28 March, 2026
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Una mattinata intensa di storia, memoria e cittadinanza attiva ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico “E. Piga” di Villacidro, che oggi hanno partecipato all’incontro formativo dedicato alla figura del generale Francesco Dessì Fulgheri, eroe villacidrese della Brigata Sassari durante la Prima Guerra Mondiale. L’evento, ospitato nell’Aula Magna dell’Istituto, ha visto la presenza di autorità civili, militari e rappresentanti del Lions Club.
L’iniziativa è stata aperta dal Col. Attilio Burdi, Referente per la 6ª Circoscrizione del Comitato per i rapporti con le Forze Armate e di Polizia del distretto Lions 108L, che ha ricordato il valore storico e morale dell’Ufficiale sardo e ha illustrato ai ragazzi la missione dei Lions, fondata sui principi di servizio, responsabilità civica e tutela del bene comune.
Sono seguiti i saluti istituzionali della dirigente scolastica dott.ssa Mariella Vacca, della presidente del Lions Club Villacidro Medio Campidano prof.ssa Maria Vittoria Zuncheddu, del sindaco di Villacidro dott. Federico Sollai e della dott.ssa Angela Canargiu, presidente della 6ª Circoscrizione Lions. L’Inno nazionale, eseguito in apertura dei lavori, ha sottolineato il clima di partecipazione e solennità dell’incontro.
La parte centrale della mattinata è stata dedicata agli interventi dei relatori. Il dott. Vittorio Monni, medico e studioso della Grande Guerra, ha presentato documenti, giornali e oggetti originali dell’epoca, offrendo agli studenti un contatto diretto con il contesto storico in cui operò Dessì Fulgheri. Il generale D. Nicolò Manca, già comandante della Brigata Sassari, ha approfondito il valore identitario del reparto e il significato del servizio militare attraverso due generazioni di esperienze. A seguire, l’ascolto dell’inno “Dimonios” ha richiamato l’eredità morale della Brigata. Dopo una breve pausa, il prof. Giuseppe Marras, docente e storico, ha proposto una lettura ampia e documentata della Prima Guerra Mondiale, inserendo la figura dell’eroe villacidrese nel più vasto quadro del conflitto.
In chiusura, il colonnello Attilio Burdi ha rivolto agli studenti un messaggio di responsabilità e crescita personale, richiamando tre pilastri fondamentali per il loro futuro: studio e impegno, curiosità e innovazione, valori e senso del dovere. L’incontro si è concluso con la consegna dei guidoncini Lions alle autorità e ai relatori, come segno di gratitudine e collaborazione, e con il canto corale dell’Inno nazionale.
L’evento ha rappresentato un momento significativo di educazione civica e memoria storica, rafforzando il legame tra scuola, istituzioni e comunità nel nome di un eroe che continua a parlare alle nuove generazioni.

E’ finito in parità, 1 a 1, il recupero del derby Lanusei-Carbonia, partita rinviata per impraticabilità di campo lo scorso 24 ottobre, per la sesta giornata del girone G del campionato di serie D.

Novità in difesa nel Carbonia, con Edoardo Adamo fuoriquota classe 2004 al posto di Marco Russu; a centrocampo, con Andrea Porcheddu al posto di Pietro Scanu e in attacco, con la coppia formata da Kassama Sariang e Samuele Curreli, con quest’ultimo al posto di Ador Gjuci.

Il Carbonia è andato vicinissimo al goal con Kassama Sariang (molto brillante) al 13′, il Lanusei ha risposto al 20′ con una conclusione di Vincenzo Ciotoli, neutralizzata da Adam Idrissi.

Il Carbonia ha continuato a macinare gioco e a creare occasioni. Al 22′ con Alessio Murgia, al 23′ con Kassama Sariang. Il Lanusei in grave difficoltà ha convinto il suo tecnico Stefano Campolo a cambiare i due attaccanti, inserendo Gianmarco D’Alessandris e Davide Gaetani per Vincenzo Ciotoli ed Alessandro Masia.

Al 37′ il goal del Carbonia: cross di Samuele Curreli, Matteo Gemini cerca di allontanare il pallone ma sbaglia superando il proprio portiere Mattia Palombo. Il Lanusei è scosso dal goal subito, il Carbonia cerca di approfittarne e per poco Gabriele Dore, al 40′, non ne approfitta per il 2 a 0.

Le squadre vanno al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

L’avvio della ripresa non registra sostanziali novità nell’atteggiamento delle due squadre ed il Carbonia va vicino al raddoppio con Samuele Curreli che prima, al 52′, scivola al momento di concretizzare una bella iniziativa personale, poi coglie un palo, con tiro deviato da un difensore che poi finisce in angolo, al 55′. Sugli sviluppi dell’angolo Joaquin Suhs spedisce di testa di poco alto. David Suazo effettua due cambi, Marco Russu per Edoardo Adamo e Pietro Scanu per Andrea Porcheddu.

Il grande pericolo scampato “sveglia” il Lanusei che pareggia al 62′ con Nicolò Manca che, dopo essersi fatto ammonire per un brutto fallo su Kassama Sariang, batte Adam Idrissi con un colpo di testa in tuffo su assist dell’ex Daniel Pischedda.

Il pareggio raggiunto carica il Lanusei che cerca il goal del sorpasso ma trova attenta la difesa del Carbonia. Continua la girandola delle sostituzioni ma non succede quasi più niente in zona goal su entrambi i fronti e le squadre chiudono sull’1 a 1, con il quale il Lanusei sale a quota 9 punti ed aggancia il Latte Dolce (battuto a Sassari tre giorni fa nel derby) al 12° posto; il Carbonia, al secondo risultato utile consecutivo in trasferta dopo la vittoria di Genzano, resta 16° ma ora ad un solo punto dal Cynthialbalonga (impostosi 4 a 1 ad Uri dopo il ko casalingo con il Carbonia), a due punti dal Gladiator e a tre punti dalla coppia sarda Latte Dolce-Lanusei.

Domenica prossima il Carbonia giocherà ad Ostia Lido, il Lanusei ospiterà l’Afragolese.

Lanusei: Palombo, Gualtieri, Gemini, Lazazzera, Pischedda, Meledandri (dall’86’ Marrazzo), Di Lollo (dal 57′ Carta), Manca, Selvini (dall’86’ Darboe), Masia (dal 27′ Davide Gaetani), Ciotoli (dal 27′ Gianmarco D’Alessandris). A disposizione: Benvenuti, Carta, Macrì, Vari, Ravanelli. Allenatore Stefano Campolo.

Carbonia: Idrissi, Adamo (dal 57′ Marco Russu), Suhs, Bellu, Mastino, Serra, Porcheddu (dal 57′ Scanu), Dore, Murgia (dal 78′ Gjuci), Sariang, Curreli. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Dellacasa, Murtas, Basciu, Berman. Allenatore David Suazo.

Arbitro: Stefano Foresti di Bergamo.

Marcatori: al 37′ Gemini (L. autorete); al 62′ Manca (L).

Ammoniti: Porcheddu (C), Pischedda (L), Selvini (L), Curreli (C), Sariang (C), Manca (L), Serra (C), 

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Uno splendido calcio di punizione trasformato in rete al 90′ dall’esordiente Moussa Soumaré ha consentito al Carbonia di uscire imbattuto dallo stadio Lixius di Lanusei, nella seconda giornata del girone G del campionato di serie D. La partita si presentava difficile già alla vigilia, per quattro assenze pesanti, quelle degli infortunati Roberto Cappai e Joseph Tetteh e dello squalificato Marco Piredda, alle quali si è aggiunta nella fase di riscaldamento quella di Emmanuel Odianose, prima alternativa del reparto offensivo, e si è confermata tale anche sul campo, dopo un avvio sostanzialmente equilibrato, con il goal del vantaggio ogliastrino realizzato dal giovane attaccante Nicolò Manca. Dopo aver sbloccato il risultato, il Lanusei ha legittimato il vantaggio con due ghiotte occasioni per il raddoppio, non sfruttate dall’attaccante portoghese Muhamed Varela.

Nel secondo tempo il Carbonia ha costruito una buona occasione per riequilibrare il risultato con Cristian Stivaletta, la cui conclusione è stata salvata sulla linea di porta ma è stato poi il Lanusei a rendersi ancora più pericoloso, senza però riuscire a concretizzare quanto costruito, con il secondo goal.

E nel finale, quando ormai il risultato sembrava acquisito a favore del Lanusei, il 23enne esterno francese di origini maliane Moussa Soumaré, tesserato in settimana ed entrato al 65′ al posto di Nicola Serra, ha trasformato con grande maestria un calcio di punizione dal limite, realizzando un goal pesantissimo che vale un pareggio d’oro per la classifica. Moussa Soumaré promette di diventare uno specialista nei calci da fermo, perché già nell’amichevole di Iglesias con la Monteponi si era reso protagonista di una prodezza balistica su un calcio di punizione da oltre 30 metri.

Il risultato positivo odierno accresce l’autostima di tutto il gruppo biancoblù, destinata a crescere con il recupero degli infortunati ed il ritorno in campo di Marco Piredda che ha scontato la squalifica rimediata per la doppia ammonizione ricevuta nel derby di domenica scorsa con la Torres.

La Torres è la grande delusa della giornata che l’ha vista sconfitta ancora, in casa, nel derby con l’Arzachena, 2 a 1. La squadra gallurese, viceversa, aggancia a quota 4 punti il Carbonia ed il Muravera, uscito imbattuto dal difficile campo dell’ambizioso Latte Dolce, in una partita terminata senza goal.

Sugli altri campi, dopo la nettissima vittoria per 5 a 1 ottenuta ieri dall’Insieme Formia sul campo del Giugliano, oggi il Latina ha rifilato 4 goal in trasferta, senza subirne, al Nola; la Vis Artena ha vinto di misura, 1 a 0, sul campo della Nuova Florida; il Savoia ha superato 2 a 1 la Nocerina; sono finite senza goal Gladiator-Afragolese e Cassino Monterosi.
Dopo due giornate comandano la classifica, a punteggio pieno, Insieme Formia, Vis Artena e Latina; seguono a quota 4 punti Carbonia, Muravera, Arzachena e Monterosi; il Savoia ha 3 punti; Latte Dolce 2; Afragolese, Lanusei, Gladiator e Cassino Calcio 1; Torres, Team Nuova Florida, Giugliano, Nocerina e Nola 0.
Domenica prossima il Carbonia ospiterà la Gladiator di Santa Maria Capua Vetere.

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Animato dibattito, ieri sera, nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, sulla realtà del Poligono di Capo Teulada, come risorsa, fonte di economia e di sviluppo per il territorio. All’incontro, organizzato dal Consorzio Fieristico Sulcitano, hanno partecipato il Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, Filippo Spanu; i sindaci di Teulada e Sant’Anna Arresi, Daniele Serra e Paolo Luigi Dessì; i deputati del Partito Democratico Emanuele Cani e Francesco Sanna; il senatore di Forza Italia Emilio Floris; l’ex comandante del 1° Reggimento di Teulada, colonnello Sandro Branca; i consiglieri regionali di Forza Italia Stefano Tunis e Ignazio Locci; l’ex comandante della Brigata Sassari, generale Nicolò Manca; il sindaco di Perdasdefogu, Mariano Carta; i sindaci di Carbonia e Calasetta, Giuseppe Casti e Antonio Vigo; il segretario della Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente, Roberto Puddu; amministratori locali, rappresentanti di associazioni e movimenti e semplici cittadini.

Diverse le posizioni emerse nel corso del dibattito. Da una parte la posizione del ministero della Difesa che rivendica il mantenimento dell’attuale situazione e degli oltre 7.000 ettari di demanio (demanio e non servitù, come ha rimarcato il colonnello Branca, in quanto i terreni sono stati acquistati dal ministero della Difesa da alcune centinaia di proprietari, ad un prezzo nettamente superiore a quello che allora era il prezzo di mercato, e solo in tredici casi si procedette con espropri) per lo svolgimento delle esercitazioni; da un’altra quella della Regione, manifestata dal governatore Francesco Pigliaru alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari e ribadita nell’occasione dal Capo di Gabinetto Filippo Spanu, in base alla quale «non si può essere gravemente sperequati da una prassi dello Stato di cui si fa parte non si può più ritenere scontato che la gran parte delle servitù militari della Repubblica italiana sia in Sardegna. Riequilibrio e bonifiche come grande occasione di lavoro, di educazione, di civiltà, di sviluppo, di recupero e riuso che vanno finanziate a valere sulla fiscalità generale della Repubblica»; e ancora quella delle comunità locali, con in prima fila i comuni di Teulada e Sant’Anna Arresi, i due comuni maggiormente coinvolti dalla presenza militare (Sant’Anna Arresi non ha suo territorio in area militare ma è direttamente a contatto con lo stesso), che rivendicano un alleggerimento del peso della servitù ed un maggior coinvolgimento in termini di ricadute economiche. Ci sono poi coloro che sono pienamente favorevoli alla presenza del poligono, vedi i pescatori, che ormai da anni usufruiscono degli indennizzi per il mancato esercizio della loro attività; e coloro che, viceversa, sono nettamente contrari, in quanto ritengono la presenza del poligono un freno allo sviluppo economico del territorio, soprattutto nel settore turistico.

Oggi – come ha sottolineato il colonnello Branca, il poligono rappresenta la principale azienda del territorio, con l’erogazione di ben 1.200 buste paga, tra militari e civili, e nelle considerazioni che vengono fatte circa la permanenza o meno del poligono, è una realtà della quale non si può non tenere conto, soprattutto in una fase di grave crisi economica come quella che vive il Sulcis Iglesiente. E nella prospettiva di un ridimensionamento anche parziale della servitù, con una restituzione di porzioni di territorio agli usi civili – come da parte sua ha rimarcato il senatore Emilio Floris – andrebbe affrontato preventivamente il problema delle bonifiche, per evitare il ripetersi delle situazioni vissute a La Maddalena, dove gli americani sono andati via ma il territorio, non essendo state effettuate le bonifiche, oggi è praticamente ancora inutilizzabile.

L’ipotesi più realistica, sostenuta tra gli altri, oltre che dal governatore Francesco Pigliaru, anche da Roberto Puddu, segretario generale della Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente, è quella di una riduzione della superficie destinata alle esercitazioni militari («perché niente è eterno – ha detto Puddu – come dimostrano i casi dell’industria e della stessa Carbosulcis, che sta chiudendo. E non si capisce perché debba essere eterna la superficie di territorio destinata alle esercitazioni militari»), con maggiori ricadute in termini economici per le comunità locali, possibili con il nuovo programma che prevede investimenti per ben venti milioni di euro.