7 August, 2022
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«Ho avuto il privilegio di essere parte integrante dello sviluppo di Expo Milano 2015 sin dal primo momento ed è stato un percorso che ci ha regalato grandi soddisfazioni». Con queste parole Vicente Loscertales ha celebrato degnamente il BIE Day, la Giornata del Bureau International des Expositions, in programma oggi a Expo Milano 2015. Il segretario Generale del BIE ha poi svolto lo sguardo al futuro: «Ora aspettiamo con impazienza i prossimi Expo di Antalya nel 2016, Astana nel 2017 e Dubai nel 2020. Il BIE darà sempre il massimo per far sì che le prossime esposizioni ottengano un successo pari a quello ottenuto da Milano».

Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente cenerale del BIE, Ferdinand Nagy, il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala e il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino.

Giuseppe Sala nel suo intervento ha ripercorso alcuni dei momenti salienti degli ultimi anni, dai meeting internazionali che hanno preceduto l’Esposizione Universale sino alla costruzione del sito e poi l’evento lungo sei mesi. «Expo Milano 2015 è stata la nostra casa, un piccolo grande mondo nel centro d’Europa. Dal giorno dell’inaugurazione abbiamo accolto oltre 20 milioni di visitatori, più di 60 Capi di Stato, 200 ministri e moltissime autorità». «Il tema scelto, ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ha aggiunto Sala – ha consentito lo sviluppo di riflessioni importanti su nuovi metodi per affrontare le sfide legate all’alimentazione nel mondo. Sono state proposte soluzioni innovative, buone pratiche, lanciate start-up e progetti importanti: questa è l’eredità della quale dobbiamo essere più orgogliosi». Il commissario ha terminato il suo intervento consegnando una copia della Carta d’intenti “Expos that welcome everyone” ad Albina Assis Africano, presidente dello Steering Committee dei Commissari Generali di Expo Milano 2015. La Carta promuove il contrasto ad ogni forma di discriminazione nelle future Esposizioni Universali ed Internazionali, partendo dall’esperienza di Expo Milano 2015.

Ferdinand Nagy ha ricordato «l’impegno profuso da tutti i Paesi coinvolti per portare avanti un progetto di cooperazione e collaborazione che possa andare oltre i 184 giorni dell’Esposizione Universale. I valori fondamentali di fiducia, solidarietà e progresso si sono riflessi in ogni fase di Expo Milano 2015, sin dall’inizio».

«La nostra speranza è che l’Esposizione Universale venga ricordata come punto di incontro unico tra culture e economie, tra pubblico e privato – ha sottolineato il Commissario Bruno Pasquino -. Abbiamo ottenuto risultati incredibili e questo ci rende profondamente orgogliosi. Voglio inoltre ricordare l’estrema ricchezza e diversità dei progetti ideati e promossi durante Expo Milano 2015. Tra questi ha avuto grande importanza l’iniziativa ‘WE-Women for Expo’ che ha posto le donne e il loro ruolo nella società al centro dell’esperienza espositiva. Oltre 500 ospiti internazionali hanno condiviso le loro personali esperienze in tema di alimentazione e sviluppo sostenibile per un totale di oltre 50 eventi.»

Le celebrazioni si sono concluse con 4 performances culturali, una per ogni Expo in essere o in via di preparazione: due cantanti del Conservatorio di Santa Cecilia, il coro Kűcűk Nűanslar Korosu per la Turchia, il Kazakh Traditional Music Ensemble e infine danze e musiche tradizionali ‘Al Ayala’ per Dubai.

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Da Franco Battiato a Francis Ford Coppola: oggi Expo Milano 2015 ha ospitato personaggi dal prestigio internazionale. In mattinata ecco la visita dell’artista siciliano. Battiato, accolto dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, ha passato una giornata intera nel sito espositivo, visitando nell’ordine Padiglione Zero, l’Austria, Palazzo Italia, Emirati Uniti e Giappone. Battiato ha particolarmente apprezzato le strutture architettoniche dei padiglioni, riconoscendo il successo dell’evento.

Notevolmente affascinato dall’Esposizione Universale Francis Ford Coppola: il regista di capolavori come “Il Padrino” e “Apocalypse now” ha ammirato le bellezze di Expo Milano 2015 e al Cluster del Caffè, poi, si è intrattenuto con Giuseppe Sala e Riccardo Illy, disquisendo delle tematiche espositive.

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«Volere è potere: l’Esposizione Universale è la dimostrazione che quando gli italiani credono fermamente in ciò che fanno, nelle loro qualità, sono in grado di dar vita ad eventi di grande successo». Andrea Bocelli, Ambassador Extraordinary di Expo Milano 2015, ha espresso un giudizio lusinghiero sull’evento “tutto italiano”.

In visita per partecipare ad una giornata di studio organizzata dall’Andrea Bocelli Foundation e dal MIT (Massachussetts Institute Tecnhology) – al quale ha partecipato anche il professor Antonio Zichichi – il Maestro ha incontrato il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, con il quale ha partecipato ad un incontro pubblico organizzato da Unitalsi.

«La solidarietà e il lavoro intenso di migliaia di italiani sono le forze propulsive dell’ottima riuscita dell’Esposizione Universale – ha detto Sala -; il mio auspicio è che nel futuro dell’area vi sia un progetto che includa strutture e servizi per persone con disabilità. Un impegno di grande civiltà.»

Simpatico fuori programma, al termine dell’incontro, quando Andrea Bocelli ha intonato tra gli applausi l’inno d’Italia. In mattinata il Maestro ha fatto tappa a Palazzo Italia, dove ha anche firmato la Carta di Milano.

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«Expo Milano 2015 si sta avvicinando alla chiusura ed è un onore volgere lo sguardo al futuro, al 2020. La prossima Esposizione Universale aprirà infatti esattamente tra cinque anni a partire da oggi». A sancire il passaggio di consegne tra le due Esposizioni Universali, Reem Al Hashimi, ministro di Stato e direttore generale del Bureau Dubai 2020, intervenuta alla cerimonia ufficiale in occasione del National Day degli Emirati Arabi Uniti a Expo Milano 2015. I presenti alla cerimonia sono stati invitati alla prossima Esposizione Universale, dal tema “Connettere le menti, Creare il futuro”, con una creazione di sabbia “Save the date: 20 ottobre 2020”, realizzata dall’artista emiratina Shaimaa Al-mogeri, esibitasi poi in uno straordinario spettacolo.

«Expo Milano 2015 si è assicurata un posto importante nei libri di storia e il suo tema ha lasciato un’eredità tangibile e di grande valore con la Carta di Milano – ha sottolineato Reem Al Hashimi -. L’Esposizione Universale ci ha dato l’opportunità di aprire le porte della nostra nazione e dimostrare chi siamo. Spero abbiamo saputo trasmettere ai visitatori l’essenza di una nazione giovane, capace, dinamica, ricca di entusiasmo e di determinazione. Siamo orgogliosi del nostro passato, siamo fiduciosi per il futuro, lavoriamo duramente per il presente insieme ad altre nazioni nel tentativo di assicurare una vita migliore e di pace.»

Alla cerimonia dell’alzabandiera all’Expo Centre, accompagnata dagli inni nazionali, ha partecipato una nutrita delegazione degli Emirati Arabi Uniti: Sultan Al Jaber, ministro e presidente di Masdar, compagnia specializzata in energia green, Sultan bin Saeed Al Mansoori, ministro dell’Economia, Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, ambasciatore in Italia. Ad assistere alle celebrazioni, per la parte italiana, Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, Giuseppe Sala,commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Bruno Pasquino, commissario generale di Expo Milano 2015.

«Il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti è davvero impressionante, con una forma originale e un design unico – ha sottolineato Federica Guidi -. Ci permette di pensare alle problematiche interconnesse della terra, dell’alimentazione, dell’energia e dell’acqua e presenta le soluzioni più avanzate che gli Emirati Arabi Uniti hanno sviluppato in questi settori. Voglio esprimere il mio ringraziamento per la vostra decisione di tramandare l’esperienza di Milano Expo 2015, riassemblando il Padiglione ad Abu Dhabi per trasformarlo in un hub per società di energie rinnovabili. Speriamo – ha concluso il ministro – che l’esperienza di Milano possa essere d’aiuto al vostro Paese, nello sforzo di preparare un evento di successo.»

In occasione della propria Giornata Nazionale, gli Emirati Arabi Uniti hanno allestito inoltre, nell’Open Plaza, un’installazione che ha ricreato un villaggio tipico emiratino, dimostrando attività tradizionali degli artigiani, ma anche le eccellenze dell’arte e del design. Dopo la cerimonia, una parata in abiti tradizionali ha sfilato lungo il Decumano, mentre la delegazione ha raggiunto Palazzo Italia per la visita e il pranzo ufficiale.

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«Un genio come Leonardo da Vinci avrebbe ammirato tantissimo questa Esposizione universale». Con questa battuta ad effetto il segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, John Kerry, ha aperto ufficialmente la sua visita a Expo Milano 2015. Accolto dal commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, e dal Ministro per gli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, Kerry nel suo discorso di apertura ha dimostrato vivo apprezzamento per l’Italia e l’Esposizione Universale, strappando applausi a scena aperta quando ha letto una breve parte dello speech in italiano.

Davanti ad una platea ricca di personalità ed autorità, dall’ex presidente del Consiglio, Mario Monti, al presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, da Letizia Moratti a Emma Marcegaglia, il Segretario americano ha incentrato il suo intervento sulla necessità di garantire cibo sano e sufficiente per tutti, con uno sguardo rivolto al futuro, preoccupato per le generazioni che verranno, e determinato nell’apportare cambiamenti concreti. Le parole di Kerry suonano quasi come imperativi: «Dobbiamo imparare a gestire meglio il cibo che abbiamo» ha detto, e poi, ricordando il grave problema del cambiamento climatico e l’influenza negativa che questo ha sulla sicurezza alimentare, ha assicurato l’impegno degli Stati Uniti a lavorare con l’Italia e proprio per trovare soluzioni condivise.

John Kerry non ha la bacchetta magica ma ha esortato «tutte le nazioni ad impegnarsi e unirsi per intervenire velocemente. E’ necessario essere più creativi ed essere più flessibili». Solo in questo modo, secondo John Kerry, «possiamo far fronte al problema della malnutrizione e della fame, provando, tutti insieme, a sconfiggerlo».

Giuseppe Sala, nel suo intervento, ha voluto rimarcare che «la presenza degli Stati Uniti a Expo Milano 2015 è un grande successo, visto che le visite al Padiglione americano hanno superato i cinque milioni». Il Commissario Unico ha ricordato l’importanza dell’Esposizione universale, occasione unica e irripetibile per discutere di tematiche cruciali per l’avvenire del pianeta: «Ieri, in occasione del World Food Day abbiamo ospitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, nei mesi scorsi Michelle Obama e il segretario americano dell’Agricoltura, Tom Vilsack e oggi è un grande onore avere qui John Kerry”.

Il discorso di John Kerry è stato preceduto dalle parole del ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni: «La presenza americana qui conferma la centralità della sicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici, che poi sono il cuore di Expo Milano 2015. Speriamo che la nuova agenda delle Nazioni Unite su queste tematiche possa sensibilizzare tutta la comunità internazionale affinché si arrivi a vincere la sfida contro la fame entro il 2030».

La visita di John Kerry è proseguita nel pomeriggio con la visita a Palazzo Italia, dove ha incontrato il Presidente di Expo 2015, Diana Bracco, e successivamente proprio al padiglione degli Stati Uniti.

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Gradita visita, questa mattina a Expo Milano 2015, del Presidente dell’Inter, Eric Thohir. Il noto imprenditore indonesiano si è intrattenuto con il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, con il quale si è complimentato per il successo internazionale che sta ottenendo l’Esposizione Universale.

«E’ la seconda volta che vengo al sito espositivo – ha detto Thohir -; si tratta di un luogo emozionante, l’organizzazione è eccellente. Insomma, Expo Milano 2015 è davvero un grande successo mondiale. Complimenti all’Italia che ha saputo dar vita ad un evento di tale portata.»

Eric Thohir ha poi voluto rilasciare alcune dichiarazioni sull’importante match di domani sera tra Inter e Juventus: «Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una grande serata: due squadre di alto livello, uno stadio che si preannuncia esaurito e ricco di coreografie. Speriamo davvero di poter assistere ad uno spettacolo eccellente».

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Oggi a Expo Milano 2015 si è celebrata la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon e del Direttore Generale della FAO, José Graziano Da Silva. Una giornata importante, che ha visto la consegna proprio a Ban Ki Moon, da parte del Ministro delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari, Maurizio Martina, della Carta di Milano, la più importante eredità immateriale dell’Esposizione Universale. Nel corso dell’evento, il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, ha invece consegnato, sempre a Ban Ki Moon, il Patto tra i sindaci di centinaia di grandi città del mondo per l’attuazione di politiche alimentari urbane sostenibili.

La giornata, che ha visto la partecipazione di numerose personalità, come Sua Maestà la Regina Letizia di Spagna, il Presidente della Slovenia, Borut Pahor, il Ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, si è aperta con la visita a Padiglione Zero del Segretario Generale delle Nazioni Unite, accompagnato dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala. Nel pomeriggio ecco la sessione di lavoro “Finance for food”, alla quale ha partecipato anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan. Ban Ki Moon, in compagnia della moglie Yoo, ha poi visitato altri padiglioni, come Palazzo Italia, gli Emirati Arabi e l’area Kinder+Sport, dove ha incontrato il campione di calcio Roberto Baggio, ambasciatore della Fao, e il presidente di Ferrero, Francesco Paolo Fulci.

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il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al World Food Day Giornata Mondiale dell'Alimentazione a Expo Milano 2015. MILANO, 16 OTTOBRE 2015.  ANSA/STEFANO PORTA

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«Davvero complimenti a tutti, l’organizzazione è perfetta e il sito bellissimo». Con queste parole Inge Feltrinelli, presidente dell’omonima casa editrice, ha commentato la sua visita odierna a Expo Milano 2015.

Dopo aver incontrato il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, Feltrinelli ha fatto tappa a Palazzo Italia, dove ha anche pranzato, e successivamente si è concessa un tour tra Cardo e Decumano.

«E’ un luogo davvero affascinante – ha aggiunto l’editrice – ed è impressionante vedere quanto sia grande. Expo Milano 2015 è davvero un evento riuscito che fa onore all’Italia.»

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Il campione dell’Inter Dejan Stankovic, e il centrocampista neroazzurro e della Nazionale francese, Geoffrey Kondogbia, hanno fatto visita oggi a Expo Milano 2015. Accolti dal commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, i due hanno fatto tappa al padiglione della Repubblica Centrafricana, nel Cluster delle Zone Aride, nazione di origine del  giocatore transalpino.

«Sono grato all’Esposizione Universale per avermi dato l’opportunità di riscoprire le tradizioni e i valori della mia terra e della mia famiglia – ha detto Kondogbia, che si è intrattenuto con il commissario generale del Padiglione, Jeanine Dekoyo -. Un’emozione forte e una gioia incredibile.»

Dejan Stankovic, invece, è un “veterano” di Expo Milano 2015, visto che è la quarta volta che viene in visita: «E’ un luogo bellissimo e ricco di suggestioni. L’Esposizione è un gran successo di pubblico e di organizzazione e sono molto fiero che vi partecipi anche la mia Serbia». Successivamente la delegazione interista ha fatto tappa al padiglione dell’Indonesia per un cordiale saluto.

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Expo Milano 2015 celebra la giornata dedicata a Save the Children con il rilancio della campagna internazionale “Every One” contro la mortalità infantile. Ad aprire la giornata una parata di volontari di Save the Children, con oltre 100 alunni delle scuole elementari di Torino, che hanno percorso il Decumano, per l’occasione addobbato da bandiere e palloncini colorati, fino a raggiungere il Villaggio Save the Children. All’Open Plaza sono poi intervenuti, tra gli altri, Claudio Tesauro, presidente Save the Children Italia, Valerio Neri, Direttore generale Save the Children, e Giuseppe Sala, commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015.

«Tra i padiglioni del sito espositivo, Save the Children è senza dubbio uno di quelli che meglio ha interpretato il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la vita – ha dichiarato Giuseppe Sala -. Save the Children è riuscita a permeare la sua presenza di tematiche sociali connesse al cibo, con un obiettivo ben preciso: educare la gente, soprattutto le giovani generazioni.»

«Abbiamo lavorato per consentire a milioni di bambini nelle aree più difficili del mondo di sopravvivere ma c’è ancora tanto da fare e noi non molliamo», ha aggiunto Claudio Tesauro, ricordando l’impegno profuso dagli oltre 300 volontari che durante i sei mesi dell’Esposizione Universale hanno animato l’attività all’interno del padiglione.

«Se prepari gli operatori, come fa Save the Children, fermare la mortalità infantile è meno difficile», ha concluso Valerio Neri, ricordando «i 4 milioni di bambini tra 0 e 5 anni che ogni anno muoiono nel mondo per il freddo, la dissenteria e tante altre cause: una vera e propria strage degli innocenti».»

La giornata, che ha visto la partecipazione e gli interventi, tra gli altri, di Erasmo Palazzotto, vicepresidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, Pierfrancesco Maiorino, assessore delle Politiche sociali del comune di Milano, e Daniele Pradè, Direttore sportivo della Fiorentina, si è conclusa con il saluto dei testimonial della campagna “Every One”: le attrici Anna Valle, Irene Ferri e Randi Ingerman, nonché il gruppo musicale PlanetFunk.

Come è stato ricordato in occasione del Save the Children Day, sono 39 milioni i bambini che in 5 anni sono stati raggiunti dagli interventi dell’associazione e da programmi di nutrizione; 95 milioni le mamme e i bambini che hanno beneficiato di interventi di salute. Purtroppo, i dati rimangono allarmanti, visto che 69 milioni di bambini rischiano di morire entro il 2030 se non si agirà adeguatamente ed in maniera repentina.

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