17 April, 2021
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Dal 6 all’8 ottobre riparte il “Festival Internazionale della Letteratura di viaggio D.H. Lawrence”, giunto alla X edizione. Un viaggio con il Trenino Verde della Sardegna, tra musica, racconti, letture, escursioni, gastronomia.

Un lungo weekend denso di appuntamenti, tra presentazioni di libri, musica, poesia, letture, racconti, escursioni e degustazioni locali. Dal 6 all’8 ottobre il viaggio di tre giorni in Sardegna sulle tracce di David Herbert Lawrence, lo scrittore britannico, poeta, drammaturgo, saggista e autore del libro “Sea and Sardinia” riparte come sempre dal suggestivo centro storico di Mandas, e nel compendio culturale San Francesco e Sant’Antonio, per la decima edizione del “Festival Internazionale della Letteratura di viaggio D. H. Lawrence”. Un itinerario che ripercorre attraverso la  letteratura e l’arte nelle sue varie declinazioni le avanguardie del turismo sostenibile e di utenti colti, curiosi, informati che possono rappresentare la vera ricchezza per il rilancio dei territori altrimenti ai margini dei grandi flussi.

Un programma fitto di appuntamenti dalla mattina alla sera che mette in relazione le diverse arti con le potenzialità del territorio (cibo, ambiente, tradizioni popolari e antropologiche, ricchezza linguistica e artigianale) per raccontare e scoprire una Sardegna inedita ai turisti consapevoli, con quello sguardo appassionato e curioso di Lawrence, viaggiatore moderno, narratore critico ma incantato di un’isola che prima di lui nessuno immaginava come meta di un nascente turismo. Si parte venerdì alle 11.00 con l’incontro degli autori della giornata con le scuole per proseguire con le varie presentazioni dei libri nel corso della serata; sabato alle 10.30 a Monserrato si terrà la conferenza stampa nei locali del Museo delle Ferrovie della Sardegna in occasione della attribuzione del Premio Lawrence 2017 e alle 16.00 a Mandas sarà inaugurata la mostra “Trenino verde in miniatura”. Seguirà alle 18.15 la presentazione a cura di Mauro Pala del libro “È Gramsci ragazzi” di Massimo Lunardelli, Blu Edizioni. La giornata di domenica si aprirà alle 11.00 con la premiazione del Concorso Scolastico sul tema “La letteratura di viaggio”.

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Grazia Deledda come non è stata mai vista, in una veste inedita. Rossana Dedola, studiosa di letteratura e scrittrice, ha ricostruito in “Grazia Deledda. I luoghi, gli amori, le opere”, il percorso intellettuale e la vita sentimentale di Grazia Deledda, unica sarda e unica italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura. Sabato 2 settembre, alle 10.00 a Sa Prentza de Murone, aprirà la terza giornata del Cabudanne de sos poetas dialogando dell’opera insieme alla poetessa Vivian Lamarque del suo libro che racconta in maniera avvincente la vita di una grande scrittrice e la sua forte vocazione artistica. Il movimento rivoluzionario del ’77 e il clima sociale e culturale di quegli anni attraverso il linguaggio della musica raccontato dal giornalista e saggista musicale John Vignola nell’incontro dal titolo molto esaustivo: “You say you want a revolution: il Rock e il ’68”. John Vignola presenta Bob Dylan e i Beatles, alle 11.30 a Sa Prentza de Murone.

Si riprende nel pomeriggio alle 16.00 nella Biblioteca comunale con la presentazione degli esiti dei laboratori di poesia realizzati nella Scuola media di Seneghe e presso le case famiglia della Cooperativa sociale CTR che ha visto anche stavolta la partecipazione degli ospiti di quattro case famiglia dell’oristanese, e l’inserimento nella stessa classe anche degli studenti di una prima del Liceo Classico di Oristano nell’ambito delle iniziative di scuola-lavoro.

Alle 17.00 l’universo profondo di Nadia Agustoni, altra voce tra le più originali e autentiche della poesia italiana. Scrive poesie e saggi, collabora a riviste e a blog letterari (Nazione Indiana, Donne in Viaggio). Il suo primo libro in versi “Grammatica Tempo” lo ha pubblicato nel 1994, mentre i più recenti sono: “Lettere della fine” (Vydia editore) del 2015 e “Racconto” (Aragno) del 2016. Con Francesca Matteoni ha curato il volume “Un ponte gettato sul mare”. L’autrice bergamasca parlerà delle sue opere nella chiacchierata con la poetessa Azzurra D’Agostino. Alle 18.30 nella Piazza dei Balli si parlerà di “Etnografia e itinerari gramsciani: dal sud dell’Asia al mondo arabo-mediterraneo” con Cosimo Zene e Alessandra Marchi. Il compito di introdurre il dialogo e la riflessione dei due studiosi sardi sul pensiero di Gramsci e sulla sua attività politica è affidato a Tore Cubeddu. Cosimo Zene è Professor in the Study of Religions and World Philosophies alla School of Oriental and African Studies, University of London, dove ha conseguito un PhD in Social Antropology. Ha pubblicato diversi saggi tra cui quello sul pensiero di Gramsci in India. Alessandra Marchi è dottore di ricerca in Antropologia Sociale presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Ha ideato insieme ai professori Patrizia Manduchi e Mauro Pala il GramsciLab, Laboratorio di studi internazionali gramsciani dell’Università di Cagliari.

Dal pensiero gramsciano a “La riforma protestante nella storia della spiritualità europea”. Alle 21.00 sempre nella Partza de sos ballos se ne parlerà con Daniele Garrone, professore alla Facoltà valdese di Teologia e la Pastora della Chiesa Evangelica Battista di Cagliari, Assunta Corona e Cristina Arcidiacono. A condurre l’incontro sarà Gabriella Caramore, autrice della celebre trasmissione di Radio 3 “Uomini e profeti” che si occupa di tematiche religiose, insieme ad Assunta Corona e Cristina Arcidiacono. Grandi nomi anche per la musica al Cabudanne. Alle 22.30 nella Partza de sos ballos, sarà protagonista Paolo Angeli, grande chitarrista, compositore e ricercatore. Specialista nella chitarra sarda preparata si muove con spirito innovativo su territori che spaziano dall’avanguardia extra-colta alla tradizione popolare. Recente è il suo ultimo album “Talea”, che porterà sul palco del Cabudanne: un viaggio tra le sponde dei continenti per chitarra sarda preparata e voce che raccoglie diversi momenti dei suoi ultimi anni di tournèe in giro per il mondo. E poi la musica classica e il rapporto stretto con la poesia. Si chiude la terza serata con il consueto appuntamento del “Racconto della Buonanotte” alle 24.00 nella incantevole Piazzetta Su Lare. Sul piccolo palco delle “buonanotti” Tiziano Sgarbi, in arte Bob Corn, padre spirituale di buona parte della scena indipendente dell’area emiliana. Fondatore di Fooltribe, organizzatore di Musica nelle Valli (festival indipendente) e cantautore folk che ricorda voci e suoni d’altri tempi, mai inclinato verso le mode. La sua vita, come la sua musica. Only a hobo che ha viaggiato per tutta l’Europa e gli USA con la sua piccola chitarra e le sue grandi storie.

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Venerdì 20 gennaio, a partire dalle 10.30, nell’aula del Consiglio regionale, si terrà il convegno “Antonio Gramsci nell’80° della morte (1891 -1937)”. I lavori saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau;  seguiranno i saluti del  sindaco di Cagliari Massimo Zedda. L’incontro è organizzato da Aldo Accardo dell’Università di Cagliari.

«Con grande orgoglio e vero piacere – ha detto il presidente Ganau – la Presidenza del Consiglio ha accolto l’invito del professor Accardo di promuovere questo importante incontro che spero sia il primo di una serie di iniziative che nel 2017 ci porteranno a riflettere e confrontarci con il pensiero di Antonio Gramsci prima della conclusione di quello che è stato proclamato dalla Regione Sardegna come  l’anno Gramsciano.»

L’intervento le “Filologie della volontà” sarà tenuto da Mauro Pala, dell’università di Cagliari. Aldo Maria Morace, dell’università di Sassari affronterà il tema “Letteratura e vita nazionale”,  mentre Aldo Accardo, dell’università di Cagliari interverrà su “La verità in politica”. Al convegno assisteranno alcune classi del Liceo Classico G.M. Dettori di Cagliari. Ancora una volta il Palazzo del Consiglio regionale – come sottolinea il presidente Ganau – si apre agli studenti: «Antonio Gramsci fu e rimase un rivoluzionario e un comunista fino all’ultimo giorno, ma fu anche un pensatore, sicuramente il più profondo e originale pensatore dell’Italia del Novecento. Per questo credo sia necessario  un nuovo impulso alle nostre scuole e alle nostre Università per un maggiore impegno nello studio e nella ricerca del pensiero di Antonio Gramsci».