15 April, 2026
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Le fotografie (free press) della corsa sono di Tania Atzori.
Terza vittoria alla cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo per Diego Degasperi. Il portacolori della Vimotorsport, su Norma M20F, autore del miglior tempo in entrambe le manche, ha preceduto Franco Caruso, a 4”25 su Nova Proto Np01-2 Zytek della Best Lap e Giuseppe Vacca, a 21”18, su Osella Pa30 Judd.
La pioggia caduta durante la notte ha lasciato spazio ad una splendida giornata di sole che ha accompagnato in entrambe le manche i piloti impegnati nella 33ª edizione della gara organizzata dall’Ichnusa Motorsport, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari.
Sui 5.920 metri del percorso ricavato sulla strada statale 126, Diego Degasperi ha ripetuto il successo conquistato nel 2019 e 2022, segnando anche il nuovo record del percorso, 3’01”09 in gara 1 e 2’59”15 in gara due.
«Tre a uno con Caruso, ma soprattutto 2’59″15 che secondo me è un tempo strepitoso – ha commentato Diego Degasperi – sono veramente soddisfatto, le macchine non sono quelle che abbiamo utilizzato nel 2019, sono salito su questa Norma ex di Simone Faggioli, preparata veramente al top e, inoltre, ringrazio la Pirelli. Ho dato il massimo, sapevo che Caruso era un osso duro ma non pensavo di stargli davanti con così tanto margine, sono partito molto determinato. Ringrazio sempre Iglesias perché è nel mio cuore, ho tanti amici, torno sempre molto volentieri.»
«Sabato era andato tutto abbastanza bene – ha commentato Franco Caruso – ero molto fiducioso per la domenica, la prima salita è andata bene nonostante il percorso umido, abbiamo fatto un tempo veramente notevole insieme a Diego, ero a quattro decimi, puntavo molto sulla seconda salita per recuperare, invece ho fatto due errori che mi hanno fatto perdere molto tempo. La prossima gara sarà la Alghero-Scala Piccada dove ci saranno molti piloti forti, sarà una gara veramente lottata e importante.»
«Una bella soddisfazione – ha detto Giuseppe Vacca – era la prima gara dell’anno, una gara molto difficile, però siamo riusciti ad inserirci bene subito dietro i due piloti più forti e favoriti. La gara sicuramente era una delle più belle da fare in Sardegna, quindi volevamo essere presenti. Ringrazio me stesso perché quest’anno è stata dura fuori dalle gare e Peppe Nolè.»
Nei gruppi, il GT è andato a Gabrydriver su Ferrari 458 della Ro Racing che, con questo risultato, vince il Campionato Italiano nella sua categoria, il gruppo E1 è stato conquistato da Giovanni Coghe su Citroen Saxo dell’Abc Motorsport, gruppo N-S per Efisio Cannas su Renault Clio Rs della Mistral Racing, il gruppo RSCup è andato a Giovanni Cuccheddu su Mini John Cooper Works, nel gruppo Rally primo posto per Giacomo Spanu su Skoda Fabia R5 della Mistral Racing, vincitrice della coppa scuderia, nel gruppo Tcr ha primeggiato Mario Murgia su Hyundai i30 della Porto Cervo Racing, gruppo RS per Luca Sitzia su Ford Fiesta St della Mistral Racing, nel gruppo RSPlus primo posto per Nicola Minnai su Mini Cooper del Team Autoservice Sport, e infine, il gruppo A-S è andato a Manrico Boi su Peugeot 205, tra i veterani della gara insieme a Ugo Valdarchi (quasi venti edizioni corse).La coppa Mario Casula, assegnata al primo fra i piloti sardi, è andata a Giuseppe Vacca, il memorial Giancarlo Nonnis, assegnato al pilota più giovane, è andato a Federico Tiddia su Citroen Saxo Vts della Mistral Racing, mentre la coppa Tore Carboni, per il primo pilota iglesiente all’arrivo, è stata conquistata da Ugo Valdarchi su Mitsubishi Lancer Evo IX della Mistral Racing.
Nelle auto storiche primo posto per Piero Lottini su Osella Pa9/90 della scuderia Bologna Corse, vincitore del 4° raggruppamento.
«È stata una bellissima manifestazione – ha detto Antonello Fiori, presidente dell’Automobile Club Cagliari e presidente del Comitato Regionale ACI Sardegna – siamo molto soddisfatti della gestione e dell’organizzazione della gara, di tutti i commissari di percorso, ufficiali di gara, commissari sportivi, tecnici, direttore di gara, servizio antincendio e di tutte le figure professionali presenti. Siamo veramente soddisfatti e questo ci dà la forza per preparare la manifestazione per l’anno prossimo. Ringraziamo il comune di Iglesias nella persona del sindaco Mauro Usai e l’assessore allo sport Vito Spiga che sono stati i primi promotori e sostenitori di questa manifestazione, il comune di Fluminimaggiore, la Regione Sardegna, l’assessorato allo sport in particolare, e tutti gli Enti e le persone che ci hanno sostenuto.»
«Un grande successo di pubblico – ha commentato Kiko Tornatore, presidente dell’Ichnusa Motorsport – una gara molto combattuta, frantumare il muro dei 3 minuti con il record della gara è stata una cosa molto bella. Siamo molto contenti e soddisfatti, anche il tempo è stato clemente, nonostante le previsioni, è andato tutto bene. Ringrazio il comune di Iglesias che ci ha supportato e, soprattutto, le persone che con noi si prodigano per far vivere questa manifestazione. Una bella presenza di piloti, la qualità è molto buona, sia a livello nazionale che locale. La sfida Degasperi-Caruso è stata molto bella, appassionante, avvincente, due amici della stessa scuderia che danno il massimo gara dopo gara.»
La gara, diretta da Fabrizio Bernetti (coadiuvato da Vittorio Falchi, direttore di gara aggiunto), ha avuto il sostegno dell’assessorato dello Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Iglesias e del comune di Fluminimaggiore.
Classifica assoluta: 1. Degasperi Diego (Norma M20F) in 6’00.24; 2. Caruso Franco (Nova Proto Np01-2 Zytek) a 4.25; 3. Vacca Giuseppe (Osella Pa30 Judd) a 21.18; 4. Satta Marco (Nova Proto NpC2 Sinergy) a 40.71; 5. Costa Andrea (Osella Pa30 Honda) a 58.00; 6. Angioj Fabio (Osella Pa21/s Honda) a 58.26; 7. Siddi Auro (Wolf Gb08 Thunder) a 1’17.74; 8. Gabrydriver (Ferrari 458) a 1’36”52; 9. Coghe Giovanni (Citroen Saxo) 1’48”34; 10. Valdarchi Ugo (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’51”49.
Storiche: 1. Lottini Piero (Osella Pa9/90) in 8’08.02; 2. Perasso Sergio (Paganucci) in 8’55.03; 3. Siddi Duilio (Simca Rally2) in 9’11.81; 4. Volpe Carlo (Fiat Ritmo) in 9’59.57; 5. Masia Antonino (Renault 5 Alpine) in 10’52.57.
Le fotografie delle premiazioni svolte in piazza Sella sono di Nadia Pische

Il Sulcis Iglesiente unito contro la decisione annunciata dalla Glencore sulla fermata della linea zinco nello stabilimento di Portovesme. E’ quanto ha fatto emergere stamane l’assemblea generale dei lavoratori, svoltasi davanti all’ingresso dello stabilimento, alla presenza di numerosi sindaci, del consigliere regionale Alessandro Pilurzu, del direttore dell’ufficio della pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias do Antonio Mura, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali.

Nel corso degli interventi, sono stati durissimi i giudizi nei confronti dell’Azienda ed è stata sollecitata un’azione forte da parte della Regione Sardegna e del Governo nazionale, per contrastare il disegno di disimpegno portato avanti chiaramente dalla Glencore, che se portato a termine, infliggerebbe un colpo mortale all’economia dell’intero territorio, già messo a durissima prova dalle altre grandi vertenze industriali, ad iniziare da Eurallumina ed ex Alcoa oggi SiderAlloys .che si trascinano rispettivamente da 15 e 12 anni, per finire alla Centrale Enel Grazia Deledda, destinata alla fermata in attuazione del programma di decarbonizzazione.

Allegate le fotografie della giornata di protesta e le interviste realizzate con il consigliere regionale del Pd Alessandro Pilurzu; don Antonio Mura, direttore dell’ufficio della Pastorale per il sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias; i sindaci di Portoscuso Ignazio Atzori, Carbonia Pietro Morittu, Iglesias Mauro Usai, Gonnesa Pietro Cocco, Carloforte Stefano Rombi; di Roberto Forresu segretario regionale della Fiom Cgil e Renato Tocco segretario della Uilm Uil del Sulcis Iglesiente.

             

«Questa mattina tra lo sconcerto delle lavoratrici e dei lavoratori della Portovesme, è arrivata la notizia della chiusura della linea zinco della fabbrica. Si tratta di un ulteriore passo verso il ridimensionamento già in atto delle unità lavorative impiegate nello stabilimento. Nonostante gli impegni presi in questi mesi la multinazionale svizzera decide unilateralmente, per il tramite del suo Amministratore Delegato, di fermare le linee produttive tenendo aperto solo ciò che più gli conviene: l’impianto per il trattamento dei fumi di acciaieria.»
E’ durissima la reazione del sindaco di Iglesias, Mauro Usai, alla decisione annunciata dalla Glencore di fermare la linea zinco dello stabilimento della Portovesme srl.
«Il processo di trasformazione della storica fabbrica di Portoscuso verso un mero impianto si trattamento rifiuti sta progressivamente andando a compimentoaggiunge Mauro Usai -. Si tratta dell’ulteriore dimostrazione della totale inaffidabilità della Multinazionale. È uno schiaffo all’intero territorio a cui non assisteremo passivamente, poco ma sicuro», conclude il sindaco di Iglesias.

Al via forme di turismo esperienziale tra Villamassargia e Iglesias: è partita martedì 30 luglio una nuova proposta turistica, nata dalla collaborazione tra i Comuni di Iglesias e di Villamassargia, con il coinvolgimento della Pro loco di Villamassargia e Iglesias Turismo per l’organizzazione del tour. Tappa designata quella di s’Ortu mannu, dove da Iglesias sono giunti, con un minibus, una quindicina di turisti pronti a immergersi in un’oasi naturale che acquisisce un particolare fascino al tramonto con i suoi ulivi millenari.
«Stiamo sperimentando – hanno sottolineato i sindaci Debora Porrà e Mauro Usaiun nuovo prodotto turistico intercomunale; l’esperienza dei visitatori, infatti, prescinde dai confini amministrativi. Ben vengano sinergia e collaborazioni per la crescita del turismo e per far conoscere sempre di più le bellezze del nostro territorio.»
Accompagnati dalle guide Marco Vacca e Maria Laura Mocci, i visitatori sono stati accolti dall’attore e regista Luigi Pusceddu che, riproponendo un frammento della piece teatrale “Passio Christi” di Gianluca Medas, ai piedi de sa Reina ha riportato tutti per qualche istante all’orto del Getsemani e alle ultime ore della vita di Gesù tradito da Giuda.
«Collegando varie peculiarità e aspetti che apparentemente potrebbero sembrare lontani tra loro  – ha spiegato Marco Vacca di Iglesias Turismosi è in grado di creare un prodotto turistico più appetibile con una larga offerta che il Sulcis possiede, ma che troppo spesso sottovaluta come mare, montagna e siti minerari.»
Tra descrizioni storiche e collegamenti enogastronomici, la passeggiata nel parco ha offerto l’occasione per permettere ai partecipanti di degustare, grazie alla Pro Loco, prodotti tipici e genuini offerti dalle aziende locali. Il tour è poi proseguito alla scoperta del museo mineralogico dell’Iglesiente.
Le prossime date proposte del tour sono martedì 20 agosto e martedì 24 settembre.
Chi volesse prenotarsi e ricevere ulteriori informazioni può chiamare l’Ufficio del Turismo di Iglesias al numero 0781/274507. L’ufficio è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
 

E’ stata inaugurata stamane la prima “posada” del comune di Buggerru, frutto della collaborazione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Erano presenti la sindaca Laura Cappelli ed il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Mauro Usai.
«Questa mattina insieme alla sindaca Laura Cappelli e alla presenza di numerosi cittadini, abbiamo inaugurato la prima struttura ricettiva destinata ai pellegrini che percorreranno il Cammino dedicato alla Santa Patrona dei minatoridice Mauro Usai -. In soli due mesi di lavoro e in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Buggerru, abbiamo realizzato le opere necessarie al completamento della struttura che ora è pronta ad accogliere i numerosi camminatori che ormai da qualche anno affollano nel nostre comunità alla ricerca di bellezze paesaggistiche straordinarie, lungo gli antichi sentieri dei minatori. Dopo la scomparsa di Giampiero ci siamo rimboccati le maniche per onorare la sua memoria e per dare ancora più forza a questo grande progetto.»
«Ma la cosa più bella è vedere la collaborazione dal basso dei comuni soci, per anni troppo divisi da barriere e campanili inutili, verso una vera e propria rivoluzione culturale del nostro territorioconclude Mauro Usai -.
Un pensiero ai nostri avi che ci hanno donato, attraverso la fatica e il sudore del loro lavoro, un patrimonio immenso di conoscenze e architetture che è ancora tutto da scoprire! Un grande ringraziamento a tutti e tutte, nessuno escluso.»

I sindaci del Sulcis Iglesiente hanno incontrato l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, occasione di confronto organizzata per affrontare le numerose problematiche esistenti nella sanità del Sulcis Iglesiente e visitare le strutture sanitarie della ASL del Sulcis Iglesiente, a Iglesias e Carbonia.

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, è intervenuto per «rivendicare il ruolo decisivo della sanità ospedaliera e del territorio e per auspicare che la nostra Azienda sanitaria possa ritornare ad essere guida e luogo di formazione per i nuovi medici».

Il primo cittadino di Carbonia ha ribadito la «necessità di professionalità dedicate al nostro ospedale di emergenza urgenza e, soprattutto, di ampliare la rete della medicina del territorio. È indispensabile costruire le condizioni perché alle strutture di eccellenza come Neurologia, Cardiologia, CSM, Pronto Soccorso e alle tante altre che si trovano in profonda difficoltà possano essere garantite le risorse e professionalità utili a poter erogare servizi di qualità e assistenza. La dignità del paziente e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza devono essere il faro per la rigenerazione del sistema».

Il sindaco di Carbonia ha poi richiamato l’attenzione su una serie di fattori su cui puntare al fine di migliorare l’organizzazione sanitaria. Tra questi, la necessità di una redistribuzione delle professionalità, la previsione di concorsi specifici per la nostra azienda sanitaria, l’opportunità di stipulare una convenzione con le Università per la pratica in loco degli specializzandi, la previsione di specifiche premialità, la riduzione delle liste di attesa, la velocizzazione dell’iter per la certificazione delle invalidità da parte delle Commissioni Mediche e il miglioramento dell’accesso alle cure mediche.

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ha sottolineato la grave assenza di personale medico e infermieristico e ha chiesto di avere un confronto continuo per affrontare le emergenze, studiare e individuare le soluzioni, condividere le scelte, nel bene e nel male. «La prima cosa che mi permetto di chiedere ha aggiunto Mauro Usai è di bandire i concorsi con destinazione vincolata nelle Asl che più hanno delle problematiche. Dobbiamo incentivare con meccanismi premiali i giovani medici per convincerli a venire a lavorare da noi. Siamo pienamente consapevoli quanto in questi anni la Sanità sia cambiata. Il Covid e le vicende conseguenti ci hanno insegnato che probabilmente dobbiamo cambiare approccio e rivedere le cose. La Sanità in Sardegnaha rimarcato Mauro Usaifunziona se si mettono in rete le diverse specialità e si garantisce mobilità per i pazienti in modo da non creare disagi e si mettono i pazienti nella condizione di non dover aspettare ore per una visita urgente, mesi per una visita specialisti, anni in alcuni casi.»

All’incontro hanno partecipato direttori e responsabili dei servizi sanitari, territoriali e ospedalieri, unitamente alle autorità politiche e civili.

 

Sono stati presentati a Villamassargia due progetti per la valorizzazione di “S’Ortu mannu”, realizzati in collaborazione dall’amministrazione comunale, dal Consorzio AUSI e dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari. Si tratta di una giornata divulgativa tenuta a cadenza annuale, per comunicare gli aggiornamenti sugli studi scientifici in corso nella straordinaria oasi naturalistica del comune di Villamassargia.
Hanno partecipato alla presentazione la sindaca Debora Porrà, vicepresidente del Consorzio AUSI; il presidente di AUSI Mauro Usai; la responsabile amministrativa del Consorzio Stefania Ballarin; il prof. Maurizio Mulas, responsabile dei due nuovi progetti di ricerca e il dott. Pino Floris, responsabile dei progetti comunali e referente dello Sportello Rurale ANCI per l’Unione dei Comuni di Metalla e il Mare.

Il primo progetto di ricerca, a cura della dott.ssa Miriam Catzeddu, riguarda il recupero e la valorizzazione dei residui di potatura degli olivi in ambito fitosanitario, attraverso processi di “chimica verde” e di circolarità.

Il secondo progetto di ricerca, attualmente in fase di attivazione, sarà orientato verso uno studio storico delle piante di olivo, ad una loro datazione e al progetto di valorizzazione del sito de “S’Ortu Mannu” in ambito produttivo, storico e culturale.

La ricerca potrà inoltre contribuire a fornire indicazioni precise sulla datazione degli esemplari monumentali dell’oliveto storico, settore per la stessa natura delle piante di notevole complessità e tuttora dibattuto in ambito scientifico, e contemporaneamente dare informazioni sulle evoluzioni climatiche nel corso dei secoli, utili a comprendere i fenomeni attuali legati al clima.

Durante lo svolgimento dei lavori, abbiamo intervistato la sindaca di Villamassargia, Debora Porrà.

 

 

Mercoledì 10 luglio, dalle ore 10.00, a Villamassargia, presso Casa Fenu (via Santa Maria), verranno presentati due nuovi progetti di ricerca realizzati in collaborazione con l’amministrazione comunale, il Consorzio AUSI ed il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari.

Una giornata divulgativa che rappresenta un appuntamento annuale, nel corso del quale verranno presentati gli aggiornamenti sugli studi scientifici in corso nell’oasi naturalistica de “S’Ortu Mannu”.
Saranno presenti la dott.ssa Debora Porrà, sindaca di Villamassargia e vicepresidente del Consorzio AUSI, il presidente di AUSI Mauro Usai, la responsabile amministrativa del Consorzio dott.ssa Stefania Ballarin, il prof. Maurizio Mulas, responsabile dei due nuovi progetti di ricerca, e il dott. Pino Floris, responsabile dei progetti comunali e referente dello Sportello Rurale ANCI per l’Unione dei Comuni di Metalla e il Mare.

I due progetti, avranno come centro “S’Ortu Mannu” e riguarderanno lo studio delle piante secolari presenti nel sito e la valorizzazione della filiera olivicola da un punto di vista produttivo, fitosanitario, storico e
culturale.

«Grazie a questi due nuovi progetti spiega Debora Porràvogliamo proseguire nella valorizzazione de “S’Ortu Mannu” dando continuità agli studi realizzati in questi anni dal professor Mulas, e proseguire inoltre nel progetto di datazione delle piante e di confronto da un punto di vista storico e botanico tra gli ulivi de “S’Ortu Mannu” e quelli del Getsemani di Gerusalemme, sito nel quale gli studi hanno consentito di avviare interessanti iniziative che hanno unito botanica, cultura, studi antropologici e valorizzazione delle attività produttive e artigianali.»

Il primo progetto di ricerca, a cura della dott.ssa Miriam Catzeddu, riguarderà il recupero e la valorizzazione dei residui di potatura degli olivi in ambito fitosanitario, attraverso processi di “chimica verde” e di circolarità.

Nel corso della ricerca, saranno acquisiti periodicamente campioni di biomassa legnosa derivante dalle potature stagionali, destinati alla produzione di derivati ligno-cellulosici, per i quali l’industria degli estrattivi naturali sta manifestando particolare interesse.

Dagli stessi residui di potatura, ma anche dalle partite di olive conferite in oleificio, saranno inoltre recuperati campioni di foglie che, a loro volta, saranno sottoposti a processi di estrazione per l’ottenimento
di glucosidi di interesse farmaceutico, come l’oleoeuropeina.
Anche le acque di vegetazione residue dai processi di estrazione dell’olio dalle olive saranno sottoposte a processi di estrazione con solventi a basso impatto ambientale, per l’ottenimento di composti fenolici di grande effetto antiossidante, come il tirosolo.
In questo modo, residui normalmente destinati alla combustione o ad un difficile smaltimento ecocompatibile, diventeranno risorse per un nuovo processo industriale, recuperabili e utilizzabili in settori come quelli della cosmesi e dei prodotti fitoterapici.

Il secondo progetto di ricerca, attualmente in fase di attivazione, sarà orientato verso uno studio storico delle piante di olivo, ad una loro datazione e al progetto di valorizzazione del sito de “S’Ortu Mannu” in ambito produttivo, storico e culturale.
In maniera analoga a quanto avviene in altri siti, come il giardino del Getsemani di Gerusalemme, dove in seguito agli studi storici e botanici, è stato possibile favorire la nascita di diverse iniziative di carattere storico, culturale e produttivo, nell’ambito dell’artigianato.

La ricerca potrà inoltre contribuire a fornire indicazioni precise sulla datazione degli esemplari monumentali dell’oliveto storico, settore per la stessa natura delle piante di notevole complessità e tuttora dibattuto in ambito scientifico, e contemporaneamente dare informazioni sulle evoluzioni climatiche nel corso dei secoli, utili a comprendere i fenomeni attuali legati al clima.

 

Ha preso avvio il 25 giugno 2024, nei locali della palazzina Bellavista di Monteponi, sede del Consorzio Ausi di Iglesias, l’VIII Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio. Hanno presenziato l’assessore regionale dell’Urbanistica Francesco Spanedda e, in rappresentanza della presidente della Regione Alessandra Todde, il suo Capo di gabinetto Luca Caschili.

Nell’occasione ha avuto anche luogo l’evento conclusivo del master di architettura sui paesaggi minerari.

Come hanno spiegato gli intervistati i progetti di ricerca non si esauriscono, naturalmente, in questa settimana di studio e ricerca ma proseguiranno nei prossimi tre anni grazie ai contributi derivanti dai fondi del bando PRIN 2022 del PNRR.

Per l’assessore regionale dell’Urbanistica Francesco Spanedda «tutto il sistema ereditato dalle attività estrattive va ripreso in mano, riportato ad una unità e traghettato verso nuove forme di progettazione, di attività umane e di sviluppo, grazie alla sinergia tra progettisti, addetti ai lavori ed Istituzioni».

Ecco le interviste realizzate con Giorgio Peghin, coordinatore del convegno nonché direttore del laboratorio, dell’Università di Cagliari; Pasquale Miano dell’Università Federico II di Napoli; Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente del Consorzio Ausi.

Carlo Martinelli

Dal 24 al 29 giugno, il Consorzio AUSI di Iglesias ospiterà l’VIII laboratorio internazionale di Architettura e Paesaggio.

Un importante momento di studio e progettazione sulle aree minerarie e industriali dismesse, che in questa edizione si inserisce nell’ambito della ricerca “Towards an Earthling Architecture. Strategies of Coexistence and Care for Landscapes at Risk in Southern Italy” (TEArch), finanziata dal ministero dell’Università e della Ricerca con bando PRIN 2022 PNRR.
L’iniziativa, in particolar modo, si sofferma sul progetto di un cluster di ricerca e innovazione per il risanamento ambientale, verificando le sue ricadute sullo sviluppo del territorio del Sulcis Iglesiente.

Il laboratorio si struttura in gruppi di progettazione seguiti da uno o più docenti e dai tutor, questi “atelier” costituiscono dei luoghi in cui sviluppare la conoscenza del contesto e dei temi di progetto, sino all’approfondimento degli aspetti teorici e tecnici.
“Visiting Professors” discuteranno i lavori degli “atelier” che si concluderanno con l’esposizione dei lavori e la comunicazione dei risultati al pubblico.

«Il progettospiega il professor Giorgio Peghin, direttore del Laboratorio deve comprendere le profonde e critiche relazioni tra l’architettura, il paesaggio, i processi ambientali, le infrastrutture e le reti tecnologiche. La riqualificazione, la rigenerazione e il risanamento ambientale dei siti minerari e industriali dismessi rappresentano, in questo senso, una sfida importante e urgente, ma anche l’occasione per definire una più ampia prospettiva di sviluppo basata sull’impulso alla ricerca scientifica nell’ambito delle tecniche di recupero ambientale e di architettura del paesaggio, tale da generare competenze e strutture che operino a livello mediterraneo ed europeo.»

«Con il Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, si rinnova un’iniziativa che in questi anni ha dato un notevole impulso alla progettazione, alla ricerca e al confronto sui temi della riqualificazione ambientale e produttiva dei siti ex minerali del nostro territorio – dice Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente del Consorzio AUSI -. In quest’ottica diventa fondamentale la necessità di “fare sistema” e di lavorare in sinergia tra Istituzioni, università, centri di ricerca, settori produttivi e mondo del lavoro. Con l’ambizione di crescere ulteriormente, dando vita a un circolo virtuoso che valorizzi l’economia circolare, la salvaguardia ambientale e paesaggistica, la conservazione delle infrastrutture esistenti e la loro messa a sistema nell’ambito di uno sviluppo economico e culturale che unisca lo studio del passato e la progettazione del futuro, mettendo al centro i concetti di riqualificazione e sostenibilità.»

«Tra i temi del Workshopprosegue Giorgio Peghinviene esplorata inoltre la possibilità di realizzare uno studio per
l’istituzione di una grande esposizione biennale internazionale, il “Sulcis Iglesiente Landscape and Environment Expo” (SILEE), che ha vuol rappresentare un evento espositivo per documentare, mettere in mostra e costituire un’occasione di confronto dei progetti di bonifica ambientale e del paesaggio, delle tecniche e brevetti per la rigenerazione e la trasformazione del paesaggio e dell’innovazione nelle politiche pubbliche di riconversione economica su scala europea e mondiale, con ricadute economiche e occupazionali per il territorio. Ma, soprattutto, ha lo scopo di “custodire e proteggere” la memoria di questi luoghi, i suoi abitanti e le risorse ambientali, con azioni progettuali che siano allo stesso tempo strumento di riqualificazione, bonifica e costruzione di nuovi spazi collettivi per la cultura, la socialità, la ricerca e la produzione.»

Martedì 25 giugno, a partire dalle ore 10.00, presso la sala conferenze del Consorzio AUSI (Palazzo Bellavista – Monteponi) i lavori dell’VIII° Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, saranno introdotti dal convegno “Paesaggi minerari – TEArch Verso un’architettura terrestre. Strategie di convivenza e di cura per i paesaggi a rischio dell’Italia meridionale”.