2 November, 2026
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Con la firma dell’atto di trasferimento da parte della sindaca di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, del presidente di Egas Fabio Albieri e del presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu, gli impianti di sollevamento fognario al servizio delle frazioni di Is Cordeddas, Is Ghisus, Is Collus, Is Imperas, sono finalmente gestite da Abbanoa. Il passaggio, molto atteso dalla amministrazione comunale e dai residenti della zona, è stato al centro dell’incontro tra l’amministrazione comunale e Abbanoa che si è svolto presso gli uffici del Comune.

Insieme al presidente Sardu erano presenti i tecnici di Abbanoa Alessandra Zedda, Emanuele Meloni e il responsabile del distretto di Distribuzione Antonio Perda; per il Comune erano presenti la sindaca Elvira Usai, il vicesindaco Marco Zusa, l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Ghisu e l’assessore alle attività produttive Efisio Locci.

Il Comune ha da tempo realizzato le infrastrutture fognarie al servizio delle frazioni minori ma il passaggio al Gestore unico si è rallentato a causa di complicazioni di tipo burocratico che riguardavano la documentazione di accompagnamento al progetto. Abbanoa e Comune hanno ricostruito insieme il percorso amministrativo e sono arrivati a definire il passaggio in gestione ad Abbanoa.

Le nuove condotte fognarie saranno al servizio dei medaus che già hanno l’alimentazione idrica. Gli utenti dovranno contattare Abbanoa per richiedere l’allaccio nel caso non siano collegati alla rete fognaria; se invece sono già allacciati alla rete fognaria e censiti come clienti Abbanoa la tariffa verrà adeguata automaticamente con addebito dei servizi di fognatura e depurazione.

Nel corso del vertice in Comune, la sindaca Elvira Usai e il presidente Sardu hanno passato in rassegna la situazione del servizio idrico e fognario di San Giovanni Suergiu. In particolare si sono soffermati sulla situazione della zona di Is Pintus e su due collettori fognari del centro cittadino da trasferire ad Abbanoa. Sindaco e presidente hanno dato mandato ai rispettivi tecnici di attivare un confronto sui temi che porti in tempi rapidi a delle proposte progettuali per la realizzazione delle fogne in questa parte del paese.

«Per i collettori fognari nei medaus – lungo la Sp75 – ha commentato la sindaca Elvira Usai – la nostra amministrazione ha stanziato nel 2018 € 700mila dal bilancio comunale: un’infrastruttura fondamentale a servizio di oltre 500 abitanti. Un’opera pubblica strategica che il territorio attendeva da circa 20 anni e che grazie ad una costante collaborazione con Abbanoa siamo riusciti a realizzare e consegnare.»

Si è partiti da una progettazione condivisa con i tecnici di Abbanoa degli impianti di sollevamento sino ad arrivare alla loro presa in carico definitiva.

«Ringraziamo tutti coloro che hanno sempre creduto in questi impianti fognari e che ci hanno supportato affinché i nostri cittadini avessero questi servizi essenziali. Ora ci attende il completamento fognario nella zona di Is Pintus altro punto nevralgico e antropizzato.» 

 

 

«Oggi, 20 ottobre 2026, è una giornata importante per Carloforte e per tutta l’Isola di San Pietro. Abbanoa ha pubblicato ufficialmente la gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura necessari alla progettazione del nuovo depuratore comunale. Un’opera attesa da troppi anni, strategica per il futuro del nostro territorio, per la tutela dell’ambiente, per la qualità del mare e per lo sviluppo della nostra comunità. Dopo un percorso lungo e complesso, segnato da difficoltà amministrative e giudiziarie che hanno bloccato il precedente appalto, oggi registriamo un avanzamento concreto, dopo la gara espletata per la comparazione delle proposte progettuale, risalente allo scorso anno. Non siamo ancora all’avvio dei lavori. Ma siamo di fronte a un passaggio essenziale per arrivare finalmente alla realizzazione dell’impianto.»
Il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi, ha annunciato così un passaggio fondamentale per la realizzazione del depuratore, opera ritenuta giustamente dal primo cittadino fondamentale per il futuro dell’Isola di San Pietro.
La procedura pubblicata da Abbanoa prevede:
– 1.070.452,57 euro come importo a base di gara per i servizi di ingegneria e architettura, oltre IVA e oneri previdenziali.
– 1.384.543,08 euro come valore complessivo stimato dell’appalto, comprese le opzioni, al netto degli oneri di legge.
– 13.520.000 euro di finanziamenti complessivamente individuati per la realizzazione del depuratore.
Il finanziamento complessivo di 13,52 milioni di euro deriva da diverse fonti: 5 milioni di fondi APQ, 300mila euro di risorse EGAS, 520 mila euro di fondi da tariffa Abbanoa e 7,7 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.
La gara non riguarda soltanto la redazione di un progetto, ma un insieme articolato di attività necessarie per accompagnare l’opera verso la realizzazione:
– Progettazione di fattibilità tecnica ed economica.
– Studio di impatto ambientale e studio di incidenza.
– Predisposizione della variante urbanistica.
– Progettazione esecutiva.
– Coordinamento della sicurezza.
Direzione dei lavori, misura e contabilità e coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione.
«La nostra Isola ha bisogno di un sistema di depurazione moderno, efficiente e adeguato alle esigenze della comunità – aggiunge Stefano Rombi -. È una questione di tutela ambientale, di salute pubblica, di qualità dei servizi, di salvaguardia del nostro patrimonio naturale e del nostro mare, che rappresenta una delle risorse più preziose di Carloforte. È anche una questione di prospettiva: un’infrastruttura di questo tipo è fondamentale per accompagnare lo sviluppo sostenibile della nostra Isola e rispondere alle esigenze dei residenti e di quanti scelgono Carloforte come destinazione turistica.»
«Fin dall’inizio abbiamo considerato il depuratore una priorità assoluta, avendolo inserito chiaramente anche nel nostro Programma Elettorale – sottolinea Stefano Rombi -. Abbiamo lavorato con determinazione, attraverso incontri e interlocuzioni con Abbanoa, EGAS e le istituzioni regionali, per superare una situazione di stallo che si trascinava da troppo tempo. Nell’ottobre del 2024 avevamo accolto con soddisfazione la decisione di Abbanoa di riavviare la progettazione. Oggi, con la pubblicazione della gara, quel percorso compie un ulteriore e significativo passo avanti. Desidero ringraziare Abbanoa, il suo presidente Giuseppe Sardu, EGAS e tutti i soggetti istituzionali e tecnici che stanno contribuendo a portare avanti questo importante intervento.»
«Il nostro impegno non termina certamente qui. Seguiremo con la massima attenzione tutte le prossime fasi: l’aggiudicazione della gara, la progettazione, le valutazioni ambientali, le autorizzazioni e, infine, l’affidamento e l’avvio dei lavori. Lo faremo con determinazione, collaborazione istituzionale e trasparenza nei confronti dei cittadini. Carloforte aspetta quest’opera da troppo tempo. Il nostro mare, il nostro ambiente e i nostri concittadini meritano risposte concrete – conclude Stefano Rombi -. Oggi registriamo un passo importante. Continueremo a lavorare affinché a questo ne seguano altri, fino alla realizzazione del nuovo depuratore.»

Si è svolto questa mattina un incontro istituzionale tra il comune di Carbonia e Abbanoa s.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato, finalizzato ad affrontare in modo diretto alcune questioni rilevanti legate al servizio idrico nel territorio comunale.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco, Pietro Morittu, la segretaria comunale, Antonella Marcello, il vice sindaco e assessore delle Attività produttive, Michele
Stivaletta, l’assessore del Patrimonio, Giorgia Meli, la responsabile del settore Attività produttive, Maria Cristina Pillola, il dirigente del V Settore, Mario Mammarella, il dirigente dell’Urbanistica e del Patrimonio, Enrico Potenza, insieme al responsabile dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Claudio Mei.
Per Abbanoa hanno partecipato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Sardu, il direttore generale, Stefano Sebastio, il responsabile regionale del Servizio Reti, Gianluca Panduccio, e il responsabile locale della distribuzione, Antonio Perda.
Nel corso dell’incontro, è stata condivisa l’importanza di un confronto diretto e operativo tra Comune e Gestore, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alle principali problematiche segnalate sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni presenti nella zona di Medau Becciu, agli allacci ricadenti nei terreni di proprietà di AREA, alla presa in carico delle nuove urbanizzazioni e al tema dei ripristini stradali successivi agli interventi sulle reti.
Su ciascuna delle questioni affrontate sono state valutate diverse possibili soluzioni, che saranno approfondite attraverso il lavoro congiunto dei rispettivi tecnici, al fine di definire percorsi operativi efficaci e coordinati.
Il sindaco di Carbonia e il presidente di Abbanoa hanno condiviso la necessità di proseguire in un rapporto di collaborazione istituzionale stabile, orientato al miglioramento del servizio idrico e alla risoluzione progressiva delle criticità presenti nel territorio comunale.

«L’incontro coi vertici di Abbanoa è servito a chiarire i processi del percorso societario, indispensabile per adeguarsi alle regole dell’Unione europea, che porterà alla diminuzione della partecipazione della Regione. Le politiche che riguardano la gestione della risorsa idrica sono indirizzate verso un processo molto complesso, che riguarda soprattutto la governance e la riorganizzazione di Abbanoa, portando anche alla modifica del rapporto con gli azionisti, fino alla rideterminazione delle quote societarie. Per le Amministrazioni locali è un importante momento di riflessione sui procedimenti che dovranno essere attuati per governare questo processo. Dovranno stare al fianco di Abbanoa per non mettere a rischio il principio dell’acqua pubblica, caro a tutti i cittadini sardi. In prospettiva, i Comuni avranno maggiore responsabilità e un ruolo maggiore perché si tratta di un processo di crescita che riguarda anche le comunità locali. L’interesse prioritario degli enti locali e dei cittadini è quello di mantenere la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico e da Abbanoa ci si aspetta una maggiore efficienza e qualità nei servizi.»

Ignazio Locci, presidente del Cal, si è espresso così al termine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Cda di Abbanoa, Giuseppe Sardu, organizzato per discutere sul futuro dell’acqua pubblica e sul ruolo dei Comuni.

«Abbanoa sta procedendo con la progettazione della condotta che dovrà alimentare la frazione di Arriali. Insieme al Comune possiamo lavorare per cercare di comprimere al massimo i tempi di realizzazione che sono stimati in poco più di due anni. Abbanoa è al lavoro per aggiungere anche la frazione di Arriali alla sua gestione grazie alla nuova condotta di alimentazione.»

Con queste parole il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu ha illustrato alla sindaca di Villamassargia Debora Porrà, al vicesindaco Marco Mandis e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune Antonello Medda, le fasi che porteranno al collegamento della frazione di Arriali alla rete gestita da Abbanoa. Insieme al presidente Giuseppe Sardu per Abbanoa era presente la dirigente del settore Progettazione Lavori Pubblici Cecilia Tronci.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova condotta idrica adduttrice in ghisa sferoidale di circa 3 chilometri che collegherà la cittadina di Villamassargia con la frazione di Arriali e con la stazione ferroviaria Villamassargia-Domusnovas. Attualmente – nonostante Villamassargia sia un Comune gestito da Abbanoa, queste zone sono alimentate dalle sorgenti di Domusnovas attraverso opere di derivazione ex Ferrovie dello Stato in fase di dismissione. Lungo il tracciato della nuova condotta saranno realizzati degli allacci necessari all’ approvvigionamento del cimitero di Villamassargia, della scuola agraria e dei fabbricati siti lungo la strada provinciale 89.

Tra varie fasi di progettazione previste dall’iter, affidamento dei lavori con gara d’appalto e completamento della condotta, l’intervento potrebbe partire nell’estate del 2027. La collaborazione con il Comune, in questa fase, è finalizzata a comprimere al massimo i tempi per accertare la disponibilità delle aree interessate all’intervento.

Durante l’incontro, la Sindaca ha evidenziato al Presidente l’esigenza di potenziare l’approvvigionamento idrico nella zona di S’Ortu Mannu, con particolare riferimento alle utenze servite dalle sorgenti di Astia e Florisceddu. L’area, attualmente dipendente da fonti locali soggette a variazioni meteorologiche, beneficerà di un intervento mirato: i tecnici del settore Distribuzione hanno pianificato, infatti, il collegamento alla rete cittadina. Tale opera garantirà una maggiore stabilità del servizio e una superiore resilienza del sistema idrico. Inoltre Comune e Abbanoa sono rimasti intesi che faranno rapidamente i passi necessari per l’acquisizione del servizio fognario del Pip.

«Il comune di Villamassargia – dice la sindaca Debora Porrà – conferma la massima collaborazione ad Abbanoa: questi interventi che siamo riusciti a porre in posizione prioritaria, andranno a risolvere problematiche storiche e a garantire finalmente un miglior servizio idrico a cittadini e aziende.»

Via libera al progetto definitivo per la realizzazione del nuovo acquedotto di alimentazione idrica al serbatoio di Musei. Con l’approvazione da parte di Egas – Ente di Governo d’Ambito della Sardegna – del progetto presentato da Abbanoa, si potrà procedere con gli affidamenti dei lavori e partire con il cantiere all’inizio del prossimo anno. L’approvazione del progetto è stato uno degli argomenti dell’incontro tra il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu e il sindaco Sasha Sais che si è tenuto nel Municipio di Musei.

Grazie ad un investimento derivante dalle fatture dei clienti Abbanoa – i cosiddetti “fondi da tariffa” – si interverrà con circa 3,2 milioni di euro grazie ai quali verrà rifatta la condotta di oltre cinque chilometri che trasporta la risorsa idrica dalle sorgenti a Musei. Verrà inoltre realizzata la nuova vasca di disconnessione e completamente riqualificati gli impianti di sollevamento delle sorgenti.

L’intervento permetterà di risolvere alcune criticità della alimentazione di Musei, prima fra tutte quella della fisiologica dispersione di risorsa idrica dovuta alla vetustà della attuale condotta, con conseguente salvaguardia della risorsa sorgiva. Inoltre, i disagi legati ai frequenti episodi di torbidità della sorgente di Guttureddu potranno essere leniti più facilmente grazie alla possibilità di interrompere il collegamento e utilizzare una quota della sorgente di San Giovanni. Saranno anche superate le difficoltà di gestione della condotta legate al fatto che il tracciato attuale passa in gran parte in terreni privati rendendo molto problematici gli interventi di manutenzione.

Per completare l’intervento saranno necessari circa 18 mesi. Attualmente sono in corso gli affidamenti ai tecnici e la predisposizione della gara per l’affidamento dei lavori. Secondo le previsioni l’intervento dovrebbe partire all’inizio del 2026.

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in tempi celeri dai tecnici Abbanoa – commenta il sindaco Sasha Sais -. Grazie naturalmente al presidente Sardu che ha capito fin da subito l’importanza di un opera strategica per la comunità di Musei: ridurre gli sprechi sarà la sfida per il futuro e siamo felici di poter attuare politiche di salvaguardia ambientale utili a tutto il territorio.»

Entra in funzione il primo tratto della nuova condotta per Porto Pino. A tre settimane dalla presa in gestione, Abbanoa sta risolvendo una delle principali criticità del territorio di Sant’Anna Arresi: Comune che fino al 30 giugno aveva la competenza diretta sul servizio idrico integrato del proprio territorio.

La vecchia condotta al servizio della borgata marina era in condizioni molto critiche: le rotture erano pressoché quotidiane. L’ultimo oggi, ma in contemporanea i tecnici di Abbanoa stavano già procedendo con l’attivazione dei primi 750 metri di nuova condotta. L’accelerazione della sostituzione integrale di questo primo tratto più critico è stata fortemente voluta dal presidente del Consiglio d’Amministrazione Giuseppe Sardu. Studi, progettazione e cantiere sono stati portati avanti in tempi record dai tecnici del Distretto 2, competente per territorio, del settore Distribuzione di Abbanoa.

Sono stati investiti immediatamente 97mila euro del bilancio di Abbanoa per realizzare la nuova condotta nel tratto lungo la strada provinciale 110 da Su Furriaxeddu fino all’ingresso di Is Pillonis. Le nuove tubature sono in ghisa sferoidale, materiale che garantisce la migliore tenuta, con un diametro di 150 millimetri. I lavori sono stati concordati con l’amministrazione comunale che aveva già progettato la sostituzione della condotta prima del passaggio della gestione.

Agli iniziali 650 metri, se ne sono aggiunti ulteriori 100. Un ulteriore tratto di 350 metri in località Is Cinus sarà ora sostituito: in questo moto tutti i tracci con pressioni elevate saranno rimessi a nuovo. Inoltre, si procederà anche all’installazione di valvole di sfiato e di regolazione della pressione lungo l’intera linea per limitare i rischi di eccessive sollecitazioni nei tratti anche composti dalle vecchie condotte.

Nella prima seduta del nuovo Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa, guidato dal presidente Giuseppe Sardu, è arrivato il via libera a realizzare un nuovo progetto per il futuro impianto di depurazione al servizio di Carloforte. Si tratta di un’opera attesa da moltissimi anni e che vede impegnati a stretto contatto il Gestore unico, il Comune e l’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna “Egas”. Il Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa ha stanziato le risorse dal proprio bilancio, circa 500mila euro, per realizzare un nuovo progetto.

«Il nostro obiettivo – spiega il presidente Giuseppe Sardu – è di superare una volta per tutte le numerose criticità che hanno contraddistinto il lungo iter di realizzazione di quest’opera fondamentale. Per questo motivo abbiamo deciso di procedere con un nuovo studio di fattibilità e progettazione.»

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Carloforte, Stefano Rombi. «Dopo anni di incontri volti alla ricerca della soluzione per superare lo stallo derivante dal procedimento giudiziario che ha colpito l’appalto del 2011, finalmente riparte la progettazione del depuratore di Carloforte – ha detto il primo cittadino di Carloforte -. Un’infrastruttura fondamentale e prioritaria per l’Isola di San Pietro. Proseguiremo con estrema determinazione, sapendo che i nostri concittadini e l’ambiente che ci circonda non possono più attendere.»

Attualmente Carloforte è servito da un impianto del tutto inadeguato. I professionisti che saranno incaricati di portare avanti il progetto studieranno diverse opzioni che consentiranno, d’intesa col Comune, la miglior soluzione tecnica a vantaggio degli abitanti dell’Isola di San Pietro e dei suoi visitatori. L’investimento stimato è di circa 10 milioni di euro.