16 June, 2024
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Una basilica della Nostra Signora di Bonaria gremita ha dato l’estremo saluto a Giorgio Oppi, leader dell’UDC, morto ieri all’età di 82 anni. La Santa Messa è stata officiata dal padre gesuita Enrico Deidda.

In prima fila c’erano il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, i sindaci di Cagliari Paolo Truzzu e di Iglesias (sua città d’origine) Mauro Usai, l’ex presidente della Regione ed attuale deputato Ugo Cappellacci.

Presenti, tra gli altri, numerosi assessori e consiglieri regionali, il senatore Emilio Floris, il segretario nazionale dell’UDC Lorenzo Cesa, l’ex presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo. E ancora tanti amministratori e semplici cittadini, giovani e meno giovani, che hanno conosciuto ed apprezzato Giorgio Oppi nel corso della sua lunghissima esperienza politica ed amministrativa.

Padre Enrico Deidda nel corso della sua omelia ha ricordato la ferita aperta nel cuore di Giorgio Oppi, quella mai rimarginata del figlio scomparso nei primi anni ‘80, a soli 17 anni, vittima di un incidente stradale in pieno centro, a Cagliari. «Adesso il figlio Marco sarà stato tra i primi ad abbracciarlo in questa nuova dimensione della vita», ha detto padre Enrico Deidda.

Giorgio Oppi è stato uno dei maggiori protagonisti della politica sarda negli ultimi 50 anni. Venne eletto la prima volta in Consiglio regionale nel 1979, eletto altre sette volte, con la sola interruzione nel quinquennio 1994-1999, quando non venne ricandidato dal Partito Popolare, per aver superato il limite dei 3 mandati. 

Si ricandidò e venne rieletto nel 1999 nelle liste del CCD, per poi diventare il leader dell’UDC, forza politica con la quale ha recitato un ruolo di primattore nell’intero panorama politico regionale, fino ad alcune settimane fa, quando le condizioni di salute lo hanno costretto a fermarsi, fino a martedì 26 luglio, quando il suo cuore ha cessato di battere.

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Le classi dei licei Santa Maria Ausiliatrice, Manara e Aristofane di Roma hanno vinto la gara di oratoria organizzata in occasione della Festa dell’Europa dall’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo.

Gli studenti vincitrici e i loro docenti accompagnatori visiteranno quindi il Parlamento europeo a Strasburgo, nell’ambito del programma Euroscola, come premio per il successo conseguito. 

La competizione, che ha raccolto 250 studenti dei licei della capitale al Teatro della Cometa, consisteva in una simulazione nella quale ragazze e ragazzi hanno ricoperto il ruolo di eurodeputati per un giorno e si sono sfidati in una gara di oratoria per convincere una giuria di politici e giornalisti sulle loro proposte di modifica di alcuni articoli del Trattato di Lisbona sul funzionamento dell’Unione europea.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto New Generation EP, teso a fornire ai giovani una maggiore informazione sul ruolo e sul funzionamento del Parlamento europeo.

Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la partecipazione degli Archivi Storici dell’Unione europea, sono state coinvolte le classi dei seguenti licei di Roma: Cristo Re, Deutsche Schule Rom, Santa Maria Ausiliatrice, Manara, Orazio e Aristofane.

Gli studenti sono stati chiamati a discutere le proprie modifiche ad alcuni articoli del Trattato di Lisbona e si sono cimentati nella stesura di emendamenti, si sono trovati coinvolti in negoziati di compromesso e hanno dovuto compilare liste di voto. Le proposte di modifica al trattato sono poi state presentate in interventi di quattro minuti di fronte alla giuria che ha decretato le classi vincitrici.

La giuria che ha valutato le scuole partecipanti è stata composta da:  

Lorenzo Cesa, parlamentare europeo (PPE – UDC);

Alessio Di Francesco, giornalista Radio Radio;

Metis Di Meo, giornalista RAI 1, Uno Mattina;

Tiziana De Simone, giornalista Radio RAI1, Manuale d’Europa;

Maria Antonietta Spadorcia, giornalista, TG2.

 L’evento ha inoltre visto la Premiazione degli alunni della classe 5ª B dell’Istituto Comprensivo Stoppani di Milano, vincitori del concorso “Trivia Quiz 2017” promosso dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

È stato altresì presentato il progetto educativo degli Archivi Storici dell’Unione europea “Un Nuovo Trattato per l’Europa”, in presenza della classe 5D dell’Istituto Elsa Morante di Firenze. 

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Il segretario regionale dell’UDC Giorgio Oppi ha scritto una lettera al segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa, sulle vicende legate alla vertenza Alcoa di Portovesme.

«Caro Lorenzo – scrive Giorgio Oppi – come sai il Sulcis, territorio dal quale proveniamo sia io che il nostro capogruppo in Consiglio regionale, on.le Gianluigi Rubiu, versa in una stato economico, sociale ed occupazionale a dir poco drammatico. In questi giorni il Governo nazionale ha aperto un tavolo di trattativa con la Regione Sardegna e la GLENCORE, società svizzera che dovrebbe acquisire l’ALCOA di Portovesme e garantire la ripresa dei lavori dello stabilimento di produzione di alluminio e i relativi livelli occupazionali.

I segretari confederali dei metalmeccanici, Roberto Forresu della FIOM-CGIL, Rino Barca della FSM-CISL e Daniela Piras della UILM-UIL, esasperati come i lavoratori dai mesi di attesa, ormai da diversi giorni sono saliti in uno dei silos  dello stabilimento ad oltre 60 metri di altezza e non hanno intenzione di scendere se non dopo che da Roma arriveranno notizie positive sulla trattativa. Più volte il nostro rappresentante in Consiglio regionale, Rubiu, è stato nello stabilimento per portare anche il conforto della presenza delle istituzioni regionali.»

«Come ho fatto più volte in occasione dei nostri incontri nazionali – conclude Giorgio Oppi -, mi trovo ancora una volta a rivolgerti un accorato appello, affinché tu possa intercedere in qualità di segretario nazionale dell’UDC e deputato europeo, con il governo Renzi di cui il nostro partito fa parte e ne sostiene la maggioranza. Certo del tuo pronto interessamento – conclude Giorgio Oppi -, ti saluto con affetto.»

Giorgio Oppi 91 copia