23 September, 2021
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Melania Mazzucco con L’architettrice (Einaudi) per la sezione Narrativa e Maurizio Cucchi con Sindrome del distacco e tregua (Mondadori) per la Poesia sono i vincitori della trentacinquesima edizione del premio letterario “Giuseppe Dessì”. La proclamazione e la premiazione sono avvenuti questa sera (sabato 26 settembre) a Villacidro, nel corso della consueta cerimonia condotta, come già l’anno scorso, da Umberto Broccoli, con gli intervalli musicali di Silvia Spiga al flauto e Pierpaolo Pais, al violoncello, e con le letture degli attori Emilia Agnesa e Giacomo Casti di pagine tratte dalle opere vincitrici.
Nel corso della serata sono stati consegnati anche i due premi speciali che affiancano il concorso letterario: il Premio Speciale della Giuria al filologo classico e storico dell’antichità Luciano Canfora (intervenuto in collegamento video) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna alla traduttrice e direttrice editoriale Renata Colorni e allo scrittore, manager della comunicazione e bibliofilo Andrea Kerbaker.
Oltre al prestigioso riconoscimento, i vincitori delle sezioni letterarie si aggiudicano un premio in denaro del valore di cinquemila euro, mentre agli altri quattro finalisti – Hans Tuzzi con Nessuno rivede Itaca (Bollati Boringhieri), e Alessandro Zaccuri con Nel nome (NN Editore) per la Narrativa, Emilio Rentocchini con 44 ottave (Book Editore) e Paolo Ruffilli con Le cose del mondo (Mondadori) per la Poesia – vanno in dote millecinquecento euro.
I due volumi vincitori sono stati selezionati tra le 282 opere iscritte a questa edizione al premio – 169 per la sezione Narrativa e 113 per la sezione Poesia – dalla giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Dessì) e composta da Duilio CaocciGiuseppe LangellaGiuseppe LupoLuigi MascheroniGino RuozziStefano SalisGigliola Sulis e il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci.
I nomi di Melania Mazzucco e Maurizio Cucchi si iscrivono così nell’Albo d’oro del Premio Dessì: un prestigioso elenco che comprende, tra gli altri, scrittori come Giulio Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, Giulio Angioni, Sandra Petrignani, Andrea Vitali, Francesco Permunian e, tra i poeti, Patrizia Valduga, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone e Alberto Bertoni.
Il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna (nel suo albo d’oro Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Lina Bolzoni e Tullio Pericoli) va invece a Renata Colorni, mezzo secolo di vita tra i libri, metà dei quali alla direzione della collana Meridiani della Mondadori, e ad Andrea Kerbaker, scrittore, manager della comunicazione e raffinato bibliofilo, fondatore della Kasa dei Libri a Milano.
Con la cerimonia delle premiazioni non si spengono i riflettori sul Premio Dessì che domani (domenica 27 settembre) vive la giornata conclusiva della settimana culturale a cornice del concorso letterario. La mattina, alle 10.30 nella Sala Don Bosco, si rinnova l’immancabile incontro con gli autori finalisti e vincitori del premio, condotto dalla giornalista Flavia Corda.
Poi, in serata, sipario finale alle 21.00, nella Palestra in via Stazione, con Neri Marcorè e Pacifico, in scena con il loro Concerto. Due sedie, due chitarre, due voci: insieme sul palco, l’attore (ma anche cantante e chitarrista) e il cantautore improvvisano, si dedicano canzoni, scambiandosi in egual misura sarcasmo e affetto; mettono in scena un’amicizia, coinvolgendo il pubblico in una serata speciale.

Lunedì 21 settembre prende il via, a Villacidro, la trentacinquesima edizione del concorso letterario intitolato a Giuseppe Dessì, promosso dalla Fondazione che porta il suo nome e dal comune di Villacidro, con il patrocinio dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano. In programma fino a domenica 27 settembre, una settimana densa di appuntamenti, tra i protagonisti gli attori Neri Marcorè, Amanda Sandrelli e Arturo Brachetti, il cantautore Pacifico, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, a fare da cornice all’evento clou di sabato 26: la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni in cui si articola la competizione letteraria. Come già annunciato, sono in lizza per la Narrativa Melania Mazzucco con L’architettrice (Einaudi), Hans Tuzzi con Nessuno rivede Itaca (Bollati Boringhieri), ed Alessandro Zaccuri con Nel nome (NN Editore); per la Poesia, invece, Maurizio Cucchi con Sindrome del distacco e tregua (Mondadori), Emilio Rentocchini con 44 ottave (Book Editore), e Paolo Ruffilli con Le cose del mondo (Mondadori). Le due terne dei finalisti sono state selezionate da una qualificata giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Dessì) tra le 282 opere iscritte a questa edizione al premio: 169 per la sezione Narrativa e 113 per quella riservata alla Poesia.

Nella stessa serata di sabato 26 verranno consegnati anche i due premi speciali che, come sempre, affiancano quelli prettamente letterari: il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che quest’anno va a Luciano Canfora, filologo classico e storico dell’antichità, autore di opere che hanno allevato generazioni, un accademico che non ha fatto mai mancare la sua voce su temi rilevanti della nostra democrazia e della nostra civiltà; e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che stavolta viene conferito a due figure di spicco nel panorama librario nazionale: Renata Colorni, mezzo secolo di vita tra i libri, metà dei quali alla direzione della collana Meridiani della Mondadori, ed Andrea Kerbaker, manager della comunicazione e raffinato bibliofilo, fondatore della Kasa dei Libri a Milano. 

 

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Da domani (mercoledì 26), a domenica 30 agosto, Carloforte ospita la prima parte di Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, per l’organizzazione dell’associazione culturale Backstage, giunto all’edizione numero quattordici (la seconda, come già annunciato, è prevista a Cagliari, per l’autunno).  

Carloforte farà ancora una volta da cornice a questo festival che guarda il cinema “dalla parte del suono”: una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna, e tra le pochissime nel panorama dei festival nazionali e internazionali a ruotare interamente intorno al rapporto tra musica ed immagini in movimento; una relazione affascinante su cui Creuza de Mà, nonostante il difficile momento storico, indagherà anche quest’anno attraverso proiezioni di film, masterclass, concerti, incontri con musicisti e registi, dando così un segnale concreto di resistenza culturale e di impegno verso la comunità isolana che lo ospita e verso il suo pubblico.
 
Tra gli ospiti di spicco in arrivo a Carloforte, i registi Giorgio Diritti, Vincenzo Marra, Claudio Giovannesi, Mario Piredda, musicisti e autori di colonne sonore come Pasquale Catalano, Daniele Furlati, Marco Biscarini, Andrea Moscianese, Pivio ed il sound designer Luca Leprotti. Un gradito ritorno, dopo il successo della scorsa edizione, è quello di Neri Marcorè: oltre a introdurre proiezioni e serate, l’eclettico artista marchigiano – attore, comico, imitatore ma anche musicista e cantante – sarà protagonista di un concerto-omaggio alle canzoni nel cinema.

Il programma della cinque giorni sull’isola di San Pietro si snoderà, ancora una volta, principalmente tra i due cinema del paese, il Mutua e il Cavallera, e nello spazio del Giardino di Note, ma non mancherà nemmeno il consueto concerto al tramonto nella spettacolare cornice de Le ciasette, nell’oasi naturale di Capo Sandalo.

 

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Entra nel vivo a Carloforte Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, che fino a domenica (15 settembre) vive nel paese sull’isola di San Pietro la prima parte della sua edizione numero tredici (la seconda tranche è in programma a Cagliari dall’11 al 14 ottobre).

La giornata si è aperta con l’incontro degli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema in residenza al festival, con il regista Bonifacio Angius, protagonista della giornata inaugurale ieri con il suo film “Ovunque proteggimi” e con “Destino”, il cortometraggio che ha presentato nei giorni scorsi come evento speciale di chiusura dello Short Italian Cinema alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

Anche lui sassarese, come Bonifacio Angius, Antonello Grimaldi firma la regia di “Restiamo amici“, il suo ultimo film (uscito nelle sale lo scorso 4 luglio) in programma alle 19.00, al cinema “Cavallera”, con musiche di Pivio e Aldo De Scalzi – entrambi ospiti di Creuza de Mà – e con l’attore Michele Riondino tra i protagonisti, che sarà presente alla proiezione introdotta dal “maestro di cerimonie” di questa edizione del festival, Neri Marcorè.

Al poliedrico artista marchigiano spetterà poi il compito di lanciare anche il secondo film in visione domani (mercoledì 11) alle 21.30, “Lucania – Terra sangue e magia”, opera recente di Gigi Roccati, in sala a Carloforte insieme all’attrice Angela Fontana.

Alle 23.00 il festival si trasferisce ai Giardini di Note, lo spazio all’aperto dedicato alla programmazione di tarda sera. In programma i cortometraggi di due giovani talenti della direzio.00ne, freschi di diploma al CSC, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema: il napoletano Giovanni Dota con “Una cosa mia” (2018) e Veronica Spedicati con “Il nostro tempo” (2019), il suo corto di diploma, premiato pochi giorni fa per la Migliore Regia alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

Chiusura di serata nel segno della musica dal vivo, protagonisti due artisti sardi: Mauro Palmas con i suoi strumenti a corda – mandola, mandoloncello, liuto cantabile -, ed il compositore elettronico e live performer Arrogalla, al secolo Francesco Medda. Un live originale dove contemporaneo e tradizione, prova dell’universalità del linguaggio musicale e della sua capacità di veicolare messaggi, sentimenti ed emozioni al di là dei generi.

Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso gratuito.

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Creuza de Mà ai blocchi di partenza: da domani – martedì 10 – e fino a domenica, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, per l’organizzazione dell’associazione culturale Backstage, pianta le tende a Carloforte per la prima parte della sua edizione numero tredici (la seconda, come annunciato, è in programma a Cagliari, dall’11 al 14 ottobre).

Per sei giorni, il paese sull’Isola di San Pietro – davanti alla costa sudoccidentale sarda – con le sue piazze, i suoi carrugi e gli splendidi scorci marini che lo circondano – farà ancora una volta da cornice a questo festival interamente focalizzato sul rapporto fra l’arte dei suoni e l’ottava Musa, tra immagini in movimento e suono. Un rapporto da esplorare, e gustare, secondo una formula ben collaudata nelle precedenti dodici edizioni, attraverso proiezioni di film e documentari, masterclass, concerti e incontri con musicisti, registi, attori: ecco dunque, tra i protagonisti, autori di colonne sonore come il duo Pivio e Aldo De Scalzi, gli attori Angela Fontana e Michele Riondino (qui anche nella veste di cantante e musicista), registi come Marco Danieli ed i sardi Antonello Grimaldi e Bonifacio Angius, fresco della partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia, così come Igort, il fumettista cagliaritano all’esordio alla regia con “5 è il numero perfetto”, in concorso alle Giornate degli Autori. Da Venezia sbarca a Carloforte anche la giovane Veronica Spedicati, cinta dell’alloro per la Migliore Regia alla Settimana Internazionale della Critica con il suo corto “Il nostro tempo”. E poi ancora, tra i sardi, lo stesso Gianfranco Cabiddu, reduce dal successo di “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio”, da lui diretto assieme a Mario Tronco, anche questi presente a Creuza de Mà così come la cantante Petra Magoni, che nel film indossa i panni della Regina della Notte; mentre nel “cast” del festival un ruolo d’eccezione è affidato a Neri Marcorè: spetterà infatti al poliedrico artista marchigiano il compito di introdurre le proiezioni, piatto forte del cartellone.

La sei giorni nel paese dove il festival è nato nel 2007 e in cui affonda le sue radici, si snoderà principalmente tra i due cinema carlofortini, il “Mutua” ed il “Cavallera”, e nello spazio del “Giardino di Note” per gli appuntamenti di tarda sera. Ma il primo appuntamento in agenda – domattina (martedì 10) alle 10.30, è a Villa Aurora per l’incontro metodologico degli allievi del secondo anno del Centro Sperimentale di Cinematografia – classi di Suono, Montaggio, Regia e CSCLab Musica in residenza anche quest’anno al festival. Creuza de Mà prosegue così la sua missione formativa, avviata in occasione della sua decima edizione con il Corso di scrittura di musica per cinema dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come presidente onorario Ennio Morricone. Nei giorni successivi, gli incontri (tutti con inizio alle 10.30) si sposteranno al Cinema Mutua: aperti anche al pubblico, racconteranno il lavoro del regista con musicisti, montatori e suono attraverso le testimonianze e i contributi degli ospiti del festival.

Domani pomeriggio (martedì 10) tiene banco Bonifacio Angius nelle proiezioni – introdotte da Neri Marcorè – in programma al cinema “Cavallera” a partire dalle 18.30. Il regista sassarese porta in dote a Carloforte “Destino”, il cortometraggio presentato nei giorni scorsi come evento speciale di chiusura dello Short Italian Cinema alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. A seguire “Ovunque proteggimi”, il suo lungometraggio dello scorso anno, con Alessandro Gazale e Francesca Niedda, e le musiche di Carlo Doneddu.

La prima serata porta sul palco del cinema “Mutua”, con inizio alle 21.30, un appuntamento immancabile di Creuza de Mà: il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte “Angelo Aste” che farà gli onori di casa con un programma di brani tratti da famose colonne sonore appositamente arrangiati.

Poi, a chiudere la giornata inaugurale, alle 23, primo appuntamento nello spazio all’aperto dei “Giardini di Note”; a inaugurare la sezione notturna del festival, intitolata Round Midnight, sarà uno speciale omaggio a un grande maestro di musiche per il cinema: “Ryuichi Sakamoto: Coda” (2017), per la regia di Stephen Schible, è un ritratto del famoso compositore e musicista giapponese che permette di fare il punto sulla sua arte, sul suo lavoro nel mondo del cinema e sul suo particolare rapporto con la natura.

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Musica e cinema tornano ad abbracciarsi a Carloforte sotto l’insegna di Creuza de Mà. Dal 10 al 15 settembre, il paese tabarchino accoglie la tredicesima edizione del festival diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, per l’organizzazione dell’associazione culturale Backstage: una delle rare manifestazioni – la prima in Italia – interamente dedicate al rapporto fra l’arte dei suoni e l’ottava Musa. Un terreno di indagine da esplorare, e gustare, attraverso proiezioni di film e documentari, masterclass, concerti, incontri con musicisti, registi, attori, e altro ancora, secondo una formula ben collaudata. Una formula che il festival svilupperà ancora, dopo Carloforte, nella sua seconda parte, in programma, come è ormai consuetudine, a Cagliari, dall’11 al 14 ottobre, il cui cartellone verrà presentato prossimamente in un’apposita conferenza stampa.
Si comincia, dunque, martedì 10 settembre nel paese dove il festival è nato nel 2007 e in cui affonda le sue radici. Tra gli ospiti più attesi, gli attori Angela Fontana e Michele Riondino (qui anche nelle vesti di musicista), autori di colonne sonore come il duo Pivio ed Aldo De Scalzi, registi come Marco Danieli, Antonello Grimaldi, Bonifacio Angius, Igort e lo stesso Gianfranco Cabiddu, reduce dal successo di “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio”, il film musicale da lui diretto assieme a Mario Tronco, presente anch’egli con la cantate e attrice Petra Magoni. Un ruolo d’eccezione è affidato a Neri Marcorè: sarà proprio il poliedrico artista – attore, conduttore, comico ma anche cantante e musicista – il “maestro di cerimonie” della tredicesima edizione di Creuza de Mà, presente a Carloforte, per introdurre proiezioni e serate.Il programma della sei giorni sull’isola di San Pietro si snoderà principalmente tra i due cinema, il “Mutua” ed il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di Note, con un’apertura a Villa Aurora e con il consueto concerto al tramonto nella cornice mozzafiato dell’oasi naturale di Capo Sandalo: uno degli eventi più suggestivi e attesi, quest’anno affidato (nella penultima serata, sabato 14) all’arpa di Marcella Carboni e al sax di Simone Alessandrini, con le suggestioni dello scouting sonoro di Stefano Campus.
 

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Come annunciato a luglio, il disco della 20ª edizione del festival “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty” ha vinto la Targa Tenco 2018 nella categoria “Album collettivo a progetto”, una importante affermazione che arriva proprio nei vent’anni del festival e in una edizione del Premio Tenco dedicata ai Migranti (il titolo è, per la precisione, “Migrans – Uomini, idee, musiche”). La rassegna, in programma dal 18 al 20 ottobre a Sanremo, vede fra gli artisti ospiti Lo Stato Sociale, Elisa, Zucchero, Simone Cristicchi e Neri Marcorè.

Voci per la Libertà sarà rappresentata dal suo direttore artistico Michele Lionello che ritirerà il premio nella serata di sabato 20 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo. Nella stessa giornata, alle ore 12.00, nella sede del Club Tenco, all’ex magazzino ferroviario, ci sarà una conferenza stampa con i vari vincitori delle Targhe Tenco che verrà aperta da un live acustico di Carlo Valente, che si è aggiudicato il Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, nel 2017 ed è presente nell’album di Voci per la Libertà premiato in questa occasione.

A sottolineare la grande soddisfazione è lo stesso Lionello: «Per noi è un importantissimo riconoscimento dell’impegno artistico di vent’anni a fianco di Amnesty International Italia per promuovere la musica di qualità e i diritti umani. Un ulteriore stimolo per continuare in questa direzione».

 

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Il simbolo dei telecronisti italiani intervista il mito della vela mondiale, la voce più famosa del calcio incontra il più virtuoso interprete del linguaggio dei venti: Fabio Caressa e Dennis Conner, saranno loro i protagonisti dell’evento di venerdì 20 luglio, dalle 19,30, al Waterfront di Porto Cervo. Fabio Caressa racconterà l’epopea sportiva di un fuoriclasse della vela, Dennis Conner, americano di San Diego il cui mito nasce nel 1974, quando conquista la sua prima Coppa America come timoniere di partenza (a bordo di Corageous). Dal 1980 lega la sua carriera, in modo indissolubile, all’America’s Cup: da skipper, la vince nell’80 con Freedom, la perde nell’83 su Liberty e va a riprendersela in Australia, con Stars&Stripes, quattro anni dopo. E sempre a bordo del catamarano Stars&Stripes, nel 1988 difende la Coppa contro i neozelandesi. Un palmares da urlo: le 4 vittorie nel più famoso trofeo internazionale, due giri del mondo, un oro ai mondiali Etchelles e un bronzo olimpico Tempest. Fabio Caressa e Dennis Conner saranno gli attori di un momento di racconto e intrattenimento durante il quale il grande velista svelerà i suoi innumerevoli aneddoti sportivi, partendo dal suo famoso motto “No excuse to lose”. Cos’era l’America’s Cup vent’anni fa? Cosa è cambiato e cosa sta mutando oggi nella vela? Dennis Conner guarderà oltre l’orizzonte di questo affascinante sport.

L’attesissimo appuntamento del ricco palinsesto di eventi di Waterfront – che andrà in scena fino al prossimo 8 settembre – rientra nel concept denominato ICONIC TALES, interviste che si svolgono con la formula del background entertainment – in un’atmosfera da dietro le quinte intima e coinvolgente conduttore e ospite si scambiano i ruoli presentandosi al pubblico nella loro veste più naturale e spontanea – e che ruotano intorno a quattro grandi temi: Taste, Music, Innovation e Active. Rivivere emozioni del passato e anticipare le nuove tendenze, in una costante ricerca di interesse per un pubblico competente ed appassionato.

Il progetto, commissionato da Smeralda Holding a Filmmaster Events – che nasce per incrementare qualitativamente l’offerta di intrattenimento della Costa Smeralda – oltre a ospitare le più grandi firme del lusso internazionale, sarà un “palcoscenico di idee e contenuti” con una fruizione del tutto gratuita e un programma molto intenso che coinvolgerà scrittori, personaggi dello spettacolo, sportivi, artisti italiani e stranieri. Tra i prossimi eventi previsti : il 2 agosto, Joe Bastianich e Mario Hofferer; 12 agosto Beppe Severgnini e Karim Rachid; 23 agosto Fabio Caressa e Gianluca Vialli; 27 agosto Neri Marcorè e Paolo Fresu e 8 settembre Joe Bastianich con Cristina Bowerman.

Disegnate dal raffinato design dell’architetto Gio Pagani le eleganti strutture di Waterfront Costa Smeralda costeggiano il molo del Porto Vecchio, lungo l’ormeggio degli yacht fino al ristorante “Quattro Passi al Pescatore”: l’area è composta da 10 pop-up store, 5 piazze espositive, il cocktail bar e lounge Nikki Beach e un palco per le esibizioni. Waterfront è il luogo ideale dove trascorrere qualche piacevole ora di relax o l’intera serata assistendo a uno degli spettacoli del programma estivo.

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Il giorno più atteso è arrivato. Il tradizionale taglio del nastro ha aperto la nuova stagione del Waterfront Costa Smeralda, il luxury temporary store che, sulla banchina del Porto Vecchio di Porto Cervo, ospita brand di fama mondiale, eventi inediti e atelier di lusso. La via dello stile assoluto si sviluppa davanti al mare, come evoca il nome scelto da Smeralda Holding per il cuore glamour dell’estate 2018 in Costa Smeralda.

Il salotto smeraldino è il matrimonio tra un’irresistibile via dello shopping e un palcoscenico per spettacoli d’eccezione. Il sipario si è alzato ieri sera alla presenza di Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, il quale ha sottolineato l’importanza dell’ambizioso progetto voluto dalla proprietà della Qatar Holding.

«Waterfront Costa Smeralda rappresenta l’attrazione principale della stagione 2018 – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – un ambizioso progetto che rientra nel piano strategico di diversificazione della nostra offerta turistica. Puntiamo a rendere la Costa Smeralda ancora più esclusiva e competitiva, innalzando il numero e gli standard delle attività di ristorazione e intrattenimento, supportando la creazione di nuove infrastrutture per migliorare la fruibilità della destinazione ed organizzando eventi di prestigio, proprio come il Waterfront. La Costa Smeralda è sempre stata tra le destinazioni turistiche più esclusive al mondo, ma per rimanere competitivi è necessario adeguare l’offerta alle mutevoli esigenze del mercato: per farlo vogliamo scegliere brand globali, noti e riconosciuti in tutto il mondo, esattamente come la Costa Smeralda, che operano nel mercato turistico di lusso

All’evento era presente anche il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. «L’inaugurazione del Waterfront rappresenta un’occasione importante per la promozione di tutto il territorio – ha dichiarato il primo cittadino -. Un palcoscenico di prestigio con eventi unici che permetteranno ad Arzachena e alla Costa Smeralda di tornare ai fasti di un tempo».

Disegnato dall’architetto Gio Pagani e realizzato da Filmmaster Events, per conto di Smeralda Holding, Waterfront Costa Smeralda stupisce per il raffinato design perfettamente incastonato in uno dei contesti ambientali più belli al mondo e per i contenuti di altissima qualità.

Il nuovo salotto protagonista dell’estate, da oggi all’8 settembre offrirà ai visitatori di Porto Cervo un palinsesto di intrattenimento e contenuti unici, costruiti su quattro differenti aree tematiche, Taste, Music, Innovation, Active.

Smeralda Holding ringrazia gli sponsor del Waterfront: Banco di Sardegna, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Consorzio Costa Smeralda.

Tra i brand che hanno sposato il progetto Waterfront Costa Smeralda: Tag Heuer con Zenith, Dolce & Gabbana, Technogym, Riva, Bugatti, De Grisogono, San Lorenzo, BMW, Maserati, Halevim, FR Art Collection, Mazzoleni Art Events e nello stesso luogo anche lo spazio “Costa Smeralda Virtual Tour”, patrocinato dal comune di Arzachena e dal Consorzio Costa Smeralda. La serata ha visto la partecipazione di Federico Quaranta, autore e conduttore di trasmissioni televisive sul tema dell’enogastronomia; Simona Molinari, cantante e compositrice italiana, che per due volte ha partecipato al Festival di Sanremo e la Dj Anfisa Letyago, a cui sarà affidato l’intrattenimento musicale della serata.

Waterfront Costa Smeralda si sviluppa lungo il molo del Porto Vecchio, sull’area che costeggia l’ormeggio degli yacht fino al ristorante “Quattro Passi al Pescatore”: è composto da 10 pop-up store, 5 piazze espositive, il cocktail bar e lounge del Nikki Beach e un palco per le esibizioni. Un luogo dove trascorrere qualche piacevole ora di relax o l’intera serata assistendo a uno degli spettacoli del programma estivo.

Un palco di “idee e contenuti” con una fruizione per il pubblico del tutto gratuita, con un programma ricchissimo che coinvolgerà scrittori, personaggi dello spettacolo, sportivi, artisti italiani e stranieri: come Joe Bastianich, Mario Hofferer, Beppe Severgnini, Karim Rashid, Fabio Caressa, Gianluca Vialli e molti altri.

Filmmaster Events – che sarà partner di Smeralda Holding per un progetto triennale, lavorando per incrementare qualitativamente l’offerta turistica dell’area – ha ideato un palinsesto di eventi che ruotano attorno a uno “scrigno”, da cui prendono vita gli ICONIC TALES, interviste che si svolgono con la formula del background entertainment, in un’atmosfera da dietro le quinte, intima, coinvolgente, in cui conduttore e ospite si scambiano i ruoli presentandosi al pubblico nella loro veste più naturale e spontanea. Tra gli eventi principali previsti : il 20 luglio Fabio Caressa incontra Dennis Conner; 2 agosto,  Joe Bastianich e Mario Hofferer; 12 agosto Beppe Severgnini e Karim Rachid; 23 agosto Fabio Caressa e Gianluca Vialli; 27 agosto  Neri Marcorè e Paolo Fresu e 8 settembre Joe Bastianich con Cristina Bowerman.

«Waterfront è un progetto incredibile, oltre alla produzione di un evento lungo quasi 3 mesi, Filmmaster Events ha portato avanti un meticoloso lavoro di ricerca per poter garantire un alto livello di contenuti, e che potesse essere in grado di coniugare entertainment con un prodotto di alta qualità per gli ospiti, per le personalità e i temi affrontati – afferma Andrea Varnier, CEO di Filmmaster Events -. Abbiamo un’ expertise forte sul project management e abbiamo nel nostro palmares eventi come le cerimonie olimpiche, ma Waterfront è qualcosa di più,si tratta di cercare ed esaltare l’italianità di uno dei posti più glamour al mondo attraverso un’attività di entertainment completamente inedita.»

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Sarà un’estate all’insegna del grande cinema quella che si appresta a vivere Carbonia. Il Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias-Società Umanitaria ha organizzato con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia la rassegna “Cinema sotto le stelle”, che prevede la proiezione di 7 film nella splendida location dell’Arena Mirastelle del Teatro Centrale di piazza Roma.
“7 film di altissimo livello che saranno in grado di intercettare i gusti dei nostri concittadini con pellicole che spaziano tra i vari generi: dalla commedia al thriller, dai film di animazione alla commedia drammatica. Una rassegna propedeutica allo svolgimento di un altro grande evento, il Carbonia Film Festival, previsto per il mese di autunno», ha detto l’assessore dello Spettacolo Sabrina Sabiu.
“Cinema sotto le stelle” prenderà il via martedì 26 giugno e si concluderà martedì 7 agosto.
Si comincia con “Smetto quando voglio – ad honorem” di Sydney Sibilia, film del 2017 con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Luigi Lo Cascio, Valeria Solarino, Neri Marcorè. L’inizio del film è previsto per le ore 21.30.