21 May, 2022
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Un goal del ventenne attaccante turco Cengiz Ünder ha regalato alla Roma i tre punti nel match di questa sera alla Sardegna Arena, risultato che punisce severamente un ottimo Cagliari, protagonista di un’ottima partita, capace di costruire e sciupare mezza dozzina di palle goal, alcune delle quali in maniera clamorosa. I rossoblu recriminano anche per un episodio dubbio verificatisi al 95′ nell’area di rigore della squadra di Eusebio Di Francesco, decisamente poco brillante quattro giorni dopo la sfortunata eliminazione dalle semifinali di Champions League ad opera del Liverpool.

Il goal decisivo è arrivato al quarto d’ora, con un diagonale rasoterra “chirurgico” di Cengiz Ünder (al settimo goal stagionale), dopo due buone opportunità di Alessandro Deiola e Diego Farias, ed una conclusione dello stesso Cengiz Ünder, servizio da Edwin Dzeko, respinta da Charalampos Lykogiannis.

La prima vera palla goal per il pari del Cagliari è maturata al 33′, quando Paolo Faragò ha servito uno splendido assist a Leonardo Pavoletti, con velo di Artur Ioniță, ma la conclusione del centravanti rossoblu è stata debole e centrale, facile preda del portiere brasiliano della Roma Alisson. E, un minuto dopo, lo stesso Alisson s’è opposto bene ad una deviazione all’indietro del compagno Bruno Peres, su cross di Artur Ioniță.

In avvio di ripresa è stato ancora il Cagliari a creare gioco ed occasioni da rete. Al 47’, Farias, è scattato solitario nell’area avversaria, ha superato Alisson, ma la sua conclusione è stata respinta da Elio Capradossi. Il Cagliari ha conquistato quattro calci d’angolo consecutivi, senza riuscire a sfruttarli al meglio, ed al 55’ ha costruito una nuova grande occasione per pareggiare: lancio lungo per Diego Farias, giunto solo davanti ad Alisson ma impreciso nel controllo per la battuta a rete decisiva, con la sfera che si è persa a fondo campo. Al 72’ Nicolò Barella, tra i più brillanti, ha lanciato Diego Farias che ha approfittato di un errore di Alessandro Florenzi e si è involato solo verso la porta, fermato da Aleksandar Kolarov.

All’84’ nuova grandissima palla-goal per il Cagliari: lancio di Luca Ceppitelli, Aleksandar Kolarov è superato, Marco Sau si è presentato a tu per tu con Alisson, ma il suo destro è stato ancora una volta respinto dal portierone giallorosso.

L’arbitro Marco Di Bello ha assegnato sei minuti di recupero, giocati dal Cagliari quasi interamente in attacco, alla disperata ricerca del goal del pareggio. Al 91’ punizione dalla destra di Andrea Cossu, Alisson è uscito con i pugni e la conclusione di Paolo Faragò è stata deviata in angolo.

Al 95’, infine, l’episodio dubbio verificatosi nell’area della Roma, per un intervento del brasiliano Gerson su Alessandro Deiola, ostacolato al momento della conclusione. L’arbitro ha lasciato proseguire. Ed è finita lì, con la vittoria di misura della Roma, per 1 a 0.

Il Cagliari resta fermo a quota 33 punti, scavalcato da Chievo e Spal ed ora terz’ultimo in classifica in solitudine. Il calendario fa paura: domenica trasferta a Firenze, poi finale in casa, alla Sardegna Arena, con l’Atalanta. Serve almeno un punto per sperare di riagganciare almeno una squadra, la più probabile è il Crotone che deve affrontare prima la Lazio in casa poi la trasferta di Napoli, ma potrebbe non bastare. Il Cagliari di Diego Lopez deve assolutamente reagire anche alla sfortuna che oggi l’ha privato di un meritato pareggio, ora o mai più. La retrocessione, in questa stagione disgraziata sarebbe una vera beffa, perché la squadra rossoblu non è assolutamente tra le tre peggiori di questo campionato di serie A.

 

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Altra tappa fondamentale, forse decisiva, per il Cagliari, questa mattina, alle 12.30, alla Sardegna Arena, sulla strada che porta alla salvezza .

Arriva il Bologna dell’ex Roberto Donadoni, formazione ormai salva e priva di interessi di classifica, e la squadra di Diego Lopez deve assolutamente vincere per scacciare definitivamente le paure emerse nelle ultime settimane, ed affrontare con meno ansie le ultime partite di questo complicato campionato di serie A (dirige Daniele Doveri, assistenti di linea Stefano Liberti di Pisa e Francesco Fiore di Barletta, quarto uomo Daniele Martinelli di Roma, addetti al VAR Fabio Maresca di Napoli e Alberto Tegoni di Milano).

Il Bologna, pur privo di particolari stimoli, è squadra di qualità, e come tale va affrontata e rispettata. Diego Lopez potrà nuovamente contare su Luca Cigarini e Nicolò Barella a centrocampo. In attacco Leonardo Pavoletti giocherà al fianco di Marco Sau o del giovanissimo talento nord coreano Kwang-Song Han. Come contro l’Udinese, più ancora di chi andrà in campo conterà l’atteggiamento della squadra e sarà importantissimo l’apporto del pubblico, sempre molto vicino ai suoi beniamini in questa fase così delicata della stagione.

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Sono tre punti pesantissimi quelli in palio questo pomeriggio alla Sardegna Arena (inizio ore 15.00, dirige Piero Giacomelli di Trieste, assistenti di linea Giorgio Schenone di Genova e Gian Mattia Tasso di La Spezia, quarto uomo Niccolò Baroni di Firenze, addetto al Var Michael Fabbri di Ravenna, assistente al Var Filippo Valeriani di Ravenna), tra Cagliari e Udinese, valida per la 32ª giornata, 13ª del girone di ritorno. Il Cagliari vi arriva reduce da 3 sconfitte consecutive (0 a 4 interno cin il Torino, 1 a 2 nel recupero di Genova e 0 a 1 a Verona), l’Udinese di Massimo Oddo addirittura da 8 sconfitte consecutive che hanno fatto rientrare la squadra friulana nella zona calda (anche se non caldissima, considerato che ha 33 punti, 6 più della terz’ultima posizione).

Classifica e calendario alla mano (per il Cagliari molto difficile), la partita odierna ha un’importanza fondamentale: vincerla equivarrebbe a porre una grossa ipoteca sulla salvezza, una sconfitta ma anche un pareggio, renderebbero tutto assai più complicato.

Il Cagliari si presenta a questo appuntamento tanto delicato con diverse assenze, ma recupera il regista Luca Cigarini, una pedina assai preziosa che è mancata tanto nelle ultime settimane. Nicolò Barella, impiegato al suo posto, s’è disimpegnato bene, ma lo spostamento del giovane talento ha condizionato la squadra nella fase di costruzione del gioco. Diego Lopez avrà nuovamente a disposizione anche Luca Ceppitelli e Marco Andreolli, che hanno scontato il turno di squalifica, ed il norcoreano Kwang-Song Han.

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Un buon Cagliari è uscito battuto dallo stadio Marassi di Genova per un gran goal realizzato dal portoghese Medeiros all’89’, quando la partita sembrava ormai destinata al risultato di parità, maturato nel primo quarto d’ora della ripresa, prima con il goal (53′) dell’ex milanista Gianluca Lapadula, poi dal calcio di rigore procurato da Paolo Faragò (62′), fermato fallosamente da Ervin Zukanović, e trasformato da Nicolò Barella.

E’ una sconfitta che brucia tanto, perché il Cagliari aveva meritato il pari e anzi nel finale aveva anche cercato di vincere la partita, colpendo un clamoroso palo a portiere battuto su un gran colpo di testa di Leonardo Pavoletti (79′).

Sotto una pioggia battente, le due squadre si sono date battaglia fin dalle battute iniziali ma nella prima mezz’ora non ci sono state vere occasioni da rete. Al 33’ giallo nell’area rossoblu, per un calcio di rigore prima concesso al Genoa per un presunto fallo di Charalampos Lykogiannis e Luca Ceppitelli su Aleandro Rosi servito da Gianluca Lapadula, poi cancellato dall’arbitro Fabio Maresca su segnalazione della VAR.

In avvio di secondo tempo il Cagliari ha iniziato con grande aggressività ma è stato il Genoa a sbloccare il risultato al 53′ con Gianluca Lapadula, abile a deviare di testa un assist di Oscar Hiljemark, spiazzando Alessio Cragno. Il Cagliari ha accusato il colpo ed ha rischiato di subire il raddoppio al 59′ su iniziativa di Oscar Hiljemark, il cui lancio non è stato raggiunto da Aleandro Rosi. Al 62′ il pareggio del Cagliari: incursione di Paolo Faragò, intervento falloso di Ervin Zukanovic, sanzionato dall’arbitro con il calcio di rigore, realizzato da Nicolò Barekka.

Dopo una girandola di sostituzioni, il Cagliari ha saputo costruire la grande occasione per portarsi in vantaggio e vincere la partita al 79′: cross al millimetro di Paolo Faragò, un grande stacco aereo di Leonardo Pavoletti ha spiazzato Mattia Perin ma il pallone è andato a sbattere sul palo.

All’89’ la beffa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Francesco Migliore ha calciato a rete, il pallone è stato respinto da un difensore, è arrivato in corsa il 23enne portoghese Iuri Medeiros che con un gran sinistro ha infilato il pallone angolatissimo, imparabile per Alessio Cragno.

Nei sei minuti di recupero, il Cagliari ha cercato con grande generosità di riagguantare il pareggio, senza riuscirvi. Il Cagliari torna a casa a mani vuote, la classifica resta ferma con i 29 punti e domenica il calendario propone un altro scontro salvezza, sul campo del Verona.

 

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Dalla grande paura alla gioia sfrenata per una rimonta ed una vittoria clamorosa, maturata nei minuti di recupero che rilancia le quotazioni rossoblu nella corsa salvezza.

Benevento-Cagliari è una partita che la squadra di Diego Lopez ricorderà a lungo. Per 90′ è stata una grande sofferenza, perché il Benevento ha giocato decisamente meglio, costruito diverse occasioni da goal, realizzandone uno in avvio di ripresa, ma il Cagliari ha saputo soffrire e nel finale ha costruito il clamoroso sorpasso che, per la squadra campana, ha il sapore di una beffa atroce.

Dopo un avvio equilibrato, il primo brivido per la porta rossoblu è arrivato al 24′, quando Enrico Brignola ha superato Alessio Cragno con un rasoterra forte e preciso che si è stampato su un palo. La seconda metà del primo tempo non ha fornito grandi emozioni.

Al 2’ della ripresa è arrivato il goal del Benevento, con un gran tiro dalla distanza che si è infilato all’incrocio dei pali, imprendibile per Alessio Cragno.

Il Benevento ha continuato ad attaccare alla ricerca del goal della tranquillità ma il Cagliari è riuscito ad evitarlo e nel finale, dopo una lunga serie di cambi, ha cambiato atteggiamento, alla ricerca del goal del pareggio, senza risultato fino al 90′.

La svolta, nei minuti di recupero. Un tiro di Diego Farias, subentrato all’80’ a Leandro Castán, è stato deviato in angolo, sulla battuta dello stesso Farias, Senna Miangue sul primo palo ha prolungato di testa per Leonardo Pavoletti che, sempre di testa, ha messo la sfera alle spalle del portiere campano, il sardo Christian Puggioni (37 anni). Tutto finito? Per niente!

Il Cagliari, ritrovato il pari e fiducia nei propri mezzi, ha continuato ad attaccare alla ricerca del goal-vittoria che è arrivato al 97′: Nicolò Barella ha crossato dal fondo, il brasiliano Sandro in tuffo ha deviato con una mano, l’arbitro Gianluca Manganiello in un primo momento non è intervenuto ma è stato richiamato dagli uomini del VAR e costretto a cambiare la sua decisione, con l’assegnazione del calcio di rigore. Sul dischetto si è portato il 21enne Nicolò Barella che ha trasformato con grande freddezza, con un tiro forte ed angolato alla destra di Christian Puggioni.

Dopo un ultimo disperato tentativo del Benevento, neutralizzato da Alessio Cragno, l’arbitro ha fischiato la fine ed il Cagliari ha dato sfogo alla sua gioia per la conquista di 3 punti che potrebbero avere un peso decisivo in chiave salvezza. Per il Benevento, viceversa, potrebbe essere tramontata anche l’ultima speranza di risalire la china, in un campionato iniziato con 14 sconfitte consecutive, ed una classifica che oggi lo vede fermo a quota 10 punti, ben 15 meno della quart’ultima, a 9 giornate dal termine.

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Una perla del capocannoniere Ciro Immobile (colpo di tacco da cineteca) al 95′ ha negato al Cagliari una vittoria contro la Lazio che sembrava ormai acquisita ed avrebbe portato con sé un peso rilevante sulla classifica che nella zona calda vede un affollamento di squadre racchiuse in pochi punti (5 in due punti, 6 in quattro punti).

Il Cagliari ha disputato una partita eccellente, completamente diversa rispetto a quella di due settimane fa con il Napoli (va detto che la Lazio, soprattutto in questa fase della stagione, non vale certamente il Napoli), ed ha sbloccato il risultato al 25′ con Leonardo Pavoletti, pronto a ribadire in rete di testa un pallone deviato sulla traversa dal portiere laziale Thomas Strakosha su un colpo di testa di Kwang-Song Han.
La reazione della Lazio non s’è fatta attendere ed ha portato al pareggio dopo soli 9 minuti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Luis Alberto, Luca Ceppitelli è intervenuto per evitare l’intervento di Lucas Leiva ma la sua deviazione sfortunatamente ha spedito il pallone alle spalle di Alessio Cragno.
La prima metà della ripresa non ha offerto particolari emozioni, né dall’una né dall’altra parte e il tecnico laziale Simone Inzaghi ha tentato il tutto per tutto per cercare di vincere la partita, inserendo Sergej Milinković-Savić e Felipe Anderson (inizialmente tenuti a riposo in vista del match di ritorno degli ottavi di finale dell’Europa League con la Dinamo Kiev), al posto di Jordan Lukaku e Marco Parolo.
Al 25′ il portiere della Lazio Thomas Strakosha e Luiz Felipe pasticciano su un disimpegno, Leonardo Pavoletti si e termina a terra. L’arbitro Marco Guida inizialmente non concede il calcio di rigore ma interviene il Var che capovolge la decisione ed assegna il calcio di rigore al Cagliari. Sul dischetto dopo alcuni minuti dall’azione del fallo, si presenta Nicolò Barella, che non sbaglia.
A quel punto Diego Lopez sprona i suoi a difesa del preziosissimo vantaggio e le cose vanno bene fino al 95′, quando CiroImmobile si inventa un goal capolavoro, beffando Alessio Cragno con uno meraviglioso colpo di tacco su cross di Felipe Anderson.
Finisce 2 a 2, con una grande amarezza per il Cagliari che ormai stava assaporando il gusto di un’importantissima vittoria che avrebbe consentito di distanziare di due punti in più le dirette concorrenti per la salvezza. Oggi il Cagliari ha 26 punti, uno in più del Chievo, due del terzetto Crotone-Sassuolo-Spal e quattro sul Verona.

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Cagliari, missione compiuta! I rossoblu superano la Spal, 2 a 0 (goal di Luca Cigarini e Marco Sau, il primo con un tiro dalla distanza, il secondo 3 minuti dopo il suo ingresso in campo), e portano a 7 i punti il vantaggio sul terz’ultimo posto. E’ stata una vittoria limpida, anche al di là dello scarto di due goal, frutto di una prestazione convincente che conferma la crescita della squadra.

Diego Lopez ha impiegato nell’undici iniziale i tre giocatori reduci da squalifiche: Nicolò Barella, Joao Pedro e Leonardo Pavoletti. Il Cagliari ha controllato il gioco fin dall’inizio ma nella prima mezz’ora non ci sono state grandi occasioni da rete e a sbloccare la situazione ci ha pensato Luca Cigarini, alla seconda marcatura consecutiva dopo quella di Crotone, che ricevuta palla sulla trequarti al 34′, se l’è sistemata sul destro ed ha esploso un bolide che si è infilato in rete dopo aver sbattuto sul palo, fuori portata per il giovane portiere ferrarese Alex Meret.

Il Cagliari ha sfiorato subito il raddoppio, al 40′, con Leonardo Pavoletti, arrivato in ritardo alla deviazione vincente su cross di Paolo Faragò.

Anche in avvio di secondo tempo è stato il Cagliari a rendersi più pericolo, con un cross di Simone Padoin, sul quale Jasmin Kurtic ha deviato in angolo, sugli sviluppi del quale Alex Meret ha compiuto un miracolo sul colpo di testa di Luca Ceppitelli. Il raddoppio del Cagliari era ormai nell’aria ed è arrivato al 15′, con una splendida azione avviata da Luca Cigarini, rifinita da Diego Farias e conclusa da Joao Pedro con un tiro imprendibile per il pur bravo Alex Meret. Tutto inutile, purtroppo, perché l’arbitro Davide Massa, dopo aver inizialmente convalidato il goal, lo ha poi annullato su indicazione del VAR, per fuorigioco di Diego Farias al momento dell’assist per Joao Pedro.

Il Cagliari il secondo goal lo voleva ad ogni costo, ha continuato a cercarlo e lo ha trovato al 33′, con Marco Sau, entrato in campo 3′ prima al posto di Diego Farias. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla destra da Luca Cigarini, Leandro Castán (trai migliori in campo) ha servito con un colpo di tacco Marco Sau che con un tiro forte e preciso non ha lasciato scampo ad Alex Meret.

Il finale ha offerto ancora qualche emozione ma la vittoria del Cagliari, ampiamente meritata, non è mai stata in discussione.

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Diego Lopez ritrova Leonardo Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella per la sfida con la Spal dell’ex Marco Borriello, una delle tappe fondamentali nel cammino che conduce alla salvezza. All’andata, a Ferrara, i rossoblu fecero bottino pieno ma questo felice precedente non deve illudere che quella odierna possa essere una partita facile. Classifica alla mano, una vittoria sarebbe fondamentale perché dilaterebbe da 4 a 7 punti il vantaggio sulla terz’ultima posizione, occupata dalla stessa Spal, a meno di una vittoria del Verona sulla Roma, che porterebbe gli scaligeri a scavalcare la Spal, a cinque lunghezze dal Cagliari.

Diego Lopez con il recupero di Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella può contare sull’organico quasi al completo, dovendo fare a meno dei soli Pisacane, Miangue e Ceter. La partita sarà diretta da Davide Massa di Imperia, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Lorenzo Manganelli di Valdarno. Quarto ufficiale Niccolò Baroni di Firenze. Addetti al VAR Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo e Daniele Minelli di Varese.

«Sarà una partita diversa rispetto al Crotone – ha detto alla vigilia Diego Lopez -. Domenica scorsa avevo detto che sarebbe stata più una partita da lotta, domenica sarà più da giocare, sempre tenendo in mente che dovremo anche lottare su ogni pallone. In altre gare abbiamo dimostrato quel che sappiamo fare in termini di gioco, dovremo essere all’altezza anche contro la Spal.»
«Sappiamo che verrà tanta gente allo stadio, ripeto sempre che spetta a noi trascinare il pubblico; non solo quando non abbiamo la palla, intervenendo magari in scivolata, ma anche quando siamo in possesso, mettendo velocità, arrivando sulla fascia, crossando sulle punte. Dobbiamo trasmettere qualcosa ai tifosi. Questa gara andrà aggredita con personalità: affrontiamo una Spal che apprezzo molto per come approccia le partite. Anche loro vorranno giocare – ha concluso Diego Lopez -, noi dobbiamo essere concentrati sino alla fine, avere la testa giusta e cercare di fare male.»

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E’ un punto pesantissimo, in prospettiva salvezza, quello conquistato questo pomeriggio dal Cagliari allo Scida di Crotone, nello scontro diretto con la squadra allenata da Walter Zenda, reduce da una larga vittoria per 3 a 0 sul campo del Verona (corsaro oggi al Franchi di Firenze con un clamoroso 4 a 1).

Costretto a schierare una formazione d’emergenza per le assenze degli squalificati Joao Pedro, Nicolò Barella e Leonardo Pavoletti, sotto di un goal dal 27′ del primo tempo per il calcio di rigore molto dubbio, decretato su intervento del VAR e trasformato da Marcello Trotta, il Cagliari è rimasto in 10 uomini dalle battute finali del primo tempo, per un’ingiusta espulsione di Fabio Pisacane, anche questa assegnata dopo la consultazione del VAR. Quando tutto sembrava volgere contro i rossoblu, è arrivata una grande reazione, con il pareggio di Luca Cigarini, al 7′ di recupero del primo tempo con un grande calcio di punizione, e nella ripresa una strenua difesa del pareggio sugli assalti del Crotone.

La partita ha regalato un ultimo brivido, con il goal del Crotone realizzato al 90′ di testa da Federico Ceccherini su punizione di Federico Ricci ed annullato, ancora dopo la consultazione del VAR, ed il Cagliari ha poi potuto festeggiare il prezioso pareggio che consente di tenere a distanza di due punti il Crotone e a quattro la Spal che è riuscita a strappare un pari contro l’Inter e domenica prossima sarà protagonista alla Sardegna Arena in un’altra partita importantissima in chiave salvezza.

«I miei ragazzi hanno dato sul campo una grande risposta – ha commentato a fine partita Diego Lopez –. Avevo detto loro alla vigilia che era il momento di dimostrare la validità del gruppo e la squadra mi ha preso in parola. Alcuni elementi che non giocavano da tempo hanno fatto vedere di essere pienamente all’altezza. Non era facile venire qui in questo campo, il Crotone è andato in vantaggio, poi c’è stata una grande parata di Cordaz che ha impedito il pareggio. Siamo rimasti in dieci, la squadra ha giocato sino alla fine, minuto dopo minuti. Anche i giocatori che sono entrati mi sono piaciuti tantissimo, hanno dato il loro contributo al raggiungimento del risultato.»
«Il Crotone aveva due attaccanti alti e forti in area, ha cercato di rifornirli continuamente dalle fasce, andare uno contro uno. Abbiamo tenuto bene il campo, volevamo contrattaccare con qualche ripartenza ma non è stato possibile. La squadra ha fatto vedere di possedere lo spirito e la mentalità giusta – ha concluso Diego Lopez -: è così che si deve giocare per raggiungere la salvezza. Sono molto contento, il punto ce lo siamo guadagnato.»

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E’ un Cagliari fortemente condizionato dalle assenze quello che alle 15.00 affronta la trasferta di Crotone, una delle tappe più importanti sulla strada che conduce alla salvezza. Diego Lopez non può disporre di Joao Pedro, Nicolò Barella e Leonardo Pavoletti, tutti e tre squalificati, mentre ha convocato due dei tre nuovi acquisti, il difensore brasiliano Leandro Castán ed il difensore greco Charalampos Lykogiannis.

Quella odierna con la squadra di Walter Zenga, con il morale a mille per la netta vittoria per 3 a 0 ottenuta sette giorni fa a Verona, è la prima di una serie di quattro partite alla portata dei rossoblu, attesi nell’ordine domenica prossima dall’impegno casalingo con la Spal e successivamente dalle trasferte sui campi di Sassuolo e Chievo, tutte sfide “pesanti” in chiave salvezza.

Crotone-Cagliari sarà diretta da Paolo Tagliavento di Terni, assistenti di linea Andrea Crispo di Genova e Valentino Fiorito di Salerno, quarto uomo Luigi Nasca di Bari, addetti al Var Antonio Damato di Barletta e Fabrizio Posado di Bari.