4 May, 2026
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Si è svolto questa mattina un incontro istituzionale tra il comune di Carbonia e Abbanoa s.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato, finalizzato ad affrontare in modo diretto alcune questioni rilevanti legate al servizio idrico nel territorio comunale.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco, Pietro Morittu, la segretaria comunale, Antonella Marcello, il vice sindaco e assessore delle Attività produttive, Michele
Stivaletta, l’assessore del Patrimonio, Giorgia Meli, la responsabile del settore Attività produttive, Maria Cristina Pillola, il dirigente del V Settore, Mario Mammarella, il dirigente dell’Urbanistica e del Patrimonio, Enrico Potenza, insieme al responsabile dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Claudio Mei.
Per Abbanoa hanno partecipato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Sardu, il direttore generale, Stefano Sebastio, il responsabile regionale del Servizio Reti, Gianluca Panduccio, e il responsabile locale della distribuzione, Antonio Perda.
Nel corso dell’incontro, è stata condivisa l’importanza di un confronto diretto e operativo tra Comune e Gestore, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alle principali problematiche segnalate sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni presenti nella zona di Medau Becciu, agli allacci ricadenti nei terreni di proprietà di AREA, alla presa in carico delle nuove urbanizzazioni e al tema dei ripristini stradali successivi agli interventi sulle reti.
Su ciascuna delle questioni affrontate sono state valutate diverse possibili soluzioni, che saranno approfondite attraverso il lavoro congiunto dei rispettivi tecnici, al fine di definire percorsi operativi efficaci e coordinati.
Il sindaco di Carbonia e il presidente di Abbanoa hanno condiviso la necessità di proseguire in un rapporto di collaborazione istituzionale stabile, orientato al miglioramento del servizio idrico e alla risoluzione progressiva delle criticità presenti nel territorio comunale.

«L’incontro coi vertici di Abbanoa è servito a chiarire i processi del percorso societario, indispensabile per adeguarsi alle regole dell’Unione europea, che porterà alla diminuzione della partecipazione della Regione. Le politiche che riguardano la gestione della risorsa idrica sono indirizzate verso un processo molto complesso, che riguarda soprattutto la governance e la riorganizzazione di Abbanoa, portando anche alla modifica del rapporto con gli azionisti, fino alla rideterminazione delle quote societarie. Per le Amministrazioni locali è un importante momento di riflessione sui procedimenti che dovranno essere attuati per governare questo processo. Dovranno stare al fianco di Abbanoa per non mettere a rischio il principio dell’acqua pubblica, caro a tutti i cittadini sardi. In prospettiva, i Comuni avranno maggiore responsabilità e un ruolo maggiore perché si tratta di un processo di crescita che riguarda anche le comunità locali. L’interesse prioritario degli enti locali e dei cittadini è quello di mantenere la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico e da Abbanoa ci si aspetta una maggiore efficienza e qualità nei servizi.»

Ignazio Locci, presidente del Cal, si è espresso così al termine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Cda di Abbanoa, Giuseppe Sardu, organizzato per discutere sul futuro dell’acqua pubblica e sul ruolo dei Comuni.

«Abbanoa sta procedendo con la progettazione della condotta che dovrà alimentare la frazione di Arriali. Insieme al Comune possiamo lavorare per cercare di comprimere al massimo i tempi di realizzazione che sono stimati in poco più di due anni. Abbanoa è al lavoro per aggiungere anche la frazione di Arriali alla sua gestione grazie alla nuova condotta di alimentazione.»

Con queste parole il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu ha illustrato alla sindaca di Villamassargia Debora Porrà, al vicesindaco Marco Mandis e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune Antonello Medda, le fasi che porteranno al collegamento della frazione di Arriali alla rete gestita da Abbanoa. Insieme al presidente Giuseppe Sardu per Abbanoa era presente la dirigente del settore Progettazione Lavori Pubblici Cecilia Tronci.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova condotta idrica adduttrice in ghisa sferoidale di circa 3 chilometri che collegherà la cittadina di Villamassargia con la frazione di Arriali e con la stazione ferroviaria Villamassargia-Domusnovas. Attualmente – nonostante Villamassargia sia un Comune gestito da Abbanoa, queste zone sono alimentate dalle sorgenti di Domusnovas attraverso opere di derivazione ex Ferrovie dello Stato in fase di dismissione. Lungo il tracciato della nuova condotta saranno realizzati degli allacci necessari all’ approvvigionamento del cimitero di Villamassargia, della scuola agraria e dei fabbricati siti lungo la strada provinciale 89.

Tra varie fasi di progettazione previste dall’iter, affidamento dei lavori con gara d’appalto e completamento della condotta, l’intervento potrebbe partire nell’estate del 2027. La collaborazione con il Comune, in questa fase, è finalizzata a comprimere al massimo i tempi per accertare la disponibilità delle aree interessate all’intervento.

Durante l’incontro, la Sindaca ha evidenziato al Presidente l’esigenza di potenziare l’approvvigionamento idrico nella zona di S’Ortu Mannu, con particolare riferimento alle utenze servite dalle sorgenti di Astia e Florisceddu. L’area, attualmente dipendente da fonti locali soggette a variazioni meteorologiche, beneficerà di un intervento mirato: i tecnici del settore Distribuzione hanno pianificato, infatti, il collegamento alla rete cittadina. Tale opera garantirà una maggiore stabilità del servizio e una superiore resilienza del sistema idrico. Inoltre Comune e Abbanoa sono rimasti intesi che faranno rapidamente i passi necessari per l’acquisizione del servizio fognario del Pip.

«Il comune di Villamassargiadice la sindaca Debora Porràconferma la massima collaborazione ad Abbanoa: questi interventi che siamo riusciti a porre in posizione prioritaria, andranno a risolvere problematiche storiche e a garantire finalmente un miglior servizio idrico a cittadini e aziende.»

Via libera al progetto definitivo per la realizzazione del nuovo acquedotto di alimentazione idrica al serbatoio di Musei. Con l’approvazione da parte di Egas – Ente di Governo d’Ambito della Sardegna – del progetto presentato da Abbanoa, si potrà procedere con gli affidamenti dei lavori e partire con il cantiere all’inizio del prossimo anno. L’approvazione del progetto è stato uno degli argomenti dell’incontro tra il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu e il sindaco Sasha Sais che si è tenuto nel Municipio di Musei.

Grazie ad un investimento derivante dalle fatture dei clienti Abbanoa – i cosiddetti “fondi da tariffa” – si interverrà con circa 3,2 milioni di euro grazie ai quali verrà rifatta la condotta di oltre cinque chilometri che trasporta la risorsa idrica dalle sorgenti a Musei. Verrà inoltre realizzata la nuova vasca di disconnessione e completamente riqualificati gli impianti di sollevamento delle sorgenti.

L’intervento permetterà di risolvere alcune criticità della alimentazione di Musei, prima fra tutte quella della fisiologica dispersione di risorsa idrica dovuta alla vetustà della attuale condotta, con conseguente salvaguardia della risorsa sorgiva. Inoltre, i disagi legati ai frequenti episodi di torbidità della sorgente di Guttureddu potranno essere leniti più facilmente grazie alla possibilità di interrompere il collegamento e utilizzare una quota della sorgente di San Giovanni. Saranno anche superate le difficoltà di gestione della condotta legate al fatto che il tracciato attuale passa in gran parte in terreni privati rendendo molto problematici gli interventi di manutenzione.

Per completare l’intervento saranno necessari circa 18 mesi. Attualmente sono in corso gli affidamenti ai tecnici e la predisposizione della gara per l’affidamento dei lavori. Secondo le previsioni l’intervento dovrebbe partire all’inizio del 2026.

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in tempi celeri dai tecnici Abbanoacommenta il sindaco Sasha Sais -. Grazie naturalmente al presidente Sardu che ha capito fin da subito l’importanza di un opera strategica per la comunità di Musei: ridurre gli sprechi sarà la sfida per il futuro e siamo felici di poter attuare politiche di salvaguardia ambientale utili a tutto il territorio.»

Entra in funzione il primo tratto della nuova condotta per Porto Pino. A tre settimane dalla presa in gestione, Abbanoa sta risolvendo una delle principali criticità del territorio di Sant’Anna Arresi: Comune che fino al 30 giugno aveva la competenza diretta sul servizio idrico integrato del proprio territorio.

La vecchia condotta al servizio della borgata marina era in condizioni molto critiche: le rotture erano pressoché quotidiane. L’ultimo oggi, ma in contemporanea i tecnici di Abbanoa stavano già procedendo con l’attivazione dei primi 750 metri di nuova condotta. L’accelerazione della sostituzione integrale di questo primo tratto più critico è stata fortemente voluta dal presidente del Consiglio d’Amministrazione Giuseppe Sardu. Studi, progettazione e cantiere sono stati portati avanti in tempi record dai tecnici del Distretto 2, competente per territorio, del settore Distribuzione di Abbanoa.

Sono stati investiti immediatamente 97mila euro del bilancio di Abbanoa per realizzare la nuova condotta nel tratto lungo la strada provinciale 110 da Su Furriaxeddu fino all’ingresso di Is Pillonis. Le nuove tubature sono in ghisa sferoidale, materiale che garantisce la migliore tenuta, con un diametro di 150 millimetri. I lavori sono stati concordati con l’amministrazione comunale che aveva già progettato la sostituzione della condotta prima del passaggio della gestione.

Agli iniziali 650 metri, se ne sono aggiunti ulteriori 100. Un ulteriore tratto di 350 metri in località Is Cinus sarà ora sostituito: in questo moto tutti i tracci con pressioni elevate saranno rimessi a nuovo. Inoltre, si procederà anche all’installazione di valvole di sfiato e di regolazione della pressione lungo l’intera linea per limitare i rischi di eccessive sollecitazioni nei tratti anche composti dalle vecchie condotte.

Nella prima seduta del nuovo Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa, guidato dal presidente Giuseppe Sardu, è arrivato il via libera a realizzare un nuovo progetto per il futuro impianto di depurazione al servizio di Carloforte. Si tratta di un’opera attesa da moltissimi anni e che vede impegnati a stretto contatto il Gestore unico, il Comune e l’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna “Egas”. Il Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa ha stanziato le risorse dal proprio bilancio, circa 500mila euro, per realizzare un nuovo progetto.

«Il nostro obiettivospiega il presidente Giuseppe Sarduè di superare una volta per tutte le numerose criticità che hanno contraddistinto il lungo iter di realizzazione di quest’opera fondamentale. Per questo motivo abbiamo deciso di procedere con un nuovo studio di fattibilità e progettazione.»

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Carloforte, Stefano Rombi. «Dopo anni di incontri volti alla ricerca della soluzione per superare lo stallo derivante dal procedimento giudiziario che ha colpito l’appalto del 2011, finalmente riparte la progettazione del depuratore di Carloforte ha detto il primo cittadino di Carloforte -. Un’infrastruttura fondamentale e prioritaria per l’Isola di San Pietro. Proseguiremo con estrema determinazione, sapendo che i nostri concittadini e l’ambiente che ci circonda non possono più attendere.»

Attualmente Carloforte è servito da un impianto del tutto inadeguato. I professionisti che saranno incaricati di portare avanti il progetto studieranno diverse opzioni che consentiranno, d’intesa col Comune, la miglior soluzione tecnica a vantaggio degli abitanti dell’Isola di San Pietro e dei suoi visitatori. L’investimento stimato è di circa 10 milioni di euro.