25 June, 2021
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San Gavino Monreale, grazie all’artista e muralista Camilla Falsini e i giovani studenti delle scuole medie, aggiunge ai muri del paese un pezzo di colore, arte, bellezza. I giovani infatti, guidati dall’artista, stanno realizzando un murales all’interno del Progetto Conoscer-Si, partito il 2 febbraio con un calendario di appuntamenti che si concluderanno a fine aprile.

Il progetto. E’ triennale, ed è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, insieme ai Comuni e le scuole, ha l’obiettivo di contribuire alla lotta al disagio sociale con particolare attenzione ai giovani dagli 11 ai 19 anni. I ragazzi sono stati coinvolti in attività mirate all’educazione artistica ed emotiva.

San Gavino Monreale, due progetti: mureales e cortometraggi. L’artista romana, famosa per le caratteristiche del suo lavoro dalle linee chiare, le forme stilizzate e minimali, e i colori forti, è presente a San Gavino dal 9 aprile e resterà fino al 16. Camilla Falsini sta operando utilizzando una buona parte delle proposte pervenute dai ragazzi. E’ stata così creata una bozza del murale che nei prossimi giorni verrà realizzato in un muro della scuola media.

Sono stati coinvolti anche il Comune e l’Associazione Skizzo, che da molti anni lavorano a San Gavino per un processo di riqualificazione cittadina con la realizzazione di diversi murales. Comune e Associazione hanno contribuito alla buona realizzazione del progetto ritenendolo ottimo per l’abbellimento del paese.

Laboratorio cinema e cortometraggio. I ragazzi inoltre, dopo la presentazione del filmIl Pianeta Verde”, hanno seguito il laboratorio di cinema finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Durante gli incontri, guidati da Fabio Sanna dell’Associazione Artisti fuori posto, i giovani hanno elaborato soggetto e sceneggiatura, e dovranno realizzare le riprese delle scene che andranno montate a costituire un cortometraggio che potrà essere presentato agli altri studenti.

Sant’Anna Arresi. Avviato nel mese di gennaio, sta per concludersi il laboratorio di cinema tenuto da Alessandro Pani dell’Associazione Artisti fuori posto, finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio sulle tematiche della sostenibilità ambientale.

Nel mese di febbraio l’artista BASTARDILLA ha sostenuto per due mattine i ragazzi della classe prima della scuola media, nella realizzazione di alcuni murales nel muro della scuola. Si è poi dedicata alla realizzazione di un murale presso la biblioteca comunale. Il lavoro dell’artista colombiana, di forte impatto emotivo, ha come soggetto principale l’ambiente e in particolare il mare, elemento centrale nella vita del paese, e i pericoli legati al suo inquinamento. Attorno a questo primo tema, l’artista ha scelto di sviluppare l’opera al femminile, con riferimenti ai simboli tradizionali, ovvero alla maternità e al ruolo svolto dalle donne nella vita pubblica del paese.

Teulada. Le attività sono partite giovedì 11 marzo con la presentazione del film “Il Pianeta verde”. Dal 13 marzo l’artista CRISA ha prima realizzato un murale presso il centro giovani comunale, e ha poi guidato i ragazzi della terza media nella ideazione e realizzazione di un murale sul muro della scuola ispirato al tema della sostenibilità ambientale. L’intervento del muralista, particolarmente apprezzato dalla cittadinanza, si è avvalso della preziosa collaborazione dell’Associazione culturale Zenith che opera da alcuni anni nel comune di Teulada nella promozione di eventi.

Nella settimana successiva è stato avviato il laboratorio di cinema condotto da Marco Gallus e finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.

Silius. Il laboratorio di Cinema, avviato nella seconda settimana di febbraio, ha coinvolto alcuni giovani con disagio mentale e alcuni operatori culturali. Nato con l’obiettivo di guidare gli allievi attraverso lo studio e l’analisi delle varie fasi di realizzazione di un cortometraggio, ha messo gli utenti a conoscenza del funzionamento della macchina-cinema, e con l’obiettivo di creare spettatori sempre più consapevoli del potere e della forza dell’immagine e dei suoi “mezzi di trasporto”. Durante gli incontri, guidati da Fabio Sanna dell’Associazione Artisti fuori posto, i giovani hanno elaborato soggetto e sceneggiatura, e realizzato le riprese delle scene del loro progetto che verranno montate insieme ai docenti e confezionate in un cortometraggio da presentare, quando sarà consentito, alla cittadinanza.

Teulada colora i suoi muri con le opere dell’artista Crisa, insieme alla collaborazione dei ragazzi della scuola media.  Procede così il progetto Conscer-SI, partito il 2 febbraio con un calendario di appuntamenti che si concluderanno a fine marzo.

Il progetto. E’ triennale, ed è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, insieme ai Comuni e le scuole, ha l’obiettivo di contribuire alla lotta al disagio sociale con particolare attenzione ai giovani dagli 11 ai 19 anni. I ragazzi sono stati coinvolti in attività mirate all’educazione artistica ed emotiva. L’arte, nelle sue diverse declinazioni, affiancate da percorsi di ricerca spirituale ed educazione emotiva sono gli strumenti attraverso i quali si intende realizzare l’obiettivo.

Il progetto prevede laboratori di yoga e teatro danza, che sono stati rimodulati per consentire il rispetto delle norme anti-Covid. Si lavora anche all’aperto per la realizzazione dei murales nei Comuni di appartenenza: Teulada, Silius, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi.

Teulada. Proprio in questi giorni è stato completato il lavoro dei murales di Teulada: uno realizzato da Federico Carta, Crisae l’altro a cura dei ragazzi della scuola media guidati dallo stesso artista. La rappresentazione verta tutta sui temi ambientali e alla sensibilizzazione dei ragazzi. Si procede, nonostante le difficoltà dettate dalle restrizioni per le misure anti Covid, anche con il laboratorio di cinema a cura di Marco Gallus e finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.

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Cortometraggi, laboratori e murales: procede il Conscer-SI, partito il 2 febbraio con un calendario di appuntamenti che si concluderanno a fine marzo. Il Progetto triennale, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, insieme ai Comuni e le scuole, ha l’obiettivo di contribuire alla lotta al disagio sociale con particolare attenzione ai giovani dagli 11 ai 19 anni. I ragazzi sono stati coinvolti in attività mirate all’educazione artistica ed emotiva. L’arte, nelle sue diverse declinazioni, affiancate da percorsi di ricerca spirituale ed educazione emotiva sono gli strumenti attraverso i quali si intende realizzare l’obiettivo.

Il progetto prevede laboratori di yoga e teatro danza, che sono stati rimodulati per consentire il rispetto delle norme anti-covid. Si lavora anche all’aperto per la realizzazione dei murales nei Comuni di appartenenza: Teulada, Silius, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi.

A Sant’Anna Arresi è stato appena concluso il murale dell’artista Bastardilla sulle pareti della biblioteca comunale. L’artista ha inoltre guidato i ragazzi della classe prima delle scuole medie nella realizzazione di alcuni murales, per abbellire l’edificio.

Procede intanto il laboratorio di cinema con gli operatori dell’associazione “Artisti fuori posto” finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio sulle tematiche della sostenibilità ambientale.

San Gavino Monreale. Anche qui è stato attivato il laboratorio di cinema che vede i ragazzi impegnati con cadenza settimanale. I giovani, inoltre, guidati dalla docente e su indicazioni della muralista Camilla Falsini, stanno anche lavorando alla creazione di alcuni personaggi che potranno essere inseriti nel murale – che verrà realizzato nella settimana dal 9 al 16 aprile – sulla facciata della scuola.

Teulada. Le attività non sono ancora partite a causa della chiusura della scuola per alcuni casi di contagio da Covid-19. Prenderanno il via giovedì 11 marzo con la presentazione del film e del progetto. Dalla settimana successiva si partirà anche con il laboratorio di cinema a cura di Marco Gallus e finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.

Dal 13 marzo si procederà con la realizzazione di due murales uno per mano e opera dell’artista Crisa, l’altro a cura dei ragazzi della scuola media, guidati dall’artista.

Silius. Avviato nella seconda settimana di febbraio il laboratorio di Cinema che ha coinvolto alcuni giovani con disagio mentale accompagnati da operatori culturali. Insieme, e sotto l’occhio attento del regista dell’associazione Artisti fuori posto, realizzeranno un cortometraggio.

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Cagliari, seconda guerra mondiale: tra i mesi di febbraio e maggio del 1943 una serie di devastanti attacchi aerei delle forze angloamericane restituì una città spettrale, semidistrutta. Domani, 13 maggio, ricorre il settantasettesimo anniversario di uno dei bombardamenti più pesanti che Cagliari subì. E il Cada Die Teatro vuole ricordarlo, quel 13 maggio ’43, con un pezzo del suo progetto sulla memoria di quei giorni di “cielo nero”: un estratto di “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama, un documentario prodotto in collaborazione con la sede Rai della Sardegna, con la regia di Pierpaolo Piludu, autore del lavoro, e di Cristina Maccioni, andato più volte in onda anche su Rai Storia. Una “pillola” significativa di dodici minuti che verrà pubblicata e sarà visibile domani, mercoledì 13 maggio, sulla pagina facebook di Cada Die.

Il documentario, nella sua forma integrale (della durata di un’ora), contiene molti racconti di donne e uomini che hanno vissuto i bombardamenti su Cagliari del 1943 e visto la città quasi rasa al suolo. La ricerca condotta da diverso tempo da Pierpaolo Piludu, in collaborazione con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, ha portato alla creazione di un prezioso videoarchivio con oltre 130 testimonianze, fino allo scorso anno ospitato, e fruibile, negli spazi della Torretta nel Centro Culturale La Vetreria.

Una versione molto ridotta di “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama”, quella che domani verrà messa on line a disposizione del pubblico, ma esemplificativa del lavoro svolto: “Sono contenuti frammenti delle tante testimonianze raccolte, di piciocheddas e piciocheddus, che erano, appunto, ragazzini nei giorni in cui Cagliari si sbriciolava sotto le bombe”spiega Pierpaolo Piludu. Le musiche originali sono di Dr.Drer & Crc Posse (Michele Atzori, Mauro Mou, Giorgia Loi, Giovanni Siccardi/Giobia, Riccardo Dessì/Frichi, Alex P.), le illustrazioni in stop motion di Sabrina Anna Piras, il montaggio audio video di Marco Gallus, l’editing audio di Giampietro Guttuso.

La realizzazione di “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” rientra nella più ampia ricerca condotta da anni da Cada Die Teatro, e da Pierpaolo Piludu in particolare, sulla memoria e sulle memorie legate alla seconda guerra mondiale a Cagliari. Un progetto articolato che ha portato, come detto, alla costruzione di un corposo videoarchivio e alla nascita di spettacoli come “La guerra dentro casa”, che ogni anno, nei giorni degli anniversari dei bombardamenti, viene messo in scena – l’ultima volta nello scorso febbraio, prima della sospensione delle attività teatrali dal vivo per l’emergenza Covid 19 – dagli allievi “over” della scuola di Arti Sceniche di Cada Die, e “Cielo nero”, ultima tappa di questo percorso di studio e analisi partito quindici anni fa.

 

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Stefano Delunas.

Yoga, meditazione e un laboratorio cinematografico per imparare l’arte della realizzazione dei cortometraggi. Sono queste alcune della attività del progetto Conoscer-Si, ideato per contrastare il disagio giovanile tra i ragazzi dai 12 ai 19 anni. Organizzato dall’Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo al programma hanno aderito i Comuni di Guasila, Villasalto, Villaspeciosa e Quartu.

Si parte martedì 15 ottobre, alle ore 12.00, nella scuola secondaria di Villaspeciosa con la presentazione e la proiezione del docufilm: Vinti ma non Convinti, Francesco Masala, il Capo Tribù Nuragico con la regia di Marco Gallus, prodotto dall’associazione culturale Cicito Masala. Un documentario di resistenza, e un’operazione di controinformazione sulla storia della Sardegna. Il docufilm sarà poi presentato negli altri Comuni: il 16 ottobre nella scuola primaria di Villasalto, il 18 nella scuola secondaria per i ragazzi di Guasila, mentre a Quartu Sant’Elena la proiezione è prevista in orario extracurricolare, per il pomeriggio del 22 ottobre.

I ragazzi iscritti ai corsi potranno, dunque, avere accesso a diversi laboratori proposti. Tra questi il Cinema low cost. Obiettivo di questo progetto è guidare gli allievi attraverso lo studio e l’analisi delle varie fasi di realizzazione di un cortometraggio, ma realizzato in maniera particolare: gli strumenti ammessi saranno gli smartphone e altre attrezzature facilmente reperibili. In questo modo non solo si azzerano i costi di produzione dell’opera cinematografica, ma si rende, soprattutto, l’operazione più vicina al linguaggio normalmente utilizzato dai più giovani. Il Laboratorio di Cinema Low Cost sarà a cura degli operatori di artisti fuori posto. Gli appuntamenti partono il 22 ottobre con i giovani di Villaspeciosa, a seguire si cimenteranno nelle operazioni cinematografiche i ragazzi di Guasila, sarà il turno di Quartu con Marco Gallus il 29 ottobre, e infine gli artisti fuori posto l’8 novembre guideranno la regia dei giovani di Villasalto.

«Il progetto nasce con l’obiettivo di dare spazio alla creatività e alle passioni e inclinazioni dei più giovani, specialmente in territori dove è più facile che si sviluppino situazioni di disagio – ha detto Paola Casula, sindaca di Guasila -. E’ un progetto che darà buoni risultati all’interno delle comunità coinvolte e per questo auspichiamo che si possa ripetere l’esperienza allargando la rete ad altri Comuni.»

E’ soddisfatto il presidente dell’Associazione Enti locali e primo cittadino di Quartu Sant’Elena Stefano Delunas: «L’Associazione sta ampliando i suoi interventi insieme alle amministrazioni lavorando anche sul sociale. I ragazzi potranno attraverso questo progetto non solo scoprire e imparare arti diverse, nuove passioni e inclinazioni personali, ma dare una svolta alla propria vita allargando il proprio orizzonte di apprendimento».

Laboratori esperienziali. Si è poi deciso di proporre ai ragazzi il laboratorio di Yoga: una filosofia di vita, un modo di vivere, uno stile che si ispira all’armonia, alla condivisione e promuove il rispetto di sé e degli altri. Alla fine della sessione yogica, ci sarà sempre uno spazio dedicato al laboratorio per lasciare traccia dell’esperienza svolta in modo più incisivo. Questi laboratori possono essere musicali, di danza, di teatro attraverso lo psicodramma oppure grafico-pittorici.

C’è anche il laboratorio di Mindfulness. La parola Mindfulness significa “presenza mentale”. La mindfulness può essere descritta come “la consapevolezza che emerge dal prestare attenzione di proposito, nel momento presente e in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza, momento dopo momento” (Kabat-Zinn, 2003).

Il laboratorio di Yoga a Guasila e Villaspeciosa sarà tenuto da Barbara Olivari, mentre a Quartu e Villasalto i ragazzi saranno seguiti nel percorso disciplinare da Maria Valeria Cingolani. Le attività si svolgeranno in orario extrascolastico e coinvolgeranno ludoteche, centri culturali, associazioni locali nell’organizzazione del progetto. L’avvio del percorso è previsto per la settimana dal 15 al 18 ottobre per concludersi nel mese di febbraio del prossimo anno.

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 Is Mascareddas dà il via sabato 10 febbraio alla stagione invernale organizzata da Incontri Musicali al teatro comunale di Serrenti in occasione di un’importante ricorrenza: i dieci anni dal debutto dello spettacolo “Giacomina e il popolo di legno” nella struttura teatrale del comune del Medio Campidano. Domani, alle 18.00, per la stagione nel teatro in via Gramsci, si inaugura una mostra sulla produzione realizzata nel 2008 dalla compagnia di Tonino Murru e Donatella Pau su ispirazione alle collezioni di giocattoli lignei di Eugenio Tavolara e Tosino Anfossi, un vero e proprio del “colossal” di teatro d’animazione, sulla base dei modelli ideati nella prima metà del Novecento dai due artisti sassaresi, con 60 figure in scena.

L’esposizione, aperta al pubblico fino al 28 febbraio dal giovedì al sabato dalle 17.00 alle 19.00, documenta la nascita dello spettacolo di Is Mascareddas in tutte le sue fasi: dalla progettazione delle 60 sculture fino alla realizzazione delle stesse, delle scenografie e alla messa in scena della piéce diretta dalla regista austriaca Karin Koller.

In un continuo gioco di rimandi tra passato e presente, è ricostruito il laboratorio della compagnia con materiali, bozzetti, attrezzi, tessuti e macchine per la costruzione, che nel 2008, durante sei mesi di allestimento, ha impegnato un nutrito gruppo di lavoro composto da costruttori e personale di sartoria, una moderna fabbrica di giocattoli, in cui sono rimaste inalterate le tecniche di realizzazione seguite nell’opificio di Anfossi e Tavolara.

La corrispondenza tra la tradizione e l’innovazione apportata da Is Mascareddas è messa in rilievo da pannelli esplicativi contenenti una collezione di foto di Priamo Tolu e da un video di Marco Gallus, in cui immagini in bianco e nero della fabbrica sassarese (da un cinegiornale Luce del ’36) si sovrappongono a quelle a colori girate nel laboratorio della compagnia.

Chiudono il percorso espositivo “il popolo di legno” di Is Mascareddas: tutti i pupazzi dello spettacolo e un video della piéce proiettato a ciclo continuo.

Ma la serata con Is Mascareddas al teatro di Serrenti non finisce qui. Alle 19.00, spazio ai burattini di un altro cavallo di battaglia della compagnia interpretato da Tonino Murru: “Areste Paganòs e i giganti”. Ispirato alla tradizione popolare italiana e fortemente radicato nell’humus sociale e culturale della Sardegna, l’allestimento affronta il tema della “balentìa”.

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Il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova rende omaggio a Francesco Masala, uno dei più importanti intellettuali e scrittori sardi del novecento. Domenica 18, per la sezione “Cineletture”, a partire dalle 21.30 alla Villa De Villa verrà proiettato il documentario di Marco Gallus “Vinti ma non convinti: Francesco Masala, il capotribù nuragico” (l’ingresso è libero). Insieme al regista ci sarà anche Ugo Masala, uno dei figli dello scrittore e che del documentario è produttore, in un incontro coordinato dal giornalista Pier Sandro Pillonca.

“Vinti ma non convinti” è un documentario di oltre un’ora nel quale, grazie ad un accurato lavoro di ricerca tra materiali di varia provenienza (libri, articoli, interviste video, conferenze video, trasmissioni radiofoniche), la figura dell’autore di “Quelli dalle labbra bianche” e “Il dio petrolio” emerge in tutta la sua importanza e originalità. Il documentario, prodotto dall’associazione culturale Cicitu Masala ed impreziosito dalle musiche di Arrogalla, è dunque un mix tra repertori realizzati tra gli anni ’80-’90 e le nuove riprese girate tra il 2014 e il 2016 in cui Marco Gallus ha dato voce a intellettuali come Bachisio Bandinu e Paolo Pillonca, attori e registi degli spettacoli teatrali di Masala (in principal luogo Pierpaolo Piludu, ma anche Enzo Parodo, Clara Farina, Isella Orchis, Emanuela Cau, Giuseppe Boy, Cesare Saliu, Cristina Maccioni e Lia Careddu) ed altri amici dello scrittore (Salvatore Masala, Francesco Abate, Matteo Porru, Claude Schmitt e il coro “Su Concordu de Santu Nigola” di Nughedu).

“Vinti ma non convinti: Francesco Masala, il capotribù nuragico” vuole anche essere un’operazione di contro informazione sulla storia della Sardegna perché, come diceva Masala, «la storia di necessità, è storia dei vincitori, i vinti non hanno storia. Gli storici, insomma, scrivono la storia con la complicità degli archivi lasciati dai vincitori, mentre i vinti non possono lasciare nulla agli archivi. La storia della Sardegna è la storia dei vinti ma non convinti».

Autore e regista cinematografico, il selargino Marco Gallus ha alle spalle vent’anni di attività nel settore delle produzioni audiovisive. Tra i suoi lavori di regia si ricordano “Una domenica” (2003), “Cuore di mamma” (2004), “Fratelli” (2005) prodotto dalla Regione Sardegna con la partecipazione del Comune di Dolianova e realizzato grazie all’ausilio della casa di produzione ArteVideo, “Ultimo amore” (2006) prodotto dall’Università di Cagliari, e “Tutto bene?” (2008) prodotto dall’Agis Cinema di Cagliari.

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Fervono i preparativi in vista della trentunesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”: da lunedì 19 a domenica 25 settembre si rinnova l’appuntamento annuale a Villacidro con il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo1909-1977), che nella cittadina a cinquanta chilometri da Cagliari visse durante l’infanzia e l’adolescenza e da cui trasse poi ispirazione per tante pagine della sua produzione letteraria (su tutte, quelle del romanzo “Paese d’ombre”, con cui vinse il Premio Strega nel 1972).  

Sette giornate dense di appuntamenti che culmineranno, domenica 25, nella cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie, Narrativa e Poesia, in cui si articola il concorso. La serata finale incoronerà anche i vincitori di altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria e il nuovo Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”, attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l’omonima fondazione bancaria.

I finalisti sono: Emanuela E. Abbadessa, Edgardo Franzosini, Cristian Mannu per la Narrativa; Vivian Lamarque, Milo De Angelis, Franco Marcoaldi per la sezione Poesia.

Considerevole, anche quest’anno, il livello di adesione al concorso da parte delle più rappresentative case editrici nazionali, con 345 volumi giunti alla segreteria del premio entro la scadenza del bando, lo scorso 20 giugno.

Le due terne di finalisti sono state selezionate – tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 123 per la Poesia – dalla giuria di esperti presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze, socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei e tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì) e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e dall’ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, alla cui carica si è avvicendato nelle scorse settimane Paolo Lusci.

Per la sezione Narrativa si contendono il premio Emanuela E. Abbadessa con Fiammetta (Rizzoli), Edgardo Franzosini con Questa vita tuttavia mi pesa molto(Adelphi) e Cristian Mannu con Maria di Isili (Giunti).

Sono invece in gara per la Poesia Vivian Lamarque con Madre d’inverno (Mondadori), Milo De Angelis con “Incontri e agguati (Mondadori) e Franco Marcoaldi con “Il mondo sia lodato (Einaudi).

I vincitori delle due sezioni letterarie, che verranno proclamati domenica 25, andranno a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio: un elenco lungo trenta edizioni, che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar. 

Oltre al prestigioso riconoscimento, i primi due classificati si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; la dotazione economica del premio per ogni finalista è invece di 1.500 euro. 

 A Salvatore Settis il Premio Speciale della Giuria; a Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli il Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”.

Viene invece assegnato a una personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale il Premio Speciale della Giuria (anch’esso di cinquemila euro), che nelle precedenti occasioni è andato a scrittori, intellettuali, giornalisti, scienziati e personaggi dello spettacolo come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo e Piera Degli Esposti. Dopo la grande attrice bolognese, incoronata nell’ultima edizione, quest’anno la giuria conferisce gli onori a uno degli intellettuali più impegnati del panorama culturale italiano: l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis.

Una novità assoluta è il Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”, un riconoscimento che per il suo esordio va a un maestro del giornalismo sardo, Giacomo Mameli, e a uno dei gruppi più rappresentativi della tradizione musicale isolana come il Coro di Neoneli.  

I sei finalisti delle sezioni letterarie, con Salvatore Settis, Giacomo Mameli e il Coro di Neoneli, saranno al centro della serata di domenica 25, nella quale verranno proclamati i vincitori e consegnati i premi. Affidata anche quest’anno alla conduzione della giornalista televisiva Natascha Lusenti, la cerimonia, in programma a partire dalle 18.30 in Piazza Municipio, sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo Cullin, Rita Atzeri e Cristina Maccioni.

Da lunedì 19 sette giornate con incontri, presentazioni editoriali, laboratori didattici, spettacoli e musica.

Il cartellone si presenta sotto l’insegna “Cercatori di meraviglie”, titolo preso in prestito da un progetto di formazione per insegnanti delle scuole materne, elementari e medie, finalizzato alla promozione della lettura tra i bambini e gli adolescenti, varato lo scorso inverno dalla Fondazione Dessì in collaborazione con il festival della Letteratura per l’infanzia BaB – Bimbi a Bordo organizzato dall’associazione culturale InCoro di Guspini. Un titolo che in questo caso vale come invito alla curiosità e alla scoperta delle tante e stimolanti proposte della settimana villacidrese.

Si comincia lunedì 19 settembre all’auditorium Santa Barbara, dove alle 17.00 si proietta “Vinti ma non convinti”, un docufilm dedicato alla figura di uno dei massimi studiosi della cultura e della lingua sarda: il poeta e scrittore Francesco Masala (noto Cicitu), nato nel 1916 e scomparso nove anni fa. Intervengono il regista Marco Gallus, il giornalista Paolo Pillonca, la poetessa Anna Cristina Serra, il figlio dell’intellettuale logudorese, Ugo Masala, e l’assessore alla Cultura del comune di Villacidro, Giovanni Spano.

Alle 18.30 ci si trasferisce al Mulino Cadoni per l’inaugurazione della mostra “Meravigliose complessità” di Roberto Innocenti. Classe 1940, il disegnatore toscano ha illustrato libri tradotti in una ventina di lingue e vanta un ricco palmarès di riconoscimenti ricevuti in diversi paesi, dall’Italia alla Slovacchia, dalla Germania agli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Spagna.

Alle 19.00 si inaugura il “salotto letterario” del premio in piazza Zampillo con un incontro con Nicoletta Sipos. La giornalista e scrittrice ungherese, italiana d’adozione, presenta il suo libro, fresco di stampa per Garzanti, “La promessa del tramonto, un romanzo sviluppato nella cornice del suo paese natale, negli anni Cinquanta del secolo scorso, sotto la dittatura del regime stalinista.

Alle 20.00 si rimane in piazza Zampillo per la presentazione di un altro romanzo, “A Tor Bella Monaca non piove mai” (Bookme), esordio letterario dell’attore Marco Bocci: storie di rabbia e di vita ambientate nei casermoni della periferia più aspra e degradata di Roma. Partecipa all’incontro un altro attore, Giacomo Casti.

Musica, teatro, danza, pittura e cinema sono gli ingredienti di “Setterane e tutti i gradi di un passaggio”, lo spettacolo di Alessio Ninu in programma in chiusura della serata, alle 22.30 in piazza Lavatoio. Accompagnano in scena l’autore e regista sardo Chiara Maccioni, Alessio De Vita, Enrico Piredda, Alessandro Atzori e Eleonora Alice Ninu.

Tre gli appuntamenti in scaletta per la giornata di martedì 20. Si comincia in piazza Zampillo con due presentazioni letterarie. Alle 18, prima uscita assoluta del fumetto “Dimonios – La leggenda della Brigata Sassari” (edizioni Grafiche Ghiani), realizzato dal Centro internazionale del fumetto di Cagliari e ispirato alla novella di Giuseppe Dessì “La Trincea” (da cui lo scrittore trasse poi il soggetto dell’omonimo sceneggiato televisivo del 1961), che narra di un episodio della Prima Guerra Mondiale che vide protagonista la Brigata Sassari. Partecipano all’incontro l’autore della sceneggiatura Bepi Vigna, il disegnatore Gildo Atzori, il tenente colonnello della Brigata Sassari Pasquale Orecchioni e il semiologo Franciscu Sedda che ragionerà sul ruolo della Brigata Sassari nell’immaginario dei sardi. L’appuntamento rientra nel cartellone della settima edizione di Nues, il festival dedicato ai fumetti e ai cartoni del Mediterraneo in programma prossimamente a Cagliari e Norbello.

Alle 19.00 è poi la volta dello scrittore portoghese Pedro Chagas Freitas che presenta, a colloquio con la giornalista Teresa Piredda, “Prometto di perdere” (Garzanti), il seguito (nelle librerie dal 15 settembre) di “Prometto di sbagliare, che ha dominato le classifiche italiane per mesi.  

Il terzo atto della serata è alle 21.30, a Casa Dessì, oggi sede dell’omonima Fondazione, che fu dimora di famiglia dell’autore di “Paese d’Ombre”. Qui, nel reading musicale “ControCantyi – L’opera buffa alla censura”, è di scena lo scrittore e giornalista Carlo Lucarelli con Marco Caronna alla voce, chitarra e percussioni, nonché regista dello spettacolo, e Alessandro Nidi al pianoforte, che cura la direzione musicale: un viaggio semiserio tra le musiche che hanno osato lo sberleffo al regime, nel quale fa comparsa la voce fuori campo di Moni Ovadia.

Nutrito il programma della terza giornata, mercoledì 21. Si parte già in mattinata, alle 10.00, al Mulino Cadoni, con il primo incontro di un laboratorio per gli alunni delle scuole condotto da David Conati, autore, compositore ed esperto di scrittura creativa e teatro per i bambini. L’iniziativa per i più piccoli si articola in altre due sessioni, tutte al Mulino Cadoni, in programma l’indomani (giovedì 23) e venerdì 24 alla stessa ora.

Nel pomeriggio due appuntamenti letterari in piazza Zampillo. Alle 18.00 fa il suo ingresso al Premio Dessì Andrea Chimenti Intervistato dal giornalista Gianni Zanata, il cantautore emiliano racconta la sua ultratrentennale carriera, cominciata nel 1983 con i Moda, gruppo di primo piano della scena new wave italiana dell’epoca.

Alle 19.00 spazio alla scrittrice spagnola Clara Sànchez e il suo nuovo libro “Lo stupore di una notte di luce (Garzanti), il seguito di uno dei romanzi più popolari e di successo degli ultimi tempi, “Il profumo delle foglie di limone”: un milione di copie vendute solo in Italia e ancora in classifica a cinque anni dall’uscita. Partecipano all’incontro Cristina Caboni e Stefania Piras.

In piazza Lavatoio, alle 21.30, è quindi la volta di John De Leo & La Grande Abarasse Orchestra. Il poliedrico cantante, compositore e performer romagnolo presenta dal vivo “Il Grande Abarasse”, un concept album ambientato in un ipotetico condominio dove ogni brano corrisponde a uno dei suoi appartamenti.

Tris di appuntamenti per la serata di giovedì 23 (mentre non si terrà più l’incontro inizialmente previsto con Cristiano De André, che la settimana scorsa ha dovuto annullare questo e altri impegni per via di un intervento alle corde vocali). Due sono in piazza Zampillo con altrettanti scrittori. Il primo è alle 18.00 con il critico letterario e saggista Filippo La Porta che presenta Indaffarati (Bompiani), un saggio in cui affronta l’attualità e racconta le nuove generazioni che leggono poco, appaiono smemorate, fanno troppe cose simultaneamente e sono meno abili a manipolare la lingua, però chiedono alle idee di incarnarsi in pratiche di vita.

Alle 19, l’autrice palermitana Carmela Scotti, intervistata dalla giornalista Egidiangela Sechi, presenta “L’imperfetta, il suo romanzo d’esordio, finalista al Premio Calvino: narra la storia della sedicenne Catena, una ragazza coraggiosa e troppo sola, che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore forte come il vento.

Salta invece l’incontro inizialmente previsto con Cristiano De André.

Ultimo capitolo della serata è, come di consueto, a Casa Dessì. Alle 21.30 torna alla ribalta Andrea Chimenti, stavolta per esibirsi alla voce e al pianoforte, insieme a Francesco Chimenti al violoncello, chitarra e pianoforte, in “Il porto sepolto”, un reading di liriche di Ungaretti trasportate nella forma canzone. Alle poesie cantate il duo di musicisti affianca la lettura di passi tratti da “La Confessione” di Lev Tolstoj, da “Il Libro” di Giovanni Pascoli, e da “Il Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati.

La giornata di venerdì 24 prende il via la mattina alle 10.30 al Liceo Piga con la scrittrice e giornalista Annarita Briganti che, con l’intervento di Giannina Orrù, presenta il suo nuovo romanzo, “L’amore è una favola” (Cairo editore); protagonista è Gioia Lieve, che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile.

Alle 18 appuntamento in piazza Zampillo dove è in programma una tavola rotonda dal titolo “Il mondo della scrittura: dal giornale al libro. La battuta che rimane“. Moderati da Massimiliano Rais, intervengono tre giornalisti e autori letterari: Mario Baudino, Annarita Briganti e Giorgia Garberoglio.

Alle 21.30 a Casa Dessì un altro evento tra musica, teatro e letteratura. Si tratta di “Monologo*Concerto” del musicista, scrittore e art director Lory Muratti (al secolo Andrea Tiberio). Lo spettacolo è la versione elettro-acustica e “teatrale” di Scintilla, un album edito da Mescal e insieme un libro pubblicato in eBook da Feltrinelli.

Anche la penultima giornata della settimana culturale, sabato 25, prende il via al Liceo Piga, dove alle 10.30 Giorgia Garberoglio presenta, a colloquio con Giuseppe Marras, il romanzo Amalia (Feltrinelli), sul rapporto speciale tra una grande attrice e la propria nipote.

Alle 18, in piazza Zampillo, l’illustratore Roberto Innocenti (impegnato in mattinata in un laboratorio per le scuole, alle 9.30 al Mulino Cadoni) parlerà dei temi di fondo della sua attività di illustratore e della sua mostra “Meravigliose complessità” nel corso di un incontro con Mara Durante, formatrice e direttrice scientifica del Festival BaB – Bimbi a Bordo, la festa della letteratura per l’infanzia organizzata dall’associazione culturale InCoro di Guspini. 

Si rimane in piazza Zampillo alle 19.30 dove Mario Baudino, con la partecipazione di Duilio Caocci, presenta Lo sguardo della farfalla” (Bompiani). Il romanzo del giornalista e scrittore piemontese intreccia una trama piena di colpi di scena dove i protagonisti, tre librai di un paese di montagna, verranno a capo di un lontano segreto legato agli anni di piombo. 

La giornata si chiude con uno degli ospiti più attesi della settimana culturale villacidrese, Alessandro Bergonzoni: incontenibile affabulatore, funambolo della parola e del calembour, l’attore e scrittore bolognese incontra il pubblico, alle 21.30, nel cortile di Casa Dessì.

Domenica 20, infine, in attesa delle battute finali, si rinnova, alle 10.30 al Mulino Cadoni, il consueto appuntamento di “Quelli che il premio…”, l’incontro del pubblico con gli autori finalisti del concorso letterario. Poi, in serata, il gran finale con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori, a partire dalle 18.30 in piazza Municipio. 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.

Premio Dessi 2012 - Cerimonia premiazion i (studio foto Casti . Villacidro) m

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