5 February, 2026
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Trasferte galluresi per l’Iglesias con l’Ilvamaddalena e il Carbonia con il Buddusò, nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale.

La squadra rossoblù affronta la capolista otto giorni dopo la conquista della Coppa Italia. Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Fabricio Alvarenga, infortunato, e dello squalificato Mauro Abruzzi. In oltre, non potrà impiegare il centravanti Joel Salvi Costa, pur convocato, uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano. Questi i 19 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Daga Riccardo II. Dirige Marco Zorzon di Trieste, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Luigi Antonio Urtis di Sassari. All’andata, al Monteponi, l’Iglesias si impse nettamente per 3 a 0, con goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

La squadra biancoblù a Buddusò trova sulla sua strada una delle squadre più in forma, reduce da 4 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 6 giornate. All’andata, a Narcao, il Carbonia si impose 2 a 1, ma nel primo tempo, dopo essere passata in svantaggio con il goal dell’ex Santiago Brailly, rischio di subire altri goal di un avversario letteralmente scatenato. La rimonta si materializzò con una doppietta di Andrea Porcheddu, con un goal per tempo. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Lorenzo Melis e dell’infortunato Rosario Gurzeni ma ha a disposizione i nuovi arrivati Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu, non più Adama Coulibaly, svincolato. Ha recuperato Leonardo Boi, reduce da un attacco influenzale. I 20 convocati: Floris, Saiu, Hundt, Ponzo, Serra, Boi, Brisciani, Zazas, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Barrenechea, Porcheddu, Pavone, Massoni, Carboni, Basciu, Tatti, Ollargiu, Ferralasco, Scano. Dirige Nicola D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi, la lanciatissima vicecapolista Ossese gioca a Tortolì, Lanusei e Nuorese rispettivamente sul campo del Sant’Elena e in casa con il Santa Teresa Gallura. Il Tempio, metabolizzata la delusione per la sconfitta di Santa Teresa in campionato e con l’Iglesias nella finale della Coppa Italia, cerca il riscatto al “Nino Manconi” con il Villasimius. Completa il programma della giornata la partita Taloro Gavoi-Calangianus. L’anticipo disputato ieri, tra Atletico Uri e Ferrini, è terminato in parità, 1 a 1.

Giampaolo Cirronis

ll Carbonia è attivissimo sul mercato: dopo l’arrivo di Leonardo Brisciani, parte Adama Coulibaly che ha rescisso consensualmente il contratto sottoscritto la scorsa estate e, al suo posto, arriva Lorenzo Basciu, classe 2004, svincolato dall’Atletico Uri. Per l’attaccante cresciuto nel Carbonia, si tratta di un ritorno. Nella sua ultima stagione in maglia biancoblù, 2023/2024, mise a segno ben 12 goal. Il mercato sempre aperto porta così diverse novità nell’organico a disposizione del tecnico Graziano Mannu, alla vigilia della difficile trasferta di Buddusò e dei successivi impegni con il Tempio (in casa) e Nuorese (in trasferta). Adama Coulibaly lascia il Carbonia dopo sei mesi, con un bilancio personale inferiore alle attese, condizionato dagli infortuni. La squadra ha assorbito la brutta prestazione e la conseguente sconfitta rimediata in casa con il Sant’Elena che le ha fatto perdere l’imbattibilità casalinga, e in settimana durante gli allenamenti, il gruppo è apparso fortemente motivato, deciso a riprendere la marcia verso il traguardo finale di una salvezza tranquilla. Il direttore sportivo Sebastian Puddu e il presidente Andrea Meloni nella settimana di pausa del campionato sono stati impegnati nelle operazioni di assestamento dell’organico per dare la possibilità a Graziano Mannu di avere cambi adeguati per fare fronte alle emergenze determinate da infortuni e squalifiche. Domenica a Buddusò non ci saranno Lorenzo Melis, squalificato, e Rosario Gurzeni, infortunato. Leonardo Boi, alle prese con un attacco febbrile, oggi non ha svolto l’allenamento di rifinitura ma per domenica dovrebbe essere recuperabile.

Giampaolo Cirronis

Nelle foto sotto Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu

Alla vigilia della trasferta di Buddusò il Carbonia si rinforza con Leonardo Brisciani, 20 anni, esterno di centrocampo, proveniente dal Ghiviborgo (serie D, girone E). Arriverà a Carbonia domani mattina e si metterà subito a disposizione del tecnico Graziano Mannu. La società guidata dal presidente Andrea Meloni integra così l’organico, con obiettivo una salvezza tranquilla.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Livorno Sorgenti, ha poi vissuto un’esperienza nella Primavera dello Spezia e nella stagione 2023/2024 ha fatto il suo esordio in serie D nel Livorno, collezionando 16 presenze. Passato alla Frates Perignano, in Eccellenza regionale, la scorsa estate è tornato in serie D, con il Ghiviborgo.

La squadra, intanto, dopo la giornata di riposo in coincidenza con la finale della Coppa Italia vinta dall’Iglesias ai calci di rigore sul Tempio, ha ripreso gli allenamenti lunedì con un programma di sedute quotidiane, fino a domani 30 gennaio. A Buddusò Graziano Mannu dovrebbe avere a disposizione Tomas Pavone, mentre resta indisponibile Adama Coulibaly. Non sarà della partita Lorenzo Melis, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni.

 

 

Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha sciupato la grande occasione di avvicinare la zona playofff, facendosi raggiungere dal Tortolì e finendo la partita in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino, dopo essere andato meritatamente in vantaggio con un super goal di Lorenzo Melis ed aver colpito per due volte nella stessa azione il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya al 15′ del primo tempo.

Carbonia e Tortolì sono scese in campo reduci dalle imprese compiute alla vigilia di Natale rispettivamente in casa con l’Ilvamaddalena e sul campo del Tempio. Graziano Mannu, dopo la partenza di Costantino Chidichimo, ha dovuto fare a meno dello squalificato Fabricio Ponzo, sostituito da Lautaro Maximiliano Benarrechea, con Adama Coulibaly in panchina in imperfette condizioni fisiche. Franco Giordano (ex con cinque stagioni in maglia biancoblù da calciatore), ha dovuto fare a meno degli squalificati Lorenzo Cocco e Ilyas Lahrach, ma ha presentato i nuovi Marco Aiana (subito in campo dal 1′), Alejandro Menseguez e Vincenzo Scarpato (inizialmente in panchina).

Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del disastro di Crans Montana, in Svizzera.

L’avvio di partita ha visto il Tortolì più propositivo e al 5′ c’è voluto un super Maurizio Floris per negare il goal all’esordiente Marco Aiana, autore di una gran bozza in diagonale da favorevole posizione. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto e al 13′ Andrea Porcheddu ha ricevuto un assist delizioso da Lorenzo Melis in piena area ma la sua conclusione di petto, centrale, è stata controllata agevolmente da Cherif Makaouss Doumboya. Il Carbonia ha spinto ancora sull’acceleratore e al 15′ ha colpito due volte il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya, prima con Tomas Pavone, poi con Lorenzo Melis.

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La partita è proseguita con il Carbonia ancora pericoloso prima con Andrea Porcheddu al 22′ (destro fortissimo oltre la traversa su bell’assist di Leonardo Boi, poi con Tomas Pavone, puntuale nel tap-in su un calcio di punizione di Ayrton Hundt respinto dal portiere ogliastrino, goal annullato per fuorigioco (posizione irregolare per 15-20 centimetri).

Le due squadre si sono recate al riposo sullo 0 a 0, e al ritorno in campo il Carbonia ha impiegato solo 4′ per sbloccare il risultato: ennesimo inserimento di Fabio Mastino sulla fascia destra, cross a mezza altezza a centro area, dove Lorenzo Melis ha anticipato Sergio Sulis con una splendida incornata che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali, lasciando immobile Cherif Makaouss Doumboya.

Franco Giordano ha inserito subito il nuovo attaccante argentino 28enne Alejandro Menseguez, prelevato dalla squadra calabrese di Promozione Pro Pellaro, con la quale ha realizzato 18 goal nel girone d’andata del campionato in corso. Il cambio s’è rivelato decisivo. Il Tortolì è andato vicino al pareggio al 73′ con Marco Aiana, con una conclusione alta da buona posizione, e lo ha raggiunto al 77′ con Alejandro Menseguez, che ha battuto Maurizio Floris con un. delizioso colpo di tacco, su assist dalla sinistra di Mattia Muggianu.

Al 79′ il Carbonia è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino per doppia ammonizione, per un intervento su Vincenzo Scarpato (giallo quantomeno discutibile).

Nel finale, il Carbonia in 10 ha provato a riportarsi in vantaggio ma ha anche rischiato, perché il Tortolì in un paio di occasioni ha messo paura alla difesa biancoblù. Al triplice fischio finale, al Carbonia resta il rammarico per aver disputato per oltre tre quarti un’ottima partita, e non averla saputa gestire sulla reazione della squadra di Franco Giordano.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Mastino Andrea (90′ Massoni), Hundt, Zazas, Melis, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Carboni, Coulibaly, Ferralasco, Carrus, Tatti, Ollargiu, Serra. Allenatore: Graziano Mannu.

Tortolì: Doumboya, De Zan, Delpiccolo, Poli (51′ Menseguez), Ferrareis, Loi, Contu, Muggianu (86′ Rarinca), Manconi (64′ Scarpato), Aiana, Sulis. A disposizione: Pili, Serra, Tangianu, Nieddu, Forense, Mascia. Allenatore: Franco Giordano.

Arbitro: Nicolò Fronteddu di Nuoro.

Assistenti di linea: Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Marcatori: 49′ Melis (C), 77′ Menseguez (T).

Ammoniti: Hundt (C), Pavone (C), Melis (C), Mastino Fabio (C), Boi (C), Aiana (T), Loi (T).

Espulsi: Mastino Fabio per doppia ammonizione.

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’allenatore del Carbonia Graziano Mannu e al capitano del Tortolì Simone Contu

Il Carbonia festeggia il Natale con una grande vittoria sulla capolista Ilvamaddalena, 2 a 0, doppietta di Tomas Pavone. La squadra di Graziano Mannu ha giocato una pratica praticamente perfetta, imponendo il proprio gioco alla squadra di Sandro Acciaro, soffocandone con un’aggressività straordinaria in ogni zona del campo, ogni possibilità di reazione. Il risultato finale rispecchia l’andamento dell’incontro e, al di là di una grandissima parata di Maurizio Floris su conclusione di Ivan Ziroli, uno dei volti nuovi del ricco mercato autunnale dell’Ilvamaddalena, le migliori occasioni per realizzare altri goal le ha costruite il Carbonia.

Il Carbonia ha iniziato la partita con grande personalità e ha sbloccato il risultato al 12′: lancio di Lorenzo Melis per Tomas Pavone, il centravanti argentino si è inserito in area, ha saltato il portiere Thiago Verardi che gli è uscito incontro evitando il fallo da calcio di rigore, arrivato sul fondo è rientrato per costruirsi òo spazio per cercare a rete, Thiago Verardi ha tentato una secondo volta di fermarlo ma è stato saltato una secondo volta e, a quel punto, Tomas Pavone ha battuto a rete con successo vanificando l’estremo tentativo di opposizione di ben tre difensori. Carbonia avanti, per Tomas Pavone il settimo goal stagionale.

L’Ilvamaddalena ha cercato di reagire ma l’aggressività del Carbonia è apparsa un muro invalicabile e poco prima del riposo solo un disperato salvataggio di Alan Bert a un metro dalla linea di porta ha evitato il raddoppio biancoblù con Thiago Verardi scavalcato dal pallone su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

In avvio di ripresa è stato ancora il Carbonia a creare due occasioni per raddoppiare al 52′ e al 58′ e poco dopo è arrivata la prima vera occasione per l’Ilvamaddalena che con una bella conclusione di Ivan Ziroli ha esaltato la reattività di Maurizio Floris, bravissimo ad opporsi con una parata prodigiosa.

Quando l’Ilvamaddalena ha pensato di poter riprendere in mano una partita che per circa un’ora l’aveva vista quasi impotente, il Carbonia al 69′ ha assestato il colpo del ko, ancora con Tomas Pavone, giunto all’ottavo goal in stagione, vicecapocannoniere ad un goal dal bomber dell’Iglesias, connazionale argentino e grande amico Nicolas Capellino. Fabio Mastino si è inserito sulla fascia destra (perfetta la sua partita in marcatura sul temuto Kaio Piassi, sostituito sa Sandro Acciaro al 61′ con un altro dei nuovi acquisti, Daniel Casazza), sul traversone ha cercato di colpire di testa Andrea Porcheddu, caduto a terra nello scontro con un difensore, il pallone ha proseguito la sua corsa, trovando all’appuntamento Tomas Pavone che, lasciato incredibilmente solo in piena area, non ha avuto alcuna difficoltà a depositare il pallone in rete da pochi passi.

A quel punto, con il Carbonia avanti 2 a 0, la partita, già “maschia” fin dall’inizio, è diventata ancora più nervosa e ne ha fatto le spese Andrea Porcheddu, costretto a lasciare il campo per una violenta botta al viso (il controllo medico ha poi accertato la frattura del setto nasale), costituito da Lautaro Maximiliano Barrenechea.

La partita non ha offerto altre emozioni, il Carbonia l’ha portata in porto senza difficoltà anche nei sei minuti di recupero concessi dall’ottimo arbitro Federico Isu (fischietto cagliaritano che dirige in serie D, eccezionalmente libero assegnato alla direzione di una delle partite più attese dell’ultima giornata del girone d’andata), nonostante qualche altra scaramuccia dopo il triplice fischio finale.

Il Carbonia festeggia la prestigiosa vittoria sulla capolista che conferma il suo ottavo posto in classifica al giro di boa del campionato, l’Ilvamaddalena resta in testa alla classifica ma festeggia il titolo di campoione d’inverno in condominio con l’Iglesias che ha pareggiato 2 a 2 a Villasimius e la Nuorese che ha battuto 3 a 0 il Sant’Elena.

Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Mastino Fabio (72′ Chidichimo), Hundt, Zazas, Ponzo (85′ Massoni), Boi, Serra Thomas (64′ Gurzeni), Melis, Porcheddu (78′ Barrenechea), Pavone. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Carboni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.

Ilvamaddalena: Verardi, Maisto (73′ Reale), Ziroli (75′ Munua), Bert (61′ Mondino), Galvani, Esposito, Alvarez, Serra Nicola (61′ Lima), De Cenco, Attili, Piassi (61′ Casazza). A disposizione: Catena, Zaharia, Pulci, Animobono. Allenatore: Sandro Acciaro.

Arbitro: Federico Isu di Cagliari.

Assistenti di linea: Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: al 12′ e al 69′ Pavone (C).

Ammoniti: Floris (C), Mastino Andrea (C), Ponzo (C), Bert (I), Galvani (I),

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

Archiviata l’amarezza per la sconfitta di misura nel derby con l’Iglesias maturata nel finale di partita, il Carbonia non ha fallito il ritorno alla vittoria nello scontro con la Ferrini, con un convincente 2 a 0, un goal per tempo.
Finalmente con l’organico al completo, eccezion fatta per il giovane Riccardo Zonchello, infortunatosi nel finale del derby a Iglesias (frattura di un malleolo) e Rosario Gurzeni, Graziano Mannu ha schierato la difesa con Ayrton Hundt ed Hérnan Zazas centrali, i fratelli Fabio e Andrea Mastino esterni bassi, Fabricio Ponzo, Lorenzo Melis e Andrea Porcheddu in mezzo al campo, il 2008 Thomas Serra e Leonardo Boi esterni alti e Tomas Pavone attaccante centrale.
Prima del fischio iniziale è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Nicola Pietrangeli ed è stato consegnato un mazzo di fiori ai familiari del giovane tifoso Nicola Cosa, morto prematuramente.
E’ stato il Carbonia a cercare di fare la partita, con un prolungato possesso palla, ma le conclusioni a rete hanno tardato ad arrivare. Il Carbonia ha sbloccato il risultato al 34′: assist di Leonardo Boi per Andrea Porcheddu, il trequartista biancoblù ha resistito ad una carica e una volta arrivato in area ha “bucato” Alessandro Arrus con un tocco preciso a fil di palo. E’ il suo sesto goal in campionato, il settimo con quello messo a segno in Coppa Italia. La Ferrini ha cercato di reagire ma Maurizio Floris ha svolto solo lavoro di ordinaria amministrazione fino al riposo.
Al ritorno in campo la Ferrini ha assunto l’iniziativa alla ricerca del pareggio, il Carbonia si è abbassato e al 56′ la squadra di Nicola Manunza è andata vicina al goal del pareggio su azione da calcio d’angolo, Giuseppe Vitale ha colpito di testa da posizione centrale trovando Maurizio Floris ponto a dirgli di no.
Ci hanno provato anche Matteo Vinci e Pedro Mate, senza creare problemi a Maurizio Floris. Graziano Mannu ha inserito un altro 2008, Elia Tatti, al posto di Thomas Serra e il Carbonia riprende a macinare gioco. Il giovane portiere Sergio Celli (2008) subentrato ad Alessandro Arrus in avvio di ripresa, ha detto di no ad una concluzione a botta sicura di Lorenzo Melis e subito dopo è stato Hérnan Zazas a andare vicino al goal, negatogli da Edoardo Zedda.
Dentro Costantino Chidichimo al posto di Fabricio Ponzo a centrocampo, poi ha fatto il suo esordio Lautaro Maximiliano Barrenechea al posto di Andrea Porcheddu.
Il Carbonia ha controllato la situazione senza problemi e all’85’ ha chiuso i conti con il secondo goal, autore Tomas Pavone (sesto personale in stagione anche per lui), appena entrato in area.
Nei minuti di recupero ha fatto il suo esordio anche un altro giovanissimo, Raffaele Scano (2009) al posto di Leonardo Boi.
Il Carbonia festeggia vittoria e tre punti che lo portano a +6 sulla Ferrini, quart’ultima, quota playout.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Hundt, Zazas, Mastino Fabio, Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi, Serra, Melis. A disposizione: Saiu, Ollargiu, Carboni, Massoni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.
Ferrini: Arrus (46′ Celli), Zedda, Corda, Vitale, Boi, Simongini (65′ Joao Mate), Melis, Vinci, Piras, Corona, Arangino (90′ Serra). A disposizione: Manca, Rinino, Arisci, Matta, Lecca. Allenatore: Nicola Manunza.
Arbitro: Gabriele Mulas di Oristano.
Assistenti di linea: Simone Crobu e Mirko Pili di Oristano.
Marcatori: 34′ Porcheddu (C), 85′ Pavone (C).
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha festeggiato il ritorno al “Carlo Zoboli” con una larga e convincente vittoria sul Villasimius per 3 a 0. La squadra biancoblù è tornata a giocare sul prato verde di casa, oggi splendente come non lo si ricorda da decenni, a distanza di 209 giorni da quel 14 aprile che con la larga e convincente vittoria per 3 a 0 sulla Ferrini, valse la salvezza diretta al termine dello scorso campionato. Stesso risultato, stessa festa, per una partita e un’altra giornata da ricordare.

Carbonia e Villasimius si sono presentate in campo con formazioni fortemente rimaneggiate per le assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno di Ayrton Hundt e Fabio Mastino, e ha tenuto prudenzialmente in panchina Matteo Nannini. In difesa, con Hérnan Zazas, Costantino Chidichimo e Andrea Mastino, ha inserito Rosario Gurzeni. A centrocampo Fabricio Ponzo e Lorenzo Melis, Andrea Porcheddu dietro il tridente formato da Leonardo Boi, Tomas Pavone e Adama Coulibaly. Nel Villasimius, capitanato da Mauro Ragatzu (43 anni lo scorso 7 novembre), gli ex Lorenzo Isaia e Daniele Cannas, non in perfette condizioni fisiche, inizialmente sono state tenuti in panchina dal tecnico Antonio Prastaro.

Sulla tribuna una bella cornice di pubblico (circa 350 spettatori), il clima – non solo meteorologico – è apparso subito quello di una giornata di festa da ricordare per il ritorno a casa della squadra di Graziano Mannu, dopo il forzato esilio a Calasetta e Narcao, dove è stata ospitata con grande disponibilità da entrambe le amministrazioni comunali. Presente il sindaco Pietro Morittu con la Giunta comunale quasi al completo, ringraziata dalla società guidata dal presidente Andrea Meloni per gli interventi che hanno portato alla ristrutturazione degli spogliatoi e all’impianto del nuovo, bellissimo manto erboso.

L’avvio di partita, con il Villasimius schierato a favore del maestrale, è stato sostanzialmente equilibrato, ma nella prima mezz’ora è stata la squadra ospite, arrivata in gran forma dopo le due vittorie sulla Nuorese tra campionato (2 a 0 in casa) e Coppa Italia (2 a 1 a Nuoro, mercoledì affronterà nella prima semifinale, in casa, l’Iglesias di Giampaolo Murru), a mostrare un eccellente controllo del gioco, anche se una sola volta s’è resa pericolosa dalle parti di Maurizio Floris, con una conclusione di Sandro Scioni. Il Carbonia ha ribattuto colpo su colpo con una manovra avvolgente dalle fasce e al 39′ ha sbloccato il risultato: l’onnipresente Fabricio Ponzo s’è liberato sulla trequarti di sinistra, ha messo al centro dell’area un pallone invitante sul quale ha il centrale difensivo Hérnan Zazas – in licenza offensiva – senza neppure saltare, ha colpito di testa con una torsione, imprimendo al pallone una traiettoria non forte ma beffarda in pallonetto che ha scavalcato Matteo Forzati, infilandosi a fil di traversa alle sua spalle. 1 a 0 e tripudio in campo e in tribuna.

Le due squadre si sono recate negli spogliatoi per il riposo con il Carbonia avanti 1 a 0 e al ritorno in campo la partita ha cambiato volto. Ci si aspettava una reazione del Villasimius, alla ricerca del pareggio, ma i tentativi sono stati assai timidi, ed è stato il Carbonia a prendere in mano le redini del gioco e a cercare insistentemente i goal della sicurezza.

Il raddoppio è arrivato all’ora di gioco. L’azione è partita da una palla recuperata dal solito Fabricio Ponzo che ha servito Lorenzo Melis, lancio filtrante a sinistra per Tomas Pavone che al volo ha calciato di sinistro, superando imparabilmente Matteo Forzati: 2 a 0! Il secondo goal ha spento le ultime energie, fisiche e mentali, della squadra di Antonio Prastaro e il Carbonia ha continuato a imperversare nella metà campo avversari.

Al 69′, inevitabile, è arrivato il terzo goal del Carbonia: Andrea Porcheddu, instancabile, s’è liberato al tiro dalla media distanza, Matteo Forzati s’è opposto ma il pallone s’è impennato, finendo sulla faccia superiore della traversa e al ritorno in campo, a due passi dalla linea di porta, s’è avventato ancora Andrea Porcheddu che ha depositato il pallone nella porta incustodita il quinto goal personale in campionato, sesto con quello realizzato in Coppa Italia, una media addirittura superiore a quella che tre anni fa lo vide mettere a segno 17 goal (14 in campionato e 3 in Coppa Italia).

Nel finale girandola di cambi in entrambe le squadre, con il Villasimius rassegnato e il Carbonia vicino anche anche al quarto goal più volte, soprattutto con Leonardo Boi e Lorenzo Melis (tra i migliori). Il Carbonia sale a quota 14 punti, scavalcando il Villasimius, al sesto posto, a un solo punto dai play off. Per una squadra che ha iniziato la nuova stagione con la salvezza come obiettivo, è un bilancio superiore ad ogni aspettativa ma ampiamente meritato. Il Villasimius resta fermo a quota 13 punti e si interroga su un’evidente mancanza di continuità, pronto a tuffarsi nella Coppa Italia che come un anno fa lo vede protagonista in semifinale (nella scorsa stagione superò ai calcio di rigore il Carbonia e perse la finale con l’Ossese).

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia è tornato da Tempio Pausania a mani vuote dopo aver disputato una buona partita, battuta da un goal realizzato da Samuele Spano a 13′ dal 90′. La squadra di Graziano Mannu ha tenuto testa alla pari alla squadra di Giuseppe Cantara nei primi 45′, senza mai subire conclusioni a rete pericolose e costruendo una splendida occasione con Leonardo Boi, la cui gran conclusione è stata neutralizzata con un intervento prodigioso dal portiere del Tempio, l’ex Adam Idrissi. Al 39′ il tecnico biancoblù è stato costretto a sostituire Hérnan Zazas, uscito malconcio da uno scontro con un  avversario (ha riportato una doppia frattura al setto nasale), e lo ha sostituito con un centrocampista, Matteo Nannini, tenuto inizialmente in panchina per un leggero problema muscolare alla coscia destra.

Nel secondo tempo il Tempio ha cercato con insistenza il goal del vantaggio e il Carbonia, riportato Costantino Chidichimo al centro della difesa (inizialmente impiegato in mezzo al campo), ha badato principalmente a difendersi, con Maurizio Floris puntuale nell’opporsi ad una conclusione di Stefan Dimitrijević. Graziano Mannu ha fiuntato la possibilità di fare il colpaccio, inserendo un attaccante fresco, per colpire in contropiede, e al 64′ ha inserito Adama Coulibaly al posto di Lorenzo Melis ma il cambio non ha dato i risultati sperati. A metà ripresa Bruno Mauricio Lemiechevsky ha colto una traversa e al 32′ il Tempio è passato in vantaggio con un goal di Samuele Spano che su azione da calcio d’angolo è arrivato per primo su un pallone rasoterra e ha battuto Maurizio Floris con una deviazione precisa.

Trovato il vantaggio, il Tempio lo ha gestito, il Carbonia non ha avuto la forza per riequilibrare il risultato e fino al 6′ di recupero non è accaduto praticamente più niente di rilevante.

Graziano Mannu, purtroppo, ha perso Hérnan Zazas per la prossima partita casalinga con la capolista Nuorese, che si giocherà ancora a Narcao (rischia di saltare almeno tre partite mentre dovrebbe ritornare disponibile, per l’esordio in campionato, Ayrton Hundt) prima del ritorno al Comunale “Carlo Zoboli” che dovrebbe avvenire alla successiva partita casalinga, il 9 novembre, alla nona giornata, contro il Villasimius.

 

Una partita sconsigliata ai deboli di cuore. Carbonia-Taloro Gavoi è terminata 3 a 3 (primo tempo 1 a 0), con un incredibile finale che ha visto la squadra di Graziano Mannu gettare al vento una vittoria che all’85’ sembrava certa sul 3 a 1, dopo aversi divorato una grandissima occasione per il 4 a 1, e rimandare così l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.

Le due squadre si sono presentate con formazioni d’emergenza per le numerose assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno degli infortunati Ayrton Hundt e Fabio Mastino, dello squalificato Hérnan Zazas e, all’ultimo momento, anche del portiere titolare Maurizio Floris (leggero risentimento inguinale). Nell’undici iniziale tre fuoriquota, l’esterno d’attacco Leonardo Boi, l’esterno basso Rosario Gurzeni e il portiere Giovanni Saiu. Mario Fadda, da parte sua, ha dovuto rinunciare ad alcuni titolari, tra questi il capitano Andrea Delussu, spettatore ai bordi del campo.

Prima del fischio iniziale, è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dello sciatore Matteo Franzoso, morto all’età di 25 anni a seguito di una caduta durante un allenamento in Cile.

Il Carbonia è partito ad alta velocità e nei primi 60 secondi ha sciupato tre incredibili occasioni per sbloccare il risultato nella stessa azione, con le conclusioni di Adama Coulibaly, Leonardo Boi e Tomas Pavone, sulle quali portiere e difensori del Taloro Gavoi si sono salvati miracolosamente in grandissimo affanno.

Il Taloro Gavoi è apparso subito stordito, quasi impotente sulle folate avversarie, sviluppatesi soprattutto sulla fascia destra con le incursioni di Adama Coulibaly e al 14′ è arrivato il goal di Matteo Nannini, su assist di Tomas Pavone, con una conclusione precisa rasoterra che si è infilata a fil di palo alla sinistra del portiere Massimo Fadda.

Sbloccato il risultato, la fisionomia della partita non è cambiata e c’è voluta una straordinaria parata di Massimo Fadda, con un volo sulla sua sinistra per negare il goal del raddoppio a Tomas Pavone, bravo a piazzare un pallone che sembrava destinato a finire all’incrocio dei pali e invece ha prodotto solo un calcio d’angolo.

Dopo la mezz’ora il Taloro Gavoi s’è destato dal “sonno iniziale” ed ha costruito due occasioni per pareggiare con Jacopo Mameli, fermato da un attento Giovanni Saiu, e Nicolas Navarrete. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

In avvio di ripresa la partita è cambiata, il Taloro Gavoi ha tenuto il controllo del gioco, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, e al 59′ la pressione è stata premiata con il goal del pareggio. Il capitano Giovanni Secchi ha calciato forte da posizione centrale al limite dell’area, Giovanni Saiu ha respinto a mani aperte, si è creata una mischia, risolta da Nicolas Navarrete con un tocco da pochi passi: 1 a 1.

Il goal subito ha scosso il Carbonia che si è riportato in avanti e al 65′ ha siglato il goal del nuovo vantaggio: Tomas Pavone ha cercato di liberarsi al tiro al limite dell’area, è stato chiuso fallosamente da Simone Sau e il direttore di gara ha assegnato il calcio di punizione. Sul pallone si sono portati Andrea Porcheddu e Fabricio Ponzo, il trequartista ha calciato con forza sotto la traversa, Massimo Fadda s’è opposto come ha potuto sulla linea di porta ma sul pallone sì è avventato Leonardo Boi che lo ha spedito alle sue spalle: 2 a 1! Le emozioni non sono finite.

Ritrovato il vantaggio, il Carbonia non s’è fermato e ha affondato due volte sulla destra, prima con un assist di Tomas Pavone per Adama Colulibaly, che ha calciato a fil di palo sulla pressione di un difensore, poi con una mischia gigantesca creatasi davanti a Massimo Fadda, prima su assist di Matteo Nannini, poi di Lorenzo Melis, al 73′, risolta da Tomas Pavone con un tocco preciso per il goal del 3 a 1!

 

A quel punto la partita sembrava decisa, ma il Carbonia anziché gestire il doppio vantaggio, s’è lanciato ancora in avanti alla ricerca del quarto goal che al 79′ sembrava fatto quando Leonardo Boi s’è involato solitario nella metà campo avversaria e, una volta arrivato in area, dopo aver superato il portiere uscitogli disperatamente incontro, anziché concludere praticamente a porta vuota, ha scelto l’assist per Tomas Pavone che è arrivato però in leggero ritardo sul pallone, facendosi chiudere dal disperato recupero di due difensori, Simone Saiu e Mauro Martin Castro.

Carbonia avanti 3 a 1 fino all’85’ quando il direttore di gara ha assegnato un giusto calcio di rigore al Taloro Gavoi, impeccabilmente trasformato da Nicolas Navarrete, autore di una doppietta personale.

Il Taloro Gavoi ci ha creduto e all’88’ ha trovato un incredibile goal del 3 a 3, con una conclusione dalla trequarti di Mauro Martin Castro che ha sorpreso Giovanni Saiu fuori dai pali, con una parabola centrale che ha spedito il pallone sotto la traversa: 3 a 3!

 

Il ritrovato, quasi insperato pareggio, ha messo le ali al Taloro Gavoi che nei minuti di recupero ha cercato persino il quarto goal di quella che sarebbe stata un’incredibile beffa per il Carbonia, ma il risultato non è più cambiato.

Carbonia: Saiu, Gurzeni, Melis, Ponzo, Mastino Andrea, Chidichimo, Nannini, Pavone, Boi, Porcheddu, Coulibaly (72′ Artese). A disposizione: Floris, Cocco, Ollargiu, Carboni, Serra, Zonchello, Massoni, Tatti. Allenatore: Graziano Mannu.

Taloro Gavoi: Fadda Massimo, Soro, Fois Matteo, Secchi, Sau, Castro, Fadda Antonio, Mameli (80′ Santoro), Navarrete, Cossu, Caddeo. A disposizione: Medde, Malatesta, Trogu, Fois Emanuele, Canessini, Canu, Sanna, Moro. Allenatore: Mario Fadda.

Arbitro: Gabriele Sari di Alghero.

Assistenti di linea: Mario Pinna e Luca Mocci di Oristano.

Giampaolo Cirronis