20 January, 2022
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Ieri sera nei locali della libreria Cossu, a Carbonia, si è svolta una piacevolissima presentazione del libro del giornalista Luca Telese “Cuori Rossoblu” a cui hanno presenziato lo stesso giornalista-scrittore insieme ad una vecchia gloria del Cagliari, vincitore dello Scudetto del 1970: Giuseppe Tomasini. L’evento moderato dal giornalista Giampaolo Cirronis si è svolto nel rispetto delle norme anti Covid-19 per la sicurezza di tutti i presenti.

Sin dalle prime battute sul libro, si è potuto evincere una vera e propria “messa in sicurezza” dei ricordi di tutti gli uomini giocatori dal cuore “rosso-blu”. Aneddoti e storie raccontate in modo accattivante, scorrevole nella lettura e motivo di sorriso ad ogni volta pagina.

«E’ una storia ambientata nel calcio ma non è una storia di calcio, è una storia di uomini», ha spiegato Luca Telese, che ha aggiunto di avere un legame particolare con La città di Cagliari, dove è nato, e con il Cagliari, che ha vinto il “suo Scudetto” il 12 aprile 1970 (il giorno della vittoria sul Bari per 2 a 0, con i goal di Bobo Gori e Gigi Riva), due giorni dopo la sua nascita…

Grandi nomi che hanno fatto la storia di un Cagliari importante – quelli “raccontati” nel libro e in questa serata speciale (una delle tante per città e paesi della Sardegna), ad iniziare da Gigi Riva il mitico “Rombo di tuono” come lo “soprannominò” il grande Gianni Brera dopo averlo “smontato” perché in possesso del solo piede sinistro, seppur eccezionale…, storie di uomini in uno spaccato di vita quotidiana molto diversa da quella che vivono i giocatori di oggi, con agi e superficialità che forse prendono troppo spazio, arrivando anche ad ingrigire il mondo calcistico, in passato sicuramente più genuino e votato al sacrificio, di poche pretese e disposto a dare sempre il massimo.

Non sono mancati applausi e risate per i racconti del giornalista Luca Telese – sulle tappe che portarono alla conquista dello storico Scudetto – e per i ricordi di esperienze di vita vissuta dentro e fuori dai campi di calcio, in prima persona, da Giuseppe Tomasini, con momenti di grande commozione quando è stato ricordato il grande “Nenè”.

Oltre alle domande poste dal giornalista Giampaolo Cirronis, sono arrivate – sia a Luca Telese sia a Giuseppe Tomasini – anche diverse domande dal pubblico, curioso di soddisfare anche indiscrezioni legate a momenti particolari vissuti da quei cuori ancora tutti rosso-blu che non si sono mai persi e che tengono i contatti anche con le famiglie di chi non c’è più. Uomini che  in molti casi, dopo aver accettato dopo grandi resistenze il loro trasferimento in Sardegna, hanno poi scelto di diventare sardi, non hanno più lasciato l’Isola (Giuseppe Tomasini è in Sardegna da 53 anni) e, con la loro passione, hanno regalato un sogno, vincendo la sfida con le grandi potenze miliardarie di Torino e Milano, ad una Sardegna che mai li dimenticherà.

Nadia Pische

                                              

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Lo sport come strumento di interazione multiculturale è il tema al centro dell’incontro “Sport senza confini. Azioni di promozione del basket e calcio in Sardegna”, in programma domani, venerdì 14 luglio, alle 18.30 nel Campo Esperia di Cagliari, in via Pessagno.

L’evento, inserito tra le attività di C.Arte d’imbarco, progetto ideato da Carovana SMI e Teatro di Sardegna, insieme a numerosi partner, sarà l’occasione per mettere a confronto le esperienze maturate negli ultimi mesi all’interno dei laboratori di calcio e pensati per favorire l’integrazione dei migranti di seconda generazione, ma anche di quelli arrivati recentemente in Sardegna, molti dei quali richiedenti asilo. Attività portate avanti anche da ex campioni come Giuseppe Tomasini, tra i protagonisti, negli anni Settanta, del Cagliari dello Scudetto, e Massimo Antonelli, ex giocatore nella squadra di basket “Virtus Bologna”.

Sempre domani, nel Campo Esperia, si chiude il workshop di basket con Massimo Antonelli, che è anche il fondatore del metodo Music Basketball.

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Fabio Aru 1

Si apre domani, martedì 27 settembre, alle 16.30, la cerimonia di consegna dei Premi Ussi Sardegna 2016. Ospitato nell’ex convento dei Cappuccini, in via Logudoro 2, a Bosa, l’evento si tiene grazie alla fattiva collaborazione della municipalità locale e prevede riconoscimenti per atleti e club isolani che si sono messi in evidenza nel corso dell’ultimo anno agonistico.

L’Ussi applaude e premia gli atleti sardi delle Olimpiadi di Rio de Janeiro: Fabio Aru, Manuel Cappai, Francesca Deidda, Luigi Lodde, Stefano Oppo e Alessia Orro. Tra i circa quaranta premiati, don Paolino Fancello (fondatore e presidente Calmedia calcio), Giulia Masala e Alessandro Pantaleo (campioni nazionali ballo latinoamericano), Renzo Puggioni e Tore Carboni (allenatore e attaccante Bosa calcio), Gianluca Stara (organizzatore Corritemo); Nino Ruggiu (presidente Canottaggio Sannio), Stefano Pallucca e Salvatore Arseni (organizzatori evento sportivo annuale Mini Olimpiadi), Tommaso Giulini e Massimo Rastelli (presidente e allenatore Cagliari), Giuseppe Tomasini, Cesare Poli, Mario Brugnera ed Adriano Reginato (ex rossoblù scudetto 1969-70), i tennisti Andrea Lecca e Stefano Mocci, le società Amsicora (campione d’Italia hockey su prato), Bosa Calcio (vincitrice Coppa Italia Promozione), Su Stentu Basket (neo promossa in Serie B), Claudia Cabula (bronzo mondiali canottaggio junior), Sara Spano (quattro ori mondiali atletica leggera per affetti sindrome di Down). Sul palco anche i campioni italiani Alessio Spina (Wingsuit – tuta alare) e Sub Cagliari (hockey subacqueo). Tra le premiate, brilla Ilaria Meloni (maglia rosa Giro d’Italia Paracycling italian tour). Riconoscimenti particolari per Elio Minnei (salvato con il defibrillatore durante un torneo amatoriale, Sa Rodia), Michele Serra – HellMike (unico stunt-man sardo), Sarlux (per la partecipazione alla Football Academy del Cagliari Calcio).

I Premi Ussi – su “Sport e territorio”, hanno il patrocinio e il supporto di Comune di Bosa, Presidenza della Giunta regionale, Consiglio regionale, Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ordine dei giornalisti Sardegna, Coni, Coni Sardegna, Ussi nazionale, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Sarlux, Università di Cagliari, Corso di laurea in Scienze della comunicazione università di Cagliari. L’evento prevede anche la consegna del premio Ussi – Banco di Sardegna 2016 a Marco Sau, attaccante del Cagliari, e il premio Joseph Vargiu a Fabrizio Cappai, ex pugile e attuale allenatore.

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Si terrà martedì 27 settembre, con inizio alle 16.30, a Bosa, la cerimonia di consegna dei Premi Ussi Sardegna 2016. Ospitato nell’ex convento dei Cappuccini, in via Logudoro 2, l’evento si tiene grazie alla fattiva collaborazione della municipalità locale e prevede riconoscimenti per atleti e club isolani che si sono messi in evidenza nel corso dell’ultimo anno agonistico.

L’Ussi è orgogliosa di applaudire e premiare gli atleti sardi che hanno gareggiato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro: Fabio Aru, Manuel Cappai, Francesca Deidda, Luigi Lodde, Stefano Oppo e Alessia Orro. Tra i circa quaranta premiati, don Paolino Fancello (fondatore e presidente Calmedia calcio), Giulia Masala e Alessandro Pantaleo (campioni nazionali ballo latinoamericano), Gianluca Stara (organizzatore Corritemo); Nino Ruggiu (presidente Canottaggio Sannio), Renzo Puggioni e Tore Carboni (allenatore e attaccante Bosa calcio), Tommaso Giulini e Massimo Rastelli (presidente e allenatore Cagliari), Giuseppe Tomasini, Cesare Poli, Mario Brugnera e Adriano Reginato (ex rossoblù scudetto 1969-70), Sergio Bertola (primo portiere sardo a esordire in A), Claudia Cabula (bronzo mondiali canottaggio junior), Sara Spano (quattro ori mondiali atletica leggera per affetti sindrome di Down). Riconoscimenti anche per i campioni italiani Alessio Spina (Wingsuit – tuta alare) e Sub Cagliari (hockey subacqueo). Tra le premiate, brilla Ilaria Meloni (maglia rosa Giro d’Italia Paracycling italian tour). Sono, inoltre, previsti gli interventi di Giovanni Malagò (presidente Coni), Giampiero Ventura (commissario tecnico Italia), Claudio Ranieri (tecnico Leicester). Riconoscimenti particolari per Elio Minnei (salvato con il defibrillatore durante un torneo amatoriale, Sa Rodia), Michele Serra – HellMike (unico stunt-man sardo).

I Premi Ussi – su “Sport e territorio”, oltre a riconoscere gli exploit sportivi ed etici in ambito regionale – sono occasione per riflettere e ampliare il confronto. Con forti riverberi mediatici locali e nazionali. I Premi hanno, tra gli altri, il patrocinio di presidenza della Giunta regionale, assessorati regionali Sport e pubblica istruzione e Turismo, artigianato e commercio, Coni, Ussi nazionale, Università di Cagliari, corsi di laurea in Scienze della comunicazione e Scienze motorie e sportive. La manifestazione è supportata da Banco di Sardegna, Coni Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna e Ordine dei giornalisti Sardegna. L’evento prevede anche la consegna del premio Ussi – Banco di Sardegna 2016 a Marco Sau, attaccante del Cagliari, e il premio Joseph Vargiu a Fabrizio Cappai, ex pugile e attuale allenatore.

Fabio Aru 1

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Cagliari ha dato l’ultimo saluto, ieri, nella basilica di Bonaria, a Claudio Olinto de Carvalho, il grande Nenè dello scudetto rossoblu del 1970, scomparso sabato mattina all’età di 74 anni, dopo lunga malattia. Sono stati tanti gli ex compagni di squadra e colleghi di una vita intera dedicata al calcio che non hanno voluto mancare, tra i quali Gigi Riva, Cesare Poli, Adriano Reginato, Giuseppe Tomasini, Ricciotti Greatti, Mario Brugnera, Antonello Cuccureddu, Renato Copparoni, Roberto Quagliozzi, Giovanni Roccotelli, Luigi Piras. E, in rappresentanza del Cagliari di oggi, il direttore sportivo Stefano Capozucca ed i brasiliani Joao Pedro e Diego Farias.

Davanti all’altare, Gigi Riva ha steso sopra la maglietta bianca con i bordi rossoblù e il numero 8, la maglia di Nenè. L’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, nella sua omelia, ha sottolineato che oggi sono intensi i ricordi che i sardi e la Sardegna conservano del grande Nenè. A salutare il campione brasiliano c’era anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e gli Sconvolts sul sagrato della basilica hanno esposto un grande striscione: “Ciao Claudio, leggenda rossoblù”.

Funerale di Nenè 1Funerale di Nenè 2.jpp

La sala stampa della federazione gioco calcio di Cagliari, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’elenco telefonico ElencoSi 2014/2015 di Cagliari e provincia.

Un appuntamento particolarmente sentito che ha visto la presenza, oltre al presidente di PagineSi spa Sauro Pellerucci; Barbara Argiolas, assessore allo sviluppo economico e turistico del comune di Cagliari; di Francesco Marroccu direttore sportivo del Cagliari calcio; di Marco Ferri presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Cagliari e provincia, di Ferdinando Secchi e Giovanni Dore, consiglieri comunali che si sono fatti promotori dell’iniziativa volta a dedicare una via ai #Campioni d’Italia.

La copertina dell’elenco di Cagliari 2014/2015, infatti, è dedicata alla squadra del Cagliari che vinse lo scudetto nel campionato 1969/1970.

A testimoniare quel momento, particolarmente sentito, cinque calciatori che all’epoca facevano parte della rosa della squadra: Giuseppe Tomasini, Cesare Poli, Adriano Reginato, Ricciotti Greatti e Luigi Piras.

E Giuseppe Tomasini, nel ringraziare PagineSi spa, ed il presidente Sauro Pellerucci, nonché il coordinatore di Cagliari, Renzo Masala, per questa scelta, ha detto a nome degli altri calciatori presenti «di essere fieri ed orgogliosi perché è stata una squadra che rappresentava la Sardegna, la sua storia, la sua cultura e la sua riscossa».

Anche Francesco Marroccu, in qualità di direttore sportivo del Cagliari Calcio, si è unito ai ringraziamenti sia a #PagineSi spa per questa scelta, sottolineando come quei calciatori abbiano fatto la storia del Cagliari e del calcio Italiano.

Da sinistra Cesare Poli, Luigi Piras, Ricciotti Greatti, Giuseppe Tomasini e Adriano Reginato.

Da sinistra Cesare Poli, Luigi Piras, Ricciotti Greatti, Giuseppe Tomasini e Adriano Reginato.

La conferenza stampa.

La conferenza stampa.

 

Francesco Marroccu e Sauro Pellerucci.

Francesco Marroccu e Sauro Pellerucci.

 

L'elenco telefonico Cagliari e provincia 2014/2015 autografato dai campioni d'Italia 1969/1970.

L’elenco telefonico Cagliari e provincia 2014/2015 autografato dai campioni d’Italia 1969/1970.

Si sono ritrovati in tanti, questa mattina, allo #Stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, al 1° Trofeo di calcio “Roberto Dore” triangolare organizzato dall’associazione Vecchie Glorie del Carbonia per ricordare l’ex portiere di Cagliari, Carbonia, Parma e Messina scomparso prematuramente il 12 dicembre scorso, vittima di un infarto, all’età di soli 53 anni (era nato a Gonnostramatza il 29 marzo 1960).

In campo tre squadre di vecchie glorie del Cagliari, del Carbonia e del Panatlhon di Cagliari. Tra gli ex rossoblù del Cagliari, presenti in campo, fra gli altri, Giuseppe Tomasini, Gigi Piras, Gianfranco Matteoli, Gianluca Festa, Giovanni Roccotelli, Sebastiano Pinna, Massimiliano Pani e Lucio Bernardini. In tribuna Mario Brugnera, Pino Bellini e Sandro Loi. Tra gli ex del Carbonia, tra gli altri, Floriano Congiu, Sandro Zaccolo, Giuseppe Mura, Giorgio Melis, Mondo Mameli e Pino Tocco. Nella squadra del Panatlhon, tra gli altri, hanno giocato Carlo Tronci, Marco Dasara e Antonio Mura.

Il torneo è stato vinto dalle vecchie glorie del Carbonia che hanno vinto entrambe le partite, disputate nell’arco di due tempi di 15 minuti ciascuno. La prima, quella tra Carbonia e Cagliari, è stata decisa da uno splendido goal realizzato da Floriano Congiu, di destro, con un pallonetto sotto l’incrocio dei pali (la classe è intatta anche a 60 anni!). 
La giornata in ricordo di Roberto Dore si è conclusa con le premiazioni, alle quali ha partecipato anche Elena Zoboli, vedova dell’indimenticabile Carlino, e con il tradizionale pranzo.

Ricordiamo che Roberto Dore era cresciuto nelle Giovanili del Cagliari fino alla Primavera, nell’estate del 1979 passò al Carbonia, in serie D, con il compagno di squadra Sandro Loi, sotto la guida di Checco Fele. Nonostante la giovanissima età e la concorrenza del più esperto Mondo Mameli, riuscì a ritagliarsi uno spazio importante ed alla fine della stagione, prima del rientro a Cagliari per fine prestito, mise insieme ben 14 presenze. In rossoblù esordì in serie A, giocando una partita nella stagione 1981/82 ed una in quella successiva, che concluse con la maglia del Parma, in C1. Ritornò ancora al Cagliari nel 1985 e fu protagonista in serie B, per due stagioni.

La sua carriera proseguì quindi a Venezia, in C2, a Messina e a Terni. Smise di giocare ancora giovane, a soli 33 anni, nel 1993.

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Carbonia 1979-80

 

Verranno assegnati sabato mattina a Cagliari i Premi USSI Sardegna 2013. Tra i premiati ci sono Gigi Riva, gli eroi dello scudetto del ’70, Gigi Datome, Promogest, Fabio Aru e Daniele Conti. Sono previsti interventi del ministro dell’Integrazione e del presidente del Coni all’evento dedicato ad atleti e club di pregio

Un tema attuale come l’immigrazione, che in questa occasione si lega allo sport e alla salute, non poteva che richiedere testimonial di alto profilo. Tra questi, il ministro dell’Integrazione, Cècile Kyenge, e il presidente del Coni nazionale, Giovanni Malagò, dai quali il direttivo dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) ha ottenuto il patrocinio e un intervento per la cerimonia di consegna dei Premi Ussi Sardegna 2013, in programma sabato 16 novembre alle 10.30 nella palestra del Cus Cagliari, via Is Mirrionis, n. 3, sa Duchessa.

L’appuntamento, a cui hanno aderito le massime cariche istituzionali, politiche e sportive, con Presidenza della Giunta regionale, assessorato regionale allo Sport, Cusi (Centro italiano sport universitario), comune di Cagliari, Coni, Ordine dei giornalisti, corso di laurea in Scienze della comunicazione patrocinatori dell’evento, prevede riconoscimenti per Gigi Riva con al fianco i compagni dei tempi dello scudetto Giuseppe Tomasini, Cesare Poli, Ricciotti Greatti, Mario Brugnera, Adriano Reginato, Daniele Conti e altri atleti e società isolane, ma non solo, che si sono distinti nell’ultima stagione. Tra questi Ouslid Abdelkaber Amsicora, Fabio Aru, Veronica Baldaccini, Angelo Binaghi, Manuel Cappai, Centro di coordinamento dei Cagliari club, Leonardo Coiana, Gigi Datome, Dinamo Sassari, Donatella Faedda, Claudia Pinna, Fabio Poddighe, Promogest, Falou Samb, Special Olimpics, Team solidale, Torres calcio femminile.

Alla cerimonia interverrà anche il campione del mondo di Spagna 1982 Bruno Conti, padre di Daniele, capitano del Cagliari. E sono previsti video di figure di rilievo internazionale quali Valeria Straneo (vice campione del mondo di maratona, ottava a Londra 2012) e le vincitrici  della Fed Cup 2013.