4 October, 2022
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L’Ensemble Spaziomusica inaugura domani sera (martedì 9 maggio) la seconda edizione della New MADE Week, la rassegna di musica contemporanea in programma a Cagliari fino a sabato 13. Diretto da Riccardo Leone con Enrico Di Felice al flauto, Simone Floris ai clarinetti, Giorgio Oppo al violino, Nicoletta Pintor al violoncello, Christian Cassinelli al pianoforte e Roberto Migoni alle percussioni, il complesso cagliaritano sarà in concerto al Centro Culturale la Vetreria, in via Italia, a Pirri, a partire dalle 20,30 con ingresso gratuito.

In programma composizioni di Alex Nante (“Aleph”), Daniel Linker (“Espìritu del Agua”), Panayiotis Kokoras (“Mutation”), Anthony Green (“Lighter Motives”), Pierre Boulez (“Derive 1”) e Gabriele Caselli (“Aftermath”). Apre la scaletta “A Franco”, un brano di Marcello Pusceddu dedicato a Franco Oppo, il compositore scomparso l’anno scorso, figura di riferimento per la musica contemporanea in Sardegna. È proprio in seno al Festival Spaziomusica da lui fondato che Riccardo Leone e Enrico Di Felice hanno dato vita all’omonimo progetto musicale nel 1982. Formazione variabile per numero e scelta dei suoi componenti, in trentacinque anni di attività l’Ensemble Spaziomusica può vantare la partecipazione a diversi e importanti festival in Italia e all’estero, come Nuova Consonanza di Roma, Festival Contrechamps di Ginevra, Ferienkurse Darmstadt, Ars Mobilis di Parigi, Festival S.I.M.C di Tirana, Festival “Encuentros” di Buenos Aires (1996), Temporada 96 di Montevideo (1996), Festival L.I.M di Madrid (1997), Festival Cinque Giornate di Milano (2012 e 2013) e una tournée in America Latina che ha toccato le principali città di Argentina e Uruguay. Nel 2012 ha pubblicato un CD dedicato a John Cage, nel centenario della nascita, molto apprezzato dalla critica specializzata.

 

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Le lacrime di Gramsci - cm 80x120 - Tecnica mista su tela -

Nel 2015 l’Istituto Gramsci della Sardegna, quando la Legge Finanziaria della Regione aveva assicurato un importante contributo, consentendo di sommare, in un unico programma, i fondi relativi al 2014 e allo stesso 2015, poté dare vita a una serie di progetti originali: didattica, musica, film.

Nella sua storia l’Istituto si era occupato di musica, in particolare grazie al lavoro e alla ricerca d, musicologo, che aveva assicurato una serie di contributi di analisi del pensiero gramsciano, in particolare sul melodramma.

Era giugno del 2015, quando in una delle tante serate trascorse e parlare di musica, ad ascoltare musica, Franco Oppo condivise l’idea di Nanni Spissu di invitare un gruppo di musicisti della sua scuola a comporre delle partiture originali sopra testi di Antonio Gramsci.

Franco Oppo non c’è più, ma il progetto di cui aveva condiviso lo spirito e l’impianto, indicando anche i nomi di alcuni suoi allievi per la composizione dei brani, prese piede. Fu accolto e deliberato con entusiasmo dal Direttivo e dall’Assemblea del nostro Istituto: partirono i contratti e le quattro partiture arrivarono puntualmente e sono attualmente conservate negli archivi dell’Istituto, in Via Emilia.

Furono scelti dal nostro Istituto i compositori Marcello Pusceddu, Fabrizio Casti, Lucio Garau e Antonio Doro. Allievi di Oppo, perché, così lui volle allora suggerire, potessero fare quello che lui avrebbe voluto fare e non fece: scrivere musica su testi e nel nome di Gramsci.

Ma il progetto chiedeva ai quattro compositori che la partiture fossero concepite, per tipologia di scrittura, linguaggi, organici, per essere eseguite dagli allievi di una scuola. Fu scelta Ghilarza, come luogo simbolo, per il suo legame e la tradizione lunga di lavoro di studio su Gramsci, per la presenza e l’attività sempre vivace e originale sulla figura del grande intellettuale sardo di “Casa Gramsci”.

Fu una scelta fortunata e vincente, perché l’Istituto Comprensivo di Ghilarza, col suo corso di indirizzo musicale, si è fatto carico di un lungo lavoro preparatorio, che ora sfocia nell’esecuzione pubblica dei brani il prossimo 3 maggio, alle ore 12.00, in quella stessa scuola.

Ecco le persone dell’Istituto Comprensivo Ghilarza alle quali si deve il successo del progetto: il dirigente scolastico professore Carlo Passiu, prima di tutto. Poi i bravissimi docenti dell’indirizzo musicale: Susanna Dessì, Marta Grecu, Ignazio Ledda e Beatrice Serci. E, quindi, gli alunni della classe 3ª: Andrea Addis, Laura Demartis, Gaia Marongiu, Eleonora Tessuti, Arianna Deias e Caterina Licheri, Nadia Cosseddu, Ornella Cabiddu e Gabriele Loi. E, infine, gli alunni della classe 2ª: Ilaria Meloni, Michela Mele, Assia Ennadifi, Elisa Manca e Beatrice Musanti.

Il progetto prevede che i quattro brani siano messi a disposizione di chiunque voglia eseguirli: le scuole e gli istituti di educazione musicale prima di tutto. Per questo pubblicheremo presto le quattro partiture nel nostro sito web e se troveremo le risorse stamperemo le stesse partiture per agevolarne l’esecuzione, con l’aiuto dei quattro compositori, che continueranno a assicurare la necessaria assistenza tecnica.

Il concerto del 3 maggio a Ghilarza è aperto a tutti. L’interesse è grande per la novità dell’esperimento e invitiamo ad esserci, anche per premiare il lavoro della scuola e dei ragazzi impegnati.

Grazie da parte di tutti noi dell’Istituto: dalla prof. Nereide Rudas, presidente, dall’avv. Antonello Angioni, direttore, dall’assemblea e dal direttivo

 Nanni Spissu, a nome di tutti noi dell’“Istituto Gramsci della Sardegna”.

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Mario Frezzato Roberto Migoni - significante

Il percussionista Roberto Migoni e il progetto Kintsugi di Mario Frezzato all’oboe e al corno inglese con Michele Uccheddu ai live electronics: questi i protagonisti di Music In Touch, la mini rassegna in due serate organizzata a Cagliari da Spaziomusica Ricerca, domani (martedì 15) e mercoledì (16 dicembre) alle 18.00 nell’Aula Magna del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” con ingresso gratuito.

È proprio nell’istituto in piazza Porrino che ha studiato (nella classe di strumenti a percussione del compianto Roberto Pellegrini) e si è diplomato (nel 2010) Roberto Migoni: cagliaritano, classe 1986, nel suo percorso di formazione conta anche la frequentazione di masterclass di Steven Schick, David Cossin, Michiko Hirayama e François Bedel, tra gli altri, e di vari seminari jazz sotto la guida di batteristi come Ettore Fioravanti, Massimo Manzi e Jeff Ballard, come pure di pianisti del calibro di Franco D’Andrea e Stefano Battaglia. Nell’ambito della percussione contemporanea ha all’attivo numerosi concerti col Modular, un ensemble aperto di percussionisti con cui ha eseguito musiche di Iannis Xenakis, Steve Reich, Louis Andriessen e John Cage. Ed è appunto un brano del grande compositore americano scomparso nel 1992, “Composed Improvisation for Snare Drum” (datato 1987, per tamburo e nastro registrato), ad aprire domani (martedì 15) il concerto di Roberto Migoni. In scaletta, dopo quello di Cage, brani di Mario Garuti (“Ambiance”, per vibrafono), del cagliaritano Marcello Pusceddu (“Solo II“, per due timbales) e di Jeffrey Treviño (“Substitute Judgment”, per multipercussione, in prima esecuzione italiana).

Mercoledì (16 dicembre), sempre alle 18.00, è il turno di Kintsugi, progetto di ricerca e sperimentazione musicale ideato nel 2013 da Mario Frezzato con la collaborazione di Davide Tiso. Esplorando le potenzialità timbriche di strumenti acustici e utilizzando l’elettronica, Kintsugi mira ad armonizzare tradizione e creatività, alternando opere scritte all’uso di libera improvvisazione, fuori da particolari generi o etichette, anche in integrazione con altri linguaggi espressivi. In questa occasione, Mario Frezzato all’oboe e al corno inglese con Michele Uccheddu ai live electronics, proporranno un brano della compositrice brasiliana Jocy de Oliveira, “Solaris”, e due firmati ancora da Marcello Pusceddu, “Solo I” e “Oinnisis”: come tre stazioni di un viaggio onirico.

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Ultimo impegno dell’anno per Spaziomusica, l’associazione cagliaritana attiva dal 1982 nella promozione e diffusione della musica contemporanea e di ricerca. Doppio appuntamento, domani sera (domenica 13 dicembre) a Cagliari, al Ghetto, il Centro Comunale d’Arte e Cultura in via Santa Croce, nel quartiere di Castello. Protagonista del primo, con inizio alle 21.00, è Marek Choloniewski, compositore, sound artist e performer polacco (di Cracovia, classe 1953): un artista in continua ricerca (non a caso ha studiato composizione con il guru della nuova musica polacca, Bogusław Schaeffer), autore di musica strumentale ed elettroacustica, di installazioni sonore e video, fondatore o cofondatore di svariati gruppi e associazioni, impegnato a vari livelli in molte collaborazioni internazionali. Nella sua esibizione cagliaritana proporrà due lavori, “Like Breathing” e “Passage” che, insieme alla sua elettronica, vedranno in azione tre musicisti locali: Martina Marongiu al flauto, Simone Floris al clarinetto e Andrea Angioni al violino. Completa il programma di Marek Choloniewski “Cymatic Brain”, per onde celebrali, luci e elettronica.

Il secondo set della serata (ore 22.00) vede invece di scena Terminale 3: fondato nel 2009, il sodalizio artistico di Filippo Mereu e Marco Salaris si è orientato verso una forma insolita di musica elettroacustica, ispirata principalmente all’improvvisazione radicale e approdata l’anno scorso al primo album, “I-son”.

Con la serata di domani, Spaziomusica suggella dunque la sua programmazione per il 2015. In arrivo invece un duplice impegno per l’associazione consorella, Spaziomusica Ricerca, che martedì e mercoledì (15 e 16, ore 18.00) presenta nell’Aula Magna del Conservatorio di Cagliari la rassegna Music in Touch. In programma martedì un concerto per percussioni di Roberto Migoni con musiche di John Cage, Mario Garuti, Marcello Pusceddu e Jeffrey Treviño; mercoledì di scena invece Kintsugi, progetto di ricerca e sperimentazione musicale, con Mario Frezzato (oboe e corno inglese) e Michele Uccheddu (live electronics) alle prese con brani propri e di Jocy de Oliveira e Marcello Pusceddu.

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Ultimi appuntamenti, a Cagliari, per la prima tranche del cartellone autunnale di Spaziomusica. Alla Vetreria, il centro comunale d’arte e cultura in via Italia, a Pirri, domani sera (domenica 8) alle 22.00, nella sala Il Crogiuolo, è di scena Inire, progetto multimediale dei polacchi Krzysztof Pawlik e Małgorzata Dancewicz. L’esplorazione sonora di questo sodalizio artistico, attivo dal 2001, si colloca tra sound art, field recording, noise e riferimenti alla musica contemporanea. Le sue performance sono metafore audiovisive in cui si combinano e compenetrano più canali sensoriali, suoni, immagini, parole, generati da strumenti elettronici ed elettroacustici, campionatori, sintetizzatori analogici, sistemi modulari, video in diretta.

A precedere l’esibizione di Inire, un appuntamento con il ventunesimo festival Autunno Danza a cura di Spaziodanza (in corso dal 28 ottobre al prossimo 5 dicembre): “Bolero effect, una coreografia di Cristina Rizzo portata sul palco della Vetreria alle 21.00 da Annamaria Ajmone, Cristina Rizzo e Simone Bertuzzi.

Già protagonista con il concerto di guqin proposto tre settimane fa da .00, la musica per strumenti della tradizione cinese ritorna alla ribalta di Spaziomusica lunedì sera (9 novembre), ma stavolta da una prospettiva contemporanea. Alle 22.00, sempre alla Vetreria, riflettori accesi sull’ensemble Sinogerman Sounds, formazione cino-tedesca tutta al femminile, attiva nella ricerca su strumenti come l’erhu (il violino cinese) e la pipa (il liuto cinese): un impegno portato avanti anche grazie al contributo e alla collaborazione di compositori d’oggi, europei e cinesi, che hanno scritto nuove opere apposta per questo complesso. Nel loro concerto cagliaritano, Nikola Lutz (al sassofono e al tarogato), Zhenfang Zhang (all’erhu) e Lingling Yu (alla pipa) eseguiranno musiche di Günay Mirzayeva (“Kon-Sequenz”), Yiran Zhao (“San”), Sophie Pope (“El gao paso”) e Francesco Maggio (“Transparenz”), oltre a due pezzi del compositore cagliaritano Marcello Pusceddu in prima esecuzione assoluta: “Annare(I)P” e “Brevis”. Completano la scaletta due brani solistici della tradizione cinese (uno per pipa e uno per erhu) e un’improvvisazione collettiva.

Prima del concerto dell’ensemble Sinogerman Sounds, altro evento in programma per il festival Autunno Danza (con inizio alle 21): “Esercizi di vertigine”, una coproduzione di TiCinZero, Spaziomusica e Spaziodanza; un progetto (già apprezzato a Cagliari mercoledì scorso nell’ambito del festival Signal organizzato da TiConZero) con le musiche acustiche ed elettroniche dal vivo di Alessandro Olla e Fabrizio Casti, i video di Valentino Nioi e i movimenti delle danzatrici Donatella Cabras e Francesca Massa, con il coordinamento coreografico di Momi Falchi.

Con i concerti di domenica e lunedì alla Vetreria, Spaziomusica chiude la prima tranche del suo cartellone autunnale. Due appuntamenti in calendario per il prossimo mese di dicembre: il 10 va in scena “Sardegna madre”, rappresentazione in musica e danza dell’omonimo libro della scrittrice francese Patricia Bourcillier; un progetto di Fabrizio Casti (pianoforte), Alessandra Seggi (flauto) e Ornella D’Agostino (danza) coprodotto da Spaziomusica e Carovana SMI. Il 13 dicembre è invece in programma una performance audio/video del polacco Marek Choloniewski.

 Sinogerman SoundsInire