11 May, 2026
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Si è tenuta ieri, 17 aprile 2026, nell’aula consiliare di Portoscuso la tavola rotonda dei sindaci sull’impatto dell’Ichnusa Wind Power e degli altri impianti eolici offshore  sul mare e sul territorio del Sulcis Iglesiente organizzata dal Comitato NO speculazione energetica Carloforte. 

Oltre al presidente del Comitato, Salvatore Obino, erano presenti i sindaci di Portoscuso (Ignazio Atzori), Gonnesa (Pietro Cocco), l’assessore alle politiche energetiche del Comune di Carloforte (Gianluigi Penco), mentre si sono collegati da remoto i sindaci di Buggerru (Laura Cappelli) e Fluminimaggiore (Paolo Sanna). 

Il tema è il procedimento avanzato dell’Ichnusa Wind Power (42 aerogeneratori alti più di 300 metri sulle rotte dei tonni, un cavidotto di 50 km e due sottostazioni) che ha passato il vaglio del MASE, ora in attesa di parere dal Ministero della Cultura. Ma anche le richieste di allaccio per altri otto impianti eolici offshore nel Sud Ovest della Sardegna, un totale di 470 pale a mare.

I lavori sono stati aperti dall’intervento del sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori.

Salvatore Obino ha sottolineato che il 16 gennaio 2026, appena tre mesi fa, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra, ente pubblico vigilato dal MASE) nella sua seconda relazione a proposito dell’Ichnusa Wind Power, ha definito il progetto “non idoneo”.

«Il tonno non è solo una cosa sul piatto che mangiamoha sottolineato Gianluigi Penco, assessore delle Politiche energetiche del comune di Carloforte rappresenta la nostra identità e cultura. C’è una mancanza totale di programmazione nel sistema statale e regionale, soprattutto per gli impianti oltre le 12 miglia (in acque extraterritoriali). E’ venuto a mancare il coinvolgimento diretto dei Comuni, in particolare quelli costieri. Ci siamo espressi sull’Ichnusa Wind Power con sei osservazioni, perché ha l’iter più avanzato. Abbiamo cercato di trattare l’argomento in modo serio e responsabile vista la necessità di abbracciare la transizione energetica: a nostro parere ci sono impatti negativi di questo impianto per gli effetti sonori, elettrici, elettromagnetici. Non sono un esperto, ma vorrei evidenze scientifiche in tal senso e sulla migrazione dell’avifauna, soprattutto dei tonni. Non ci sono precedenti nel Mediterraneo.» 

«Noi siamo contrari a operazioni come queste, anche perché attuate senza il coinvolgimento dei territoriha detto il sindaco di Gonnesa, Pietro Cocco -. Ma è sufficiente opporsi? Non abbiamo altre strade percorribili. Però occorre fare proposte alternative, non solo dire di essere contrari. Attualmente la Sardegna ha un tetto di produzione da FER di 6.2 GW e richieste per circa 60 GW. Per ora non ci sono alternative all’orizzonte. Le leggi regionali 5 e 20 sono state cassate. Nemmeno il decreto energia 4/2026 ha dato speranze, anzi, ha enfatizzato il ruolo del Governo contro i Comuni. Il quadro normativo non ci aiuta. A Gonnesa sono stare fatte un decina di proposte, noi abbiamo detto no a tutti perché abbiamo adeguato il PUC al PPR, per cui gli impianti FER possono essere installati solo su aree industriali, non su quelle agricole. Qui si parla di impianti in acque extraterritoriali, ma i cavi arrivano a Portovesme, in un’area dove dovrebbe esserci anche la sottostazione a terra. Le comunità devono essere coinvolte nel processo decisionale e devono essere d’accordo. Non si può fare violenza. Carloforte ha la costa ancora più vicina: questo impianto rischia di essere una iattura per il turismo, il paesaggio, l’economia. La Sardegna è una piattaforma per la ricchezza di sole e vento. Sta a noi rivendicare il nostro valore, con l’unione dei sindaci.»

I sindaci coinvolti hanno concordato che si riuniranno a porte chiuse per valutare quali azioni intraprendere, anche a livello legale.

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli, oggi ha siglato due importanti Convenzioni nell’intento di rafforzare la collaborazione del Parco Geominerario con le amministrazioni locali su temi culturali e di valorizzazione territoriale.
La prima convenzione, siglata con Laura Cappelli, sindaca di Buggerru, è finalizzata all’esecuzione di un intervento di riqualificazione da realizzarsi nella zona del centro storico dove si consumò il tragico eccidio del 4 settembre 1904.
Il secondo accordo, stretto con Gianluigi Loru, sindaco di Perdaxius, riguarda la prosecuzione dei lavori di scavo e valorizzazione dell’area archeologica del Nuraghe Camboni.
Al termine dell’incontro, il Commissario Straordinario ha sottolineato come le due convenzioni rappresentino un passo importante nella strategia di supporto concreto ai territori, sia dal punto di vista della promozione turistica che da quello della ricerca scientifica e della salvaguardia dei beni storici e archeologici, senza trascurare le rinnovate opportunità offerte al sistema imprenditoriale locale.
Le convenzioni sono immediatamente operative e accessibili sull’Albo Pretorio del Parco Geominerario.

«In qualità di sindaco del comune di Buggerru, esprimo profondo rammarico e forte preoccupazione per quanto appreso in maniera del tutto informale da Poste Italiane circa l’ulteriore protrarsi del periodo di chiusura dell’Ufficio Postale del nostro paese, inizialmente motivata da lavori di adeguamento. Tale comunicazione, avvenuta senza alcuna nota ufficiale indirizzata all’Amministrazione comunale o alla cittadinanza (nonostante la riapertura fosse prevista per domani mattina), rappresenta un grave deficit di correttezza istituzionale e di attenzione verso una comunità che già vive quotidianamente disagi significativi legati alla propria posizione geografica e alla carenza di servizi essenziali.»

Lo scrive, in una nota, Laura Cappelli, prima cittadina di Buggerru.

«Il mancato funzionamento dell’Ufficio Postale sta causando notevoli difficoltà soprattutto alle fasce più fragili della popolazione – anziani, persone con ridotta mobilità e cittadini privi di strumenti digitali – che vedono compromesso l’accesso a servizi fondamentaliaggiunge Laura Cappelli -. È inaccettabile che un territorio già fortemente sacrificato debba subire ulteriori penalizzazioni senza certezze sui tempi e senza un’adeguata pianificazione. Si evidenzia, inoltre, come da diversi giorni non risultino in corso lavorazioni presso la sede dell’ufficio, circostanza che rende ancora più incomprensibile la decisione di mantenere la chiusura della struttura. Ci si chiede, pertanto, per quali motivi Poste Italiane non abbia provveduto a un più efficace coordinamento con i propri uffici tecnici, evitando così un’interruzione del servizio tanto prolungata quanto immotivata.»

«L’Amministrazione comunale chiede con forza a Poste Italiane di fornire chiarimenti immediati, una comunicazione ufficiale sui tempi certi di riapertura e, soprattutto, il massimo impegno affinché venga ripristinato quanto prima un servizio indispensabile per la comunità di Buggerruconclude Laura Cappelli -. Il rispetto dei cittadini e dei territori passa anche attraverso una gestione responsabile e trasparente dei servizi pubblici essenziali.»

Il comune di Buggerru ha ottenuto dalla Regione Sardegna un finanziamento di 80.000 euro da destinare ai lavori di riqualificazione del campanile della chiesa di San Giovanni Battista, uno dei simboli storici e culturali del paese.

«Il contributo rappresenta un importante passo avanti per la tutela del patrimonio architettonico e religioso del territoriodice la sindaca Laura Cappelli -. L’intervento consentirà di mettere in sicurezza e valorizzare una struttura che rappresenta un punto di riferimento identitario per la comunità. Questo finanziamento è il risultato di un lavoro attento e mirato portato avanti dall’Amministrazione comunale, che ha voluto fortemente questo intervento.»

«Il campanile della chiesa di San Giovanni Battista non è solo un elemento architettonico di pregio, ma anche un simbolo della nostra storia e della nostra identità. Intervenire per la sua riqualificazione significa investire nella memoria e nel futuro del nostro paese – conclude Laura Cappelli -. I lavori prenderanno il via nei prossimi mesi, una volta completate le procedure tecniche e amministrative previste.»

Il DICAAR Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari e il Consorzio AUSI, presentano la IX edizione del Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio ”Paesaggi Minerari”, un incontro annuale che in questa edizione accoglierà studenti provenienti da 8 scuole di architettura delle università italiane di Napoli, Bari, Palermo, Milano, Bologna, Torino e Cagliari. Il Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, in programma dal 15 al 20 settembre presso la sede del Consorzio AUSI di Palazzo Bellavista (Monteponi – Iglesias), rappresenta un momento di studio, ricerca e progettazione sul tema dei territori minerari e industriali abbandonati. Questa edizione si sofferma in particolare sullo spessore del tempo, sulla lunga durata e sul temporaneo, tutti aspetti che i paesaggi del Sulcis Iglesiente contengono come matrice della loro storia. Il territorio, infatti, è stato sede di uno tra i più importanti distretti minero-metallurgici d’Europa, ed è caratterizzato da un paesaggio archeologico che chiamare “industriale” risulta riduttivo rispetto al suo carattere di testimonianza unica della modernità. Forme, tecniche e materie, si sono depositate nel tempo secondo principi sempre funzionali, e costituiscono un patrimonio aperto ad un suo utilizzo e ad una sua trasformazione. Come alcuni grandi monumenti del passato si sono trasformati in “depositi” di materiali, forme e idee, così questi luoghi oggi sembrano poter assumere nuovi ruoli, lavorando con il tempo, con la lunga durata e con l’accadimento temporaneo, condizioni effettivamente presenti, anche storicamente, nella costruzione di questi paesaggi. Il Laboratorio sarà strutturato in gruppi di progettazione seguiti da uno o più docenti e tutors. Questi “atelier” costituiranno i luoghi nei quali sviluppare la conoscenza del contesto e dei temi di progetto, sino all’approfondimento degli aspetti teorici e tecnici. “Visiting Critics” discuteranno i lavori degli “atelier”, che si concluderanno con l’esposizione degli elaborati e la presentazione dei risultati al pubblico.

I lavori prenderanno il via lunedì 15 settembre, alle ore 16.00, presso la sala conferenze di Palazzo Bellavista, con l’incontro di presentazione al quale parteciperanno il direttore del laboratorio Giorgio Peghin; il condirettore Adriano Dessì; Mauro Usai, presidente del Consorzio AUSI e sindaco di Iglesias; Debora Porrà, vicepresidente di AUSI e sindaca di Villamassargia; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia; Laura Cappelli, sindaca di Buggerru; Paolo Sanna, sindaco di Fluminimaggiore; Annalisa Uccella, rappresentante legale Vill. Min. As.; Marco Piras, direttore di AUSI e Ivan Blecic, direttore del DICAAR.

A 30 giorni dal voto (29 settembre 2025), entrano nel vivo le schermaglie per la presentazione delle candidature a presidente e consiglieri della Provincia del Sulcis Iglesiente (il termine previsto è quello dell’8 e 9 settembre 2025). Alcune settimane fa, 19* dei 24 sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente hanno sottoscritto un accordo per la candidatura alla carica di Presidente del sindaco di Iglesias Mauro Usai, con le seguenti motivazioni.

«Premesso che dopo anni di commissariamento anche in Sardegna si voterà per le Province attraverso il sistema delle elezioni di secondo livello, così come prevede la legge Del Rio varata nel lontano 2014 e che il tema delle elezioni provinciali in queste settimane è stato affrontato dai sindaci della Provincia del Sulcis Iglesiente nella continua ricerca della massima coesione possibile, al di là delle differenze politiche di appartenenza, mettendo al centro prima di tutto gli interessi dei cittadini e delle comunità con tutte le diverse sensibilità che appartengono al questo territorio e che lo rendono variegato ma allo stesso tempo omogeneo;

considerato che, trattandosi di elezioni di secondo livello, la strategia più coerente con le premesse di cui sopra non poteva essere diversa dalla ricerca di un’alleanza tra i Comuni del Sulcis Iglesiente e i suoi sindaci per un progetto di sintesi che tenesse conto dei territori provinciali e delle esperienze dell’ottimo patrimonio politico rappresentato dagli amministratori locali, discutendone in piena libertà convinti che, per la realizzazione del nostro ente intermedio, occorra l’esperienza e la volontà dei primi cittadini, ovvero coloro che hanno realmente le idee chiare su ciò di cui ha bisogno il Sulcis Iglesiente, garantendo, inoltre, la rappresentatività e le sensibilità di tutti i territori della Provincia;

considerato che l’ente intermedio è un ente territoriale di coordinamento degli enti dell’area vasta e che, oltre a tutte le sue storiche competenze, è indispensabile metterlo nelle condizioni non solo di coordinare le politiche del territorio, ma anche di attrarre nuove risorse per il Sulcis Iglesiente, in quanto vero motore di sviluppo;

preso atto dell’assunzione di responsabilità dei Sindaci e delle Amministrazioni comunali, chiamati dalla legge a governare la Provincia e, dunque, ad affrontare una nuova fase, una costituente che getti le basi indispensabili per la piena realizzazione dei propositi di rinascita da sempre anelati;

per tutti questi motivi, i sottoscritti sindaci si riconoscono nella figura del candidato alla carica di Presidente del Sindaco di Iglesias Mauro Usai.»

Sono 5 i sindaci che non hanno sottoscritto l’accordo: Pietro Morittu (Carbonia), Andrea Pisanu (Giba), Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), Angelo Milia (Teulada), Debora Porrà (Villamassargia).

Pietro Morittu, sindaco di una delle due città capoluogo, Carbonia, non si è ancora espresso pubblicamente, anche dopo le sollecitazioni ricevute per una sua eventuale candidatura alternativa alla presidenza della Provincia del Sulcis Iglesiente e, quasi certamente, lo farà il prossimo 3 settembre in Consiglio comunale, nel corso della riunione convocata con due punti all’ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del sindaco;
  2. Elezioni provinciali 2025: analisi dei dati preliminari, valutazione e prospettive per la rappresentanza territoriale.

Due dei cinque sindaci che non hanno sottoscritto l’accordo per Mauro Usai, Debora Porrà (Villamassargia) e Andrea Pisanu (Giba), hanno detto di non essere stati coinvolti; Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), presente alla prima riunione, ha detto di non condividere il metodo seguito, senza il coinvolgimento, oltreché dei sindaci, di tutti i rispettivi Consigli comunali.

Il 13 agosto la segretaria di Forza Italia Sulcis Iglesiente Valeria Carta ha rivolto un «appello di Forza Italia per la partecipazione unitaria del centro destra alle elezioni provinciali nel Sulcis Iglesiente. In un territorio dove alle ultime elezioni il centro destra ha rappresentato la forza politica più votata dai cittadini, la nostra coalizione deve unirsi nella competizione delle provinciali. In questa tornata la parola passa a sindaci e consiglieri comunali, ma non dovrebbe ignorare la voce dei cittadini. Perciò, occorre seguire la linea che il nostro segretario Pietro Pittalis ha tracciato a livello regionale: per il Sulcis Iglesiente, crediamo che il centro destra debba partecipare alla competizione provinciale con una lista connotata politicamente, con il contributo di tutte le forze che non si identificano nell’attuale Governo Regionale. Riteniamo anche di dover coinvolgere prioritariamente i sindaci come candidati, poiché sono primi rappresentanti delle comunità locali».

Il 29 agosto quattro partiti della coalizione di centrosinistra che governa la Sardegna, Sinistra Futura, M5S, Orizzonte Comune e Partito Socialista Italiano, hanno sottoscritto un patto elettorale, «per dare al Sulcis Iglesiente un futuro che favorisca un nuovo sviluppo compatibile e il benessere dei suoi cittadini». Non avendo una rappresentanza diretta tra i 24 sindaci, non presenteranno un loro candidato alla presidenza, ma sicuramente una lista di candidati al Consiglio provinciale, con o senza (la legge Delrio consente di presentare una lista senza l’indicazione di un candidato presidente) collegato un candidato alla presidenza.

L’ultima novità è maturata nelle ultime ore, con un appello dei 19 sindaci sottoscrittori dell’accordo a sostegno della candidatura alla presidenza di Mauro Usai (prime firmatarie le sindache), rivolto questa volta al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, affinché si candidi nella lista unitaria che sostiene la Presidenza, che riportiamo integralmente.

«Noi Sindaci del Sulcis Iglesiente riteniamo che il ritorno alla piena operatività delle Province rappresenti una concreta occasione di rilancio per i nostri territori, dopo dodici anni di commissariamento e di assenza di rappresentanza democratica.

La candidatura alla Presidenza della Provincia nasce da un percorso condiviso, che ha unito amministrazioni con esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di costruire un progetto territoriale basato sulla collaborazione, sul superamento dei campanilismi e sul sostegno trasversale delle forze politiche.

In questo percorso riteniamo fondamentale la partecipazione della Città di Carbonia e del suo Sindaco, Pietro Morittu. Carbonia rappresenta il cuore del Sulcis Iglesiente e la sua presenza è indispensabile per garantire unità e rappresentatività al nuovo progetto provinciale.

Per questo chiediamo a te, Pietro, di condividere con noi questo cammino, candidandoti nella lista unitaria che sostiene la Presidenza. La tua esperienza e il tuo ruolo potranno rafforzare non solo la voce della tua città, ma quella dell’intero territorio.

La nuova Provincia dovrà nascere dal lavoro comune, dal confronto e dall’ascolto. Solo così sarà possibile affrontare con serietà le sfide che ci attendono: sviluppo economico, lavoro, infrastrutture, servizi essenziali, tutela ambientale e coesione sociale.

Crediamo che il futuro del Sulcis Iglesiente debba essere scritto insieme, in spirito di collaborazione e responsabilità reciproca. La presenza di Carbonia e del suo Sindaco è, in questo senso, condizione necessaria per costruire un percorso inclusivo e credibile.

Con impegno e unità possiamo restituire alla Provincia il ruolo che le spetta e avviare una nuova fase di sviluppo e fiducia per le nostre comunità.»

  • I sindaci che hanno sottoscritto l’accordo per la candidatura alla carica di Presidente della Provincia di Carbonia il sindaco di Iglesias Mauro Usai sono i seguenti: Laura Cappelli (Buggerru), Antonello Puggioni (Calasetta), Stefano Rombi (Carloforte), Isangela Mascia (Domusnovas), Paolo Sanna (Fluminimaggiore), Pietro Cocco (Gonnesa), Gian Luca Pittoni (Masainas), Sasha Sais (Musei), Antonello Cani (Narcao), Romeo Ghilleri (Nuxis), Gianluigi Loru (Perdaxius), Mariano Cogotti (Piscinas), Ignazio Atzori (Portoscuso), Elvira Usai (San Giovanni Suergiu), Massimo Impera (Santadi), Ignazio Locci (Sant’Antioco), Emanuele Pes (Tratalias), Marcellino Piras (Villaperuccio).

Giampaolo Cirronis

 

 

 

Martedì 2 settembre 2025, presso la sala Astarte, Ex Officina Meccanica della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, con inizio alle ore 9.00, si terranno i lavori del convegno intitolato “I valori del patrimonio storico minerario della Sardegna per il mondo. Criteri opportunità e prospettive della candidatura del paesaggio culturale minerario come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO”.

Le finalità. Il convegno intende illustrare il percorso intrapreso per la candidatura del Patrimonio storico minerario della Sardegna all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta di un’occasione di confronto sui valori che rendono tale patrimonio meritevole del riconoscimento e sulle prospettive di sviluppo e valorizzazione che la candidatura può rappresentare per i territori coinvolti.

La candidatura. L’idea della candidatura, avviata dal comune di Buggerru, inizialmente focalizzata sul Sulcis Iglesiente e Guspinese, si è progressivamente ampliata, finendo per interessare l’intero patrimonio storico minerario, materiale ed immateriale, dell’Isola, oggi largamente compreso nelle diverse aree del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. L’intento è di favorire il riconoscimento dell’eccezionale rilevanza di tale patrimonio, “paesaggio culturale seriale” composto da più siti in grado di narrare, in modo coerente e unitario, la lunga e articolata storia dell’attività estrattiva in Sardegna. Un aspetto fondamentale della candidatura riguarda le buone pratiche che in futuro saranno adottate per la razionale ed efficace gestione del patrimonio, capaci di favorire lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti, all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione.

I promotori. Il progetto è attualmente sostenuto da una vasta rete di enti che nel novembre 2023 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il coordinamento della candidatura:

  • Una ventina di Comuni con Buggerru in qualità di capofila
  • La Regione Autonoma della Sardegna
  • Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
  • La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara
  • La Fondazione Speleologica Sarda.

«Sono molto soddisfatta di questo nuovo percorso che vede coinvolti i Comuni che vantano un’importante storia mineraria, non solo del Sulcis iglesiente ma di tutta la Sardegna», ha detto Laura Cappelli, sindaco di Buggerru.

«Quest’anno la sede del convegno annuale, tradizionalmente ospitato a Buggerru in occasione della commemorazione dell’Eccidio del 1904, è stata individuata a Carbonia, presso la sede del Parco Geominerario. Una scelta fortemente simbolica che intende evidenziare la nuova fase del progetto: un percorso che mira a coinvolgere tutti i Comuni presenti nelle aree del Parco», ha aggiunto Simona Spada, assessore della Pubblica istruzione del comune di Buggerru.

«Si tratta di una preziosa occasione per fare chiarezza sia sulla candidatura a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che sul percorso che riguarda l’adesione alla Rete Mondiale dei Geoparchi», ha concluso Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Nella foto di copertina Laura Cappelli, sindaco di Buggerru

 

Dallo scorso 26 luglio e sino al 7 settembre, è operativa una postazione di salvamento nella spiaggia di Buggerru nella fascia oraria compresa tra le ore 10.00 e le ore 19.00.

L’aggiudicazione del servizio arriva dopo una prima gara andata deserta, la quale prevedeva il servizio di salvamento sia nella spiaggia di Buggerru che nella spiaggia San Nicolò.

Per la spiaggia di San Nicolò è prevista l’implementazione della cartellonistica informativa.

«Nel nostro territorio si registra una forte carenza di bagnini, una figura fondamentale per garantire la sicurezza sulle nostre spiaggedice il sindaco Laura Cappelli -. Il servizio di salvamento a mare è essenziale, soprattutto in una zona a vocazione turistica come la nostra. Per questo motivo, riteniamo urgente un intervento della Regione la quale investendo nella formazione professionale di questi operatori e promuovendo percorsi formativi potrebbe colmare questa grave mancanza.»

Il comune di Buggerru si è aggiudicato un finanziamento pari a 527.900 euro per la riqualificazione del Teatro Perrier, uno degli edifici storici più rappresentativi della memoria mineraria e culturale del paese.

L’importante contributo è stato assegnato grazie alla partecipazione del Comune al bando promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato agli Enti Locali nel 2024, finalizzato alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico.

Il Teatro Perrier, immobile di proprietà comunale realizzato alla fine dell’Ottocento e intitolato a George Perrier, figura di spicco legata alla direzione della compagnia mineraria francese, nacque come luogo riservato esclusivamente all’élite dirigente della società. Da oltre dieci anni lo stabile è interdetto all’uso a causa dell’inagibilità derivante da decenni di mancate manutenzioni. Nel 2019, infatti, era stato portato avanti un intervento di manutenzione della sola facciata esterna e della copertura, ma gli interni non subirono interventi per carenza di risorse.

Con l’intervento programmato, l’Amministrazione intende restituire dignità e funzione a uno spazio simbolico e strategico per la comunità, ponendo le basi per un suo riutilizzo pubblico. I lavori, infatti, consentiranno non solo il recupero architettonico e strutturale dell’edificio, ma anche il completo adeguamento alle più recenti normative impiantistiche e di accessibilità, rendendolo fruibile a tutti.

Oltre alla valorizzazione del teatro in sé, l’intervento avrà importanti ricadute sull’ambito urbano circostante, oggi in stato di degrado, trasformandolo in un polo attrattivo e multifunzionale, capace di ospitare eventi culturali, attività sociali e servizi alla cittadinanza. Il progetto si inserisce perfettamente nelle politiche di inclusione sociale e nelle strategie comunali e regionali di contrasto allo spopolamento, offrendo nuovi spazi di aggregazione e opportunità per residenti e visitatori.

«Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un traguardo importante per la nostra comunitàha detto il sindaco Laura Cappelli –. Con questo intervento completiamo il percorso di riqualificazione del patrimonio minerario dismesso, che negli anni abbiamo saputo riconvertire a fini turistici e culturali. Il Teatro Perrier tornerà ad essere un luogo vivo, restituito alla collettività, simbolo della memoria storica e al tempo stesso leva per un futuro di sviluppo sostenibile.»

L’Amministrazione comunale di Buggerru, in collaborazione con le associazioni locali, ha presentato il calendario ufficiale degli eventi dell’estate “Buggerraia 2025”, un ricco programma pensato per animare la stagione estiva con appuntamenti dedicati a cittadini, visitatori e turisti di ogni età.
Il via ufficiale sarà il 24 giugno, con i festeggiamenti in onore del santo patrono, che daranno il tono a un’estate piena di musica, intrattenimento e cultura. Il calendario si snoderà per tutta l’estate fino a settembre, quando si concluderà con un ciclo di eventi culturali in occasione della commemorazione dell’eccidio del 1904, momento fondamentale per la memoria storica della nostra comunità.
Tra gli appuntamenti in programma:
• Serate musicali e concerti live
• Spettacoli pirotecnici nelle principali ricorrenze
• Esibizioni di danza e balli tradizionali
• Serate dance dedicate ai più giovani
• Festa per bambini ogni venerdì fino al 31 agosto, con giochi, animazione e laboratori creativi.
Il clou del calendario è rappresentato dalla serata del 23 agosto, quando all’interno della manifestazione culture e tradizioni di Sardegna, sfileranno per la via principale del paese 10 gruppi della tradizione folkloristica sarda.
Il calendario dettagliato è disponibile sul sito istituzionale e sui canali social del Comune.
«Con “l’Estate Buggerraia 2025” Buggerru si conferma ancora una volta luogo di incontro, svago e riflessione, capace di coniugare tradizione, cultura e divertimento», ha detto il sindaco, Laura Cappelli.