20 June, 2021
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Lunedì 9 dicembre, alle ore 10.00, nella sala polifunzionale di piazza Roma, a Carbonia, verranno presentati i contenuti del nuovo master di secondo livello in “Architettura del Paesaggio”, promosso congiuntamente dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari, dal Comune di Carbonia e dalla Fondazione di Sardegna.

Il corso post-lauream, diretto dai docenti Antonio Angelillo e Giorgio Peghin, è il primo Master in Architettura del Paesaggio istituito in Sardegna e si svolgerà da Dicembre 2019 fino ad Ottobre 2020 a Carbonia, città di fondazione che ha ricevuto nel 2011 il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa per l’impegno profuso nella costruzione di un paesaggio urbano e territoriale di grande qualità e originalità.

«In un periodo caratterizzato dal fenomeno sempre più diffuso della cosiddetta fuga di cervelli e da alti tassi di emigrazione di giovani che si spostano nella Penisola e finanche all’estero per affinare la propria preparazione culturale e orientata al lavoro, siamo davvero orgogliosi che la città di Carbonia possa essere la sede di un corso di alta specializzazione che formerà nuove figure professionali operanti nel campo del controllo e della gestione dello sviluppo sostenibile del territorio», ha affermato il Sindaco Paola Massidda.

«Il Master vanta la presenza di numerosi docenti di alto livello, sia in ambito nazionale, sia internazionale, oltre alla partecipazione di numerosi partner locali, ed è strutturato con un’ampia offerta formativa capace di spaziare da workshop, conferenze, laboratori e viaggi di istruzione in sedi universitarie internazionali, come Lisbona e Parigi, fino a stage e tirocini – ha spiegato l’assessore dell’Urbanistica, Luca Caschili -. L’obiettivo è quello di formare laureati con specifiche competenze nella progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, in linea con la Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta dall’Italia nel 2000. Sarà occasione anche per coinvolgere i tecnici locali e comunali, oltre alla cittadinanza, attraverso lezioni aperte a tutti e altre iniziative similari.»

Il corso è aperto ai candidati in possesso di laurea vecchio ordinamento in Ingegneria Civile, Edile, Ambientale e Architettura e nelle equivalenti discipline del nuovo ordinamento (lauree specialistiche e magistrali).

«Il Master si inserisce nell’ambito di una serie di azioni che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per valorizzare in modo compiuto il patrimonio del paesaggio inteso come sistema globale e complesso», ha detto l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu.

Lunedì 9 dicembre, alle ore 10.00, nella sala polifunzionale, interverranno il sindaco Paola Massidda, l’assessore dell’Urbanistica Luca Caschili, l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, i professori Antonio Angelillo, Pedro Campos Costa, Paolo Ceccon, Joao Gomes da Silva, Jean Michel Landecy, Joao Nunes, Giorgio Peghin, Carlo Ravagnati, Laura Zampieri, i docenti dei seminari tematici, i rappresentanti degli ordini professionali, delle istituzioni e delle organizzazioni culturali che collaborano con il master.

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Sabato 6 luglio, a partire dalle 10.00, la sala conferenze del Palazzo Bellavista, a Monteponi, ospiterà il V Laboratorio internazionale di architettura e paesaggio, organizzato in collaborazione fra AUSI Consorzio per la promozione delle attività universitarie del Sulcis Iglesiente e DICAAR Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura – Università di Cagliari, con partner, CESA Centro di Eccellenza per la Sostenibilità Ambientale.

In apertura è prevista la presentazione dei lavori e critiche finali, visiting critics: Gianmarco Chiri, Pier Francesco Cherchi, Marco Lecis, Carlo Moccia, Giancarlo Motta. Alle ore 13.00 ci sarà la consegna degli attestati di frequenza.

Tecniche, politiche e progetti per la riqualificazione del Sulcis Iglesiente: da Iglesias a Portoscuso fino a Buggerru, passando da Fluminimaggiore, Gonnesa e Carbonia. Sotto osservazione i luoghi del passato minerario e industriale. Si studiano luoghi come Porto Flavia Masua e la Laveria Lamarmora (di Iglesias), la galleria Henry (a Buggerru) o il bacino carbonifero fra Bacu Abis Cortoghiana e Carbonia. L’obiettivo? Progettare il futuro del territorio, provando a proporre idee di riqualificazione di strutture, paesaggi ed ex miniere.

I protagonisti sono 21 studenti, in arrivo dalle più importanti università italiane ed estere si incontrano e confrontano con autorevoli docenti di architettura per studiare i paesaggi minerari della Sardegna.

Dopo 5 giorni di dibattito e progettazione, domani la presentazione dei progetti nella sala conferenze della palazzina Bellavista di Monteponi a Iglesias, nonché sede dell’Ausi (consorzio per la promozione delle attività universitarie del Sulcis Iglesiente).

La quinta edizione del Laboratorio internazionale di architettura e paesaggio è coordinata da Giorgio Peghin (docente di architettura dell’Univeristà di Cagliari)

Scuole di Architettura

BEDS, School of Build Environment and Development Studies, Architectural Discipline, Durban, South Africa DIARC Dipartimento di architettura, Università Federico II di Napoli DAD Dipartimento di architettura e design, Politecnico di Torino DARC Dipartimento di architettura, Università di Palermo DADU Dipartimento di architettura, design e urbanistica, Università di Sassari ESA École Spéciale d’Architecture, Paris IUAV Istituto Universitario di Architettura di Venezia Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera Italiana SDS Scuola di Architettura di Siracusa, Università di Catania Departamento de Arquitectura, Universidade de Évora Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura, Politecnico di Bari

Direzione e coordinamento scientifico Giorgio Peghin.

Comitato direttivo e didattico

Antonio Angelillo (Milano), Boris Bastianelli (Parigi), Francesco Cacciatore (IUAV Venezia), Renato Capozzi (DIARC Napoli), Massimo Faiferri (DADU Sassari), João Gomes da Silva (Accademia di Mendrisio), João Nunes (Accademia di Mendrisio), Giorgio Massacci (DICAAR-CESA Cagliari), Vincenzo Melluso (DARC Palermo), Bruno Messina (SDS Siracusa), Marco Navarra (SDS Siracusa), Giorgio Peghin (DICAAR Cagliari), Riccardo Palma (DAD Torino), Carlo Ravagnati (DAD Torino), João Gabriel Soares (Évora), Federica Visconti (DIARC Napoli)

Docenti, relatori e visiting critics: Carlo Atzeni (DICAAR Cagliari), Samanta Bartocci (Sassari), Silvia Bodei (Durban, South Africa), Francesco Cacciatore (Venezia), Renato Capozzi (Napoli), Giovanni Battista Cocco (Cagliari), Gianmarco Chiri (Cagliari), Pier Francesco Cherchi (Cagliari), Giuseppe De Boni (Roma), Adriano Dessì (Cagliari), Marco Lecis (Cagliari), Massimo Faiferri (Sassari), João Gomes da Silva (Lisbon, Portugal), Pierpaolo Manca (Cagliari), Vincenzo Melluso (Palermo), Italo Meloni (Cagliari), Bruno Messina (Siracusa), Carlo Moccia (Bari), Giuseppina Monni (Cagliari), Giancarlo Motta (Milano), Marco Navarra (Siracusa), João Nunes (Lisbon, Portugal), Chiara Occelli (Torino), Giorgio Peghin (Cagliari), Riccardo Palma (Torino), Fausto Pani (Cagliari), Carlo Ravagnati (Torino), João Gabriel Soares (Évora), Federica Visconti (Napoli)

Tutor: Anna Corda, Roberta D’Angelo, Rosas da Silva Figueiredo Marques Teresa, Camilla De Boni, Gennaro Di Costanzo, Andrea Alberto Dutto, Marcello Galiotto, Giada Mazzone, Fabrizio Pusceddu, Gianmaria Santonicola, Andrea Scalas.

 

 

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Si è conclusa la prima fase di selezione dei candidati alla progettazione del nuovo stadio: in questi mesi il Cagliari Calcio ha ricevuto 25 proposte, provenienti da studi nazionali e internazionali, per realizzare l’impianto del futuro, quello che prenderà il posto dello stadio Sant’Elia. Dopo un’accurata e attenta analisi il club ha individuato – nel rispetto dei tempi preannunciati – tre studi di progettazione che dovranno ora proporre il proprio innovativo concept design della nuova Casa del tifo rossoblù.

I tre gruppi che parteciperanno alla seconda fase di selezione sono: J+S con One Works, Sportium e Tractebel.

J+S e One Works, società di progettazione e consulenza, si avvalgono della collaborazione degli architetti portoghesi Gonçalo Byrne e João Nunes, di Deerns e dello Studio Majowiecki.

Sportium, società consortile, ha come soci Progetto CMR, Ideas, B&L e David Manica, architetto statunitense specializzato nella progettazione di stadi e arene.

Tractebel, società di ingegneria del gruppo Engie, ha come partner lo studio di architettura polacco JSK Architekci, che ha contribuito a elaborare il progetto preliminare del nuovo impianto.

Si apre ora una seconda fase nella quale ai progettisti selezionati verrà chiesto di presentare – entro il 12 febbraio 2018 – una proposta di concept dello stadio, coerente con le linee guida stabilite dal club. Nel corso delle settimane successive, sulla base dell’analisi dei progetti presentati, verrà assegnato l’incarico definitivo.

Il Cagliari Calcio coinvolgerà i suoi tifosi e le Istituzioni nel processo di scelta finale.