13 April, 2021
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Dopo l’Assotziu Consumadoris Sardigna e la Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna, anche Italia Nostra prende posizione sulla mozione di censura presentata dal gruppo del Partito democratico nei confronti del sottosegretario dei Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e del sovrintendente dello stesso ministero dei Beni culturali Fausto Martino.

«Assistiamo in questi giorni a una serie di gravi censure nei confronti di quanti dissentono dalle disastrose politiche di gestione del territorio e del paesaggio avviate dalla giunta e dal Consiglio regionale della Sardegna, da parte della stessa Giunta regionale e dai consiglieri del partito di maggioranza – sostengono il presidente nazionale di Italia Nostra Oreste Rutigliano ed il presidente di Italia Nostra Sardegna Graziano Bullegas -. Primo bersaglio sono state le Associazioni ambientaliste e la società civile accusate di raccontare falsità, poi la Sottosegretaria ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, rea di aver denunciato la palese continuità tra le politiche in materia urbanistica della precedente giunta di centrodestra e l’attuale. Infine, è stato oggetto di pesanti critiche un pubblico funzionario, il soprintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna, Fausto Martino, accusato di un atteggiamento “inappropriato”, solo per avere svolto con il necessario rigore il ruolo cui è delegato per la difesa del patrimonio culturale.»

«Lo stesso assessore dell’Urbanistica nella sua lettera al Ministro, nell’affermare “con gli uffici locali del ministero dei Beni e delle attività culturali c’è stata un’estenuante difficoltà di interlocuzione sin dal momento dell’insediamento dell’attuale governo regionale”, riconosce che il problema non riguarda solo il rapporto con l’attuale Soprintendente, nominato un anno e mezzo dopo l’insediamento della Giunta regionale, ma che si tratta di un conflitto con le sedi periferiche del MiBact, con origini pregresse, sorto dall’insofferenza nei confronti degli organi di tutela e delle leggi che la dispongono – aggiungono Oreste Rutigliano e Graziano Bullegas -. Niente a che vedere, dunque, con il dovere di difendere le prerogative e le competenze della Regione, tra le quali non rientrano certo atti contrastanti con la normativa vigente in materia di tutela del paesaggio e dei beni culturali.»

«Appare chiaro che è solo dall’intolleranza verso un funzionario “scomodo”, colpevole di fare con solerzia il proprio dovere, che scaturiscono gesti istituzionalmente non corretti – evidenziano Oreste Rutigliano e Graziano Bullegas -. E’ bene ricordare alcune delle cause dei contrasti tra la Giunta regionale e la soprintendenza di Cagliari, comprensibilmente dimenticate dalla mozione presentata dai consiglieri PD:

• L’illegittima applicazione della legge sul condono edilizio del 2003, varato dal Governo Berlusconi, che in Sardegna è stata applicata anche in aree tutelate, malgrado le norme dello Stato lo vietassero;

• L’illegittima interpretazione del piano casa, applicato in deroga al Piano paesaggistico regionale;

• L’ordinanza di sospensione dei lavori adottata dalla Soprintendenza contro la “forestazione produttiva” della rinomata foresta Marganai perché priva di nulla osta paesaggistico e l’interpretazione normativa che ne è scaturita fortemente avversata dalla Regione Sardegna;

• Il parere contrario per violazione dei vincoli paesaggistici espresso dalla Soprintendenza di Cagliari nell’ambito del procedimento autorizzativo per la rimessa in funzione dell’impianto dell’Eurallumina. Unico parere negativo, purtroppo, avverso un nuovo disastro ambientale preannunciato. Scelte del tutto coerenti con le finalità istituzionali del Ministero.»

«Italia Nostra reitera, pertanto, la manifestazione di piena solidarietà nei confronti della sottosegretaria ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e del soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, Architetto Fausto Martino – concludono Oreste Rutigiliano e Graziano Bullegas – e chiede al Governo di confermare il sostegno già manifestato dal ministro Dario Franceschini nei confronti del rappresentante del Mibact e del suo operato.»

 

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«Ho letto con attenzione le affermazioni della sottosegretaria del ministero dei Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e devo dire che pur condividendo le premesse non sono per niente d’accordo con le conclusioni. Che il Governo abbia inserito la tutela del paesaggio nell’agenda politica nazionale è un fatto sicuramente positivo, sul quale eravamo e siamo completamente in linea con quanto avviato dall’esecutivo e bene fa la sottosegretaria a rivendicare questa attenzione. Credo però che la legge approvata dal Consiglio regionale della Sardegna sulle manutenzioni, impugnata dal Governo, non rappresenti l’esempio di quello che l’esecutivo nazionale deve bloccare e bocciare per preservare il nostro paesaggio. È evidente, infatti, che le norme oggetto dell’impugnativa del governo non siano il viatico per deturpare il nostro paesaggio e, men che meno, per cementificare le nostre coste.» Lo scrive nelle pagine del suo blog il senatore del PD Silvio Lai.

«La sottosegretaria parla di norme che non ha letto e di cose che non sa, e forse sarebbe opportuno che si occupasse dell’organico del suo ministero e della denuncia del sovrintendente Martino sulla carenza di risorse umane – aggiunge Silvio Lai -. Ritornando allo specifico della norma, è stato spiegato credo già adeguatamente come gli interventi consentiti riguardino strutture stagionali amovibili e soprattutto al servizio delle attività della nautica e della balneazione. Ed anche sulla co pianificazione con il governo, per quanto riguarda la questione degli usi civici, l’atteggiamento della regione ritengo sia stato e sia tutt’ora di totale collaborazione, rispettando ognuno le proprie prerogative.»

«Quel che mi dispiace ulteriormente è leggere, da parte della sottosegretaria, un giudizio che accomuna per quanto riguarda le scelte urbanistiche in Sardegna, i governi del centro destra e del centro sinistra, come se non ci sia stata una discontinuità politica e differenze visibili sul tipo di approccio nella tutela del paesaggio. Credo che questo non corrisponda alla realtà dei fatti. È più che legittimo, ed anzi sempre auspicabile, che un governo assuma le proprie decisioni sulle leggi regionali da impugnare a prescindere dal fatto che le norme bocciate siano state approvate da istituzioni dello stesso colore politico. Ed è altrettanto legittimo che la giunta regionale della Sardegna proponga le sue contro deduzioni e decida di resistere o meno a quanto impugnato dal Governo. Quello che a mio parere in questo caso è inaccettabile – conclude Silvio Lai – sono i giudizi come quelli espressi oggi dalla sottosegretaria perché mettere sullo stesso piano due giunte e due modi di governare le questioni urbanistiche e della tutela del paesaggio totalmente diversi sia fuorviante ed ingiusto.»

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Questa mattina, nella sede romana del Mibact al Collegio Romano, si è tenuto l’incontro tra il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu ed i rispettivi staff, per l’attuazione delle procedure di verifica e adeguamento del PPR, della copianificazione del Piano degli ambiti interni e per la soluzione delle varie criticità in atto in materia paesaggistica. L’assessore ha convenuto inoltre di condividere con il Mibact la bozza del testo della legge regionale di governo del territorio di imminente presentazione, al fine di ricevere le eventuali osservazioni e prevenire anticipatamente ogni possibile criticità sui temi di competenza ministeriale.
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di un serrato e rapido confronto per la definizione di soluzioni rivolte al perseguimento di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dei valori paesaggistici e identitari della Sardegna, anche alla luce del nuovo DPR orientato a norme di semplificazione.
«In uno spirito di piena collaborazione con il Ministero competente – sottolinea Erriu – l’incontro odierno è stato proficuo e improntato alla massima disponibilità da entrambe le parti. Stiamo andando verso i risultati che la Giunta regionale si è prefissata sin dall’inizio e che presto saranno concretizzati nella discussione nell’esecutivo del disegno di legge che il nostro Assessorato ha predisposto.»

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