Sulcitana – ringraziamo l’Aci Sassari, con il presidente Giulio Pes e tutti i componenti del consiglio, e il Comune, con il sindaco e tutti gli assessori, per averci ospitato. C’è stata un’ottima collaborazione tra i due eventi, speriamo di poterlo replicare anche nel 2019. Dal 14 al 17 giugno saremo a Olbia, poi a seguire a Cagliari e Tortolì.»

Pieno apprezzamento arriva anche da Marco Pala, consulente di Aci: «Manifestazione riuscitissima, ormai tutti i piloti si sentono a casa ad Alghero, e ancora di più lo sono stati grazie ai tanti cibi provenienti da tutto il mondo. Sono rimasti soddisfatti anche gli operatori locali, confermo la volontà di replicare nel 2019 insieme alla Festa del gusto».

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Tutto è pronto per il 1° Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda in programma il 20 e 21 aprile 2018. Nella presentazione effettuata ieri all’Hotel Cervo a Porto Cervo, sono stati svelati i dettagli della manifestazione organizzata dall’Automobil Club Sassari con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobil Club d’Italia, del Comune di Arzachena, del Consorzio Costa Smeralda e della Marriott. Un “remake” della celebre gara smeraldina, che ha visto come ospiti d’onore Dario Cerrato e Geppi Cerri, al quale hanno partecipato anche tante vecchie glorie dell’automobilismo isolano come Pier Paolo Seddone (oggi presidente dell’A.C. Nuoro), Vittorio Carlino, Giò Mura, Giambattista Conti, Mauro Sias, Valerio Renna ed Andrea Debidda nonché numerosissimi addetti ai lavori, autorità militari e politiche tra cui l’assessore allo sport del comune di Arzachena Valentina Geromino.

«Il nostro obiettivo – ha commentato Giulio Pes, presidente dell’Automobil Club Sassari – è, anzitutto, quello di festeggiare al meglio i 40 anni di questa manifestazione, con le stesse macchine, gli stessi piloti e le stesse prove speciali che nel frattempo sono state asfaltate. Ho rivisto la stessa atmosfera e passione di allora, un grande entusiasmo e una grande partecipazione da parte di tutti. Per la riuscita della gara ci stiamo avvalendo di tantissime sinergie sul territorio, e del prezioso contributo di tanti appassionati come Antonello Carta, Giuseppe Pirisinu e Mario Ciudino. Prevediamo un congruo numero di iscritti, conservando la stessa filosofia di gara che aveva all’epoca il Costa Smeralda. In pratica – ha aggiunto il responsabile del percorso Nicola Imperio – abbiamo ricalcato il percorso di 40 anni fa inserendo le prove speciali che hanno fatto la storia di questa gara. Nella prima tappa si parte con la mitica Isuledda e con la prova di San Pasquale, proseguendo poi nella seconda giornata con i crono di Campovaglio, Aglientu, Luogosanto e La Crucitta.

In totale sono 12 le prove speciali tutte su asfalto che compongono il percorso del 1° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda per un totale di 109,94 km cronometrati.»

L’ospite d’onore Dario Cerrato ha poi ricordato insieme a Gepi Cerri i vecchi tempi del “Costa Smeralda”, una gara entrata nella storia del rallismo e poi diventata valida per il Campionato europeo, anche se in realtà per le sue qualità quella corsa era degna di un mondiale.

 «La mia vittoria del 1985 – ha commentato il pilota piemontese – arrivò dopo due ritiri inaspettati nella tappa finale di Toivonen e della Mouton. Fu la mia prima vittoria di prestigio, quella che in pratica diede una svolta alla mia carriera, visto che quell’anno vinsi il titolo europeo. In pratica quando venni qui a correre nel 1978 per la prima volta finendo terzo assoluto, ho avuto modo di scoprire la Sardegna, l’ospitalità della sua gente, i suoi sapori e i suoi odori primaverili. E’ stata un’esperienza indimenticabile che da allora mi ha legato per sempre a questa terra.»

A breve verranno aperte le iscrizioni della gara, alla quale saranno al via oltre a Cerrato anche altri due grandi protagonisti di quella prima edizione disputatasi 40 anni fa, vale a dire Maurizio Verini che vinse sulla Fiat 131 Abarth e Gianni Del Zoppo che concluse nono assoluto su Alfa Romeo Alfasud.