18 May, 2022
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La commissione Salute e Politiche sociali del Consiglio regionale, ha iniziato questa mattina il sopralluogo programmato nei tre ospedali del Sulcis Iglesiente e nell’ospedale di San Gavino Monreale. Il “Viaggio” all’interno della Sanità del “Sud Ovest Sardo”, ha avuto come prima tappa, alle 10.30, all’ospedale Sirai di Carbonia, dove ad accogliere la Commissione guidata dal presidente Domenico Gallus e dal vicepresidente Daniele Secondo Cocco, c’erano il direttore della ASSL di Carbonia, Maria Maddalena Giua, ed alcuni sindaci, guidati dal sindaco di Paola Massidda, presidente della conferenza socio-sanitaria, ed i colleghi di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, di Villamassargia, Debora Porrà, e di Piscinas, Mariano Cogotti. Con loro alcuni dirigenti medici e funzionari della stessa ASSL di Carbonia. Presenti anche altri due consiglieri regionali del territorio, Michele Ennas e Carla Cuccu.

Nella saletta riunioni del Sirai si è svolto un breve incontro, coordinato prima dal presidente Domenico Gallus, poi dal consigliere regionale Fabio Usai, nel corso del quale sono intervenuti il direttore della ASSL Maria Maddalena Giua, il sindaco di Carbonia Paola Massidda, l’ex assessore regionale della Sanità Giorgio Oppi ed il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione Tiziana Serci. E’ seguita una breve visita al reparto di Radiologia.

La commissione ha lasciato il Sirai intorno a mezzogiorno, per recarsi a Iglesias, per il sopralluogo al CTO e al Santa Barbara. Il sopralluogo si concluderà nel pomeriggio, all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale.

Domani pubblicheremo gli interventi registrati al Sirai, dell’on. Fabio Usai, della dottoressa Maria Maddalena Giua, del sindaco di Carbonia, Paola Massidda, dell’on. Giorgio Oppi e della dottoressa Tiziana Serci, primario del reparto di Anestesia e Rianimazione.

                                            

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Il presidente del Consiglio regionale Michele Pais ha firmato questa mattina la nomina dei componenti della commissione d’inchiesta sull’AIAS e l’ha convocata per mercoledì 3 luglio, alle 13.00.

«Come promesso – ha detto il presidente Michele Pais – ho accorciato i tempi di insediamento e da mercoledì la commissione potrà cominciare a lavorare per chiarire questa vertenza che coinvolge non solo i lavoratori ma anche gli assistiti e le loro famiglie.»

Era stato il Consiglio regionale il 25 giugno, approvando un ordine del giorno, a dare mandato al presidente del Consiglio per nominare i componenti della Commissione d’inchiesta sul perdurare sullo stato di insolvenza economica dell’AIAS nei confronti dei propri dipendenti, sulla qualità dei servizi e la tutela dei diritti dei lavoratori.

«La Commissione – sottolinea il presidente del Consiglio regionale – non dovrà avere nessun fine inquisitorio ma lavorare per chiarire, nel rispetto del regolamento e del mandato consiliare e, parallelamente al lavoro dell’assessore Mario Nieddu e della commissione Sanità, una vertenza acuitasi negli ultimi anni e che coinvolge numerosi lavoratori e pazienti, nonché il fondamentale servizio di assistenza.»

Fanno parte della commissione d’inchiesta i consiglieri: Francesco Agus (Progressisti), Michele Ciusa (Movimento 5 stelle), Angelo Cocciu (Forza Italia Sardegna), Michele Cossa (Riformatori sardi), Valerio De Giorgi (Misto), Michele Ennas (Lega Salvini Sardegna), Gianfranco Ganau (Partito Democratico), Eugenio Lai (Liberi e Uguali Sardegna), Antonio Mario Mundula (Fratelli d’Italia), Giorgio Oppi (Udc Sardegna), Fabio Usai (Partito Sardo D’Azione).

Nella Prima seduta, presieduta dal presidente Michele Pais, saranno eletti il presidente della Commissione e l’Ufficio di presidenza.

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La decisione del Governo centrale di “uscire” dal carbone entro il 2025 avrà ricadute molto negative sul sistema economico della Sardegna e, soprattutto, sull’occupazione.

Di qui l’appello ad una azione forte ed unitaria nei confronti dell’Esecutivo nazionale che le organizzazioni sindacali hanno rivolto alle istituzioni regionali durante l’audizione sulle politiche energetiche svoltasi davanti alla commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az).

Infatti, lo scenario che si configura, ha sottolineato il segretario della Filctem Cgil Francesco Garau, «è quello del blocco delle centrali termoelettriche di Portovesme e Fiumesanto al quale seguirebbe una situazione di gravissima incertezza che metterebbe a rischio sia gli investimenti finalizzati alla ripresa produttiva di grandi aziende come Eurallumina e Sider Alloys (ex Alcoa) nel Sulcis che la tenuta di tutto il sistema regionale».

«Le alternative proposte dallo stesso Governo – ha aggiunto Francesco Garau – non appaiono credibili, né quella di un elettrodotto Sardegna-Sicilia-Continente che costerebbe 3 miliardi (il doppio della rete del metano) e richiederebbe 7 anni per la sua realizzazione, né tantomeno quella di una completa sostituzione fra fonti fossili e rinnovabili entro il 2025.»

«La Sardegna invece – ha concluso – ha estremo bisogno della rete del metano, e comunque di una proroga della scadenza annunciata, non tanto per difendere il sistema industriale regionale esistente ma per poter programmare il suo futuro di sviluppo in modo finalmente competitivo con il resto dell’Italia e con l’Europa.»

I rappresentanti della Uiltec Pier Luigi Loi e della FlaiCisl Giorgio Calaresu, nel condividere i temi centrali del documento della Cgil, hanno però messo l’accento su alcuni passaggi della politica energetica dell’Unione europea dove, in primo luogo, solo Italia e Francia (che ha il nucleare) hanno formalizzato il loro impegno alla de carbonizzazione per il 2025 mentre i Paesi produttori dell’Est non hanno nemmeno indicato una scadenza. Inoltre, fatto ancora più preoccupante, stanno per partire bandi comunitari di oltre 5 miliardi di euro per le rinnovabili ed un nuovo programma di incentivi (Fer 1) con premialità per il gas e penalità per le fonti fossili, che allo stato attuale danneggerebbero ulteriormente la Sardegna.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Michele Ennas (Lega), Cesare Moriconi (Pd) e Gian Franco Satta (Progressisti).

Sulla riforma degli enti locali, interviene anche il consigliere regionale della Lega Michele Ennas. “Riprendo le parole dell’assessore Quirico Sanna che ricalcano quanto discusso nella seduta di prima Commissione consiliare – dice Michele Ennas -. Per quanto attiene il Sulcis Iglesiente, la nostra volontà è ridisegnare i territori della provincia del Sud Sardegna, troppo frettolosamente composta (male) in quanto ci sono realtà che con Carbonia Iglesias non hanno nulla a che vedere e che vanno ricondotte all’area metropolitana di Cagliari, raggruppando intorno al Sulcis Iglesiente realtà economicamente e storicamente più vicine, come una parte del Campidano. Tale ipotesi affiancata alla revisione della legge sugli enti locali è concreta, reale e realizzabile + conclude Michele Ennas – , ricalca quanto sempre espresso dalla Lega, troverà l’accordo della maggioranza e porterà benefici a tutti i cittadini di tutti i territori.”

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La neo assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, ha incontrato stamane la Rappresentanza Sindacale Unitaria dell’Eurallumina, nello stabilimento di Portovesme.
Alla riunione, che ha visto la partecipazione dei consiglieri regionali Fabio Usai, Michele Ennas e Stefano Tunis, i rappresentanti dei lavoratori hanno esposto lo stato della vertenza ed i passaggi ancora mancanti per giungere alla conclusione definitiva e positiva di un lunghissimo iter per le autorizzazioni in capo alla Regione Sardegna, per quanto riguarda Via e Aia, e l’ emergenza sul fronte energia, con il decreto del governo sulla decarbonizzazione fissata entro il 2025, che farebbe accantonare l’accordo tra Enel ed Eurallumina per il trasferimento dell’energia termica, attraverso vapordotto, per la ripartenza delle produzioni del primo anello della filiera dell’alluminio.
Successivamente l’assessore e la delegazione istituzionale, hanno incontrato congiuntamente la RSU, i dirigenti dell’Azienda, il presidente ing. Vincenzo Rosino, l’amministratore delegato ing. Luca Vincenzi, e il direttore delle risorse umane, dott. Simone Angius. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda.

I manager hanno illustrato quanto realizzato nel mantenimento degli impianti dalla loro fermata con le prestazioni d’opera del personale diretto inserito in turni di rotazione e di quello esterno, che vede giornalmente transitare dai cancelli di ingresso circa 130 addetti complessivamente con i servizi e la mensa. Gli investimenti programmati, gli interventi di bonifica già realizzati, in corso d’opera e previsti, le sinergie in attesa di concretizzarsi con il fornitore del vapore, il rispetto di tutti gli accordi sottoscritti, in campo nazionale, regionale, con tutti i vari governi che si sono succeduti, e con le forze sociali ed i lavoratori coinvolti. Gli azionisti della Rusal hanno in tutte le sedi confermato la volontà del riavvio delle produzioni, avendo una forte richiesta per il mercato interno Rusal a partire dal 2021, se in quella data non si fosse pronti, Eurallumina uscirebbe definitivamente dai piani strategici della multinazionale. A frapporsi per il raggiungimento di questo obiettivo, con la piena ripresa produttiva, quella occupazionale comprese le nuove assunzioni per raggiungere i numeri previsti nel piano industriale, il completamento dell’iter autorizzativo, la fermata della centrale Enel senza un’alternativa per l’approvvigionamento del vapore che per assenza in Sardegna di metano e Ggas, non potrà avvenire entro il 2025.
Al termine, l’assessore regionale dell’Industria ha partecipato ad una breve conferenza stampa.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219474034269444/

                   

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Le avverse condizioni meteorologiche, con pioggia continua fin dal primo pomeriggio, hanno fortemente condizionato l’avvio della XIII edizione della Fiera “Il Sulcis Iglesiente Espone”, organizzata dal Consorzio Fieristico Sulcitano, con il concorso del comune di Carbonia, della Regione Autonoma della Sardegna, della provincia del Sud Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. La Fiera è stata inaugurata, come da programma, alle 18.00, sul palco allestito in piazza Roma per il concerto di Tullio De Piscopo, ma l’Amministrazione comunale di Carbonia, in accordo con l’associazione Consorzio Fieristico Sulcitano e gli artisti coinvolti nell’organizzazione della XIII edizione della Fiera “Il Sulcis Iglesiente Espone”, ha deciso di rinviare a domenica 16 giugno gli appuntamenti previsti per domani. La Protezione Civile della Regione Sardegna, infatti, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche valido fino alle ore 18.00 di lunedì 27 maggio. Sulla Sardegna sono previste forti piogge, che metterebbero a repentaglio la buona riuscita della seconda giornata della Fiera. Pertanto, tutti gli eventi programmati per domani (lo spettacolo musicale “Super Incantos” con Giuliano Marongiu, l’esibizione di Giucas Casella, la presenza dello scrittore ed autore di “Padre Padrone” Gavino Ledda), sono spostati a domenica 16 giugno.

All’inaugurazione, accompagnata dalla fanfara dei bersaglieri del 3° Reggimento di Teulada, presentata da Giuliano Marongiu e Roberta Floris, sono intervenuti i sindaci di Carbonia e Portoscuso, Paola Massidda e Giorgio Alimonda, il prefetto di Cagliari Bruno Corda, il sub commissario della provincia del Sud Sardegna Ignazio Tolu, il consigliere regionale Michele Ennas, Tullio De Piscopo ed il presidente del Consorzio Fieristico Sulcitano Mauro De Sanctis.

A causa delle cattive condizioni meteorologiche, il concerto di Tullio De Piscopo è stato anticipato dalle 22.00 alle 20.00.

                   

                                         

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Mercoledì 22 maggio il consigliere regionale della Lega eletto nel Sulcis Iglesiente Michele Ennas ha visitato lo stabilimento RUSAL-Eurallumina. Il consigliere regionale ha prima incontrato la RSU di stabilimento che ha illustrato le criticità ancora esistenti per la realizzazione del piano di ripresa produttiva, nello specifico il completamento degli iter autorizzativi per VIA e AIA, poi i dirigenti della multinazionale, il presidente ing. Vincenzo Rosino, l’amministratore delegato, ing. Luca Vincenzi, ed il direttore delle risorse umane, dott. Simone Angius.

L’azienda ha fornito i dettagli del lavoro svolto dal 2009, anno della fermata degli impianti, ad oggi, e le difficoltà che ancora permangono per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo di riprendere le produzioni. Allo scopo di conservare l’impianto sono stati portati a termine importanti investimenti in manutenzioni ordinarie e straordinarie, con una spesa di circa 20 milioni all’anno. Attualmente i lavoratori si avvicendano in turni a rotazione, alternando periodi di lavoro a periodi coperti dagli ammortizzatori sociali che andranno in scadenza al 31/12/19. In questo momento tra lavoratori diretti, ditte esterne, mensa e servizi, giornalmente sono impegnati circa 130 dipendenti. Il piano industriale prevede a regime 342 lavoratori diretti (complessivamente ci saranno circa 100 le nuove assunzioni), circa 200 gli addetti esterni nelle manutenzioni e servizi , 270 gli addetti per le opere necessarie per il riavvio che opereranno per circa 18 mesi. Sono previsti investimenti per circa 170 milioni di euro. L’Eurallumina-RUSAL rappresenta uno dei più importanti investimenti di una multinazionale russa nel territorio italiano.

«La RUSAL – ha detto l’on. Michele Ennas – ha finora sempre mantenuto tutti gli impegni sottoscritti con i vari governi che si sono succeduti, con le organizzazioni sindacali e i lavoratori. Nell’incontro è stata ribadita con determinazione la volontà di riprendere le produzioni e mantenere l’investimento in Sardegna che per la multinazionale è strategico anche in funzione del proprio mercato interno. Ovviamente più trascorre il tempo più questa strategicità, non potendo dare garanzie, diminuisce. Ci siamo confrontati per quanto attiene gli aspetti di competenza regionale e c’è un’interlocuzione continua con gli assessorati coinvolti, in particolare con quello alla sanità. Stiamo lavorando per completare l’iter lasciato in sospeso dal precedente governo regionale.»

Il destino della vertenza è anche fortemente legato al proseguo della marcia della centrale elettrica ENEL di Portovesme “Grazia Deledda”. Nel piano industriale è infatti previsto che l’Eurallumina riceva dalla centrale il vapore necessario per il suo processo di lavorazione.

«Sul fronte energia – aggiunge Michele Ennas – il presidente Christian Solinas ha preso in carico la forte richiesta espressa dai sindacati e dei lavoratori, affinché vengano discussi i termini del phase-out.»

«Un’unica vertenza coinvolge tutte le realtà del polo industriale e come tale deve basarsi sulle sinergie tra le rappresentanze delle varie aziende – aggiunge Michele Ennas -. A prescindere dal fatto che, come ho avuto già occasione di dichiarare, è necessario dare maggiore sostegno e capacità di sviluppo ai settori economici alternativi all’industria, l’assenza di certezze sul tema energia e in generale sul futuro del polo industriale è un freno per tutto il territorio e per questo auspico a supporto della nostra azione regionale un forte sostegno anche dagli amministratori locali.»

Il consigliere ha preannunciato anche la prossima visita dell’assessore dell’iIndustria Anita Pili.

Sull’avvenuta registrazione alla Corte dei Conti del decreto di ripartizione delle risorse destinate gli ammortizzatori sociali in deroga, Michele Ennas ha detto: «Da quando si è insediata la Giunta con l’assessore Zedda abbiamo interloquito con le rappresentanze sindacali per monitorare lo stato di avanzamento della pratica e operare nel più breve tempo possibile con il SIL appena ci fossero le condizioni. Il giorno del vertice romano al MISE la questione sembrava definitivamente risolta salvo dover attendere ancora dei lunghi giorni. Con questo stanziamento tanti padri e madri di famiglia potranno avere quel minimo di sostegno che manca da mesi. E’ sicuramente un risultato positivo ma il vero obiettivo per tutti è la ripartenza dell’attività produttiva».

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Il consigliere regionale della Lega Michele Ennas, è intervenuto ieri nel dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del presidente della Giunta Christian Solinas. Diversi i temi trattati.

«L’esempio concreto di quanto distante dai bisogni reali ci può portare la miopia politica è rappresentato dalla sanità – ha esordito Michele Ennas, al suo primo intervento dopo l’elezione -. La situazione in cui versa oggi il sistema sanitario nella nostra Regione è allarmante. I dati ci riportano un quadro di complessivo declino nel settore, che ci ha portato ad essere una delle regioni peggiori in assoluto. I tempi medi di attesa sono raddoppiati. Siamo tra gli ultimi per livelli di assistenza. I territori sono stati progressivamente privati dei servizi, costretti a confrontarsi con ospedali aperti part-time, come nel caso del Sulcis, e a una lotta giornaliera tra gli stessi ospedali per contendersi questa o quella professionalità, sempre in numero insufficiente, per assenza di un adeguata programmazione. Bisogna integrare l’assistenza medica nei sistemi locali, coinvolgendo pienamente tutti i protagonisti e gli attori e puntando ad una sanità che vuole essere facilmente raggiungibile e costantemente al servizio dell’utenza.»
Sul tema della riforma degli Enti locali e delle Province. Michele Ennas ha detto: «Come da tanti colleghi sostenuto, per ottenere risposte efficaci è necessaria in primo luogo una profonda riforma degli enti locali che ponga al centro i territori e i comuni, i quali devono essere autenticamente dotati delle risorse finanziarie necessarie per svolgere con penetrante efficacia, le loro funzioni. Nell’ottica complessiva di tale riforma-riorganizzazione, risulta indispensabile ripristinare la funzione determinante delle provincie, quali enti intermedi, ponendole al centro dell’attività dell’esecutivo e dotandole di mezzi finanziari adeguati per le azioni e gli interventi che risultano essere quanto mai necessari».
«Parlando di territori e delle loro esigenze, ma anche della loro rappresentanza in questa aula, mi sento in dovere di rilevare che è necessario al più presto mettere mano all’attuale legge elettorale – ha detto ancora il consigliere regionale di Iglesias -. Non è accettabile che alcuni territori non arrivino a eleggere il numero di candidati previsti per il collegio. Riferendomi al territorio da cui provengo, il Sulcis per un’assurda previsione della legge sostenuta da un complicato calcolo esprime soltanto due consiglieri regionali contro i quattro previsti per il collegio. E questo che essi siano di maggioranza o opposizione è un danno per il territorio. Su questo tema auspico ampia convergenza tra tutte le parti politiche di qualsiasi provenienza territoriale superando, per questa discussione e per le altre, quel deleterio campanilismo che, rivendicando una miriade di esigenze, di richieste, utili solo a ottenere piccoli risultati di facciata risulta poco funzionale allo sviluppo e alle esigenze dei cittadini.»
Altra azione determinante sottolineata da Michele Ennas è quella relativa alla «semplificazione burocratica. L’incomunicabilità, la mancanza di trasparenza, l’incertezza giuridica e gli adempimenti troppo onerosi, hanno generato una profonda incrinatura, soprattutto nei rapporti tra le imprese, i cittadini e i pubblici uffici, che ha provocato l’allontanamento di molti imprenditori italiani e stranieri che, purtroppo, non vogliono più investire in Sardegna anche per l’eccessiva ridondanza e lentezza del nostro sistema burocratico».
«Attraverso due importanti modifiche e con concreti interventi riguardo l’accesso al credito otterremo il risultato di far ripartire la crescita e quindi il lavoro di cui tanto è affamata la nostra isola. Su formazione e turismo. bisogna agire attraverso un concreto appoggio alla scuola e alla formazione al fine sia per invertire i drammatici dati sulla dispersione scolastica sia perché l’investimento sulla conoscenza è sempre la formula vincente da applicare. Solo attraverso un forte legame tra competenze, identità e lavoro, il sistema, complessivamente inteso, sarà in grado di dare risposte alla questione agropastorale, allo sviluppo dell’artigianato, a un turismo sostenibile che diventi effettivamente volano decisivo per la nostra economia – ha rimarcato Michele Ennas -. Occorre valorizzare i nostri prodotti impiegandoli nelle nostre mense, nelle nostre attività ricreative, favorendo quindi la diffusione di alimenti nostrani, sani e prodotti in Sardegna i quali spesso rappresentano eccellenze di livello internazionale. Solo così daremo alla parola identità un significato vero, ricca di contenuti e di valori, una parola in cui credere e che ci protegge. Sarà di fondamentale importanza il sostegno alle nuove tecnologie. La cittadinanza digitale e tutto ciò che ruota intorno ai nuovi e potenti strumenti di impresa che la tecnologia mette a disposizione. La Sardegna e i suoi cittadini, devono essere “collegati” autenticamente col mondo, al fine di favorire l’impresa, lo sviluppo, la creazione di posti di lavoro, determinando inoltre i presupposti affinché altre aziende operanti nel campo delle nuove tecnologie vedano nella nostra isola un luogo “amico”, dove portare investimenti.»
Michele Ennas ha concluso il suo intervento, con alcune considerazioni sul territorio del Sulcis Iglesiente: «L’attuale crisi che interessa la provincia del Sulcis Iglesiente Carbonia Iglesias, e non a caso uso questo termine per definire questo territorio, ha indubbiamente origine nelle recenti difficoltà delle sue realtà industriali, con conseguenze occupazionali devastanti. Il tasso di disoccupazione è altissimo, tra i più alti d’Italia, a cui si somma un utilizzo sempre più accentuato degli ammortizzatori sociali. Purtroppo siamo eredi di una situazione che non ha avuto ancora sbocchi credibili e ci impone un impegno profondo e determinato. Sono mancate scelte di programmazione che fossero indirizzate ad andare oltre modelli di sviluppo in via di declino e talvolta ci siamo fossilizzati in battaglie che guardavano più al passato che al futuro, mentre nel frattempo i nostri fratelli o figli andavano via per cercare un lavoro e un reddito per vivere in maniera dignitosa. E’ evidente che da noi la politica ha perso di vista il principio di responsabilità che impone di agire non solo guardando al bisogno immediato, che qualche volta rischia di tramutarsi in mero tornaconto, ma progettando anche la società che vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti. Dobbiamo quindi pensare a risposte concrete e dare sostegno a chi vuole salvaguardare il tessuto produttivo individuando nuove prospettive di sviluppo con particolare attenzione filiera dell’agro-alimentare, filiera per il risanamento ambientale e alla filiera del turismo, compreso il rilancio del Parco Geominerario.
Gli investimenti indirizzati alla salvaguardia delle imprese del comparto metallurgico (il presidente è coinvolto in prima persona nella vertenza Sider Alloys-Ex Alcoa), rappresentano un importante caposaldo degli interventi destinati a questo territorio, unitamente a una sapiente gestione dell’innovazione, della diversificazione produttiva e del rispetto degli standard ambientali. In tal senso il tema dell’energia e dei relativi costi risulta essere determinante Il presidente Solinas per conto della Regione Sardegna ha espresso la volontà di partecipare attivamente ai tavoli nei quali si sta discutendo il Phase Out previsto per il 2025 che coinvolge la Centrale Grazia Deledda di Portovesme. Come determinante è il tema delle infrastrutture, e delle bonifiche che non dovranno assolutamente essere sottovalutati in un ottica di rinnovamento del sistema di sviluppo del Sulcis. In particolare la programmazione delle bonifiche dovrà essere pazientemente e saggiamente modulata, con indicazioni certe in ordine alle tempistiche necessarie per arrivare alla conclusione delle relative opere. Occorre con coraggio pianificare interventi per messa in sicurezza e risanamento ambientale di aree industriali e aree minerarie dismesse. Elementi, questi ultimi, di vitale importanza in quanto il sistema ambientale del Sulcis Iglesiente costituisce, anch’esso, una risorsa per lo sviluppo del territorio.
Auspico per tutte queste tematiche – ha concluso Michele Ennas – l’istituzione di un tavolo permanente per la gestione delle vertenze principali e per l’urgente rimodulazione del Piano Sulcis».

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Il neo assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ha visitato stamane gli ospedali CTO di Iglesias e Sirai di Carbonia. Dopo i primi sopralluoghi effettuati ai presidi sanitari di Olbia e Cagliari, effettuati nelle scorse settimane, questa mattina l’assessore ha voluto vedere da vicino quella che è la realtà sanitaria del territorio del Sulcis Iglesiente, accompagnato dal deputato Guido De Martini, componente della commissione Sanità di Montecitorio, dai consiglieri regionali eletti nella circoscrizione di Carbonia Iglesias, Fabio Usai e Michele Ennas, e dal dirigente della ASSL di Carbonia, Maria Maddalena Giua. All’ospedale Sirai era presente anche il consigliere comunale di Carbonia del Gruppo Misto Nino Spanu.

Alleghiamo un ricco album fotografico della visita ad alcuni reparti dell’ospedale Sirai e, a breve, l’intervista realizzata al termine della stessa con l’assessore Mario Nieddu e consiglieri regionali Fabio Usai (PSd’Az) e Michele Ennas (Lega).

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Tra i tanti consiglieri regionali esordienti, stamane sui banchi dell’Aula di via Roma c’erano i due eletti nella circoscrizione di Carbonia Iglesias, Fabio Usai del Partito Sardo d’Azione (eletto con 3.354 voti) e Michele Ennas della Lega (eletto con 876 voti), e Carla Cuccu, iglesiente (eletta nella lista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione di Cagliari, con 1.082 voti).

Al termine della seduta, li abbiamo intervistati.

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219041130247114/

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