14 August, 2026
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Venerdì 31 luglio, alle 18,30, il Museo Arborense di Oristano ospiterà la serata finale del Premio Marchionni, concorso internazionale d’arte ideato per ricordare la figura del fine incisore Dino Marchionni, che negli anni Cinquanta lasciò la sua Urbino per stabilirsi a Villacidro, dove rimase sino alla morte.

Giunto all’XI edizione, il Premio per il secondo anno si svolge a Oristano in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione della sede originale del Museo Magmma, il Palazzo Vescovile di Villacidro, che sin dall’inizio è la sede naturale dell’evento.

Quest’anno le opere iscritte al Premio, diviso nelle due sezioni Grafica e Pittura, sono state 410, provenienti prevalentemente dall’Italia. Di queste sono quaranta (venti per ciascuna sezione) quelle arrivate in finale.

Per la sezione Grafica si sono qualificati: Erika Suda, Tamara Zambon, Nicoletta Boschi, Veronica Longo, Stefano Luciano, Diego Strapaghetti, Daniela Savini, Grazia Salierno, Marilena La Mantia, Remo Suprani, Roberta Pancera, Stefano Allisiardi, Sergio Gimelli, Vincenzo Cosenza, Vittoria Gabriella Salamone Cassiel, Roberta Congiu, Stefano Fontana.

I finalisti per la sezione Pittura sono invece: Paride Di Stefano, Matteo Zoccheddu Zok, Tamara Zambon, Mirto Testolin, Augusto Mandelli, Carlo Martini, Gaetano Buttaro, Gaetano Tommasi, Gretel Siri, Jimi Gazzosa, Liliana Cecchin, Luca Zanta, Pietro Ciliento, Lucio Barlassina, Rosalia Zutta, Rosy Mantovani, Veronica Mengali, Vincenzo Cosenza, William Prayer, Marco Pili.

La serata di venerdì sarà anche l’occasione per decretare il vincitore del Premio Rossopassione, concorso di pittura che si prefigge di trovare l’opera più vicina ai desideri di possesso, ma anche quella che maggiormente si accosta, con criteri neuroscientifici, ad una percezione ottica positiva nell’individuo e il cui elemento essenziale è il colore rosso. Per questo premio sono in finale: Donato Lotito, Dora P. Braunn, Igor Grigoletto, Giuseppe Orro, Paolo Mura.

A comporre la giuria sono Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali Museo Ca’ La Ghironda di Bologna, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Umberto Palestini, già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, Pietro Tomassini, direttore del Palazzo delle Arti di Lecce, e Arialdo Ceribelli, direttore antiquario collezionista della  Galleria Ceribelli di Bergamo.

Al vincitore assoluto delle due sezioni principali andrà un premio di 1.000 euro più un’esposizione personale nell’Archivio Lazzaro di Milano, prestigiosa istituzione artistica che offrirà anche una collaborazione.

Venerdì 7 giugno, alle 18.00, nel Museo MAGMMA di Villacidro (nel Palazzo Arcivescovile di via Vittorio Emanuele 15) si svolgerà la serata di premiazione del Premio internazionale d’arte Marchionni, giunto quest’anno alla nona edizione.

Organizzata dalla Fondazione Estetica & Progresso per celebrare la figura di Dino Marchionni, il fine incisore urbinate che negli anni Cinquanta scelse di vivere a Villacidro, la serata incoronerà i due vincitori, scelti tra i tra una rosa di di quaranta finalisti (venti per ciascuna delle due sezioni Grafica e Pittura).

Stavolta la premiazione avrà però un sapore speciale: quest’anno cade il trentesimo anniversario della scomparsa di Dino Marchionni, e per l’occasione sarà esposta per la prima volta una “Opera ritrovata” dell’artista urbianate. Si tratta di un dipinto all’acqurello del 1974, ritrovato dal figlio dell’artista, Walter Marchionni, direttore artistico e creativo del MAGMMA.

Quest’anno sono state 453 le opere iscritte al concorso, provenienti da Italia, Macedonia, Spagna, Austria e Olanda.

I finalisti. Per la sezione Grafica i finalisti sono: Sara Paravagna, Grazia Salierno, Flaviano Ortu, Andrea Benatti, Giampiero Abate, Claudio Sapienza, Andrea Pani, Manuela Dore, Marilena  La Mantia, Massimo Ballardin. Simone Fochesato, Sandro Giordano, Mauro Squarzanti, Vanja Kashavelska, Simone Geraci.

Per la sezione Pittura sono in finale: Massimo Ballardin, Gianluigi Antonelli, Claudio Sapienza, Alek Ferrari, Andrea Benatti, Andrea Sanna, Giampiero Abate, Marco Corridoni, Lauro Muolo, Nicola Pellizzaro, Sara Paravagna, Roberta Sacco, Sandro Cremonese, Sinisha Kashawelski, Stefano Santi, Salvatore Alessi.

La giuria. A giudicare i lavori è stata anche quest’anno una giuria di qualità composta da Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti Urbino (tra le istituzioni artistiche più importanti d’Italia), Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali del museo Cà La Ghironda di Zola Predosa (Bologna), Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Giorgio Sorrentino, della Galleria Artesanterasmo di Milano, e Arialdo Ceribelli, direttore, antiquario, collezionista della Galleria Ceribelli di Bergamo.

Sabato 10 giugno, alle 18.00, nel museo MAGMMA di Villacidro (nel Palazzo Arcivescovile di via Vittorio Emanuele 15) si svolgerà la serata finale del Premio Marchionni, concorso internazionale d’arte ideato per ricordare la figura del fine incisore Dino Marchionni, che negli anni Cinquanta lasciò la sua Urbino per stabilirsi a Villacidro, dove rimase sino alla morte.

Quest’anno le opere iscritte al Premio, diviso nelle due sezioni Grafica e Pittura, sono state circa 450, provenienti da tutto il mondo. Di queste, sono quaranta (venti per ciascuna sezione) quelle selezionate dalla giuria per la finalissima di sabato che vede in corsa anche i lavori di sei artisti sardi: Luca Tedde, Roberta Congiu, Irene Urru, Antonio Andrea Ibba, Matteo Matzeu e Manuela Dore.

La giuria composta da Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali Museo Ca’ La Ghironda di Bologna, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Giorgio Sorrentino della Galleria Artesanterasmo di Milano,  e Arialdo Ceribelli, direttore antiquario collezionista della  Galleria Ceribelli di Bergamo, nominerà il vincitore assoluto delle due sezioni principali, che riceverà un premio di 1.500 euro più un’esposizione personale nell’Archivio Lazzaro  di Milano, prestigiosa istituzione artistica che offrirà anche una collaborazione.