5 July, 2022
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A distanza di 12 giorni dalla sfida di Coppa Italia, persa nettamente per 4 a 1, il Cagliari ritorna al Giuseppe Meazza di Milano (inizio ore 12.30, dirige Gianluca Manganiello di Pinerolo), per affrontare la vicecapolista Inter, per la seconda giornata del girone di ritorno. Non è certamente l’avversario più agevole per una squadra qual è il Cagliari che arriva a Milano reduce da una serie di 4 sconfitte consecutive ed un pareggio che hanno parzialmente vanificato tutto ciò che di buono che era riuscita a fare nelle precedenti 13 partite, caratterizzate da 8 vittorie e 5 pareggi, balzando sorprendentemente ma con grande merito al quarto posto in classifica, in piena zona Champions League. L’inter è strafavorita, anche perché è reduce da un pareggio imprevisto, maturato a Lecce, che l’ha fatta scivolare a quattro punti dalla capolista Juventus, ma il Cagliari non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo di vittima predestinata ed è deciso a giocarsi fino in fondo tutte le sue carte per tornare nell’Isola con un risultato positivo.

Rolando Maran deve rinunciare a Fabio Pisacane (squalificato) in difesa, a Marko Rog a centrocampo, ad Alberto Cerri e Daniele Ragatzu in attacco. Torna tra i pali, Alessio Cragno, all’esordio stagionale, dopo il disgraziato infortunio rimediato nell’amichevole estiva di Istanbul.

Antonio Conte ha a disposizione la rosa quasi al completo, assente il solo Antonio Candreva, appiedato per un turno, come Fabio Pisacane, per somma di ammonizioni.

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Il Cagliari vola anche in Coppa Italia con un ampio turn over. Tre giorni dopo l’incredibile 4 a 3 maturato in campionato, Cagliari e Sampdoria si sono ritrovate una di fronte all’altra alla Sardegna rena, e il risultato è stato lo stesso, nonostante Rolando Maran abbia impiegato inizialmente una formazione diversa, per 9/11. Il Cagliari visto ieri nel primo tempo ha dominato la squadra di Claudio Ranieri, con tante “seconde linee” in evidenza, evidentemente galvanizzate dal grande periodo vissuto dalla quadra che gioca bene ed entusiasma i suoi tifosi che ieri hanno riempito come un uovo le tribune della Sardegna Arena.

Sono tanti gli elementi positivi emersi nel corso della partita, ad iniziare dal goal di Alberto Cerri che con una splendida incornata ha ripetuto la straordinaria perla firmata tre giorni prima al 96′! In grande evidenza nel primo tempo il greco Charalampos Lykogiannis, assoluto dominatore della fascia sinistra, ma non si può trascurare la bella prestazione di Daniele Ragatzu, impreziosita dal goal del 2 a 0.

La vittoria sulla Sampdoria vale l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia, e la sfida con l’Inter di Antonio Conte, al Giuseppe Meazza di Milano.

«Sono felice per i ragazzi che hanno giocato meno e si sono fatti trovare pronti alla chiamata, mettendo in campo la stessa applicazione di ogni giorno in allenamento. La cosa che mi ha fatto più piacere è vedere la squadra dimostrare la sua identità, nonostante la formazione fosse inedita – ha detto a fine partita Rolando Maran -. Sin dal fischio d’inizio si è vista grande personalità e motivazione. Il gruppo sta lavorando bene, tutti hanno voglia di guadagnarsi la ribalta, i risultati sono una conseguenza. Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello nel nostro ottimo periodo.»

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La protesta dei pastori sardi dilaga ormai in tutta l’Isola. Non c’è Provincia, quasi non c’è più Comune, dove in queste ore non sia alta la tensione, con la mobilitazione dei produttori che rivendicano il rispetto del loro lavoro e quindi un prezzo del latte adeguato, pari a 1 euro + Iva al litro, a fronte degli attuali 60 centesimi riconosciuti dagli industriali. Ieri tra le numerose manifestazioni messe in atto in tutta l’Isola, abbiamo documentato quella sul ponte d’ingresso a Sant’Antioco, oggi alleghiamo anche due fotografie scattate da Enrico Cambedda nella piazza principale di Teulada, dove i pastori del Basso Sulcis hanno riversato sull’asfalto centinaia di litri di latte.

Ieri sera i calciatori del Cagliari hanno mostrato magliette di solidarietà ai pastori sardi prima dell’inizio della partita con il Milan, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano.

Anche questa mattina centinaia di allevatori sono scesi in strada e davanti ai caseifici in vari centri dell’Isola. Alcune decine si sono radunati all’altezza della rotatoria della “Strada dei 2 mari”, all’incrocio fra la strada provinciale 42 che collega Porto Torres ed Alghero e la strada statale 291 che collega Sassari ad Alghero, nei pressi dell’aeroporto di Fertilia. Manifestazioni di protesta sono segnalate anche a Marrubiu e a Capoterra.

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Il Cagliari sfida l’Inter di Luciano Spalletti, questa sera alle 20.30, alla “Scala” del calcio, il “Giuseppe Meazza” di Milano. L’incontro con la squadra neroazzurra arriva per i rossoblu di Rolando Maran nel momento meno propizio, considerato che l’Inter giunge alla partita di questa sera reduce da un filotto positivo, dopo l’incerto avvio di stagione. Nella formazione iniziale dell’Inter non ci sarà Mauro Icardi e l’attacco si affiderà a Lautaro Martinez, con agli esterni Politano e Candreva.

Rolando Maran presenta una coppia d’attacco formata da Leonardo Pavoletti e Marco Sau, con un centrocampo a cinque, formato da Srna, Bradaric, Barella, Ionita e Dessena. Joao Pedro è inizialmente in panchina. La squadra è in salute, nella precedente trasferta lombarda ha espugnato il difficile campo dell’Atalanta e si affida alla tradizione favorevole.

Dirige Davide Massa di Imperia, coadiuvato dagli assistenti di linea  Stefano Liberti di Pisa e Damiano Di Iorio di Vico, quarto ufficiale Eugenio Abbattista di Molfetta, addetti al VAR Daniele Chiffi di Padova ed Alessandro Lo Cicero di Brescia.

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Dalla grande paura, alla grande gioia, per una vittoria e 3 punti pesantissimi, a 6 giornate dalla conclusione del campionato. Cagliari-Udinese ha offerto tante emozioni, questo pomeriggio, alla Sardegna Arena, nell’anticipo della 13ª giornata di ritorno. La squadra di Diego Lopez ha interrotto una pericolosissima striscia negativa di tre sconfitte consecutive, mentre quella di Massimo Oddo è arrivata alla nona sconfitta consecutiva ed ora inizia veramente a temere per la stessa permanenza in serie A, considerato che in classifica conserva un solo punto di vantaggio sul Cagliari e deve sperare che le squadre che le stanno dietro, ad iniziare da Verona, Crotone e Spal, non facciamo risultato.

La partita per il Cagliari era iniziata decisamente male. Al 10′, infatti, Kevin Lasagna ha portato in vantaggio l’Udinese, con un tiro imparabile che ha spedito la sfera sotto la traversa. Il Cagliari ha accusato il colpo ma ha saputo reagire ed ha riagguantato il pari al 21′, con un colpo di testa di Leonardo Pavoletti, che ha ribadito in rete il pallone respinto dal palo su uno splendido calcio di punizione di Luca Cigarini (poi ammonito, salterà per squalifica la partita con l’Inter in programma martedì sera al Giuseppe Meazza di Milano).

La seconda parte del primo tempo ha visto le due squadre darsi battaglia ma non ha registrato chiare occasioni da goal.

Anche nella prima parte della ripresa non ci sono state grandi emozioni ma né il Cagliari né l’Udinese hanno mostrato di accontentarsi del pari. Al 28′ Bram Nuytinck ha sfiorato il goal con un bel colpo di testa, terminato a lato. Al 39′ l’occasione capita a Luca Ceppitelli su angolo di Andrea Cossu e stavolta il difensore rossoblu non sbaglia, portando il Cagliari in vantaggio. Il finale è stato un’autentica una battaglia, tra sostituzioni e ammonizioni, ma il risultato non è cambiato più ed il Cagliari al fischio finale ha festeggiato per una vittoria pesantissima che, a questo punto, potrebbe avere un’importanza vitale ai fine della salvezza.

La gioia di Leonardo Pavoletti dopo il goal del pareggio.

Leonardo Pavoletti.

 

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Dal più bel Cagliari dell’anno, battuto immeritatamente dall’Inter sabato sera in campionato, al più brutto, eliminato dal Pordenone (formazione di Lega Pro) questo pomeriggio alla Sardegna Arena. Il tutto, in meno di 72 ore.

Il Cagliari ha preso sottogamba l’impegno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia con il Pordenone, Diego Lopez ha cambiato nove degli undici schierati inizialmente con l’Inter, ed il risultato che ne è scaturito è stata una partita scialba, alla fine vinta meritatamente dagli ospiti, come ha riconosciuto lo stesso tecnico rossoblu.

Il Pordenone ha sbloccato il risultato già al 7′, con un tiro da fermo del calciatore spagnolo Miguel Maza che ha sorpreso fuori posizione e in ritardo il portiere Luca Crosta. Il Cagliari ha subito il colpo ma ha trovato le forze per reagire ed al 18′ ha riportato il risultato in parità. L’azione che porta al goal è splendida, Diego Farias ha servito un perfetto assist per il capitano Daniele Dessena che si è inserito con tempismo perfetto ed ha scavalcato con un tocco preciso il portiere friulano Simone Perilli.

Nella seconda parte del primo tempo il Cagliari ha cercato di costruire i presupposti per portarsi in vantaggio ma le conclusioni a rete sono state poche ed imprecise.

Nel secondo tempo Diego Lopez ha inserito Niccolò Giannetti al posto di Joao Pedro ma il gioco ha continuato a latitare ed al 17′ il Pordenone s’è riportato in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal sassarese Salvatore Burrai, deviato alle spalle di Luca Crosta da un preciso colpo di testa di Alessandro Bassoli.

Gli attacchi del Cagliari non sortiscono effetto, è il Cagliari a rischiare di subire il terzo goal. Alla mezz’ora il nuovo entrato Alessandro Deiola ha segnato ma l’arbitro ha giustamente il goal per fuorigioco. Nel finale il Cagliari s’è riversato a testa bassa nell’area del Pordenone, ma il risultato non è più cambiato ed il Pordenone ha strappato il pass per gli ottavi di finale (la sua corsa è iniziata ai 128esimi contro il Matelica, superato 2 a 0; è proseguito nei 64esimi sul campo del Venezia di Pippo Inzaghi, battuto 2 a 1; e nei 32esimi con il Lecce, eliminato con il punteggio di 3 a 2), che lo vedranno protagonista, per la prima volta nella sua storia, al Giuseppe Meazza di Milano, contro l’Inter, vicecapolista del campionato di serie A.

Il Cagliari esce mestamente dalla Coppa Italia, tra i fischi della Sardegna Arena, ed ora deve cercare di ritrovare subito la concentrazione per affrontare la trasferta di domenica a Bologna.

Archiviata l’amarezza per la mancata vittoria contro l’Empoli di una settimana fa, sfumata al 93′ per una distrazione difensiva dopo una splendida prestazione, il Cagliari torna in campo questa sera, alle 20.45, nell’anticipo del Giuseppe Meazza di Milano contro il Milan di Pippo Inzaghi.

Zdenek Zeman recupera Daniele Conti, Andrea Cossu, Albin Ekdal e Godfred Donsah, e prepara una squadra votata all’offensiva, com’è nelle caratteristiche del suo modulo 4-3-3. Alla vigilia, il tecnico boemo ha ricordato che il Milan, nonostante attraversi una fase molto difficile, resta sempre il Milan, ma c’è da scommettere che lo affronterà senza timori, per cercare di vincere. Una vittoria, infatti, rilancerebbe le ambizioni di salvezza della squadra, soprattutto se domani l’Atalanta, come vogliono tutti i pronostici, dovesse perdere a Napoli.

Ricordiamo che quest’anno a Milano il Cagliari targato Zeman ha regalato la più bella impresa stagionale, surclassando l’Inter allenata da Walter Mazzarri con il largo punteggio di 4 a 1, frutto di una prestazione maiuscola, con tripletta di Albin Ekdal.

Questi i 23 convocati per la partita si questa sera.

Portieri: Brkic, Colombi e Cragno

Difensori: Avelar, Ceppitelli, Diakité, Gonzalez, Murru, Pisano, Rossettini

Centrocampisti: Conti, Crisetig, Dessena, Donsah, Ekdal, Husbauer, Mpoku

Attaccanti: Cop, Cossu, Joao Pedro, Farias, Longo, Sau.

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E’ stato un Cagliari bellissimo per un tempo e sfortunato nel finale, quello visto ieri sera allo stadio Sant’Elia contro l’Empoli nel secondo esordio di Zdenek Zeman sulla panchina del Cagliari (subentrato all’esonerato Gianfranco Zola dopo la sconfitta di Genova, sul campo della Sampdoria). Il risultato finale di 1 a 1 tra Cagliari ed Empoli non rispecchia l’andamento di un incontro che per oltre un’ora la squadra rossobolù ha letteralmente dominato, andando in goal con Joao Pedro al 20′ (stupendo destro piazzato alla sinistra del portiere toscano Luigi Sepe), cogliendo due pali a portiere battuto con lo stesso Joao Pedro al 27′ e Paul Josè M’Poku al 33′, sfiorando ancora il goal al 24′ con Lorenzo Crisetig.

Quella vista fino al riposo al Sant’Elia è stata una squadra letteralmente trasformata rispetto a quella vista nelle ultime settimane, nonostante le numerose assenze che hanno condizionato le scelte iniziali di Zdenek Zeman. Il pubblico del Sant’Elia, accorso numeroso per il ritorno del tecnico boemo, s’è divertito ed ha accompagnato gli sviluppi del gioco con scroscianti applausi, tutti meritati. La prestazione rossoblù a tratti è stata strepitosa, con trame nel segno del credo calcistico di Zeman: aggressività e pressing a tutto campo, diagonali, continue sovrapposizioni, inserimenti sulle fasce, tutto ad altissima velocità, e per l’Empoli c’è stato veramente poco da fare. Il tecnico toscano Maurizio Sarri ha temuto di rivedere gli spettri della gara d’andata che vide il Cagliari dominare e travolgere la sua squadra con quattro goal realizzati nel primo tempo, ma è riuscito ad andare al riposo con il risultato ancora in bilico e nella ripresa ha gettato le basi per la rimonta.

Nel secondo tempo s’è visto subito che il Cagliari non sarebbe stato lo stesso ma, nonostante un buon possesso di palla, l’Empoli è riuscito a costruire poche occasioni per impensierire Zeljko Brkic e la difesa non ha faticato a controllare la situazione e a difendere il prezioso goal del vantaggio. Il peggioramento delle condizioni meteo con vento e pioggia, ha reso il compito delle due squadre più difficile e il Cagliari è andato vicino al goal della sicurezza al 29′ con Daniele Dessena e quattro minuti più tardi è stato Daniele Rugani a portare un pericolo dalle parti di Brkic, con una conclusione deviata in angolo.

Il finale di partita ha offerto decisamente poche emozioni ma quando il Cagliari pensava di essere ormai riuscito a centrare l’obiettivo della prima vittoria casalinga della gestione Zeman, a 60″ dal termine dei tre minuti di recupero il neo entrato Caio Rangel Da Silva ha regalato un pallone a centrocampo, Mario Rui si è lanciato sulla sinistra e sul suo traversone invitante, la difesa rossoblù s’è fatta trovare impreparata e sull’altro lato dell’area è arrivato l’ex Matias Vecino che con un preciso diagonale ha beffato Brkic, uscitogli vanamente incontro.

Il goal che ha fissato il risultato finale sull’1 a 1 ha gelato il Sant’Elia e i ragazzi di Zeman che hanno visto vanificati tutti i loro sforzi. Il punticino raccolto porta il Cagliari a quota 21, lontano dalla quota salvezza (l’Atalanta che oggi ospita l’Udinese si trova a 24 punti, il Chievo di scena a Marassi contro il Genoa a 26. Il campionato è ancora lungo e tempo per recuperare ce n’è ancora ma è chiaro che d’ora in avanti non basterà più contare solo sulle proprie forze, e occorrerà sperare anche nelle disgrazie altrui, a partire da oggi. Il Cagliari visto nel primo tempo, al quale peraltro mancavano elementi di grande qualità quali sono Godfred Donsah. Daniele Conti, Danilo Avelar e Albin Ekdal, è vivo e non merita certamente di retrocedere, ma la classifica impietosa e contrasta con quelli che sono i potenziali valori delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.

Domenica prossima il Cagliari è atteso dalla trasferta di Milano, contro la squadra di Pippo Inzaghi. Il “Giuseppe Meazza” quest’anno ha già visto un Cagliari bellissimo travolgere l’Inter allora allenata da Walter Mazzarri per 4 a 1. Ripetere quell’impresa non sarà facile ma dal Cagliari di Zdenek Zeman, nel bene e nel male, c’è da aspettarsi sempre veramente di tutto!