22 March, 2026
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Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e sale al quint’ultimo posto. La squadra di Graziano Mannu, scesa in campo priva degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas, ha capitalizzato il primo goal di Lorenzo Basciu dopo il ritorno in maglia biancoblù (due anni fa, da fuoriquota, mise a segno con il Carbonia 12 goal), spezzando l’equilibrio di una partita che si presentava assai complicata, snodo fondamentale in un confronto diretto nel cammino verso la salvezza diretta.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il vento alle spalle ma è stata la formazione gallurese a mostrarsi più vivace in avvio, in particolare con Lucas Siamparelli. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio, con una conclusione di Lorenzo Melis neutralizzata con un gran balzo del 18enne portiere del Santa Teresa Stephan Tedde, un diagonale di Andrea Mastino spentosi a pochi centimetri dal palo di sinistra della porta gallurese, poi con Leonardo Boi. Il pallone probabilmente è stato deviato leggermente dal difensore Moussa ma l’arbitro non è intervenuto e gli stessi calciatori del Carbonia non hanno  chiesto il calcio d’angolo.

Al ritorno in campo dopo il riposo, Andrea Mastino s’è opposto con il corpo ad una conclusione di Lucas Siamparelli e sul rovesciamento di fornte il Carbonia ha sbloccato il risultato, al 4′: Lorenzo Basciu ha ricevuto il pallone in area circondato da quattro difensori, cadendo è riuscito a colpire il pallone con un sinistro non forte ma preciso, parabola che ha sorpreso l’intera difesa del Santa Teresa, portiere compreso, che ha osservato immobile il pallone destinato beffardamente alle sue spalle, vicinissimo al palo di destra. Il goal ha scatenato l’entusiasmo in casa biancoblù, quasi una liberazione (nelle ultime quattro partite, tutte perse, il Carbonia aveva realizzato un solo goal, a Buddusò, non segnava in casa dal 4 gennaio, 1 a 1 con il Tortolì).

Il Santa Teresa ha tentato una reazione, il Carbonia ha rischiato al 68′, salvato da un grande intervento di Maurizio Floris e nel finale ha difeso ad oltranza il vantaggio acquisito, senza concedere grandi occasioni al Santa Teresa, in campo tra il 58′ e il 75′ con cinque cambi decisi dal tecnico Fabio Levacovich. Al 76′ Graziano Mannu ha fatto esordire Leonardo Brisciani al posto di un esausto Lorenzo Basciu e nel recupero è stato costretto a sostituire Andrea Porcheddu, vittima di una botta in pieno viso e sanguinante dal naso (per tutta la partito è stato sottoposto a una marcatura “ruvida” dai difensori galluresi), con Mathias Massoni e al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa biancoblù, per una vittoria che rilancia la corsa salvezza. Domenica prossima il Carbonia giocherà ancora in casa, contro il Lanusei.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Ponzo, Hundt, Gurzeni, Boi, Barrenechea, Basciu (76′ Brisciani), Porcheddu (90′ Massoni), Melis. A disposozione: Saiu, Serra, Ferralasco, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu.

Santa Teresa Gallura: Tedde, Dias, Moussa, Mennelli, Edosomwan, Djedje (58′ Gavagni), Ziani (65′ Alluttu), De Oliveria (69′ Nunes Correia), Saiu (75′ Laurent), Siamparelli, Svarupos (65′ Carlander). A disposizione: Canu. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Andrea Sambuchi  di Tivoli.

Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Reti: 49′ Basciu (C).

Ammoniti: Boi (C), Moussa (ST), Gavagni (ST).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

Trasferte galluresi per l’Iglesias con l’Ilvamaddalena e il Carbonia con il Buddusò, nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale.

La squadra rossoblù affronta la capolista otto giorni dopo la conquista della Coppa Italia. Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Fabricio Alvarenga, infortunato, e dello squalificato Mauro Abruzzi. In oltre, non potrà impiegare il centravanti Joel Salvi Costa, pur convocato, uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano. Questi i 19 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Daga Riccardo II. Dirige Marco Zorzon di Trieste, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Luigi Antonio Urtis di Sassari. All’andata, al Monteponi, l’Iglesias si impse nettamente per 3 a 0, con goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

La squadra biancoblù a Buddusò trova sulla sua strada una delle squadre più in forma, reduce da 4 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 6 giornate. All’andata, a Narcao, il Carbonia si impose 2 a 1, ma nel primo tempo, dopo essere passata in svantaggio con il goal dell’ex Santiago Brailly, rischio di subire altri goal di un avversario letteralmente scatenato. La rimonta si materializzò con una doppietta di Andrea Porcheddu, con un goal per tempo. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Lorenzo Melis e dell’infortunato Rosario Gurzeni ma ha a disposizione i nuovi arrivati Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu, non più Adama Coulibaly, svincolato. Ha recuperato Leonardo Boi, reduce da un attacco influenzale. I 20 convocati: Floris, Saiu, Hundt, Ponzo, Serra, Boi, Brisciani, Zazas, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Barrenechea, Porcheddu, Pavone, Massoni, Carboni, Basciu, Tatti, Ollargiu, Ferralasco, Scano. Dirige Nicola D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi, la lanciatissima vicecapolista Ossese gioca a Tortolì, Lanusei e Nuorese rispettivamente sul campo del Sant’Elena e in casa con il Santa Teresa Gallura. Il Tempio, metabolizzata la delusione per la sconfitta di Santa Teresa in campionato e con l’Iglesias nella finale della Coppa Italia, cerca il riscatto al “Nino Manconi” con il Villasimius. Completa il programma della giornata la partita Taloro Gavoi-Calangianus. L’anticipo disputato ieri, tra Atletico Uri e Ferrini, è terminato in parità, 1 a 1.

Giampaolo Cirronis

ll Carbonia è attivissimo sul mercato: dopo l’arrivo di Leonardo Brisciani, parte Adama Coulibaly che ha rescisso consensualmente il contratto sottoscritto la scorsa estate e, al suo posto, arriva Lorenzo Basciu, classe 2004, svincolato dall’Atletico Uri. Per l’attaccante cresciuto nel Carbonia, si tratta di un ritorno. Nella sua ultima stagione in maglia biancoblù, 2023/2024, mise a segno ben 12 goal. Il mercato sempre aperto porta così diverse novità nell’organico a disposizione del tecnico Graziano Mannu, alla vigilia della difficile trasferta di Buddusò e dei successivi impegni con il Tempio (in casa) e Nuorese (in trasferta). Adama Coulibaly lascia il Carbonia dopo sei mesi, con un bilancio personale inferiore alle attese, condizionato dagli infortuni. La squadra ha assorbito la brutta prestazione e la conseguente sconfitta rimediata in casa con il Sant’Elena che le ha fatto perdere l’imbattibilità casalinga, e in settimana durante gli allenamenti, il gruppo è apparso fortemente motivato, deciso a riprendere la marcia verso il traguardo finale di una salvezza tranquilla. Il direttore sportivo Sebastian Puddu e il presidente Andrea Meloni nella settimana di pausa del campionato sono stati impegnati nelle operazioni di assestamento dell’organico per dare la possibilità a Graziano Mannu di avere cambi adeguati per fare fronte alle emergenze determinate da infortuni e squalifiche. Domenica a Buddusò non ci saranno Lorenzo Melis, squalificato, e Rosario Gurzeni, infortunato. Leonardo Boi, alle prese con un attacco febbrile, oggi non ha svolto l’allenamento di rifinitura ma per domenica dovrebbe essere recuperabile.

Giampaolo Cirronis

Nelle foto sotto Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu

Alla vigilia della trasferta di Buddusò il Carbonia si rinforza con Leonardo Brisciani, 20 anni, esterno di centrocampo, proveniente dal Ghiviborgo (serie D, girone E). Arriverà a Carbonia domani mattina e si metterà subito a disposizione del tecnico Graziano Mannu. La società guidata dal presidente Andrea Meloni integra così l’organico, con obiettivo una salvezza tranquilla.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Livorno Sorgenti, ha poi vissuto un’esperienza nella Primavera dello Spezia e nella stagione 2023/2024 ha fatto il suo esordio in serie D nel Livorno, collezionando 16 presenze. Passato alla Frates Perignano, in Eccellenza regionale, la scorsa estate è tornato in serie D, con il Ghiviborgo.

La squadra, intanto, dopo la giornata di riposo in coincidenza con la finale della Coppa Italia vinta dall’Iglesias ai calci di rigore sul Tempio, ha ripreso gli allenamenti lunedì con un programma di sedute quotidiane, fino a domani 30 gennaio. A Buddusò Graziano Mannu dovrebbe avere a disposizione Tomas Pavone, mentre resta indisponibile Adama Coulibaly. Non sarà della partita Lorenzo Melis, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni.

 

 

Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha sciupato la grande occasione di avvicinare la zona playofff, facendosi raggiungere dal Tortolì e finendo la partita in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino, dopo essere andato meritatamente in vantaggio con un super goal di Lorenzo Melis ed aver colpito per due volte nella stessa azione il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya al 15′ del primo tempo.

Carbonia e Tortolì sono scese in campo reduci dalle imprese compiute alla vigilia di Natale rispettivamente in casa con l’Ilvamaddalena e sul campo del Tempio. Graziano Mannu, dopo la partenza di Costantino Chidichimo, ha dovuto fare a meno dello squalificato Fabricio Ponzo, sostituito da Lautaro Maximiliano Benarrechea, con Adama Coulibaly in panchina in imperfette condizioni fisiche. Franco Giordano (ex con cinque stagioni in maglia biancoblù da calciatore), ha dovuto fare a meno degli squalificati Lorenzo Cocco e Ilyas Lahrach, ma ha presentato i nuovi Marco Aiana (subito in campo dal 1′), Alejandro Menseguez e Vincenzo Scarpato (inizialmente in panchina).

Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del disastro di Crans Montana, in Svizzera.

L’avvio di partita ha visto il Tortolì più propositivo e al 5′ c’è voluto un super Maurizio Floris per negare il goal all’esordiente Marco Aiana, autore di una gran bozza in diagonale da favorevole posizione. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto e al 13′ Andrea Porcheddu ha ricevuto un assist delizioso da Lorenzo Melis in piena area ma la sua conclusione di petto, centrale, è stata controllata agevolmente da Cherif Makaouss Doumboya. Il Carbonia ha spinto ancora sull’acceleratore e al 15′ ha colpito due volte il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya, prima con Tomas Pavone, poi con Lorenzo Melis.

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La partita è proseguita con il Carbonia ancora pericoloso prima con Andrea Porcheddu al 22′ (destro fortissimo oltre la traversa su bell’assist di Leonardo Boi, poi con Tomas Pavone, puntuale nel tap-in su un calcio di punizione di Ayrton Hundt respinto dal portiere ogliastrino, goal annullato per fuorigioco (posizione irregolare per 15-20 centimetri).

Le due squadre si sono recate al riposo sullo 0 a 0, e al ritorno in campo il Carbonia ha impiegato solo 4′ per sbloccare il risultato: ennesimo inserimento di Fabio Mastino sulla fascia destra, cross a mezza altezza a centro area, dove Lorenzo Melis ha anticipato Sergio Sulis con una splendida incornata che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali, lasciando immobile Cherif Makaouss Doumboya.

Franco Giordano ha inserito subito il nuovo attaccante argentino 28enne Alejandro Menseguez, prelevato dalla squadra calabrese di Promozione Pro Pellaro, con la quale ha realizzato 18 goal nel girone d’andata del campionato in corso. Il cambio s’è rivelato decisivo. Il Tortolì è andato vicino al pareggio al 73′ con Marco Aiana, con una conclusione alta da buona posizione, e lo ha raggiunto al 77′ con Alejandro Menseguez, che ha battuto Maurizio Floris con un. delizioso colpo di tacco, su assist dalla sinistra di Mattia Muggianu.

Al 79′ il Carbonia è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino per doppia ammonizione, per un intervento su Vincenzo Scarpato (giallo quantomeno discutibile).

Nel finale, il Carbonia in 10 ha provato a riportarsi in vantaggio ma ha anche rischiato, perché il Tortolì in un paio di occasioni ha messo paura alla difesa biancoblù. Al triplice fischio finale, al Carbonia resta il rammarico per aver disputato per oltre tre quarti un’ottima partita, e non averla saputa gestire sulla reazione della squadra di Franco Giordano.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Mastino Andrea (90′ Massoni), Hundt, Zazas, Melis, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Carboni, Coulibaly, Ferralasco, Carrus, Tatti, Ollargiu, Serra. Allenatore: Graziano Mannu.

Tortolì: Doumboya, De Zan, Delpiccolo, Poli (51′ Menseguez), Ferrareis, Loi, Contu, Muggianu (86′ Rarinca), Manconi (64′ Scarpato), Aiana, Sulis. A disposizione: Pili, Serra, Tangianu, Nieddu, Forense, Mascia. Allenatore: Franco Giordano.

Arbitro: Nicolò Fronteddu di Nuoro.

Assistenti di linea: Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Marcatori: 49′ Melis (C), 77′ Menseguez (T).

Ammoniti: Hundt (C), Pavone (C), Melis (C), Mastino Fabio (C), Boi (C), Aiana (T), Loi (T).

Espulsi: Mastino Fabio per doppia ammonizione.

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’allenatore del Carbonia Graziano Mannu e al capitano del Tortolì Simone Contu

Il Carbonia festeggia il Natale con una grande vittoria sulla capolista Ilvamaddalena, 2 a 0, doppietta di Tomas Pavone. La squadra di Graziano Mannu ha giocato una pratica praticamente perfetta, imponendo il proprio gioco alla squadra di Sandro Acciaro, soffocandone con un’aggressività straordinaria in ogni zona del campo, ogni possibilità di reazione. Il risultato finale rispecchia l’andamento dell’incontro e, al di là di una grandissima parata di Maurizio Floris su conclusione di Ivan Ziroli, uno dei volti nuovi del ricco mercato autunnale dell’Ilvamaddalena, le migliori occasioni per realizzare altri goal le ha costruite il Carbonia.

Il Carbonia ha iniziato la partita con grande personalità e ha sbloccato il risultato al 12′: lancio di Lorenzo Melis per Tomas Pavone, il centravanti argentino si è inserito in area, ha saltato il portiere Thiago Verardi che gli è uscito incontro evitando il fallo da calcio di rigore, arrivato sul fondo è rientrato per costruirsi òo spazio per cercare a rete, Thiago Verardi ha tentato una secondo volta di fermarlo ma è stato saltato una secondo volta e, a quel punto, Tomas Pavone ha battuto a rete con successo vanificando l’estremo tentativo di opposizione di ben tre difensori. Carbonia avanti, per Tomas Pavone il settimo goal stagionale.

L’Ilvamaddalena ha cercato di reagire ma l’aggressività del Carbonia è apparsa un muro invalicabile e poco prima del riposo solo un disperato salvataggio di Alan Bert a un metro dalla linea di porta ha evitato il raddoppio biancoblù con Thiago Verardi scavalcato dal pallone su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

In avvio di ripresa è stato ancora il Carbonia a creare due occasioni per raddoppiare al 52′ e al 58′ e poco dopo è arrivata la prima vera occasione per l’Ilvamaddalena che con una bella conclusione di Ivan Ziroli ha esaltato la reattività di Maurizio Floris, bravissimo ad opporsi con una parata prodigiosa.

Quando l’Ilvamaddalena ha pensato di poter riprendere in mano una partita che per circa un’ora l’aveva vista quasi impotente, il Carbonia al 69′ ha assestato il colpo del ko, ancora con Tomas Pavone, giunto all’ottavo goal in stagione, vicecapocannoniere ad un goal dal bomber dell’Iglesias, connazionale argentino e grande amico Nicolas Capellino. Fabio Mastino si è inserito sulla fascia destra (perfetta la sua partita in marcatura sul temuto Kaio Piassi, sostituito sa Sandro Acciaro al 61′ con un altro dei nuovi acquisti, Daniel Casazza), sul traversone ha cercato di colpire di testa Andrea Porcheddu, caduto a terra nello scontro con un difensore, il pallone ha proseguito la sua corsa, trovando all’appuntamento Tomas Pavone che, lasciato incredibilmente solo in piena area, non ha avuto alcuna difficoltà a depositare il pallone in rete da pochi passi.

A quel punto, con il Carbonia avanti 2 a 0, la partita, già “maschia” fin dall’inizio, è diventata ancora più nervosa e ne ha fatto le spese Andrea Porcheddu, costretto a lasciare il campo per una violenta botta al viso (il controllo medico ha poi accertato la frattura del setto nasale), costituito da Lautaro Maximiliano Barrenechea.

La partita non ha offerto altre emozioni, il Carbonia l’ha portata in porto senza difficoltà anche nei sei minuti di recupero concessi dall’ottimo arbitro Federico Isu (fischietto cagliaritano che dirige in serie D, eccezionalmente libero assegnato alla direzione di una delle partite più attese dell’ultima giornata del girone d’andata), nonostante qualche altra scaramuccia dopo il triplice fischio finale.

Il Carbonia festeggia la prestigiosa vittoria sulla capolista che conferma il suo ottavo posto in classifica al giro di boa del campionato, l’Ilvamaddalena resta in testa alla classifica ma festeggia il titolo di campoione d’inverno in condominio con l’Iglesias che ha pareggiato 2 a 2 a Villasimius e la Nuorese che ha battuto 3 a 0 il Sant’Elena.

Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Mastino Fabio (72′ Chidichimo), Hundt, Zazas, Ponzo (85′ Massoni), Boi, Serra Thomas (64′ Gurzeni), Melis, Porcheddu (78′ Barrenechea), Pavone. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Carboni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.

Ilvamaddalena: Verardi, Maisto (73′ Reale), Ziroli (75′ Munua), Bert (61′ Mondino), Galvani, Esposito, Alvarez, Serra Nicola (61′ Lima), De Cenco, Attili, Piassi (61′ Casazza). A disposizione: Catena, Zaharia, Pulci, Animobono. Allenatore: Sandro Acciaro.

Arbitro: Federico Isu di Cagliari.

Assistenti di linea: Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: al 12′ e al 69′ Pavone (C).

Ammoniti: Floris (C), Mastino Andrea (C), Ponzo (C), Bert (I), Galvani (I),

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis