20 May, 2024
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Dinamo “settebello”, settima vittoria consecutiva in campionato a Pistoia, 78 a 70, con Marco Spissu straordinario, infallibile al tiro nel secondo tempo: 15 punti in 32’57”, 2 su 2 da 2 punti, 3 su 3 da 3 punti, 2 su 2 ai tiri liberi, 3 rimbalzi, 5 assist, 21 di valutazione.

La Dinamo ha iniziato bene la partita, con Miro Bilan e Michele Vitali in evidenza: 20 a 15 al 10′. L’avvio del secondo quarto è stato tutto di Pistoia che ha piazzato un parziale di 12 a 0 che ha messo in difficoltà la Dinamo. E’ stato ancora Miro Bilan a limitare i danni e Pistoia, comunque, è andata al riposo sul + 7: 39 a 31!

La Dinamo, come le succede spesso, è rientrata in campo dagli spogliatoi con un’altra carica e grande determinazione e la partita ha cambiato volto. Pistoia ha sofferto tanto contro l’aggressività della Dinamo che con il solito Miro Bilan, bravo anche come uomo assist e le triple di Marco Spissu e Michele Vitali, ha allungato con decisione e con un parziale nel quarto di 23 a 13, ha virato al 30′ sul +3: 55 a 52.

Nell’ultimo quarto si è rivista la Dinamo degli ultimi due mesi, Gianmarco Pozzecco ha concesso riposo a Miro Bilan e dopo l’ultima parità firmata da Jean Salumu, la Dinamo ha piazzato un break di 11 a o: 71 a 60! Pistoia ha reagito con orgoglio e s’è riportata sul -4 con un parziale di 7 a 0 ma, a quel punto, la Dinamo ha piazzato gli ultimi colpi e segnato il definitivo 78 a 70.

La Dinamo ha chiuso con 4 uomini in doppia cifra: Bilan 17, Spissu 15, Vitali 14, Pierre 11. Pistoia ha portato 3 uomini in doppia cifra: Jean Salumu 15, Aristide Landi 14, Terran Petteway (uno dei due ex, l’altro è Lorenzo D’Ercole) 11.

OriOra Pistoia – Dinamo Banco di Sardegna 70 a 78

Parziali: 15 a 20, 24 a 12, 13 a 23, 18 a 23

Progressivi: 15 a 20, 39 a 32, 52 a 55, 70 a 78

OriOra Pistoia: Della Rosa, Petteway 11, D’Ercole 2, Quarisa n.e., Brandt 10, Salumu 15, Landi 14, Dowdell 7, Johnson, 11 Wheatle. All. Michele Carrea.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 15, Mclean 6, Bilan 17, Bucarelli, Devecchi n.e., Evans 5, Magro n.e., Pierre 11, Gentile 7, Vitali 14, Jerrells 3. All. Gianmarco Pozzecco.

Arbitri: Lanzarini, Di Francesco e Capotorto.

Marco Spissu. Fonte: www.dinamobasket.com .

 

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La Dinamo Banco di Sardegna c’è ancora. Al Paladelmauro di Avellino, contro la Scandone, quarta forza del campionato, era chiamata a vincere per non rischiare di lasciare anzitempo la corsa per play-off , e non ha fallito, giocando una delle migliori partite stagionali. Netta la vittoria, nel punteggio finale, 80 a 67 (primo quarto 25 a 13, primo tempo 34 a 30), ma soprattutto nella gestione della gara, dominata, con una sola pausa, nel secondo quarto (chiuso con Avellino avanti 17 a 9).

Nella Dinamo ha brillato un super Achille Polonara (16 in 24′ ma, soprattutto, 15 punti nei primi 20′, con 3 su 3 da due punti, e 3 su 5 da tre punti e 5 rimbalzi difensivi), e con lui altri quattro uomini hanno terminato in doppia cifra: Scott Bamforth, a referto con 16 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, 20 di valutazione: Shawn Jones, 15 punti e 4 rimbalzi; Rok Stipcevic, 11 punti e 5 rimbalzi e Josh Bostic, 10 punti. Ha debuttato in maglia biancoblu Lorenzo Bucarelli, arrivato dalla Pasta Cellino Cagliari, a referto dalla lunetta con i primi punti, due tiri liberi, nei 4′ giocati.

Nella Scandone discreta prova per l’ex Shane Laval, indimenticabile protagonista della Dinamo del “triplete”, autore di 4 punti in 23′ e 13 di valutazione; 5 punti in 29′ per l’altro ex, Lorenzo D’Ercole.

«Vittoria importante – ha commentato a fine gara Zare Markovski – ora dobbiamo pensare a conquistare la quindicesima  perché la classifica dopo 30 giornata dice che solo le prime 8 squadre proseguono la corsa. Siamo ancora lontani da ogni discorso perché è tutto in volata, possiamo solo goderci questa vittoria e pensare subito a conquistare la prossima. Abbiamo giocato una bella partita, soprattutto in difesa, e credo non sia facile su un campo come questo riuscire a restare avanti per 40 minuti. Come ho detto alla squadra nello spogliatoio poco fa – ha concluso Zare Markovski -, abbiamo meritato questa vittoria, ognuno ha dato il suo contributo cercando le nostre convinzioni difensive e appoggiandoci in attacco sui nostri punti di riferimento che il talento offensivo di questa squadra offre.»

Scandone Avellino 67 – Dinamo Banco di Sardegna 80

Parziali: 13 a 25; 17 a 9; 16 a 29; 21 a 17.

Progressivi: 13 a 25; 30 a 34; 46 a 63; 67 a 80.

Scandone Avellino: Zerini, Wells 12, Fitipaldo 2, Mavric, Lawal 4, Leunen, Scrubb 8, Filloy 11, D’Ercole 5, Rich 17, Fesenko 5, Parlato. All. Pino Sacripanti.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 3, Bostic 10,  Bamforth 16, Planinic 4, Devecchi 1, Bucarelli 2, Pierre 2, Jones 15, Stipcevic 11, Hatcher, Polonara 16, Tavernari. All. Zare Markovski.

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L’ex Lorenzo D’Ercole.

E’ una sfida importantissima quasi decisiva in chiave play-off, quella che la Dinamo Banco di Sardegna affronta questo pomeriggio, alle 17.00, al Paladelmauro di Avellino, per la 13ª giornata di ritorno della regular season del campionato LBA. I due punti in palio sono pesantissimi, soprattutto per la Dinamo che, in caso di sconfitta, avrebbe un piede fuori dai play-off.

La squadra di coach Zare Markovski (ha allenato i campani per quattro stagioni), uno degli ex della partita, affronta la quarta forza del campionato, reduce dalla sfida di andata della finale di Fiba Europe Cup contro l’Umana Reyer Venezia.

«Andiamo a giocare una partita dove i due punti in palio sono importantissimi – ha commentato alla vigilia il coach biancoblu nella consueta conferenza stampa pre partita -. Vedo la squadra ben concentrata e determinata a voler fare le cose per bene: l’obiettivo contro una squadra come la Scandone è riuscire a fermare le loro individualità. Il gioco di Avellino si basa su questo, con i picchi individuali di due giocatori come Fesenko e Rich, giocatori sicuramente notevoli, e noi vogliamo essere bravi a lavorare su quello e arginare la loro qualità individuale.In questo momento dobbiamo dare tutto sul campo, a prescindere dall’avversario che ci ritroviamo davanti. L’imperativo è vincere, poi guarderemo ai risultati delle nostre dirette concorrenti per staccare il pass dei playoff.»

La Dinamo ritrova come avversari Shane Lawal, grande protagonista della stagione del “triplete” e Lorenzo D’Ercole. Un ex anche la Scandone di Pino Sacripanti, Shawn Jones.

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La Dinamo Banco di Sardegna apre il nuovo anno ospitando, alle 20.45, al PalaSerradimigni, la vicecapolista Sidigas Avellino, per la tredicesima giornata di regular season del campionato LBA. La squadra di Federico Pasquini vuole tornare alla vittoria, dopo il i due ko subiti in Champions League con l’Oldemburg e in campionato sul campo dei campioni d’Italia della Reyer Venezia.

«Affrontiamo Avellino che è l’unica squadra che ha vinto a Milano, che è seconda in classifica ed è in corsa per passare il turno in Basketball Champions League. Sappiamo che è una squadra fatta di giocatori esperti che vivono per queste sfide – ha ammonito alla vigilia coach Federico Pasquini -. Dovrà essere un impegno che affrontiamo con il massimo della condizione da subito perché è una sfida contro un avversario che da subito ti aggredisce e non ti permette di aspettare. Nel roster hanno pedine del calibro di Rich, Leunen, Filloy, Fitipaldo che giocatori che vivono per sfide del genere. Dal punto di vista tecnico tattico sappiamo che il pick and roll di Filloy e Fitipaldo, il talento di Rich e la fisicità di Fesenko sotto canestro sono le cose su cui si appoggiano per fare il loro gioco, consapevoli che il loro attacco ha diverse pedine, come ad esempio Wells. Giochiamo contro una squadra di alto livello: dobbiamo essere pronti e preparati.»

Federico Pasquini dovrà fare a meno nuovamente del play croato Rok Stipcevic, in lenta ripresa dopo un intervento chirurgico ad un ginocchio, ora fermato da un nuovo infortunio ad una mano che lo costringerà a stare fiori per almeno un mese. E in precarie condizioni fisiche anche il centrale Shawn Jones, ex di giornata insieme a Lorenzo D0’Ercole, da quest’anno ad Avellino, per problemi alla schiena.

 

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Brian Sacchetti giocherà a Brescia con la maglia della Germani Basket il prossimo campionato di A1. Conclusa la sua lunga e fortunata esperienza alla Dinamo (7 stagioni consecutive), che lo ha visto protagonista due anni fa dello storico “Triplete” e la stagione precedente della conquista della Coppa Italia, il 31enne di Moncalieri ha sottoscritto un accordo biennale e sarà il cambio di David Moss e Marcus Landry nel reparto ali. Ora Brescia dovrà scegliere il playmaker italiano per la panchina: per Lorenzo D’Ercole, nelle ultime due stagioni alla Dinamo Banco di Sardegna, spuntano sirene da Cremona in A2 (squadra che sarà allenata nelle prossime tre stagioni dal padre di Brian Meo Sacchetti, coach del “Triplete” della Dinamo), ma con 8 giocatori sotto contratto, contando Michele Vitali (Riccardo Sbezzi) per cui manca solo l’annuncio ufficiale il club lombardo, prenderà tempo per valutare la situazione.

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La Dinamo Banco di Sardegna vola anche in Basketball Champions League, travolge il Partizan Belgrado per 99 a 85 (primo tempo 51 a 42) e si qualifica ai play off!

La classifica imponeva la vittoria alla squadra di Federico Pasquini, per avere la certezza matematica di andare avanti in Europa, e la vittoria è arrivata, larga nel punteggio, convincente nel gioco, contro una squadra che, pur già battuta di misura a Belgrado, è una signora squadra!

Il coach sassarese ha confermato la politica già sperimentata in campionato e nelle ultime uscite europee, alternando sul parquet tutti i giocatori a disposizione, con un minutaggio equilibrato. Oggi ha giocato meno del solito capitan Jack Devecchi che a Varese era sceso in campo nel quintetto iniziale.

La Dinamo ha sofferto il Partizan solo nei minuti iniziali, giusto il tempo per carburare, ma le sue bocche da fuoco Rok Stipcevic e David Bell hanno iniziato a sparare bombe e dopo il 19 a 22 del primo quarto, ha capovolto l’inerzia della partita, con un secondo quarto da incorniciare: 32 a 20, 51 a 42 all’intervallo lungo.

Ancora equilibrio nel terzo quarto, 21 a 21 ma con la Dinamo sempre avanti di 9 e finale straordinario, con un vero e proprio spettacolo al tiro dalla lunga distanza, come emerge dal 16 su 30 dai 6.75, il 53,33%, addirittura superiore al 16 su 31, il 51,6%, di tre giorni fa a Varese. Ma spiccano anche il 15 su 22 nei tiri da 2 punti (68,18%) e il 21 su 25 (84%) ai tiri liberi.

A livello individuale, il miglior realizzatore è stato ancora un superbo Rok Stipcevic, autore di 23 punti (3 su 3 da 2 punti, 4 su 5 da 3 punti, 5 su 7 ai tiri liberi, 3 assist, 5 falli subito, 1 stoppata); subito dietro David Bell, 20 punti (6 su 9 da 3 punti, 2 su 2 ai tiri liberi, 2 stoppate).

In evidenza anche Lorenzo D’Ercole, autore di un eccellente 3 su 4 nelle triple, Dusko Savanovic, 18 punti (5 su 6 da 2 punti, 1 su 4 da 3 punti, 5 su 6 ai tiri liberi, 4 rimbalzi, 6 falli subiti) e Gani Lawal, 11 punti (3 su 5 da 2 punti e 5 su 6 ai tiri liberi, 8 rimbalzi).

 

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La Dinamo Banco di Sardegna sbanca il Pala2A di Masnago e con la quarta vittoria consecutiva aggancia Reggio Emilia al 4° posto. Trascinata da un superlativo Rok Stipcevic, dopo 20’ in perfetto equilibrio (42 pari all’intervallo lungo), i ragazzi di Federico Pasquini hanno trovato nella terza frazione l’energia e l’aggressività per mettere la testa avanti al 30’ e trovare il break nell’ultima frazione che vale la vittoria.
Mvp indiscusso dell’incontro un Rok Stipcevic in grande spolvero, autore di 21 punti, con 8/8 dalla lunetta, 6 rimbalzi, 3 assist e 29 di valutazione in 27 minuti (è stato il giocatore più impiegato da Federico Pasquini che anche oggi ha alternato sul parquet con grande equilibrio ben dieci giocatori). Doppia cifra anche per David Bell (13 punti, 8 dei quali nel primo quarto, con due triple), determinante nel primo tempo, bene Brian Sacchetti (10 punti, 5 rimbalzi e 3/3 nelle triple). Ottimo apporto dalla panchina di Josh Carter, autore di 9 punti con 3/4 da tre e Lorenzo D’Ercole, a segno con due bombe fondamentali nella quarta frazione. Tau Lydeka con 5 rimbalzi ha raggiunto quota 800.

La Dinamo domani farà rientro in Sardegna, dove si metterà al lavoro in vista della sfida decisiva nella Basketball Champions League, contro il Partizan Belgrado, in programma mercoledì, alle 18.00, al PalaSerradimigni di Sassari.

«E’ stata una partita durissima come immaginavo contro una squadra che è profondamente cambiata – ha commentato a fine partita Federico Pasquini -. Vincere qui d’ora in poi sarà molto duro a prescindere dalla classifica di oggi. Siamo stati bravi perché abbiamo recuperato energie fisiche dal viaggio in Germania e dai viaggi dai viaggi di questi dieci giorni, siamo stati bravi a concentrarci sulle forze e sulle qualità di Varese. Nel secondo tempo abbiamo eseguito bene quella che era la nostra idea di partita quindi cambiare le difese, passando da uomo a zona e raddoppi improvvisi, non lasciando agli avversari punti di riferimento classici. Abbiamo fatto un buon lavoro a rimbalzo contro una squadra che in questo periodo stanno lavorando bene. Complimenti ai ragazzi – ha concluso il coach sassarese -, hanno lavorato bene, stasera ce la godiamo poi abbiamo 48 ore per preparare questa sfida con il Partizan da dentro fuori.»

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Dopo la convincente vittoria casalinga sull’Auxilium Torino (96 a 64), la Dinamo Banco di Sardegna ha confermato a Venezia di essere ritornata grande protagonista della regular season della A1 di basket, superando nettamente l’Umana Reyer, una delle squadre più in forma, seconda in classifica alle spalle di Milano, con il largo punteggio di 84 a 71 (primo tempo 41 a 34), nell’anticipo della 14° giornata di andata.

I ragazzi di coach Pasquini, avanti fin dai primi 10’, chiusi sul punteggio di 21 a 17, hanno trovato il primo allungo importante già nel secondo quarto, andando negli spogliatoi sul +7. La Dinamo ha poi confezionato l’impresa con un terzo quarto stellare, con un parziale di 24 a 16 che ha spento definitivamente ogni possibilità di rimonta veneziana. L’ultimo quarto, iniziato con 15 punti di vantaggio (65 a 50), sono stati una formalità, fino al conclusivo 84 a 71.

Nella Dinamo, con quattro uomini in doppia cifra, è stato fondamentale l’apporto dei due veterani italiani nel primo tempo, Jack Devecchi, uscito dopo 6′ per un problema fisico, Brian Sacchetti (9 punti e 7 rimbalzi) e Lorenzo D’Ercole autore di due triple importantissime. Determinante ai rimbalzi l’apporto di Tau Lydeka, e in attacco quello di Darius Johnson Odom (14 punti, 4 assist e 5 falli subiti), David Bell (10 punti e 65 assist), Dusko Savanovic (10 punti e 3 assist), la cui sfida con Peric ha infiammato il pubblico, Gani Lawal (11 punti, 5/6 da 2 e 5 rimbalzi) e Rok Stipcevic (8 punti e 4 falli subiti).

La Dinamo tornerà in Sardegna lunedì, per preparare la sfida della Basketball Champions League in programma mercoledì, alle 20.30, con la corazzata greca dell’Aek Atene.

«Abbiamo fatto una grande partita sulla falsa riga di quella di con Torino di pochi giorni fa – ha commentato Federico Pasquini a fine match -, siamo stati bravi a eseguire quello che dovevamo fare contro una grande squadra come la Reyer, che arrivava in un momento di grande fiducia soprattutto in casa. Sapevamo che la chiave era imporre il nostro ritmo in attacco a prescindere dalle loro difese, visto che Venezia può cambiare spesso, andare avanti ed eseguire all’interno dei nostri sistemi nonostante le loro scelte difensive. Siamo stati bravi nell’approccio all’inizio del terzo quarto, perché era lì che pensavo si facesse la partita: dopo cinque minuti, dopo una loro bella partenza con il loro ritmo difensivo e offensivo, siamo stati bravi a riprendere ad eseguire il copione del primo tempo. Aver chiuso gli ultimi 5’ con parziale 17-7 e chiudere avanti di 15 al 30’ ci ha permesso di fare un quarto quarto controllato. Complimenti ai miei ragazzi – ha concluso il coach sassarese -, ora guardiamo avanti.» 

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Ancora una sconfitta per una brutta Dinamo Banco di Sardegna, a Charleroi, nella decima giornata della regular season di Basketball Champions League: 63 a 57 (primo tempo 30 a 28).

Dopo un primo tempo in equilibrio, chiuso al 20’ con la squadra di casa avanti di 2 punti (30 a 28), Devecchi e compagni hanno subito l’offensiva belga nella terza frazione che ha scavato un largo vantaggio (51 a 38 all’ultimo intervallo). Negli ultimi 5’ i ragazzi di Federico Pasquini non sono riusciti a completare la rimonta guidata da David Bell e, dopo essersi riportati da -16 a -4, si sono arresi sul punteggio di 63 a 57. Complessivamente è stata la peggior Dinamo vista dall’inizio della stagione, tra campionato e Champions League. L’unico giocatore in doppia cifra alla fine è stato Lorenzo D’Ercole, che ha messo a segno 11 punti nei 13 minuti e 10 secondi giocati, con 1 su 1 nei tiri da 2 punti e 3 su 5 dalla distanza dei 6.75.

Oggi la squadra biancoblu è tornata in Sardegna ed ha ripreso il lavoro per preparare la prossima sfida di campionato contro la Fiat Torino, in programma martedì 27 dicembre, al PalaSerradimigni di Sassari.

«Abbiamo giocato la peggior partita della stagione, sicuramente i peggiori 40’ offensivi visti finora – ha commentato amaramente Federico Pasquini -. Abbiamo il problema di non riuscire a ripartire dopo una sconfitta: arriviamo dal match di campionato tre giorni fa dove siamo stati avanti di 17 che abbiamo perso nel finale e siamo arrivati qui completamente senza fiducia. Dobbiamo sicuramente lavorare duro per mettere dentro i nostri nuovi giocatori e lavorare a testa bassa per uscire da questa situazione. Ora abbiamo bisogno di stare insieme e lavorare uniti prima del prossimo match in campionato di martedì prossimo. Ho visto una reazione nell’ultimo quarto, bisogna ripartire da lì e spero che questa sia l’ultima volta che la squadra giochi così male in stagione. Quando la situazione diventa difficile – ha concluso il coach biancoblu – l’unico modo per uscirne è chiudersi in palestra, lavorare più duramente possibile e cercare di risolvere i nostri problemi tutti insieme.»

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E’ un periodo decisamente poco fortunato quello che sta attraversando la Dinamo Banco di Sardegna sia in campionato sia in Champions League. Martedì sera, ancora una volta, la squadra di Federico Pasquini ha perso di un solo punto, con una tripla di Tekele Cotton che, a fil di sirena, ha consegnato il successo al Ludwigsburg (80 a 79, primo tempo 39 a 33 per la Dinamo), al termine di un match combattutissimo.

Due gli attori protagonisti, entrambi a referto con oltre 20 punti: Mvp tra le file sassaresi Dusko Savanovic, a segno con 24 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 1 palla rubata e 8 falli subiti. Serata in grande spolvero anche per Josh Carter, per lui 21 punti, con 3/ 4 da due, 3 rimbalzi e 5 falli subiti. Importante l’apporto italiano in termini di energia e grinta: tanto lavoro sporco è spettato al capitano Jack Devecchi e Brian Sacchetti (8 punti). Ottimo ritorno sul parquet di Lorenzo D’Ercole, bravo a farsi trovare pronto alla chiamata di coach Pasquini: per lui due bombe a segno in un momento topico del match. in una partita non brillante dal punto di vista offensivo, l’apporto alla squadra di Darius Johnson Odom e Trevor Lacey è arrivato sotto altri numeri: 9 assist per il numero uno biancoblu mentre 6 assist e 5 rimbalzi a referto per l’ex Pesaro.

«Dobbiamo andare oltre, è una brutta botta alla nostra fiducia perché secondo me meritavamo di vincere – ha commentato Federico Pasquini -. Dobbiamo tenere duro, essere forti e andare avanti. Guardiamo a Cremona, dobbiamo fare in modo da toglierci la scimmia degli sfigati di dosso, perché quella è la cosa che può fare più male: i giocatori sono compatti, siamo tutti professionisti sappiamo che funziona così e che bisogna guardare con maturità e con il giusto distacco la cosa.»

L’imperativo ora è ritrovare fiducia e concretezza, archiviare le sconfitte e focalizzarsi sulla prossima sfida. Non c’è davvero tempo per buttarsi giù o piangersi addosso, sabato sera è in programma l’appuntamento per la quarta sfida consecutiva al PalaSerradimigni, in campionato, con la Vanoli Cremona. Inizio ore 20.30.

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