8 November, 2026
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Prenderanno il via domani 30 agosto i festeggiamenti in onore della patrona di Stintino, la Beata Vergine della Difesa. E saranno due settimane ricche di appuntamenti, da quelli religiosi con le messe e le processioni a quelli pagani con i giochi, le serate musicali, il concerto di Bianca Atzei, la sagra del pesce e l’elezione del nuovo priore.

Il programma è stato preparato dal priore Eugenio Denegri, in collaborazione con Confraternita, parrocchia, Comune e Pro loco stintinese.

Domani 30 agosto al via con il primo appuntamento. Alle ore 21.00, nella chiesa parrocchiale si terrà il concerto del Coro pastorale giovanile di Sassari.

Ancora musica il 5 settembre, alle 21, sempre nella chiesa dell’Immacolata Concezione. Questa volta, diretto dal maestro Cossu, si esibirà il Coro giovanile studentesca.

Il 6 settembre tutti in piazza Cala d’Oliva per i giochi dedicati ai bambini tra corsa dei sacchi, gonfiabili e truccabimbi. Alle 21.00, nella piazza difronte alla chiesa si svolgerà il concerto della Banda musicale Luigi Canepa.

Sabato 7, alle 18,30, sono in programma i vespri solenni con la santa messa in suffragio di tutti i defunti della Confraternita. I canti liturgici saranno eseguiti dal Coro di Usini e dal Coro Lago Rosso di Tuenno. I due cori, alle 21.30 si esibiranno sul palco di piazza dei 45 per festeggiare il “45ennale di attività”. Alle 22,30, sul palco salirà il gruppo Iskidos per una serata musicale.

La giornata clou è quella di domenica 8 settembre che vede una fitta serie di appuntamenti. Dalle 8,30 la prima messa e poi quella delle 10.00, con la partecipazione della Confraternita. Alle 11,30, il palio remiero. Nel pomeriggio, alle 16,30, sarà deposta una corona di fiori alla lapide dei caduti, quindi alle 17.00, è in programma la messa in onore della patrona e, a seguire, la processione a mareaccompagnata dalla banda musicale Luigi Canepa di Sassari e dai gruppi folk di Ossi, Sennori, Uri in abito caratteristico. Alle 19,30 ,fedeli e cittadini si ritroveranno nella sede della Confraternita per il rinfresco offerto dal priore, quindi alle 21,30, tutti sul lungomare Colombo, fronte diga foranea del Porto Mannu per lo spettacolo pirotecnico. Alle 22,15, la piazza dei 45 si riempirà per il concerto di Bianca Atzei ed Il Nostro Tour 2019.

Lunedì 9 settembre ancora giochi per i ragazzi: alle 10.00, l’albero della cuccagna a mare sul secondo molo del Porto Minori, alle 17.00 in piazza dei 45 giochi gonfiabili, intrattenimento per bambini. Alle 22.00, sarà serata musicale con “Celebration discoring”.

Giovedì 12 settembre, la Corale Nuova Euphonia, diretto dal maestro Cossu si esibirà nella chiesa parrocchiale.

Venerdì 13 settembre, alle 22.00, il palco della piazza dei 45 sarà dedicato alla manifestazione “Contest musicale per Dylan”.

Sabato 14 settembre, alle 19.00, in piazza dei 45, si svolgerà il consueto appuntamento con la sagra del pesce. Sempre nella piazza dedicata ai fondatori del paese sono in programma alle 20.00 la premiazione delle gare sportive, l’estrazione della lotteria, quindi alle 21,30, la serata di liscio, balli sotto le stelle con Luciano Di Fraia, Franco Vidili e Cristiano Fara.

Si chiude domenica 15 settembre. Alle 14.00, nella sede della Confraternita, sono in programma le elezioni del nuovo priore. Alle 18.00, si svolgerà la messa, la processione ed il passaggio della bandiera al nuovo priore. Quindi il priore uscente e il nuovo accoglieranno cittadini e turisti per il rinfresco alla casa della Confraternita.

Mozart sarà protagonista dell’appuntamento con la grande musica in programma sabato 8 giugno, alle 20,30, nella chiesa di San Giuseppe a Sassari. L’evento, curato dall’Associazione Corale “Luigi Canepa” di Sassari, prevede la partecipazione dell’Orchestra Enarmonia. In programma l’esecuzione di tre composizioni del genio di Salisburgo: il Concerto per flauto, arpa e orchestra K299, la sinfonia n. 4 in re maggiore K19 e l’adagio e fuga in do minore per archi K546. Quest’ultimo è il più noto: si tratta della versione per archi trascritta da Mozart nel giugno del 1788 della Fuga in do minore per due fortepiani K 426 cui Mozart aggiunse un maestoso adagio iniziale. La sinfonia n. 4 in re maggiore venne composta a Londra durante il Grand Tour della sua famiglia nel 1765, probabilmente per una rappresentazione pubblica all’Haymarket Theatre. Il concerto per flauto e orchestra sarà eseguito insieme a due solisti sassaresi: il flautista Tony Chessa, primo flauto dell’Orchestra dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis” per la Stagione lirica di Sassari e dell’Orchestra siciliana del Luglio musicale trapanese, e l’arpista Sabrina Fadda, già collaboratrice della Corale Canepa, dell’Ente concerti sassarese, dell’Orchestra jazz della Sardegna e della Cooperativa Teatro e/o musica di Sassari. L’Orchestra Enarmonia è un ensemble di recente costituzione, formata da giovanissimi studenti operanti nel panorama musicale di Sassari e da docenti di vari istituti musicali Sassaresi come il Conservatorio statale “Luigi Canepa” ed il Liceo classico, musicale e coreutico “D. A. Azuni”. Per l’occasione di sabato 8 sarà diretta da Luca Sirigu, dal 2009 direttore della Corale Canepa con cui Luca Sirigu ha partecipato a diverse produzioni della Stagione lirica di Sassari. «In un momento storico nel quale la cultura, specialmente quella musicale, ha l’assoluta necessità di essere riscoperta e valorizzata quale pilastro fondamentale per la crescita della nostra società, la Corale Canepa offrirà alla Città di Sassari e non solo un importante momento musicale, coinvolgendo e valorizzando, in via preferenziale, le nostre numerose eccellenze sarde – spiega il presidente dell’Associazione, Federico Tolu -. Ed è in quest’ottica di crescita, e con lo sguardo sempre proiettato al futuro, che la Corale si appresta a festeggiare i 100 anni di costituzione in associazione, avvenuta nel 1921, seppur già attiva sin dalla fine del 1800». L’Associazione Corale Canepa sta ampliando la propria attività artistica, aprendosi anche alla produzione sinfonica con l’obiettivo di offrire un evento musicale stabile nel mese di giugno.

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La Festa del 2 giugno a Stintino sarà ancora una volta un’occasione di riflessione. Dal 2007 l’amministrazione comunale stintinese la celebra con un occhio di riguardo alle nuove generazioni che vengono coinvolte, perché «attraverso la Festa della Repubblica – afferma il sindaco Antonio Diana – è possibile far riscoprire ai giovani i valori della democrazia, lo spirito, l’amore e la passione per la Patria».

Il programma prevede, alle ore 12.00, l’arrivo delle autorità in piazza Municipio, al monumento dei caduti, quindi l’esecuzione dell’inno nazionale. Quest’anno le musiche, compreso il Silenzio, saranno curate dalla Banda Luigi Canepa. L’alza bandiera vedrà la partecipazione di una rappresentanza dei ragazzi delle scuole medie. Le autorità renderanno onore ai caduti con la deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento.

Sarà quindi il parroco di Stintino, don Andrea Piras, a benedire la corona di alloro.

La banda Luigi Canepa, infine, si esibirà con l’esecuzione di una serie di brani: La Fedelissima, Giocondità, La ritirata, Marcia dell’Aeronautica, 4 Maggio, Parata di eroi, Parata degli arditi.

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I momenti più toccanti della Passione di Cristo, dall’arresto nel Getsemani alla deposizione del suo corpo dopo la crocifissione, accompagnati dalle musiche immortali di Mozart, Bach, Haydn: in una serata ricca di emozione il Duomo di Sassari ha ospitato il concerto “Mysterium Crucis – per contemplare il Santo Volto”, organizzato dall’Associazione Corale “Luigi Canepa”, insieme all’Arcidiocesi di Sassari e alla Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni. Un evento suggestivo per onorare il Venerdì Santo, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Sassari, monsignor Gianfranco Saba, che al termine del concerto ha invitato i tanti presenti che hanno affollato la Cattedrale di San Nicola a una riflessione sul mistero pasquale e sulla speranza, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Il concerto, aperto dall’Adagio per archi, la più celebre composizione di Samuel Barber, è stato diretto da Luca Sirigu e ha coinvolto la Corale Canepa, l’Orchestra d’archi Enarmonia (i violinisti Alessandro Puggioni, Alessio Manca, Emanuele Piga, Samuele Cossu; Gioele Lumbau alla viola, Francesco Abis e Paolo Tedde al violoncello ed il contrabbassista Sergio Fois), insieme all’attore Carlo Valle, che ha letto i testi tratti dai Vangeli ed elaborati da Valentina Sanna. Le musiche scelte hanno sottolineato i vari episodi della Passione: da In monte Oliveti di Anton Bruckner a Jesus bleibet meine Freude (dalla Cantata BWV 147) di Johann Sebastian Bach, da Popule meus di Tomàs Luis da Victoria a Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn; e ancora lo Stabat Mater dell’ungherese Zoltan Kodaly, Elì Elì di Gyorgy Bardòs, l’Ave verum corpus di Wolfgang Amadeus Mozart e, infine, Le cantique de Jean Racine, di Gabriel Faurè.

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Impossibile riassumere nel breve arco di una presentazione la quantità innumerevole di attività realizzate da Enrico Costa durante la sua vita. Impossibile, o quasi. La mostra inaugurata il 26 marzo dal Circolo Culturale Aristeo alla Biblioteca universitaria di Sassari, in occasione del centodecimo anniversario dalla morte, è certamente rappresentativa dell’aspetto eclettico di un personaggio che, attraverso i suoi molteplici interessi, è riuscito a diventare il “sassarese più illustre” di sempre.

A introdurre i presenti nell’affascinante itinerario espositivo sono state la direttrice della biblioteca, Viviana Tarasconi e la presidente di Aristeo, Simonetta Castia, che hanno tratteggiato gli aspetti peculiari di questo nuovo allestimento, che resterà aperto fino al 17 aprile.

Non a caso, il titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città” è lo stesso dell’omonimo volume realizzato nel 2009 da Manlio Brigaglia  e Simonetta Castia per Mediando Edizioni, tassello di un progetto che parte da lontano, e che ha trovato il culmine nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

Il pubblico presente in buon numero, nonostante il maltempo e la ricorrenza infrasettimanale dell’appuntamento, è stato indicativo dell’affetto che i cittadini nutrono per un uomo che ha lasciato una straordinaria eredità culturale.

Il valore della mostra è ampliato dall’aggiunta di numerosi articoli, tra i quali il testo originale della prima opera giovanile, “Storia di un gatto”. Un prezioso quaderno autografo scritto nel 1863, nel quale si evince come il Costa, già a ventitré anni fosse non solo un amante della letteratura, ma avesse un’attitudine speciale per il disegno, per l’illustrazione e anche per la musica. La sua passione per il teatro e per l’arte fu coltivata fin da ragazzo insieme alla futura moglie e al cugino Luigi Canepa, per il quale avrebbe poi realizzato la stesura del libretto d’opera “Davide Rizio”. E proprio le musiche della Corale Luigi Canepa, con un emozionante concerto per pianoforte e flauto, hanno fatto da colonna sonora all’avvenimento.

Il percorso è scandito attraverso le teche e i supporti didattici, che mettono in evidenza l’attitudine poliedrica dello scrittore, a partire dalla età giovanile, per arrivare alla maturità con l’approdo alla fase archivistica. Trovano spazio riferimenti alle attività di promotore culturale, etnografo autodidatta nonché inventore della Cavalcata sarda, romanziere di successo, giornalista e autore del “Sassari”, e nondimeno antesignano di opere di beneficienza quale promotore delle “Cucine economiche”, ente che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

Sono presenti rimandi alla vita familiare, dalle lettere più intime alle più rare immagini fotografiche, e di grande pregio è anche il rapporto epistolare con la venerata regina Margherita.

Come ha spiegato Viviana Tarasconi, la Biblioteca in questo momento sta vivendo un ruolo centralissimo, non solo simbolico: «Abbiamo deciso di aprire le porte alla città, e l’importante collaborazione stretta con Aristeo è una delle occasioni ideali per rendere fruibili gli spazi di questa storica struttura».

Per l’occasione è stato distribuito un gadget, un segnalibro con la caratteristica silhouette dello studioso, una sagoma che richiama la continuità delle attività fatte in questi anni da Aristeo, e rende “Enrichetto” un testimone silente delle attività e del recupero della memoria della città.

«Il fatto di omaggiare Enrico Costa in maniera così ricorrente – ha affermato Simonetta Castia – vuole essere di buon auspicio affinché Sassari recuperi la propria memoria e si ritrovi nella testimonianza poliedrica di un eclettico romantico vissuto in un momento storico piuttosto florido per la città.»

«Lo stesso titolo della mostra – ha ribadito l’assessore della Cultura Manuela Palita – può essere recepito come un invito affinché noi tutti ci riappropriamo per davvero di quell’amore per Sassari che era proprio del Costa.»

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.

L’invito è ora quello di partecipare il 18 aprile alla presentazione del Fondo di autografi di Enrico Costa, che verranno poi studiati e pubblicati a breve. Mentre già l’11 aprile Daniele Monachella, a grande richiesta, replicherà una delle fortunate edizioni delle ormai celebri “Passeggiate”.

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Il 26 marzo del 1909 Enrico Costa, gravemente ammalato, si spegneva nella sua “casetta” di via Cavour all’età di sessantasette anni. E la città di Sassari perdeva uno dei suoi più grandi intellettuali di sempre. A centodieci anni dalla morte, il Circolo Culturale Aristeo ne commemora la poliedrica ed affascinante personalità con una nuova mostra dal titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città”, allestita dal 26 marzo al 17 aprile nei prestigiosi ambienti della Biblioteca Universitaria. Un evento che farà da apripista ad altre interessanti iniziative nelle prossime settimane.

La cerimonia di inaugurazione avrà luogo martedì sera alle 18, con gli interventi della direttrice della Biblioteca, Viviana Tarasconi e della presidente del Circolo Aristeo, Simonetta Castia, e la partecipazione straordinaria della Corale Luigi Canepa.

Questo nuovo allestimento, che va ad ampliare il già ricco patrimonio archivistico e bibliografico delle precedenti raccolte, arriva dopo una preziosa serie di eventi che in questi anni hanno permesso di riscoprire la figura complessa e multiforme di un personaggio straordinario, trovando il culmine, lo scorso dicembre, nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

L’esposizione si implementa di una serie di grandi pannelli, i quali ripropongono diverse fasi cronologiche della vita, a partire dal segmento sul giovane Enrico, per approfondirne le passioni, i romanzi e il successo, e poi scandagliare nel suo impegnato ruolo di archivista. Vengono focalizzati alcuni aspetti della personalità poliedrica di uomo dell’ottocento, l’amore per la città, le tradizioni, il teatro, la musica, l’illustrazione e la letteratura di colui che fu anche fondatore del romanzo storico in Sardegna, nonché maestro ispiratore di Grazia Deledda.

Tra i più interessanti documenti, all’interno delle teche c’è sicuramente “Il paracamino”, celebre quadro realizzato nel 1895 per l’Archivio municipale, che ricostruisce in modo emblematico la storia civica attraverso le insegne simbolo delle dominazioni. Quindi “Il Sassari”, la monumentale opera che lo scrittore dedicò alla città, frutto di quasi tre decenni di lavoro ininterrotto, che in diverse migliaia di pagine raccoglie e celebra le grandi e piccole memorie storiche. E, infine, “I giorni e le opere”, una cronologia completa che evidenzia le date e i momenti più significativi, umani e professionali della vita del Costa.

I pannelli più piccoli mostrano invece la versatilità del personaggio, i suoi interessi di etnografo attraverso “L’album dei costumi sardi” e l’ideazione del “Festival dei costumi” che, dedicato alla regina Margherita, più in là diverrà la Cavalcata sarda. Un altro approfondimento sarà riservato proprio allo scambio epistolare con la sovrana, realizzato grazie all’intermediazione della dama di compagnia, la marchesa Paola Pes di Villamarina.

Non poteva mancare l’esperienza del giornalista, prima come direttore del periodico “La Stella di Sardegna” e quindi come assiduo collaboratore della Nuova Sardegna, per la quale firmava con l’anagramma “Actos”. Altro spazio sarà dedicato al volontariato laico. In pochi sanno che Costa fu promotore in città, insieme ad altri sottoscrittori, di un ente di beneficienza diffuso a livello nazionale, le Cucine economiche, che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

L’amore infinito per la musica sarà poi evidenziato  attraverso un focus sull’opera “David Rizio”, composta dall’illustre concittadino Luigi Canepa su libretto del Costa, del quale era anche cugino.

Saranno presenti immagine fotografiche inedite e, tra le rarità, il manoscritto autografo di una delle prime opere, “Storia di un gatto” del 1863. L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.

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Nasce un’intesa tra due storiche istituzioni della città di Sassari, l’associazione Corale “Luigi Canepa” e l’Istituto comprensivo San Donato. Grazie a un accordo siglato nei giorni scorsi, i due enti daranno vita ai “Concerti di maggio”, due appuntamenti musicali che si terranno nel Chiostro degli Scolopi, il giardino interno della scuola. Lo scopo, spiegano la dirigente dell’istituto Patrizia Mercuri ed il presidente della “Canepa” Federico Tolu, è portare un esempio di alta cultura tra i giovani di un contesto sociale così variegato come quello di San Donato, ricco di tante diverse realtà da tutto il mondo ed esempio di integrazione, anche culturale.

I “Concerti di maggio” sono i primi di una serie di eventi ospitati dalla scuola – che comprende un indirizzo musicale – lungo tutto il 2019. Oltre a un concerto della Corale Canepa, tra gli ospiti ci sarà anche l’Orchestra jazz del Liceo musicale “Azuni” di Sassari. La “Canepa”, fondata ufficialmente nel 1921 ma in attività dal 1880, è la più antica istituzione corale della Sardegna. Il fondatore è stato il compositore Luigi Canepa, dal quale prese il nome. La Corale è attualmente diretta da Luca Sirigu mentre il coro delle voci bianche è diretto da Salvatore Rizzu.

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Interesse, gradimento e forte presenza di pubblico non potevano suggellare con maggior entusiasmo la nuova edizione delle “Passeggiate di Enrico Costa”, che il 28 dicembre hanno richiamato in Piazza Fiume un gran numero di curiosi nonostante le altalenanti sferzate di pioggia. L’evento organizzato dal Circolo Aristeo è stato occasione per inaugurare la straordinaria esposizione “Una Piazza per Enrico” nelle sale della Biblioteca universitaria: fino al 16 gennaio sono in mostra rarità inedite, testi autografi e pezzi unici di inestimabile valore facenti parte fondo autografo del “cantore di Sassari”.

Sotto la guida dell’attore Daniele Monachella nei panni di un elegante viaggiatore in abiti d’epoca con tanto di cilindro per cappello, la manifestazione ha preso il via lungo “le appendici di Sassari”, a pochi passi dall’ultima dimora del Costa ubicata in via Cavour, “in faccia all’ospedale e le carceri nuove a mano manca”.

A dare un tocco di magia ottocentesca all’atmosfera sono stati i figuranti in costume delle associazioni Vittoriani itineranti e Itinerari nel tempo, a rievocare il quadretto familiare della scena del tè nel giardino di casa Costa, così come ritratta nell’ormai celebre scatto del figlio fotografo Guido Costa. Cornice suggestiva delle narrazioni di Daniele Monachella, le comparse hanno simulato in piazza l’ora del tè, per poi trasferirsi accanto al monumento inaugurato nei giorni scorsi, accompagnati dalle note del “David Rizio”, l’opera lirica di cui Costa aveva curato il libretto per le musiche del maestro Luigi Canepa, suo cugino.

Tra i momenti più toccanti c’è stato il ricordo dell’arrivo a Sassari del poeta, ancora ragazzino, “con un fagotto di panni in una sera livida”, per recarsi da solo a casa del nonno dopo aver affrontato trentasei ore di viaggio in diligenza. Poi la descrizione delle “immagini corrosive” degli anni della “còllara” (il colera), in cui si scorgevano già le doti di un giovane narratore dotato di fervida passione per la storia e la scrittura, che sarebbe divenuto emblema di un raro spirito di senso civico.

Le “Passeggiate”, infine, sono confluite all’interno della Biblioteca universitaria, conducendo i presenti verso l’allestimento curato dal Circolo culturale Aristeo d’intesa e in collaborazione con la Biblioteca Universitaria. Il percorso espositivo si dispiega tematicamente lungo il filo del microcosmo familiare e del percorso di vita e morte di Costa (affettuosamente custoditi dalla figlia Maria, che detenne in gran parte l’eredità paterna), e del grande archivio letterario, giunto quasi integro sino ai giorni nostri: dalle note autobiografiche agli studi preparatori, al piano editoriale del “Sassari”, ai progetti in embrione. In evidenza l’Album di costumi sardi, con dedica dei figli dell’editore Dessì, l’originale dell’“Album delle Ore d’ozio”, che dà spazio alle più grandi passioni dell’autore, come l’arte, il disegno e la musica. E ancora, gli album fotografici, i disegni dei giudici turritani, il carteggio con la casa reale, il lavoro in fieri poi confluito nell’Archivio pittorico cittadino, l’adattamento teatrale della “Bella di Cabras”, e tanto altro. Non ultimi, i cimeli personali, tra i quali il cappello immortalato in una celebre foto di famiglia e l’immancabile bastone con pomo d’avorio.

Notevole soddisfazione è stata espressa dalla direttrice della Biblioteca, Viviana Tarasconi: «Finalmente, grazie a questa mostra riusciamo a presentare al pubblico l’archivio letterario acquisito dalla Biblioteca nel 2013. E non poteva esserci un’occasione migliore per ricordare questo grande personaggio».

«La mostra riannoda quindi i fili con il grande allestimento del 2009, ospitato allora presso l’Archivio storico comunale – ha specificato Simonetta Castia di Aristeo -. Il doppio appuntamento ha l’obiettivo di condurre il pubblico verso le celebrazioni del 2019, nella ricorrenza dei 110 anni dalla morte dello scrittore, quando sarà dato ampio risalto alla vasta eredità di scritti inediti, attraverso un’intera giornata di studi, un’esposizione delocalizzata in vari spazi della città (a partire dalla Biblioteca universitaria), manifestazioni artistiche e la presentazione di una nuova parte di testi autografi.»

A grande richiesta, le “Passeggiate di Enrico Costa” andranno in replica il 4 gennaio, alle 16.30, sempre a partire da piazza Fiume.

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Penultimo appuntamento domani (venerdì 23 novembre) per il Festival organistico del Conservatorio di Cagliari. Alle 19,30, nella Cattedrale di Santa Maria, saranno ospiti tre allievi della classe di Organo del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, all’interno di un progetto di collaborazione tra le due istituzioni musicali.

Piergiovanni Domenighini, Fabio Frigato e Giulio Gelsomino eseguiranno brani di Max Reger (1973-1916) tra i compositori più fecondi ed interessanti del suo tempo.

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La festa in onore della Beata Vergine della Difesa, patrona di Stintino, entra nel vivo. Da giovedì a domenica, il programma per il “Settembre stintinese” preparato dal priore Gavino Assaretti in collaborazione con Confraternita, parrocchia e Comune, prevede quattro giornate ricche di appuntamenti.

Domani, giovedì 6 settembre, a dare il via agli eventi sarà il concerto del “Corpo bandistico Luigi Canepa” di Sassari che, sempre presente a tutti gli appuntamenti religiosi della confraternita stintinese, alle 21.00 terrà un concerto nella piazza Cala d’Oliva.

Venerdì 7 settembre, a partire dalle ore 16.00, sono in programma i giochi per i bambini: in largo Cala d’Oliva i piccoli, ma anche gli adulti, si potranno cimentare nella corsa con i sacchi; i bambini potranno divertirsi anche con i gonfiabili. Alle 18,30 i vespri solenni e alle 19.00 la messa in suffragio di tutti i defunti della Confraternita. Alle 22.00, in piazza dei 45 sarà tempo di “School of rock” con Giuseppe Masia.

Sabato 8 settembre sarà la giornata più importante dei festeggiamenti. Dopo le messe della mattina (8,30 e 10.00), alle 11,30 nella rada del porto si svolgerà il consueto palio remiero, una vera e propria tradizione per gli stintinesi. Nel pomeriggio si svolgerà l’atteso appuntamento con la processione che coinvolgerà l’intero paese. Alle 16,30 l’amministrazione comunale incontrerà autorità e cittadini al monumento dei caduti in guerra, in piazza Municipio, per la deposizione di una corona di fiori; alle 17.00 inizierà la messa presieduta dal parroco di San Pantaleo in Sorso, Luca Collu e concelebrata dal parroco di Stintino Andrea Piras. Al termine della messa si snoderà la processione per le vie del paese. Quindi, a seconda delle condizioni meteo, i fedeli si imbarcheranno per la processione a mare. Alle 19,30, terminata la processione, i fedeli si ritroveranno alla casa della Confraternita per un rinfresco offerto dal priore uscente Gavino Assaretti. Alle 21,30 stintinesi e turisti potranno assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio che partiranno dalla diga foranea del Porto Mannu. Alle 22.00 tutti in piazza dei 45 per il concerto di Dodi Battaglia.

Domenica 9 settembre ancora giochi, con l’albero della cuccagna a mare, in programma al Porto Minori, secondo molo, a partire dalle 10.00. La notte, la piazza dei 45, dalle 22.00, ospiterà una gara musicale per ragazzi dedicata alla memoria di Gian Piero Doppiu, giovane stintinese scomparso lo scorso anno. In palio la sua chitarra elettrica, che sarà donata dalla famiglia.