14 March, 2026
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L’Iglesias, cn il Tortolì, ha fallito l’appuntamento con la seconda vittoria dopo quella ottenuta sul campo del Sant’Elena, in una giornata che avrebbe potuto alimentare la rincorsa verso9 i playoff per le concomitanti sconfitte interne subite da Ilvamaddalena, Lanusei e Atletico Uri. Gianfranco Ibba ha schierato una formazione offensiva, con un tridente ancora privo di Fabricio Alvarenga, in panchina perché non ancora al meglio della condizione fisica dopo una lunga assenza per due infortuni.

Sono bastati 8 minuti alla squadra rossoblù per sbloccare il risultato, frutto di una sfortunata deviazione del difensore ospite Jeremias Delpiccolo su un pallone messo in mezzo all’area da Bartolomeo Erbini dalla fascia destra, finito sotto l’incrocio dei pali, alle spalle del giovanissimo portiere Gioele Tangianu (classe 2007).

Il Tortolì ha cercato di reagire, non riuscendo a creare occasioni fino al 20′, quando Riccardo Daga è uscito avventatamente su un traversone del trequartista argentino Federico Moreno (ex Carbonia) indirizzato ad Alejandro Menseuez, non ha raggiunto il pallone e l’attaccante del Tortolì ha avuto il tempo di controllarlo e spedirlo in fondo alla rete (vano il tentativo di opporsi di Vincent Di Stefano).

L’Iglesias ha accusato il colpo e si è dovuto attendere il 43′ per vedere una grande occasione per il nuovo vantaggio, che ha visto Fabrizio Frau impegnare Gioele Tangianu.

Il portiere del Tortolì s’è ripetuto al 9′ della ripresa, su una conclusione di Joel Salvi Costa.

Brivido per la difesa del Tortolì al 60′, quando Edoardo Piras ha visto la sua conclusione fermarsi sulla traversa a portiere battuto.

Nel finale, di fronte ad un’Iglesias poco lucida, è stato Riccardo Daga a negare il goal del vantaggio al Tortolì, con un gran balzo all’indietro su un colpo di testa di Alejandro Menseuez, con il quale ha spedito il pallone in calcio d’angolo.

L’Iglesias ha lasciato il terreno di gioco delusa e i playoff si allontanano, non tanto per la distanza dal quinto posto, ridottasi a un solo punto, quanto per quella dal secondo posto, cresciuta a 12 punti. Come si ricorderà, un an no fa l’Iglesias concluse il campionato al quinto posto, ma non poté disputare il playoff con la seconda, il Monastir, perché la distanza tra le due squadre era di 17 punti, a fronte del limite massimo di 9 previsto per dare luogo alla semifinale playoff.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Abbruzzi (82′ Piga), Edoardo Piras, Frau, Erbini (75′ Alvarenga), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Cancilieri, Manca, Leroux-Batte, Riccardo Daga II, Alberto Piras, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tortolì 1953: Tangianu, Poli (74′ Cocco), Lahrach, Ferrareis, Loi, Moreno (92′ Serra), Forense, Orrù, Delpiccolo, Aiana, Menseuez. A disposizione: Doumboya, Mattia Nieddu, De Zan, Marco Nieddu, Contu, Manconi, Mascia. Allenatore: Francesco Giordano.

Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.

Assistenti di linea: Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 8’ Delpiccolo (autorete) (I), 20’ Menseuez (T).

Ammoniti: Poli (T), Lahrach (T), Abbruzzi, Capellino, Di Stefano.

Spettatori: 120.

Giampaolo Cirronis

Un’Iglesias “decimata” dalle assenze di ben cinque titolari è uscita battuta di misura con il punteggio di 2 a 1 al Monteponi, nella gara di andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con la Boreale Roma. Sono risultati decisivi i due goal subiti in avvio dei due tempi, messi a segno da William Francucci e Andrea De Vincenzi, di Joel Salvi Costa il goal del temporaneo pareggio per l’Iglesias.

Giampaolo Murru è stato chiamato a reinventare l’intera linea difensiva, per le contemporanee assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Vincent Di Stefano e di Tomaso Arzu (problemi familiari). Ancora indisponibile anche Fabricio Alvarenga, in panchina ma non al meglio della condizione fisica. Nonostante in Coppa Italia non ci sia l’obbligo dell’impiego dei fuoriquota, il tecnico rossoblù è stato costretto a impiegarne tre, con Renato Piga al fianco di Mirko Fidanza e Mauro Abbruzzi.

La Boreale è partita a mille, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Iglesias e ha impiegato solo 7 minuti per sbloccare il risultato, al termine di un’azione confusa nell’area piccola, dopo una respinta di Riccardo Daga sulla conclusione del capitano Leonardo Casavecchia, sulla quale Romain Leroux.Batte non è riuscito ad evitare il tap-in vincente di William Francucci.

 

Per alcuni minuti l’Iglesias è apparsa scossa ma poi ha reagito ed ha iniziato ad insidiare la difesa romana, alla ricerca del goal del pareggio che è arrivato al 20′: su un lancio di Romain Leroux-Batte il centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, tornato a disposizione a tempo pieno dopo l’infortunio rimediato nella finale di Coppa Italia, ha tentato una difficilissima conclusione acrobatica, risultata vincente. 1 a 1 al 20′.

La partita è diventata equilibrata e l’Iglesias he messo paura alla difesa ospite in tre occasioni prima del riposo, con Fabrizio Frau, Bartolomeo Erbini e Romain Leroux-Batte, senza rischiare praticamente niente.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la Boreale ha ripetuto il copione del primo tempo, riportandosi in vantaggio dopo soli 6′: azione avviata da Giovanni Merico, verticalizzazione per Manolo Perroni, assist per Andrea De Vincenzi che ha finalizzato con un tocco preciso sull’uscita di Riccardo Daga.

La reazione dell’Iglesias non è stata efficace come quella seguita al primo goal subito e la Boreale è andata vicina al terzo goal al 26′, con Manolo Perroni, sul quale s’è superato Riccardo Daga per tenere il risultato in bilico.

Per l’Iglesias la situazione s’è complicata al 77′ con l’espulsione di Mirko Fidanza, molto contestata in casa rossoblù, dopo un contrasto con Andrea De Vincenzi. Nel finale l’Iglesias ha sfiorato il goal del pareggio con Antony Cancilieri (subentrato al 58′ a Nicolas Capellino), autore di una splendida azione personale e di una conclusione angolata che ha costretto il portiere romano Emanuele Semprini ad un gran balzo per sventare la minaccia.

La qualificazione al secondo turno della fase nazionale della Coppa Italia si deciderà mercoledì 18 febbraio a Roma, dove Giampaolo Murru recupererà Vincent Di Stefano, Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga, mentre dovrà fare ancora a meno di tre calciatori squalificati, Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Mirko Fidanza. Per capovolgere il risultato e ottenere la qualificazione è necessaria una vittoria, conn un goal di scarto si andrebbe ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Iglesias: Daga Riccardo I, Piga, Fidanza, Leroux.Batte, Abbruzzi, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Erbini, Salvi Costa, Capellino (58′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, R. Daga II, Manca, Alvarenga, Corrias, Tiddia, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Boreale: Semprini, Manzari, Cupperi, Casavecchia, Buccioni, Francucci, Stornelli, Massimiani, De Vincenzi, Merico, Perroni (88′ Rendine). A disposizione: Iurgens, Celli, Maccauro, Ottaviani, Badulescu, Tondi, Petrini, Ruggiero. Allenatore: Pierluigi Palma.

Arbitro: Manuel Maiellaro di Parma.

Assistenti di linea: Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia.

Marcatori: 7’ Francucci (B), 20’ Salvi Costa (I), 51′ De Vincenzi (B).

Ammonizioni: Perroni (B), Frau (I), Capellino (I), Murru (all. I).

Espulsioni: Fidanza (I).

Giampaolo Cirronis

Trasferte galluresi per l’Iglesias con l’Ilvamaddalena e il Carbonia con il Buddusò, nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale.

La squadra rossoblù affronta la capolista otto giorni dopo la conquista della Coppa Italia. Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Fabricio Alvarenga, infortunato, e dello squalificato Mauro Abruzzi. In oltre, non potrà impiegare il centravanti Joel Salvi Costa, pur convocato, uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano. Questi i 19 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Daga Riccardo II. Dirige Marco Zorzon di Trieste, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Luigi Antonio Urtis di Sassari. All’andata, al Monteponi, l’Iglesias si impse nettamente per 3 a 0, con goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

La squadra biancoblù a Buddusò trova sulla sua strada una delle squadre più in forma, reduce da 4 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 6 giornate. All’andata, a Narcao, il Carbonia si impose 2 a 1, ma nel primo tempo, dopo essere passata in svantaggio con il goal dell’ex Santiago Brailly, rischio di subire altri goal di un avversario letteralmente scatenato. La rimonta si materializzò con una doppietta di Andrea Porcheddu, con un goal per tempo. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Lorenzo Melis e dell’infortunato Rosario Gurzeni ma ha a disposizione i nuovi arrivati Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu, non più Adama Coulibaly, svincolato. Ha recuperato Leonardo Boi, reduce da un attacco influenzale. I 20 convocati: Floris, Saiu, Hundt, Ponzo, Serra, Boi, Brisciani, Zazas, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Barrenechea, Porcheddu, Pavone, Massoni, Carboni, Basciu, Tatti, Ollargiu, Ferralasco, Scano. Dirige Nicola D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi, la lanciatissima vicecapolista Ossese gioca a Tortolì, Lanusei e Nuorese rispettivamente sul campo del Sant’Elena e in casa con il Santa Teresa Gallura. Il Tempio, metabolizzata la delusione per la sconfitta di Santa Teresa in campionato e con l’Iglesias nella finale della Coppa Italia, cerca il riscatto al “Nino Manconi” con il Villasimius. Completa il programma della giornata la partita Taloro Gavoi-Calangianus. L’anticipo disputato ieri, tra Atletico Uri e Ferrini, è terminato in parità, 1 a 1.

Giampaolo Cirronis

Dopo il trionfo in Coppa Italia, l’Iglesias si rituffa in campionato in piena emergenza. Domenica 1 febbraio la squadra rossoblù giocherà sul campo della capolista Ilvamaddalena e il tecnico Giampaolo Murru deve far fronte all’indisponibilità di alcuni titolari. Non è stato convocato Fabricio Alvarenga, ancora infortunato; non è stato convocato per scelta tecnica Andrea Manca; è stato convocato ma è praticamente indisponibile perché uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano Joel Salvi Costa; è indisponibile per squalifica Mauro Abbruzzi, uno dei due fuoriquota sempre impiegato da inizio stagione. Nel girone d’andata, l’Iglesias ha battuto al Monteponi l’Ilvamaddalena con il netto punteggio di 3 a 0, goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

E’ la Boreale di Roma l’avversaria dell’Iglesias nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Nella finale disputata mercoledì, la squadra laziale ha superato il Ferentino 7 a 6 ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari sia i tempi supplementari si erano conclusi in parità, 2 a 2. L’11 febbraio prima partita in casa al Monteponi, ritorno mercoledì 18 febbraio a Roma.

L’Iglesias, purtroppo, dovrà affrontare le due partite con un organico fortemente rimaneggiato, per le precarie condizioni fisiche di alcuni calciatori (al momento sono indisponibili Fabricio Alvarenga e Joel Salvi Costa) e, soprattutto, per le squalifiche inflitte dal giudice sportivo a tre calciatori dopo la finale di sabato 24 gennaio a Oristano. Stefano Crivellaro ha ricevuto due giornate di squalifica, una per l’espulsione e una per recidività in ammonizioni, quindi salterà sia l’andata sia il ritorno; Eric Vincent Di Stefano salterà la partita di andata al Monteponi; Lorenzo Mechetti, calciatore non inserito in distinta, è stato riconosciuto dagli ufficiali di gara per aver rivolto frasi di scherno e ingiuriose ai calciatori avversari al termine dell’esecuzione dei calci di rigore ed è stato squalificato per due giornate, salterà quindi entrambe le partite con la Boreale. Il giudice sportivo, inoltre, ha squalificato quattro calciatori del Tempio che sconteranno le sanzioni nella prossima edizione della Coppa Italia: Giovanni Linaldeddu e Abdoulaye Coly Gning, espulsi dal terreno di gioco; Enrico Zirolia e Bruno Wellinton Caverzan, per recidività in ammonizioni.

L’Ossese passa con merito al Monteponi con un goal per tempo, per l’Iglesias è la seconda sconfitta consecutiva nell’avvio del girone di ritorno. Giampaolo Murru alla vigilia ha perso il fuoriquota Mauro Abbruzzi per infortunio e per coprire la casella del fuoriquota ha scelto di rinunciare al portiere titolare Riccardo Daga, inserendo Fabio Slavica. Al centro della difesa il rientrante Lorenzo Mechetti, reduce da una breve esperienza al Sant’Elena, con Stefano Crivellaro in panchina; in mezzo al campo Alberto Piras al fianco di Fabrizio Frau ed Edoardo Piras.

L’Ossese, unica squadra ancora imbattuta, s’è mostrata subito intraprendente, arrivando alla conclusione con Marcos Mainardi, e dopo un tentativo di Fabricio Alvarenga, neutralizzato senza problemi da Werther Carboni, lo stesso Marcos Mainardi ha colto l’incrocio dei pali con una grande conclusione dalla media distanza.

Al 16′ l’Ossese ha guadagnato un calcio di punizione per un’improvvida uscita di Fabio Slavica con le mani fuori dall’area per anticipare Facundo Maitini, sul punto di battuta s’è portato Marcos Mainardi, la conclusione non ha creato problemi alla difesa ma è stato Fabio Slavica a “regalare” il pallone agli avversari e Roberto Scarafoni (uno dei rinforzi dell’Ossese al mercato di dicembre) lo ha punito portando in vantaggio la sua squadra.

L’episodio è stata una mazzata sull’Iglesias che ha rischiato di subire il secondo goal con il bomber Facundo Maitini e non è riuscita a impensierire la difesa ospite, arrivando alla conclusione solo con Fabricio Alvarenga. Le squadre sono andate al riposo con l’Ossese in vantaggio con il goal di Roberto Scarafoni.

Nella ripresa l’Ossese ha gestito il vantaggio con autorità, andando subito vicina al raddoppio con Marcos Mainardi che ha sfiorato il palo alla sinistra di Fabio Slavica con un pallonetto dalla lunga distanza, e al 59′ ancora con Roberto Scarafoni.

L’Iglesias ci ha provato più volte, due volte con Fabricio Alvarenga, poi con il capocannoniere Nicolas Capellino, arrivato in ritardo sul pallone a due passi dalla linea di porta, sull’assist da destra di Joel Salk

vi Costa.

Giampaolo Murru ha inserito due dei rinforzi autunnali, prima Bartolomeo Erbini per Alberto Piras (69′) poi Andrea Manca per Tomaso Arzu (81′), sbilanciandosi nel tentativo di arrivare al goal del pareggio e al 90′ ha lasciato una prateria deserta per il contropiede solitario di Facundo Maitini che una volta raggiunto Fabio Slavica, lo ha saltato con uno scarto sulla destra e lo ha superato con un tocco facile a porta vuota: 0 a 2.

L’arbitro ha concesso 8 minuti di recupero, nel corso dei quali è stata l’Ossese ad andare ancora più vicina al goal con due nuovi entrati, prima con Marco Contini poi con Alessandro Mura II, che ha colpito l’incrocio dei pali.

L’Ossese ha festeggiato la sesta vittoria stagionale (11 i pareggi, nessuna sconfitta) che vale il sorpasso sull’Iglesias e l’inserimento al quarto posto a tre punti dalla capolista Ilvamaddalena, in condominio con l’Atletico Uri, prossimo avversario. Il secondo stop consecutivo ha fatto scivolare l’Iglesias al sesto posto in condominio con il Lanusei.

Iglesias: Slavica, Fidanza, Arzu (81′ Manca), Mechetti, Di Stefano, Alberto Piras (69′ Erbini), Edoardo Piras, Frau, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino. A disposizione: Daga, Crivellaro, Cancilieri, Mancini,
Leroux-Batte, Corrias. Allenatore Giampaolo Murru.

Ossese: Carboni, Arca, Russu, Di Pietro, Rodriguez (65′ Fancellu), Francesco Mura (65′ Sanna), Alessandro Mura I (71′ Alessandro Mura II), Nurra, Maitini, Mainardi (93′ Contini), Scarafoni (85′ Alvarez). A disposizione: Antonio Sechi, Alessandro Sechi, Sulas. Allenatore Carlo Cotroneo (squalificato), in panchina Mario Zuri.

Arbitro: Marco Ghiurca di Torino.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna e Stefano Siddi di Cagliari.

Marcatori: 17’ Scarafoni (O), 90′ Maitini (O).

Ammoniti: Mechetti (I), Nurra (O), Carboni (O), Fidanza (O), Capellino (I).

Giampaolo Cirronis

 

Riparte il campionato di Eccellenza con la prima giornata del girone di ritorno, con la capolista Iglesias di scena al Signora Chiara di Calangianus per difendere il primo posto con il quale ha festeggiato il titolo di campione d’inverno in condominio con Ilvamaddalena e Nuorese, mentre il Carbonia dopo l’impresa compiuta con la capolista Ilvamaddalena, ospita il Tortolì al Comunale “Carlo Zoboli”. Entrambe affrontano l’impegno odierno con grande fiducia ma anche con un’incognita che vale per tutte le squadre, legata alla prima partita dopo la pausa di Natale e fine anno.

L’Iglesias di Giampaolo Murru affronta il Calangianus con la miglior formazione disponibile (tra i 19 convocati mancano solo i fuoriquota Brian Mancini e Francesco Tiddia). Tra i convocati ci sono anche gli ultimi arrivati, Bartolomeo Erbini e Andrea Manca. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Augusto Giovanni Scanu di Sassari. Nel girone d’andata l’Iglesias si impose 2 a 0, con goal di Nicola Capellino al 5′ e Joel Salvi Costa al 92′. L’Iglesias vive il periodo più felice della sua storia recente, perché ai successi della prima squadra sta abbinando quelli del settore giovanile, con la conquista della seconda Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni con gli allievi e la qualificazione alla finalissima della 34ª Coppa Capodanno con i giovanissimi (in semifinale ha superato il Cortoghiana ai calci di rigore, tempi regolamentari 2 a 2), in programma martedì 6 gennaio sul campo Nuovo Comunale Pietro Puggioni, a Carloforte, con la Marco Cullurgioni Giba che stamane ha superato 2 a 0 il Carloforte.

Il Carbonia affronta il Tortolì di Franco Giordano (ex calciatore del Carbonia, protagonista della promozione in serie D nella stagione 1977/1978) deciso a riscattare la sconfitta subita all’esordio in campionato, 0 a 2, doppietta di Lorenzo Cocco, oggi assente per squalifica insieme al difensore Ilyas Lahrach. Franco Giordano, per contro, avrà a disposizione tre nuovi arrivati, l’attaccante argentino Nahuel Menseguez, il centrocampista Marco Aiana e l’esterno Vincenzo Scarpato). Graziano Mannu deve fare a meno di Fabricio Ponzo, appiedato per una giornata dal giudice sportivo, e non dispone più di Costantino Chidichimo che, dopo la pausa di fine anno, non è rientrato a Carbonia, perché ha deciso di riavvicinarsi alla famiglia in Calabria. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Sugli altri campi, le altre due capolista Ilvamaddalena e Nuorese, sono impegnate rispettivamente sul difficile campo dell’Ossese (unica squadra capace di chiudere imbattuta il girone d’andata, ma sesta in classifica a tre lunghezze dalla vetta perché ha vinto solo 5 partite, pareggiandone ben 10) e in casa con la Ferrini.

Il Tempio gioca il derby gallurese a Buddusò, il Lanusei ospita l’Atletico Uri, il Santa Teresa Gallura ospita il Sant’Elena Quartu. La partita Villasimius-Taloro Gavoi si giocherà martedì 6 gennaio.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias supera il Lanusei 2 a 1 con una splendida doppietta di Nicolas Capellino e balza al secondo posto in classifica a un solo punto dalla capolista Ilvamaddalena, insieme al Tempio, bloccato sul pari sul campo del Sant’Elena.

La squadra di Giampaolo Murru è scesa in campo priva di Fabricio Alvarenga e Fabrizio Frau, in panchina perché in non perfette condizioni fisiche, e ha giocato una partita convincente fin dalle battute iniziali. Passata in vantaggio in avvio di ripresa con Nicolas Capellino, è stata raggiunta su calcio di rigore trasformato da Menezes Trindade Igor Caetano ed è tornato definitivamente avanti con un autentico capolavoro di Nicolas Capellino, nuovo capocannoniere insieme a Caio De Cenco dell’Ilvamaddalena, con 8 reti.

Il primo tempo non è stato brillante, le due squadre hanno faticato nella costruzione di azioni manovrate, penalizzate dalle precarie condizioni del manto erboso del Monteponi, cercando di scavalcare la zona centrale del campo con lanci lunghi con i quali non hanno impensierito i due portieri. L’Iglesias, comunque, ha avuto una grande opportunità per portarsi in vantaggio con Joel Salvi Costa che approfittando di un rimpallo favorevole, s’è trovato nella condizione di calciare a rete dal limite dell’area ma anziché piazzare il pallone di precisione, ha preferito la potenza, trovando il corpo di un difensore a negargli la gioia dell’ottavo goal stagionale.

La svolta della partita è arrivata subito in avvio di ripresa. Il capitano rossoblù Edoardo Piras ha servizio un pallone a Nicolas Capellino sulla fascia sinistra, l’attaccante argentino in splendide condizioni di forma ha resistito al ritorno di due difensori e, una volta entrato in area ha battuto il portiere ogliastrino Alan Dyguda con un diagonale imparabile.

La reazione del Lanusei è stata immediata. Prima Nicola Mereu ha costretto Riccardo Daga ad una deviazione in angolo con un preciso colpo di testa, poi il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore alla squadra di Alberto Piras (in tribuna perché squalificato) per un fallo in area su Yanagu Gabriel Kazu Rossato. Sul dischetto s’è portato Menezes Trindade Igor Caetano che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga: 1 a 1 al 57′.

Il ritrovato pareggio ha dato coraggio al Lanusei che ha impensierito la difesa rossoblù prima con Menezes Trindade Igor Caetano, poi con Nicola Mereu. La partita è andata avanti sul filo dell’equilibrio ma ci ha pensato ancora Nicolas Capellino a romperlo, con una giocata meravigliosa, al 79′. Ricevuto il pallone da un colpo di testa di Joel Salvi Costa sulla fascia destra, il bomber argentino ha puntato l’area di rigore resistendo alla carica di Caeiro Pedro Gomes e, appena oltrepassato la linea bianca dei 16 metri, ha scagliato un bolide in diagonale con il suo sinistro magico, battendo imparabilmente Alan Dyguda per la seconda volta: 2 a 1!

Gli ultimi 11′ regolamentari e i 5′ di recupero sono diventati un’autentica battaglia, con il Lanusei riversato nella metà campo rossoblù alla ricerca del nuovo pareggio. Riccardo Daga ha detto ancora di no a Nicola Mereu all’82’ e subito dopo è stato il giovane difensore francese Romain Leroux-Batte, appena entrato al posto di Antony Cancilieri, a sottrarre con perfetto tempismo il pallone dalla disponibilità di Enrico Loi, pronto a calciare a rete da pochi passi a botta sicura. Al triplice fischio finale festa grande in casa rossoblù per la terza vittoria consecutiva e il secondo posto in classifica.

Il Lanusei, sceso in campo in formazione rimaneggiata per squalifiche e infortuni, ha lasciato il Monteponi con tanto amaro in bocca ma anche con la consapevolezza che, a ranghi completi, potrà dire la sua nella lotta al vertice.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras, Cancilieri (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Frau, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Lanusei: Dyguda, Kouadio (78′ Serra), Mameli, Gomes, Troyes, Silva Pereira, Caredda, Rossato, Usai (54′ Loi), Menezes, Mereu. A disposozione: Doneddu, Arras, Manca, Marchetta, Paderi, Pisu, Usai. Allenatore Alberto Piras (squalificato), in panchina Enrico Maria Cuccu.

Arbitro: Ademir Hrlovic di Venezia.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: 47′ e 79′ Capellino (I), 57′ Menezes Trindade (L) su calcio di rigore.

Ammoniti: Menezes Trindade (L), Loi (L), Cuccu (allenatore Lanusei).

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias supera 2 a 1 il Villasimius e vola in finale di Coppa Italia, per la prima volta nella sua storia centenaria. La squadra di Giampaolo Murru (in gradinata perché squalificato) ha fatto sua sfida con la squadra di Antonio Prastaro con i goal di Stefano Crivellaro ed Antony Cancilieri, quello decisivo maturato al 77′ su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità (la partita di ritorno della semifinale si sarebbe dovuta giocare la settimana precedente, rinviata per impraticabilità di campo causata dalla pioggia che ieri è caduta insistentemente anche per tutto il primo tempo).

Come nel derby di campionato vinto contro il Carbonia (con l’identico punteggio di 2 a 1 e di sequenza dei goal, con vantaggio iniziale, pareggio avversario e goal partita nel finale), Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno di Fabrizio Frau e Fabrizio Alvarenga, mentre ha potuto disporre di Vincent Di Stefano che nel derby in campionato ha scontato una giornata di squalifica.

L’Iglesias ha iniziato la partita alla ricerca del goal del vantaggio. Al 14′ la prima conclusione interessante è stata di Alberto Piras, con pallone finito fuori di poco. Ci ha provato due volte Nicolas Capellino prima del goal che ha sbloccato il risultato, al 29′. Stefano Crivellaro ha assunto l’iniziativa a centrocampo, ha guadagnato campo saltando due avversai e, una volta arrivato all’altezza dei 25 metri, ha calciato un diagonale forte e preciso he si è infilato in rete alla destra del portiere ospite Matteo  Forzati.

Sull’onda dell’entusiasmo l’Iglesias è andata subito vicino al raddoppio con Joel Salvi Costa, ma al 34′ è stata gelata dal goal del pareggio ospite: lancio dell’ex Sandro Scioni da sinistra per la testa di Yoann Cuz (trequartista lussemburghese classe 2003 arrivato a Villasimius solo 24 ore prima dal mercato di riparazione, proveniente dal Magenta) che non ha lasciato scampo al pur ottimo Riccardo Daga. E 60 secondi dopo è proprio Riccardo Daga a negare allo stesso Yoann Cruz la gioia della doppietta, il goal che avrebbe determinato il sorpasso della squadra di Antonio Prastaro.

In avvio di ripresa, su un terreno di gioco ormai ridotto ad un pantano anche se la pioggia ha concesso una tregua, l’Iglesias ha cercato subito di riportarsi in vantaggio con Tomaso Arzu (il migliore in campo) e Joel Salvi Costa, ma il risultato resta a lungo in bilico, fino al 77′, quando Alberto Piras ha servito un pallone delizioso ad Antony Calcilieri, lasciato incredibilmente solo dai difensori del Villasimius che lo ritenevano in fuorigioco, e senza neanche saltare (è il più piccolo di statura della squadra rossoblù) ha appoggiato di testa il pallone alle spalle di Matteo Forzati.

Il Villasimius ha cercato disperatamente di riportarsi avanti alla ricerca del nuovo pareggio ma si è scoperto alle spalle e ha rischiato di subire il terzo goal quando Tomaso Arzu ha colpito la parte superiore della traversa e poi ancora con Joel Salvi Costa e Alberto Piras che all’ultimo minuto di recupero, con il portiere Matteo Forzati lontano dai pali per battere un calcio di punizione, anziché tentare la conclusione da lontanissimo, stanco, ha preferito cercare di servire un compagno alla sua sinistra, favorendo involontariamente il recupero di un difensore.

Dopo i cinque minuti di recupero è esplosa la gioia in casa rossoblù, per l’accesso in finale, contro il Tempio, qualificatosi con un perentorio 5 a 1 sull’Atletico Uri che aveva vinto in casa 1 a 0 con un Nicolas Ricci che s’è ripetuto ieri con il goal del temporaneo vantaggio, reso ininfluente dalla successiva valanga di goal della squadra gallurese allenata da Giuseppe Cantara.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Cancilieri, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru (squalificato, in panchina Maurizio Quaglieri).

Villasimius: Forzati, Zedda (74′ Saba), Scarpato, Sinha (68′ Caferri), Kiwobo, Garau, Magli, Scioni (81′ Loi), Isaia, Cannas, Cruz. A disposizione: Gonzales, Concas, Ragatzu, Dambros, Cogoni, Bulala. Allenatore Antonio Prastaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari.

Marcatori: 29’ Crivellaro (I), 34’ Cruz (V), 77′ Cancilieri (I).

Ammoniti: Capellino (I), Sinha (V).

Spettatori: 100.

Giampaolo Cirronis

Il derby è dell’Iglesias grazie ad una doppietta del centravanti brasiliano Joel Salvi Costa ma il Carbonia è uscito dal campo a testa alta, dopo aver rimontato un goal e sperato anche di poterlo vincere nel finale di partita.

Le due squadre si sono presentate al confronto diretto distanziate di tre soli punti e con formazioni ampiamente rimaneggiate. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno dello squalificato Vincent Di Stefano e degli infortunati Fabrizio Frau e Fabricio Alvarenga (quest’ultimo in panchina ma praticamente inutilizzabile); Graziano Mannu, non in panchina perché squalificato, da parte sua non ha potuto disporre di Hérnen Zazas squalificato e di Matteo Nannini che ha lasciato la squadra con una risoluzione del contratto originata da problemi familiari (non ancora sostituito nell’organico).

Sulle tribune circa 450 spettatori, con ampia rappresentanza della tifoseria del Carbonia.

L’avvio di partita ha visto il Carbonia subito ad un passo dal goal del vantaggio dopo una manciata di secondi: lanciato in verticale il 19enne attaccante Leonardo Boi è sfuggito alla marcatura di Stefano Crivellaro e, giunto davanti a Riccardo Daga I, ha calciato a botta sicura facendo gridare al goal i suoi tifosi ma il pallone calciato con l’interno del piede sinistro ha cambiato traiettoria e si è spento a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossoblù.

Tirato un sospiro di sollievo, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco, senza creare problemi alla difesa del Carbonia che a metà tempo è andato nuovamente vicinissimo al goal del vantaggio, ancora con Leonardo Boi che, liberatosi questa volta sulla fascia destra ha calciato in diagonale trovando sulla sua strada Riccardo Daga I che è riuscito a evitare la capitolazione della sua squadra.

La partita ha vissuto una fase priva di emozioni, fino al 41′, quando Antony Cancilieri è andato a terra in uno scontro con l’ex Ayrton Hundt e il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore all’Iglesias. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa, Maurizio Floris ha intuito la direzione del pallone alla sua destra ma non è arrivato a fermarne la corsa e l’Iglesias s’è portata in vantaggio: 1 a 0 al riposo.

L’avvio della ripresa ha visto l’Iglesias cercare il goal della tranquillità più volte, soprattutto con Joel Salvi Costa, il Carbonia una reazione per riagganciare la parità, raggiunta al 77′ con una grandissima prodezza di un altro ex, Tomas Pavone. Il centravanti argentino ha ricevuto il pallone in area, lo ha controllato benissimo, si è allargato sulla sinistra e ha calciato un diagonale “chirurgico” che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga I.

A 13 minuti dalla fine l’inerzia della partita è sembrata invertita, il Carbonia ha pensato di poterla addirittura vincere ma ha commesso un errore fatale, perché è stata l’Iglesias ad approfittare dell’euforia avversaria, punendola con il secondo goal di Joel Salvi Costa, bravo a schiacciare di testa in rete un delizioso lancio di Nicolas Capellino.

L’Iglesias ha terminato la partita in 10 uomini per l’espulsione diretta di Antony Cancilieri e nel finale, nonostante una reazione d’orgoglio del Carbonia, non è successo più niente.

Con i tre punti l’Iglesias sale a quota 21 punti, al quinto posto insieme al Lanusei, a un solo punto dalle tre seconde (Ilvamaddalena, Nuorese e Atletico Uri), a quattro dalla capolista Tempio; il Carbonia resta fermo a quota 15 punti, all’ottavo posto, insieme al Tortolì.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Fidanza, Abbruzzi, A. Piras, E. Piras, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Carbonia: Floris, Melis, Gurzeni (89′ Serra), Chidichimo (64′ Zonchello, 73′ Artese), Hundt, Andrea Mastino, Fabio Mastino (58′ Coulibaly), Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Tatti, Massoni, Ollargiu, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu (squalificato, in panchina Fabrizio Manca).

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 41′ Joel Salvi Costa (I) su calcio di rigore, 77′ Tomas Pavone, 86′ Joel Salvi Costa (I).

Ammoniti: Alberto Piras (I), Nicolas Capellino (I), Ayrton Hundt (C), Leonardo Boi (C).

Spettatori: 450.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias a Tortolì ha superato il primo esame di maturità, centrando la prima vittoria esterna. La squadra di Giampaolo Murru si è presentata al Comunale Fra’ Locci di Tortolì con un classifica importante, costruita quasi interamente al Monteponi con 13 punti in 5 partite giocate, assai meno fuori casa, dove in 3 partite aveva messo insieme 1 solo punto. Era evidente che per coltivare sogni di primato, fosse necessario e indispensabile cambiare marcia lontano dal Monteponi. Detto, fatto! A Tortolì un goal realizzato dal centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, ha dato all’Iglesias una meritata quanto preziosa vittoria e 3 punti che lanciano la squadra al terzo posto in classifica, a due sole lunghezze dalla capolista Tempio e ad una dalla vicecapolista Nuorese.

La squadra sta dimostrando di poter reggere il confronto con tutte le avversarie, nonostante un organico ancora “corto” che il presidente Giorgio Ciccu è intenzionato a completare alla riapertura dei termini per i tesseramenti, con almeno un paio di innesti di primissima scelta. Dopo il cambio del portiere titolare fatto due settimane fa con il ritorno di Riccardo Daga al posto di Vincenzo Riccio e l’inserimento del difensore francese Romain Leroux-Batte, definito dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, tra i nuovi obiettivi potrebbe esserci un attaccante di peso in grado di capitalizzare la grande mole di gioco creata dalla squadra.

Nell’immediato, domenica prossima, quando si giocheranno le partite della decima giornata, un terzo del cammino, il calendario propone all’Iglesias una grande occasione per confermare se non addirittura migliorare l’attuale già brillante posizione di classifica. Al Monteponi, infatti, arriverà la matricola Buddusò, mentre la capolista Tempio giocherà sul campo dell’Ilvamaddalena, diretta concorrente per il salto di categoria, “arrabbiata” per un avvio di stagione inferiore alle attese e, soprattutto, per la sconfitta subita ieri a Gavoi. Il Tempio finora ha costruito il suo primato al “Nino Manconi”, dove ha fatto bottino pieno (15 punti su 15), mentre in trasferta non ha ancora vinto, pareggiando tutte le quattro partite giocate. La Nuorese, inoltre, giocherà sul difficile campo del Lanusei, finora inviolato.

Prima della decima di campionato, intanto, l’Iglesias mercoledì sarà di scena a Villasimius, nella gara d’andata della semifinale della Coppa Italia, contro la squadra di Antonio Prastaro, battuta ieri 3 a 0 al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Villasimius, contrariamente a quanto fin qui fatto in campionato da Tempio e Iglesias, pressoché insuperabili in casa, in campionato è la squadra che ha fatto meglio di tutte in trasferta, con 3 vittorie e 9 punti in 5 partite giocate, mentre in casa ha fin qui raccolto solo 4 punti in 4 partite giocate, con 1 vittoria, 1 pareggio e ben 2 sconfitte.

Giampaolo Cirronis