40 anni di Carnevale Sangavinese: la Città del Carnevale si prepara alla Grande Sfilata di domenica 15 febbraio
Manca appena meno di una settimana all’appuntamento più atteso dell’anno e a San Gavino Monreale il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Domenica 15 febbraio 2026, le strade del paese torneranno a riempirsi di colori, musica e creatività con la Grande Sfilata regionale del Carnevale Storico Sangavinese, cuore pulsante di un’edizione che celebra un traguardo dal valore simbolico e culturale straordinario: 40 anni di Carnevale.
Dal 12 al 17 febbraio 2026, San Gavino Monreale si trasformerà nella Città del Carnevale, un luogo in cui la cartapesta diventa linguaggio popolare, la partecipazione si fa identità condivisa e il Carnevale si conferma racconto vivo di una comunità capace, in quattro decenni, di resistere alle difficoltà, reinventarsi e crescere.
L’edizione 2026 del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Il Carnevale Sangavinese muove i primi passi nel 1983, ma è nel 1985 che nasce ufficialmente “il Carnevale” di San Gavino Monreale. Le prime sfilate erano semplici, costruite con pochi mezzi ma con un’enorme carica simbolica: un solo pupazzo in cartapesta bastava a trasformare il paese in uno spazio di festa collettiva. Anche negli anni più complessi, segnati da crisi economiche e carenza di risorse, il Carnevale non si è mai fermato, diventando un vero esercizio di resilienza comunitaria.
«Quarant’anni di Carnevale Sangavinese significano soprattutto una cosa: continuità – dichiara Riccardo Pinna, assessore della Cultura del comune di San Gavino Monreale -. Dopo quattro decenni, San Gavino Monreale può ancora contare su cinque gruppi carnevaleschi attivi, capaci di portare in strada migliaia di maschere e figuranti. Un dato tutt’altro che scontato, soprattutto se confrontato con la crisi che negli anni ha colpito molti Carnevali storici dell’Isola. A San Gavino il Carnevale non è mai stato solo un evento, ma un patrimonio collettivo, costruito nel tempo da artisti della cartapesta, associazioni, volontari e cittadini. A Carnevale ogni sforzo vale : vale lo sforzo dei gruppi, quello delle famiglie, dei volontari, delle associazioni e dell’Amministrazione, chiamati a unire competenze, energie e responsabilità per lavorare tutti nella stessa direzione. Solo così è possibile costruire un’edizione importante come la quarantesima, all’altezza della storia del Carnevale Sangavinese. Come Amministrazione abbiamo voluto rafforzare l’organizzazione e investire maggiori risorse proprio per sostenere questo lavoro collettivo, garantendo una manifestazione più sicura, ordinata e capace di valorizzare l’impegno di tutti.»
Il programma della 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese si aprirà giovedì 12 febbraio con il tradizionale Carnevale dei bambini. L’Associazione Culturale La Maschera guiderà la sfilata delle scuole insieme a Su Baballotti, simbolo del Carnevale sangavinese. A conclusione della mattinata, la Pro Loco di San Gavino Monreale offrirà una merenda collettiva, mentre nel pomeriggio spazio al Carnevale Diocesano, appuntamento che intreccia dimensione religiosa, sociale e comunitaria.
Il momento più atteso sarà domenica 15 febbraio, quando la Città del Carnevale esploderà di colori con la Grande Sfilata regionale. A sfilare saranno ben 25 carri allegorici, affiancati da gruppi a piedi e maschere singole provenienti da tutta la Sardegna, per un totale di poco meno di 7.000 maschere.
Il circuito, interamente interno al centro abitato, partirà da Piazza Cesare Battisti, attraverserà Via Roma, Viale Rinascita e Via Dante, per concludersi in Piazza Montevecchio. Punto centrale del percorso sarà Piazza Resistenza, dove i carri passeranno due volte davanti alla giuria, permettendo al pubblico di cogliere appieno movimenti, coreografie e dettagli artistici.
La sfilata della 40ª edizione porterà nelle strade di San Gavino Monreale una vera geografia del Carnevale sardo. Ad aprire il corteo sarà la Pro Loco di Selegas, seguita dai New Raminis di Nuraminis, dai Los Bandoleros di Samassi e dai Los Sbronzetos di Barumini. Accanto a loro sfileranno il gruppo LOL di Villacidro, Crazy Group di San Nicolò Arcidano e i Crazy People di Ussaramanna, insieme ai Fenix di Guspini, ai Rebus di Sanluri e ai Friends di Sestu.
Grande attesa per i gruppi di San Gavino Monreale – Rewind, Fibra Ottica, New Generation, Vertigo e The Music Express – che insieme portano in strada circa 1.500 figuranti, un numero senza paragoni rispetto ad altri centri dell’Isola. Attraverso musica, movimenti e coreografie, questi gruppi raccontano la straordinaria forza partecipativa del Carnevale Sangavinese, espressione autentica di una comunità che vive il Carnevale come esperienza collettiva. Un insieme corale che conferma San Gavino Monreale come uno dei pochi centri in Sardegna capaci ancora oggi di sostenere una partecipazione così ampia e trasversale, in grado di coinvolgere e rappresentare tutte le fasce d’età.
Completano il quadro i Giullare di Samassi, H2O & Sound Express, Is Carretones di Sardara, gli Storpions di Terralba, i Magic, La Trombetta di Guspini, i Lillo Boys di Gonnosfanadiga, Is Casermettas, Caution 2.0 e i Moulinus di Arbus.
Al termine della sfilata, la festa continuerà sul palco coperto allestito nel parcheggio di Piazza Montevecchio. Il gran finale musicale sarà affidato al DJ Sandro Murru, performer tra i più seguiti della scena sarda. Nel corso della serata si terranno le premiazioni ufficiali, dal miglior carro allegorico al premio per la miglior maschera singola intitolato alla memoria di Kikki Pilloni, fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri dedicato a Enrico Garau.
La manifestazione si concluderà martedì 17 febbraio, nel pomeriggio, con il Carnevale delle famiglie: una grande festa popolare che vedrà il coinvolgimento della Pro Loco, dell’Associazione La Maschera e della Consulta Giovanile di San Gavino Monreale, tra pentolaccia e il tradizionale Rogo de Su Baballotti.
A quarant’anni dalle prime sfilate, San Gavino Monreale continua a raccontarsi come la Città del Carnevale: un luogo in cui la festa diventa identità, memoria e futuro condiviso.



