10 May, 2026
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Ritorna a Sant’Antioco l’appuntamento con la “Giornata delle Catacombe”, edizione d’autunno: “dal ricordo alla preghiera”. Un evento che prevede le consuete visite gratuite ma che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: una mostra del tutto eccezionale che propone una fitta carrellata di fotografie storiche che, anche con l’ausilio di testi, racconta gli scavi e le scoperte nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. La giornata all’insegna della cultura, organizzata dalla Pontificia Commissione di Archeologia sacra, è in programma giovedì 12 ottobre e prevede l’apertura della Catacomba al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. L’ingresso è gratuito e per le prenotazioni occorre inviare una e-mail all’indirizzo basilicasantantioco@tiscali.it .

Ma l’evento clou sarà l’inaugurazione della mostra, curata dai professori dell’Università degli studi di Cagliari Rossana Martorelli e Marco Muresu, che verrà allestita presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, in piazza De Gasperi (ingresso biblioteca) con apertura al pubblico alle 9.30, in contemporanea con le visite alla Catacomba, e la presentazione ufficiale a partire dalle 17.30. L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

La mostra, come detto, è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (presieduta da mons. Pasquale lacobone; segretario dott.ssa Raffaella Giuliani; Membro e Ispettore locale per la Sardegna prof.ssa Rossana Martorelli) ed è organizzata in collaborazione con il comune di Sant’Antioco, la Basilica di Sant’Antioco e l’Università degli Studi di Cagliari – Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale. Alla presentazione parteciperanno, oltre ai curatori Rossana Martorelli e Marco Muresu, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore della Cultura Luca Mereu; la direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso, e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, il suo rettore don Mario Riu. I testi della mostra sono a cura di: Silvia Arba, Rossana Martorelli, Erika Meloni, Marco Muresu, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.

Era il 6 giugno del 2008 quando il tenente dell’Arma dei carabinieri Marco Pittoni si trovava casualmente in un ufficio postale di Pagani, cittadina della Campania, all’interno del quale improvvisamente fece irruzione una banda di rapinatori. Marco Pittoni, originario di Giba, al momento non era in servizio ma non esitò a contrastare l’azione delittuosa intimando ai tre malviventi di arrendersi. Riuscì persino a immobilizzarne e disarmarne uno, non utilizzò la pistola di ordinanza che portava con sé per evitare di colpire accidentalmente i cittadini presenti nell’ufficio e venne raggiunto da due proiettili che ne provocarono la morte poco dopo. Una storia di eroismo vero che gli è valsa la medaglia d’oro al valor militare e da oggi anche l’intitolazione della biblioteca del Liceo Scientifico Emilio Lussu di Sant’Antioco, dove Marco aveva condotto e concluso con successo il suo percorso di studi.

La cerimonia di intitolazione è stata promossa dall’associazione nazionale carabinieri di Sant’Antioco, che peraltro porta il nome del tenente sulcitano, ed è stata preceduta dallo scoprimento della targa posta all’ingresso dell’aula ad opera dei genitori del tenente, presenti alla cerimonia insieme al fratello e alla sorella, a ex docenti ed ex compagni di classe, nonché a una delegazione di studenti iscritti al liceo. Ancora, hanno partecipato le più alte cariche dei carabinieri territoriali e il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, oltre a un’ampia presenza dei componenti delle associazioni nazionali dei carabinieri di Sant’Antioco e Calasetta. Tanti gli interventi, dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Carbonia a un compagno di corso di formazione dell’Arma, fino a ex docenti ed ex compagni di classe, che hanno tracciato il ricordo di un uomo, oggi eroe, che all’epoca degli studi sapeva eccellere senza mai mettersi in mostra.

«La scuola che l’ha formato come studente oggi lo ricorda e lo celebra come eroecommenta il sindaco Ignazio Locciun servitore dello Stato, un moderno Salvo D’Acquisto che, con il suo gesto eroico, sarà per sempre da esempio alle nuove generazioni. Ringrazio la famiglia per avere partecipato alla cerimonia e l’Associazione Nazionale Carabinieri di Sant’Antioco per avere proposto l’intitolazione della biblioteca, un luogo simbolo e ricco di significato in una scuola dove Marco – hanno raccontato stamane ex docenti ed ex compagni di classe – eccelleva per dedizione, preparazione e, soprattutto, per umiltà.»

 

«Una lottizzazione vecchio stile, figlia di un sistema che il partito della Presidentessa ha sempre detto di voler combattere (evidentemente solo a parole) ma di casa, usanza consolidata nel cosiddetto “Campo largo” che guida la Regione Sardegna.»

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, interviene in merito alle nomine della Giunta regionale annunciate per i posti di comando delle Province e punta il dito verso un atteggiamento «puramente spartitorio che niente ha a che vedere con i propositi di cambiamento sventolati in lungo e in largo in Sardegna durante la campagna elettorale».

«Ma c’è un’aggravanteaggiunge il sindaco di Sant’Antiocoin questa lottizzazione non sono nemmeno stati capaci di nominare un sulcitano alla guida della Provincia del Sulcis Iglesiente e sono andati a pescare in altri territori, evidentemente guidati solo ed esclusivamente dalla logica della spartizione delle poltrone in base ai partiti. Mi sembra altamente improbabile che nell’ambito del “Campo largo” non ci sia qualcuno proveniente dal Sulcis Iglesiente che ha realmente a cuore le sorti di questa terra perché la vive, perché la conosce. E questo accade proprio adesso che il Sulcis è chiamato, per fortuna, a ritrovare una propria autonomia di provincia. Va bene che ci hanno abituati a nominare assessori alla Sanità romani, ma questo ci sembra ancora più grave. O forse, molto più semplicemente, ci dice che anziché andare avanti stiamo velocemente tornando indietro – conclude Ignazio Locci -. Mi auguro questa maggioranza di governo abbia la capacità di fare un passo indietro e di reclutare un dirigente politico locale, come è giusto che sia.»

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, rivolge un appello all’assessore della Programmazione e vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Meloni affinché dia centralità alle istanze territoriali del Sulcis Iglesiente: L’iniziativa del primo cittadino antiochense auspica che, nell’ambito del percorso di ottimizzazione della programmazione territoriale annunciato con una serie di incontri con i sindaci per il mese di ottobre, inizi proprio dal Sulcis Iglesiente, lì dove la programmazione sovraordinata delle risorse non ha ancora conosciuto momenti propriamente “felici” e dove si attende di riuscire a spendere anche quei fondi stanziati da decenni, si veda il Piano Sulcis.

«Ho molto apprezzato l’intervento dell’assessore Giuseppe Meloni, il quale intende “garantire un approccio partecipato che risponda alle reali esigenze dei territori e assicuri una gestione efficace delle risorse”commenta il sindaco Ignazio Loccipromuovendo una serie di appuntamenti sulla programmazione territoriale con i Sindaci, con il coinvolgimento di Anci, nei vari territori della Sardegna, finalizzati a favorire il confronto e l’ascolto delle nuove esigenze di tutti i territori. Ebbene, io credo che iniziare dal Sulcis questo “tour” tra le varie regioni dell’isola sia un segnale importante, che in fondo questo territorio merita. Sono certo di interpretare un sentimento condiviso dei colleghi sindaci di questo pezzo di Sardegna e auspico che l’assessore Giuseppe Meloni voglia darci questo segnale tanto atteso.»

Questa mattina, il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci e la sua Giunta, hanno intitolato l’ex Ludoteca di Monte Cresia al compianto Giovannino Cossu, già assessore delle Politiche sociali negli anni Novanta. In quel periodo, infatti, Giovannino Cossu si era fortemente speso per la realizzazione dell’immobile, consacrato poi a Ludoteca. Negli anni, tuttavia, era stato abbandonato finendo anche nel mirino dei vandali. Ma, grazie ai 550mila euro di fondi PNRR aggiudicati dall’attuale Amministrazione comunale, è stato riconvertito e dedicato ai servizi per l’infanzia con la creazione di un moderno e funzionale asilo nido, del quale oggi si è provveduto ad aprire i battenti con il classico taglio del nastro.

«Oggi rinasce ufficialmente a nuova vita l’ex ludoteca di Sant’Antiococommenta il sindaco Ignazio Loccistruttura fortemente voluta dal compianto Giovannino Cossu durante il suo attivo impegno politico nell’ambito delle Politiche sociali. Un settore che Giovannino Cossu ha avuto la forza e la capacità di innovare, creando nuove opportunità di riscatto per i più bisognosi e, nel caso specifico della ludoteca, di crescita per le nuove generazioni nel delicato periodo della formazione. Per questo l’immobile è stato dedicato alla sua memoria e ospiterà i servizi per l’infanzia, assicurando 30 posti per servizio Nido e Sezione Primavera: una grossa mano d’aiuto alle famiglie della nostra comunità. Grazie ai famigliari e agli amici di Giovannino per avere presenziato all’inaugurazione e grazie agli uffici comunali per essere riusciti in questa non facile impresa.»

Alla cerimonia erano presenti i parenti di Giovannino Cossu, alcune famiglie che beneficeranno del servizio e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

 

Si è chiusa con un successo di pubblico la prima edizione del Festival letterario indipendente “Aperitivi con l’autore”, organizzato dal Comune di Sant’Antioco con la preziosissima collaborazione delle associazioni culturali antiochensi “Iklos”, “Arci il Calderone” e “Il Profumo della Storia”. All’indomani dell’ultimo “aperitivo letterario” in piazza De Gasperi, in quest’occasione in compagnia dell’avvocato scrittore Paolo Pinna Parapaglia che ha presentato il suo libro “Il mistero di Tavolara”, l’organizzazione del Festival traccia un bilancio più che lusinghiero: «Aperitivi con l’autore è stato un bellissimo viaggio nelle idee e nella letteratura ed è divenuto, durante il corso dell’estate, un’imperdibile occasione collettiva di incontri, confronti, approfondimenti e percorsi di conoscenza letteraria commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu espressione teatrale e musicale nel bellissimo palcoscenico della piazza De Gasperi. Una serie di appuntamenti che è stata capace di suscitare, in ogni incontro, vivo interesse in un sempre folto pubblico. Ma questo viaggio non sarebbe stato possibile senza l’imprescindibile partnership delle associazioni culturali che hanno collaborato, vere anime operative dell’intero evento. L’auspicio è che il festival letterario possa divenire, negli anni a venire, un appuntamento fisso della programmazione culturale dell’estate antiochense, per agevolare l’incontro tra generazioni ed età diverse con alcuni dei più importanti esponenti del mondo culturale e letterario italiano e sardo».

«Questo progetto è stata un scommessa per la nostra Amministrazione – commenta il sindaco Ignazio Locci – e oggi possiamo dirci più che soddisfatti del risultato. Ogni evento letterario svoltosi nella riqualificata piazza De Gasperi ha richiamato un numerosissimo pubblico che ha potuto beneficiare di momenti di condivisione culturale sorseggiando un aperitivo al tramonto. Restiamo convintamente su questa strada e puntiamo non solo a organizzare la seconda edizione di questo riuscitissimo festival, ma anche a dare corso al progetto più generale all’interno del quale si inserisce “Aperitivi con l’autore”, il cui obiettivo principale è trasformare la nostra biblioteca in un luogo più dinamico e più aperto alle esigenze dei giovani. Le azioni in programma sono tante e l’obiettivo è richiamarvi intorno sempre più persone, costruendo un percorso di integrazione e di dinamismo del lavoro della biblioteca, dei suoi operatori, dell’amministrazione, della città. Ringrazio le associazioni e i numerosi giovani che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.»

La rassegna letteraria era composta da tredici appuntamenti, tutti in piazza De Gasperi, ai piedi della Biblioteca Comunale (due si sono svolti all’interno del Palazzo del Capitolo a causa delle condizioni meteo non favorevoli), a suggellare il legame profondo tra il festival e la biblioteca.

La municipalité di Aulléne in Corsica e il comune di Sant’Antioco legati dal culto di Sant’Antioco Martire. La devozione per il patrono di Sardegna, infatti, viene onorata anche in Corsica e quest’anno, in occasione delle celebrazioni in terra francese, ha visto la partecipazione del comune di Sant’Antioco, rappresentato dall’assessore della Cultura Luca Mereu e dallo studioso dell’Archivio storico comunale Walter Massidda. Nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo (dal 2 al 5 agosto) si è inoltre svolta la XV edizione dei “Rencontres d’Audde”, organizzata dall’associazione Nanzi e Oghji di Aullène, attiva nella promozione e valorizzazione della cultura corsa, che in questo 2024 si è concentrata sul tema “Saint-Antioche: collegamenti tra Aullène e Sant’Antioco”, coinvolgendo, appunto, anche una rappresentanza della comunità antiochense.

Venerdì 2 agosto l’assessore della Giunta guidata dal sindaco Ignazio Locci ha partecipato, in compagnia del sindaco di Aulléne Pierre Castellani, alla processione dedicata a Sant’Antioco, dalle vie del paese alla cappella dove è custodita la statua del Santo Patrono. Infine, nella mattina di  lunedì 5 agosto, Luca Mereu e Walter Massidda hanno preso parte in qualità di relatori ad una conferenza che ha cercato di indagare i collegamenti storici tra le comunità di Sant’Antioco e Aulléne in relazione alla figura del martire Sulcitano. «Mi ha colpito la grande devozione nella figura del martire Antioco della comunità corsa di Aulléne ha detto Luca Mereu  un intero paese che canta all’unisono in lingua corsa i goccius dedicati al Santo è qualcosa che ci accomuna. Segno che la devozione nel Santo è capace di unire comunità molto distanti tra loro, al di là delle differenze linguistiche e culturali.»

«La prospettiva è promuovere un gemellaggio tra Sant’Antioco e la municipalitè di Aullène – ha sottolineato il sindaco Ignazio Locci – in virtù del culto per il Santo che lega le nostre realtà. Ringrazio la comunità corsa per l’invito e naturalmente ricambieremo promuovendo una loro visita a Sant’Antioco durante le celebrazioni de “Sa Festa Manna”. Nel frattempo, cercheremo di avviare il procedimento per l’istituzione del gemellaggio».

A Sant’Antioco verrà presentata lunedì 5 agosto la statua del Druso Minore, la cui copia andrà ad ornare la nuova e riqualificata Piazza Umberto. Prima con una conferenza in aula consiliare, alle 19.30, e a seguire con lo scoprimento e l’inaugurazione della scultura marmorea.

Piazza Umberto avrà finalmente la sua statua, fedele riproduzione del Druso Minore, uno dei ritrovamenti più importanti registrato nell’anno 1908 a Sant’Antioco. E non in un luogo qualsiasi, bensì in via Eleonora D’Arborea n. 8, ovvero a nemmeno 100 metri dal punto in cui verrà collocata la statua di epoca romana, attualmente conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

L’appuntamento in aula consiliare sarà animato dalla professoressa Francesca Cenerini, ordinaria di Storia romana, Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che terrà una conferenza dal titolo “La statua di Druso nella Sulci romana”. Durante la conferenza verranno ripercorsi i momenti cruciali della storia della città romana di Sulci, le sue caratteristiche, i suoi contatti, la sua importanza strategica per il territorio circostante e per le più ampie dinamiche mediterranee. In questo vasto scenario storico e culturale si inserisce la collocazione della statua del Druso Minore nella città di età imperiale, ad oggi il più importante esemplare di statuaria romana in Sardegna. Interverranno inoltre il Sindaco Ignazio Locci e la direzione scientifica del Parco Storico e Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, Piero Bartoloni e Sara Muscuso.

E’ durissima la presa di posizione del sindaco di Sant’Antioco, Desirè Manca, rivolta all’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che «definanzia i cantieri per giovani laureati per creare “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata».

«L’assessora regionale al Lavoro Desiré Manca definanzia i cantieri per giovani laureati che si sarebbero dovuti attivare nei comuni per progetti di recupero del patrimonio archeologico e per interventi di efficientamento energetico, per creare invece “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata il cui unico risultato sarà creare orde di precari che presto o tardi entreranno nelle logiche di stabilizzazione togliendo le opportunità ai giovani laureati sardi che oggi, invece, si vedono messi all’angolo da un progetto folle che rappresenta il peggio della cosiddetta “prima Repubblica”denuncia Ignazio Locci -. Per questo mi appello alla presidentessa dell’Anci Daniela Falconi, all’assemblea dei Sindaci e al Cal, affinché si oppongano strenuamente a questa malsana prospettiva. Il progetto è contenuto nella mini manovra varata dall’Amministrazione regionale, articolo 11: l’obiettivo dell’assessora Manca è realizzare un cantiere occupazionale “per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati da attivarsi presso le aziende del Servizio sanitario regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri“. Naturalmente, non essendo rivolto a  medici e infermieri, restano OSS e ausiliari. La misura è finanziata con 18 milioni di euro che – non sembra vero – provengono dal definanziamento di un validissimo progetto sperimentale per cantieri gestiti dai Comuni e destinato a laureati per il recupero del patrimonio archeologico (L.R. 1/2023, art.12 c.9), e pure dei cantieri di lavoro per i lavoratori provenienti da situazioni di crisi occupazionale  nelle aree di crisi (L.R. 9/2023, art.99, commi 1 e 2). Si cancellano due validissime misure per questa follia firmata dall’assessora Desirè Manca.»

«Ritengo assurdo rinunciare a un asset strategico come quello dell’archeologia e, per quanto possa anche apparire superficialmente “nobile” riempire di OSS e ausiliari le aziende sanitarie (ma abbiamo bisogno di medici e infermieri!), il programma della Giunta Todde risulta ancora più inaccettabile perché si stanno creando le precondizioni per una nuova marea di precariaggiunge Ignazio Locci -. Le aziende sanitarie hanno gli strumenti per reclutare il personale, qualora avessero bisogno di OSS e ausiliari, e sono i concorsi. Invece Desiré Manca scippa ai giovani laureati la possibilità di lavorare e solo perché forse non si sono accampati e non hanno protestato sotto l’assessorato alla Sanità come invece ha fatto qualcun altro.»

«Infine, colgo l’occasione per chiedere che fine abbiano fatto i 30 milioni di euro per il “nuragico”, che andrebbero spesi insieme all’attivazione dei cantieri che questa Regione vuole definanziare con progetti che non stanno né in cielo né in terra. I Comuni ne hanno bisogno», conclude il sindaco di Sant’Antioco.

 

Al via il prossimo 27 agosto il Solki Music Festival, rassegna di musica da camera che nasce da un progetto dell’associazione Solkimusica e si realizza grazie al sostegno del comune di Sant’Antioco, in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni”. L’evento è stato presentato venerdì 26 luglio nell’aula consiliare alla presenza dei componenti dell’associazione Solkimusica (Orietta Murroni, Lucia Pittau e Matteo Cabras), del vicesindaco Francesco Garau, dell’assessore della Cultura Luca Mereu e della rappresentante della Scuola Civica di Musica Eloise Carboni.

Dal 27 Agosto si inseriranno nel cartellone dei concerti estivi anche i quattro appuntamenti del Festival (27 e 30 agosto – 2 e 4 settembre), che si svolgeranno nell’aula consiliare e presso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca e vedranno esibirsi, fianco a fianco, i grandi nomi di artisti già affermati e impegnati in carriere internazionali insieme a giovani promesse della musica classica che si stanno affermando nel panorama musicale. Gli artisti si esibiranno in formazioni dal duo al sestetto e presenteranno al pubblico i grandi capolavori della musica da camera. Tra i musicisti (si veda la cartella con le bio) per citarne alcuni: la violinista e compositrice elvetica, Helena Winkelman, una delle personalità maggiormente apprezzate sulla scena internazionale per la sua originalità; Enrico Dindo, violoncellista tra i più acclamati della scena italiana ed europea; Danusha Waśkiewicz, artista eclettica.

Menzione a parte per Matteo Cabras, giovane antiochense, ideatore del festival, del quale cura la direzione artistica: pianista sardo classe ’96, si è esibito nelle stagioni più importanti, tra le quali Auditorium “Lo Squero” a Venezia; Amici della Musica di Firenze; Fondazione Walton a Ischia; Fondazione Guido D’Arezzo e ha suonato con artisti di fama internazionale quali Enrico Dindo, Lorenza Borrani, Franco Maggio Ormezowsky. «È per noi un grande piacere presentare il Solki Music Festival  commenta Matteo Cabras nella sua prima edizione 2024, che porterà a Sant’Antioco musicisti di fama internazionale che faranno squadra con giovani talenti per presentare al pubblico un programma che spazia dal repertorio ottocentesco fino alla musica a noi contemporanea. Il Festival rappresenta il primo progetto che si realizza all’interno di un disegno più ampio che vede Solkimusica impegnata nella diffusione consapevole e informata della musica classica sul territorio sardo. Siamo molto grati al comune di Sant’Antioco, che da subito ha sposato il progetto, alla Scuola Civica di Musica e alla Fondazione di Sardegna che ci sostengono nella realizzazione del Festival».

«Quando il giovane Matteo Cabras mi ha presentato il progetto commenta il sindaco Ignazio Locci ne ho immediatamente colto l’importanza, ritenendo che per il cartellone degli eventi estivi potesse rappresentare un valore aggiunto, dando prestigio alla nostra offerta: a Sant’Antioco, infatti, grazie alla nostra preziosissima istituzione musicale, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni, la musica classica sta riscuotendo sempre più successo. Questo importante Festival non può che impreziosire la già ricca stagione di concerti organizzata dalla Scuola Civica e, naturalmente, ci inorgoglisce che la Direzione artistica di “Solki Music Festival” sia curata da un pianista di Sant’Antioco che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama nazionale e internazionale».

«Uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale, per quanto riguarda le politiche culturali commenta l’assessore della Cultura Luca Mereuè quella di cercare di fare di Sant’Antioco un luogo di elaborazione artistica e musicale che non abbia paura di cucirsi addosso l’ambizione di divenire un punto di riferimento per l’intero territorio. Senza citare la Festa di Sant’Antioco lo stiamo facendo con FestArtes festival che utilizza come strumento di espressione una buona parte dei linguaggi musicali e artistici ed è capace di coinvolgere un pubblico multiculturale ed eterogeneo. Da quest’anno lo facciamo col festival rock Sulky Rock che permetterà di veicolare il nome della nostra isola anche presso la nutritissima comunità rock internazionale. Quindi non ci siamo certo tirati indietro di fronte alla proposta che ci ha fatto uno dei talenti musicali della nostra città: il giovane Matteo Cabras col suo Solki Music Festival. Rassegna di musica da camera che va ad arricchire e implementare l’impagabile lavoro di formazione e di promozione musicale che fa, quotidianamente, la Scuola Civica di Musica di Sant’Antioco “Don Tore Armeni”.